CHICHIBIO E L’IRRIVERENTE COMMEDIA DELL’AIDS

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LETTERA

MUOIONO DI AIDS ANCHE LE PERSONE VIRTUOSE

Salve dr Vaccaro, Grazie per la tesina Delucidazioni sull’Aids. E per le tesine precedenti che mi ha prontamente inviato. Lei ha molte ragioni. Eppure ci sono persone che sviluppano la malattia pur non avendo mai abusato di niente, pur avendo condotto uno stile di vita impeccabile sotto il profilo delle condizioni salutari. Le ricordo ad esempio la dissidente Cristina Maggiore che, dopo anni di astinenza volontaria dagli anti-retrovirali, è morta di polmonite, patologia di cui più nessuno muore. Come lo spiega? Paolo Rossi Bernard, inviato speciale per il Report 1997 per il caso Aids, scriveva quanto segue:

La verità sta nel giorno in cui la scienza ufficiale e quella dissidente lavoreranno assieme per risolvere i tanti misteri e le tante contraddizioni di questo presunto virus.

Nel caso fossi ammalato, io comunque farei i farmaci anti-retrovirali solo se veramente costretto, come ultima spiaggia. Mi faccia sapere cosa ne pensa.

Dario da Firenze

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LA TESI SUL VIRUS INVENTATO NON MI CONVINCE DEL TUTTO

Caro Valdo, la storia dell’Aids mi interessa. Quello che dici lo trovo confermato anche nei documenti allegati  dove si dice che:

1) Il virus HIV non è mai stato isolato.

2) Non è stato provato alcun collegamento tra Hiv e Aids

3) Nessuna veridicità viene attribuita oggi ai test Elisa, Western Blot (WB). In molti casi sembra che un semplice vaccino antinfluenzale renda la gente positiva secondo il test WB. Nel test Elisa ogni persona che sia stata sfiorata dalla malaria diventa sieropositiva, ecc.

4) I farmaci anti-retrovirali sono altamente tossici (l’AZT in particolare, essendo un potente topicida ricavato dallo sperma delle aringhe)

Tuttavia, pur entro limiti assai contenuti che nulla hanno a che vedere coi catastrofismi ufficiali, c’è gente che continua a morire di Aids, e altra gente che registra una diminuzione di linfociti nel tempo.
Per questi motivi, la tesi del virus inventato mi lascia molto perplesso.

DI COSA È MORTO MAI ROCK HUDSON?

Ti domando dunque di che cosa siano morti famosi attori americani come Rock Hudson. Secondo quanto si scrisse allora, Hudson scoprì di avere l’Aids il 5 giugno 1984, in seguito a una visita dal dermatologo. Tenne nascosta la sua malattia finché poté, persino al compagno Marc Christian, con cui continuò a fare sesso non protetto. Hudson gli spiegò la sua impressionante perdita di peso con la scusa di una dieta eccessiva, poi gli parlò di anemia, poi dell’anoressia, infine di un cancro al fegato. Ed è per questo che, dopo la morte dell’attore, Christian mise in piedi e vinse una causa di risarcimento milionaria. Pure Freddy Mercury morì pare di Aids. Alessandro Bono, il cantante, idem. E così tanti altri.

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RISPOSTA

AIDS COME STRUMENTO DI ESONERO DELLA RIVOLUZIONE SESSUALE?

Oltre che essere un business strabiliante per Big Pharma, io penso che l’Aids sia stato inventato per fermare la rivoluzione sessuale, che preoccupava molto gli Illuminati (di cui hai parlato nella tesina La Terza Guerra alla salute e al clima).

La rivoluzione sessuale rischiava di modificare il sistema economico della società.
Rischiava di far decadere la religione ecumenica che non rappresentava più un credibile deterrente.
Rischiava di portare un aumento della prostituzione, con le donne che, se non sei bello con l’orecchino, non te la danno gratis.
Rischiava di stravolgere la famiglia trasformando la donna in un elemento destabilizzante, allontanandola dal suo ruolo di procreatrice e di madre.
Rischiava di porre ai vertici delle preoccupazioni il ricatto sessuale della donna.

SAPERE QUALCOSA DI PIÙ SULL’AIDS NON DUOLE

Mi ricordo ancora un discorso di Giulio Andreotti che disse: L’Aids, se non c’era, bisognava inventarlo.
Penso poi che alcune morti siano state provocate da sostanze tossiche sconosciute messe nelle droghe di cui costoro facevano largo uso.
Ti risulta che ci furono esperimenti con volontari detenuti, per il test sul contagio eterosessuale e sul contagio omosessuale?
Sapere qualcosa di più non duole. Grazie di tutto.
Giorgio da Milano

GIOVANNI BOCCACCIO E IL DECAMERONE, OVVERO L’UMANA COMMEDIA

Giovanni Boccaccio (1313-1375), massimo creatore della prosa italiana, e grande amico di Francesco Petrarca (1304-1374), figlio di un mercante fiorentino e di una gentildonna francese, diplomatico ad Avignone e Roma, si intendeva di sesso, e ancor più di burle e di prese in giro.
È famoso nel mondo per il suo capolavoro Decamerone, con le 100 novelle più rocambolesche, erotiche, umoristiche e divertenti, mai scritte da un singolo autore.

