DAVID ICKE: THERE IS NO VIRUS, NON ESISTE ALCUN VIRUS

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  • Eccezionale intervista di David Icke
  • Non errori e sviste governative, ma consapevole disegno truffaldino

UN GRANDE COMUNICATORE SVUOTA IL SACCO SUL VIRUS

David Icke è un autore del tutto speciale. Mi piace e mi convince per una serie di motivi che stanno sia nella sostanza che nella forma e nei toni coi quali si esprime. Primo parla il mio stesso linguaggio e, secondo, si fa intendere in una lingua inglese comprensibile, ritmata, compassata, volta alla chiarezza. Non mangia le parole, non le perverte e non corre come un invasato, ma sa respirare e fa respirare chi lo segue, sa usare in modo efficace la comunicazione.

DAI CAMPI DI CALCIO AL GIORNALISMO ANTI-COSPIRATIVO

Classe 1952, quasi 70 anni ma non li dimostra affatto sia nel fisico che nello spirito. Ha la freschezza mentale di un ragazzo, la stessa curiosità, la stessa propensione per il vero. Ex-calciatore per passione autentica e per diversi anni, militava nel Coventry City Football Club. Non è un dettaglio da poco. Un buon calciatore, diversamente da atleti di validissimi sport che però si svolgono al chiuso e su pavimenti belli e lustri, è una autentica macchina respiratoria che corre sulla terra erbosa e all’aria aperta, per cui il contatto con la natura e l’aerobica è maggiormente garantito. Terminata la carriera sui campi da gioco, cominciò a dedicarsi al giornalismo, una attività che da sempre lo attraeva e lo affascinava, in quanto seguiva la BBC e le interviste graffianti che andavano a fondo sui fatti, quelle che non si accontentavano di narrare le cose in superficie.

OBIETTIVO NUMERO UNO: CAPIRE CHI CONTROLLA IL MONDO E PERCHÉ LO FA

Comprese ben presto che quella era la sua strada e divenne sempre più un Conspiracy Researcher, un ricercatore motivato a capire chi è che controlla veramente il mondo e a quale scopo lo fa. Si concentrò sui fatti degli anni ’80 e ’90 seguendo da vicino i metodi di indagine di George Orwell. Se scopri che nulla è casuale e che esiste una agenda, un piano prestabilito, un binario lungo il quale si susseguono gli avvenimenti, allora tutto appare chiaro e logico, le pedine vanno al loro posto e la comprensione del gioco diventa ovvia e facilitata.

Nessuna meraviglia che, sia lui che le sue interviste siano tra le più censurate, in particolare dai giganti Google e Youtube, Facebook, e Twitter. Ma lui se ne frega altamente. Rimane sempre un numero uno. Dall’America in particolare lo cercano e lo richiedono, vanno a scovarlo pur di sentire i suoi pareri competenti-originali-aggiornati su quanto sta accadendo, su cosa si nasconde dietro questo o quel fatto, dietro questa o quella notizia.

UNA SPINA NEL FIANCO DI OGNI REGIME DITTATORIALE

Non mi sento in concorrenza con David Icke. Sarebbe anche un confronto impari ed improponibile. Mi trovo comunque in perfetto allineamento e simpatia con lui. Ce ne fossero di tanti coraggiosi e preparati come lui in circolazione, soprattutto nelle scuole, nelle università, nelle reti televisive. Quanto lui dice viene regolarmente insabbiato. Troppo pericoloso lasciare che la gente lo ascolti. È troppo documentato, troppo credibile, troppo convincente. Una autentica spina nel fianco del sistema.

CHE IL VIRUS NON ESISTA È UNA VERITÀ LAMPANTE ED INNEGABILE

Passiamo dunque all’ultimo suo video in ordine di tempo, con un titolo di 4 parole: THERE IS NO VIRUS. Su questo argomento raccomando di rileggere le decine di tesine sui virus del periodo 2008-2010, come ad esempio “Scienza e Fantascienza del virus”, o “Virus e Viresse” dove dicevo esattamente che non esiste il virus, o almeno non esiste nelle forme e nelle modalità che ci vengono proposte e imposte.

