FAMMI CAPIRE COME STANNO LE COSE

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(Questo articolo è disponibile anche in inglese, tedesco, russo, spagnolo e francese)

LETTERA – SOTTOTITOLI DI VV

COLPITO DA GRAVE LUTTO IN FAMIGLIA HO DIRITTO DI CAPIRE

Gentile Dr Vaccaro, le scrivo perché non capisco, e vorrei tanto capire. E vado subito al dunque: il virus c’è o no? Presumo di si in quanto è stato isolato, riconosciuto e bla bla…Presumo anche che sia così pericoloso come si dice, a giudicare dal sovraccarico nelle terapie intensive. Per favore, fammelo comprendere con chiarezza, al di là delle facili e scontate apparenze.

MORTO DA CORONAVIRUS E FAMILIARI A STRETTO CONTATTO NON CONTAGIATI

Presumo, ma c’è qualcosa che mi sfugge, e le porto la mia personale testimonianza. Mio cognato, 55 anni, in buona salute è stato colpito dal Covid19 e dopo 24 giorni di agonia in terapia intensiva ci ha lasciati. Sua moglie e sua figlia sono state, con lui ammalato, in casa per ben 9 giorni, condividendo lo stesso letto, lo stesso bagno, i suoi attacchi di tosse con relative goccioline di saliva, e negli ultimi giorni anche qualcosa di più perché è sopravvenuta anche una forma di diarrea che faceva fatica a contenere.

I CONTI NON TORNANO

Ebbene, loro sono sane, non hanno contratto nessuna malattia. Allora, il virus è così contagioso come dicono o no? Che cos’è che non torna?

Forse siamo tutti “contagiati” dal Covid19 come da altri miliardi di micro-organismi e non lo sappiamo perché non abbiamo sviluppato nessuna malattia, e forse non la svilupperemo mai?

CHE ABBIANO UN RUOLO I TANTI FARMACI ASSUNTI?

Forse il Covid19 si manifesta in tutta la sua virulenza solo nelle persone con qualche problema di salute? (a mio cognato poi hanno diagnosticato qualche problemino pregresso, ma io sono dell’idea che siano stati i cocktail di farmaci, quali cortisone e antibiotici, prescritti dal suo medico a farlo precipitare nello stato di vulnerabilità al virus mi dica se sbaglio).

NON SARÀ CHE TUTTI SIAMO POTENZIALMENTE COLPIBILI

Ma se il virus si manifesta così virulento nelle persone non proprio sane al 100%, chi di noi è immune dalle conseguenze? Presumo che se mi faccio delle analisi adesso qualche “stellina” a lato dei risultati la vedo, e così come me anche altri milioni di persone.

QUAL È LA SUA POSIZIONE IN PROPOSITO?

Insomma, vorrei comprendere qual è la sua posizione riguardo a questa “pandemia” perché ci sono troppe cose che non mi convincono, anche se la paura, reale o indotta, mi obbliga a seguire scrupolosamente tutto ciò che ci viene chiesto (anzi, imposto) dalle autorità. La ringrazio anticipatamente della risposta e la saluto cordialmente.

Mirco Conforti


RISPOSTA

IL VIRUS C’È O NON C’È? È PERICOLOSO O NO?

Sicuramente che il virus c’è. Migliaia di laboratori e di microscopi elettronici lo rivelano. C’è gente che li studia e persino che li maneggia. Il problema reale non sta in quello ma nella definizione che noi diamo al virus stesso.

Il problema non sta nel se c’è, ma nel cos’è, nel perché esiste, nel da dove arriva. Se si vuole bloccare il mondo intero per fare la guerra a qualcuno, mi pare logico e sensato dire chi è questo nemico, com’è questo nemico, cosa fa, che lingua parla, che armi ha a sua disposizione. Prima di combattere un nemico in una lotta all’ultimo sangue investendo ogni mia risorsa umana morale e materiale, dovrò pur vedere di quale pasta è fatto, quali sono i suoi punti forti e deboli.

