FACCE DI BRONZO E AVVOLTOI TARGATI AIDS INTORNO AL BUSINESS PIÙ INFAME DEL SECOLO

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LETTERA

OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DELL’AIDS

Valdo, lo sai che oggi che oggi è la giornata mondiale dell’Aids? Addirittura, in alcune città, nelle sedi locali della Lila, è possibile fare un test gratuito per la sieropositività. “Fatti un regalo, fai il test!” è il titolo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi. Ti segnalo questo articolo in cui, nella parte conclusiva, viene clamorosamente sfatata l’intervista ad Agnoletto, fondatore della Lila, l’associazione italiana di lotta all’Aids. Gli autori ritengono giusto sottoporre diverse osservazioni ed un’analisi logica e scientifica delle affermazioni di Agnoletto nell’intervista del 21 novembre 2015 su tutte le menzogne e le omissioni fatte. Il titolo dell’articolo è: Hiv e la farsa del 1 dicembre: Giornata mondiale del Virus Inesistente

Elena

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GIORNATA MONDIALE DEL VIRUS INESISTENTE (Da Vaccini Informa del 28 Novembre 2015), – Sintesi, titolo e sottotitoli di VV

UNA FRODE SCIENTIFICA A TUTTI I LIVELLI

Conferenze annunciate senza alcuna prova scientifica, documenti contraffatti, uomini di scienza denunciati per frode scientifica e nessuna foto di questo fantomatico virus, test fasulli, terapie e farmaci che non salvano da nulla, diagnosi che cambiano da paese a paese. Insomma più di qualcosa non collima e appare più che mai evidente il tentativo di omettere la veridicità dei fatti.

SERVE UNA SFRONTATA SICUREZZA PER ANNUNCIARE UNA SCOPERTA SCIENTIFICA FARSESCA IN CONFERENZA STAMPA

Nel 1984, Robert Gallo e Margaret Heckler annunciarono proprio in questo modo la scoperta di un terribile virus in seguito definito come AIDS. Tale conferenza venne effettuata prima che Gallo sottoponesse la sua ricerca e i suoi esperimenti alla comunità scientifica per poterne verificare la validità. La Heckler affermò che la probabile causa dell’Aids fosse stata individuata e che un vaccino sarebbe stato pronto entro 2 anni. Sì, avete letto bene: un vaccino contro un virus che non si conosce.

LOGICA DEMENZIALE DEL BUSINESS AIDS

Nonostante Gallo non fornì un singolo dato o esperimento scientifico a sostegno delle sue parole, tutto divenne stranamente una certezza, e cioè che il virus Hiv causa Aids. 24 ore dopo il primo test ipoteticamente destinato all’individuazione degli anticorpi del virus nel sangue umano era già stato brevettato ed era pronto per essere venduto in tutto il mondo.

CHI È ROBERT GALLO?

Il 26 marzo 1984 il dr Matthew Gonda, incaricato da Gallo di fotografare il virus al microscopio elettronico scrive allo stesso Gallo e alla sua équipe che “Le particelle osservate sono solo frammenti di una cellula degenerata, e non credo che siano il virus Htlv o Hiv”. Il collaboratore di Gallo, dr Mika Popovic ammette nelle sue annotazioni che “Nonostante intensi sforzi nella ricerca, l’agente patogeno causa dell’Aids non è stato ancora identificato”. Gallo depennò tale frase e la sostituì con una che affermava il contrario. E spedì il suo articolo alla rivista Science che lo pubblicò il 4 maggio del 1984.

GLI SCIENZIATI NON SOPPORTANO DI ESSERE PRESI IN GIRO

Nel 2008, 37 scienziati inviarono una lettera a Science chiedendo che l’articolo del 1984 di Gallo venisse immediatamente ritirato poiché le prove di come fosse stato volutamente contraffatto erano tali da renderlo inaccettabile dal punto di vista scientifico e morale. Tale lettera è ancora in attesa di risposta. È bene ricordare che lo stesso governo USA avviò vari procedimenti disciplinari contro Gallo con l’accusa di frode scientifica. come dimostrato dai documenti seguenti.