Non ho da allora mai cambiato opinione. Ero e sono un Negazionista Convinto ma, per non chiudere la porta al dibattito, ho accettato l’ipotesi di lavoro che il virus esista, ma non nella conformazione e nelle caratteristiche imposte dal regime sanitario. Regime che lo vede come un mostriciattolo vivo e pericoloso, e non nella forma innocua e banale di “prodotto endogeno escrementizio” che si forma negli esseri viventi sotto forma di detriti cellulari, di polvere inattiva-morta-smembrata dai lisozomi cellulari. Polvere che non è in grado di riprodursi e di causare alcunché, capace al massimo di sommarsi e di accumularsi, ovvero di creare ristagno e rallentamento metabolico allorquando l’organismo non viene adoperato al meglio e accumula sporcizia organica interna, prevalentemente interna, perdendo freschezza e vitalità, perdendo forza immunitaria.

PASSIAMO ALLE ULTIME POSIZIONI DI DAVID ICKE

Chiarito questo, sentiamo le ultimissime parole di David Icke su quanto sta accadendo nel mondo per colpa di uno stratagemma virale concepito e prefabbricato con immensa perfidia e irresponsabilità da un ristretto gruppo di criminali incalliti e da un nutrito gruppo di lacchè, di servitori e di opportunisti.

THERE IS NO VIRUS – WHEN THAT PENNY DROPS, ALL ELSE WILL FOLLOW

TRADUZIONE, SINTESI E RIELABORAZIONE DI VALDO VACCARO

UN FANTASMA VIRALE CHE SERVE A REALIZZARE UN PIANO DIABOLICO PLANETARIO

Le due posizioni nette e distinte che ciascuno di noi può adottare sono A) che esiste il virus e B) che non esiste affatto, e che si parla di un fantasma inventato e partorito nell’ambito di un preciso disegno. Per la gente che vive e lavora e studia, cioè per il cittadino comune, c’è poco tempo per riflettere e per educarsi convenientemente da fonti obiettive, soprattutto su qualcosa che non si può nemmeno vedere se non eventualmente al laboratorio elettronico, privilegio di pochi. Questa è una specie di lusso riservato ai conspiracy researchers come Icke e ai microbiologi di qualità come Peter Duesberg, Stefan Lanka, Karl B. Mullis, e ovviamente ai virologi di regime, assecondati a occhi chiusi dai giornalisti ufficiali del mainstream.

LA FIDUCIA SI ACCORDA A CHI PORTA IL CAMICE E A CHI PORTA LA DIVISA

Alla fine, la gente delega le proprie conoscenze a tali fonti e si disinteressa dall’approfondire per conto proprio. Ovvio che così facendo deve per forza credere a qualcuno e non credere a qualche altro. In questo senso essa è vulnerabile. Tende inoltre a fidarsi di chi appare più volte sugli schermi, di chi porta la divisa, di chi porta un abito talare o un clergyman, di chi indossa un camice bianco, persino di chi indossa una mascherina chirurgica.

VIRUS, VIRUS E ANCORA VIRUS

Parliamo dunque di virus. La trappola e la tragedia per la gente è la percezione che esiste un virus e che c’è un comune sentire su questo virus, che c’è un dibattito, che ci sono determinate reazioni da parte dei governi, delle istituzioni, delle autorità sportive. Tutti racchiusi in questa angusta e limitante bolla dove continuano a prevalere le apparenze più che le cose reali, dove sta della gente che appoggia i lockdown come strumento di difesa della salute, e altra gente che si preoccupa di più del lato economico della questione. Fatto sta che per entrambi i contendenti c’è una questione di fondo che li lega e li intreccia, e che si chiama virus.

