DOLICOCOLON E PERISTALSI INTESTINALE

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LETTERA

Gentilissimo Valdo, innanzitutto grazie! Io e mio figlio stiamo letteralmente rinascendo. Abbiamo apportato cambiamenti radicali nelle dieta prendendo ispirazione dalle sue tesine e consultando il suo preziosissimo blog.

Fin da subito, nonostante fossimo tutti e due malconci per via di un dolicomegacolon con situazione infiammatoria ed erosiva cronica, alimentata da una dieta falsamente sana ed inidonea. Abbiamo radicalmente migliorato la nostra qualità di vita trovando finalmente un impagabile benessere non solo sul piano fisico!

Al momento mi trovo però costretta, per una serie di motivi e passate trascuratezze, a sottopormi a una colonscopia. Già diversi anni fa la dieta che abitualmente viene richiesta e le preparazioni all’esame stesso mi avevano sconquassata! Non potendo in questo momento evitare l’esecuzione di tale esame, la pregherei se possibile di indicarmi una dieta e una preparazione adatta di modo da non vanificare l’indagine stessa e limitarne i danni. La ringrazio comunque per averci illuminati con i suoi studi e il suo preziosissimo lavoro!
Sonia

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RISPOSTA

CHE COS’È IL DOLICOCOLON

Ciao Sonia. Dolicocolon deriva dal greco antico Dolilchos=lunga distanza e colon. Trattasi di anomalia del colon caratterizzata da abnorme allungamento. Provoca ventre flaccido, aderenze intestinali, nonché stipsi. Spasmi e sensazioni di svuotamento incompleto, sono sintomi tipici di questa condizione. Tale patologia è di solito congenita ma a volte può anche essere una conseguenza dell’assottigliamento e allungamento delle pareti intestinali, causate da diete balorde, da bevande-spazzatura e da uso smodato di farmaci e integratori.

Il Dolicocolon colpisce prevalentemente il colon discendente e il sigma (dolicosigma) e predispone al volvolo (grave patologia chirurgica caratterizzata dalla torsione su se stesso di un viscere tubulare o di un suo segmento) poiché il colon tende a ripiegarsi su se stesso con maggior facilità.

Dilatazione e allungamento sono la conseguenza di un difetto dell’innervazione della parete intestinale, che causa paralisi della peristalsi. Il dolicocolon in soggetti predisposti per via della forma del colon, può favorire formazioni di fecalomi tali da causare frequenti sub-occlusioni intestinali. Per fecaloma si intende massa dura e secca di feci disidratate, tipica della stitichezza cronica ed ostinata.

RIMEDI AL DOLICOCOLON

È fondamentale, nel dolicocolon, cercare di mantenere le feci morbide. Dal punto di vista alimentare, meglio limitare il consumo di prodotti integrali, perché anche la crusca, essendo insolubile, tende a irritare la mucosa intestinale. Utilizzare piuttosto fonti di fibra solubile, come la frutta e la verdura.

Ma se il quantitativo è eccessivo, e l’idratazione insufficiente, si possono avere effetti controproducenti. La verdura a foglia larga, tipo lattuga, bietola, spinaci e, soprattutto, la frutta dopo i pasti, provocano un aumento della fermentazione, creando molta aria nell’intestino, nonché comparsa di dolori e gonfiori.

Mangiare molta verdura non equivale necessariamente ad avere uno svuotamento intestinale soddisfacente. Per migliorare la funzionalità del colon è importante consumare, in media, 25-30 g di fibre al giorno, accompagnate da una buona idratazione. Nelle persone senza problemi renali sono sufficienti un litro e mezzo di acqua al giorno, riducibili alla metà nei soggetti crudisti e nei fruttariani che ricorrono alle spremute e agli estratti freschi, oltre che alle verdure crude.

In particolare, possono essere molto utili i passati di verdure e le verdure cotte, i purè di patate e le vellutate di zucca. È risaputo che la cottura leggera rende la fibra ancora più digeribile. Tra le verdure cotte, molto utili sono le erbette, i legumi, le verze, le carote, le zucchine, i carciofi, i pomodori, i finocchi, gli asparagi, il tarassaco saltato in padella. Tra i frutti, invece, le mele e le pere cotte. Questo non contraddice affatto il crudismo che, per essere credibile, deve essere praticabile, sobrio, piacevole e quindi tendenziale.

Nel caso in cui ciò non basti, potrebbero essere utili alimenti prebiotici contenenti inulina, tipo patate dolci, topinambur, asparagi, o anche probiotici come bifidobatteri e lactobacilli, come stimolo per la motilità intestinale. Da non trascurare infine l’attività fisica di tipo aerobico, come una semplice camminata che favorisce il transito e riduce la sensazione di gonfiore addominale.

In termini di stile alimentare, si suggerisce, inoltre, di stimolare la motilità intestinale con più frequenza, cercando di introdurre cibo in modo molto frazionato nell’arco della giornata: utile, quindi, fare 5-6 pasti, non abbondanti, anziché i 3 tradizionali.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. paola di giovambattista on

    interessante. stesso problema lo ha mia sorella cui si aggiunge anche importante prolasso rettale . vive male perché non vede soluzioni e teme il futuro

  2. roberto rossi on

    finalmente ho trovato una spiegazione esauriente, anche se non concorda in alcune parti con quello che altri dottori mi hanno detto. grazie

  3. Lucia Fabris on

    salve, anche a me hanno appena diagnosticato il dolicocolon. NOn ho capito quale dieta usano SOnia e il figlio…
    mi date una mano? 🙂
    grazie