Siccome a raccontare le storielle più sporche non ci sono dei buontemponi da osteria, o dei maschi degenerati, ma delle gentili e leggiadre donzelle fiorentine (con tre fortunati ragazzotti), rifugiatesi in campagna a Fiesole per sfuggire la peste che infuriava a Firenze nel 1348, la carica di erotismo e impudicizia, di piccanteria e presa in giro, raggiunge livelli irresistibili.

MARITI CORNUTI, MONACHE IMPUDICHE, PRETI E MONSIGNORI EROTOMANI

Non a caso, il Decamerone, e i disegni pornografici che immancabilmente lo accompagnavano, fu immediato bersaglio dell’Inquisizione Cattolica.
Quelle gentildonne si divertivano a raccontare episodi veri o immaginari della loro vita di ogni giorno, e prendevano di mira mariti cornuti, monache impudiche, preti e monsignori votati alle orge e alle trasgressioni.
Libro altamente proibito dalla Chiesa, e dunque finito spesso nei roghi pubblici, ma non al punto di scomparire del tutto, come fu per le opere di Pitagora.
Troppo importante era il Boccaccio per la lingua nazionale, formando egli il famoso trio della letteratura italiana Dante-Petrarca-Boccaccio.
Per molti aspetti il Decamerone è paragonabile alla Divina Commedia, al punto che venne chiamato Umana Commedia.

GIOVANNI BOCCACCIO CONOSCEVA L’AIDS MEGLIO DI GALLO E MONTAGNIER

Fatto sta che le novelle del Boccaccio, incluso quella innocente ed esilarante su Chichibio, le studiano i nostri ragazzi sui banchi di scuola.
Cosa c’entra Chichibio con l’Aids? C’entra eccome.
Giovanni Boccaccio conosceva l’Aids assai meglio di Luc Montagnier e di Robert Gallo, e addirittura meglio del loro contraltare Peter Duesberg.
Solo che, al posto di chiamarlo Aids, lo chiamava burla, imbroglio, presa per il culo.

LA GRANDEZZA E LA VERVE DI CHICHIBIO

Per chi non conoscesse la storia di Chichìbio, ricordo che era un cuoco veneziano il quale, per compiacere una sua procace ed affamata amichetta, le regala la coscia di una gru che sta arrostendo per un nobile e i suoi invitati.
Quando va a servire la gru in tavola, priva di un arto, il padrone chiede al suo cuoco delle spiegazioni, sul dove mai è finita l’altra gamba. Altra gamba? Ma Signore, non sapete che le gru hanno una gamba sola?

LA GRU CON UNA GAMBA SOLA E L’AIDS SONO LA STESSA COSA

Morale della favola, la gru con una gamba sola è paragonabile alla storia dell’Aids.
Qual è la verità?
Hanno nominato un giorno dell’anno dedicato all’Aids. Non so se per burla, l’organizzazione mi ha pure invitato per iscritto a intervenire, il che mi ha fatto davvero ridere.
La verità è molto semplice, e non sta di certo nelle elucubrazioni che si stanno facendo sul virus e il retrovirus, sui trasposoni e la trascrittasi inversa.
Queste sono baggianate dei mangia-pane-a-tradimento che stanno nelle università di ogni paese.

DOVE STA LA VERITÀ? NELLA SCIENZA UFFICIALE O NELLA SCIENZA DISSIDENTE?

La verità non sta nel discorso cellulare, impostato col pregiudizio e il paraocchi, studiato male e sviscerato peggio, coi risultati inconcludenti che si sanno.
La verità non sta nei testi di biologia e nelle foto assurde che girano su Internet, ma nei disegni pornografici del Boccaccio, negli ammonimenti di Dante e Leonardo, negli scritti di Galileo, tutta la vita in bilico tra libertà e prigione, tra libertà e rogo, per il solo fatto di affermare che la Terra è rotonda e che gira persino intorno al Sole.

C’È GENTE AL MONDO CHE MUORE DI MALATTIE SIMIL-AIDS? SÌ, TANTISSIMA.

Il solito problema umano del vedere le cose non oltre al proprio naso.
Il solito problema umano della pigrizia mentale, del credere alle facili e comode apparenze e non a quello che c’è veramente sotto.
La verità sull’Aids e sul simil-Aids è di una semplicità addirittura sconcertante.
Il virus non c’entra nel modo più assoluto.
Salvo che per virus non si intenda il virus del fumo, del caffè, dell’alcol, del farmaco, dell’integratore, della carne, del latte, del cibo cotto.
C’è gente al mondo che muore di indebolimento cronico, di esaurimento ed esaustione, di consunzione?
Sì, tantissima.

