CONTAGIO INSULTO ALL’INTELLIGENZA UMANA E ALLE LEGGI UNIVERSALI

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Ciao caro Dr. VALDO COME STAI ?? Qui tutto bene e nel mio piccolo cerco di fare unione e di aiutare il prossimo. HO BISOGNO per favore di avere una tua opinione riguardo ai contagi che si possono trasmettere da VACCINATI A NON VACCINATI. È veramente così pericoloso? Ho saputo che chi non è vaccinato e ha rapporti intimi o con saliva o sudorazione può essere infettato e quindi ammalarsi gravemente al pari delle persone vaccinate. È veramente così ?

Ci sono persone che trasmettono malattie attraverso simboli o aiuti ma nel secondo caso scrivono che se la persona mantiene alto il livello di salute non risentirà né del siero né del contagio da transfer. IMMENSAMENTE GRATA TI SONO PER UN TUO PARERE E PER LA TUA CONOSCENZA MEDICA PERSONALE. UN CARO SALUTO,
Milly da Lugano


RISPOSTA

IL SOLO CONTAGIO TRASMISSIBILE È LA PAURA DEL CONTAGIO

Partiamo dal fatto accertato che una deficienza del nostro corpo è personalissima e non può essere trasmissibile nel modo più assoluto. Quello che è invece contagioso sono altre condizioni come i fattori mentali tipo stress, tensione, paura, o le abitudini ad assumere veleni come alcol, sigarette, droghe, farmaci, cibi stracotti, bibite, dolciumi e simili. Nessuna meraviglia che queste deleterie sostanze siano il comune denominatore delle crisi di detossificazione e di riparazione che molta gente sviluppa nel corso della vita. In questi casi si tratta più che altro di influenza e di induzione a fare le stesse cose, ma vada pure per il termine contagio.

SUPERSTIZIONE PROVENIENTE DAI TEMPI OSCURI DEL MEDIOEVO

Se si parla di contagio biochimico occorre parlare pure della materia che lo causerebbe, oltre che dei meccanismi di tale ipotetico trasferimento. In effetti il contagio non è altro che una superstizione proveniente dai tempi oscuri del Medioevo. L’establishmment medico-sanitario ha trovato grande beneficio in tale credenza vuduistica come leva psicologica per spaventare i popoli e portarli a usare i metodi guaritivi della medicina e le sostanze chimiche delle case farmaceutiche, che sono il vero pilastro economico della medicina contemporanea.

LA VITALITÀ CORPORALE È INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA OSTRUZIONE VITALE

Quando si parla di contagio si parla pure di virus. Il problema è che è impossibile che qualunque malattia sia causata da un detrito cellulare fisiologico che sia espulso regolarmente e puntualmente dal corpo. Se invece il corpo stesso soffre di costipazione e di pigrizia linfatica, ossia di sangue grasso e poco fluido, ecco che il materiale escrementizio detto virus si trasforma da materiale innocuo in materiale ostruente e devitalizzante, secondo la semplice formula di Ehret (V=E-O, cioè Vitalità = Energia Totale Generata nel corpo – Ostruzione). In ogni caso, un corpo vivo e funzionante elimina i suoi rifiuti velenosi endogeni nel giro delle 24 ore. Soltanto se intossichiamo il nostro organismo a un ritmo maggiore del citato ritmo detossificante, si entra in condizione patologica producendo uno stato di tossicosi che si trasforma in una miriade di forme acute, o cronico-degenerative quando tale fenomeno tende a ripetersi e a divenire abitudinario.

