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COLON INFIAMMATO E SORDITÀ IMPROVVISA

da 28 Feb 2015Disturbi dell'orecchio

LETTERA

SCOPERTA DEL SUO BLOG

Gentile Valdo Vaccaro, da qualche mese a questa parte ho scoperto il suo blog e devo dire che l’ho trovato davvero molto interessante. Ho letto i preziosi consigli che lei dà a persone affette dalle mie stesse patologie ma non ho mai letto qualcosa dove tratta entrambe le mie patologie nello stesso argomento, ed è per questo che ho deciso di scriverle sperando in un suo consiglio che io riterrei davvero prezioso.

INFIAMMAZIONE CRONICA ASPECIFICA DEL COLON E SORDITÀ NEUROSENSORIALE MONOLATERALE

Sono una ragazza di 28 anni e, da oltre 10 anni, ho problemi gastrointestinali tipo gastriti, dissenteria, gonfiore addominale, flatulenza, frequenti coliche. A questi sintomi se ne aggiungono come conseguenze degli altri e cioè magrezza eccessiva, stanchezza cronica, ipotensione, difficoltà nel concentrarmi, poca memoria, ansia. Solo recentemente, a seguito di una colonscopia con biopsia, ho scoperto di avere un infiammazione cronica del colon.

CINQUE RICOVERI D’URGENZA AL PRONTO SOCCORSO IN DUE MESI

Mentre negli anni passati, a parte la dissenteria, non avevo disturbi particolarmente invalidanti, negli ultimi mesi mi vengono dei forti dolori ventrali che si irradiano fino alla schiena. Dolori che non riesco a calmare con niente e tutte le volte sono costretta al ricovero di emergenza. Solo negli ultimi due mesi, sono finita in pronto soccorso 5 volte.

ORECCHIO SINISTRO FUORI USO

Un anno fa invece, da un giorno all’altro, il mio orecchio sinistro ha smesso di funzionare. Già sei mesi prima erano iniziati gli acufeni che da allora non mi hanno più abbandonata. A detta degli specialisti che ho visto, non c’è niente da fare e neanche una protesi acustica potrebbe restituirmi l’udito. Può immaginare l’impatto psicologico che ha avuto su di me questa patologia.

E SE LE DUE COSE FOSSERO COMPLEMENTARI?

Più volte ho chiesto ai gastroenterologi e agli otorinolaringoiatri se ci potesse essere una correlazione fra le due patologie e se magari la mia dieta, allora onnivora e adesso vegetariana, avesse potuto danneggiarmi l’orecchio oltre che crearmi l’infiammazione al colon. Ovviamente la risposta è stata sempre negativa o al massimo c’è stato un “Chi può mai dirlo?”

PAURA DI SBAGLIARE CON LA DIETA

Ho visto che lei tende a consigliare una dieta vegana-crudista. Credo che questa sia la dieta giusta non solo per me ma per tutti, ma ammetto di aver paura di sbagliare qualcosa. Sono magra e sottopeso. Non posso proprio permettermi di dimagrire ulteriormente.

VEGETALI NON TRATTATI

E poi dove vado a prendermi la frutta e la verdura da poter mangiare cruda? Come faccio a sapere come vengono trattati questi vegetali? Io non mi fido di quello che si trova al supermercato o dal fruttivendolo e penso che, a meno che non si abbia il proprio orto dove coltivare in modo sano le proprie verdure, o a meno che non si conoscano dei contadini di fiducia, è veramente difficile alimentarsi in modo sano.

HO DECISO DI RIVOLGERMI A UNO SPECIALISTA

La mia è paura e non scetticismo. Ed è per questo che ho deciso di rivolgermi ad un nutrizionista che possa aiutarmi a non sbagliare. Lo specialista in questione è esperto in malattie croniche dell’intestino ma anche in diete vagane. Intanto, se lei ha tempo e voglia di darmi un parere o un consiglio, gliene sarei veramente grata. Un caro saluto.
Marta

*****

RISPOSTA

SE MI VUOI DARE CREDITO NIENTE DI MEGLIO CHE SFRUTTARE IL BLOG

Ciao Marta. Se hai già trovato lo specialista giusto che soddisfa i tuoi criteri di valutazione è giusto che tu gli dia fiducia, e non ti servono a questo punto i miei consigli, che potrebbero essere non in linea col suo pensiero e coi suoi metodi. Se invece vuoi darmi credito seguendo la scuola vegan-crudista tendenziale a corrente igienista, ti consiglio di studiare a fondo le mie tesine su colon, intestino, digestione, acufeni, Ménière, dieta e simili, tutti termini che puoi inserire come motore di ricerca ottenendo i titoli delle tesine specifiche. In effetti, la cosa migliore da farsi è leggere tutte le tesine a partire dall’ultima.