IL NEMICO VA INQUADRATO E DEFINITO IN OGNI SUO ASPETTO

Dovrò pur chiarire vita morte e miracoli. Ma, se la faccio davvero questa indagine in modo accurato, scoprirò che il virus non può vivere (è già cadavere definitivo), non può fare miracoli e non può resuscitare, e non può nemmeno morire, perché nel mondo materiale privo di anima muori una volta sola e non due.

Papi, presidenti, scienziati e non so chi altri ancora, tutti uniti ed univoci a blaterare lo stesso mantra e la stessa stupidaggine, tutti a parlare di questa guerra totale contro un terribile nemico. Nemico? Ma chi l’ha detto mai? Ci rendiamo conto che stiamo dando i numeri?

SONO UN DISERTORE VENITE AD ARRESTARMI

Pier Ferdinando Casini, timbro autorevole di voce ma prototipo di arroganza paleo-democristiana e di scarso acume mentale in questa circostanza ha decretato che “Siamo in guerra e chi non si schiera è un Disertore”.

Tutti impettiti e determinati a vincere la Grande Guerra Epocale, tutti muniti di elmetto e tuta mimetica. Tutti votati al sacrificio e all’eroismo, ma sempre incollati alle comode e redditizie poltrone del parlamento. Guerrieri da barzelletta e da pellicole comiche stile Alberto Sordi. Fucilieri da armi-giocattolo e marinai di palude.

Nulla a che vedere con i tanti eroi veri che hanno lascito la pelle per costruire questa indegna patria di oggi. Mio padre Valter ha dato una vita per questa patria. La mia famiglia ha subito la tragedia dell’Istria e le paure delle foibe.

Mi dichiaro un Disertore e mi vanto di esserlo. Venite pure ad arrestarmi e a multarmi. Ma non mi imporrete tamponi, vaccini, paraocchi e museruole. Sono uno spirito libero e un canto libero. Continuerò a denunciare ogni giorno della mia vita le nefandezze e i soprusi che vengono perpetrati a danno delle gente ignara ed inconsapevole.

DIREI CHE PUR AVENDO MARGINI DI MIGLIORAMENTO, SAPPIAMO MOLTO SUI VIRUS

Parliamo di una delle miriadi di pulviscoli morti e inattivi che ospitiamo nel nostro organismo. Gli scienziati veri e trasparenti (ce ne sono anche tra i virologi, pur se si tratta di una categoria che non mi affascina per niente), sanno che qualsiasi virus, incluso il Coronavirus, è materiale morto e inerte o inattivo. Morto del tutto, non in parte, non in via temporanea.

Dei virus si può avere soltanto una immagine fissa, una foto-istantanea della loro forma a spillo-vite-gancio-rondella-corona. Nessun video in movimento. Nessuna autentica autonomia di mobilità riscontrata ma solo immaginata.

I video come quello seguente sono ovviamente solamente delle simulazioni create al computer che rappresentano ciò che la medicina ufficiale ipotizza che avvenga a livello microscopico.

FINALMENTE SIAMO TORNATI AI RITI PROPIZIATORI

I cosiddetti scienziati del momento, quelli in auge e in ubriacante trionfo, sanno o fanno finta di non sapere che il virus è privo di cervello, privo di stomaco, privo di pene o vagina, privo di pensieri, privo di intenzioni. Sanno pure che non riescono a farlo riprodurre in laboratorio.

Ciononostante, gli attribuiscono ogni sorta di caratteri, di pensieri, di identità, di piani strategici di annientamento, di trasferimenti, di furbizie, di mutazioni. A questo punto mi chiedo se noi crediamo alla ragione o se invece siamo diventati tutti, per un tocco di bacchetta magica di un mago furfante e dispettoso, dei mentecatti e dei danzatori voodoo che fanno riti strani intorno al fuoco e che invocano l’intervento divino per scacciare i diavoli infernali chiamati virus.

IL VIRUS È VIVO E CONTAGIANTE, DOGMA DIVINO E INTOCCABILE

Ma allora come farà a girare, a circolare, a diffondersi, a contagiare, ad ammazzare, a nascondersi, a imboscarsi, a svegliarsi, a riprodursi e tutto il resto? Ricordiamoci intanto che si parla di un granello di polvere di 0,1 micron o milionesimi di millimetro, per cui siamo in un’area tuttora inesplorata e incompresa, siamo nel campo delle ipotesi più o meno realistiche, più o meno immaginarie.