I VIRUS SONO MORTI DEL TUTTO E PERTANTO INCAPACI DI RESUSCITARE

Qualsiasi virologo o microbiologo serio e trasparente ti può confermare che i virus sono materiale morto, privo di qualunque segno di vita, privo di movimento, privo di metabolismo, privo di qualunque proprietà degna di nota. Materiale senza respiro e senza vita al pari di un sasso, sebbene di origine organica. Ciononostante i virus vengono accreditati di azioni come nascondersi e stare in agguato, incubarsi, riattivarsi, comandare, invadere, trasformarsi, e di altre azioni villane e sconvolgenti. Nelle provette di laboratorio il virus conferma la sua totale immobilità. Per essere mantenuto in circolazione (non in vita, chiaramente) ha sempre bisogno di un organismo cellulare vivente. Ha senso ipotizzare che i batteri vivi possano svolgere tale funzione. In ogni caso siamo stracarichi di virus, avendo 100 trilioni di cellule in continuo rinnovamento, cellule in moria al ritmo di 300-800 miliardi al giorno, capaci di generare un infinito numero di virus o di polvere cellulare. A tale patrimonio normale e fisiologico vanno aggiunti i virus esogeni, provenienti ad esempio dagli alimenti carnei che la gente assume.

LA PAURA È UNO STRUMENTO PREZIOSO PER LA MEDICINA

Le narrazioni che ci vengono proposte e imposte dal regime sanitario non portano chiarezza, ma sono concepite apposta per produrre panico, incertezza, paura e angoscia, per fare in modo che l’uomo si auto-svaluti e diventi uno straccio, un essere in balia dei suoi stessi microrganismi. La paura ha una doppia funzione. Quella di rendere obbediente e malleabile la popolazione, e quella di mantenerla sul filo del rasoio, in costante stato di incertezza e di malattia. Chiaro che un uomo sano ed equilibrato non si ammala mai e sarebbe una rovina economica per la medicina curomane e per gli ospedali.

NON CONFONDIAMO LE CRISI DEPURATIVE CON MALATTIE

Ovvio che le cose non quadrano. Le cause della malattie cosiddette infettive non sono i virus. Sarebbe come accusare gli spiriti del male. Queste affezioni, si chiamino herpes, malattie esantematiche, morbilli, sifilidi, varicelle, fuochi di San Antonio, ecc, non sono niente altro che preziosi processi fisiologici di detossificazione e auto-guarigione iniziati, diretti e terminati dal corpo stesso, e non da qualche malevolo e dispettoso microrganismo. Il corpo è sempre padrone incontrastato del proprio dominio, e soltanto la morte mette a termine tale coerente controllo. Chiaro che se il padrone del corpo lo perverte e lo inquina in continuazione 50 volte al giorno, il discorso cambia, ma la colpa non è certo del virus.

ENZO BIAGI, EX FABBRICATORE DI ANGOSCIA

Le teorie allarmistiche più rilevanti dei nostri tempi partono con la peste inventata chiamata AIDS, una specie di prova e di allenamento preparatorio a quanto sta accadendo oggi con il Covid. Il lavoro infame di un noto scrittore italiano come Enzo Biagi (1920-2007), autore di “Il Sole Malato”, il libro più diseducativo e sviante degli ultimi anni su questo tema, ha dato una forte spinta alla isteria collettiva degli italiani verso virus e contagi. Biagi, ultra-celebrato dai media e dal regime sanitario, se ne è andato e me ne dispiace. Se fosse tuttora qui non esiterei a dirgli che Malato non è il Sole ma è la sua mente di fabbricante di angoscia, di grezzo sessuologo e di cacciatore di fama, bravo a dipingere scenari apocalittici.

DENIGRAZIONI DI FERNANDO AIUTI CONTRO IL PIÙ AUTOREVOLE MIOCROBIOLOGO MONDIALE

L’opera di Biagi ha trovato poi supporto nelle altrettanto nefaste posizioni del prof Fernando Aiuti, ex docente alla Sapienza di Roma, pure lui scomparso di recente. Penose e imbarazzanti le parole di Aiuti contro uno dei più autorevoli e seri docenti di microbiologia, di biologia molecolare e cellulare come Peter Duesberg. Aiuti ha toccato il record della denigrazione gratuita e ingiustificata, mettendo in cattiva luce la stessa reputazione scientifica e la affidabilità della gente italiana. Le sue dichiarazioni del 2 dicembre 1992 pesano come un macigno- “Duesberg ha commesso un delitto. Duesberg si è comportato da criminale e non da scienziato”.