I GAS LEGGERI PARTONO DAL COLON E CERCANO VIE D’USCITA NELLE PARTI ALTE DEL CORPO

I tuoi problemi partono tutti dal colon irritabile che è fonte di stati putrefattivi e pertanto di gas e miasmi leggeri che tendono a risalire verso la testa, creando danni in zona auditiva, visiva, nasale e cerebrale. Nel caso tuo il punto più vulnerabile rimane quello auditivo. I due problemi-chiave che per te comportano infiammazione intestinale e sordità sono effettivamente correlati e complementari, come del resto da te ipotizzato.

LA HEALTH SCIENCE IGIENISTICA NON È UNA DIETA

La dieta vegan-crudista di cui temi effetti dimagranti non è una dieta. Ancor meno è un metodo dimagrante. Parliamo semmai di un sistema di vita che punta al ripristino del riequilibrio e della salute. Quanto poi alla tua sfiducia nei vegetali in commercio, posso anche condividere le tue perplessità.

NON ESISTONO ALTERNATIVE AI CIBI FRESCHI E VITALI CHE LA NATURA CI OFFRE

Mi chiedo però quanto valide possano essere le alternative ai cibi freschi che la natura, anche la natura eventualmente più inquinata, ci offre. Pensi forse che una dieta onnivora ti risparmierebbe dai veleni che le industrie chimiche riversano sui nostri campi? Ogni tipo di carne animale riflette lo stato penoso in cui l’agricoltura mondiale, schiava della Monsanto e della Bayer, ci costringe a vivere.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. I colloqui hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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Commenti

38 Commenti

38 Commenti

  1. arvo

    Per limitare i danni si può usare il bicarbonato per lavare frutta e verdura, oppure aceto di mele e sale, Questo elimina la maggior parte dei pesticidi presenti all'esterno. Per avere effetti disinfettanti, contro per es muffe e batteri ci sono anche i sali quaternari d'ammonio, oltre l'aceto stesso. Poco si può invece contro l'azione sistemica dei pesticidi che pervadono, seppur in quantità moderate, tutto il vegetale. Ovviamente quando si può c'è solo l' opzione biologica che, al netto dei possibili imbrogli, può metterci al riparo da rischi.
    Inutile ricordare che almeno i vegetali possiamo lavarli. Chi mangia latticini o carne di erbivori che hanno fatto scorpacciata di veleni, non può fare nulla.

    Rispondi
  2. Francesco

    E’ chiaro, Marta, che non ti rendi conto di quanto deleterie e farlocche siano le tue paure in materia di alimentazione, visto che proprio questi tuoi timori, e le idee e coboscenze che ne stanno alla base, sono responsabili delle tue pietose condizioni di salute. Le quali ultime sono solo destinate a peggiorare e a cronicizzare fino a quando non ti deciderai a imprimere una svolta radicale nella tua dieta, passando al consumo esclusivo di quei vegetali che ora tanto demonizzi. Perché una cosa è chiara, e cioè che a determinare le tue attuali condizioni di salute (disbiosi intestinale, con infiammazione putrefazione e tutto il resto) non possono essere i tanto vituperati vegetali, dai quali immagino tu ti tenga a debita distanza, ma caso mai proprio quegli altri cibi nei quali continui a nutrire una certa fiducia: e cioè latticini, cereali, carne, dolci e cioccolato, vino caffè ecc. “Chi può mai dirlo?” che l’alimentazione conta, te lo diciamo noi, o comunque parecchi di noi che hanno conosciuto le tue problematiche e che ne sono usciti grazie al radicale passaggio ad una dieta a base di frutta e verdura, e non ti parlo di quella del contadino biologico, le cui colture sono troppo care per le nostre tasche, ma dei banali e plebei vegetali venduti nei supermercati o nei negozi tradizionali o nei mercatini rionali. Il tuo problema è molto semplice, il tuo intestino è ridotto a un colabrodo: i tuoi villi intestinali sono completamente atrofizzati e incrostati da caseina (latticini) e glutine (cereali), che sono due colle micidiali. Dunque non puoi assimilare correttamente i nutrienti, di qui la tua magrezza senza speranza, e non solo quella, perché tu non assimili più nulla decentemente. Il tuo colon è sede di miasmi e putrefazioni orripilanti, i cui responsabili sono quei cibi che sappiamo (carne, latticini, cereali, dolci ecc) che implicano un transito intestinale lentissimo, di minimo tre giorni, che è un tempo interminabile se paragonato alle 24 ore del transito di frutta e verdura, durante il quale si sviluppano inevitabilmente putrefazioni e miasmi gravissimi, che diventano terreno fertilissimo per colonie di batteri e virus malefici. Ebbene la mia esperienza, e non solo mia ma di molti vegan-crudisti, è che questa condizione sparisce totalmente e l’intestino riacquisisce una funzionalità assolutamente perfetta solo dopo un radicale cambio di dieta a base pressocchè esclusiva di frutta e verdura. C’è solo un piccolo problema, che poi tanto piccolo non è, che si chiama detox.

