FEBBRE A QUARANTA E DIGIUNO DA MANUALE

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LETTERA

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DI UNA CRISI ELIMINATIVA

Ciao Valdo, un grandissimo saluto e un caro abbraccio da Alessandro. Non so se ti ricordi i due atleti della corsa giornaliera Alessandro e Antonio. Siamo stati assieme nella vacanza di Puglia. Ti volevo informare solo di una mia crisi eliminativa appena risolta.

VENERDI’ 10 FEBBRAIO 2012

All’ora di pranzo non mi sento bene. Avverto qualcosa che non va. Mangio un po’ d’insalata e qualche altra verdura. Non ho fame. Nel pomeriggio mangio solo due mele a distanza di 2 ore l’una dall’altra. A letto la sera, con dolori alle ossa e febbre a 39, provo la sofferenza sul mio corpo. Nella notte leggeri sorsi di acqua e limone. Finestra appena aperta per ricircolo d’aria anche di notte.

SABATO 11 FEBBRAIO 2012

Febbre a 40-41. Provo moltissima sofferenza sul mio corpo. Tutti preoccupati. Non riesco neppure a scendere dal letto. Le gambe non rispondono. Dolori forti all’osso sacro (midollo spinale), in particolare alla gamba sinistra. Sembra un bisturi che mi sta tagliando all’interno la pelle e l’osso. Penso a te e a Ehret quando parla, in un suo capitolo, della natura come sala operatoria. Penso al potere auto-guarente del sistema immunitario. Qualche succo d’arancia e acqua con limone. Finestra appena aperta per il solito ricircolo d’aria. Pipì scura ma non molta. Mi fa un po’ male urinare. Un po’ di tosse, ed espello un po’ di catarro dal naso e dalla bocca.

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012

Febbre a 38,4. Riesco a scendere dal letto. Un po’ di tosse. Pipì scura ma non molta. Non mi fa male urinare. Espello poco catarro da naso e bocca. Sempre acqua e limone. Sempre dolori, però attenuati, alle ossa e specialmente alla gamba sinistra. Il bisturi naturale (sistema immunitario) che incide sapientemente. Fa pensare a qualcuno che sta completando il suo lavoro, forse gli ultimi ritocchi. La sera azzardo a prendere un succo di pera. Dopo un po’ vomito parte del succo con catarro immischiato. La sera febbre a 37,8. Finestra sempre appena aperta per solito ricircolo d’aria (questo dettaglio è di basilare importanza).

LUNEDI’ 13 FEBBRAIO 2012

Ti lascio immaginare. Sto già al lavoro. I dolori alla gamba quasi impercettibili. Ancora bevo acqua e limone. Pipì più chiara. Febbre 36,5. Mia moglie l’ha misurata due volte, perché non ci credeva. Ovviamente faccio tutto con calma, e porto rispetto per il mio corpo. A pranzo penso non mangerò ancora (non ho voglia). Forse partirò nel pomeriggio con qualche mela, e magari stasera con insalata. Bisogna aspettare l’appetito che ritorna.

VALUTAZIONI FINALI SULLA MIA PRIMA ESPERIENZA DIGIUNISTICA

Tre giorni con digiuno ad acqua e limone, più qualche succo d’arancia, ed è sparito tutto. L’avevo previsto grazie ai tuoi insegnamenti. Lasciamo lavorare la natura (ovvero il Sistema Immunitario che sta dentro di noi) e Lei ci salverà.
Gli allenamenti li riprenderò forse domani o dopodomani. Grazie Valdo di esistere. Grazie Valdo per avermi aperto gli occhi nel percorso della mia vita. Non ti curare dei commenti fuori luogo sul blog.

QUESTA ESEMPIO PUO’ TORNARE UTILE PER MOLTA GENTE

Se vuoi, pubblica pure questo fatto reale come esperienza concreta da manuale igienistico, a favore della gente bisognosa di illuminazione, e di riprendersi senza la rovina dei farmaci. Ti salutano tutti e ti auguriamo buona fortuna per il bene che stai facendo a tante persone.
Alessandro, il piccolo Matteo, mia moglie, Antonio e sua moglie

*****

RISPOSTA

I MOMENTI CRITICI SI SUPERANO CON L’ANIMO GIUSTO

Ciao Alessandro. L’esperienza di Monopoli è stata ottima ed istruttiva, non facilmente dimenticabile. Vi ricordo tutti uno per uno. Con lo stesso piglio ed animo sportivo dell’atleta che si alza alle sei di mattina, per fare i suoi chilometri quotidiani, hai affrontato l’emergenza della febbre e della detossificazione. Non ti sei fatto condizionare dal responso del termometro o dalle paure dei familiari, come del resto mai ti hanno spaventato le grandi sudate prima di tagliare i tanti traguardi da vincitore.

PIU’ FIDUCIA IN SE STESSI

Hai fatto bene a descrivere per filo e per segno la tua prima esperienza digiunistica. Te ne sono grato. Pur essendo ogni caso diverso, lo spirito con cui affrontare una emergenza fisica è sempre quello. Occorre più fiducia in se stessi e nelle forze della natura. E tu hai dato una ottima dimostrazione, un esempio davvero da manuale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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