ERUZIONI CUTANEE, MACCHIE EPIDERMICHE E ANGIOCHERATOMI DI FORDYCE

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LETTERA

PIZZICORIA ALLO SCROTO

Ciao Valdo, Sono un tuo attento lettore e divulgatore dato che nel mio sito pubblico spesso i tuoi articoli. Oggi è successa una cosa strana e al momento tu sei l’unica alternativa al medico di base o dermatologo della medicina ufficiale a cui possa rivolgermi. Ho sentito un fastidio ai testicoli, un pizzicorio, vedo che c’è una cosa nera piccola sulla pelle con del sangue che usciva, con le pinzette stacco questa cosa ed esce ancora dell’altro sangue, disinfetto e non c’è nessun dolore. Vedo che i capillari (3-4) sono più marcati-violacei e ci sono dei puntini rossi.

PUNTINI ROSSI CHIAMATI ANGIOCHERATOMI DI FORDYCE

Faccio un indagine su internet e viene fuori che si tratta di angiocheratomi di Fordyce. Io fin da piccolo ho questi puntini e mi sono sembrati normali. Ora pare che i capillari stiano spingendo fuori questi puntini, dato che ce ne sono altri arrossati come ti dicevo sopra. Da circa 8 mesi non mangio latticini di sorta, rispetto il ciclo circadiano, mangio molta frutta e verdura, ogni tanto del pesce e della carne. Da circa 3 settimane assumo ogni mattina 3 grammi di MSM (zolfo organico) e Spirulina.

FENOMENO ASINTOMATICO CHE NON PRESENTA PROBLEMI NEI RAPPORTI

Devo fare qualcosa? Ho da almeno 5 anni anche una sorta di rigonfiamento sopra il testicolo sinistro, non l’ho mai fatto controllare, e me lo sono spiegato come una ciste, ogni tanto fa male, ma non mi ha mai dato problemi nel rapporto sessuale, anzi sembra quasi meno evidente con un rapporto sessuale costante. Grazie davvero della tua attenzione.
Riccardo

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RISPOSTA

ERUZIONI CUTANEE FREQUENTI SUL GLANDE E SULLO SCROTO

Ciao Riccardo. Le macchie di Fordyce sono eruzioni cutanee estremamente frequenti. Prendono il nome dal dermatologo americano John Addison Fordyce (1858-1925). Si possono vedere sul glande, sull’asta del pene e sullo scroto. Di solito sono piccoli puntini rossi, giallastri o biancastri. Si tratta di macule o papule con forma in rilievo, sono indolori e si presentano a gruppi. Le macchie di Fordyce non sono pericolose e contagiose, per cui non serve alcun trattamento. Detto persino dai medici, raramente disposti a sotterrare la loro ascia di guerra, c’è davvero di che restare convinti. Parliamo dunque di una lesione benigna vascolare che, dal punto di vista istologico, consiste in vasi subepidermici dilatati, associata spesso a manifestazioni che includono acantosi o ipercheratosi.

SIGNIFICATO E ORIGINI DELLA PAROLA ANGIOCHERATOMA

Angèion in greco significa vaso o ricettacolo. Kèras invece sta per corno, ossia neoproduzione cutanea caratterizzata da ipertrofia della sostanza cornea dell’epidermide tipo calli e verruche.

PRINCIPALI TIPI DI ANGIOCHERATOMA

La maggior parte degli angiocheratomi è ritenuta colpire lo 0,16% della popolazione generale. Cinque tipologie cliniche di questo disordine sono riconosciute, nonostante esistano studi che indicano l’esistenza di altre forme atipiche di angiocheratoma. Questi cinque tipi sono

1) Angiocheratoma di Mibelli (o angiocheratoma acroasfittico delle dita),

2) Angiocheratoma di Fordyce (o angiocheratoma dello scroto),

3) Angiocheratoma del corpo diffuso, o corporis diffusum, che può essere anche associato a varie patologie metaboliche come la malattia di Fabry, con accumulo di lipidi causata da deficit enzimatico,

4)Angiocheratoma circoscritto neviforme,

5) Angiocheratoma solitario. Quest’ultimo rappresenta la variante più comune, e la sua frequenza varia fra il 70 ed l’83% di tutti gli angiocheratomi.