    Rispondi
  3. Francesco

    Il punto è che con questo cambio di dieta, il miracolo non avviene da un giorno all’altro: tu capisci bene che il tuo organismo è gravemente deteriorato da anni (decenni) d’insulti, che non possono essere cancellati con un tratto di penna, ma solo attraverso un processo più o meno lungo (secondo la gravità delle condizioni di partenza) chiamato detox. Un processo durante il quale l’organismo si detossifica progressivamente dal pesante carico tossico accumulato negli anni, e in cui parallelamente avvengono processi complicatissimi di riparazione/rinnovo delle cellule e dei tessuti che avvengono attraverso successive numerosissime generazioni cellulari. Un processo, apri bene le orecchie, che può essere anche molto doloroso e fastidioso, oltre che lungo (nel tuo caso di almeno una paio di semestri, forse anche più), dunque un processo che implica sofferenza e dunque tanta pazienza e spirito di sopportazione (ma a questo sei già molto ben allenata, non è vero?). E questo perché si tratta di un processo che implica disturbi e malattie varie, forse anche più acute di quelle di adesso, che rappresentano il prezzo (il conto) che dobbiamo pagare per acquisire, a fine corsa, un nuovo e radioso stato di salute. La cosa è ulteriormente complicata dalle numerose forme di astinenza che si sviluppano quando si rinuncia ai cari vecchi “buoni” (ma così deleteri) cibi di un tempo: in questo caso è soprattutto il fegato a entrare in azione, iniziando a processare uno per uno i diversi tipi di veleni di cui ci siamo nutriti nel corso degli anni e inducendo per ciascuno di essi un senso più o meno forte di di astinenza. Non ti dico tutto questo per scoraggiarti, ma per avvertirti di come stanno realmente le cose in modo che tu ti prepari anche psicologicamente a questa sfida. I maestri igienisti sono delle bravissime e degnissime persone, però spesso hanno il torto di dipingere l’igienismo come un toccasana: si cambia alimentazione (e stile di vita) e zac, il miracolo si compie in un baleno, magari favorito da qualche lungo digiuno (che, detto tra parentesi, nel tuo caso è assolutamente sconsigliabile e rischiosissimo). I miracoli non succedono mai, neanche con l’igienismo, ma con esso prende inizio una trasformazione che è un processo che richiede tempo, tanto tempo, e sacrificio, tanta pazienza e sofferenza. Così stanno le cose, mia cara Marta, e te lo dice uno che ci è passato e che ha infine avuto la fortuna di approdare dall’altra parte del fiume, dopo una navigazione piena di ostacoli e difficoltà di ogni tipo. Dunque che fare? Semplice, in teoria, si tratta di passare ad una dieta basata (pressocchè esclusivamente) su frutta e verdure, sia crude che cotte.

    Rispondi
  4. Francesco

    La frutta è un cibo completo, ci dà gli zuccheri soprattutto (circa il 90%) e tutto il resto (grassi 5% c.a, proteine 5% c.a, e tutti gli altri nutrienti non calorici, dalle vitamine ai sali minerali a tutto il resto). Le verdure sono importanti per le vitamine, i sali minerali e tanto altro (non per gli zuccheri, a parte le verdure amidacee, come le patate ecc). L’ideale è il cibo crudo, perché è più facilmente digeribile, ricco com’è di enzimi e di elementi organici che invece si perdono nella cottura. Tuttavia una quota di cotto (specie di verdure, alcune delle quali peraltro difficilmente mangiabili crude, pensa alle patate ai fagiolini alle melanzane al broccolo e tante altre) nel tuo caso è imprescindibile: devi sapere infatti che frutta e verdura crude sono cibi molto depurativi, cioè inducono detox, che come ti ho detto può essere molto dura da sopportare, ma che può essere alquanto frenata da una quota (da calibrare opportunamente) di cibo cotto (verdure in particolare, ma anche frutta volendo). Per quel che riguarda le quantità il concetto di fondo è che devono essere sufficienti a coprire il tuo fabbisogno calorico, cosa che può avvenire principalmente grazie alla frutta, visto che la verdura è scarsamente calorica (a parte quella amidacea). Uno come me, per dire, con un fabbisogno di 2000/2500 calorie, deve quindi mangiarsi 2,5-3 kg di frutta (di cui circa un chilo di banane) e più di un chilo di verdura al giorno. Se sei interessata ad avere maggiori dettagli sulla dieta, su come organizzare i pasti, su come procedere nella non facile fase di transizione ecc. ecc. non devi far altro che chiedermelo qui sul blog.
    Intanto ti auguro buona fortuna, che il tuo cuore e la tua mente possano finalmente illuminarsi.