DEFICIT ENERGETICO SIGNIFICA CADUTA IMMUNITARIA

Cosa mai gli succede?
Il corpo umano ha una normale dotazione, diciamo 100, di energia nervina, che è caratterizzata da energia calorica, energia bioelettrica, energia muscolare, energia ormonale, energia vitaminica, energia minerale, energia spirituale ed energia enzimatica.
Quel livello massimo ideale 100 si traduce nella semplice parola salute e forma psico-fisica.
Più uno è pimpante, soddisfatto di sé, rispettoso della natura, armonizzato col suo fato e il suo karma, e più è in grado di sopportare dei prelevamenti energetici al suo interno, rimpiazzandoli man mano.
Più uno si autodistrugge, più preleva a casaccio e in modo scriteriato, senza ricostituire le scorte, e più finisce in rosso e in deficit, e più caduta immunitaria scatena in se stesso.

I MODI DI CADERE SONO TANTI

Succede al giocatore di calcio, che esaurisce le scorte in un’avvincente e dispendiosa partita sul fango.
Succede al ciclista che difende la maglia rosa su una vetta del Giro d’Italia.
Succede allo studente universitario che sgobba e ha persino gli incubi in vista dell’esame di analisi matematica.
Succede al super-amatore che vuole soddisfarne tre in una sola notte.
Succede al ragazzo in fase di rapida crescita, e incapace di dare al suo corpo i mattoni adatti e lo spirito giusto per crescere e svilupparsi.
Succede all’innocente che, pur non sapendo come e perché, eredita il fumo, le carenze e le disattenzioni di sua madre.

LE SCORCIATOIE E I TRUCCHI DEL MESTIERE

Il creatore ci ha fatti bene, dotandoci persino di un serbatoio di riserva, il cui rubinetto è nelle mani del Sistema Immunitario.
Ma ecco allora che tutti gli esauriti del mondo, anziché dare modo al proprio sistema di riprendersi e di ricostituire le scorte, imparano le scorciatoie e i trucchi del mestiere.
Eccoli imparare che il caffè tira su, che la sigaretta fa battere il cuore in accelerazione, che la cioccolata dà la carica, che la carne e il cibo-cotto danno vampate al viso e stimolazioni, che pure l’alcol sembra aiutare, che l’integratore fa miracoli, che con una manciata di Viagra in tasca te la cavi e fai bella figura in ogni circostanza.

GLI EFFETTI DIFFERENZIATI DI UN RAPPORTO SESSUALE

Si dimenticano costoro che abbiamo un Sistema Immunitario super-intelligente e che non è possibile barare in eterno.
Il rapporto sessuale è una cosa bellissima ed esilarante, lo sappiamo tutti.
Ma, se per la donna è qualcosa di eccitante-rilassante-ricostituente, per il maschio si traduce anche in una pesante fuoriuscita energetica, in una enorme calo enzimatico, capace di depotenziarlo per qualche ora o per un giorno intero.

UNA SINDROME DA ESAURIMENTO SEMPRE IN AGGUATO

Le leggi naturali non possono essere snobbate senza conseguenze.
Pescare energia dal corpo umano, quando il corpo non ne ha a sufficienza, è un pericoloso gioco sul filo del suicidio.
La sindrome esaustiva-immunitaria è sempre in agguato, e la puoi chiamare con qualsiasi nome tu voglia.
Il dr Hamer li chiama traumi emotivi, il preparatore atletico lo chiamerà superallenamento, l’osservatore attento lo chiamerà batterie scariche, per lo psicologo si tratterà di esaurimento, per il medico ci sarà una patologia batterico-virale e pèer l’igienista una crisi tossiemica.
Il nome che riassume il tutto è esaustione (esaurimento scorte nervose), oppure consunzione, nel caso di esaurimento in fase avanzata e finale.

LE COMPLICAZIONI DEI RAPPORTI IMPROPRI

Che esista gente in quelle deprecabili condizioni non v’è alcun dubbio.
Ho parlato di rapporti sessuali ai limiti, di rapporti privi di qualsiasi motivazione naturale.
Di rapporti perversi non nell’ottica del pregiudizio religioso, ma perché privi delle elementari premesse di ogni buon rapporto, come la carica erotico-energetica da un lato e l’autentica attrazione bio-elettrica dall’altro.
Le complicanze che derivano dalla scelta di partner impropri, come nel caso classico dell’omosessualità maschile, rendono ulteriormente critica la situazione.
Madre natura, checché se ne dica, non ha previsto Adamo e Adamo, ma soltanto Adamo ed Eva.
Se sulla Terra troviamo troppi Adamo e Adamo, quello non è di certo il Paradiso Terrestre, ma una caricatura orrenda del medesimo.
Andare comunque in controtendenza, e per giunta col serbatoio energetico vuoto, comporta drammatiche conseguenze immunitarie.

