DISINTOSSICAZIONE DAL NICHEL E DALLA PAURA DEL NICHEL

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LETTERA 1

PARERE SULLA ZEOLITE

Sarei grato di conoscere se la Zeolite in polvere è veramente utile e non dannosa per la disintossicazione del corpo. Grazie.
Mario

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RISPOSTA 1

IL DUBBIO È D’OBBLIGO

Ci sono tantissimi tipi di zeolite. Molti ne parlano bene. Alcuni ipotizzano invece un alto indice di tumorosità o anche di inquinamento da alluminio e da altri metalli associati. In linea generale preferisco difendere le sostanze derivanti da risorse organiche rispetto a quelle disorganiche. Non ho esperienza diretta e non posso rispondere con adeguata sicurezza. Il dubbio è d’obbligo, visto che spesso gli effetti di lungo periodo sono opposti a quelli di breve periodo.

Valdo Vaccaro

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LETTERA 2

ESISTONO FORSE DELLE ALTERNATIVE?

Egregio dr Vaccaro. La ringrazio molto per la celere ed esaustiva risposta sulla zeolite.
Era nelle mie intenzioni usarla come disintossicante naturale contro il nichel. Se può consigliarmi qualcos’altro, gliene sarei grato.
Mario

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RISPOSTA 2

I METALLI PESANTI SONO FONTE DI INQUINAMENTO E DI INFIAMMAZIONI

Ciao Mario. Quando il nostro organismo si trova di fronte a qualcosa che considera nocivo (in questo caso il nichel), lo comunica al sistema nervoso attraverso un’infiammazione che può essere a sua volta causa di dolore, bruciore, gonfiore, nausea, nervosismo e molti altri sintomi che rendono difficile il normale svolgersi della vita quotidiana. Il nichel fa parte dei metalli pesanti, al pari di arsenico, cadmio, piombo, mercurio, cromo, alluminio e cobalto.

DIFFUSIONE DEL NICHEL A VASTO RAGGIO

Il nichel è ampiamente diffuso nell’aria, nel suolo, nell’acqua e nelle piante. Impossibile eliminarlo completamente. Troppe le risorse alimentari che lo contengono. Dovremmo rinunciare a banane, broccoli, cereali integrali, cipolle, oli vegetali, ciliegie, asparagi, carote, fagioli, pere, alghe, frutti di mare, ed altro ancora. L’elenco comprende anche carne, latticini, the, caffè, alimenti in scatola, vaccini, farmaci. Per non dire oggetti cromati, oggetti colorati, carte da parati, liquidi per fotocopiatrici, candeggianti, detergenti, cemento, cosmetici, tinture per capelli, smalti, fertilizzanti chimici, pentole smaltate e simili.

I CIBI VITALI ED ACQUOSI SI SMALTISCONO CON MAGGIORE FACILITÀ

Nessuno si metta a fare discriminazioni ed esclusioni rigide o schematiche tra le risorse naturali. È un po’ come la questione del troppo potassio, dove alcuni medici pretendono di escludere patate, frutta e verdure ad ampio raggio in base ai contenuti di potassio, quando il potassio è ubiquitario ed indispensabile al pari dell’ossigeno e dell’azoto che respiriamo. La politica del questo sì e questo no è fatta spesso di ipotesi e di approssimazioni. Va pertanto presa con molta prudenza. In linea generale sappiamo per certo che coi cibi naturali carichi di vitalità, vibrazioni e acqua biologica, si corrono meno rischi, essendo essi di smaltimento facile per i mostri organi emuntori.

LA PAURA DEL NICHEL PROVOCA PIÙ DANNI DEL NICHEL STESSO

Ovvio che nel caso del nichel si parla di un inquinante specifico e fastidioso, più che risorsa alimentare. Tener presente che, vivendo in un mondo stracarico di nichel e di metalli pesanti, occorre sì prenderne atto e procedere con un pizzico di prudenza, ma è pure importante evitare il panico e le paure, altrimenti si va a finire nel campo minato dell’ipocondria e dei malati immaginari. Una cosa è certa, ed è che fa più male l’inquinamento da paura che quello da nichel.

PENSIAMO PIUTTOSTO A MANTENERCI IL PIÙ POSSIBILE PULITI

Meglio non dare per scontato che esiste in noi un problema nichel, ma piuttosto un accumulo di tossiemia che ci rende vulnerabili a qualsiasi inquinante aggiuntivo, essendosi sottilizzati i nostri margini di tolleranza ai veleni. I sintomi da troppo nichel sono afte alla bocca, infiammazioni gengivali, stanchezza, pesantezza, nausea, inappetenza, emicrania. Il fatto è che tale sindrome viene causata anche da diversi altri inquinanti.

TISANE DEPURATIVE E DISINFIAMMANTI

Per chi soffre d’intolleranza o allergia al nichel, esistono fiori, foglie ed erbe che miscelate migliorano il benessere dell’intestino. Per esempio, una tisana che può aiutare nei casi di gonfiore, bruciore addominale e putrefazione intestinale, è quella a base di finocchio, semi di anice verde, aneto e coriandolo. Diverse altre tisane favoriscono la depurazione, come tarassaco, malva ed equiseto.

RISORSE NATURALI DAL POTERE CHELANTE

Risorse naturali dal potere chelante e pertanto utili nello smaltimento di metalli pesanti e del nichel in particolare sono clorella, coriandolo o prezzemolo orientale, curcuma, aglio, acqua e limone, frutta e verdura da terreni non inquinati, bioflavonoidi.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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