ECCELLENTE STATO DI FORMA SENZA EUTIROX PUR CON ALTO VALORE TSH

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LETTERA

VEGANA DA UN ANNO E CRUDISTA 80% DA QUALCHE MESE

Gentilissimo dottor Vaccaro, per prima cosa le voglio dire “grazie di esistere”!!! Grazie della Sua generosità nel distribuire a tutti le sue sempre esaurienti tesine. Esattamente un anno fa sono diventata vegana e da qualche mese, diciamo all’80 percento crudista. Tutto questo perché non mi sono mai rassegnata a dover prendere Eutirox a vita. Da anni cercavo la soluzione a questo problema provando tante terapie alternative che non hanno dato alcun risultato. Poi una persona mi ha parlato di alimentazione e così ho scoperto, girovagando su internet, la Sua presenza ed è stata la mia salvezza!

CRESCENTI PRESCRIZIONI DI EUTIROX PER IL THS ALTO

Le scrivo perché in questo momento avrei proprio bisogno di un suo supporto. So che è molto impegnato e non può rispondere a tutti ma sono pressata dai miei familiari spaventati e per questo chiedo il suo aiuto. Ho 52 anni e nel 2005 mi è stato diagnosticato un ipotiroidismo abbastanza importante con TSH 21,56 per tiroidite di Hashimoto. Naturalmente mi hanno subito propinato Eutirox 50 che veniva aumentato dopo ogni controllo analisi. Dopo un anno erano già arrivati a 125 mg. Quando mi è stato detto di passare ai 150 mg. è scattato il mio rifiuto e da allora ho cercato di guarire.

ELIMINAZIONE PROTEINE ANIMALI E CADUTA AUTOMATICA DEL TSH

Tutti mi hanno detto che è impossibile, ma io non ci ho mai creduto. E così sono finalmente arrivata a Lei! Ho iniziato circa un anno fa eliminando da subito tutti i derivati animali, devo dire senza nessuna difficoltà e nel giro di due mesi il TSH è precipitato, così ho cominciato a diminuire il dosaggio. Nel frattempo ho letto i suoi meravigliosi libri ed ho fatto indigestione di tesine sull’argomento. In seguito sono passata ad una dieta quasi totalmente crudista e da poco ho eliminato anche tutti gli alimenti con glutine perché ho letto che così gli anticorpi non aggrediranno più la mia tiroide.

STOP TOTALE EUTIROX A NOVEMBRE

Ad agosto sono arrivata a 50 mg. Ad ottobre ho fatto le analisi ed è risultato il TSH a 31,36 però con i valori di T3 e T4 nella norma. Non mi sono eccessivamente preoccupata, sempre supportata dalla lettura delle tesine. Il 15 novembre ho deciso di sospendere l’Eutirox perché non ne potevo più di tirare avanti ancora con questo tormento.

STO MAGNIFICAMENTE BENE

Adesso dirle come mi sento è veramente difficile, dal giorno successivo la sospensione è sparita la tachicardia ed è iniziata la mia rinascita. Come dicevo è difficile spiegare il benessere fisico e psicologico che si prova. Nei giorni seguenti andava sempre meglio, non ho più avuto battiti sconnessi al cuore, mi sento piena di energia e voglia di vivere, praticamente sana e felice.

RISULTATI FORMIDABILI

Vorrei metterla al corrente inoltre che in questo anno sono guarita da 1) Cistite che mi ha perseguitato per 30 anni, da quando mi sono sposata, e per la quale ho ingurgitato chili di antibiotici. 2) Nodulo al seno di circa 2cm che avevo da circa 5 anni e che è scomparso del tutto. Lo controllavo con ecografie semestralmente e avevo rifiutato l’ago aspirato, provocando lo scompiglio dei medici del centro diagnostico. 3) Niente più infezioni vaginali nonostante la menopausa. 4) Sparite anche le vampate di calore.