INCREMENTO PRESSIONE VENOSA E DEGENERAZIONE DEL TESSUTO ELASTICO VASCOLARE

Gli angiocheratomi sono spesso asintomatici, ma possono occasionalmente presentare sanguinamento con lieve trauma. L’eziologia di questo disordine resta poco chiara, tuttavia diversi fattori sono implicati, fra cui una aumentata pressione venosa e la degenerazione primaria del tessuto elastico vascolare.

ANGIOMA O CRESCITA DISORDINATA DELL’ENDOTELIO

Gli angiomi sono tumori benigni dovuti a proliferazione displasica dell’endotelio dei vasi. In altre parole gli angiomi si formano per una crescita disordinata delle cellule che formano il rivestimento interno dei vasi, l’endotelio. In base al tipo di vaso da cui derivano, gli angiomi possono essere arteriosi, venosi, linfatici o biliari.

EMANGIOMA

L’emangioma, cioè l’angioma derivato dai vasi sanguigni, è di gran lunga il più frequente. Per tal motivo gli emangiomi sono chiamati, nell’uso comune, semplicemente angiomi, venendo così ad esser considerati gli angiomi per antonomasia. Gli angiomi possono localizzarsi un po’ ovunque. angiomi cutanei, angioma epatico, angioma cerebrale. Questi angiomi hanno ovviamente significato clinico ben diverso in base alla sede, alla dimensione e al rischio di un eventuale sanguinamento. Ci soffermeremo sugli angiomi cutanei, anche detti nei o nevi vascolari.

ANGIOMI CUTANEI, NEVI E MALFORMAZIONI VASCOLARI

Gli angiomi cutanei, o nevi vascolari, si dividono in malformazioni vascolari, tumori vascolari e angiomi di altra origine. Si formano durante le prime fasi di vita (embriogenesi) e hanno un turnover, cioè un normale ricambio cellulare endoteliale. Quindi le malformazioni vascolari sono per definizione presenti sin dalla nascita anche se talora si rendono evidenti nell’adolescenza o nell’età adulta. Le malformazioni vascolari comprendono le malformazioni capillari, il neo flammeo, l’angioma nucale di Unna, l’angioma piano, gli angiocheratomi. I tumori vascolari sono rappresentati dagli emangiomi capillari immaturi , superficiali, profondi o misti, e dall’angioma rubino. I primi interessano i neonati, mentre i secondi colpiscono gli adulti.

ARTI SPROPORZIONATI NELLA SINDROME DI KLIPPEL-TEENAUNAY

Le malformazioni vascolari capillari sono macchie di grandezza variabile da pochi millimetri a svariati centimetri, presenti già alla nascita e di colore rosa che poi si scurisce divenendo rosso o violaceo. L’angioma piano è una macchia presente alla nascita nello 0,1-2% dei bambini, di colore variabile dal rosa pallido al rosso cupo-vinoso. Infatti l’angioma piano è anche detto comunemente “macchia a vino porto”. Quando un angioma a macchia di vinosi associa ad angiomatosi leptomeningea si parla di sindrome di Sturge-Weber, con manifestazioni epilettiche durante l’infanzia. Un’altra sindrome caratteristica, che comporta una macrosomia, ovvero un arto sproporzionatamente grande con malformazioni capillari e linfatiche, prende il nome di sindrome di Klippel-Trenaunay.