Eppure i cosiddetti scienziati hanno deciso di dichiarare in modo sicuro e dogmatico che il virus è vivo e contagiante, contribuendo poi a creare tutto il panico e tutti gli intasamenti ospedalieri, tutte le rincorse a inutili e dannose mascherine, alle dannosissime amuchine e candeggine, alla fuorviante ossessione per sterilizzare tutto e tutti, il corpo e anche l’anima.

DEFINIAMO BENE COS’È IL TERRENO CORPORALE E COS’È IL MICROBO

Le mie idee sui virus le ho espresse su tesine memorabili come “Scienza e Fantascienza del Virus” e “Virus e Viresse”, ridicolizzando le posizioni dei virologi dalle visuali statiche e fotografiche, il loro non capire che il virus è morto in origine (detrito cellulare derivante dalla moria delle cellule con tutto il loro contenuto), e rimane morto in seguito, per cui non può fare un bel niente.

Tutte le azioni e le identità che gli vengono attribuite per illusione ottica e per ottusità mentale, come i mutamenti, le trasformazioni, le dannosità e così via, sono in realtà azioni condotte dal terreno, dal nostro stesso corpo.

“Il terreo è tutto e il microbo è niente” è il mantra costante di tutti i grossi scienziati stile Claude Bernard e persino stile Louis Pasteur degli ultimi istanti, mantra che dà un enorme fastidio alle potenti industrie farmaceutiche.

IL VIRUS È SEMPLICEMENTE INATTIVO E ININFLUENTE

La presenza o l’assenza di un qualsiasi virus non determina pertanto nessuna malattia. Tra i due componenti del cosiddetto confronto bellico, uomo (o terreno) e virus, l’unica parte viva e determinante è la prima. Il virus è materiale inerte, è sporcizia escrementizia che, se non ripulita ed espulsa per cause di organismo indebolito, può al massimo imbrattare ed ostruire il corpo.

Il punto focale rimane quello della moltiplicazione che, se esiste per i batteri che sono organismi unicellulari vivi, non esiste per i virus i quali si possono solo accumulare o sommare.

PRESENZA VIRALE NON VUOL DIRE RESPONSABILITÀ PATOLOGICA MA CONSEGUENZA DI MALATTIA PREGRESSA

È dimostrato dai fatti inoltre che la presenza intensa di batteri e di virus in caso di una qualsiasi malattia non significa affatto responsabilità patologica e tantomeno contagio, ma soltanto conseguenza della malattia stessa e non fattore causante. La messa a digiuno di una persona ammalata-infiammata e dunque carica di virus e batteri, e il suo regolare recupero o ripristino salute, con scomparsa del fenomeno infiammatorio senza alcun farmaco, è una delle tante prove a disposizione.

Come dice Luc Montagnier nelle sue ultime e clamorose posizioni modificate, il virus da solo non causa niente di niente e può essere al massimo un co-fattore di poco conto, mentre molte altre cose sono indispensabili per scatenare una malattia, come il mangiar male, il pensar male, il vivere male, l’ambiente sociale opprimente, l’inquinamento, la mancanza di sole, la mancanza di armonia e di spiritualità, e così via. In pratica l’ultimo Montagnier è diventato un perfetto igienista.

Il mio non è un dogma ideologico, ma una spiegazione logica e comprensibile. Se la gente crede a occhi chiusi nei dogmi, nella banalissima polvere morta che diventa marchingegno bellico, solo perché a sostenerlo sono i divini medici e i super-divini scienziati-virologi, pazienza: che continui a farsi spaventare, a farsi abbindolare e a farsi prendere per i fondelli. Vulgus vult decipi ergo dicipiatur. La gente vuole essere gabbata? Lasciamola gioire di tale divertimento.

REPLICA STRAORDINARIA DI PAOLO BARNARD A ROBERTO BURIONI

Su questo tema dei dogmi, Invito tutti ad ascoltare la risposta eccezionale del grande Paolo Barnard a Roberto Burioni a difesa di Byoblu, una rete televisiva indipendente denunciata da Burioni. Barnard è noto per la sua cultura, per il suo coraggio e la sua vivacità intellettuale.