SPLENDIDE E INAPPUNTABILI REFERENZE DI PETER DUESBERG

Peter Duesberg

Duesberg in realtà, oltre che essere una persona equilibrata, gradevole e sorridente, ha una storia ineccepibile come scienziato vero. Cominciò i suoi lavori nel campo dei virus influenzali e para-influenzali. Fu il primo a dimostrare che i para-influenzali avevano un genoma a singola elica di RNA e che i virus influenzali avevano invece un genoma segmentato con possibilità di ricombinazione. Fu il primo a precisare le caratteristiche delle proteine virali dei retrovirus. Partecipò ai primi studi retrovirali fornendo una mappa genetica applicabile a tutti i retrovirus, col metodo della
endo-nucleasi di restrizione (enzimi di origine batterica capaci di tagliare il Dna a doppia elica in punti specifici). In collaborazione con Peter Vogt, scoprì il primo gene oncogeno.

ELENI ELEOPULOS E STEFAN LANKA SMASCHERATORI DEI TEST FASULLI

La demolizione della teoria virale dell’AIDS ha trovato conferme clamorose nei maggiori scienziati mondiali come la australiana Eleni Eleopulos e i suoi colleghi di Perth che hanno dimostrato la totale inaffidabilità dei test sull’AIDS, giungendo alla conclusione che il famigerato virus HIV altro non è che un artefatto, cioè una invenzione laboratoristica. Il biologo molecolare tedesco Stefan Lanka ha rincarato la dose e chiuso il cerchio, smascherando i molti trucchi cui si ricorre per far uscire il coniglio (cioè il virus) dal cilindro (cioè il test).

SCIENZA RIDOTTA A UN BORDELLO

Gli esseri umani sono pieni di retrovirus. Non sappiamo nemmeno se i vari tipi di retrovirus siano centinaia o migliaia o milioni. Sappiamo però che essi sono innocenti e non hanno mai ucciso nessuno. Come ha scritto John Lauritsen, nel suo La guerra dell’AIDS, “questa enorme mistificazione ha causato la morte di centinaia di migliaia di persone, miliardi di dollari sono stati sprecati e la scienza si è ridotta a un bordello”.

TROPPO FACILE E RIDUTTIVO PARLARE DI CONTAGIO

Le statistiche dicono che 9 su 10 portatori di reale immuno-deficienza sono sempre maschi (e questo va contro i postulati di Koch per cui le malattie per essere contagiose non possono discriminare tra maschi e femmine), e in più essi appartengono alle stesse categorie a rischio come omosessuali, eroinomani, emofiliaci. In tutto questo qualcosa non quadra. Con un budget federale superiore ai 7 miliardi di dollari l’anno, l’AIDS diventò l’epidemia meglio finanziata di tutti i tempi. Da rilevare inoltre che il fatto che ci sia un’epidemia non vuol dire che ci sia necessariamente di mezzo un contagio, non vuol dire che la causa scatenante sia infettiva, ma solo che esiste un fattore comune di comportamento patologico nel gruppo in cui la malattia è apparsa.

ANDIAMOCI PIANO NELL’INCOLPARE I MICRORGANISMI E NELL’ASSOLVERE LE SCELLERATEZZE UMANE

Ai cacciatori di microbi del secolo scorso sfuggì un’idea fondamentale. Sfuggì il fatto che al mondo esistono moltissimi microbi innocui e che anche i batteri potenzialmente patogeni provocano malattie gravi solo e sempre in individui con il sistema immunitario temporaneamente o cronicamente indebolito. I microbi abitano questo pianeta da molti più millenni che gli esseri umani. Noi conviviamo con un mare di germi e, dalla maggior parte di essi, inclusi quelli che albergano nel nostro corpo, traiamo pure beneficio. Isolare un microbo non è poi sufficiente per incolparlo di una malattia. Tutti i postulati di Koch devono essere rispettati. Nessuna teoria del contagio li rispetta.