DIMOSTRARSI SEMPRE E COMUNQUE ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE

Non si va in crisi immunitaria soltanto col sesso, ma anche con le tensioni e gli stress del vivere quotidiano.
L’attore che deve affrontare il palcoscenico, e deve garantire una certa performance in quel determinato momento, può anche sentirsi non all’altezza, inadeguato al compito da svolgere.
Lo studente che deve superare un esame, il ragazzo o l’uomo che devono dimostrarsi all’altezza con la rispettiva partner, l’attaccante che deve mandare la sfera nel sacco, possono tutti trovarsi nella medesima situazione di precarietà.
Ecco allora che ricorrono alla caffeina, alla nicotina, a qualsiasi stimolante in grado di dargli la carica, finendo così nel ciclo della dipendenza, dell’assuefazione, del doping.

LE VANE FRUSTATE AL CAVALLO STANCO

La volta dopo, lo spettacolo successivo, la gara successiva, l’esame successivo, l’amplesso successivo, saranno ancora più a rischio, per cui servirà di nuovo la pasticca e magari non basterà, e ce ne vorranno due, e poi tre. E da quelle tre si dovrà passare a qualcosa di più efficace.
Il famoso discorso delle frustate al cavallo stanco, dove la frusta di cuoio viene rimpiazzata da una frusta metallica.
Ci sono mille modi per andare in emergenza immunitaria.
Ci si va per paura e tensioni insostenibili, per sete e fame, per sfortuna e disgrazia, per incidenti traumatici. O anche perché, come abbiamo visto, la mamma imprudente ci ha costruiti male.

I MOTIVI CHE PROVANO IL VERGOGNOSO IMBROGLIO AIDS

Dove sta dunque il vergognoso e insostenibile imbroglio dell’Aids?
Sta semplicemente in 4 fatti precisi e circostanziati:

  1. Nell’aver catalogato una gamma svariata di consunzioni umane pre-esistenti da decenni e secoli sotto il nome di una singola etichetta Doc, sotto il nome di un marchio Aids, facendo di esso una malattia specifica e determinata (guidata, organizzata, pubblicizzata, sfruttata industrialmente-politicamente-farmacologicamente-medicalmente), e appropriandosi dei diritti d’autore.Una specie di globalizzazione applicata alla patologia, similmente alla globalizzazione della Monsanto nei riguardi delle sementi.
  2. Nell’aver fatto confluire in questo marchio Aids una serie di altre malattie di comodo (polmonite, meningite, sarcomi, al solo scopo di dare più consistenza ai numeri e alle statistiche).
  3. Nell’aver ordito ai danni dell’umanità una pazzesca campagna terroristica che ha fatto nel mondo intero più vittime e morti della pretesa patologia chiamata Aids. Gente sana, coppie sane gettatesi dai ponti e finite sotto i treni, per il timore assurdo di albergare in essi l’Hiv. Gli assassini seriali di migliaia di persone sono in libera circolazione, e osano mostrarsi sugli schermi, mantenendo vesti e funzioni di prestigio, onori ex-presidenziali, mentre in realtà e per giustizia dovrebbero indossare tute da ergastolani.
  4. Nell’aver associato alle consunzioni ed agli esaurimenti, malattie letali ma rigorosamente tossicologiche (al pari di pellagra, scorbuto e beri-beri e Smon), la caratteristica vile ed infamante del contagio, prefabbricando la storia dell’Hiv, infiorettandola di storie distorte ed impressionanti. coinvolgenti artisti famosi, cementandola di onori e riconoscimenti (Nobel a Montagnier, honoris causa dei cinesi a Bill Clinton).

OCCORRE DOCUMENTARSI PRESSO FONTI AFFIDABILI E DISINTERESSATE

Ai quattro punti ora citati, si sono aggiunti degli altri a non finire, a tutti i livelli.
Non sta a me qui elencarli tutti.
Si vadano a leggere i testi di vera scienza trasparente che sono in vendita nelle librerie del pianeta.
Quelli scritti dai maggiori cervelli e non dai farneticanti venditori di fumo ai quali è stato dato per 20 anni di seguito, in assurda e colpevole esclusiva, ogni microfono ed ogni canale.
Si vadano a leggere gli autori americani dell’Accademia delle Scienze, e non i mediocri piazzisti nostrani di università colonizzate come la Sapienza di Roma, o di enti corrotti, tipo l’Istituto Pasteur di Parigi.

IL FALLIMENTO SISTEMATICO DELLE PROVE

Ogni tipo di test utilizzato dai monatti si è rivelato inattendibile, con esiti sballati e fuorvianti.
Tutte le sieropositività si sono dimostrate condizioni normalissime e prive di qualsiasi significato patologico, prive di ogni contagiosità, in barba agli stonati strombazzamenti sul famoso cestista Magic Johnson, e su altri casi simili. Gente che avrebbe dovuto lasciare le penne un mese o un anno dopo, carica di un virus immaginario e latente, e che invece restava in vita forte come prima (salvo che non l’avessero nel frattempo costretta alla morte tramite le demenziali e delinqunziali cure anti-retrovirali).