ROBERT GALLO DENUNCIATO PER FRODE DALL’OFFICE FOR RESEARCH INTEGRITY, DALLA ACADEMY OF SCIENCE E DALL’ INSTITUTE OF MEDICINE

Nonostante tutto, Gallo brevettò il suo test Hiv, basato sulla metodologia Elisa, coprendolo però da segreto di brevetto e rendendo quindi impossibile verificarne il contenuto e il funzionamento preciso.
Luc Montagnier nel frattempo dichiara che “Non abbiamo né isolato né purificato il virus. Con un buon sistema immunitario si può debellare il virus entro un paio di settimane”. Essendo stato per primo a parlare di Aids, nacque un contenzioso giuridico tra USA e Francia che si concluse con un accordo tra Chirac e Reagan in cui si decise che tutto il malloppo sarebbe stato diviso tra i due paesi. Ancora oggi Gallo e Montagnier spartiscono dei soldi di know-how per ogni test Hiv effettuato.

TEST FANTOMATICI ED INATTENDIBILI

Definito test anticorpale di diagnosi di routine, se il primo test Elisa test risulta positivo, è obbligatorio effettuare un secondo test Elisa al paziente che, nel caso di un secondo risultato positivo, implica l’utilizzo di un altro test detto di conferma chiamato Western Blot.

WESTERN BLOT, UN TEST CHE VARIA DA PAESE A PAESE

Il Western Blot è costituito da 10 bande antigeniche che si ritengono specifiche del virus Hiv. Ma in ogni paese del mondo il numero di bande necessarie alla conferma della positività del test è diverso. Si può essere positivi in Svizzera, dover le bande richieste sono 2, e negativi in Australia, dove le bande richieste sono 4. In Africa la diagnosi di AIDS viene effettuata senza l’uso dei test, ma in base ai cosiddetti principi di Bangui, indicatori clinici aspecifici di infezione come febbre, dissenteria, perdita di peso. Questo in un paese dove la malnutrizione e la mancanza di acqua potabile creano un numero di malattie note alla scienza da secoli e che nulla hanno a che fare con un virus. Inoltre, a rigor di logica, se le 10 proteine attribuite ad Hiv fossero specifiche di un unico e definito retrovirus esogeno bisognerebbe sempre averle tutte e 10.

TEST PCR INVENTATO DAL NOBEL KARY MULLIS

Un terzo tipo di test genetico, chiamato PCR (Reazione a catena della Polimerasi), viene utilizzato per confermare e monitorare l’intensità dell’infezione Hiv in base al presunto numero di copie di virus per millilitro di sangue. Tale tecnica, inventata da Kary Mullis negli anni ’90, e per la quale Mullis ottenne il premio Nobel nel 1993, è parte dello screening diagnostico e prognostico delle infezioni da Hiv. In base a questo test si decide quando, quanti e quali farmaci somministrare a vita al paziente. Ma lo stesso Mullis ha affermato che la sua tecnica “Non è in grado di identificare dei virus perché è una metodica di amplificazione aspecifica”.

FARMACO AZT TOSSICO E CAUSATORE DI IMMUNODEFICIENZA CHIAMATA AIDS

L’etichetta del farmaco AZT, che anni fa veniva usato in monoterapia e attualmente si somministra alle donne gravide e ai neonati per evitare di “trasmettere il virus” al nascituro si usa tuttora in combinazione con altri farmaci e con altre denominazioni commerciali tipo Retrovir. L’eventuale rifiuto di tale protocollo porta alla perdita della patria potestà.

IL RISCHIO DI MORIRE DI AIDS È AUMENTATO DA QUANDO SI USANO I FARMACI ANTI-HIV

Come ammesso da The Lancet, “Questo farmaco non cura e non previene l’infezione Hiv e non ne impedisce la trasmissione. Questo farmaco può causare coi suoi effetti collaterali sintomi indistinguibili dalla immunodeficienza acquisita, come la leucopenia Aids.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16890831

MILIONI DI VITTIME MORTE A CAUSA DEI FARMACI

Milioni di vittime nel mondo sono quindi morte a causa dei farmaci che dovevano curarle, contrariamente a quello che dicono medici come Agnoletto a cui abbiamo dedicato ampio spazio alla fine di questo articolo. Uno dei farmaci più usati per curare l’Hiv, chiamato Atripla è causa di neutropenia. Il farmaco Truvada, è stato recentemente approvato come terapia preventiva in soggetti sieronegativi ma che si ritengono a rischio di contagio. Come possa un farmaco che non cura chi è malato prevenire la malattia in chi è Hiv negativo, rimane un mistero buffo.

