DEFLAGRAZIONE MONDIALE SILENZIATA DAI CIARLATANI DEL VIRUS

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NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE

Esiste davanti a noi un mondo intero tutto preso ad ansimare e a compisciarsi addosso sui virus e sui vaccini che tardano ad arrivare. Un mondo ipnotizzato e imbambolato nella quotidianità dei conteggi dei colpiti, dei tamponati, dei finiti in terapia intensiva e dei morti da diverse e svariate patologie conteggiate come Covid. Un mondo di pecore non-pensanti che si fanno trascinare ignare ed obbedienti nel maxi-ovile del Coronavirus-Covid a oltranza, nell’ovile dei distanziamenti e dei focolai. Ci stanno continuando a rimpinzare di incredibili ed abominevoli cazzate virali e di insulti alla intelligenza umana. Il solito vomitare quotidiano di statistiche manipolate.

8 MILIARDI DI SIEROPOSITIVI LEGGERI O GRAVI E TUTTI ALLA RICERCA DI UN INESISTENTE CORRIDOIO CONTAGIANTE

Ci stanno abbindolando dal primo all’ultimo su un virus che ce l’abbiamo tutti in un modo o nell’altro, per cui se si facessero 8 miliardi di tamponi (e se i tamponi non fossero dei falsi colabrodi come quelli in uso) avremmo 8 miliardi di sieropositivi al CV, al Covid, alla suina che sta rispuntando in Cina, e a tutti i virus esistenti: 1 miliardo sì e no di sani asintomatici e 7 miliardi di sintomatici (sintomatici leggeri e sintomatici pesanti) stracarichi delle solite miserie umane tipo diabete, tiroidite, epatite, fibromialgia, sangue grasso-catramoso, cardiopatie e tumori vari.

Ci stanno prendendo letteralmente per il culo con un problema inesistente e antiscientifico come quello del contagio, blaterando in continuazione che X ha preso il virus da Y, e mandando squadracce di poveracci, di protezione civile, di poliziotti trasformati da oggi in domani in virologi giurati, e di emeriti incompetenti di vario genere a verificare il percorso di ogni sieropositivo, per capire chi ha infettato e contagiato chi, per capire il percorso del mostro virale e dei rispettivi portatori appestanti.

Ci stanno propinando situazioni paradossali, con giocatori di calcio sieropositivi ma sani che giocano magnificamente al pallone, ma che arrischiano di estendere il contagio alle altre squadre e a tutti gli stadi, e con bambini da isolare nelle scuole e nelle famiglie affinché non appestino i compagni di scuola, i docenti e i familiari, e tutta una serie di barriere e di distanziamenti inutili, assurdi e carnevaleschi.

NULLA SI PRENDE DALL’ESTERNO E TUTTO VIENE DALL’INTERNO

Tutta l’umanità, tutta la sapienza svuotata e buggerata, tutti precipitati nell’assurdo, nel comico e nell’irreale, tutti impigliati nella rete a strascico dell’immondo-incompetente-corrotto-mafioso regime sanitario, quando invece realtà e scienza della salute dimostrano senza ombra di dubbio che, false apparenze a parte, nessuno prende nulla da nessuno, ma tutti auto-sviluppano in caso il problema al loro interno, anche se messi in una quarantena di 7-15-30 o 360 giorni/anno, come del resto succedeva a suo tempo a comunità di suore di clausura che pur nel loro isolamento di sempre, sviluppavano sbalordite l’Aids senza sapere il come ed il perché.

LA SMARGIASSATA PLANETARIA CONTINUA A MONOPOLIZZARE LE ATTENZIONI DEL MONDO INTERO

In pratica, stanno mantenendo e spostando il 100% dell’attenzione e delle preoccupazioni umane su un problema banalissimo e inesistente quale l’Indegna Montatura Covid. Una smargiassata planetaria che grida vendetta al Magnifico Creatore del mondo. Una smargiassata planetaria di paure che non hanno ragione d’essere. Una smargiassata planetaria di un’intera comunità di pretesi scienziati e pretese persone-serie impegnate a discutere sul sesso degli angeli, impegnate a imporre dittatorialmente comiche mascherine che filtrano tutto e niente intossicando chi le porta e chi gli sta intorno, impegnate a imporre comici test che non testano un bel niente e che testano male, impegnate a promuovere comici tamponi, comiche e tragiche terapie intensive, impegnate a raffigurare comiche bare accavallate.

