DIABETE, DIGIUNO E PASTIGLIE INUTILI

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LETTERA

UN INGEGNERE CIVILE IMPEGNATO ALLA RICOSTRUZIONE DI SE STESSO

Buongiorno Valdo. Mi permetto di darti del tu perché a forza di leggerti ho finito per considerarti un amico. Ti ho scritto altre volte e adesso vorrei raccontarti la mia esperienza su digiuno e diabete, sperando di essere utile a qualcuno nelle mie stesse condizioni.
Ricordo in breve che ho 62 anni a fine ottobre, sono diabetico da 15, anche se da vari segnali sospetto di esserlo stato anche da prima senza saperlo.
Ingegnere civile giramondo, ritirato dal lavoro e di carattere ansioso.

L’INTERRUZIONE DI OGNI CURA FARMACOLOGICA DUE ANNI FA HA DIMOSTRATO L’INEFFICACIA E L’INUTILITÀ DI OGNI PASTIGLIA

Una volta scoperto il diabete, sono stato sottoposto a mille esami ed analisi.
Mi hanno riempito di pastiglie ed assegnata una dieta apposita che ho seguito scrupolosamente.
Niente ha funzionato e, nonostante ripetuti cambi di terapia farmacologica a base di ipoglicemizzanti, le cose sono lentamente e sempre più peggiorate. Glicemia costantemente molto alta ed effetti collaterali sempre più marcati. L’insulina non me l’hanno mai proposta.
Alla fine, mi sono stufato di essere preso in giro e, piano piano, due anni fa ho smesso con le pastiglie.
La situazione non è migliorata ma nemmeno peggiorata, segno della totale inutilità delle pastiglie.

UN PERIODO DI STUDI INTENSI PER CAPIRE DOVE STAVANO GLI ERRORI DEL PASSATO

Ho cominciato a studiare la fisiologia del corpo umano e i vari processi relativi all’alimentazione.
Volevo capire come funzionano le cose dentro il corpo.
Nei miei studi ho incrociato le varie scuole alternative, le miriadi di diete e infine l’igienismo dei Tilden e degli Shelton. Ho letto e riletto Ehret e vari autori vegetarianismi, vegani e fruttariani.
Quindi era da tempo che pensavo di saltare il fosso dalla sponda dell’onnivorismo a quella del veganismo tendenzialmente fruttariano, complice il fatto che la frutta mi è sempre piaciuta e l’ho sempre mangiata, rigorosamente a fine pasto, così come ero stato abituato da mia madre.
Immagina il gonfiore di stomaco di cui ho sempre sofferto.

GRAZIE AL TUO LIBRO HO FATTO FINALMENTE IL GRANDE PASSO

Alla fine è stato il tuo libro a farmi decdere il grande passo, e non ti ringrazierò mai abbastanza.
Ho cambiato alimentazione da un giorno all’altro, eliminando tutto o quasi.
Confesso che solo la birra non l’avevo eliminata del tutto.
Benefici immediati una buona digestione, evacuazioni regolari, sonno, leggerezza e buonumore.

IL PROBLEMA DELLA GLICEMIA E LA DECISIONE DI RICORRERE AL DIGIUNO

Però la glicemia è schizzata in alto con picchi sopra i 600 e con una media di 400 mg/dl.
A quel punto non mi restava che farmi ricoverare d’urgenza per essere sottoposto a trattamento con insulina, oppure scegliere la via del digiuno terapeutico.
Mai fatto in vita mia un giorno di digiuno, però avevo letto molto in proposito e mi pareva di non avere altra alternativa.

DOPO 4 GIORNI È PASSATA LA FAME, LINGUA BIANCA E ALITO FETIDO: COMINCIAVA LA CRISI ELIMINATIVA

Così, dopo una settimana di preparazione a frutta e verdure crude, ho iniziato il digiuno, determinato a portarlo avanti.
Solo acqua Plose e qualche brodino di verdure crude che ottenevo mettendo a bagno per sei ore in acqua fredda pezzi di verdure crude, filtravo e bevevo.
Dopo 4 giorni la fame è passata, lingua bianca, alido fetido.
Qualche lavaggio del colon con due litri di acqua tipida salata. Riposo assoluto.
Il tutto è proseguito per un totale di due settimane.

