DENTATURA DECIDUA E SINDROME DA BIBERON

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LETTERA

Caro Valdo. La mia bambina ha la Sindrome da Biberon, pur non avendoglielo mai dato.
Siamo vegani tendenzialmente crudisti, io papà e bambina. Non le abbiamo mai somministrato alimenti con zucchero. Ma ad un anno ha rifiutato a lungo il cibo e credo questo le abbia causato dei problemi nella formazione dei denti da latte, soprattutto nello smalto. I suoi denti apparivano ruvidi, poi si sono scuriti nel giro di qualche mese. Soprattutto gli incisivi superiori. Siamo molto preoccupati, perché se continua così le si carieranno tutti i denti.

Non la abbiamo ancora portata da un dentista pensando che con un’accurata igiene si potesse bloccare il problema ma non sembra funzionare. Cosa possiamo fare? Ci consigli o sconsigli qualche pratica dentistica? Abbiamo paura di spaventare nostra figlia facendole interventi dentali. E non vorremmo usare l’anestesia, mentre pare che non ci sia altra via. Non so a chi rivolgermi, esistono dentisti che si occupano dei bambini? Grazie per la tua attenzione.
Francesca

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RISPOSTA

UNA VISITA PRESSO MICLAVEZ PUÒ ESSERE ILLUMINANTE

Ciao Francesca. I denti da latte sono comunque destinati ad essere prima o poi sostituiti, per cui sarei tentato di spingerti a non andare in panico o a non esagerare con troppe attenzioni dentistiche precoci. Questa rimane comunque un’idea basata sul buon senso comune e magari su concetti superati ed obsoleti. Ovvio che ci sono dentisti specializzati in odontoiatria infantile. Uno tra i migliori in Europa è il mio amico  Antonio Miclavez, autore del magnifico testo Odontoiatria Tossica e Odontoiatria Vitale, a cui ti potrai rivolgere su wwww.studiomiclavez.com, info@studiomiclavez.com, tel 0432-229496, e ti invito decisamente a consultarlo

SINDROME DA DENTATURA DECIDUA

La Sindrome da Biberon è comunque una forma di carie a rapida evoluzione che distrugge la dentatura da latte. In pediatria si dice anche Dentatura Decidua. Riguarda principalmente gli incisivi, ed è causata dalla cattiva abitudine di assumere latte o liquidi zuccherati dal biberon o di usare il ciuccio con il miele, continuamente nella giornata o durante il sonno. In particolare.

EVITARE DOLCIUMI, MERENDINE E BEVANDE DOLCIFICATE

Sarà utile sapere che i bambini bevitori di bevande zuccherate rischiano la carie agli incisivi 5 volte di più degli altri. Bere latte o tisane dolci prima di addormentarsi è particolarmente nocivo, in quanto la posizione sdraiata durante il sonno favorisce il ristagno di liquido intorno ai denti e durante il sonno manca l’azione di lavaggio della lingua e della saliva. La buona abitudine di usare lo spazzolino non è sufficiente ad evitare la carie agli incisivi se si mantiene la scorretta abitudine di concedere il biberon prima di andare a letto.

DIETA EQUILIBRATA E PULIZIA DEI DENTINI

È un problema che riguarda i piccoli tra i 9 mesi e i 3 anni di età e se non viene trattato provocherà al bambino dolore e infezione e, in casi più gravi, i denti potrebbero necessitare di essere rimossi. La cosa migliore è per questo la prevenzione. Quindi no al biberon-orsacchiotto né all’aggiunta di zuccheri e bevande zuccherate, ma una dieta equilibrata e una corretta pulizia dei denti fin dalla loro prima comparsa.

ALTRA SPECIALISTA DI LIVELLO INTERNAZIONALE

La dr Elena Papuzzo merita di essere menzionata per le sue brillanti referenze nel settore e per le esperienze internazionali in Brasile, in Spagna e in Romania. La sua filosofia di lavoro punta sulla prevenzione e nel trattamento mini-invasivo, usando metodiche indolori e all’avanguardia, avvalendosi, laddove necessario del Protossido d’Azoto per la sedazione cosciente. Lo scopo principale nella sua pratica quotidiana, è quello di instaurare col piccolo paziente un rapporto di affetto reciproco, con un approccio giocoso ed empatico che gli darà fiducia nella figura del dentista e che lo accompagnerà nella crescita e nel resto della vita.