QUALCHE PREOCCUPAZIONE PER L’ELEVAZIONE ECCESSIVA DEL TSH

Adesso arrivo al perché le scrivo. Ieri ho fatto le analisi ed è emerso TSH 112,40 FT4 0,41 FT3 1,21. Io mi sento bene ma mia figlia ha paura perché il valore è veramente eccessivo. Non voglio riprendere l’Eutirox e non voglio rivolgermi a nessun medico tradizionale. Lei sa bene cosa mi direbbero! Anche i miei familiari sono diventati vegani insieme a me, con tutti i benefici che ne conseguono, quindi sono aperti e preparati sull’argomento. Le sarei grata se volesse inviarmi un Suo parere. Con gratitudine, stima e soprattutto affetto.
Laila

*****

RISPOSTA

QUELLO CHE CONTA DI PIÙ È SENTIRSI IN OTTIMA FORMA

Ciao Laila. Innanzitutto complimenti per i risultati che stai ottenendo. Ovvio che la cosa più importante è come si sta, piuttosto che quali valori vengono espressi dalle tabelle. I giochi di autoregolazione ghiandolare hanno ovviamente una loro logica complessa che va rispettata. Il TSH è un valore fisiologicamente variabile e compensativo. Quando è alto indica che la tiroide lavora in modo insufficiente e che ricorre alla collega ipofisi che sta lì anche per quello. Va però evidenziato che i valori di prevalente importanza, cioè FT3 ed FT4 sono perfetti, come perfetto ed invidiabile è il tuo stato di salute. Questo dovrebbe già rappresentare un buon margine di sicurezza e di tranquillità.

LA TIROIDE È LA CENTRALINA DI CONTROLLO DEL METABOLISMO

Posta a livello del collo, la tiroide Ha il compito di esaltare l’attività metabolica e l’irrorazione sanguigna di tutti i tessuti, con il risultato di fornire più ossigeno e nutrienti alle cellule e di aumentare la velocità di utilizzazione dei nutrienti a fini energetici evitando così la formazione di grasso in eccesso. La funzione della tiroide è a sua volta regolata dall’ormone TSH, secreto dall’ipofisi, che induce proprio la produzione degli ormoni T3 e T4 da parte della tiroide.

TIROXINA T4 E TRIIODOTIRONINA T3

La tiroide è una ghiandola endocrina il cui compito principale è sintetizzare e produrre l’ormone tiroxina, in due forme contenenti rispettivamente 3 e 4 atomi di iodio, note con il nome di T3 e T4. Nel sangue, però, questi ormoni si legano a proteine che li trasportano nei tessuti, dove poi vengono liberati. Ed è proprio la forma libera quella biologicamente attiva che conta. Nei dosaggi ematici, quindi, non vengono ricercate le T3 e le T4, bensì le forme FT3 e FT4, dove F sta per Free o frazione libera. Sia iI T3, sia il T4 sono fondamentali nella regolazione di numerose funzioni organiche, come la crescita, il metabolismo, la frequenza cardiaca, il ciclo mestruale, il peso corporeo, i livelli di colesterolo, la salute della pelle e il sistema nervoso centrale.

L’ASSE IPOTALAMO-IPOFISARIO

La secrezione e la sintesi degli ormoni tiroidei è controllata da ipotalamo ed ipofisi, ghiandole situate nell’area cerebrale. L’ipofisi ha lo scopo di produrre la tireotropina, l’ormone stimolante la tiroide noto anche con la sigla TSH, che ha il compito di incrementare la produzione di ormoni tiroidei. L’ipotalamo, a sua volta, influisce sulla regolazione del TSH tramite la produzione di un altro ormone rilasciante la tireotropina, noto con il nome di TRH. A seconda delle situazioni e dell’emotività, come stati d’ansia, eccitazione, paura, l’organismo va incontro a naturali alterazioni nella produzione di questi ormoni. Un normale equilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisario garantisce una produzione ormonale adeguata alle richieste dell’organismo. A garantire questo equilibrio, però, è anche la dieta. Per produrre normali quantità di ormoni, infatti, è necessario assumere circa 1 mg di iodio alla settimana.

TIROIDE STANCA SIGNIFICA VIAGGIARE COL FRENO A MANO TIRATO

Finché la tiroide funziona bene, non ci si rende certo conto della sua importanza. Ma quando inizia a perdere qualche colpo, producendo ormoni in minore quantità o a lavorare troppo sintetizzando troppa tiroxina, tutto l’organismo ne risente in modo evidente, manifestando quell’insieme di sintomi chiamati ipotiroidismo o ipertiroidismo. Una tiroide che lavora poco comporta diversi inconvenienti 1) Rallenta il metabolismo del corpo,  2) Rallenta il drenaggio dei liquidi, 3) Rallenta il ricambio cellulare, 4) Rallenta le attività mentali. Per fortuna, però, la tiroide è un organo che può essere stimolato mediante mezzi naturali.

