SUPERATO IL FREDDO, CERCO L’ESTATE E CERCO IL DURIAN

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Ciao Valdo, come va? Continuo a seguire i tuoi articoli con interesse. A me e al mio moroso piace un sacco leggerti. Sei un grande!

So che sei superoccupato a seguire tante persone. Ma trovo giusto informarti su come prosegue il mio percorso, dato che mi ha aiutata molto ricevere una buona parola da te quando ne avevo sul serio bisogno.
Ora prosegue tutto a meraviglia.

Scopriamo ogni giorno meglio di cosa ha realmente bisogno il nostro organismo. Impariamo a capirci sempre meglio. Soprattutto aspettiamo l’estate con massima impazienza, per ricaricarci dal freddo e dalle nuvole della città di Padova, resa grigia dall’inverno.

Devo comunque confermare, come tante persone che ti scrivono, che la dieta crudista mi ha fatto molto bene. Mi ha fatto calare del peso in eccesso, senza che questo abbia significato patire il freddo. Anzi, il clima rigido l’ho sofferto meno che negli anni passati. Stessa cosa per il mio compagno, anche se nel suo caso ha mantenuto il peso stabile, essendo già di costituzione piuttosto magra.

Non vedo l’ora di rivedere le angurie sul piatto. Devo però dire, dopo questo primo anno di vita vegana, che ho avuto modo di stupirmi per quanta buona frutta ci sia a disposizione anche durante le stagioni fredde. Non so dirti quanti cachi, kiwi, arance, mandarini ci siamo sbafati con massimo piacere. Senza trascurare il lusso di banane, ananas e manghi. Per non parlare del radicchio, che adoro, dei carciofi, dei cavolini, dei cavolfiori.

Insomma non mi sono sentita impoverita nel modo più assoluto.
Spesso, io e lui riflettiamo su quanto ricca sia questa dieta, e quanto monotono e povero fosse invece il nostro modo di mangiare dei tempi andati.

Eppure c’è della gente che pensa al passaggio dall’onnivorismo al veganismo come ad una specie di tragedia della miseria e della povertà. Cose assurde! C’è un ben di dio pieno di sapori stupendi che mi ero dimenticata per una vita.

Tanti regali della natura che avevo sacrificato e trascurato per mangiare schifezze che ora, solo al pensarci, mi fanno venire i brividi. Sono la prima a stupirmi di questo.

Qualcuno potrebbe pensare che la sto raccontando, e che magari dentro di me idealizzo una bella costicina di maiale o una pezza di formaggio. Garantisco a tutti che non è così. Non solo non sento la mancanza di quelle cose, ma c’è pure che l’idea della carne mi ripugna e mi disgusta.

Non riesco a capire perché certi vegetariani sembrino soffrire le pene dei martiri e vivere di sostituzioni, cosa che non ho mai concepito. Se mangio così è perché so e sento che è giusto per me, e non c’è nessuna sensazione di precarietà e di rinuncia. Non c’è niente che devo sostituire con le lacrime di sangue della Madonnina dei miracoli. L’unica cosa che mi ha creato qualche problemino e che, se non sto attenta, me ne può creare ancora, sono i farinacei di ogni tipo.

Ho sempre avuto una passione smisurata per pane, focacce e pizze. Anche se nella versione integrale, il mio corpo tollera al massimo piccole quantità.
Eppure la testa mi inganna e, anche se mi capita di pentirmi dieci volte di fila, dieci altre volte ci ricasco.

Questo strascico si sta comunque dissolvendo. Più a lungo seguo gli istinti più sani e meno vulnerabile sono. Più mangio crudista e meno voglia di farinacei mi viene. Ho cominciato a capire meglio il mio corpo, sia nel bene che nel male, e sto prendendo misure e contromisure, puntando al benessere e non al lasciarsi andare.

Voglio godermi questa estate in arrivo ancora più di quella scorsa. Non sono mai stata così bene come la mia prima estate crudista dello scorso anno. Sole, mare, aria pulita e frutta a vagoni. L’anguria poi faceva da regina.

Ma soprattutto ho un sogno nel cassetto, ed è quello di assaggiare il durian.
Ho letto tanto su questo strano e delizioso frutto. Anche tu lo nomini spesso. Peccato che non esista dalle nostre parti!

Scusa se ti ho rubato del tempo, e grazie sempre per il tuio aiuto.
Elisa da Padova


RISPOSTA

Ciao Elisa, ti fai sentire ogni tanto. Ed è utilissimo, perché il tuo è un diario che testimonia il divenire e l’evolversi di una scelta vegana. Hai pure il dono di raccontare le sensazioni che stai vivendo in modo semplice e chiaro. Niente di cervellotico e incomprensibile.
Eppoi centri sempre il problema.
Hai evidenziato in modo mirabile i pregiudizi della gente che si avvicina al veganismo, ovvero:

1) Che essere vegani voglia dire patire il freddo invernale.
2) Che d’inverno non si trovi abbondanza di cibi vegani.
3) Che essere vegani significhi dover ricorrere a sostituzioni, al tofu che rimpiazza il formaggio, o all’ovetto che rimpiazza la carne.

Tutte cose che non stanno in piedi.

Auguro a te e al tuo moroso una splendida nuova stagione.
Ti ricordo infine che il modo più semplice ed economico di farti una mangiata di durian, è quello di sceglierti un viaggetto a Kuala Lumpur e dintorni, per almeno una settimana. Anche Thailandia, Singapore, Vietnam e Indonesia sono beneficiati da questa meraviglia della natura.

Un consiglio finale per dare una definitiva spallata ai farinacei. Mantieni pure il pane integrale, da consumarsi ad esempio con le insalate, o nella preparazione di panini vegani. Per evitare la voglia di altri farinacei, inserisci la crema di avena ed il pop-corn nella tua dieta giornaliera.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
2 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
2
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x