SCONVOLGENTI AMMISSIONI DI MONTAGNIER

Già nel 1985, proprio il futuro Nobel Montagnier mostrò sulla prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine che un test Hiv positivo ritorna negativo e che un conteggio di cellule T4 basso torna normale attraverso la cessazione dei rapporti anali. Ciò significa che il risultato positivo del test Hiv non è dovuto a un retrovirus. Ma lo stesso Gallo, in un processo in Australia nel 2007, ha ammesso che “L’Hiv non causa l’Aids”. http://annals.org/article.aspx?articleid=699983
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17325620
http://www.annals.org/content/103/4/545.abstract
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jhm.2409/abstract

INTERVISTA AL DR AGNOLETTO DEL 21 NOVEMBRE 2015

L’intervista inizia con la solita e oramai monotona e scontata pantomima, per cui “L’Aids c’è ancora” e “Oggi al mondo ci sono oltre 33 milioni di persone sieropositive”. Ma Agnoletto inciampa subito. Prima parla di AIDS, poi di sieropositività ai test Hiv. Evidentemente non conosce la differenza o preferisce continuare a confondere le idee alla gente.

I DUE TERZI DEI MALATI AIDS VIVE NELL’AREA SUB-SAHARIANA

Qui la tematica diviene confusa tra l’Aids e la malnutrizione. Non si è mai visto un virus che colpisce solo una zona del pianeta, dove i problemi sono ben altri. Inoltre non è molto plausibile pensare che gli africani facciano più sesso degli altri abitanti del pianeta. Inoltre negli ultimi 20 anni, la popolazione nel Sud Africa si è duplicata e l’OMS dichiara che “The urban population growth, in absolute numbers, is concentrated in the less developed regions of the world”. Strane discrepanze non crede Agnoletto?
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22303636 http://www.who.int/gho/urban_health/situation_trends/urban_population_growth_text/en/

SVISTE E DIMENTICANZE

Inoltre Agnoletto non fa minimo cenno a tubercolosi, malaria, lebbra, parassitosi, che sono cause note e documentate di positività al test Hiv. In Africa è possibile fare diagnosi di Aids senza fare il test Hiv ma usando solo i Criteri di Bangui, criteri aspecifici come perdita di peso, dissenteria e febbre, qualcosa che vale quanto avere una comune influenza. Ci si lamenta che gli Africani non possono accedere ai farmaci anti-HIV, farmaci che, non curano e non prevengono nulla, ma uccidono.
Insufficienza epatica, infarto e immunodeficienza. Questi gli effetti collaterali comuni di tali farmaci.

IRRESISTIBILE ED INSAZIABILE VOGLIA DI PIAZZARE FARMACI DEVASTANTI

Quale effetto potrebbero mai fare tali veleni soprattutto su un africano che magari già di suo ha un sistema immunitario devastato dalla malnutrizione? Agnoletto, pur essendo medico Lei è convinto che somministrare antiretrovirali a soggetti immunocompromessi e denutriti sia positivo, utile e necessario? Non ci preoccupiamo quindi di dargli cibo e acqua e di curare le malattie reali e realmente curabili, ma di dargli i farmaci “Anti-virus-che-non-esiste”, quei farmaci che Lei stesso definisce la panacea contro tutti i mali?

LA LOGICA NON È DI CASA IN AMBIENTE SANITARIO

Continuando a spulciare nell’intervista, notiamo che ad un certo punto, Agnoletto afferma che in Italia bisogna “Investire sulla prevenzione perché tutti i sieropositivi sotto terapia vivono a lungo e quindi possono infettare più persone”. Forse sarebbe utile farli vivere di meno. In Africa invece per lui servono le terapie e non la prevenzione quindi. Viene anche da chiedersi perché alla gente viene detto che le terapie “Riducono la carica virale e di conseguenza la possibilità di infettare il prossimo”, quando negli stessi bugiardini è scritto che non ci sono prove al riguardo.

MONTAGNIER HA VUOTATO IL SACCO

Ma niente di cui stupirsi, a questo mondo. Lo ha affermato anche il Nobel Montagnier ed è stato pubblicato da ricercatori eccelsi in tutto il mondo. “Possiamo prendere l’Hiv tutte le volte che vogliamo, tanto un buon sistema immunitario eradicherà il virus Hiv in poche settimane. Sto dicendo cose ben diverse da quelle che siete abituati a sentire, non è vero?” Parole che pesano e che sono state dettate a un brillante e stupito giornalista, lo psicologo canadese Brent Leung, nella sua celebre intervista in House of Numbers. Eh sì, Montagnier non ha retto e ha confessato tutto. Già il vecchio Luc, il più grande esperto mondiale di Hiv ha vuotato il sacco. Già nel lontano 1985 Montagnier dimostrò su Annals of Internal Medicine che da sieropositivi si torna sieronegativi. Almeno Luc, goffo e sorridente, è stato coerente. Ha pubblicato, detto e ripetuto la verità, quella omessa da tutti.

