OTITE CATARRALE, IPOACUSIA E ACUFENE

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LETTERA

NIENTE FARMACI DA TRE ANNI

Ciao Valdo. Da circa 4 settimane continuo ad avere un’otite catarrale all’orecchio sinistro (diagnosticata da due otorini diversi, mediante otoscopio e timpanometria) i cui sintomi sono ipoacusia e acufene. Premetto che non assumo farmaci da almeno 3 anni. I medici otorini, tuttavia, mi avevano prescritto antibiotico più cortisonici, che non ho voluto prendere.

DIGIUNO E ALIMENTAZIONE VIRTUOSA

Quando si è manifestato il problema ho fatto subito un digiuno ad acqua leggera per 6 giorni, seguito da un giorno a sola frutta ed ho poi ripreso con dieta vegan tendenzialmente crudista. Considera che mangio vegano tendenzialmente crudista da 3 anni e cerco ogni giorno di seguire le tue preziose indicazioni.

NIENTE PIÙ MUCO DA 2 SETTIMANE E BUONA RESPIRAZIONE

Il mio orecchio sinistro presenta ancora ronzio (acufene), molto fastidioso specialmente durante la notte, e ipoacusia variabile nel corso della giornata (momenti in cui sento di più e momenti in cui sento meno). Qualcosa si muove all’interno dell’orecchio quando sbadiglio o mastico muovendo la mandibola, ma non riesco ancora a sbloccare la situazione (cioè almeno ad aprire il canale uditivo). Tuttavia, non ho più muco da oltre 2 settimane e respiro bene.

COS’ALTRO FARE PER ACCORCIARE I TEMPI DI GUARIGIONE

È possibile che un’otite catarrale (che non mi ha causato dolore se non per un paio di ore il primo giorno), incluso l’acufene, dopo quasi 4 settimane non riescano ancora a guarire? Cosa mi consigli di fare? Spero tu possa rispondermi presto. La prospettiva di vivere con un orecchio debole e col tinnitus costante mi atterrisce. Grazie.
Daniele

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RISPOSTA

A VOLTE LA CONDIZIONE CATARRALE PRENDE PIÙ TEMPO DEL DOVUTO

L’otite catarrale è causata da un eccesso di pressione nella cavità del timpano. L’infiammazione catarrale della tromba di Eustachio è uno dei problemi più comuni e fastidiosi, anche a causa della sua lunga durata. A parte questo, parliamo di una condizione non grave. La presenza di catarro nel condotto uditivo è ad ogni modo una condizione spiacevole e che spesso va via dopo molto tempo. I mesi in cui più facilmente è possibile che sorga tale problema sono l’inverno e la primavera.

OGNI SCARICO DI ACIDOSI E DI TOSSINE VA CONSIDERATO IN TERMINI POSITIVI

Ovvio che il muco in uscita è sempre un fatto positivo, un processo alcalinizzante oltre che escretorio ed eliminativo. Del resto, il fatto di non avere più muco e di respirare molto meglio, rappresenta segnale positivo. Non devi fare altro che continuare sulla strada intrapresa. Sarai aiutato dai miglioramenti climatici e dalle sostanze più vitali in arrivo. Ricorri a tutte le erbe selvatiche primaverili. Mantieni un ritmo digestivo ottimale e pensa in positivo. Non farti ammaliare dalle scorciatoie farmacologiche.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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