I MEDICI NON HANNO MAI FATTO L’ERRORE DI CHIAMARE UNA MALATTIA NON-CONTAGIANTE

Gli scienziati con punti di vista diversi dai terroristi di regime vengono messi da parte. Come mai? Troppe malattie non infettive farebbero restare senza lavoro una categoria che non va mai in ferie e che si chiama “Cacciatori di microbi”. Occorre tener presente che da quando Louis Pasteur ha codificato la teoria batterica, la classe medica non ha mai commesso l’errore di giudicare non contagiosa una malattia cosiddetta infettiva. Al contrario ha mantenuto nel panico la popolazione trasformando e contrabbandando malattie di tipo carenziale con malattie virali (vedi Pellagra, Scorbuto e Beriberi), o tormentando la gente per un decennio con malattie come lo Smon giapponese, una sorta di Aids causato in realtà dalla assunzione di farmaci.

NON ESISTONO AL MONDO VIRUS LENTI, MA SOLO VIROLOGI LENTI DI COMPRENDONIO

La scienza del terrore e del lazzaretto fa di tutto e di più per colpevolizzare ogni sorta di microrganismo. La vera scienza rispettosa delle Leggi Naturali Universali, quale la nostra Health Science Igienista, afferma in modo assoluto e implacabile l’innocenza batterico-virale, e lo fa con prove ed evidenze lampanti e indiscutibili. I falsi scienziati della medicina monatta, i vari azzeccagarbugli che riempiono telegiornali e rubriche televisive, oltre che governi-ministeri-parlamenti, hanno dovuto inventare un periodo di latenza e di ferie del virus, ossia un periodo di anni e di decenni dal momento in cui il virus invaderebbe l’organismo e la comparsa dei sintomi. Da qui è nato il concetto di virus lento. Tuttavia, se il virus è presente nell’organismo in modo inattivo, un sistema immunitario intatto non gli permetterà mai di riattivarsi e moltiplicarsi in modo tale da mettere in pericolo l’ospite. Perché un virus si riattivi, il sistema immune deve prima essere devastato da qualche altra cosa, cioè dalla vera causa della malattia. Per questo -come afferma Peter Duesberg- non esistono al mondo virus lenti, ma solo virologi lenti di comprendonio.

ORDINE DI SCUDERIA: MAI ABBANDONARE LA TEORIA DEI VIRUS E DEL CONTAGIO

Certi scienziati privi di scienza e di conoscenza, ma ricchi di supponenza e di dogmatismo oltre che di voracità per il danaro mal-guadagnato, arrivano ad attribuire ai virus doti di scaltrezza, mirabolanti imprese e talvolta addirittura uno strano senso morale. Questa tragicomica storia dura dal 1984. L’ordine di scuderia è preciso: “Non abbandonare mai la teoria del virus, a qualsiasi costo”. Il vero scopo è di cavalcare il più a lungo possibile una teoria chiaramente falsa, ma prodiga di uova d’oro. Basilare pertanto mantenere il pubblico spaventato e sul chi va là con notizie allarmanti sul presunto dilagare di tutte le epidemie possibili e immaginabili.

I COFATTORI DI MONTAGNIER

Luc Montagnier

Non meno carica di ombre la figura scientifica di Luc Montagnier che solo in questi ultimi anni ha corretto il tiro e si è per così dire fatto perdonare i suoi peccati di gioventù. Come scienziato, Montagnier si accorse di non poter sostenere che quello strano virus, ipotizzato e mai peraltro isolato, fosse in grado di provocare una malattia tanto devastante da mettere a soqquadro il sistema immunitario. Arrivò persino a dimostrare che, nelle colture cellulari di laboratorio, il cosiddetto virus non causava un bel niente, ed era del tutto innocuo. Montagnier a quel punto fu costretto a supporre l’esistenza di co-fattori causanti o di concause. Questo suo saggio e comprensibile atteggiamento gli attirò l’accusa di “pericoloso revisionista e persino di “traditore”, provocandogli un isolamento nella comunità scientifica ufficiale, anche se era troppo tardi per negargli il Nobel per la medicina.