Ha incontrato di persona sia Peter Duesberg che Kary Mullis, e questo non può che moltiplicare la mia stima (e un pizzico di invidia) nei suoi confronti. Barnard in questa circostanza demolisce le tendenze reazionarie della scienza moderna, carica di dogmi e di presunzioni inaccettabili.

DRAMMA FAMILIARE E LEZIONE DI VITA

L’esperienza importante e significativa di tuo cognato 55enne, non perfetto ma comunque sano, e morto dopo 24 giorni di terapia intensiva da Coronavirus, la dice lunga. Moglie e figlia a stretto contatto con lui per 9 giorni, condividendo servizi igienici, pasti, respiro, contatti, letto, attacchi di tosse con tanto di goccioline di saliva, e ciononostante rimaste entrambe non “infettate” e non contagiate, costituiscono una prova eclatante della assoluta inconsistenza del contagio virale.

Una ennesima dimostrazione che esiste un problema di vulnerabilità determinata dal terreno corporale, dalle condizioni della persona. È sempre il terreno il vero protagonista della questione, essendo esso vivo, mentre il virus, sempre morto e sempre inerte, al massimo è una comparsa ininfluente e insignificante.

MIGLIAIA DI PROVE CHE LA MALATTIA NON SI TRASMETTE E NON SI PRENDE, MA SI COSTRUISCE LENTAMENTE AL PROPRIO INTERNO

Questa è soltanto una ennesima prova concreta della innocenza virale e del bluff generalizzato sul contagio. Ma se pensi alle migliaia di esperimenti fatti soprattutto in Nord-America e soprattutto in concomitanza con la Influenza Spagnola, condotti dallo stesso Ministro della Salute USA in Boston e da tanti medici allora celebri (ne ho parlato recentemente), comprendi come la cosiddetta scienza medica sia tutt’altro che scienza vera e trasparente, ma soltanto una tecnica operatoria, una tecnica farmaceutica e una tecnica basata sulla soppressione dei sintomi, e quindi al massimo adatta e indispensabile nelle riparazioni di reale emergenze, ma del tutto estranea e inadatta nel praticare salute, nell’insegnare salute e nel divulgare salute.

DA IPPOCRATE A MENDELSOHN SCORRE IL CUORE DELLA VERA ARTE MEDICA

Ippocrate

La salute naturale ha sue precise regole e si basa su leggi immutabili come il fatto che l’uomo è health-oriented e auto-guarente. Ippocrate sì che c’entra con la salute. Non a caso sosteneva i due principi-chiave che sono “Primo Non Nuocere”, cioè Non Spaventare (visto che il peggior nemico possibile e immaginabile della salute è proprio la paura e il panico, come quello in atto oggi), e secondo “La Natura è Mediatrice Sovrana di Tutti i Mali” (sovrana significa unica e quindi esclude l’interferenza medica).

Dr Robert Mendelsohn

Il geniale Robert Mendelsohn celebre gastroenterologo e pediatra, medico personale di presidenti americani e di attori famosi, oltre che autore di 5 best-seller tradotti in tutte le lingue del mondo, oltre che bastonatore sistemico delle pessime tendenze sanitarie americane e nemico implacabile di tutte le vaccinazioni, c’entrava sì con la salute. Arrivò a coniare un metodo formidabile per star bene in ogni circostanza: “Stai bene? Non andare dal medico. Stai male? Non andare dal medico. Ci sei già andato? Prendi nota di ogni suo consiglio e fai l’esatto contrario”.

SOLERTI CURE MEDICHE CHE MANDANO AL CREATORE ANZITEMPO

Come da te giustamente rilevato, tuo cognato ha subito dei precisi trattamenti medici a base di cocktail chimici includenti farmaci soppressivi al cortisone, tachipirine e antibiotici vari. Non abbiamo le prove e non intendiamo demonizzare nessuno. Ma può essere benissimo che anche lui, come migliaia di pazienti ogni anno, sia stato mandato al creatore dalle solerti cure mediche invasive.