Una smargiassata planetaria di comiche trasmissioni televisive mirate a disinformare e a convincere la gente che la vita è fatta di virus e niente altro che virus. Una smargiassata planetaria di comici medici seriosi e impettiti trasformati in eroi, in salvatori della patria e in astronauti attrezzati di tutto punto con tanto di siringhe, di tute mimetiche e di scafandri, pronti ad annientare un mostro virale killer inventato e inesistente. Una smargiassata planetaria di comici e ignorantissimi politici che varano decreti e regolamenti dettati da task-force rimbecillite-vendute-strapagate almeno quanto loro. Un inguardabile e disgustoso teatro delle beffe. Un palcoscenico di attori folli ad uso e consumo di una platea popolare allucinata e schizofrenica, orfana degli stadi e delle discoteche e costretta ad affogare le sue disavventure esistenziali nell’alcol, negli stimolanti e nei tranquillanti da banco farmaceutico.

In California si invita a indossare la mascherina nei ristoranti anche tra un boccone e l’altro

CONFLITTO PLANETARIO DI CUI NESSUNO PARLA

Tutto questo scenario continua ad essere proposto e riproposto fino alla noia e al voltastomaco, mentre si sta compiendo nel più assoluto silenzio il vero dramma che dovrebbe sconvolgere le coscienze del mondo intero e che si chiama Terza Guerra Mondiale a suon di missili intercontinentali, di testate nucleari, di portaerei schierate lungo l’intera rotta marittima del Sud-Est Asiatico. Tutto questo senza che una singola parola o che una singola immagine venga spesa in proposito, quasi che il problema non esistesse nemmeno o che non fosse comunque di competenza e di pertinenza della gente destinata al rischio concreto di scomparire in tempi brevi. L’obiettivo di ridurre la popolazione mondiale a un miliardo di schiavi sopravvissuti, e gestiti da un milione di padroni intoccabili, sembra prendere forma prima ancora del previsto, sembra prospettarsi già dietro l’angolo. Le città di oggi non sono delle piccole Hiroshima e Nagasaki, ma contano decine di milioni di abitanti, e le testate nucleari sono in possesso dei maggiori protagonisti di questo possibile dramma.

LA PRIMA E LA SECONDA GUERRA MONDIALE SCOPPIARONO PER MOTIVI MOLTO MENO GRAVI

La prima guerra mondiale fu innescata per alcuni pretesti irrisolti come:

  • Il conflitto coloniale tra Francia e Inghilterra,
  • La crisi dell’impero Ottomano di cui approfitta l’impero Austro-Ungarico per annettersi la Bosnia-Erzegovina,
  • Il conflitto Francia-Germania sulla questione Alsazia-Lorena,
  • Attentato di Sarajevo contro l’Arciduca Francesco Ferdinando (1863-1914) e la duchessa Sofia, eredi al trono di Francesco Giuseppe (1830-1916).

La seconda guerra mondiale scattò pure per alcuni pretesti irrisolti come:

  • Risentimenti tedeschi per la cessione dell’Alsazia-Lorena alla Francia,
  • Mire espansionistiche della Germania nazista, con occupazione Cecoslovacchia, annessione Austria, invasione Polonia e corridoio di Danzica,
  • Tensioni italo-britanniche su Malta e sulle rotte navali Mar Mediterraneo,
  • Embargo americano sul Giappone per benzina, petrolio, prodotti chimici (26 luglio 1941) e conseguente attacco giapponese a Pearl Harbour (7 dicembre 1941) con distruzione flotta e 2000 marines uccisi,
  • Espansionismo giapponese verso i porti minerari della Cina e della Manciuria, con occupazioni Indocina, Malesia, Singapore, Filippine, Vietnam, Taiwan, Korea, Mongolia e Russia sul confine russo-orientale.

IL SUPERAMENTO DELLA GUERRA FREDDA GRAZIE A ELTSIN E GORBACIOV

La Guerra Fredda invece coincise con la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989 che ne era il principale simbolo, mentre la fine dell’Unione Sovietica, che era nata con Lenin nel 1922, avvenne sorprendentemente e quasi fortunosamente per auto-dissoluzione ed auto-implosione progressiva tra il 19 gennaio 1990 e il 26 dicembre 1990, quando alla direzione del Cremlino era Mikhail Gorbaciov classe 1931, oggi 89enne, ultimo segretario del PCUS a cui successe Boris Eltsin (1931-2007) nel dicembre 1961, diventando poi primo presidente della Federazione Russa dal ’92 al ’99.