LA FARSA MONDIALE AIDS HA ROVINATO PER SEMPRE LA REPUTAZIONE DELLA MEDICINA

Alla fine, l’intera questione dell’AIDS e del suo virus inventato HIV, è davvero una storia miseranda e compromettente che non fa onore alla scienza. L’equazione tra infezione da HIV o sieropositività e l’AIDS conclamata è stata talmente martellata nella psiche del pubblico e dei giornalisti che risulta difficile demolirla con argomenti logici e razionali. La realtà mondiale, sia per l’AIDS che per le altre patologie cosiddette virali, è che ci sono milioni di sieropositivi che non si sono mai ammalati e che mai si ammaleranno.

È SEMPRE E SOLTANTO UNA QUESTIONE DI SANGUE GUASTO

Serve usare pertanto ragione e discernimento. Serve ripescare il grande Padre Taddeo, per il quale Nessuno muore di cardiopatia, di cancro, di malattie intermedie e ancor meno di malattie batterico-virali, ma tutti muoiono di sangue guasto e catramoso che non circola, non alimenta e non ripulisce. Le infermità non sono contagianti perché, in tutti i casi, sono originate da un disordine funzionale, per cui sono personalissime e non trasmissibili.

È IL FATTORE PAURA LA SORGENTE DI TUTTI I MALI

Il mondo è caduto a peso morto nella microbofobia, cioè nella paura dei microbi. Si cerca, si vede e si sospetta con ossessione nella polvere, nell’acqua, negli alimenti, nell’aria. L’umanità è stata ipnotizzata su questa idea demenziale. Non è il microbo, non è il batterio, non è il virus, non è il fungo che causano problemi, vittime, contagi e morti, ma è un solo fattore che si chiama PAURA. L’uomo, che dovrebbe essere il re della creazione, è stato vinto dal microbo invisibile. È la paura di contrarre, di prendere una malattia che crea in noi stessi il terreno favorevole alla sua manifestazione. La paura porta a tutte le malattie.

IL TERRENO È TUTTO, IL MICROBO È NIENTE

Claude Bernard

Se esistesse davvero il contagio, esso dovrebbe prodursi inevitabilmente per tutti coloro che avvicinano o frequentano i malati, per tutti i familiari che ci vivono accanto, per le intere classi di studenti e non per la metà di essi. Ma questo non si verifica affatto, a conferma che il microbo è niente e il terreno è tutto, a conferma che è il giusto Milieu Interieur a giocare un ruolo determinante, come diceva Claude Bernard in contestazione anti-Pasteur. Migliaia di medici e infermiere vivono giorno e notte in mezzo ai tubercolosi per anni e spesso per una intera vita, senza mai contrarre la Tbc. Migliaia di missionari e di monache hanno vissuto e vivono tuttora tra malati colpiti da colera, lebbra, peste bubbonica, senza essere nemmeno sfiorati da tali malattie.

LE LEGGI UNIVERSALI DELLA NATURA INCHIODANO E BANALIZZANO LA MEDICINA

Tutte le malattie sono guaribili a patto di tornare alle Leggi Naturali e di rispettare il ruolo di Madre Natura. Le Leggi Naturali sono di portata universale ed eterna, ma vengono ignorate del tutto dalla Medicina Moderna, poiché la denudano e la svalutano, la rendono inutile e banale. “Il corpo non va mai contro se stesso” è per i medici una mazzata. “La Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali” è per loro un rospo difficile da mandar giù. Il fatto che siamo tutti health oriented, non li fa dormire la notte. Gli uomini muoiono delle loro medicine, muoiono dei loro trattamenti iatrogeni, non delle loro malattie. La Natura non ha previsto organi speciali per eliminare i veleni costituiti dai medicinali chimici. I medicinali artificiali della chimica, anche i più leggeri, possono bloccare organi delicati come lo stomaco, i reni, il fegato e i centri nervosi del corpo. L’intossicazione causata dai medicinali è ben più grave di quella causata dal male stesso.