TUTTI SIEROPOSITIVI SENZA BISOGNO DI TESTARE

Ma facciamo l’ipotesi contraria e virtuosa dove la gente non cade nella trappola mentale e nella patologica credenza virale. Cosa succede a questo punto? Quando decidi in modo determinato e prorompente che non c’è un virus, tutto un ventaglio di soluzioni si spalanca all’improvviso, tutto viene a fuoco e cominci a ragionare con la tua testa, cominci finalmente a renderti conto dell’imbroglio. Se ci fosse un virus reale e non immaginario, perché mai dovrebbero insistere tanto a farlo apparire come esistente? Perché mai dovrebbero insistere fino all’ossessione con cifre e statistiche lugubri e manipolate? Perché mai dovrebbero fare dei test di controllo per scovare dei sieropositivi quando tutti sarebbero tali se il virus esistesse davvero? Chiaro che se esiste il virus esso non colpisce a macchia di leopardo, uno qui e uno là, uno sì e uno no. Tutti sieropositivi e nessun bisogno di testare. La risposta è molto semplice. Fanno tutto per dare al popolino bue l’illusione che il virus spaventoso esiste davvero, mentre non esiste affatto.

MANCANZA DI RISPETTO PER I VIVI E PER I MORTI

Perché mai devono creare dei certificati? Perché mai devono porre delle etichette “morto da Covid-19” su poveri cadaveri in estremo atto di viltà, quando essi sono morti per tanti altri fattori diversi, per altre patologie? Mancanza di rispetto per vivi e morti. Perché fanno tutti questi gesti e queste studiate manfrine e queste buffonate? Filmati apocalittici di gente marziana con tuta mimetica e scafandro, con doppia siringa in mano pronta a iniettarti porcherie inguardabili e indescrivibili come fegato di scimmie sezionate, come feti umani morti, come feti umani vivi e tagliati a fette, con aggiunta di mercurio, alluminio e altri minerali velenosi?

ALTERAZIONE DEI CERTIFICATI DI MORTE

Fanno tutto questo per un semplice motivo. Ed è quello che malgrado tutto THERE IS NO VIRUS, non esiste comunque un virus pericoloso e mortale come vorrebbero farci credere. Questa la ragione per cui sono costretti ad alterare e truccare i certificati di morte al fine di illudere che il virus esiste. Se il virus fosse reale, perché mai dovrebbero incentivare finanziariamente le diagnosi Covid come accade in America? A cosa serve dare degli incentivi a dei medici per diagnosticare una cosa esistente? Sono 4600 dollari per l’ospedale che diagnostica una polmonite, 13000 per chi diagnostica il Covid con gli stessi sintomi della polmonite e 39000 per chi viene sottoposto al ventilatore, che spesso ucciderà il paziente.

MANCATO ISOLAMENTO DEI VIRUS, ENORME FRODE DELLA VIROLOGIA

Quando io David Icke parlo di queste cose lo faccio su quali basi? Forse basandomi sulla mia fantasia? No, mi riferisco a ricerche e a opinioni di bravi medici e di validi scienziati che formulano gli stessi miei dubbi da anni. È poi fatale che, man mano che ci stiamo avvicinando al dunque, anche la gente meno dotata cominci a percepire l’inganno. La verità viene progressivamente a galla. Emerge un fatto chiaro e cioè che il SARS-CoV-2 non è mai stato isolato davvero e che si tratta di COMPUTER GENERATED FICTION, tutto lì e niente altro all’infuori di questo.

CERCASI PROVE SULL’ESISTENZA DEI VIRUS

Da quanto mi risulta, ci sarà a breve una grossa ricompensa per chiunque porti prove che il SARS-CoV-2 esiste, a favore dell’orco contagiante e mortale che è pronto a sbranarci tutti e che sta togliendo il sonno ai popoli di scarsa scienza e di poca fede. E ve lo dico, non perderanno i loro soldi! La gente dice “Ma no, ci sono le foto del virus, le ho viste dappertutto, con tutte quelle cose che spuntano!”. No! Quella è un’immagine creata al computer!