Tra le ultime frasi di Eltsin “Non parliamo di comunismo: era solo un’idea, solo confusione in cielo e nulla di vero in terra. Ora me ne vado, ma so di aver fatto tutto quello che potevo e dovevo”. Quanto al suo predecessore, disse: “La differenza tra me e Gorbaciov è che lui vuole mantenere in efficienza il sistema, mentre io voglio distruggerlo. In Russia ci servono milioni di proprietari e non un pugno di miliardari”. Un uomo che ricorreva spesso alla vodka, ma che tuttavia non era affatto privo di grande saggezza e umanità.

Eltsin e Gorbaciov

Il guaio attuale è che, nella situazione cinese odierna non si intravede una auspicabilissima dissoluzione automatica del cancro Cina, di un sistema spiccatamente liberticida e dittatoriale, per cui la “Grande Muraglia Ideologica del Comunismo Cinese” non collasserà facilmente da sola. Xi Jinping del resto, pur traballando e marcendo alla base come un gigante dai piedi d’argilla, non pare affatto un governante consapevole e pentito della piaga maoista-capitalista, come furono Eltsin e Gorbaciov.

IL PIANETA TERRA NON È MAI STATO COSÌ A RISCHIO, MA NON CERTO PER DELLA BANALE POLVERE VIRALE

Spero davvero di sbagliarmi, ma qui, giunti a ottobre 2020, a un mese dalle presidenziali americane e con Donald Trump appena uscito da una temporanea crisi da un Covid che pare colpire con mirata e sospetta precisione, la situazione è quanto mai carica di pericoli. La Terza Guerra Mondiale si sta delineando e prospettando a ritmo frenetico e con una marea montante di pretesti. Siamo di fronte a un blocco dei traffici e del commercio internazionale, a uno stallo improvviso degli scambi e della collaborazione, a una caduta della fiducia e del rispetto tra gli stati e le istituzioni internazionali. Si stanno rompendo uno dopo l’altro equilibri faticosamente raggiunti.

CINA DECOTTA E RESTO DEL MONDO PRONTO A SALTARLE ADDOSSO

La Cina, dopo aver giocato col suo smaliziato e scaltro leader Xi Jinping la carta dello Stato Potente e Prenditutto, proponendosi come candidata a diventare il nuovo astro e il nuovo impero di riferimento, sta invece franando miseramente come un castello di pasta frolla. I segnali di tutto questo sono chiari ed evidenti. Gli analisti delle strategie militari captano al volo queste cose, anche se non ne parlano troppo, preferendo operare nell’ombra e nel silenzio.

I giochi sullo scacchiere internazionale si stanno trasferendo dagli sfilacciati laboratori della virologia, in mano a personaggi teatrali e insulsi come Bill e Melinda Gates e il loro entourage di lobby voraci di soldi e di potere riflesso, agli uffici riservati del Pentagono e dei vari servizi segreti delle potenze che più contano. Le sorti se le stanno giocando i signori della guerra, i falchi dello spionaggio, della provocazione, del pretesto finale, i fabbricanti di super-jet di 6° generazione, di testate nucleari a lunga gittata, di portaerei super-sofisticate, di sottomarini, incrociatori, motovedette, droni e satelliti-spia.

RUSSIA, INDIA, AMERICA, GIAPPONE E SUD-EST ASIATICO COINVOLTI

La Russia di Putin ha schierato una massiccia quantità di truppe e missili lungo il confine siberiano, a contenimento della Cina in ebollizione. L’India condotta dall’intraprendente e battagliero Primo Ministro Narendra Modi si sta militarizzando a ritmi mai visti prima, e sta producendo nuovi aerei e nuovo naviglio avanzato. Ha pure inflitto imbarazzanti perdite all’Armata Rossa Cinese lungo il contestato confine himalayano. Giappone e India hanno coinvolto il Vietnam e i paesi frontalieri della Cina come Malaysia, Indonesia, Filippine, Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda e Korea del Sud nel creare una cintura marittima di contenimento della Cina. Gli Stati Uniti hanno inviato il meglio della loro marina nella zona più calda delle operazioni, che è quella tra Cina e Taiwan, oltre che in Filippine e a Guam.