OGNI DOSE DI VELENO CHIMICO È UNA SBERLA PER LA FORZA VITALE

Quando i medicinali come le aspirine, gli antibiotici, i cortisonici, gli antidolorifici calmano, essi arrestano insieme al dolore la reattività dell’organismo, la sua azione depurativa ed escretoria, annientando le difese del sistema immunitario, le difese del sistema nervoso, l’azione espulsiva di reni e pelle. In pratica i farmaci tolgono i sintomi dolorifici per un momento, ma alla fine aggiungono alla malattia il fardello della loro tossicità. Tutte le medicine e tutti i vaccini sono dei veleni. Ogni dose diminuisce e annienta la forza vitale del malato.

MALATTIA COME PREZIOSO CAMPANELLO D’ALLARME E COME PERCORSO DI AUTO-GUARIGIONE

Il male non è che un campanello d’allarme, un avvertimento della natura per segnalarci che i residui tossici si sono accumulati in eccesso, superando il limite di tolleranza personale ai veleni. Il nostro dovere non è né di prevenire né di curare, né di disattivare e silenziare tale campanello, ma di comprendere il suo richiamo e di aiutare la Natura ad eliminare ed espellere queste scorie tossiche, anziché nasconderle sotto uno strato di medicinali. La malattia non ci colpisce a caso. Essa è la giusta e logica conseguenza del non rispetto delle Leggi Naturali alle quali siamo tutti sottomessi.

ALLA LARGA DAI MEDICINALI, SALVO I CASI DI REALE EMERGENZA

Ogni medicinale riduce la forza vitale dell’individuo. I medicinali non sono assimilabili e non potranno mai essere assimilati poiché sono anti-naturali e contengono materiale estraneo al corpo. Restano incrostati nell’organismo senza poterne essere espulsi, formando un terreno favorevole per l’estensione del male. Non esiste eccezione a tale realtà. Non è casuale che il padre della medicina moderna William Osler (1849-1919) abbia dichiarato con enfasi che il compito del vero medico non è di prevenire o di curare, ma di educare sani e malati a stare alla larga dai medicinali e dai vaccini.

IL RIPRISTINO-SALUTE È LA COSTANTE TENDENZA DEL CORPO

Alec Burton, massimo esponente della Scienza Igienistica mondiale, scomparso purtroppo nel 2016, aveva le idee molto chiare. Ebbi modo di conoscerlo di persona e di familiarizzare con le sue lungimiranti ed eccezionali vedute. “Restoring health is the constant tendency of the body. Curing disease is a pernicious superstition. Disease is difensive, remedial, eliminative and adaptive. You cannot cure disease since disease is already a process of cure. The error is not in the methods employed to cure disease, but in the attempt itself to cure disease”. Questa in sintesi la bibbia del fondatore di Arcadia. Ne ho parlato in due importanti tesine che meritano essere ristudiate: “Dalle bassezze pseudo-igienistiche rionali alle altitudini di Alec Burton” del 4 agosto 2017, e “Tutto quello che volete, ma non fatevi uccellare dai vaccinatori” del 21 dicembre 2020”.

OGNI INOCULAZIONE SPORCA IL SANGUE E COMPROMETTE IL DOMANI DEL BAMBINO

Concludo dicendo che tutte le vaccinazioni, in particolare quelle multiple imposte ai bambini dalla medicina infantile e dalla pediatria costituiscono un grave pericolo per la salute e per il domani del bambino. Ogni iniezione comporta una tara morale, disorganizza la specificità e l’unicità individuale, sporca il sangue, stanca gli emuntori, induce a sfinimenti e a trasformazioni morbose più gravi di quelle soppresse dai medici. Quello che manca in realtà è una Igiene Naturista.

IL DISGUSTO CHE SI PROVA DAVANTI ALLE SIRINGHE HA UNA SUA RAGIONE D’ESSERE

Per guarire veramente bisogna rieducare l’organismo, reinsegnargli a pescare fuori e dentro di sé ogni elemento di cui ha bisogno, prendendolo dagli alimenti naturali che gli si forniscono. Non è casuale che sani e malati provino disgusto e paura da siringhe, iniezioni e inoculazioni. È l’istinto naturale che si ribella contro questo tipo di inutile violenza.

