SE IL VIRUS È UN ORGANISMO MORTO, COME FA A MOLTIPLICARSI?

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LETTERA

Buongiorno Valdo, Sono qui con un gruppo di colleghi a parlar di virus e batteri e ci avvaliamo delle tue tesine sull’argomento, ma vorremmo chiederti in merito alla zanzara colpevole della febbre del Nilo.

Come fa la zanzara, se il virus è un organismo morto, a trasmettere il virus? E come fa a moltiplicarsi? Grazie.
Alessandro


RISPOSTA

Rispettiamoci ed amiamoci. Il nostro corpo merita di essere considerato un motore di straordinaria efficenza, un motore ad alto rendimento. Vi è mai venuto il sospetto che tutto questo lodevole impegno, tutto questo prezioso tempo dedicato a dei problemi futili e frivoli e male impostati, o meglio a dei problemi manipolati ed ingegnerizzati ed arci-discussi grazie ai soliti fabbricanti di contagi e di paure, meriterebbe di essere impiegato meglio per scopi molto più costruttivi, molto più interessanti e molto più divertenti?

Diceva l’eterno Seneca che “Di tempo ne abbiamo poco e ne sprechiamo tanto. L’uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene”.

VIRUS DEL NILO TERRORE DELLA LOMBARDIA

Ma, ormai che ci siamo, chiediamo scusa al filosofo stoico, e riparliamone. Riporto l’articolo “Febbre del Nilo dalle zanzare: donna di Chiari colpita dal virus” pubblicato su Bergamo News.

A Chiari, al confine con la provincia di Bergamo, è stato accertato (meglio dire a mio avviso “segnalato”) un caso di sindrome di ‘West Nile’, la febbre del Nilo trasmessa dalle zanzare. La vittima è una donna di 68 anni, residente nel comune bresciano e ora ricoverata all’ospedale cittadino Mellino Mellini.

La notizia è stata diffusa dai vertici dell’ospedale di Chiari. Il personale medico ha confermato la diagnosi nei confronti di un’anziana ricoverata la scorsa settimana nel nosocomio. L’ipotesi più probabile è appunto una trasmissione tramite puntura di insetto (nota bene: ipotesi probabile ovvero supposizione e non certezza provata).

L’episodio è già stato segnalato alla competente Ats e al Comune, che ha emesso un’ordinanza sul trattamento straordinario nell’area dove vive la donna e sui comportamenti da tenere per prevenire la formazione di focolai di zanzare, in cui spiega che ha già effettuato una maxi disinfestazione della zona, l’area a sud della cittadina dove risiede la donna.

L’infezione scatenata dal virus del Nilo Occidentale ha fatto finora almeno 8 morti e oltre 123 casi in Italia. Ma i contagi record segnalati in questo 2018 sono solo la punta di un iceberg, perché questa infezione spesso si presenta senza alcun sintomo e passa inosservata.

È bene ribadire, inoltre, però che non c’è nessuna zanzara killer: a trasmettere il virus è la nostra cara solita culex, la zanzara presente in Italia prima che arrivasse la tigre. La febbre non è contagiosa, e diversamente dalle altre malattie trasmesse da zanzare, per le quali l’uomo è serbatoio del virus (questo concetto medico di uomo-serbatoio mi fa letteralmente morir dal ridere), una persona che ha contratto la malattia e viene punta dall’insetto non può trasmetterla, perché la carica virale è molto bassa (come dire che se venisse punta da un milione di zanzare tutte in un colpo la carica virale aumenterebbe e potrebbe allora trasmetterla…).

Dall’articolo citato si evincono le solite cose, e cioè che esiste al mondo una gran voglia di auto-flagellarsi e di spaventare nel contempo il prossimo, una voglia perversa e foraggiata ad arte in mille modi diversi da parte dei manovratori di regime e da coloro che più o meno inconsapevolmente amano l’idea di vivere non in un pianeta meraviglioso giostrato ad arte da una mente divina ma piuttosto in un lazzaretto circondato da virus misteriosi e aggressivi, caratterizzato da epidemie trasmesse non si sa come e da diavoli che ci sghignazzano sopra.

TUTTO FA BRODO: L’IMPORTANTE È SPOETIZZARE

Che si parli di Legionella o si parli di Febbre del Nilo, il problema è sempre quello solito chiamato Demonizzazione. L’importante è mantenere un clima di tensione basato su contagi e pestilenze, contrastabile mediante sterilizzazioni, vaccinazioni e inoculazioni a oltranza.

L’importante è mettere al centro del mondo lo schifo, il sospetto, l’avversione, la spoetizzazione. Tutto fa brodo e tutto fa Lazzaretto, tutto fa Aids e tutto fa Spallanzani, in questo mondo strapieno di credulonerie e stravuoto di valori. Mai dimenticare prego la grande e attualissima lezione di Florence Nightingale: “Il contagio è il rifugio delle menti deboli e fragili della medicina”.