DI QUESTE COSE BASILARI AGNOLETTO NON HA TEMPO DI PARLARE

Di questo Agnoletto non ha tempo di parlare, troppo preso dal salvare la sua LILA che ormai chiude le sedi perché ci sono pochi soldini da spartire. Colpa delle istituzioni dice Agnoletto. Certo, e magari anche della Magistratura che sa tutta la verità su questo scandalo.

CALA IL SIPARIO SULLA MENZOGNA DEL SECOLO

La fine della menzogna del secolo, quindi, creata e perpetuata dai media e da questi personaggi che dicono di avere solo a cuore il bene del prossimo, bravi a fondare associazioni senza scopo di lucro, ma con profumati sospetti di conti bancari alle Cayman. In attesa che il sipario dorato cali per sempre, che le galline smettano di schiamazzare e che la loro carovana dorata si imbrunisca e svanisca noi ci teniamo pronti a goderci la scena.

Fonte

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COMMENTO

UNA TIRITERA ANNUALE DA VOLTASTOMACO

Non è soltanto una questione di Agnoletto. La tiritera da voltastomaco sull’Aids e sull’Hiv è stata mandata a memoria pure dai commentatori e dalle commentatrici dei vari telegiornali, diventati grancasse della menzogna per conto terzi. Gallo poi rimane quello che è, ovvero un ineffabile bidonista dalla faccia di bronzo. Quanto a Montagnier, continua a prendere per i fondelli il mondo intero, divertendosi pure sulla stupidità di chi gli presta ascolto e di chi gli assegna un Nobel per la Medicina.

PREMI NOBEL PER LA PRESA IN GIRO E PER LA FACCIA DI BRONZO

La teatralità dei gesti, dei mezzi sorrisi e delle posizioni di Montagnier meriterebbe davvero, quella sì, di essere premiata da un premio Nobel sul tema Derisione Planetaria, mentre a Gallo, per equidistanza, andrebbe il Nobel per la Faccia di Bronzo. Un riconoscimento internazionale non dovrebbe essere negato a tutti gli pseudo-medici, agli pseudo-presidenti, agli pseudo-ministri e agli psuedo-giornalisti del mondo a titolo di Galoppini e Leccapiedi del Carrozzone Aids. Senza di essi, senza il loro prezioso aiuto e senza la loro prezzolata collusione, senza la loro penosa ignoranza, la grande farsa non avrebbe mai potuto allargarsi a dismisura.

LO SVUOTAMENTO DI UN SACCO GIÀ VUOTO

Come si fa del resto a sradicare un virus Hiv che non esiste? Come si fa a curare una malattia etichettata Aids che non esiste affatto e che non è mai esistita se non nella fantasia di chi la ha concepita, disegnata, pianificata e imposta al mondo intero? Lo scherzo finale non sta tanto nello svuotare il sacco, ma nello svuotare un sacco vuoto, un sacco di cose inesistenti ed inconsistenti. Quello che esiste purtroppo, e che non permette a nessuno di riderci sopra, sono i milioni di vittime non dell’Aids-malattia, ma dell’Aids-invenzione, dell’Aids-spavento, dell’Aids-diseducazione.

ALLA MEDIOCRE STUPIDITÀ UMANA UN LIMITE CI DEVE PUR ESSERE

Quanto al sipario che cala, questo è sicuramente vero, perché alla credulità ed alla dabbenaggine umana un limite esiste di sicuro. Ma cantare il De Profundis per questa turpe ed infame truffa potrebbe essere prematuro. Formula vincente che fa soldi non si cambia. Mercati importanti come l’India, la Cina ed il Vietnam hanno aperto i loro cancelli alla Medicina Monatta ed alle sue ignobili mercanzie, prolungandone la sopravvivenza.

DOVE GIRA IL SOLDO VOLTEGGIANO GLI AVVOLTOI

La cosa che accomuna il fenomeno è che dove girano i soldi si realizza la selezione. Dove girano i soldi arrivano gli avvoltoi assetati di danaro sporchissimo. Dove girano i soldi, abbondano baroni pronti a giurare e spergiurare, e abbondano pure direttori televisivi pronti a svendere non solo gli spazi pubblicitari ma persino i loro telegiornali ai peggiori delinquenti del globo.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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