I DENTI DA LATTE VANNO DIFESI

Pedodonzia, o anche Odontoiatria Infantile è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa delle cura delle carie e delle patologie orali del piccolo paziente. Verso i 6 mesi di vita, iniziano a spuntare all’interno della bocca i denti da latte e bisognerebbe prendersene cura sin subito con poche e semplici attenzioni. I denti da latte, infatti, nonostante siano destinati a cadere, hanno un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo armonico dei mascellari, nonché nella nutrizione e nel benessere del bambino.

VISITA DAL PEDODONTISTA A 4 ANNI

La visita dal dentista, è generalmente consigliata dal pediatra quando sopraggiungono problemi nella bocca del bimbo o quando il medico si accorge che qualcosa nella crescita dei mascellari non va.
La filosofia della dr Papuzzo invece, predilige un’azione anticipata e preventiva, mirata ad educare i genitori del bambino ed il bambino stesso alla cura e alla salute della propria bocca per non avere problematiche dentali nell’infanzia e in futuro. La visita è consigliata intorno ai 4 anni, anche in totale assenza di problematiche orali, ed è effettuata da un Pedodontista.

I DENTI DA LATTE

Dai 6 ai 24/30 mesi di vita, spunteranno nella bocca del bimbo i 20 denti della dentizione infantile.
Il momento dell’eruzione, fuoriuscita del dentino nel cavo orale, è accompagnato da indolenzimento delle gengive, infiammazione localizzata, fastidio durante l’alimentazione e talvolta anche da qualche linea di febbre. Nel bimbo si nota il desiderio di introdurre oggetti o semplicemente le manine nella bocca, così come sarà frequente il sollievo dato dagli oggetti e cibi freddi o addirittura refrigerati.
I dentini, una volta spuntati, dovrebbero essere puliti dal genitore con una garzina umida almeno una volta al giorno, meglio se di sera prima di dormire. Il succhiotto, ciuccio o il biberon non dovrebbero mai essere ricoperti o contenere zucchero, miele o biscotti sciolti.

SINDROME DEL BIBERON CAUSATA DAI GENITORI

Questi alimenti infatti, poiché ricchi in zuccheri, nuociono allo smalto del dente, che in questa fase è molto delicato, provocando l’insorgenza di zone bianche di de-mineralizzazione dello smalto che poi degenereranno in macchie scure chiamate carie. Questa patologia dell’infanzia è nota con il nome di Sindrome del Biberon, ed è molto frequente. È dovuta all’abitudine dei genitori di far addormentare il bimbo con il biberon in bocca, contente latte o camomilla zuccherati. I denti del bambino diventano col passare del tempo bianchi opachi, poi giallini poi scuri, fino a sfaldarsi e ridursi talvolta a dei monconi che spuntano dalla gengiva con conseguenti problematiche infettive come l’ascesso, con anomalie nutritive e con non poche sofferenze di tipo psicologico.

PRIMA VISITA INTORNO AI QUATTRO ANNI

La prima visita dal dentista specialista nell’infanzia e’ consigliata intorno ai 4 anni, per varie ragioni.
1) È l’età in cui sono presenti in bocca tutti i 20 denti da latte, 2) L’età in cui il bambino dovrebbe aver smesso di utilizzare il succhiotto, 3) L’età in cui si nutre con alimenti solidi, 4) L’età in cui dovrebbe iniziare a lavarsi i denti i da solo, giocando con lo spazzolino sotto il controllo dei genitori.
Nell’ambiente giusto e nel modo giusto, il momento della visita sarà un gioco per il piccolo paziente e una utile chiaccherata informativa per il genitore a cui saranno dati tutti i consigli del caso.
Noi consigliamo sempre di non parlare troppo spesso al bambino della visita per non trasmettergli alcuna ansia o stress.