    Rispondi
    • mratto8456

      Francesco, bello quello che hai scritto. Mi ha incoraggiato. Domanda. Come faccio a capire quale è il mio fabbisogno calorico giornaliero? Io le banane non le digerisco mi infiammano un intestino in disbiosi da anni. Sono ormai intollerante a fermentati frumento latticini e lieviti. Il mio corpo mi sta prendendo a ceffoni. Devo rivolgermi a chi? Sono in Piemonte non conosco nessun nutrizionista che non mi proponi carne e formaggio nella dieta più volte al giorno. Grazie Marta, ce la faremo promesso.

      Rispondi
    • mratto8456

      Ho fatto un po di casino scusate. Mi presento più giù di qualche risposta.

      Rispondi
  5. Francesco

    adesso (sono le sei e un quarto, è domenica) vado a farmi una bella passeggiata in montagna (a proposito di stile di vita, in questo caso attività fisica).

    Rispondi
  6. Andre Maraglio

    Francesco e Arvo state diventando due nuovi punti di riferimento davvero complimenti !! :-)….Francesco io tra un po al mare …col cane …Ci abito perché non approfittare ? 🙂 🙂

    Rispondi
  7. Andre Maraglio

    Francesco e Arvo state diventando due nuovi punti di riferimento davvero complimenti !! :-)….Francesco io tra un po al mare …col cane …Ci abito perché non approfittare ? 🙂 🙂

    Rispondi
  8. Elisabetta

    Non mi pare che Marta disprezzi frutta è verdura. Ha scritto di essere già passata ad una dieta vegetariana. Avere un punto di riferimento aiuta. Soprattutto in prospettiva delle crisi eliminative.
    Spaventarsi, soprattutto in una situazione di così forti dolori, mi pare normale.
    Ma, cara Marta, ad un certo punto la scossa bisogna darsela, sei in una situazione troppo critica. Io ti consiglio un libro, oltre a quelli di Valdo. "The Detox Miracle" (è in Italiano) di Robert S. Morse. Parla ampiamente delle crisi di guarigione, e dei cibi che ti possono aiutare per non indebolirti troppo durante le medesime (sostanzialmente la frutta, ma anche molti rimedi erboristici); e anche come frenarle e rallentarle quando non ce la fai più (un po' di frutta da guscio, o verdure cotte o una quota minima di cereali o legumi, occasionalmene). Io non mi sono ancora cimentata in un crudismo così radicale, ma ho acquistato e letto il libro in preparazione, perché mi piacerebbe fare alcuni mesi di crudismo totale o quasi. Mi alimento con una buona quota di crudismo, sono vegan già da quattro anni. Ma ancora mangio cereali integrali, e cado nei dolcetti, qualche latticino in inverno… mi sono sempre fermata quando la crisi eliminativa cominciava a fasi sentire. Già così imperfetta, il vegan crudismo mi ha dato moltissimo. Ma sta a me/noi approfittarne al massimo.
    Come vedi qui puoi trovare aiuto, e le tesine di Valdo restano fondamentali.
    Un sorriso.

    P.S. Io esco ora per una lunga passeggiata:)

    Rispondi
  9. Francesco

    Non sapevo che vi fossero testi sulla detox, quindi mi son subito precipitato a prenotare il libro che tu suggerisci, Elisabetta. La detox di cui io spesso parlo non l'ho appresa da alcun testo, ma dalla mia concreta e ruspante esperienza di guarigione, anzi mia e di altri miei amici crudisti. Comunque non può che arricchirci poterne sapere di più, poter conoscere più a fondo le basi scientifiche della detox.
    Caro Andre, sto già studiando un mio progetto di trasferimento in zona mare, grazie lo stesso per la tua offerta di ospitalità.

