DOLORI AL CLITORIDE E RIMEDI NATURALI

LETTERA

DOLORE AL CLITORIDE AL TATTO

Caro Valdo, Sono una ragazza di 26 anni. Ti scrivo perché da ieri soffro di forti dolori al clitoride. Il dolore lo provo unicamente al tatto. È questa la manifestazione più evidente di questo mio disagio, perché alla vista non trovo nessun cambiamento.

Vorrei aggiungere che in questo ultimo periodo sono particolarmente nervosa. Ho da poco terminato gli studi e sono alla ricerca di un impiego, ma, dal momento che sono profondamente pessimista, temo che non troverò nulla.

Il problema è che sfogo tutto questo mio nervosismo sul cibo, in particolare sui dolci. Ma non quelli preparati a casa con ingredienti scelti personalmente, bensì dolciumi acquistati altrove. Non so se ci possa essere un collegamento tra questo nervosismo, questa fame nervosa e il dolore al clitoride.

FORSE SI TRATTA DI VULVODINIA?

Ad ogni modo, ti scrivo per domandarti di cosa si tratta. Ho letto su internet di vulvodinia. Può essere questa? Quali sono le cause? E, soprattutto, come devo comportarmi per risolvere il problema? Ti ringrazio in anticipo per il tempo che dedicherai alla lettura e alla risposta. Un saluto.
Giulia

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RISPOSTA

CHE COS’È IL CLITORIDE

Il clitoride si trova nel punto in cui si incontrano le piccole labbra o labbra più interne. Possiede un’unica funzione che è quella di dare piacere. Non ha nulla a che vedere con il concepimento della prole, ma le numerosissime terminazioni nervose disposte in esso e nell’area immediatamente adiacente significano che è molto sensibile al contatto diretto o indiretto. Il clitoride è formato da una parte terminale, arrotondata, detta glande del clitoride, e da una parte allungata detta asta o corpo del clitoride. Il corpo del clitoride è di solito protetto da una piega di tessuto formata dalle piccole labbra che assomiglia a una specie di cappuccio.

SPICCATA SENSIBILITÀ ALLA STIMOLAZIONE

In condizioni normali, quando non è stimolato, il clitoride ha più o meno le dimensioni di un nocciolo di ciliegia. Le normali variazioni di lunghezza sono comprese tra un tre millimetri e un centimetro. Quando viene stimolato, si riempie di sangue e aumenta di dimensioni, sia a livello del glande che del corpo. Il glande, in particolare, può raddoppiare il proprio diametro. Se la stimolazione continua e l’orgasmo si avvicina, il clitoride si ritira sotto il cappuccio protettivo e riemerge solo quando la stimolazione ha termine.

Dopo l’orgasmo il clitoride recupera le proprie normali dimensioni nel giro di dieci minuti circa. Se la donna non ha avuto l’orgasmo il sangue in eccesso che ha riempito il clitoride in risposta alla stimolazione può rimanere in sede, per cui le dimensioni del clitoride rientrano nella norma solo dopo diverse ore. Molte donne trovano questo fenomeno molto fastidioso. L’orgasmo invece porta a un riassorbimento del sangue affluito in eccesso.

CAUSE DI DOLORE AL CLITORIDE

I dolori al clitoride possono derivare da danni o lesioni delle strutture della vulva come i genitali esterni, comprese le labbra interne ed esterne, l’apertura vaginale ed il clitoride stesso. I sintomi possono essere costanti o variabili e possono migliorare o peggiorare con il movimento o l’attività sessuale. Il fastidio può essere percepito come sensazione di bruciore, di formicolio o di prurito. Il dolore o fastidio può essere causato anche da sostanze chimiche come saponi e detergenti aggressivi, irritazioni e infiammazioni.

DEFINIZIONE DI VULVODINIA

La vulvodinia è una sindrome dolorosa a carico della regione vulvare, e comporta disagi tipo bruciore, dolore costante o intermittente, dolore localizzato o diffuso, irritazione, sensazione di gonfiore o arrossamento. Oltre che dalla vulvodinia, i dolori al clitoride possono derivare da patologie che coinvolgono il corpo nel suo complesso, come il diabete. Un motivo in più per evitare i dolciumi.

CAUSE DI VULVODINIA

Ci sono diversi problemi che possono causare un dolore vulvare e devono essere trattati ed esclusi prima di diagnosticare la vulvodinia. Queste condizioni possono comprendere infezioni, malattie cutanee benigne come dermatiti, lichen sclerosus, esiti di traumi, lesioni pre-cancerose o tumorali nei casi più gravi e fortunatamente assai rari.

CATTIVE DIGESTIONI E STITICHEZZA

Nel tuo caso specifico, si può senz’altro ipotizzare che le varie tensioni e lo sfogarsi sui dolci abbiano innescato questo processo. Tutte le malattie cui vanno soggetti gli organi genitali hanno in comune la stessa origine che si chiama cattiva digestione e stitichezza. Consumare dolci carichi di zuccheri raffinati e di chissà quali altre sostanze, porta inevitabilmente a disfunzioni gastrointestinali.

RIMEDI NATURALI

I rimedi naturali della Health Science, sono sempre validi, sempre efficienti e soprattutto privi di controindicazioni. Oltre ad essi, vanno rispettate le norme logiche e di buon senso, come:

  • Bagno freddo o tiepido nel bidet dopo ogni eventuale rapporto sessuale
  • Evitare bagni schiuma e prodotti simili
  • Mantenere l’intestino regolare e in massima efficienza
  • Non trattenere le urine
  • Evitare la bicicletta e la cyclette, nonché gli esercizi implicanti sfregamenti e frizioni sulla regione vulvare
  • Usare assorbenti in puro cotone
  • Evitare gli ossalati di calcio
  • Evitare i prodotti acidificanti come i crostacei e le fritture di pesce
  • Adozione di una dieta vegetariana-crudista tendenziale
  • Rigoroso stop ai dolciumi
  • Esposizione solare anche parziale ogni volta che c’è
  • Due semicupi al giorno di 15 minuti
  • Pensiero positivo e fiducia nelle leggi naturali

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro