EMORROIDI, EMODIETA E UBRIACATURA VIRALE HIV

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LETTERA

UN WEEK-END DEDICATO ALL’IGIENE NATURALE

Buongiorno Valdo, Mi chiamo Lorenzo, ho 24 anni e sto trascorrendo il weekend dedicandomi a un’appassionata e intensiva lettura del suo blog. Avevo già sentito parlare di igienismo in passato ma solo in questi giorni leggendo le tesine pubblicate riesco a capirne qualcosa di più. Ho quindi deciso di scrivere per presentarle la mia situazione specifica e la ringrazio se riuscirà ad avere il tempo per darmi la sua opinione.

DIECI ANNI DI EMORROIDI CRONICHE

Dall’età di 15 anni soffro di emorroidi infiammate, interne ed esterne, le quali con gli anni sono sempre andate peggiorando, complici anche fumo e alcool dai 18 anni in poi. Trattasi di emorroidi che non hanno mai sanguinato, se non due volte sole e pochissimo. Emorroidi che ciclicamente si ingrossano, danno senso di pesantezza, gonfiore, prurito, di giorno come di notte e in qualsiasi stagione. Se a 12/14 anni soffrii di stitichezza, la situazione si è presto capovolta e le mie emorroidi credo abbiano convissuto fino ad oggi con un ambiente decisamente acido, visti i miei problemi di diarrea piuttosto frequenti. Già eliminando acqua fredda e bibite gassate ho avuto dei benefici, ma non ancora sufficienti a eliminare il problema di base. Dall’anno scorso ho avuto anche per tre volte una piccola apertura rossa, sempre sulla stessa emorroide, emanante una sorta di liquido bianco, con molto bruciore al momento di evacuazione e bidet.

PERDITA DI SENSIBILITÀ

A tutto questo aggiungo che soprattutto negli ultimi sei mesi mi si addormentano molto facilmente gambe e braccia. Dormo con le braccia sotto al cuscino e quasi ogni notte mi sveglio all’improvviso senza sensibilità nelle braccia e nelle mani. Che sia quindi un problema di fegato, di bile, di sangue troppo denso che non circola bene e ristagna, ano compreso?

PASSIONE PER LA PESISTICA

Il sollevamento pesi è la mia passione, mi fa sentire attivo e mi ricarica fisicamente. I dottori sostengono però che sollevare pesi possa peggiorare la situazione a livello anale, e ammetto che nelle fasi un po’ critiche, quando mi alleno, sento la pressione sui cuscinetti emorroidali. Dal momento che la pesistica può sì peggiorare i sintomi ma non esserne la causa, non crede che scoprendo quale sia la causa di questo continuo problema possa poi continuare liberamente con la mia attività? Se le emorroidi sono un sacrosanto segnale del mio corpo che sta cercando di liberarsi di sostanze dannose, direi che preferisco indagarne la causa innanzitutto.

DIETE ALTO-PROTEICHE ED INTEGRANTI STILE PALESTRA

Non è finita. Quanto alla palestra, la frequento da due anni e mezzo circa nella speranza di aumentare la mia massa muscolare. Sono alto 1,66cm e peso 60kg. Inutile dire che in tale ambiente mi hanno cominciato a proporre diete iperproteiche e integratori e io ho ben presto abboccato. Risultato? A un lieve ma non significativo aumento di massa muscolare si è aggiunta una severa acne su spalle e schiena, con grossi bozzi rossi sottocutanei, dovuti a mio parere all’uso di proteine in polvere di siero del latte. Dovuti forse anche ad aminoacidi ramificati in compresse con vitamine del gruppo B e a creatina monoidrato in polvere? Possono anche questi due causare acne? Ho interrotto l’assunzione dei tre integratori da un mese e sembra andare meglio, ma credo ci vorrà molto tempo per disintossicarmi da più di un anno di integrazione e proteine su proteine, animali in primis.

BLOCCO ELIMINATIVO DEL MUCO

Sempre dall’anno scorso ho tutti i giorni a tratti il naso chiuso, il muco e il catarro non salgono né scendono pur soffiandomi il naso. Solo ogni tanto riesco a eliminarne un pò dalla gola per via orale. Troppa carne? Troppe proteine, per di più derivate dal latte?

DA UN MESE CON L’EMODIETA A GRUPPI SANGUIGNI

Rimangono solo due punti da descriverle. Il primo è che sempre da un mese a questa parte ho deciso di seguire l’emodieta del dottor Mozzi che sembra avere tanti riscontri positivi. Premesso che il mio gruppo sanguigno è zero, tale regime alimentare prevede per me l’introduzione di carne e l’eliminazione quasi totale della frutta, che secondo il Mozzi potrebbe portare a grossi problemi articolari, e che in ogni caso andrebbe consumata solo d’estate o quasi, quando la natura ce la fornisce alle nostre latitudini. Sempre per il gruppo zero, sebbene considerati cibi consentiti, dovrei evitare frutta secca e crucifere in un contesto di emorroidi. Cosa ne pensa di questa storia della frutta, secca e non? Posso eliminare del tutto le proteine animali a favore di una dieta vegana sperando comunque di ottenere ottimi risultati in palestra ed eliminando magari una volta per tutte questo problema di emorroidi?