    Rispondi
  10. lallabel

    Ragazzi la mia esperienza ultima è che ho deciso di eliminare la cioccolata fondente che mangiavo a fine pasto tutte le sere, a volte meno a volte un po' di più..risultato, dopo 4giorni inizio a stare male, mal di testa tremendo, rinite (ma alla fine con poco muco) dopo una settimana quello che mi resta è un dolore al viso, come se mi avessero menato,e ancora un po' di mal di testa..io questo non me lo aspettavo!!! Sono vegetariana da 18 anni e vegan da 9,,,ma va bene così..la cioccolata non mi manca, però sento che la sua mancanza ha innescato una bomba!!!

    Rispondi
  11. lallabel

    Aggiungo che mangio solo frutta fino a sera, quando mi concedo un po' di cotto. Se mangiassi solo crudo non so cosa succederebbe!!! Ma prima o poi ce la farò!!!!!

    Rispondi
  12. Elisabetta

    Francesco, la tua testimonianza in prima persona vale oro, ma sono certa che il libro di R. Morse ti piacerà moltissimo. E' stato pubblicato in Italia da poco, l'ho acciuffato subito. Propone due menu-tipo per detox più o meno rapida, e un milione di informazioni. Erbe e rimedi per ogni organo, associazione dei cibi (ma se ti sei letto Valdo e Shelton sei già a posto su questo), tutte le spiegazioni su i sistemi eliminativi del corpo, il senso della disintossicazione e dell'energizzazione. La prima parte spiega il funzionamento del nostro organismo più in dettaglio e può risultare magari un po' noiosa, ma nell'insieme credo sia un testo davvero completo.

    Lallabel, in estate vorrei arrivare a nutrirmi come te… Caspita che crisi eliminativa! Va però spiegato che così forte avviene proprio perché hai già un'alimentazione quasi perfetta, quindi il tuo corpo ha fatto subito il massimo. Con chi è meno "virtuoso" togliere un alimento non è mai così traumatico. Io ricordo comunque il mio passaggio da vegetariana a vegana come molto più potente (ma in senso positivo) rispetto a quello da onnivora a vegetariana.
    Vedi, quando dicono "cosa vuoi che faccia un pezzetto di cioccolata"? Pensa a salame e pane e mortadella per tutta la vita…
    Se ti dicessi il caos mentale quando ho smesso il caffé…. (!!!) Siamo tossicodipendenti da cibo, ma non abbiamo voglia di saperlo…di sentircelo dire e (e qui parlo anche e soprattutto per me) di andare fino in fondo nelle giuste scelte…

    Rispondi
  13. lallabel

    grazie Elisabetta…mi informerò anche io sul libro che hai citato.
    Io non ho subito grosse crisi nei miei passaggi, o almeno, non li ho avvertiti.
    Però, non ho più avuto alcun brufolo da quando mangio in prevalenza frutta.
    E ho notato che la frutta non mi gonfia, le verdure si.
    stasera mi sono concessa una pizzetta con le verdure fatta da me, visto che mi ritrovo tramortita e con poche forze.
    Soddisfacente, ma sempre pesantissima rispetto alla frutta!!!

    Rispondi
  14. Francesco

    se ti ritrovi con poche forze, lallabel, potrebbe essere che non mangi (frutta) abbastanza, forse dovresti controllare il tuo bilancio calorico, infatti è facile per chi mangia solo vegetali andare in deficit calorico se non si sta attenti.
    La detox più brutta è quella di chi ha un organismo debilitato da patologie degenerative, frutto in genere di decenni d'insulti di vario ordine al nostro povero fisico. Qui non c'è digiuno che tenga, occorrono tempi lunghi, chiaramente incompatibili con quelli del digiuno, per dar al corpo il tempo (tutto il tempo, tanto tempo) di ripararsi e ricostruirsi. Qui sì che occorre aver tanta pazienza e tanta fiducia nelle potenzialità autoguaritive del proprio corpo.
    Ai nostri climi è davvero molto difficile (qui son d'accordo con Valdo) stare sul crudo integrale. Io ci riesco in estate, senza alcuno sforzo, ma come arrivano i primi freddi mi rifugio, nel pasto serale, nella verdura cotta, E devo dire che non è tanto un bisogno fisico, perchè non soffro di freddo come i primi tempi, quanto piuttosto un bisogno psicologico, un modo forse per cercare di ricreare attorno a me un clima più caldo e accogliente di quello in cui ci tocca vivere nella brutta stagione. Comunque so di qualche crudista puro, e pure felice. Io ancora non sono a quel punto, anche se non me ne faccio assolutamente un cruccio.