UN BRUTALE CALO DELLA PRESSIONE

L’unico vero grande problema è stato il calo brutale della pressione sanguigna, con massima in media sui 70 e minima sui 50.
Non stavo in piedi e non potevo svolgere nessun tipo di attività fisica.
Al bagno dovevo essere accompagnato perché rischiavo di schiantarmi a terra.
Anche la vista è molto diminuita, tanto che non riuscivo più a leggere la carta stampata con i miei occhiali abituali.
Persistente leggero mal di testa.
Riuscivo a dormire benino e anche a stare seduto al pc e leggere le tue tesine!

VITTORIA SULLA GLICEMIA, SENZA USO DI ALCUN CORRETTIVO

Il problema maggiore era la noia, perché il tempo non passava mai.
La glicemia è scesa lentamente e, dopo dieci giorni, era sui 106 mg/dl e lì è rimasta.
Altri problemi non li ho riscontrati.
All’alba del 16° giorno mi sono trovato la lingua pulita e, anche se la fame non era ancora tornata, ho interrotto il digiuno con una pesca e ho ripreso ad alimentarmi, prima con sola frutta, poi anche con verdure e, alla fine, dopo dieci giorni, ho re-iniziato la dieta vegana tendenzialmente crudista secondo le tue indicazioni, stavolta senza concessioni trasgressive.

PRESSIONE BASSINA IN VIA DI AGGIUSTAMENTO

Nessun problema con stomaco e intestino.
La pressione è rimasta bassina, e siamo sugli 80 di massima e 60 di minima al mattino a digiuno.
Penso e spero che, non appena riuscirò a prendere un po’ di attività fisica, essa si aggiusterà.

FECI BIANCHE E FORTE PRURITO IN ZONA FEGATO E MILZA

L’unica cosa strana è il colore delle feci che adesso è grigio chiaro, quasi bianco.
Non capisco cosa possa significare, e del resto mi sento bene, non sento nulla di anormale.
Un altro effetto strano alla fine del digiuno, è stato un violento prurito nelle zone fegato e milza, forte e quasi irresistibile, e senza segni esterni sulla pelle, con propagazione sulla parte interna dell’avanbraccio sinistro. La cosa è durata giorni e giorni e mi faceva impazzire.

DATI TECNICI DI INIZIO E FINE DIGIUNO

Ecco, questa è la mia esperienza.
Sono partito con un peso di 82.5 kg per 1.83 di altezza, pressione 119-71, glicemia 399.
Ho finito dopo 15 giorni di digiuno totale con 75 kg, pressione 85-57, glicemia 106 (sempre al mattino e a digiuno).
Vedrò adesso come si comporterà la glicemia.
Spero con questo mio digiuno di aver posto le basi per una nuova vita.
Per le feci bianche ti prego di darmi la tua opinione. Un caro saluto.
Diego M.

*****

RISPOSTA

UN LAVORO ECCEZIONALE E PIONIERISTICO

Ciao Diego, hai fatto davvero un lavoro importante non solo per te ma per la comunità, e lo hai condotto con la pignoleria tipica dell’ingegnere abituato a venirne a capo, senza lasciare le cose a metà strada.
Il tuo è un lavoro eccezionale e di valore notevole, addirittura pionieristico, e dunque da citare nei manuali di ricerca scientifica.
Un fai-da-te ai limiti, che in America si fa in clinica igienistica. Pertanto ottimo come informazione, ma da non diventare oggetto di copia ed imitazione come metodologia standard ad uso popolare.
Del resto, nemmeno nei record di Herbert Shelton si ritrovano dettagli altrettanto precisi e circostanziati.

NESSUNA PREOCCUPAZIONE PER LE FECI CHIARE

La faccenda delle feci biancastre o grigiastre-chiare non la ritengo di importanza fondamentale.
Può benissimo dipendere a mio avviso dall’abbassamento pressione e dalla scarsa forza irrorativa del sangue in fase di riciclaggio materiale fecale in zona colon.
Dovresti assistere a una graduale normalizzazione nel giro di qualche giorno.
Potrebbe pure trattarsi di qualche materiale inquinante scaricato dal corpo in fase eliminativa, visto che hai fatto un digiuno importante di due settimane.
Volendo toglierti del tutto questa curiosità, la cosa migliore da farsi sarebbe di raccogliere un campione di tali feci e portarle per un esame coprologico, assieme a un campione contemporaneo di urine, richiedendo un esame e un commento.