PREVENZIONE: INFORMAZIONE, IGIENE E SIGILLATURE

I denti da latte, così come i denti permanenti, se non spazzolati o puliti adeguatamente sono soggetti all’insorgenza di carie. La carie e’ una malattia di origine multifattoriale, in cui la presenza dei batteri, nutriti di zuccheri e lasciati agire sul dente producono un ambiente acido che scioglie i cristalli dello smalto prima in modo reversibile poi irreversibile. Il classico buchino marrone-nero indica la presenza di una carie ormai conclamata che deve essere curata, cioe’ eliminata con uno strumento rotante e colmato il buco con una pasta di ceramica simile come caratteristiche fisiche al dente naturale. Prevenire la carie è possibile grazie alla visita precoce, allo spazzolamento quotidiano, alle sigillature dei molari e alla giusta alimentazione.

EVITARE CHEWING-GUM, LIQUIRIZIE, MENTINE E CARAMELLE MOU

Verranno evitati cibi ed alimenti gommosi, come chewing Gum e caramelle mou, dureranno nella bocca per molto tempo. Fino a qualche anno fa la tendenza generale era quella di aspettare il completamento della dentizione definitiva (12-14 anni) per poi intervenire con apparecchi, talvolta molto invasivi. Oggi, la nostra filosofia, conclude la dr Papuzzo, punta tutto sulla prevenzione della malocclusione, per migliorare la qualità di vita del bimbo durante l’infanzia e per evitargli, nella maggior parte dei casi, apparecchi invasivi nell’adolescenza!

Valdo Vaccaro

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LETTERA 2

SULLA SINDROME DA BIBERON VANNO FATTE DELLE PRECISAZIONI

Ciao Valdo. Sono Nadia Marrazzo, odontoiatra olistico di Roma. Ti scrivo per fare alcune osservazioni sulla tesina che riguarda la BBTD o Baby bottle tooth decay. La Francesca ti scrive perché preoccupata per quello che sta succedendo ai dentini della sua bambina che la medicina ufficiale ha nominato come “Sindrome da biberon”. Come tu scrivi nella risposta, secondo la medicina ufficiale, l’eziologia di tale sindrome è attribuibile alla cattiva abitudine di assumere latte o liquidi zuccherati dal biberon o di usare ciuccio con il miele, nella giornata o durante il sonno in particolare. Continui precisando che i bambini devono evitare dolciumi, merendine e bevande dolcificate e devono eseguire una dieta equilibrata con pulizia dei dentini. Questo è poi il contenuto delle linee guida in odontoiatria infantile dettato dai suggerimenti della medicina ufficiale.

LA MAMMA IN QUESTO CASO NON HA MAI DATO IL BIBERON ALLA SUA BAMBINA

Ti faccio osservare che la Francesca inizia la lettera scrivendo: “La mia bambina ha la sindrome da biberon, pur non avendoglielo mai dato. Siamo vegani tendenzialmente crudisti, io papà e bambina. Non le abbiamo mai somministrato alimenti con lo zucchero. Ma ad un anno ha rifiutato a lungo il cibo e credo che questo le abbia causato dei problemi nella formazione dei denti da latte, soprattutto nello smalto”.

IL PROCESSO DI ODONTOGENESI O DI FORMAZIONE DEI DENTINI

L’odontogenesi è il processo di sviluppo degli elementi dentali. Gli elementi dentali iniziano a formarsi già dopo solo un mese di vita embrionale. Nella cavità orale primitiva si forma la lamina dentale, un ispessimento dell’epitelio di rivestimento di origine ectodemica che si dispone a ferro di cavallo seguendo la forma delle future ossa mascellari da cui partiranno gli abbozzi dei futuri denti. Ci saranno due lamine dentarie primarie una superiore ed una inferiore e da ognuna di esse si svilupperanno 10 denti decidui da latte.