    Rispondi
  15. Elisabetta

    Sempre secondo R.Mose, essendo l' inverno stagione "alcalinizzante" è bene pur nel contesto di un ' alimentazione crudista compensarlo con una piccola quota di cibi acidificanti. Che vanno dalle più innocenti verdure cotte a qualche cereale integrale. Quindi non si tratta soltanto di maggior apporto calorico o di scaldare maggiormente il corpo, ma di una naturale compensazione con le diverse energie che le stagioni propongono.

    Rispondi
  16. Stefano

    Un consiglio per Marta: fatti prescrivere, dal tuo otorino, una risonanza con materiale di contrasto, questo per evitare che si tratti di un neurinoma dell'acustico, parlo per esper personale.

    Rispondi
  17. arvo

    Non conosco questo R. Mose ma il discorso relativo all'inverno "alcalinizzante" (freddo, pressione esterna bassa ed alta nel nostro organismo) e l'estate un pò acidificante (caldo, pressione esterna alta e invece bassa nell'organismo) è una nozione propria a tutte le filosofie antiche ed in particolare è anche quella della teoria yin/yang dell'estremo oriente. Concetti ripresi, secondo me non sempre nel modo giusto, dalla macrobiotica. L'inverno yin tende a rendere tale anche il corpo. Il quale per mantenere il suo equilibrio reagisce in senso yang. Allora lo dobbiamo aiutare con un pò di cotto e quota di cibi acidificanti. Viceversa col caldo yang si mangia yin, cioè più crudo, acquoso ed alcalinizzante. A questo discorso si lega la questione del cibo di stagione e se possibile del posto, così come l'umanità ha fatto per millenni. Oggi col casino che c'è dobbiamo in modo elastico mettere in atto tutti gli adattamenti del caso e scendere a compromessi. Ma certo…. fragole e ciliegie a dicembre e uva a marzo restano un'anomalia.

    Rispondi
  18. mratto8456

    Grazie a tutti ho problemi come Marta in più una spina dorsale devastata ho 53 anni mi chiamo Monica. Vi avevo scritto tutto ma forse devo registrarmi perché si e' cancellato tutto. Riprovo.

    Rispondi
  19. mratto8456

    Ok riuscita. Come dicevo come Marta ho iperacusia ed acufeni dal 2011. Perso il lavoro e rimasta sola con gattina e altri due piccoli animali essendo venuta via dalla città da tra anni senza altro che una piccola mobilità che sta terminando ahimè, ho studiato e ristudiato cosa poteva essere la causa di tanta sofferenza. Dolori articolari importanti da 30 anni grave scoliosi espressione di un corpo che si ribella. Nessun aiuto dalla famiglia anzi . Ho perso 10kg negli ultimi 8 mesi così ora mi sento dire, ma mangia carne, tirati su. Comprerò subito il libro che consigliate e quello di Valdo. E non vi mollo. Riconosco che così da sola sarà dura ma ho già sperimentato sono due anni che tento e poi ricado proprio come un tossicodipendente o un alcolizzato ma tra una ricaduta e l'altra ho sentito i dolori diminuire appena quel tanto da capire che sono reattiva fisicamente. Ancora grazie a voi tutti semplicemente di esserci.

    Rispondi
  20. arvo

    Monica,inizia a leggerti tutte le cosidette "tesine" di Valdo, relative alla tua particolare situazione, aiutandoti col motore di ricerca. Trovi materiale praticamente sterminato. Un pò alla volta ti chiarisci le idee. Tieni conto che qui tanti, a differenza per es del sottoscritto, sono guariti anche da malattie gravi e lo hanno fatto spesso in maniera sbalorditiva, per usare un' espressione recente di Valdo.