SIEROPOSITIVITÀ E TERAPIE ANTIRETROVIRALI

Il secondo e ultimissimo punto riguarda la mia sieropositività. Da ottobre 2013 sono risultato Hiv-positivo e il dottore che mi ha in cura preme affinché io cominci a seguire la terapia antiretrovirale il prima possibile. Ho già letto la sua opinione in merito in svariate tesine e ho visto numerosi video e documentari. La paura si è sedimentata in me e mi trovo tra due fuochi.

VIVERE NELL’INQUIETUDINE DI FARE UNA BRUTTA FINE?

Ingurgitare farmaci a vita intossicandomi o non ascoltare la medicina ufficiale e però poi vivere con la paura di fare una brutta fine, come alcuni dei negazionisti. La forte febbre che ho avuto l’anno scorso due settimane dopo il probabile contagio è secondo il medico l’indicazione della produzione degli anticorpi. Le confido che effettivamente si trattò di un’influenza diversa dalle altre, molto più pesante, lunga e corredata di forte mal di schiena.

STO NELLA MASSIMA CONFUSIONE

Ovviamente nessuno vuole decidere per me, com’è giusto che sia. E così io mi ritrovo in totale confusione. Chiedo scusa per essermi dilungato, la ringrazio per aver letto la mia email fino in fondo e le sarò immensamente grato qualora volesse rispondermi.
Lorenzo

*****

RISPOSTA

NON È CONCEPIBILE VIVERE IN STATO CONFUSIONALE PERMANENTE

Ciao Lorenzo. Tiro fuori per te la battuta trovata all’interno di una piramide egiziana. “Se giunto a 30 anni hai tuttora bisogno del medico e del prete, considerati un uomo fallito”. Valeva 4000 anni fa e vale altrettanto oggi. D’accordo, tu hai solo 24 anni. In teoria ne hai altri 6 utili per arrivare ai 30 e fare nel frattempo scelte deleterie ed autolesionistiche, corredate da week-end dedicati a curiosare perplesso ed indeciso intorno all’igienismo. Tieni presente però che nell’anno del Signore 2014 siamo sì meno saggi e meno attrezzati in termini di certezze, rispetto agli antichi egizi, ma che abbiamo almeno modo di verificare e confrontare le nostre idee con quelle degli altri in modo più sistematico.

PIÙ GRINTA E DETERMINAZIONE NELLO STUDIO DEL PROPRIO CORPO

Dalla tua mail apprendo che hai la tendenza a cadere disinvoltamente nei tranelli che la vita ti tende.
D’accordo, il primo tranello è quello in cui cadono più o meno tutti come delle pere, ed è quello dei latticini e delle diete alto-proteiche che portano alla stitichezza. Ma 10 anni di stitichezza non sono 10 giorni e nemmeno 10 mesi. Cosa hai combinato tra i 14 e i 24 di oggi? Niente di positivo e di concreto nei riguardi della cosa più importante che hai, ossia del tuo motore e del tuo corpo. Nulla hai capito di essi e nulla hai fatto per migliorarli.

BOCCIATURA DEI CATTIVI INSEGNANTI

Chi sono stati i tuoi insegnanti e i tuoi suggeritori dietetici nel corso di questa decade? Pediatri? Medici, Nutrizionisti? Genitori formatisi presso le medesime fonti sanitarie? Hai mai pensato che un cattivo insegnante debba essere valutato, promosso o bocciato secondo i suoi meriti? Certo che no. Hai continuato invece a dar loro credito illimitato, a firmare cambiali in bianco.

PIGRIZIA METABOLICA E MELMOSITÀ EMATICA

Il secondo tranello è stato quello delle diete iper-proteiche e ingrossa-muscoli tipiche della palestra, con tanto di integratori e di creatine monoidrato in polvere. Diete che ti hanno impregnato di tossine acidificanti, impedendoti nel contempo di ricambiare le acque, di liberarti del muco e di velocizzare il tuo metabolismo impigrito, di modificare la formula melmosa e lipotossica del tuo sangue.

CI MANCAVA SOLO L’EMODIETA

Non contento di quello, hai voluto incespicare nella peggiore delle diete in odierna circolazione, ossia nella dieta dei Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo ridefinita emodieta dal dr Mozzi, fantasiosa e balorda quanto e più della dieta a zona e della dieta Dukan, ma giudicata valida dagli italiani odierni, gente di bocca buona e di scarso criterio critico in fatto di cibi.