Più grossa è la balla e più la gente ci crede. Lo sapeva benissimo Joseph Goebbels, capo della propaganda nazista, e lo sanno da sempre gli opinionisti più scaltri e più aditi a prostituirsi. Se poi prendi un medico e metti in pericolo la sua carriera a meno che non si allinei con la narrativa del virus, finirà per credere davvero che c’è un virus. Tutti ripetono che c’è un virus, i media, i dottori, ecc. Dev’esserci per forza un virus! No no, non importa quante volte viene ripetuto, non renderà più reale un virus che non esiste.

GIORNALISTI VENDUTI E DALLA BOCCA TAPPATA

E i giornalisti ben pagati dal sistema? Essi non oseranno dire una singola parola suscettibile di creare incertezza sulla sistema del virus. C’è e basta. Troppo rischioso dire il contrario. Troppi elementi del regime medico infiltrati e pronti a denunciarti. I medici coraggiosi non mancano di rilevare grosse discrepanze e contraddizioni ai limiti del paradossale e del comico. Sono costretti a vivere in mezzo a una baraonda. Stanno allestendo ospedali di emergenza negli stadi, chiese, alberghi, scuole. Stanno comprando massicci quantitativi di guanti, calzari, maschere, tute, occhiali gel-sterilizzanti, amuchina, paratie, ventilatori. Sempre con il testa il dogma inamovibile di un virus che c’è, mentre THERE IS NO VIRUS.

QUALCUNO COMINCIA A SVEGLIARSI

Però, a un certo punto, anche nel più grande fesso al mondo, anche nel più cretino dei cretini, suona al suo interno una campanella. Qualcosa che gli dice “ma quando ti svegli dal tuo torpore?” Voglio dire che la gente, anche la più votata a farsi prendere per i fondelli, comincia a porsi delle domande, comincia ad avvicinarsi al problema, a voler sapere cosa sta davvero succedendo. Le limitazioni e i danni riguardano tutti, salvo forse quelli che hanno un posto statale sicuro e garantito dove nessuno ti licenzia, e dove lo stipendio, le tredicesime e le pensioni sono un dogma intoccabile.

NESSUN ERRORE GOVERNATIVO MA CONSAPEVOLE TRUFFA

Quando sorpassi la linea di demarcazione, quando decidi di passare il Rubicone come fece Giulio Cesare 2000 e oltre anni fa, esci dall’idea del governo incompetente, ed entri in quella del freddo, calcolato e psicopatico disegno fascistoide. Passare il Rubicone significa rompere gli schemi e oltrepassare il fiume, senza tornare indietro sui tuoi passi, significa ribellarsi, significa rendersi finalmente conto che non esiste alcun virus, e che non c’è incompetenza governativa ma qualcosa di ben diverso e di ben più grave che si chiama SCAM che in italiano si significa truffa. E si tratta di un disegno globale coordinato gestito da una singola regia.

RIPETIZIONE MARTELLANTE E PENSIERO UNICO

Perché mai i governi dovrebbero voler distruggere il commercio, l’economia, il quieto e pacifico vivere? Perché dovrebbero dilaniare il mondo? Vogliono in realtà distruggere il guadagno, il profitto, il reddito individuale delle persone per renderle tutte dipendenti dallo stato e controllate dallo stato. Tutto questo porta ai provvedimenti apparentemente demenziali, ma in realtà ben congegnati dal potere. L’intervistatore insiste nel chiedere se esiste o no un prova conclusiva sulla esistenza del virus. THAT ANY VIRUS CAUSES ANY DISEASE HAS NEVER BEEN SHOWN, NEVER, non c’è alcun dubbio. Non ci sono prove. Tutto è basato sulla RIPETIZIONE tipica delle inserzioni pubblicitarie più aggressive. Se ripeti 1000 volte al giorno una bugia essa si trasforma in verità, si trasmette molto rapidamente e tutti la masticano e la ripetono. Tutti pensano e dicono che c’è un virus. Obiettivo raggiunto. Tutti dicono che David Icke è matto. Non è escluso che io lo sia e che forse i savi siano loro.