SENTIAMO ALBERT SABIN, DEL NATIONAL INSTITUTE OF HERALTH

Per capire l’imbecillità e l’incongruenza dell’Aids non andremo certo ad ascoltare attrici tipo Liz Taylor o Sharon Stone. Non andremop nemmeno a leggere libri sconclusionati di giornalisti vivi o morti di casa nostra, sui quali è preferibile stendere un velo di pietà.
Tutti monatti dalla testa ai piedi. Tutti corrotti dal primo all’ultimo. Tutti bacati nel cuore, nell’anima e nel cervello.
Sarà meglio sentire il dr Albert Sabin del NIH (National Institute of Health), monatto pure lui (vedi vaccini antipolio), ma almeno con un barlume di materia grigia residua, che nel 1994 dichiara:
L’attuale campagna di educazione e prevenzione dell’Aids si basa sull’asserto che ogni sieropositivo può essere considerato agente di contagio, mentre di questo fatto non esiste alcuna prova.

SENTIAMO IL DR ROOT-BERNSTEIN

Oppure ascolteremo il dr Root-Bernstein, scienziato molecolare:
Eravamo abituati a credere di essere tutti a rischio Hiv e Aids, e che un’epidemia eterosessuale mondiale fosse inevitabile. Ma l’epidemiologia dell’Aids si è rivelata totalmente fasulla.

E IL PROFESSOR PETER DUESBERG, MEMBRO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DELLE SCIENZE

E il professor Peter Duesberg, retro virologo e primo ricercatore al mondo ad aver isolato un gene del cancro, membro dell’Accademia delle Scienze:
L’Hiv, immaginato e non trovato, anche se per assurdo venisse un giorno isolato in laboratorio, sarebbe niente altro che un inoffensivo retrovirus, inoffensivo e banale al pari di tutti i retrovirus esistenti sul pianeta.

UNA NOTIZIA BOMBA, CHE STRANAMENTE NESSUN CANALE TELEVISIVO COMMENTA

Duesberg, alcune settimane fa ha dichiarato on-line che, contrariamente a quanto ipotizzato per anni in ambiente micro-biologico, tutti i retrovirus sono innocenti al massimo livello e non rivestono alcun ruolo nelle patologie umane.
La notizie è una notizia bomba. Non è una vaccata lanciata da un Vaccaro qualsiasi.Non è un messaggio
scellerato e autolesionista che un certo dr Vaccaro si è permesso di lanciare sulla rete, scandalizzando la gentile D.B., ricercatrice di razza divina, laureata cioè in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, alla Normale o giù di lì.
Come mai nessuno ne ha parlato? Come mai il Ministro della Sanitò dr Fazio, così solerte a informare gli italiani sull’H1N1, così dinamico nel rifornirsi di milioni di dosi di inutili vaccini pagati in denaro sonante, non si prende la briga di commentare una dichiarazione di questo tipo, proveniente dalla massima autorità mondiale in biologia molecolare-cellulare?

HARRY RUBIN, RETROVIROLOGO, MEMBRO DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DELLE SCIENZE

Non ci sta bene Duesberg? Passiamo ad Harry Rubin, retrovirologo, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze: Non penso sia stata trovata la causa dell’Aids. Per una malattia così complessa vi sono cause multiple. Chiamarla con un singolo nome Aids è già una eccessiva esemplificazione.

ROBERT WILLNER E RICHARD BELTZ

O magari andiamo al dr Robert E. Willner, autore di Inganno Mortale:
La maggior parte delle morti Aids controllate dai medici sono state provocate dal letale farmaco AZT.
Oppure al dr Richard Beltz, inventore dell’AZT, parecchi anni orsono:
L’AZT non aveva prospettive come medicamento per due ragioni. Era cancerogeno in ogni dosaggio, ed era terribilmente tossico, anche per usi di breve periodo.

RACHEL BAGGALEY E KARY MULLIS (NOBEL PER LA CHIMICA 1993)

La dr Rachel Baggaley, British Health Advisor:
Nessuno in Zambia muore mai di Aids. Tutti muoiono per malaria, febbre, lebbra o tubercolosi.
Stessa cosa più o meno nel resto dell’Africa.
Kary Mullis, inventore del test PCR, Nopbel per la Chimica 1993:
Hanno considerato e conteggiato il gran numero di persone sieropositive in Africa, prima di accorgersi del loro marchiano errore. E cioè che gli anticorpi della malaria (che in Africa hanno un po’ tutti) si mostrano nei test Aids come sieropositivi.