CLIENTE IDEALE PER LE MULTINAZIONALI

Ciliegina finale sulla torta la tua positività a un virus spaventa-allocchi e totalmente inventato come l’Hiv. La cosa che sorprende non è solo la caduta sistematica nelle maglie della bacata sanità pubblica, ma anche il cadere senza capirne niente, il carambolare al suolo senza comprendere il come ed il perché. Parli infatti di probabili contagi, a conferma di un monattismo che si è insediato inestricabilmente nei tuoi pensieri. Hai tutte le caratteristiche per essere qualificato come cliente modello di Big Pharma e della GlaxoSmithKline di Bredford-England, produttrice di antivirali e della micidiale Zidovudina Azt.

VIVERE NELL’INQUIETUDINE NON È VITA

Non mi resta che augurarti buona lettura del blog e una scelta di campo che sia netta e convinta, visto che l’incertezza e l’inquietudine sono da sempre ingredienti negativi. In giornata odierna ho appena pubblicato “Reflussi, bruciori, stitichezze, epatiti ed appendiciti“. Per virus e Hiv, la mia tesina “Aids non malattia ma programma di governo“, porta la data del 16/10/09, e rimane a mio avviso più che mai valida.

L’ARRIVO DEL MARAVIROC CONTRO IL TROPISMO VIRALE

Novità nella terapia anti-Hiv, è un titolo cubitale del Corriere della Sera dei mesi scorsi. Arriva anche in Italia Maraviroc, il primo farmaco per bocca che contrasta l’entrata del virus responsabile dell’Aids nelle cellule. Tecnicamente si tratta di un antagonista del CCR5, cioè del co-recettore che rappresenta la principale porta d’ingresso del virus nei linfociti. Si è visto, infatti, che per entrare nella cellula, l’HIV-1 utilizza principalmente due co-recettori, il CCR5 e i CXCR4. La capacità del virus ad utilizzare l’uno o l’altro, o entrambi, viene definita tropismo virale.

SIGNIFICATO DI TROPISMO

Trépomai in greco significa volgersi ed orientarsi chimicamente, mentre tròpos sta per abitudine o direzione. Si parla di tropismo positivo per indicare tendenza ad orientarsi verso lo stimolo, e di tropismo negativo per la tendenza ad andare nella direzione opposta. Esempio? Tendenza dei batteri a fissarsi su certi organi, o meglio ancora “tropismo intestinale dei bacilli.

NUOVE COMBINAZIONI ELABORATE DAI FANTASIOSI CENTRI CALIFORNIANI

Maraviroc, in combinazione con altri farmaci antiretrovirali, è indicato in pazienti adulti già sottoposti a precedenti trattamenti, in cui sia rilevabile il virus CCR5-tropico. Per determinare il tipo di tropismo è necessario eseguire un test diagnostico specifico, il Trofile. I pazienti possono rivolgersi al centro ospedaliero presso cui sono in cura e, di concerto con il proprio medico curante, inviare un campione di sangue alla sede della Monogram Biosciences a San Francisco, in California, dove verrà eseguito il test, al momento l’unico validato. Il test Trofile permette di individuare a priori i pazienti che risponderanno alla terapia.

ABBANDONO SISTEMATICO ED ABORTIVO DELLE TERAPIE ANTI-HIV

“Grazie al Maraviroc, l’HIV non è più una condanna ineluttabile, tuttavia i problemi che rimangono da affrontare sono ancora molti. Il primo è legato al fatto che la terapia non eradica il virus, ma cronicizza la malattia. Nonostante i progressi farmacologici, si registrano a tutt’oggi un’elevata percentuale di coloro che abbandonano la terapia, a causa dei pesanti effetti collaterali”.

Questo dichiara oggi Mauro Moroni, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Milano.

VIRUS ABILI E INTELLIGENTI

“Si calcola che, in Italia, il 10-15 per cento delle persone in terapia antiretrovirale sia resistente a tutte e tre le classi di farmaci attualmente in uso. Purtroppo è un problema che non si può superare, in quanto l’HIV è un virus molto abile. Tuttavia, se si segue una terapia appropriata fin dall’inizio e si attua un controllo sistematico del paziente, l’insorgere delle resistenze può essere rimandato nel tempo”,

puntualizza Giampiero Carosi, direttore del dipartimento di Malattie Infettive Tropicali Università degli Studi di Brescia.

UNA UBRIACATURA GENERALE CHIAMATA HIV

Polvere virale endogena e priva di vita. Cellule cariche di mitocondri, organelle ed altro materiale devitalizzato e reso cadavere dai becchini cellulari chiamati lisosomi. Detriti cellulari inespulsi per metabolismo rallentato e pigrizia linfatica. Il tutto trasformato dagli hollywoodiani della CDC in mostriciattoli abili, arrabbiati, incazzati, latenti, affamati, motivati a diffondersi e a divorare senza pietà i linfociti e il corpo umano nell’assieme. Quel che è peggio, bevuto non centellinando a piccoli sorsi e con un minimo di buon senso come ci si deve aspettare da esseri raziocinanti e prudenti come dovremmo essere, ma ingoiando tutto passivamente, trattandosi di pillole americane, infallibili quanto e più delle tavole di Mosé.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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