DIFFUSA CARENZA DI RESPIRAZIONE TRA LA GENTE

THERE IS NO VIRUS, non c’è alcuna malattia rovinosa chiamata Covid-19. C’è gente che sta male? Certo che c’è, è sempre stato così. Gente che non riesce a respirare? Certo che c’è. Non si tratta però di virus ma di altri fattori e di altre cause. Ci sono le prove. Non appena capisci che non c’è alcun virus ogni cosa comincia a combaciare e a concordare, a collocarsi nella sua giusta casella e dimensione, e tutto comincia ad avere senso. La situazione è ben diversa per chi abbocca pensando che esiste un bocconcino prelibato senza un micidiale amo sottostante. Alla gente che crede all’esistenza del virus mando un personale messaggio. Vi esorto a usare il cervello. Sappiate che non esiste alcuna prova scientifica che qualsiasi virus abbia un ruolo nelle malattie. Quanto affermo è vero ma non va sul mainstream, non viene riportato o ripetuto. Sono un autore banned, proibito, censurato, messo al bando. Non esiste un SARS-1, un SARS-2, un Covid-19. Esiste solo tanta gente che col passare del tempo diventa più vulnerabile per incapacità di assorbire abbastanza ossigeno per il proprio sangue. Io che ho giocato a calcio per anni e anni conosco molto bene quanto importante sia respirare bene.

SOLO CHI CREDE NELLA LIBERTÀ DI PAROLA E DI OPINIONE PUÒ CHIAMARSI GIORNALISTA

Altra domanda riguarda il ruolo del giornalista. Il fatto-chiave rimane sempre quello della INESISTENZA DEL VIRUS, mentre la gente pensa che ci sia. Il problema è tutto qui. Siamo di fronte a una informazione distorta e falsata, siamo di fronte a una menzogna e a una ipocrisia continuata. Un giornalista non è uno che riporta le cose in modo meccanico ma uno che si addentra nei fatti e nelle notizie, uno che dà risposte sensate, affrontando le conseguenze di quanto scrive. Ti do una definizione semplice di giornalista autentico. Tutto sta in una domanda. Credi alla libertà di parola, alla libertà di opinione, al fluire dell’informazione? Se la tua risposta è sì possiamo passare al prossimo punto. Se la risposta è no, non ha senso continuare perché tu potrai essere tante cose ma non sei e non sarai mai un giornalista. Sarai un protettore e un amplificatore della bacata narrativa ufficiale. Il giornalista vero è uno che si erige a difesa della libera opinione senza sconti e senza compromessi, e queste emergenze sono il vero banco di prova delle sue qualità.

SCHIZOFRENIA DA MANICOMIO

Esiste un grosso gioco in corso. Perché certe cose accadono? Come mai la New York Virus Assiciation fa pressione sul governo federale perché ogni cittadino del pianeta sia vaccinato? Perché questa ossessione per i vaccini? Il motivo è chiaro. Perché esiste un’agenda, un piano affinché ogni uomo e ogni donna, ogni bambino e ogni anziano subiscano tale trattamento e diventino esseri uniformati-standardizzati e controllati dal sistema. Pertanto andiamo a vaccinare tutti contro un virus che non esiste. Perché c’è tanta gente positiva e priva di sintomi nelle cifre ufficiali? Perché non c’è nessun virus. Ecco pronta allora la ennesima invenzione per cui gli asintomatici non hanno sintomi ma trasmetterebbero i sintomi che non hanno, per cui sarebbero pericolosi per l’altra gente. Se questa non è schizofrenia da manicomio mi si dica cos’altro è.

NON ESISTE ALCUN VIRUS, MA IN COMPENSO C’È MOLTA FACCIATOSTA

Ladies and gentlemen, please, there is no fucking virus ! Lo capite o no ? Quello che invece esiste di certo è una SFACCIATAGGINE INFINITA E UNA INSOLENZA ENORME contro il popolo e contro l’intera umanità. Stanno facendo tutto questo in modo massiccio e cinico ad ogni ora che passa, senza sosta. Questa si chiama COERCIZIONE. Se non fai il vaccino non hai il diritto di muoverti, di prendere un aereo o un treno, non hai il diritto di vivere. Persino un aereo non è più un mezzo di trasporto ma un ambulatorio volante. Gli aeroporti e le stazioni ferroviarie diventano strutture sanitarie di controllo e di coercizione.

