COME DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS

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UNA DOMANDA CHE MI STANNO FACENDO IN TANTI

Ieri mattina mi ha telefonato Vincenza, una affezionata lettrice, per chiedermi come iscriversi alla HSU-HealthScienceUniversity e al nuovo corso 2020 che inizierà il 22 marzo.

Datole le istruzioni richieste, ha proseguito: “Ti posso fare una domanda? Come proteggersi dal Coronavirus?”

LA PRESENZA DI UNA MENTE DIVINA SI FA SENTIRE IN OGNI COSA CHE CI CIRCONDA

Cominciamo col dire che il mondo non è per niente fatto male. Esiste un ordine e una logica in tutte le cose, a dimostrazione che esiste un tocco di genialità e di saggezza superiore in ogni cosa, in ogni fenomeno e in ogni avvenimento.

Se qualcosa ci sfugge o ci appare misterioso e inesplicabile esso va addebitato alla nostra immaturità ed ignoranza. Non esistono lacune e salti di logica. Il Creatore, Madre Natura, o Chiunque e Comunque esso si chiami, ha fatto le cose in modo eccellente, vale a dire senza discrepanze e senza eccezioni, stabilendo regole e leggi da rispettare, ponendo cura in ogni più piccolo dettaglio.

L’UOMO NON È SULLA TERRA A SCALDARE IL BANCO MA DEVE IMPEGNARSI NEL SUO PROGETTO ESISTENZIALE

Madre Natura ha assegnato all’essere umano dei compiti, dei diritti e degli obblighi particolari. Gli ha dato un posto di rilievo e una gamma di responsabilità, fornendogli non solo un corpo fisico complesso ed eccellente, dotato persino di mezzi formidabili per auto-guarire, fornendogli non solo una mente per pensare e comprendere, ma anche uno spirito adatto a prolungare e completare il suo percorso karmico-esistenziale, e uno status di interconnessione con la Mente Universale.

CHI CI RACCONTA FAVOLE MALEFICHE VA MESSO DA PARTE

Il discorso vale sia per il toccabile e il visibile ad occhio nudo sia per l’estremamente grande e l’estremamente piccolo dove ci servono grossi telescopi e microscopi a 100 mila magnificazioni.

In questo contesto non esistono mostri occulti impiantati al nostro interno per farci andare in panico e in catalessi. Chiunque operi al fine di mettere a soqquadro questi principi di base perde all’istante ogni credibilità.

STIAMO ATTENTI A NON PERDERE LA NOSTRA DIGNITÀ E LA NOSTRA AUTONOMIA DI GIUDIZIO

Qualunque metodo, qualunque sistema e qualunque ideologia che distrugga l’indipendenza e l’autonomia dell’individuo e che lo renda schiavo e dipendente da chicchessia, e in particolare da una classe di individui interessati a dominarlo e a sfruttarlo, non ha nulla di naturale e di genuino.

Qualunque metodo o ideologia che punti a calpestare la dignità umana, la libertà di pensiero e di movimento, l’autostima e l’equilibrio psico-fisico della persona, va denunciato e messo al bando.

SVEGLIARSI DALLA PIGRIZIA E DALL’INDOLENZA

Se quello che sta succedendo oggi sul piano mondiale ha trovato modo di accadere, esistono dei motivi. Se una minoranza di persone senza scrupoli ha trovato modo di incunearsi nella psiche di massa e di mettere a soqquadro il pianeta, significa che stanno suonando dei rumorosi campanelli d’allarme.

Segnali di ammonimento a svegliarci dalla nostra pigrizia e indolenza mentale, dalla nostra sciagurata abitudine a delegare i nostri problemi agli altri e a non difendere le nostre doti e le nostre caratteristiche.

Una esortazione a non subire da inetti e da rinunciatari cure e trattamenti di qualsiasi genere, ignorando che le terapeutiche imposte ci rendono schiavi di altri uomini, solo perché dotati di un camice bianco o di una tuta bianca, con ridicoli scafandri in plastica e mascherine.

GRAZIE CORONAVIRUS, CI STAI DANDO UNA MEMORABILE LEZIONE

In questo senso occorre dire Grazie al Coronavirus. Grazie per averci dato una ulteriore scossa e una ulteriore lezione. Se poco e niente abbiamo ancora imparato dalle varie epidemie ingegnerizzate, gonfiate e immaginate del recente passato, tutte con la firma dei CDC (Centers for Disease Control), agenzia governativa che vive e prospera sulle epidemie inventate, sui contagi, sugli Aids e sulle Legionelle, sulle pesti dei maiali e dei volatili (che sono in realtà pesti generate dalla cattiveria umana applicata agli animali), sulla guerra batteriologica e sul terrorismo ai danni della gente, la colpa è anche nostra.