I medici sono esseri umani e sono portati a difendersi dalle critiche e dai rischi. Vanno capiti. Tendono ad applicare le loro cure con spirito e pre-giudizio da sovra-diagnosi e da sovra-trattamento. Meglio dare un farmaco in più che uno in meno. Se dai una buona scarica di farmaci nessuno ti critica, ma se invece consigli di prendersi due succhi d’arancia e una terrina di radicchio fresco e di carote, vieni radiato.

NON MANCANO I MEDICI CORAGGIOSI E TRASPARENTI, E SI TRATTA DI GENTE DAVVERO ECCEZIONALE

Se vuoi il parere di medici più affidabili e trasparenti leggiti la mia tesina “Morte per trattamento medico” includente l’intervista del dr Carl Koehnlein.

Oppure ascolta l’amico dr Francesco Oliviero, o anche l’immunologo americano Guido Silvestri, o il saggio dr Carlo Alberto Zaccagna, o l’ottimo immunologo dr Andrea Del Buono, o il dr Robert Pritikin che nei suoi Longevità Center di Miami e Santa Monica risolve in modo definitivo le polmoniti e le crisi respiratorie senza farmaci nel giro di 3 settimane.

Ti diranno nel peggiore dei casi che il 98% degli “infettati” comunque guariscono e che la mortalità da Coronavirus è inferiore al 2%. Ti diranno che la stragrande maggioranza di quel 2% ha più di 60 anni e che presenta inoltre patologie pregresse importanti tipo cancro, diabete, ipertensione, cardiopatia ischemica e COPD-ChronicObstructivePulmonaryDisease.

SMETTIAMOLA DI DISCRIMINARE CHI HA QUALCHE ANNO IN PIÙ

Alla fine ci si ammala sempre e si muore sempre con o senza il Coronavirus, ma non ci si ammala mai e non si muore mai per colpa del Coronavirus. Chi ha oltre 60 anni ma non fuma, non si acidifica e non si appesta con salme altrui trasformate in cibo, appartiene alla categoria dei super-forti e dei super-sani, quelli che si piegano ma non si spezzano né fisicamente né spiritualmente.

Sono attorniato da tanti giovani e giovanissimi, vivaci e pimpanti, ma anche da tanti magnifici giovani di spirito e avanti con gli anni. Mi compiaccio di essere tra questi grazie a una salute straordinaria che mi assiste da sempre e due polmoni-mantice che mi danno giornalmente la carica da oltre 70 anni. Sto molto meglio di tanti trentenni che vanno avanti a nicotina e caffeina. Non so cosa sia un’aspirina, un caffè espresso, una farmacia. Non so cosa sia un medico, se non a debita distanza.

STIAMO A CASA MA CON LA MENTE SGOMBRA E REATTIVA

Tornando a te, Mirco, fai sicuramente bene a startene a casa in questi giorni, onde non incorrere nelle regole dittatoriali e liberticide imposte da incredibile solerzia e indiscutibile dogmatismo dalle autorità. Lo faccio anch’io come tutti.

Ricordati comunque che gran parte delle soluzioni “protettive” imposte risultano non solo inadeguate e ridicole ma il più delle volte dannose per la salute, sia nei sani che nei malati, a conferma che Robert Mendelsohn non scherzava affatto nel coniare il suo paradigma anti-medico.

LE MANI VANNO LAVATE CON CURA MA NON DEMONIZZATE E NEMMENO STERILIZZATE

Appena ti documenti su come funziona il corpo umano capirai che sulla pelle e particolarmente sulle tanto vituperate mani (che vanno curate e lavate con sola acqua) abbiamo importanti dotazioni di batteri protettivi che fanno da barriera agli inquinanti e ai virus. Abbiamo persino punti terminali di trasmissione di energie magnetiche, di forze radianti e di energie sottili-eteriche che i rabdomanti e i sensitivi ben conoscono, per cui i lavaggi a base di amuchina, di alcolici, di candeggine, di acque al cloro e di prodotti sterilizzanti, sono quanto di peggio si possa fare.