FINALMENTE IL TANTO AGOGNATO VACCINO

Non c’è sorpresa da parte mia nel rilevare che migliaia e migliaia di cittadini, soprattutto persone anziane, vengano brutalmente fatte fuori da questa gentaglia. Ed ora, nonostante tutti questi record da brivido, hanno la faccia tosta di annunciare pomposamente che THE VACCINE IS CLOSE, che il vaccino è dietro l’angolo, pronto ad essere distribuito entro fine novembre. Tutti finalmente felici e contenti. Grazie al vaccino ogni cosa tornerà come prima. Anche perché il vaccino è sicuro e non causa problemi. Intanto non è affatto vero che sia innocente.

DUE VACCINAZIONI A BREVE DISTANZA E POI RICHIAMI OGNI ANNO FINCHÉ VIVI

I vaccini Covid al pari di tutti i vaccini sono accompagnati da effetti collaterali. Il vaccino Pfizer per funzionare richiede 2 dosi e 2 sessioni. Si passa dunque da 1 a 2, e poi devi ripetere e fare il richiamo ogni anno vita natural durante. A questo punto continuo a chiedermi il perché si procede a vaccinare. Se sei sicuro che c’è il virus e che quindi non te ne puoi liberare, te lo tieni e morta là. No, vogliono iniettarti dei veleni aggiuntivi per farti star male e per convincerti che ti stanno salvando da un mostro. E ti offrono pure lo specchietto per allodole. Se fai il vaccino starai bene e non dovrai usare mascherine e mantenere distanze. La realtà è che stiamo andando verso un odioso mondo social-comunista-fascistoide.

I MEDIA UNITI CONTRO DONALD TRUMP

Intanto nelle elezioni americane la frode ha raggiunto livelli indegni di un paese civile. Biden e la Harris stanno portando poi il comunismo mondiale nel cuore dell’America, in una scala e intensità mai visti prima. Biden è un Covid-crazy, un pazzoide schizofrenico ipnotizzato dal virus. È circondato da advisors e consiglieri virologi estremisti favorevoli a un lockdown nazionale completo. Da parte sua Donald Trump sta resistendo ma come al solito si ritrova contro tutti i media: CBS, ABC, The Washington Post, The New York Times, USA Today, LA Times, Newsweek, Time, BBC News, Vice, Instagram, Facebook, YouTube, Google.

UNA LEZIONE DI DIGNITÀ DA PARTE DI JAIR BOLSONARO

Tutti pronti a complimentare Biden. Non solo Ursula von der Leyen, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, il papa, Xi Jinping. Una delle rare eccezioni il presidente Jair Bolsonaro che, in un meeting sul turismo brasiliano, non ha esitato a commentare.

“In questi giorni tutti parlano solamente di pandemia. Dobbiamo fermare questo fenomeno”. “Mi dispiace per le morti, davvero. Ma moriremo tutti un giorno. Non ha senso fuggire dalla realtà. Dobbiamo smetterla di essere un paese di froci, dobbiamo affrontare la vita a testa alta”.

“Tutto quello di cui si parla in questi giorni dire è la pandemia”. “Ai miei concittadini chiedo di non affrontare l’emergenza Covid come un paese di froci e di spaventati. Smettiamola coi piagnistei. Mi dispiace per i morti del Brasile e di ogni altro paese. Ma tutti siamo destinati a morire prima o poi. Dove sta il problema? Prendiamo cura di noi stessi e affrontiamo la vita con serenità a testa alta”. Jair Bolsonaro, uno dei pochi capi di stato che non ha inviato congratulazioni di alcun tipo a Biden. Una enorme lezione di dignità, di coerenza, di autonomia e di competenza politica.

Valdo Vaccaro

Intervista completa a David Icke (in inglese)

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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