D’accordo che siamo martellati tutti i giorni dagli strilloni televisivi che gridano in continuazione Al lupo al lupo, al virus al virus, al contagio al contagio. Ora però è venuto il momento di riflettere e di verificare da che parte pendiamo e da che parte ci schieriamo. Occorre dimostrare che la lezione è servita a qualcosa.

LA GENTE IMPARERÀ PER AMORE O PER FORZA A DIVENTARE PIÙ SAGGIA

É auspicabile che più di qualcuno potrà essere beneficiato dalla crisi virale in corso, in quanto imparerà finalmente l’importanza del vivere depurati e di non buttarsi con avidità e voracità su qualsiasi cibo. Imparerà ad essere più selettivo nella scelta degli alimenti e nel rispetto delle sue autentiche esigenze nutrizionali, ricorrendo anche al digiuno come mai aveva fatto prima.

La Health Science Igienistica non è un territorio esclusivo appartenente a qualcuno, non è di nostra pertinenza. È autentica scienza della salute a disposizione di tutti. Chi non si è ancora convinto della sua straordinaria validità, ha modo di sperimentarla e di provare finalmente tale esperienza, poco importa se per necessità.

La crisi apporterà miglioramenti anche alle masse di tifosi costretti a rinunciare persino allo sfogo domenicale negli stadi. Avranno modo di usare più tempo nello studio delle cose che contano davvero, senza per questo dismettere il loro amore per la squadra del cuore.

CONDIZIONI DI LAVORO ALLUCINANTI A WUHAN E DINTORNI

Ci vuole coraggio sia per fare i medici-eroi e gli infermieri-eroi che per fare le vittime disgraziate di questo bluff mondiale senza precedenti. Chi vorrebbe mai entrare in un ospedale di Wuhan?

Medici e assistenti, addetti alle analisi, addetti alle pulizie e alle disinfezioni, addetti alle cucine, lavorano da mattina a sera in turni infernali e con addosso micidiali involucri di plastica. Finito il lavoro escono col dubbio di poter contagiare i familiari. Le confessioni che sfuggono ai controlli della censura sono da brivido.

“Si formano piaghe sulla pelle del viso, perché dobbiamo portare sempre maschera e occhiali protettivi da tenere ben stretti per ore e ore. Al termine della giornata dobbiamo toglierci uno ad uno tutti gli indumenti protettivi, strato dopo strato. Prima lavi i guanti e poi cominci a liberarti della tuta. Ci hanno imposto di disinfettare di nuovo le mani prima di continuare con gli altri strati”.

“Maschera, occhiali e calotta per i capelli vengono per ultimi, dopo essersi rilavati le mani. Mani che alla fine si screpolano formando piaghe. Poi all’uscita, rimessi gli abiti normali, ultimo ciclo di disinfezione all’uscita. Ci sono difficoltà persino nel bere un bicchiere d’acqua in corsia. Non puoi certo spogliarti e sollevare la mascherina per dire qualcosa. Passano ore prima di poterlo fare. Impariamo a trattenere i nostri bisogni, cosa che fa estremamente male”.

“Mangiare non se ne parla, ammesso che ci sia dell’appetito. La nostra dieta è fatta interamente di spaghetti freddi. Su internet ci sono scene allucinanti con infermiere in preda a crisi di nervi per il superlavoro e l’ansia. Medici e infermieri che rifiutano di andare a casa per non infettare i propri bambini, e che cercano di dormire fuori, mentre gli alberghi li respingono”.

CORSA AL CIBO E ALLE MASCHERINE

C’è anche il problema di una rincorsa popolare disordinata al cibo e agli approvvigionamenti di emergenza. Non si sa nemmeno quanto durerà il caos. La quarantena (immaginata) è di 15 giorni, ma ogni nuovo caso in arrivo fa prolungare il tutto di altri 15 giorni, per cui si potrebbe andare avanti per mesi.

La gente è sconvolta e sbalordita non solo a Wuhan, dove i cinesi sono ormai abituati ai diktat di regime e alle privazioni dei diritti fondamentali, ma in particolare in Lombardia, culla della vita sociale attiva, libera e performante. Si va dovunque a caccia di approvvigionamenti, di cibo in scatola, adatto a procurare ulteriori malesseri.