LA BOCCA E LA SALIVA SONO CAPITALI DI SALUTE E DI FORZA IMMUNITARIA E NON STRUMENTO DI PESTE

Se ti informi sulla formidabile presenza di batteri protettivi che ospitiamo nella gola e in bocca, nelle secrezioni uro-genitali, nelle lacrime e nella saliva, capirai che siamo delle macchine da guerra e non dei corpi in balia degli invasori, e capirai pure che il mantenere le distanze e il distacco dal prossimo è un’altra corbelleria imposta alla gente senza motivazione.

SAI CHE BELLO VIVERE IN MEZZO A UNO STATO-LAZZARETTO CON VACCINI E TRATTAMENTI OBBLIGATORI DA MATTINA A SERA

Siamo davanti non solo a una spregevole operazione commerciale-politica per trasformare il mondo degli umani in un mercato di farmaci-vaccini-integratori-pastiMcDonalds, ma anche al tentativo di abbattere il morale, l’auto-stima, la fiducia in se stessi dei singoli e del popolo, sventagliandoli sotto il naso l’assoluta necessità di sottomettersi agli ordini perentori e infallibili della cosiddetta “scienza medica”.

Una persecuzione legale e istituzionale ottenuta con ogni mezzo mediatico e pubblicitario. Si sta preparando la strada a un regime iper-nazista mascherato da regime civile e responsabile, difeso paradossalmente a spada tratta dalle stesse vittime gabbate. Mai nella storia si è visto qualcosa di simile.

HANNO COLTO L’OCCASIONE PER GONFIARE IL FENOMENO E ASSURGERE AL POTERE INCONTRASTATO, SENZA SPARARE UN COLPO

Personalmente mi interessa molto poco il discorso sul virus in sé, naturale o fabbricato, dai pipistrelli o dai serpenti, da Wuhan o da Bergamo, dal 5G o dai miasmi della regione milanese. Quello che mi interessa di più evidenziare è l’abilità e l’astuzia di prendere la palla al balzo e di gonfiare la situazione ad arte con un coinvolgimento totale di banche, sindacati, confindustria, ministeri, parlamenti, televisioni e tutto il resto, dentro e fuori i propri confini.

Un rimpicciolimento e una degradazione dell’uomo da essere libero e pensante a robot obbediente e disposto a subire in futuro ogni tipo di insulto e di imposizione. Se davvero questa è l’Italia, non vedo l’ora di andarmene da un’altra parte, o di andare alla macchia, lontano da questo soffocante e allucinante manicomio criminale.

LE MASCHERINE SONO UN INSULTO ALLA SALUTE E ALLA RESPIRAZIONE

Se indaghi sulla necessità prioritaria per contrastare le crisi respiratorie e influenzali, per le varie patologie da fiato corto, di respirare profondo in libertà e abbondanza, vale a dire senza impedimenti e senza barriere-spray, scoprirai che tutti i tipi di mascherine sono un vero e proprio insulto alla salute.

Se poi pensi che tali mascherine facciano davvero da barriera a dei batteri grandi 0,1 micron, sarebbe come pretendere di difendersi da moscerini e zanzare mediante una inferriata o una rete metallica, e finiresti per domandarti se sei finito in un consesso di specialisti di pratiche salubri o piuttosto in un ospedale allucinante in scherzi da carnevale o da primo di aprile.

LA VOGLIA AUTENTICA DI VEDERCI CHIARO PORTA A SCINDERE IL VERO DAL FALSO

Tu Mirco sei una persona saggia, dagli occhi aperti e dalla mente aperta. Di fronte a un fatto drammatico che ha colpito profondamente la tua cerchia familiare hai voluto vederci chiaro, ti sei preoccupato di capire senza pregiudizi cosa c’è sotto questo dramma.

Non ti sei posto il problema Valdo è medico o no? Hai solo pensato Sentiamo se quel tizio mi offre delle spiegazioni chiare-credibili-genuine-sensate-convincenti, cose che in genere pochi ti sanno dare. Non ti sei fatto distrarre-frenare-impressionare da chi riversa odio e bile nei commenti in calce ai miei scritti e ai miei video, per fortuna una sparuta minoranza di fronte a migliaia di entusiastiche lodi e di superlative testimonianze.