JOHN LAURITSEN ED ELINOR BURKETT

John Lauritsen, autore di The Great Aids Hoax:
L’Aids non è nuovo nè unico, ma è stato inventato come para-ombrello per coprire un complesso di malattie, alcune delle quali erano già state descritte dalla medicina nel 1539.
Elinor Burkett, autrice di The Greatest Show on Earth:
L’industria dell’Aids è costituita da un insieme di medici, politici, ex-presidenti, ricercatori, docenti universitari, leader di comunità gay, funzionari del CDC, burocrati delle assicurazioni sanitarie e funerary, giornali e televisioni. Tutti coloro cioè che hanno intascato o che sono stati beneficiati, soggiacendo all’avidità e all’egoismo.

CHARLES GESHEKTER, DOCENTE DI STORIA ALLA CALIFORNIA UNIVERSITY-CHICO

Dr Charles Geshekter, docente di Storia alla California University di Chico:
Un rapporto del 1994, pubblicato dal Journal of Infection Disease, ha concluso che i test Hiv sono stati un clamoroso bluff in Africa, dove i germi responsabili di tubercolosi, malaria e lebbra sono diffusi a tappeto, rendendo i sistemi immunitari compromessi già in partenza.
Alla fine, oltre il 70% di esiti in sieropositività sono risultati essere falsi sieropositivi.

GIL GUTNECHT, PARLAMENTARE AMERICANO

Gil Gutnecht, parlamentare della U.S. House of Representatives, membro del Comitato sulla Scienza:
Considerata la scarsa scientificità del legame tra Hiv e Aids, è forse etico prescrivere AZT, un noto distruttore del Dna, utilizzato 30 anni fa come micidale cura anti-cancro, a 150 mila americani, tra i quali donne incinte e neonati, come farmaco anti-Hiv?

JON RAPPAPORT, COMMENTATORE TELEVISIVO

Jon Rappaport, giornalista e commentatore televisivo:
Un sacco di gente è cosciente che l’Hiv è una burla e che l’AZT uccide in lungo e in largo.
Un sacco di gente su sta accorgendo che questo non è il comportamento di un male contagioso, ma piuttosto una infernale macchinazione.

ELLIOT FOX, FONDATORE ASSOCIAZIONE PER IL RIESAME AIDS

Elliot Fox, fondatore Associazione per il Riesame dell’Aids:
L’Aids sarà la Waterloo delle industrie farmaceutiche.
È stato descritto come derivante da un virus, a dispetto delle prove tutte contrarie.
È stato scoperto da test su antiocorpi che si sono dimostrati scandalosamente inaccurati e falsi.
È stato curato con farmaci incredibilmente tossici e definiti causatori di Aids.

SETTE PUNTI FONDAMENTALI CHE SBRICIOLANO LA TEORIA AIDS

Tornando a Duesberg, che ha in circolazione in Italia Aids, il virus inventato (Edizioni Baldini&Castoldi), www.duesberg.com [email protected], si evincono alcune cose fondamentali:

  • L’Hiv non provoca l’Aids.
  • L’Aids non si trasmette per via sessuale (come provato da diversi esperimenti).
  • L’AZT non guarisce l’Aids, ma è addirittura causa del medesimo.
  • Se l’Hiv provoca l’Aids, perché allora migliaia di malati etichettati Aiods non hanno traccia di Hiv?
  • Se l’Hiv provoca l’Aids, perché allora centinaia di migliaia di persone, che ai test sono sieropositive Hiv, non sviluppano mai l’Aids?
  • Perché Montagnier e Gallo, scopritori della malattia, oggi hanno fatto marcia indietro, dicendo che altre ragioni, oltre a quella virale, sono alla base dell’Aids?
  • Come mai oltre 20 anni di ricerche sull’Aids, costate milioni di dollari, non sono ancorq riuscite a dimostrare se, come e quando, e perché l’Hiv provoca l’Aids o attacca il sistema immunitario?

PERSONE SENZA CONTATTI CON L’ESTERNO, E CHE PARADOSSALMENTE SVILUPPANO L’AIDS

Detto questo, veniamo alle domande di Dario da Firenze e Giorgio da Milano, citate nelle due lettere di apertura.
Le persone che sviluppano l’Aids, pur non avendo abusato di niente, esistono.
In questo, Dario, hai pienamente ragione.
Ci sono suore di clausura, frati trappisti, ragazzini imberbi, persone di ogni tipo che non hanno alcun rapporto con l’esterno. Come si spiegano questi casi?
Primo, la tua osservazione fa capire una cosa importantissima, di cui non ti sei nemmeno accorto
E cioè che il contagio non c’entra.
E questa è già una micidiale mazzata per la traballante teoria Aids che, non dimenticarlo, trae tutta la sua forza dal terrore e dalla contagiosità che gli hanno attribuito.