BANALE SMANIA PER LA STERILIZZAZIONE ESTERNA

Ricordiamo ancora che non serve per niente l’ossessione per la pulizia esterna di cui ampiamente si blatera. Pulire la pelle, le mani, il viso e tutto il corpo va benissimo per motivi di normale igiene ed estetica. La pelle tuttavia deve essere libera di traspirare e di sudare.

Guanti, mascherine e tute in plastica fanno un male incredibile, e nessuno parla di questo. Gli spray di amuchina e di alcol non risolvono niente. I virus esterni, non inseriti nel contesto cellulare interno, cioè nel terreno di coltura interno, sono inoffensivi e inattivi, sono semplice sporcizia da quattro soldi, e sono comunque inevitabili essendo noi tutti immersi nella sporcizia atmosferica ubiquitaria.

QUELLO CHE CONTA VERAMENTE È LA PULIZIA INTERIORE

La sporcizia che conta veramente è invece quella interna. Chi vive e si muove in condizione di sovra-sporcizia intestinale, in condizione di ritmi vitali stimolati e non naturali, si espone, non da oggi ma da sempre, alla ritenzione idrica, al mancato rinnovo ordinato delle cellule, alla carente ossigenazione delle cellule, alla acidificazione, alla caduta enzimatica e immunitaria, alla acidificazione del corpo.

Eppure la gente si dispera perché manca il farmaco, l’antibiotico e il vaccino anti-Coronavirus, scordandosi che il materiale più sporco e inquinante che si possa introdurre nell’organismo sono proprio i vaccini e i farmaci, oltre che gli stessi integratori di sintesi.

È VENUTO IL MOMENTO DI DIMOSTRARE CHI SIAMO

Coi tempi che corrono si gioca il nostro destino e ogni persona attenta e responsabile del pianeta deve tirar fuori per forza i propri attributi. Ognuno deve usare la propria testa e le proprie doti di persona pensante. Ognuno deve prendere posizione e decidere da quale parte stare e comportarsi di conseguenza.

Quali le spiegazioni che si danno a proposito dei virus? Sono credibili oppure confusionarie e campate in aria? Quali le prospettive che il regime sanitario presenta e propone? Sono sensate e sostenibili, o invece ci portano a diventare tutti delle marionette asservite e manovrate a bacchetta dai nuovi dittatori in camice bianco e mostrine militari?

TENTATIVI ASSURDI DI BLOCCARE UN IMPRENDIBILE VIRUS

Nulla di sicuro e di scientifico in tutta questa baraonda. L’ultima definizione sul virus mi ha lasciato allibito, e veniva dal massimo dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità. Il virus attuale è per lui l’evoluzione di un virus proveniente dai pipistrelli e trasmesso nella fase attuale all’uomo mediante una mediazione o un salto di specie tramite altri animali.

Si continuano a creare cinture sanitarie e a bloccare ogni attività lavorativa, commerciale, sociale, sportiva. Si continuano a tallonare tracce di presunti contagi, orme contagianti rilasciate da un mitico Paziente Zero. Non penseranno mica di trasformare il mondo in un girone infernale di appestati e appestatori che si guardano in cagnesco con sospetto e con in testa il mantenimento delle distanze di sicurezza?

TUTTI IN RELIGIOSA ATTESA DEL MESSIA, OVVERO DEL VACCINO RISOLVENTE

Tutti smaniosi per l’arrivo del vaccino. Potrebbe richiedere 2 e più anni, ma stiamo pur certi che arriverà anche prima. Lo faranno arrivare prima per poter dire “Vedi quanto bravi ed eroici siamo? Vedi che abbiamo sconfitto il coronavirus? (virus che intanto se ne sarà andato da solo come è venuto, per esaurimento spontaneo, come fanno tutti i virus in tutte le epidemie).

Ma intanto avranno vaccinato la gente con tanto di obbligo, per poter dire che hanno ancora una volta salvato il pianeta dalla estinzione. Questo rientra come dicevamo nelle tipiche strategie dei fabbricanti di epidemie fasulle, ovvero dei CDC, emanazione diretta del governo americano.

CINESI APPESTATORI E ITALIANI APPESTATORI

Tutti bravi e tutti pronti a delegare ogni decisione a presunti scienziati e presunti esperti, mentre i veri pochi scienziati affidabili continuano a subire boicottaggi, minacce e silenziamenti. Partite di serie A sospese, o da giocarsi a cancelli chiusi. Supermercati presi d’assalto. Cose insomma dell’altro mondo.