IL PRURITO È PARTE ESSENZIALE DELLA DECONTAMINAZIONE E DELLO SCARICO FARMACOLOGICO

Quanto al prurito in zona fegato e milza, mi pare evidente la fuoriuscita di materiale chimico e farmacologico altamente irritante che ha trovato una via accessoria di sfogo, probabilmente con impercettibile traspirazione sudorifera, sulla parte interna dell’avanbraccio sinistro.
Come sai, fegato e soprattutto milza fungono da centraline depurative del sangue per cui è normalissimo che i depositi peggiori avvengano proprio in quella zona.

CONSIGLI PER UNA PRONTA RIPRESA

Vedi ora di recuperare al più presto.
Inserisci nella dieta fruttariana anche degli avocado.
Insisti sulle albicocche e sull’uva.
Qualche centrifugato di carota, sedano e ananas, e qualche altro di bietole rosse (erbette), topinambur e patate dolci o mele, magari a giorni alterni, lo inserirei.
Non appena arrivano i fichi dacci dentro.
Abbondare con mandorle e pinoli freschi, senza scordare germogli, avena e semini.

UNA LEZIONE DI IGIENISMO D’EMERGENZA

Nell’assieme, trovo la tua vittoria sulla schiavitù dalle pastiglie straordinaria.
E hai fatto il tutto in proprio ed in piena autonomia, con l’assistenza puntuale di un angelo chiamato, in questo caso, moglie.
Questa tua mail è di per sé un’autentica ed esemplare lezione di igienismo d’emergenza.
Il minimo che posso fare è ringraziarti, per aver messo la tua esperienza a disposizione del pubblico.

I DIGIUNI PROLUNGATI RICHIEDONO ASSISTENZA

I digiuni di tipo prolungato portano a grosse modifiche interne, creando le basi per un rilancio alla grande.
Non tutti hanno però la capacità e la tempra morale di autogestirsi al meglio come dimostrato da te.
Pertanto sarà meglio, per la gente autodidatta in generale, di puntare a digiuni brevi e a semidigiuni (cure di sola frutta), dove non c’è bisogno di particolare assistenza digiunistica.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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2 commenti

  1. Marco Mulloni on

    Ke bella testimonianza ! E comè sempre grazie a Valdo !!! Io sono diabetico da 20 anni e ne ho ora 35 ma con insuluna. Ho anke una grave malattia agli occhi detta retinite pigmentosa Ke porta alla cecità. Sono anke sordastro dall'età di 4 anni. Ho b iniziato il mio percorso vegan crudista tendenziale solo un anno fa purtroppo. Nel giro di un anno ho perso quasi 30kg (da 98 a 68) e per quanto riguarda il diabete sono molto molto migliorato passando da 80 unità al di a una scarsa 20ina e sempre meno. Consiglio di appuntare quando cambiate la fiala e scrivere su una nota cosi ké nei mesi si possano vedere i progressi. X quanto riguarda la vista non sono migliorato anzi qlc peggiorato ma ovviamente x disintossicarsi un organismo come il mio ci vuole diverso tempo pazienza e pensieri super positivo. Ricordo Ke oltre ai 20 anni di insulina alle spalle porto anke una scarsissima alimentazione iperproteica quindi da debellare ne ho un bel po'. Ho tentato 2 digiuni interrompendo anke l'insulina ma dopo 2 giorni lo star troppo male mi ha ricondotto ad assimilare cibo allevano istantaneamente il dolore.

  2. Armando Carlo Tavano on

    La glicemia a digiuno si normalizza dopo 6 giorni di digiuno. L'ho comprovato anch'io. La glicemia post prandiale richiede maggiore attenzione. Per mantenere i livelli raggiunti bisogna seguire la dieta giusta, ogni tanto digiunare e soprattutto distanziare quanto più possibile i pasti.