PROCESSI ANALOGHI AI DECIDUI PER I DENTI PERMANENTI

I denti permanenti si svilupperanno con processi analoghi ai decidui ma a partire dalla diciassettesima settimana con gemme dentali che si dispongono posteriormente a quelle dei decidui su una lamina dentale secondaria che origina dalla primaria. I denti che non hanno corrispondenti decidui come i molari definitivi derivano da un prolungamento della lamina dentale chiamato lamina accessoria. Con la differenziazione i tessuti ectodermici e mesodermici degli abbozzi dentali maturano e si trasformano in smalto, dentina e polpa. La corona dentale è completata tra il terzo e il quinto mese di vita intrauterina, mentre la calcificazione inizia al primo anno di vita e dura circa un anno. Gli ameloblasti sono cellule altamente specializzate di origine ectodermica che assumono forma e funzioni indispensabili alla formazione dello smalto. Nella prima fase producono una sostanza amorfa costituita da proteine enameline e amelogenine. Nella seconda fase dopo aver riassorbito liquidi e materiale organico dalla sostanza amorfa precedentemente secreta vi immettono sali di calcio. Il materiale inorganico costituisce il 96% dello smalto con cristalli di idrossiapatite disposti in fasci separati da sottilissimi spessori di materiali organici.

NON HAI TENUTO CONTO DELLA PRECISAZIONE INIZIALE, PER CUI IL CIUCCIO C’ENTRAVA POCO O NIENTE

La tua risposta non ha tenuto conto della precisazione iniziale che Francesca ha fatto. Lei è vegana tendenzialmente crudista così come il papà e la bambina. Molti genitori mi chiamano preoccupati perché i loro piccoli bambini presentano questo tipo di quadro clinico sin dai primi istanti in cui inizia l’eruzione dei dentini da latte, ancor prima perciò di ogni contatto con eventuale biberon o ciuccio zuccherati.

PREOCCUPAZIONI DELLE MAMME E PEDIATRI DI BASE CHE DEMONIZZANO OGNI COSA NON RIENTRANTE NEI LORO LIMITATI PROTOCOLLI

L’aspetto più complesso è quando questi bambini sono figli di genitori vegani e vengono svezzati in tale maniera rispettando rigorosamente le linee igienistiche evitando perciò il contatto di zuccheri con ciuccio o biberon. Sento mamme davvero preoccupate che mettono in dubbio l’alimentazione vegana terrorizzate magari dalle famiglie che spesso non supportano un tale stile di vita, ma ancor di più terrorizzate dai pediatri di base che non conoscono nulla di più che le linee guida e i protocolli della medicina ufficiale e che demonizzano tutto ciò che non rientra nel loro piano di conoscenza. Ovviamente le mamme chiedono cosa fare.

RISPOSTA TUA BASATA SUL BUON SENSO

La prima parte della tua risposta è stata di buon senso perché come precisi, “I denti da latte sono comunque destinati ad essere prima o poi sostituiti, per cui sarei tentato di spingerti a non andare in panico o a non esagerare con troppe attenzioni dentistiche precoci”. Certamente un piccolo bambino che presenta un’erosione precoce dello smalto dei dentini da latte a partire dagli incisivi superiori può andare incontro a disturbi dello sviluppo scheletrico per alterazioni funzionali a carico della lingua e quindi delle basi scheletriche. Possono comparire disturbi della masticazione e della fonazione con l’instaurarsi di dimorfismi muscolo-scheletrici che sono alla base dell’insorgenza di malocclusioni già nel bambino a partire dalle prime fasi della comparsa dei dentini decidui nella bocca.

Per questo l’odontoiatria preventiva diventa un’odontoiatria intercettiva che guida i genitori ad una nuova consapevolezza per effettuare i passi giusti al momento giusto. È chiaro che, se si è in presenza di erosioni profonde, possono formarsi ascessi per distruzione della polpa del dentino da latte con conseguente sintomatiche dolorose. Ecco che un’odontoiatria pediatrica olistica permetterà di sostenere il bambino con rimedi sintomatici più adeguati cercando di effettuare una medicina integrata sintomatica il più possibile priva di effetti collaterali. Ma il passo importante della medicina curativa è nella prevenzione e nell’informazione.