Trovo assurdo e inconcepibile guardare ai cinesi come gente appestata e come infettatori mondiali. La stessa cosa ora sta avvenendo verso gli italiani, guardati con sospetto per lo stesso motivo. Vedi l’aereo Alitalia carico di turisti italiani bloccato a Mauritius e costretto a rientrare in Italia! Mi riesce difficile affrontare tutto questo con serietà.

PER CHI CREDE O DUBITA, SI METTA IL CUORE IN PACE E SI APPLICHI PURE LA MASCHERINA

A questo punto devo dare una risposta concreta sul come proteggersi, ripararsi e salvaguardarsi dal Coronavirus. Non pretendo di dare consigli e suggerimenti. Ognuno impari responsabilmente a usare la sua testa.

Se uno, per non finire in stato di agitazione e di insonnia, si sente di adagiarsi sulla bambagia sanitaria, di mettersi la mascherina e di seguire per filo e per segno le indicazioni delle autorità, lo faccia e non se ne parli più.

LA MIA SOLA PAURA È LA CADUTA VERTICALE DELL’INTELLIGENZA UMANA

Posso soltanto dire come mi comporto io. Non ho assolutamente alcuna paura del virus. Per me non esistono mostri virali ma soltanto mostri mentali e immaginari. Non mi fa paura il grande caos chiamato peste coronavirus in quanto può rappresentare una sveglia e una svolta nei riguardi di chi crede a tutte le panzane.

Come detto prima la metto sull’umoristico e ringrazio il Coronavirus. Quello che invece mi preoccupa è il basso livello culturale e spirituale in cui si trova immerso il mondo intero. Mi lascia stupefatto la unanimità e la accettazione generalizzata del linguaggio pestilenziale, del paradigma pestilenziale, soprattutto a livello di governi, istituzioni, media.

SOLIDARIETÀ A TUTTE LE VITTIME DELLA CRISI, DA QUALUNQUE PARTE ESSE STIANO

In tutto questo discorso voglio pure esprimere comprensione e solidarietà verso le tante persone in sofferenza. Persone messe in difficoltà e in ansia, persone sospettate, persone che si ammalano di qualsiasi normale influenza stagionale e costrette a subire controlli e tamponi e altre incombenze atroci, persone sane e malate classificate come portatrici virali e appestatrici, persone che spesso stanno male davvero non tanto per il Coronavirus ma per precedenti stati debilitanti.

La mia piena e sincera solidarietà va pure a chi si sta sacrificando per far rispettare le regole imposte dal Regime. Non ce l’ho contro medici e infermieri che svolgono giornalmente il loro lavoro negli ospedali con tutti i rischi annessi e connessi. Per molti aspetti pure essi sono vittime della situazione.

MI STANNO LEGGENDO IN TANTI

I miei articoli stanno generando una ondata di reazioni e di commenti su Facebook. Il più delle volte positivi. Ringrazio tutti, amici e oppositori, per l’interesse nei miei riguardi.

Consultare il mio blog è un modo efficace per rompere il pericoloso cerchio di unanimità e di pensiero unico che sta omogeneizzando e invischiando il pubblico nella stessa melma pestilenziale, quasi che non esistessero alternative più sensate e intelligenti al verbo prevalente e alle false sicurezze espresse dagli affiliati al Club della Peste.

Dal primo all’ultimo dei telegiornali gli stessi identici slogan in fotocopia, dalla prima all’ultima testata giornalistica la stessa solfa stonata e sinistra. Una unanimità noiosa e sconcertante. Una unanimità alquanto sospetta, da papa Bergoglio all’ultimo dei fedeli. Tutti alunni di Xi Jinping e di Bill Gates. Tutti pecorelle incanalate ed ammaestrate verso il medesimo ovile.

Mi sento felice e orgoglioso di muovermi su altri percorsi e con obiettivi differenziati. Felice di non fare Beeh-Beeh-beeh all’infinito, e di rompere la monotona cantilena con un Buuh, Buuh, Buuh dal sapore terapeutico e liberatorio.

DOMANDE E OBIEZIONI DI VARIO GENERE

C’è qualcuno che mi chiede se il discorso critico sul Coronaviorus sia applicabile anche alle varie malattie infantili. Evidentemente non ha letto le mie centinaia di articoli sull’argomento virale. Per noi igienisti tutte le malattie esantematiche sono in realtà crisi positive di depurazione, avviate ragionevolmente dalle stesse forze naturali che abbiamo in dotazione interna.