IL CORPO È IN CONTINUO RINNOVAMENTO CELLULARE

Il nostro corpo non è materia inerte ma è composto da 100 trilioni di cellule viventi, riunite in gruppi diretti da un’intelligenza connaturata a ciascun organo del quale fanno parte. Ogni cellula esegue il suo lavoro con intelligenza, lavorando per il bene di tutte. Ogni parte del corpo subisce cambiamenti continui. Ossa, capelli, muscoli e tutti gli organi interni sono continuamente revisionati e rimessi a nuovo. In 4 settimane la nostra pelle si ricostituisce completamente. Ogni 3 settimane gli eritrociti del sangue si rinnovano, il cervello si rinnova ogni anno, il sangue ogni 4 mesi, i polmoni nella parte esterna in 2-3 settimane, le ossa in 3 mesi, il Dna in 2 mesi, il fegato in 6 settimane, la mucosa dello stomaco in 5 giorni. Un corpo sano e funzionale si rinnova al 90-95% in 365 giorni. Ogni 7 anni l’intero organismo è totalmente nuovo. Ogni parte del nostro corpo è soggetta a continua attività di demolizione, di riparazione e di rinnovamento, e le cellule sono gli agenti esecutori di questa opera meravigliosa. Mentre l’uomo distrugge sbadatamente ogni giorno di più il suo organismo che è veramente un’opera divina, le cellule invece con pazienza e intelligenza lo ricostruiscono.

CONOSCI TE STESSO E RISPETTA IN TOTO LA CREAZIONE

Chiaro che per fruire pienamente dei benefici delle cure naturali è indispensabile una grande e incrollabile fiducia, una assenza di paura. Ogni mancanza di fiducia verso noi stessi, verso il prossimo e verso la Creazione, si paga duramente. Se non conosciamo noi stessi, se non seguiamo le Leggi della Natura indispensabili a ripristinare il nostro equilibrio tutto diventa sofferenza e precarietà.

PRECISE REGOLE PER VIVERE SENZA ALCUN TIMORE

Fratello, se vuoi vivere felice, osserva queste regole. Sano o malato che tu sia, non temere la malattia. Essa è amica e non nemica. Assicurati soltanto di vivere secondo le Leggi Universali della Natura, dettate dalla Coscienza Superiore, quelle leggi di Amore e Armonia che rispettano la vita tua e degli altri in tutte le sue manifestazioni. Se saprai nutrirti di frutta, di semi e di germogli che si offrono a te senza spargimento di sofferenza e di sangue, se saprai essere giusto nei rapporti coi tuoi simili, con gli animali e le piante e tutto ciò che esiste, se saprai illuminarti di equilibrio e di bontà non devi temere nulla.

NON IMBRATTATE IL VOSTRO CORPO DI SPORCIZIE VACCINALI

Un significativo messaggio lasciatoci dal dr Romolo Mantovani (1893-1992), fervente spiritualista, fondatore ad Autricourt-Francia dell’Associazione Amour et Vie, corsi per aspiranti terapeuti naturali con assistenza gratuita a migliaia di ammalati, suona in questo modo: “Se vi è ancora in voi un resto di pulizia e di dignità, non vi sarà più possibile sopportare alcuna iniezione ed alcuna siringa, perché esse sono una violenza alla natura, ed anche un atto indegno di un essere umano. Sappiate essere uomini, sappiate rispettare il vostro corpo e non sporcarlo ingombrandolo di cose ignobili. È soltanto attraverso la purezza del sangue e degli organi interni che si arriva alla salute”.

NON FACCIAMOCI ABBINDOLARE DAI VENDITORI DI FUMO

La mia conclusione è che siamo soggetti a narrazioni fasulle, a mistificazioni massicce su ogni argomento e particolarmente su vaccini e contagi. Cerchiamo pertanto di non farci abbindolare. Più fiducia in noi stessi e meno credito ai venditori di fumo mascherati da scienziati e da virologi blasonati.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui per passare alla navigazione premium.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
10 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
10
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x