INSEGNO MEDICINA OLISTICA DA OLTRE 20 ANNI A TOR VERGATA E SONO VEGANA TENDENZIALLE CRUDISTA

Il medico è uno strumento che ha il ruolo di dover effettuare in primo luogo una diagnosi che includa il riconoscimento del disturbo in atto, considerandolo una manifestazione esplicita di un quadro globale che tiene conto di molteplici aspetti. La biotipologia costituzionale è il centro dove convergono gli influssi ambientali che determineranno l’adattamento psiconeuroendocrino.
Mi occupo di medicina olistica in odontoiatria da oltre venti anni e insegno al Master in medicine naturali dell’Università di Tor Vergata a Roma. Sono vegana tendenzialmente crudista e sono appassionata curiosa ricercatrice.

ADORO LE SCIENZE IGIENISTICHE, SEGUO I TUOI SUGGERIMENTI E LI APPLICO PURE AI MIEI FORTUNATI PAZIENTI

Adoro le scienze igienistiche e ti ringrazio per la ricchezza di informazioni che trovo nel tuo blog ma soprattutto nei tuoi libri che sono la principale prescrizione delle ricette che somministro ai miei fortunati pazienti. Ritengo che tu abbia avuto la capacità di arricchire in senso evolutivo le antiche conoscenze igienistiche allargando le vedute e ampliandone i contenuti. Ti ringrazio perché ogni volta che entro nel tuo blog arricchisco il mio bagaglio di conoscenze riconoscendo che quando si raggiunge una meta è semplicemente l’inizio per cominciare un nuovo percorso.

SPERIMENTO GIORNO PER GIORNO SU ME STESSA I BENEFICI DI QUESTO STILE DI VITA

Sono vegana e sperimento ogni giorno su di me i benefici di una stile di vita alimentare consapevole come quello di cui tu parli nelle tesine e nei tuoi libri. Ed è per questo che una delle mie principali prescrizioni ai pazienti parte sempre da un punto fermo, che sta nell’educare le persone ad intraprendere un percorso di conoscenza e ad assumersi le responsabilità di fronte ai sintomi che il loro corpo esprime.

HO UNA FORMAZIONE ARRICCHITA DA MOLTEPLICI PERCORSI E DALLE MEDICINE ANTICHE NON CORROSE DAL RIDUZIONISMO CARTESIANO

Il medico cosciente lavora secondo il suo piano di coscienza. La medicina non è altro che l’incontro tra due soggetti di cui uno porta la sua sofferenza e l’altro deve prima comprenderla per poter dare gli strumenti per raggiungere la guarigione. Questo è il motivo per cui ho una formazione in medicina che, oltre a quella ortodossa ufficiale universitaria, è arricchita da molteplici percorsi che mi hanno permesso di integrare le conoscenze. Le medicine antiche permettono di dare all’uomo una connotazione ben più ampia e profonda di quella che il riduzionismo cartesiano ci ha obbligato a credere, anche se è tuttora oggetto di studio universitario.

IMPORTANZA DELLA TIPOLOGIA INDIVIDUALE E DELLO SVILUPPO DA GENOTIPO A FENOTIPO SECONDO LE INFLUENZE AMBIENTALI E NON PER FITTIZIA EREDITARIETÀ

Pertanto questo meraviglioso essere umano, con un’intelligenza cellulare che supera ogni presidio tecnologico che l’uomo ha creato, è molto più di un ammasso di cellule che lavora indipendentemente dal macrocosmo nel quale vive. Grandi maestri della medicina, da Pitagora a Ippocrate, hanno parlato di quanto fosse importante in ogni analisi osservare la biotipologia costituzionale individuale. Sappiamo che ognuno di noi nasce con un genotipo che in seguito alle influenze ambientali a cui è sottoposto diventa un certo fenotipo che lo caratterizzerà nelle sue modalità neurofisiologiche. Le influenze ambientali sono di diversa natura una di queste è l’alimentazione.