    Rispondi
  21. Francesco

    ciao Monica, per il controllo del fabbisogno calorico occorre fare due operazioni: la prima è quella di calcolarlo (può essere di 1600 oppure di 3000 calorie e più, dipende da età peso altezza attività fisica ecc) e qui basta chiederlo su google; la seconda operazione è quella di calcolare le calorie che introduciamo con la nostra dieta, e qui può venirti in soccorso la tabella delle calorie/grassi messa a disposizione da Marco Urbisci sul suo sito internet (tra l'altro Marco è anche autore di un libro, la DEA, secondo me molto valido e completo (carente solo sulla detox, che puoi integrare con il llibro di R.Morse).
    Il fatto che tu abbia questa reazione alle banane sta molto probabilmente a significare che il tuo intestino è talmente infiammato da non sopportare nemmeno un cibo innocente come la banana, che tra i frutti è quello meno depurativo (induce meno detox degli altri). Questo significa che nel cambio di dieta che ora ti sei proposta di compiere (in direzione appunto di una dieta crudista) dovrai procedere con grande gradualità, per evitare che monti una detox troppo virulenta che potrebbe anche costringerti a ricorrere a cure mediche in extremis (con ricovero ospedaliero; il caso tipico è quello di una crisi epatica e conseguente crisi renale). Dunque adagio col cambio di dieta, dunque mantenere una bella quota di cotto, comprese le banane cotte, la verdura cotta (patate comprese), e magari anche qualche cereale senza glutine (miglio, saraceno, quinoa, riso) e legumi (questi ultimi due, cioè cereali e legumi, con molta moderazione). Ti consiglio soprattutto due verdure: il succo di carote, che è davvero ottimo per la flora intestinale (da consumare al mattino); e i carciofi, che sono davvero ottimi per il fegato (dovrebbero secondo me entrare a far parte della tua dieta abituale, insomma non dovrebbero mai mancare, cucinati sia a vapore che in padella con un goccio d'acqua (i cuori tagliati a spicchi, insieme con una patata tagliata a cubetti, conditi a fine cottura con battutina d'aglio e prezzemolo e un filo d'olio). Buona anche l'acqua di cottura dei carciofi (cotti a vapore), da bere la mattina dopo. Tutto quel che non sia frutta e verdura è da eliminare: carne, pesce, latticini, cereali con glutine (pane compreso), vino, caffè, zucchero, dolci, biscotti, cioccolata, birra, bibite ecc. ecc. Per quel che riguarda la verdura cruda, questa comprende sia i fruttortaggi (pomodoro, peperone, cetriolo ecc.) che quella a foglia larga e tenera (lattuga di ogni tipo, ma anche radicchio, mentre il cavolo non lo è perchè ha delle fibre dure e insolubili e quindi è preferibile cuocerlo oppure estrarne il succo). Tieni presente che la verdura a foglia tenera è altamente depurativa, quindi nel tuo caso vacci piano (il fabbisogno giornaliero si aggira sui 400 grammi, tu magari limitati ad un paio d'etti). Evita pure i succhi (a parte quello di carote), perchè in genere sono molto depurativi, troppo per te. Attenta infine a soddisfare il tuo fabbisogno calorico: se stai al di sotto dai solo un'accelerata alla detox (e tu invece hai il problema contrario, di tenerla cioè a freno), senza contare che vai in carenza energetica e in denutrizione (infatti continui a calare). Dimenticavo le mele, sempre ottime, anche in abbinamento col dattero (quello di grosso calibro, di Medjoul): una mela con un dattero. Banane cotte, mela con dattero, succo di carote, carciofi (anche con patata), e poi arance/mandaranci/pompelmi/kiwi (poi con l'arrivo della bella stagione il panorama dei frutti si estenderà). Ti vedo carica di entusiasmo ottimismo e di buona volontà, tutte cose fondamentali perchè come sai la psiche gioca un ruolo tutt'altro che secondario. In bocca al lupo.

    Rispondi
    • mratto8456

      Arvo, Francesco. Grazie!!! Sono in bus. Viaggio di ritorno da colloquio con Valdo! Con i vostri (curatissimi). Rd i suoi consigli sono certa di farcela ora. Che meravigliosi siete tutti? Ho con me anche un libretto di sintesi scritto da un collaboratore di Valdo, e…nuovo di zecca sulle mie ginocchia il libro di Morse. Non mi resta che andare avanti con questo splendido equipaggiamento e rimanere in stretto contatto con voi anime gentili!!! Grazie con tutto il mio per ora stanchissimo cuore. <3

      Rispondi
  22. Francesco

    naturalmente anche più di una mela, ognuna col suo dattero.
    Mattina succo di carote, agrumi e kiwi. Pranzo banane cotte, o anche mele con dattero, o tutt'e due, prima la cruda poi la cotta. Cena con verdura cruda seguita da carciofi con patata. Spuntini intermedi con mela/pera.

    Rispondi
  23. Elisabetta

    Arvo, infatti la polarità yin/yang, acidificante/alcalinizzante si estende a tutti i tipi di energie: quelle che diventano cibo, stagioni, caratteri etc. Non c'è nessuna pretesa di aver inventato niente da parte dell' autore, ti assicuro:)

    Monica, come vedi Francesco è uno spirito generoso e si è già messo all' opera. Se vuoi approfondire ulteriormente il discorso salute frugivorismo, io ti consiglio anche "La dieta di Eva" di Vittoria Altantin, che ti potrà accompagnare tutta la vita. In bocca al lupo!:)

    Francesco, ci credi che io, saltuariamente, i cavoli romani (ma anche quelli bianchi), tagliati fini fini, me li mangio anche crudi?:))

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    • mratto8456

      Grazie Elisabetta. Lo segno tra le guide che mi accompagneranno. Anch'io ho mangiato il cavolfiore bianco crudo. Tagliato fine ed e' davvero dolce e squisito. Sto imparando tanto e come dice Valdo, tutto da trasmettere a chi sentiamo aperto a questo aiuto, mettendo orgogliosamente avanti noi stessi come esempio e prova concreta. Ma io sono ancora in fase sperimentale.