NON MANCANO I NOSTALGICI DELL’INQUISIZIONE E DEL PASSO DELL’OCA

Per i soliti quattro gatti avversari, sempre isterici e feroci, ai quali danno un grosso fastidio le mie posizioni fuori dal coro (molto più fuori dal coro di Mario Giordano che pure stimo), faccio presente che la vera pericolosità non sta certo in chi presenta una sua genuina e libera opinione, ma sempre e solo in chi segue ciecamente, con tanto di paraocchi e di mascherine la massa teleguidata e il pensiero unico dominante.

È proprio in quel modo, in quella rinuncia a pensare con la propria mente, che invalgono e subentrano le tendenze dittatoriali, i roghi dell’Inquisizione, gli Heil Hitler e i Passi dell’Oca.

L’interesse della gente per i miei scritti sta nel fatto che Valdo Vaccaro non ha nessuna merce da vendere e non sta nei comodi e generosi libri-paga e libri-pensione dello stato, e tanto meno sui libri-regalie e sponsorizzazioni delle varie multinazionali.

COME PROTEGGERSI DALLA SBORNIA CORONAVIRUS IN QUATTRO PAROLE

Non credo a una sola parola di quanto viene propinato in questi giorni. Non credo al virus come mostro vivente e infettante, e ancor meno credo al contagio. E tutti ne parlano come si trattasse di parola di Dio. La cosa più importante per non soccombere a questa macchinazione, è riderci sopra.

In ogni caso vale il solito discorso che nessuna malattia colpisce un corpo internamente pulito e funzionante. Pertanto mangiare le cose giuste (dieta vegeto-crudista tendenziale) e camminare giornalmente con adeguata respirazione (e senza assurde mascherine). Abbondanza di succhi d’arancia e di frutta acquosa tra mattinata e tardo pomeriggio. Piatto di verdura cruda ben masticata a inizio pranzo e inizio cena. Atteggiamento sereno, scherzoso e gioioso verso la vita e verso gli altri, nonostante la cattiveria e l’ignoranza che ci circonda.

Ben poca cosa dunque da parte mia. Niente di nuovo e niente di speciale. Del resto credo di essermi espresso con chiarezza in articoli come “Vivere non è un bene, vivere bene è un bene”.

Ma, proprio mente sto completando questo scritto, mi vengono in soccorso due mail. La prima, come testimonianza diretta di Marco, una persona comprensibilmente rattristata per quanto sta succedendo. La seconda, da parte del mio amico Leo, che quando ci mette la sua vena umoristica non ha eguali. Veniamo al messaggio di Marco.

Ciao Valdo, Non scrivo per un consiglio, per un consulto, o per altre cose. Fortunatamente ho avuto motivo e modo di leggere decine, forse centinaia, delle tue tesine in questi ultimi anni. Scrivo solo per condividere lo sconforto che provo nel vedere cosa sta succedendo in questi giorni, lo stesso fastidio che provo nel sentirmi dire e chiedere cose assurde.

Sono RSPP (“Responsabile del servizio di prevenzione e protezione”) di un’azienda della ridente Brianza: di certo puoi immaginare cosa mi stia succedendo in queste ore. Persone che lavorano in magazzino con la mascherina, responsabili preoccupati, il titolare dell’azienda su di giri.

Io con i soldi che si vorrebbero spendere per tutelare i dipendenti da questo ineffabile Corona-pernacchia, vorrei solo regalarti un biglietto del treno per farti venire qui a spiegare come stanno davvero le cose. Ma già so che verrei preso per matto. Tutto questo è disarmante, deprimente e rattristante. È la sconfitta dell’intelligenza e del buon senso, la vittoria della crudeltà, dell’egoismo e dell’ignoranza.

Vorrei solo urlare alla gente “Mangiate insalata al posto delle medicine, fate l’amore, andate a camminare e vedrete che non vi succederà nulla”, e invece son costretto a tacere.

Rischio di passare la giornata a consegnare mascherine, violentando me stesso e dando apparentemente ragione a questa inebetita massa di malati immaginari solo per farli contenti. Che destino beffardo. Grazie Valdo, continua così! Marco.

Il secondo messaggio mi arriva da Leo, ed è quello che ci vuole per chiudere la giornata con un sorriso.

“Non voglio allarmare nessuno ma il corona virus presto si propagherà in maniera irreversibile. Il primo mezzo di contagio sono le banconote. Non toccatele nel modo più assoluto a mani nude. Prendetele con dei guanti e mettetele in una busta con chiusura ermetica e lasciatela davanti alla vostra porta di casa. Domattina presto passerò per il ritiro e lo smaltimento. Lo faccio per la salute pubblica ovviamente! Leo”.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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