RAPPORTO MADRE-BAMBINO-AMBIENTE

Dalla formazione dell’embrione alla nascita del bambino, fino a tutto il suo percorso evolutivo, l’interrelazione tra il biotipo energetico e l’ambiente in cui il bambino cresce rappresentano l’aspetto più importante perché il fenotipo si realizzi. Già alla nascita la biotipologia che ogni neonato rappresenta segnerà la sua evoluzione e quindi la sua predisposizione a sviluppare un certo modo di affrontare l’ambiente. In questa fase è estremamente importante il rapporto con la madre la cui natura influenza in maniera categorica lo sviluppo psicologico del bambino e perciò anche la sua predisposizione verso certe patologie.

ALIMENTAZIONE VEGANA E SISTEMA IMMUNITARIO

Certamente l’alimentazione vegana garantisce in maniera assoluta i mattoni nutrizionali per costruire un sistema immunitario equilibrato in grado di affrontare le emergenze. Si può dire che il cibo giusto nelle giuste combinazioni è la benzina pulita per far camminare la macchina e tenerla in condizioni perfette.

CON QUESTE PREMESSE È POSSIBILE DARE RISPOSTE ADEGUATE ALLE MAMME DISTRATTE DALLA SINDROME DEL BIBERON

Non siamo solo il corpo che vediamo e la funzione dei nostri organi è correlata con il tutto che siamo e viviamo. Questo permette di dare una risposta a quei genitori che pur essendo vegani e pur non avendo mai dato il biberon o ciuccio zuccherati ai propri bambini vedono i dentini dei loro figli erosi ed etichettati dalla sigla “Sindrome da biberon”.

EROSIONI DI PARTENZA E FUNZIONI ALTERATE, PER CUI IL BAMBINO MASTICA MALE E NON C’È LA NATURALE AUTODETERSIONE

È chiaro che biotipologie con difetti costituzionali genotipici in seguito a influenze ambientali psico fisiche o di altra natura a noi sconosciute possono sviluppare già in fase embrionale difetti di sviluppo dello smalto con la comparsa di queste erosioni che inevitabilmente a contatto con zuccheri acidi vanno a distruggere totalmente lo smalto di tali dentini. Il processo ovviamente non si ferma per i motivi di cui parlavo all’inizio. La funzione è alterata. Il bambino mastica male e non c’è la naturale autodetersione. Se l’alimentazione non è corretta, la formazione di muco impedisce al piccolo di respirare bene con l’aggravarsi del quadro generale.

APPROCCIO INDIVIDUALE E ALLATTAMENTO AL SENO

Per poter fare un’odontoiatria di questo tipo occorre ampliare il proprio bagaglio di conoscenze e non fermarsi ai soli elementi tangibili. Inoltre la visita odontoiatrica deve iniziare già quando la mamma è in attesa del bambino, per educarla sin dall’inizio a conoscere tutti gli aspetti possibili e rendere forte il fenotipo che suo figlio potrà diventare. Serve capire l’importanza dell’allattamento al seno sia per le insuperabili qualità nutrizionali del latte materno, sia per lo stimolo biomeccanico sulle articolazioni temporo-mandibolari che assicura il corretto sviluppo craniale del bambino. Bambino che va seguito dall’odontoiatra ancor prima che i dentini da latte siano spuntati in bocca. Voglio sottolineare l’importanza del riconoscere la biotipologia del singolo bambino che è fondamentale per instaurare con lui il giusto rapporto per poterlo curare. L’approccio non può essere lo stesso per tutti.

CONTRARIETÀ AGLI INTERVENTI INVASIVI, ALLE SIGILLATURE E AL FLUORO ULTRA-TOSSICO

Nella mia pratica quotidiana ho potuto sperimentare come sia facile per alcuni biotipi lavorare in sedazione ipnotica. Il mio metodo è sempre estremamente conservativo. Evito in maniera assoluta di ricorrere a cure invasive soprattutto in dentizione decidua. Le teorie sull’insorgenza della carie prevedono cause esogene ed endogene, pertanto sono contraria a qualsiasi tipo di sigillatura, essendo un atto invasivo che si effettua su un dente sano che deve avere i suoi solchi fisiologici predisposti per la masticazione corretta. Inoltre la maggior parte dei sigillanti in commercio sono arricchiti con il fluoro, della cui tossicità è piena la letteratura.