COMPLETIAMO IL DISCORSO SU PELLE ED ERUZIONI CUTANEE

A questo punto, parlando di angiomi e di angioteratomi, ci rendiamo conto che occorre completare il discorso sulla pelle e sul rash, cioè sulle eruzioni cutanee, altrimenti ci sfuggono dettagli basilari di grande importanza, e faremmo come quelli che hanno imparato a memoria come si guida un’auto, ma non hanno mai alzato il cofano e capito la differenza tra una valvola, una candela e un pistone. Dare pure un’occhiata alla tesina “Asma, impetigine e malattie cutanee nella visuale medica e in quella igienistica, pubblicato in data di ieri.

DEFINIZIONE DI PELLE CON EPIDERMIS E DERMIS

La pelle è la parte esterna che ricopre il corpo. Consiste di due strati chiamati epidermis esterna e di dermis interna. L’epidermide non contiene vasi sanguigni, né contiene nervi o tessuti fibrosi del sistema connettivo. Anche lei ha doppio strato, con parte esterna formata da cellule morte costantemente espulse, e parte interna formata da cellule dotate al contrario di capacità moltiplicatoria ultra-rapida a rimpiazzo delle cellule morte. La cellule morte rilasciano cheratina, una proteina che protegge e addensa la pelle.

IL DERMA FORMA LA VERA PELLE

Lo strato interno è formato dal dermis, chiamato anche vera pelle, regolarmente rifornito di vasi linfatici e sanguigni e di nervi, nonché di struttura del sistema connettivo con tanto di proteine tipo collagene ed elastina. La pelle è un organo molto importante del nostro corpo. Ci protegge dalle infezioni, dalla disidratazione e ci permette di percepire vari stimoli come il calore o la pressione.

TRE STRATI DELLA PELLE, CHERATINOCITI, GHIANDOLE SEBACEE E SUDORIPARE

Nell’uomo come in altri mammiferi, la pelle è composta in realtà da epidermide, derma e sottocute o ipoderma. L’epidermide rappresenta la parte più superficiale della pelle ed è formata da diversi strati di cellule chiamate cheratinociti. Il derma è la parte sottostante l’epidermide e contiene le appendici cutanee, i peli, le ghiandole sebacee per la produzione del sebo e le ghiandole sudoripare. La sottocute contiene cellule adipose per l’accumulo di grasso e alcune ghiandole sudoripare.

PIÙ REALISMO E MENO ILLUSIONI ESTETIZZANTI

Sarà anche poco poetico da dirsi e da pensarsi, ma nella vita occorre essere realisti, evitando di innamorarsi troppo delle nostre favole e delle nostre illusioni. Non sono pochi quelli che vivono contenti e beati sbafandosi hamburger, salami, bistecche, e parti cadaverali di altra gente, cullandosi nell’idea che si tratti di materiale pacifico e innocente pendente dai rami di qualche albero, e ignorando le grida di terrore e di sofferenza che echeggiano in ogni frammento di tale mostruosa e ripugnante mercanzia. Ricordo che da piccolo credevo non solo in Babbo Natale, ma soprattutto in Santa Lucia, visto che ogni anno il 13 Dicembre mi arrivavano regolarmente dei regali. Quando un altro ragazzo mi spiegò per filo e per segno che tale santa era una invenzione, rimasi deluso e piangente. Non ci volevo proprio credere.

SIAMO FATTI DI BATTERI SINERGICI E L’AMUCHINA SERVE SOLO AD IRRITARLI

La realtà ci dice che ogni parte visibile e toccabile di una persona vivente, per quanto bella e attraente, è fatta di cellule morte in fase espulsiva. La nostra pelle dura e sopravvive in media non oltre le 4 settimane. La pelle è il più grande ed esteso organo del corpo, e le sue cellule morte pesano in media qualcosa come 2 chili. Per i tanti schifiltosi, batterofobi e virofobi, che pretendono super-pulizia e super-sterilizzazione con alcol o amuchine varie, ogni centimetro quadro di pelle debitamente lavato e rilavato è ricoperto da 100 mila batteri, che sono poi parte dei 1000 trilioni di batteri che formano, in stretta simbiosi il corpo umano, dotato di soli 100 trilioni di cellule, quella entità che chiamiamo corpo.

