DA OHSAWA A SHELTON CON SUCCESSO E RAMMARICO

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LETTERA

STO PASSANDO UN MOMENTO DIFFICILE

Caro Valdo, questa mail ha il carattere di confidenza verso una persona che, sono sicuro, mi potrà capire, elargendomi magari qualche parere. Nelle circostanze difficili della vita, servono anche i buoni consigli.
Ho settantuno anni e tre figli ormai adulti.

UN CONDIVISO ENTUSIASMO PER LA MACROBIOTICA DI GEORGE OHSAWA

Trentadue anni fa mi dedicai due anni alla macrobiotica (anche cucinando in un ristorante macrobiotico per un breve periodo). A quel tempo i miei primi due figli erano bambini e quindi il dialogo era più con la mia compagna, che ovviamente prese molto sul serio tale iniziativa, seguendomi pure con entusiasmo.

MAZZATA PSICOLOGICA E FRANAMENTO SU STILE DI VITA AUTOLESIONISTICO

Quando, due anni più tardi, decisi di lasciare per via che i conti non tornavano del tutto, in termini di risposta fisiologica e di risultati concreti, fu per entrambi una mazzata psicologica, una grande trauma. Poi, per via del mio lavoro di ristoratore, ed anche per reazione, ci siamo completamenti immersi in uno stile di vita, a dir poco, autolesionistico. Né più e né meno simile a quello di tutte le persone di nostra conoscenza per le quali, tale stile di vita, è considerato una ovvia normalità.

LABORIOSA OPERA DI RICUCITURA E DI RIPRISTINO SALUTISTA

La mia continua ricerca, le mie letture e riflessioni, mi portarono dopo 10 anni ad adottare il vegetarianismo prima, e il veganismo poi. Ma non volevo farlo da solo. Desideravo ovviamente coinvolgere tutta la famiglia, che nel frattempo era cresciuta.

I FIGLI CHE GIOCANO CONTRO E STANNO ARROCCATI SUL CARNELATTISMO E SUL CIBO SPAZZATURA

La mia compagna, che nel frattempo era diventata cuoca provetta, memore della delusione macrobiotica, era ovviamente preoccupata che si trattassi di un altro possibile abbaglio e procrastinò continuamente tale decisione, assecondata pure dai figli, tutti avvezzi agli intingoli, ai sapori forti, salati e zuccherati del carnelattismo e dei vari prodotti industriali.

SCELTE IGIENISTE E RISULTATI SEMPLICEMENTE STRAORDINARI

Così, alla fine, ho capito che avrei dovuto portare avanti il mio drastico cambiamento da solo, prima che fosse troppo tardi. Ed eccomi qua, con risultati a dir poco eccellenti. Nell’ultimo periodo da vegano, sono riuscito a far regredire il diabete, la pressione alta, l’ipertrofia prostatica, il colesterolo altissimo, e altre disfunzioni. Dovrei gioirne e farmene vanto, ma non è così.

IMPOSSIBILE GIOIRE DI FRONTE ALLE MALATTIE DEI TUOI CARI

L’esistenza per me, è diventata qualcosa di molto spiacevole poiché, nel frattempo, la mia compagna si è seriamente ammalata. Si è ammalata di quelle malattie che sono il capolinea di quel determinato e bene individuato stile di vita. Parlo di diabete, di tumore e di altre cose ancora. Nonostante ciò, nemmeno adesso si sente pronta ad apportare il benché minimo cambiamento.

TROVO INSOPPORTABILE NON POTER FARE NULLA

Ha deciso di sottoporsi a chemioterapia e continua ad alimentarsi allo stesso modo, compreso caffè e sigarette. In questa situazione non serve recriminare sugli errori commessi. Mi trovo però in una gabbia, in una impasse senza la benché minima alternativa di uscita. Sono consapevole di non poter fare niente, ed è proprio questo che è insopportabile.

MI SENTO COLPEVOLE, EGOISTA E INUTILE

Alla fine, il mio naturale buon umore viene eroso giorno dopo giorno. Pensare alla mia salute mi sembra qualcosa di egoistico, e talvolta mi capita di trascurarmi di nuovo. Sono rammaricato per non riuscire a migliorare la salute dei miei familiari.

INCHIODATI DAL CIBO MALEFICO

Pur dando loro il buon esempio quotidiano, pur mettendo a loro disposizione i miei risultati concreti, hanno deciso di non tener conto della mia esperienza, restando letteralmente inchiodati alle loro pessime abitudini, alle loro cibo-dipendenze e ai loro consueti sapori.

CONOSCO TROPPO BENE L’ESITO DI QUEL PERCORSO

Assisto a questo percorso con disgusto e penosità, ben sapendo dove esso conduce. Osservo i cadaverini nei piatti accanto al mio con grande e crescente frustrazione. Non vorrei aver abusato della tua disponibilità, in tal caso ti prego di scusarmi. Ti saluto con un forte abbraccio e ti auguro ogni bene.
Marco

*****

RISPOSTA

LA SALUTE È QUALCOSA DI PIÙ DI SEMPLICE CIBO

Ciao Marco. Hai parlato in continuazione di cibo, di cucina, di yin-yang, di entusiasmi e delusioni provocati da una dieta piuttosto che da un’altra. Non una parola spesa sull’aspetto etico della questione. Il caso tuo è emblematico, e dimostra che a metterla tutta sul piano dietetico e salutistico, la situazione non si risolve affatto.

SANGUE FLUIDO E SANGUE VISCOSO FANNO UNA GRANDE DIFFERENZA

La formula del sangue è ovviamente basilare. Quando la gente si è formata un flusso sanguigno di tipo lipo-tossico, a forza di centinaia di digestioni lunghe-difficili, cariche di acidosi-leucocitosi-putrefazioni-miasmi-ritenzioni idriche, non trova la forza e nemmeno la spinta psicologica e morale per saltarne fuori. In pratica, tira a campare fino ai nodi che vengono al pettine, arrivando persino ad accettare la chemioterapia.

ETICA E SALUTE SONO INDISSOLUBILI

Serve l’igienismo salutista e serve l’igienismo etico. Serve la lotta per la liberazione dal farmaco ma anche quella per la liberazione dal crimine legalizzato e pianificato contro le bestiole, che è la cosa più rivoltante e vergognosa del pianeta Terra. Il tuo errore è quello di non aver mai portato i tuoi ragazzi in visita istruttiva a un qualsiasi mattatoio.

NON SEI CERTAMENTE TU A DOVER CAMBIARE STILE DI VITA

Vietato cedere e vietato demordere. Non farti inutili sensi di colpa e continua a praticare il tuo sentiero di saggezza. Qualcuno dei tuoi familiari finirà prima o poi per usare il cervello. Ti allego alcune tesine che metterai a disposizione dei tuoi figli e della tua compagna, possibilmente prima di avviarsi alla chemio.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Walking Irish on

    Marco, c'è solo una cosa da fare per una persona con un tumore che fa la chemio e non cambia alimentazione: FARLE LEGGERE IL "THE CHINA STUDY"
    Lunghino, ma una persona intelligente non potrà continuare a mangiare prodotti animali dopo averlo letto! In bocca al lupo