AUTODETERSIONE DENTALE E PULIZIA MEDIANTE DENTIFRICI INNOCENTI

I consigli principali che un genitore deve ricevere sono quelli di assicurare al proprio figlio un’occlusione corretta che permetta ai denti di masticare correttamente in maniera bilanciata e bilaterale affinchè sia assicurata un’adeguata autodetersione. È altresì importante una corretta igiene dentale che sia effettuata con dentifrici non nocivi, privi cioè di fluoro e di ogni tipo di chemioterapici.

ALIMENTAZIONE VEGANA INDISPENSABILE PER UNA CRESCITA IDEALE DEL BAMBINO

L’alimentazione vegana è il passo evolutivo indispensabile per poter supportare una crescita ideale, purchè sia inserita in un contesto ambientale sereno ed equilibrato energicamente. Il prof Pedro Planas è stato colui che ha dettato le basi della Riabilitazione Neuro Occlusale RNO, disciplina che permette al fisiatra della bocca di fare una corretta diagnosi funzionale e, a partire da quella, di mettere in atto terapie per correggere ogni tipo di disfunzione dentale e scheletrica. Grazie alla RNO ho gli strumenti per curare dismorfismi senza forzare il sistema ma invitandolo ad attuare gli adattamenti indispensabili all’autocorrezione.

SINDROME DEL BIBERON LIMITATIVA ED ANCORATA A LINEE-GUIDA STERILI

Nella mia pratica quotidiana metto al centro l’individuo e analizzo tutti gli aspetti possibili offrendomi come strumento per poterlo guidare verso uno stile di vita salutare per la bocca e quindi per tutto il sistema nella sua unità di corpo e spirito. Mi sembra chiaro che la Sindrome da biberon definita così come la medicina ufficiale la propone è limitativa.

I GENITORI CERCANO ILLUMINAZIONE ED APERTURA MENTALE

Limitativa soprattutto per quei genitori consapevoli che desiderano essere accompagnati da un medico affidabile e dotato di mentalità aperta a 360 gradi, non ancorata perciò a linee guida sterili e uguali per tutti. Lascio l’indirizzo del mio sito web se può essere utile www.odontolistica.it. Spero di incontrarti nelle tue prossime conferenze di settembre a Roma.
Dott.ssa Nadia Marrazzo

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RISPOSTA

LA TUA È UNA AUTENTICA LEZIONE DI ALTA SCUOLA

Ciao Nadia. Questo è un intervento di alto livello qualitativo e d’avanguardia. Mi sento pertanto onorato di pubblicarlo e di ospitarlo sul blog. Una Università Ambulant come la mia non è affatto prevenuta contro la ricerca avanzata ed indipendente che arriva dalle alte sfere. Spero che le mie sottotitolazioni nulla tolgano in termini di chiarezza al tuo magnifico intervento.

ECCESSO DI TECNICISMO ED ECCESSO DI ATTENZIONI

Non nego che esistano dei margini di discussione relativi a quello che definirei “Eccesso di tecnicismo odontoiatrico, o se vuoi eccesso di attenzioni, o anche eccesso di zelo”, derivante paradossalmente dal perfezionismo e dalle conoscenze sofisticate a cui gli specialisti come te stanno arrivando. Fatte le debite proporzioni, è un po’ la stessa sensazione che provo parlando con l’amico Antonio Miclavez, che sta a due passi da me in Comune di Tavagnacco-Udine, autore di un significativo testo dal titolo “Odontoiatria tossica, Odontoiatria Vitale”.