I MOTIVI DI PRECARIETÀ IMMUNITARIA (SIMIL-AIDS) POSSONO ESSERE SVARIATI

Secondo, i motivi possono essere cento. Un capitale enzimatico scarsissimo già in fase di partenza.
Una precaria ossigenazione.
Un blocco renale protratto.
Una tensione nervosa continua.
Una carenza patologica di sole, di aria, di libertà, di amore (persino quello di un gatto, di un maiale, di un cavallo).
Una forte voglia di copulare disattesa o mal sublimata.
Un sordo disagio spirituale, e così via.

LA SCIENZA, CARO DARIO, È UNA SOLTANTO.
CHI SOSTIENA LA COSA PIÙ SCIMUNITA E DEMENZIALE MAI APPARSA SULLA TERRA, È TUTTO FUORCHÈ SCIENZIATO.

Quanto a Paolo Rossi bernard, non sono per niente d’accordo con le sue affermazioni.
Sulla faccenda Aids non esiste una scienza ufficiale e una scienza dissidente che devono mettersi d’accordo per trovare finalmente la verità.
La scienza è una sola.
La faccenda Aids è quanto di più scimunito e demenziale sia apparso sulla faccia della terra, dopo le stronzate medievali dell’Inquisizione Romana, che fece abbrustolire gente di grande valore come Gerolamo Savonarola e come Giordano Bruno, e che rischiò di mandare al rogo pure Galileo Galilei.

A CHI MAI SPETTA L’ONERE DELLA PROVA, SE NON AI MONATTI?

Trovo fuori luogo che tu pretenda prove da parte mia.
Perché mai vuoi scaricare su di me, o sulla scienza dissidente come la chiami, l’onere della prova? L’Aids e l’Hiv sono stati inventati dai monatti.
Sono loro che devono trovare le imbecillità e le nefandezze che hanno prodotto.
E infatti Duesberg ha posto loro delle domande precise tutte irrisolte e prive di risposta.
Sono i monatti a dover provare.
Ma non coi creduloni e gli incompetenti di cui il mondo è pieno.
Devono provare le loro teorie coi membri dell’Accademia delle Scienze, oppure con gente normalissima come me, che fa soltanto il suo dovere di utilizzare cervello, anima e buon senso.

I PIAZZISTI INTERNAZIONALI DELL’AIDS BILL CLINTON E BILL GATES SONO IMPEGNATI ALLO SPASIMO

Quello che hanno provato fino ad oggi è una catastrofica serie di vuoti di memoria.
Il tutto mentre le fondazioni Aids straboccano di fondi, in America e fuori. Il tutto mentre i piazzisti internazionali Aids, primi fra tutti Bill Clinton e Bill Gates, sono impegnatissimi a conquistare i promettenti mercati di India e Cina, sulla scia della Coca-Cola e della McDonald’s.

GLI INDISPENSABILI ANTI-RETROVIRALI DELLA GLAXOSMITHKLINE

Mi parli della Cristina Maggiore che onestamente non conosto. Come si fa a dire che una muore di polmonite perchè ha voluto astenersi dal prendere degli anti-retrovirali?
Questo è linguaggio da promotore scientifico Glaxo.
Ci possono essere 10 mila motivi, dietro la morte di una persona.
Siamo tutti delle foglie appese a un ramo.
Più o meno verdi e vitali, più o meno secche e sfruttate.
Quando viene il momento moriamo e non se ne parla più. Dici che non si muore di polmonite?
Ti rispondo che bastano tre minuti di blocco del respiro, per finire al cimitero. Sia a 20 che a 100 anni.

QUANTI SCIACALLAGGI, QUANTE FALSITÀ E QUANTE IPOCRISIE, DIETRO OGNI ETICHETTA MORTUARIA?

Rispondo a Giorgio di Milano, dicendo che la morte di Rock Hudson e di diversi artisti non è in alcun modo diversa dalle tanti morti quotidiane che avvengono.
Anche con l’aviaria c’è stata l’etichettatura dei morti da parte dei monatti.
Uno muore, si dà una veloce sbirciata alla cartella clinica, si dichiara che si, che ci può stare, che potrebbe essere deceduto per quel tipo di sindrome, e si decide per l’etichetta H1N1.
Più etichette metti e più titoli ti guadagni nell’olimpo terreno delle multinazionali.
Gli sciacallaggi e gli abusi ideologici, le falsità e le ipocrisie che stanno dietro a queste operazioni truffaldine, volte a pomapare certi numeri e a creare più panico, sono ormai cose arcinote.

CADAVERI ECCELLENTI E STRUMENTALIZZAZIONI MEDIATICHE

Per i divi di Hollywood si tratta di morti eccellenti che i servizi segreti della Casa Bianca non hanno mancato di strumentalizzare al meglio, costruendoci sopra dei romanzi pro-Aids.
Vale per essi il discorso che ho già fatto per le droghe.
Il compagno di Hudson, Marc Christian, vinse una causa milionaria? Aveva un ottimo avvocato.
Queste cose non provano un bel niente, se non che la pazzia collettiva, e il clima da medioevo, fanno più vittime oggi che nel medioevo stesso, col placido assenso dei servizi segreti, che hanno preso il posto dell’Inquisizione Cattolica.