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  24. Francesco

    certo che ci credo, io stesso qualche volta lo faccio, la difficoltà più grande è proprio quella di tagliarli fini fini. Scusa, ma quali sono i cavoli romani (sono forse le verze?)
    Vittoria Eltanin, non Altantin, scusa la correzione

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  25. Elisabetta

    Grazie per la correzione Francesco, è stato un lapsus: hai fatto benissimo.E se proprio vogliamo esagerare… è Eltanìn, c'è l'accento grave sulla "i", ma proprio per volere essere antipaticissima:) Sai che non lo so se lo chiamano anche verze? E' quello verde "con le punte"…. Buonissimo!:)

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  26. Francesco

    ho capito, parli del cavolfiore, al momento avevo pensato a quelli a foglia.

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  27. Elisabetta

    No no no il cavolfiore è bianco, il broccolo è verde ma "tondeggiante" e il cavolo romano ha la punta ed è verde… La verza o cavolo verza è un' altra cosa ancora… non credo abbia un altro nome, lo riconosci perché ogni pezzetto ha la sua puntina ed è più piccolo di un cavolo normale (quindi te ne mangi serenamente uno intero e va giù che è una bellezza). Vitamina C e clorofilla a go go…:)

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  28. Francesco

    ho capito benissimo, c'è il cavolfiore bianco (quello classico), c'è il broccolo (o broccoletto) che è verde scuro e tondeggiante, c'è la verza che è a foglia, e c'è pure il cavolfiore verde chiaro che ha la punta (anzi ogni fiore ha la sua punta), chiamato anche cavolo romano.

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    • Chiara

      Sono passati tanti anni …ma non si sa mai come posso mettermi in contatto con te Francesco?

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  29. Elisabetta

    Perfetto, e con questo abbiamo concluso i commenti… del cavolo:)

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  30. lallabel

    Il cavolo romano a me fa pensare a tanti piccoli pini!!al vapore e buonissimo!!
    Francesco, ho visto solo ora il tuo commento, scusa il ritardo!!!
    La mia stanchezza deriva da una crisi eliminativa che ho avuto circa 10giorni fa e che mi ha lasciato senza forze.
    Il pomeriggio devo sempre trovare un oretta per dormire assieme alle mie bimbe!!!
    Anche io riesce ad arrivare fino a sera col crudo ma poi…quella voglia di contorno cotto per cena e'irresistibile!!!
    Un saluto ragazzi..che bella comunità che ha creato valdo!!!
    E grazie della vs disponibilità!!!

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  31. lallabel

    In bocca al lupo Monica!!

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  32. Elisabetta

    Cara Monica, anche io mi sto preparando per la detox, felicissima di esserti stata di "aiuto" (molto virgolettato). Hai avuto la fortuna di incontrare Valdo? Beata te!
    Ce la fai di sicuro. Il viaggio è insieme:)
    In bocca al lupo!

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  33. marta 86

    Ciao a tutti sono Marta. Mi sono accorta solo adesso che ci sono così tanti commenti sotto la mia lettera a Valdo. Volevo solo precisare che non demonizzo a fatto i vegetali, anzi… nella mia lettera a Valdo stavo solo esprimendo le mie paure. Vi ringrazio tutti per i suggerimenti e consigli! Sono orgogliosa di me stessa perché dal 1 Marzo ho rivoluzionato la mia dieta: tanti centrifugati di frutta e di verdura durante la giornata, cereali solo se integrali, zero proteine animali derivanti da carne e pesce ( e una volta mangiavo carne anche tutti i giorni), qualche uovo ogni tanto (tipo una volta a settimana) niente latticini, zucchero, sale e caffè. So di non essere ancora perfetta con la dieta ma per è già un grande passo. Volete sapere come sto? Mi sento piena di energie, ho più voglia di fare e mi sento più forte. Però allo stesso tempo è peggiorata la flatulenza (soprattutto per quanto riguarda l'odore) e noto spesso parte di cibi non digeriti nelle mie feci. Ho pensato che forse è normale nella fase disintossicante e quindi sto continuando così. Vi ringrazio ancora per i suggerimenti. Buona giornata a tutti.

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