PROVENIENZA DI TIPO DECISAMENTE RIBELLE

Più si sa e più si tende a intervenire, a modificare, a correggere, anche restando nell’ambito della odontoiatria olistica e rispettosa delle esigenze dei bambini. Visto che sei molto attenta alla biotipologia individuale, con me occorre fare davvero mente locale. Tieni presente la mia provenienza naturalistica e tendenzialmente brada, o se vuoi selvatica e ribelle. Mai avvezzo a presenze mediche di qualsiasi tipo. Mai avvezzo ad essere comprato, inquadrato, inserito in partiti, assunto da grandi banche e da Mediocredito, assorbito da Università a condizioni precarie, ricoperto di nomine tipo direttore, presidente o titolare.

NOIA SISTEMATICA NEI RIGUARDI DELL’AUTORITÀ E DELLE ISTITUZIONI

Sono sempre stato bravo a dribblare e schivare il medico, il carabiniere, il sindaco, il prete, l’autorità impicciona che si permetteva di entrare nel mio mondo fatto di torrente Cormor, di boschi, di ciclamini, funghi, fragoline selvatiche, nuotate estive e fuori stagione, fatto di libertà, autonomia e indipendenza al massimo grado. Un mondo se vuoi bucolico, campestre, in cui ero letteralmente sommerso. Non è affatto casuale che io abiti tuttora sotto le fronde delle querce, delle robinie e dei castagni.

UN IMPRINTING IRRIPETIBILE E DI RARA ORIGINALITÀ

Battaglie autentiche a frecce tolte dagli ombrelli e a colpi di fionda tra indiani e federali. Raccolta giornaliera di patate residue nei campi, con record superiori ai 3 quintali/anno, capace di darmi orgoglio personale ed autostima. Gare a chi metteva assieme più viti, bulloni, proiettili vuoti, da vendere al raccoglitore di rottami, assicurandosi i soldini per i Tarzan e le valanghe di giornalini di quegli anni. Raccolta quotidiana di legname dal greto del torrente, per assicurarsi l’autonomia energetica del focolare invernale e del precario riscaldamento. Camminate con i nonni imparando le varie erbe selvatiche. Un mondo di cui ero innamorato ed anche geloso. Un imprinting di tipo bucolico capace di segnarti a vita.

PREDISPOSIZIONE VERSO LA REMISSIONE NATURALE E VERSO LA NON-CURA

Tieni pure presente la mia sensibilità alla remissione naturale delle alterazioni. Tieni presente la mia propensione e la mia predisposizione verso la non-cura del fattore sintomo. Tieni presente che per me la maggior parte delle anomalie che appaiono nei soggetti umani sono sintomi ed effetti che trovano giustificazioni causali da chiarire, prima ancora che da risolvere.

ECCO SPIEGATA LA MIA AVVERSIONE VERSO LE COSE OPPRIMENTI ED ASSILLANTI

Quando avrai intuito ed assorbito questi miei concetti e queste mie caratteristiche culturali, potrai meglio comprendere le mie posizioni contro le eccessive e talvolta asfissianti attenzioni a cui vengono sottoposti grandi e piccini in questo mondo stracarico di presenza sanitaria e di specializzazione medica, portata più all’accanimento terapeutico che al lasciare la gente vivere libera e in pace con se stessa.

NULLA DI CRITICO VERSO LA TUA SUPERLATIVA PREPARAZIONE SCIENTIFICA

Tutto questo non vuole essere in alcun modo limitazione critica alle tue argomentazioni e alla tua superlativa ed ammirevole preparazione scientifica, e ancor meno alla tua irresistibile curiosità.
C’è spazio per tutti. Un modo come un altro per tenere aperta la discussione e per non dire di sì a tutto in nome dell’autorevolezza e delle referenze della controparte.

CHIEDO VENIA PER LA QUESTIONE DEL BIBERON

Non ho difficoltà ad accettare le tue obiezioni e a riconoscere i limiti dei miei commenti sulla questione del biberon, dettati più dal buonsenso che da esperienza diretta o da preparazione scientifica. Se avessi trovato le tue considerazioni in qualche illuminata area della rete, non avrei di certo banalizzato la questione, scimmiottando inconsciamente gli errori della pediatria ufficiale. Ti ringrazio per gli apprezzamenti diretti ai miei scritti e al mio ruolo nel campo dell’informazione salutistica. Arrivederci a Roma.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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