OGNI MORTE È UNA SCONFITTA IMMUNITARIA

Stesso discorso per Mercury e tutti gli altri. Vuoi che ti dica qualcosa di più? La maggior parte dei malati terminali entrano in fase di caduta immunitaria-Aids, indipendentemente dal tipo di malattia che hanno.
La morte non è altro che una débacle immunitaria. Non si muore di niente altro che di quello al mondo.
Capelli o non capelli in testa, cuore forte o ballerino, organi più o meno al loro posto, braccia e gambe ancora efficienti, occhi e orecchi ancora buoni, cervello funzionante e voglia di vivere intatta.
Ma sempre e comunque col sistema immunitario fuori uso.

L’AIDS È STATO INVENTATO PER RIMPIAZZARE I FONDI SUL CANCRO, E SALVARE IL SISTEMA SANITARIO USA DALLA BANCAROTTA TOTALE

Comprendo le tue convinzioni sull’Aids come strumento di blocco della rivoluzione sessuale, ed anche le sagaci battute di Andreotti.
La realtà però è un’altra, molto più ruvida e prosaica.
La lotta al cancro, avviata pomposamente dal presidente Nixon, era da poco terminata nel modo più fallimentare.
I fondi di ricerca sul cancro non arrivavano più.
C’erano le premesse per un disastroso disfacimento del costoso sistema sanitario americano.
Serviva una nuova malattia epocale che attirasse urgentemente fondi per rifinanziare scuole di medicina, ospedali e cliniche.
Sono cose raccontate in modo dettagliato e magistrale dal grande Peter Duesberg.

LE ESAUSTIONI, GLI INDEBOLIMENTI, LE CONSUNZIONI SONO FENOMENI DA SEMPRE ESISTITI

Quanto alla tua perplessità sul fatto che l’Hiv sia un virus inventato, in quanto c’è della gente che continua a morire di Aids, ed anche perché è provato che in certe persone i linfociti registrano una diminuizione nel tempo, ho molto da ridire.
Ribadisco che le malattie immunitarie, ovvero le sostanze sbagliate e ciononostante ingerite, i farmaci, le droghe, le idee e i comportamenti sballati che portano a danneggiare il sistema immunitario sono infiniti.
Chiaro che i linfociti vanno a calare nei soggetti che trasgrediscono le leggi naturali.
Questo fa parte della normale quotidianità.
Esistono gli errori estremi e le conseguenze degli errori estremi, e si chiamano esaustioni, indebolimenti, consunzioni. Esse esistono e sono sempre esistite.

LA STRATEGIA PLANETARIA DEL TRIO ILLUMINATO CDC, FDA, OMS

L’invenzione scellerata è stata quella di mettere assieme tuttle le malattie più disgraziate del mondo, farne un bel fascio, metterci una confezione ed una etichetta Hiv, farne un pacchetto infiocchettato Aids.
Definirlo e contrabbandarlo come sindrome contagiosa non si sa bene perché e percome, e lanciarsi alla conquista del mondo, catapultando la CDC e la FDA sulle vette più alte del nuovo olimpo medico, la OMS ai vertici militar-sanitari mondiali, le varie multinazionali del farmaco sulla cresta dell’onda, sotto l’attenta supervisione dei vari gruppi Rockefeller, Monsanto, Coca-Cola, Philip Morris.

IL SUCCO DELL’AIDS STA TUTTO NEL CONTAGIO. È SEMPRE E SOLO IL CONTAGIO CHE SPAVENTA E CHE RENDE COMMERCIALMENTE.

Vuoi sgonfiare l’Aids come una bolla di sapone?
È semplice.
Basta togliergli la contagiosità.
Ma questo è un fatto già accaduto e già ampiamente dimostrato.
L’Aids non è una malattia contagiosa.
L’unico contagio al mondo è la stupidità e l’ignoranza, ed anche la venalità.

SCARTATI I RETROVIRUS, RENDIAMO CONTAGIOSE LE OMBRE DEI MEDESIMI

Ovviamente, ci sono montagne di dollari investite nel concetto e nel progetto contrario, basato tutto sul terrore e niente altro che su quello. Basato non sul terrore di fumare e di bere caffè ed alcol, o di mangiare cose sbagliate e di assumere farmaci ed integratori, tutte cose che portano più o meno rapidamente alla esaustione ed alla consunzione.
Basato invece sulla cosa più sibillina, minuta ed innocente, che non è il virus ma addirittura il suo corrispondente retrovirus.
Ora che i retrovirologhi hanno assolto i retrovirus bisognerà attribuire contagiosità alle ombre dei retrovirus.
Come dire che Chichibio ha trovato ottimi continuatori.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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