UN GRAZIE INFINITO A CHI MI STA INVIANDO CUORICINI A RAFFICA

Le tonnellate di cuoricini che mi arrivano mi fanno da enorme sostegno in questa battaglia. Anch’io ho le mie debolezze e le mie emozioni. Sono grato a tutti questi amici. Ma voglio anche rivolgermi a quelli che vorrebbero oggi massacrarmi sul piano fisico e morale. Dopotutto mi leggono. Potrebbero anche rinsavire e cambiare opinione tutto di un tratto, e capire che si sono sbagliati di grosso, e provare vergogna e rimorso per le cattiverie espresse.

ANALISI DELLA GENTE CHE MI INSULTA

Alcuni li ho contro in modalità isteriche e irrazionali, quasi gli avessi ammazzato il gatto. Evidentemente ho disturbato e sconvolto le loro sicurezze. Partono lancia in resta pieni di livore e di pregiudizio.

Vediamo un po’ chi sono caratterialmente costoro. Chi mangia disinvolto carne e pesce e crostacei, chi addenta hamburger e prosciutto quasi provenissero da qualche alberello fiorito, chi si abbuffa di pasta al ragù e di pizze con salumi, chi non va avanti senza il caffè e il tè, chi beve alcol, chi beve cole e bibite, chi beve succhi confezionati, chi beve il buon latte che dà il buon calcio, chi beve acque minerali con la pretesa illusoria e demenziale di rinforzare le ossa, chi fa la spesa in farmacia e in macelleria anziché all’ortofrutta, chi insegue lepri e fagiani per impallinarli, chi tende reti da strascico per distruggere quel che rimane della fauna marina ignorando che i pesci son esseri senzienti e rispettabili, chi fuma sigarette con e senza filtro e sigarette elettroniche intasato di nicotina e non certo di ossigeno, chi sta sui videogiochi anziché camminare e correre all’aria aperta, chi vive in palestra a gonfiarsi i muscoli mediante intrugli iper-proteici, chi segue le diete Zona-GruppiSanguigni-Mozzi-Atkins-Dukan-Lemme-Tisanoreica-Paleo-MediterraneaModerna-McDonalds, chi porta mascherine e scafandri. E ho contro pure i produttori delle varie schifezze appena elencate.

IL PANICO E I MORTI, LA GENTE CHE STA RISCHIANDO E SOFFRENDO NON LI ABBIAMO DI CERTO CREATI NOI

Per non dire poi di chi mi accusa di non rispettare i morti, i malati in pericolo, i medici e gli assistenti che li assistono. Mi spiace ma anche qui si stanno dando i numeri. Pare quasi che morti e malati li abbia creati io e chi mi segue. Pare che gli ossessionanti assembramenti ospedalieri snervanti per medici e malati siano opera nostra.

Pare che le macabre bare di morti abbandonati e privi di saluto da parte dei familiari sia opera nostra e non di altri. Pare che i disordini nelle carceri, le violenze in seno alle famiglie rinchiuse in casa, i suicidi in crescita e il malessere generalizzato sia opera nostra, pare che il disastro economico epocale e gli Eurobond non concessi all’Italia sia colpa nostra.

Cerchiamo di essere sereni con un minimo di obiettività e di onestà intellettuale, evitando di confondere le cose e di invertire le carte in tavola.

PAURA, IGNORANZA E INCERTEZZA CORRODONO E MINANO IL MORALE

Un saluto a Mirco Conforto e alla famiglia, esteso a tutte le persone in lutto e in sofferenza. Quando poi al dramma familiare, alla depressione e alla caduta di poesia, di motivazione, di entusiasmo si aggiunge pure l’incertezza su cosa sta realmente accadendo, il mix di tutto questo diventa insostenibile.

L’ignoranza, la paura e l’angoscia sono come la soda caustica, corrodono e scarnificano. Ho presente tutte queste cose. Le domande qui postemi sono di carattere universale. Me le chiedono i miei figli ed anche la mia coscienza. Spero di aver dato una ulteriore risposta trasparente, chiara e circostanziata, in linea, coerenza e completamento con quelle date in precedenza.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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