SITUAZIONE ESPLOSIVA A HONGKONG, NELLO XINJIANG E NEL BASSO PROLETARIATO

A Hong Kong la gente continua a fronteggiare con manifestazioni sempre più massicce e devastanti la testardaggine della governatrice Carrie Lam, imbalsamata più che mai nel suo solito ruolo di cane da guardia del regime di Pekino. La rabbia popolare esplode tutti i giorni per le nuove regole restrittive ora imposte da Xi Jinping sulla sicurezza di Hongkong, dove si prevede il prelevamento dei leader della protesta e dei tanti arrestati nella ex-Colonia Britannica, con sanzioni penali gravissime incluso il carcere a vita per motivi politici.

Assistiamo pertanto a una rivolta civile sempre più fuori controllo, con barricate, scontri, incendi e arresti di massa, mentre Carrie Lam e i suoi 10 ministri hanno ricevuto pesanti sanzioni americane per aver favorito l’assurda politica cinese di rimuovere l’autonomia di Hongkong. Congelati ad esempio i loro eventuali capitali in USA e niente libero accesso agli Stati Uniti. Milioni di cinesi di etnia mussulmana scalpitano intanto nei campi di concentramento e di rieducazione dello Xinjiang. 600 milioni di lavoratori cinesi ricevono intanto 1000 yuan al mese di paga, che bastano appena a pagare un micro-appartamento di un singolo letto in qualsiasi grande città cinese. Tutti questi accadimenti sono il segnale di un decadimento progressivo del regime cinese che si ritrova in una morsa di miseria interna, nonché di antipatia e di risentimento sul piano internazionale.

TUTTO PARE GIOCARE IN FAVORE DELLA GUERRA

Una situazione insostenibile per una Cina disillusa, indebitata fino al collo in termini di dollari e soggetta a un letterale accerchiamento proprio quando puntava ad aprirsi e ad espandersi. Da rilevare una recente fuga di cervelli e persino importanti defezioni ai vertici del politura del CCP-ChineseCommunistParty. Tutto questo sta succedendo e nessuno ne fa menzione. I governi e il mainstream vogliono che si continui a parlare di cazzate virali. La coalizione mondiale del male vuole avere mano libera e indisturbata per portare a compimento i suoi piani e i suoi propositi di guerra al gigante cinese. L’America non nasconde la possibilità di occupare Pekino con un improvviso blitz e di creare il panico nel CCP. Il partito comunista cinese odierno è ben diverso da quello motivato e ragionevole di Deng Xiaoping, il quale seppe con grande abilità riportare la rovinosa Cina delle Guardie Rosse nell’alveo dello sviluppo e del compromesso amichevole con l’America e il resto del mondo.

IL COMUNISMO RIMANE LA PALLA AL PIEDE DEL CELESTE IMPERO

La crisi attuale di Xi Jinping è ben diversa, è carica di contraddizioni e di micidiali tensioni interne, carica di ambizioni sproporzionate ed irrealistiche che stanno cadendo una ad una. Siamo in una situazione di grande rischio poiché il mostro cinese in fase di caduta è estremamente pericoloso, ed è in grado di fare del male prima di essere abbattuto. Schiera sul campo un esercito di milioni di giovani armati fino ai denti. La Cina è paese di grande civiltà e di grandi tradizioni. La gente è straordinaria per serietà ed operosità. I cinesi sono persone di grandi risorse. Ma il regime che li governa ne blocca e ne perverte le qualità e non merita certamente di sopravvivere su queste basi. In realtà la vera Cina non sta a Pekino ma a Taiwan e a Kaohsiung, al contrario di quanto appare.

FORSE L’OCCIDENTE SI ATTENDE CHE IL REGIME CINESE IMPLODA COME IL REGIME SOVIETICO

Non me ne vogliano i lettori che continuano a chiedermi come recuperare la loro salute, la loro serenità e il loro benessere. Ma a volte nulla di più guerrafondaio esiste al mondo di una pace falsa e apparente. La Cina sta terminando in fretta la costruzione di una 3° portaerei e ne ha già in costruzione una 4° dalle dimensioni enormi.

Portaerei Liaoning

L’URSS come dicevamo ha saputo disgregarsi e implodere da sola. Ma la Cina comunista odierna, pur evidenziando segni di cedimento, ha bisogno di una spinta per disgregarsi del tutto e diventare un paese finalmente civile. I giochi veri di questa partita mondiale si giocano sul campo della finanza, dell’economia e delle forze militari schierate. Ovvio che tutti auspichiamo e speriamo che qualcosa di positivo e di imprevisto accada, onde evitare un nuovo conflitto ben più catastrofico di quelli precedenti e capace di mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’intero pianeta.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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