PER VACCINARE DI PIÙ OCCORRE SPAVENTARE DI PIÙ

  • Demonizzazione della malattia (sempre nemica e mai amica secondo i medici)
  • Demonizzazione dei microrganismi vivi tipo batteri e muffe (mostriciattoli pericolosi per i medici, al contrario soci intelligenti e indispensabili per la Health Science)
  • Demonizzazione dei virus endogeni (mostriciattoli malvagi in moltiplicazione per i medici, al contrario cellule in fisiologico ricambio al ritmo di 300-800 miliardi al giorno ma non prontamente espulse per stato di debolezza del soggetto secondo Health Science)
  • Demonizzazione dei virus esogeni (da aria infetta, da luoghi misteriosi, da punture di zanzare per i medici, al contrario da polvere inerte e morta di provenienza esterna come carni in putrefazione e comunque cariche dei propri virus, ossia delle proprie cellule morte ed inespulse al momento della macellazione, per la Health Science)

PER NOSTRA FORTUNA CI SONO I BATTERI

Resta inequivocabile il fatto che batteri, bacilli, funghi e muffe sono materiale vivo, replicabile, moltiplicabile e riducibile, dotato di appetito e di intelligenza al punto di auto-svilupparsi in presenza di cibo abbondante (mangiano i virus e la restante sporcizia organica) e di auto-ridursi allorquando il corpo si ripulisce e viene a mancare la monnezza interna.

Resta il fatto che i batteri, soprattutto in situazione normale di equilibrio stabile con prevalenza di batteri aerobi e saprofiti su quelli anaerobi putrefattivi, danno luogo al microbiota, vero e proprio organo indispensabile del nostro organismo, senza il quale non potremmo sopravvivere.

Microbiota responsabile pure del buonumore in quanto produce il 90% della serotonina corporale, ormone della serenità, e responsabile pure degli stimoli al sistema immunitario per lavorare al top difendendoci da infezioni ed infiammazioni.

VIRUS UGUALE SPORCIZIA ORGANICA E DETRITI CELLULARI MORTI

Sotto la voce virus sta sempre e solo la polvere e i frammenti endogeni ed esogeni privi di vita, privi di meccanismi replicativi, privi di cervello e di mala-intenzione verso il prossimo.

Virus uguale veleni, uguale sporcizia, uguale materiale inerte che diventa dannoso solo se e solo in quanto intasante, ostruente, frenante e devitalizzante secondo la formula V=P-O (vitalità uguale potenza meno ostruzione).

DECISIVO È IL NOSTRO AMBIENTE BIOLOGICO INTERNO

Che l’accumulazione virale avvenga respirando aria viziata, o mangiando carni di animali spaventati ed ammazzati oltre che cariche dei rispettivi detriti cellulari inespulsi, o ricevendo un immaginario e impossibile mini-trasbordo di veleno dalle zanzare nostrane, dalle Tigre o da quelle egiziane poco importa.

Cos’è allora che importa davvero? Importa il nostro milieu interieur, importano le nostre condizioni di salute, di forma, di reattività immunitaria, di resistenza ai fatti perturbativi che interferiscono, disturbano, spostano le nostre condizioni di normale equilibrio.

LE ZANZARE SONO UN FALSO PROBLEMA

L’articolo del Bergamo News parla di epidemia con 8 morti e 123 altri casi segnalati in Italia. Scrive pure di iceberg nascosto visto che l’infezione spesso si presenta senza sintomi e passa inosservata, secondo l’ennesima invenzione monatta-untrice dei sieropositivi asintomatici ovvero dei portatori sani.

Nulla dice però dei milioni di persone che in Italia e nel mondo intero vengono tutti i giorni punti dalle varie zanzare senza sviluppare niente di niente, salvo un provvisorio prurito, dal momento che i sani possono contare su un minimo di carica vitale in grado di far fronte ad ogni evenienza.

TROPPA GENTE VIVE SUL FILO DEL RASOIO

Non sto dicendo che essere punti da una zanzara sia piacevole o che faccia bene. Sto al contrario affermando che se uno vive malamente ai limiti o sul filo del rasoio, basta ben poco, basta un niente per mandarlo sottosopra e per sfasciarlo.

Non siamo affatto dei serbatoi passivi di microrganismi. Viviamo in armonia, cooperazione e simbiosi coi nostri soci interni chiamati batteri simbiotici. Viviamo in regime di monitoraggio e controllo dei batteri dispotici ed anaerobi.

Viviamo pure in regime di sopportazione temporanea della sporcizia e della monnezza acidificante e velenosa generata da noi medesimi e non prontamente espulsa dal sistema a causa di debolezza energetico-immunitaria accumulata in precedenza mangiando male, pensando male e agendo male.

Quanto al concetto dei portatori sani e dei virus dormienti che si nascondono e che risvegliano dopo un sonno profondo per azzannare dei malcapitati, nessuno si offenda ma, detto francamente e spassionatamente, non amo sprecare il mio tempo prezioso su videogiochi o su film di fantascienza. Se mi avanzano delle ore, mi diverto molto di più a dialogare con le mie oche.

ALCUNE TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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