DEFINIZIONE DI IPOTIROIDISMO

Se la tiroide produce insufficienti quantità di ormoni si va incontro all’ipotiroidismo, anomalia ghiandolare che provoca un inevitabile rallentamento del metabolismo. Chi soffre di questo disturbo accusa una serie di sintomi, con inizio lento e insidioso, caratterizzato da sonnolenza, stipsi, intolleranza al freddo, apatia, aumento di peso senza apparente aumento dell’appetito, voce roca, bradicardia o battito del cuore lento, possibili versamenti pleurici o addominali, parestesie di mani e piedi, formicolii, prurito, menorragia, cioè aumento della durata e dell’intensità del flusso mestruale, ipotermia e spesso anemia.

TENDENZA DELLA TIROIDE AD IMPIGRIRSI COL PASSARE DEGLI ANNI

Se la tiroide funziona a regime impedisce a liquidi e adipe di accumularsi. Se si ha tanto TSH nel sangue significa che la tiroide è piuttosto stanca, per cui lavora con qualche fatica. Col passare del tempo, soprattutto nel sesso femminile, la tiroide tende infatti a impigrirsi e a lavorare meno. Anche il calo di estrogeni, che avviene tra i 40 e i 50 anni, contribuisce a ridurre la quota attiva di ormoni tiroidei presenti nell’organismo. Molte sostanze inquinanti presenti nell’ambiente e negli alimenti finiscono nella tiroide e ne riducono l’attività. Ecco perché spesso vi possono essere nella donna degli stadi intermedi di sofferenza ghiandolare, pur in una condizione di buona salute con valori ematici apparentemente nella norma.

SINTOMI CONTROLLABILI A VISTA

Anche senza fare gli esami del sangue, vi sono diversi sintomi e segni fisici che possono far sospettare uno squilibrio funzionale della ghiandola. 1) Difficoltà a dimagrire nonostante le diete. 2) Tendenza a ingrassare sull’addome. 3) Polpacci gonfi, mani e piedi freddi. 4) Palpebre gonfie e borse sotto gli occhi soprattutto la mattina. 5) Viso paffuto e con tendenza al doppio mento. 6) Diradamento delle sopracciglia. 7) Capelli secchi, fragili, ruvidi, con caduta diffusa. 8) Unghie fragili e a lenta crescita. 9) Pianta dei piedi di colore giallastro. 10) Scarsa sudorazione anche al caldo. 11) Intolleranza al freddo. 12) Addome gonfio e stitichezza. 13) Pelle secca, pallida e ruvida, con ipercheratosi follicolare tipo pelle d’oca soprattutto sulle braccia. 14) Gomiti squamosi. 15) Stanchezza mattutina. 16) Sonnolenza. 17) Mancanza di memoria. 18) Tendenza alla depressione. 19) Rigidità articolare. 20) Livelli di colesterolo aumentati. 21) Vulnerabilità alle infezioni. 22) Micosi e candide recidivanti. 23) Dermatiti atopiche. Qualora questi sintomi siano presenti in numero superiore a 5 e in forma marcata, la funzionalità tiroidea è imperfetta. La tiroide è una ghiandola delicata che non può essere troppo sollecitata.

ALIMENTI CONTENENTI IODIO

Per dare supporto e stimolo a una tiroide sottoproduttiva servono sicuramente alimenti contenenti iodina. La pianta più conosciuta per stimolare la produzione degli ormoni tiroidei è un’alga marina ricca di iodio, frequente lungo le coste dell’Atlantico e del Pacifico, il Fucus vesiculosus. Pesce azzurro, alghe e germogli servono comunque a riattivare il metabolismo. Vegetali comuni e ricchi di iodio sono tutte le alghe, come di rapa, zucche, anguria, melone, cetriolo, spinaci, asparagi, okra, mirtillo, rapa, radicchio rosso, radicchio, mirtillo, peperone, carciofo, melanzana, pesca, cavolo cinese, cipolla, banana, carota, patata, patata dolce, pomodoro, mela, bietola, cavolo, sedano, limone, tarassaco, prezzemolo, mandorle, pistacchi, pinoli, farina di castagne.

CONSIGLI ALIMENTARI E CLIMATICI

La tiroide funziona a regime se si consumano molta verdura e frutta, e soprattutto insalate di germogli di soia, broccoli, spinaci e rape. Evitare di consumare troppi cereali ricchi di fibre e i latticini che possono determinare un rallentamento metabolico. Preziose pure le vitamine naturali del gruppo B e specialmente la tiamina B1, che si trova nei semini di girasole, lino, sesamo, semi di zucca e di anguria, germe di grano. Limitare cavoli, cavolfiori, soia, patate dolci. Tenere presente infine che il clima freddo fa aumentare il TSH, per cui sarà utile tenersi protetti nelle giornate più rigide.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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