I MOSTRI ESISTONO SOLO NELLE MENTI BACATE E DISTORTE DELLA MEDICINA MONATTA

Essendo la pelle estesa e sottoposta a continuo stress ed affaticamento, non sorprende che alla voce inglese rash, che sta per eruzioni cutanee, ci siano pagine e pagine di anomalie e di sintomi patologici, di cose insomma che vanno per storto e che vengono spesso travisate, interpretate malamente, condite di ipotesi contagianti, attribuite a micro-esseri spaventosi e a mostri invisibili.

COSE CHE VANNO STORTE PER IL SISTEMA PIÙ ESTESO DEL CORPO UMANO

Si parla di:

  • Blisters, ossia di bolle e vesciche,
  • Dermatiti,
  • Eritemi,
  • Varicella o chickenpox,
  • Herpes Simplex,
  • Herpes genitalis che in realtà nulla di diverso ha rispetto alla forma Simplex,
  • Molluscum contagiosum, infezione virale, con accumulo di fisiologici detriti cellulari in fase di ricambio, comune fenomeno sulla pelle dei bambini,
  • Impetigo, ferite scolastiche con impropria attribuzione batterica, che comunque ogni scolaro sviluppa prima o dopo,
  • Cellulitis,
  • Erysipelas, infezione superficiale che causa bolle similmente alla cellulite,
  • Hand foot mouth disease HFMD, connesso al Coxsackie virus, ennesimo caso di funerale cellulare,
  • Cianosi da difetti ventricolari, o da anemia, o da polmonite, o da enfisema bronchiale, o da fumo di sigaretta, con conseguente pelle bluastra,
  • Fenomeno di Raynaud, con spasmo o crampo, ovvero contrazione improvvisa ed involontaria delle arterie,
  • Buerger’s disease, danno alle arteriole di mani e piedi, causato dal fumo di sigaretta,
  • Depigmentazione della pelle,
  • Chediak-Higashi sindrome, con albinismo e danni al fegato, alla milza e ai polmoni,
  • Dermatite seborroica, con decremento produttivo di materiale lubrificante,
  • Psoriasi, infiammazione cronica e recidivante della pelle,  con il coinvolgimento di cellule di Langherans e linfociti T che producono citochine proinfiammatorie con proliferazione di cheratinociti e una riproduzione accelerata delle cellule dell’epidermide, dove il turnover cellulare passa da 28 a 4 giorni,
  • Fotosensibilità, includente eczema, porfiria, pellagra o carenza di vitamina B3 o Niacina, fenilchetonuria o inabilità del corpo ad assimilare proteine contenenti fenil-alanina,
  • Sensibilità solare causata da farmaci(antibiotici anti-acne, fenotiazine usate in psichiatria, sulfamidici usati come antibiotici a vasto spettro, flusemide diuretici o fluir removers, medicazioni antimateria tipo chinino, griseofulvin per infezioni miotiche e acido nalidixico, contro le infezioni urinarie,
  • Papule, ossia piccoli grumi o bernoccoli, creati dall’acne prima di riempirsi di pus e di bolle e di trasformarsi in pustole,
  • Nevi o nei, punti pigmentati della pelle,
  • Melanomi, forma insidiosa di cancro cutaneo,
  • Neurodermatiti, causa di piccoli grumi rossi e fastidiosi in risposta a stress ed ansietà,
  • Dermafibromi o noduli giallo-bruni,
  • Follicoliti o infezioni delle ghiandole lubrificanti,
  • Xantomi, o picco di grumi di grasso che appaiono intorno agli occhi,
  • Granulomi  singoli grumi in risposta a danni subiti dalla cute,
  • Lichen planus, forma di placca cutanea,
  • Bitorzoli, porri, escrescenze e verruche, causati da lentissima crescita virale per la medicina, da moria rallentata e prolungata di determinate cellule per l’igiene naturale,
  • Verruche e condilomi genitali, potenziali causatori di cancro alla cervice uterina.

Valdo Vaccaro

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