INFEZIONI, BLENORRAGIE, SIFILIDI, AIDS E PIASTRINOSI

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LETTERA

INFEZIONE CURATA CON ANTIBIOTICI, SEGUITA DA PIASTRINOSI E VES ALTA

Buona sera, ho 60 anni e, dopo una fortissima infezione urogenitale (con testicoli gonfi e paura di qualcosa di grave) curata con 12 giorni di antibiotici (1gr al giorno) sto finalmente bene. Però, dalle analisi effettuate dopo una settimana dalla cura, mi ritrovo con 693000 piastrine e una VES di 40.

ALTRI FARMACI O CURE NATURALI?

Cosa fare? Le precedenti analisi (di un anno fa) mi davano comunque 600000 piastrine. Devo ricorrere ad altri medicinali o posso pulire l’organismo in modo naturale? Se può rispondermi Le sarei ovviamente molto grato. Buona sera e, spero, a presto.
Giovanni

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RISPOSTA

PER COERENZA, SE CREDI NELLE MEDICINA, È GIUSTO SEGUIRE IL MEDICO

Ciao Giovanni, chiariamo innanzitutto che non essendo medico non posso prescriverti qualcosa o prendermi delle responsabilità legali su eventuali consigli deducibili dai miei scritti. Il fatto che tu abbia accettato una cura antibiotica e che ti sia ritenuto guarito dopo 12 giorni per il solo fatto di sentirti bene, ovvero privo di sintomi fastidiosi, indica che ragioni in termini medici e che credi nella stroncatura dei sintomi. E allora devo chiederti come mai hai contattato me e non il tuo reazioni a determinate anomalie del tuo corpo.

L’IGIENE NATURALE NON CREDE NELLA STRONCATURA DEI SINTOMI

Dovresti sapere che l’igiene naturale non crede nell’uso di antibiotici e nella soppressione dei sintomi. Pertanto occorre da parte tua un chiarimento interno. Non si dà un colpo al ferro (cure mediche del sintomo) e un colpo alla botte (non-cure igienistiche del sintomo ma identificazione della fonte patologica vera). Si devono fare delle scelte razionali e coerenti.

VES ALTA SIGNIFICA STATO INFIAMMATORIO E ALTRE COSE ANCORA

VES alta (velocità di eritrosedimentazione del sangue alta) può significare diverse cose, come infezioni, patologie infiammatorie, anemia, gravidanza (non è il tuo caso), insufficienza renale cronica, patologie gastrointestinali, stati tumorali avanzati. Per le piastrine, il discorso è più complesso e prendo spunto da quanto già scritto nella mia tesina “Trombocitemia essenziale, piastrinosi e milza ingrossata“, del 12/10/10.

COSA SONO LE PIASTRINE

Le piastrine sono piccole masserelle protoplasmatiche della grandezza di 2-3 micron, incolori, presenti nel sangue normalmente da 150 a 400.000 per mmc, originate nel midollo spinale da grandi cellule dette megacariociti, e indispensabili per la coagulazione del sangue. Tra i vari equilibri di un corpo umano funzionante regolarmente, c’è l’emostasi, un processo fisiologico finalizzato al controllo delle emorragie, a cui concorrono in sinergismo la parete dei vasi lesionati, le piastrine e un complesso di proteine (fattori della coagulazione, anticoagulanti naturali, proteine del sistema fibrinolitico).

ORIGINATE NEL MIDOLLO, NEI POLMONI E NELLA MILZA

Il sistema è organizzato con meccanismi di autoregolazione e di controllo mediante una specie di bilancia emostatica tra emorragia (deficit piastrinico o piastrinopenia) e trombosi (eccesso piastrinico o piastrinosi). I megacariociti che originano le piastrine si trovano in prevalenza nel midollo, ma anche nel sangue periferico e in organi quali la milza e il polmone, dove si svolge una piastrinopoiesi tutt’altro che irrilevante, pari a circa il 10-15% dei 200 miliardi di piastrine prodotte quotidianamente.

CAUSE DI PIASTRINOSI

La sideropenia, qualunque ne sia la causa, è la prima responsabile di piastrinosi, ma soprattutto nei casi leggeri. Altro motivo è l’alimentazione carnea (dopo ogni pasto carneo si verifica non solo una leucocitosi, come da esperimenti di Kouchakoff, ma anche una piastrinosi). C’entrano anche le allergie, le situazioni post-operatorie, le malattie infiammatorie acute (che mandano le piastrine a livelli elevati tipo 1 milione di piastrine per mmc).

COS’È LA TROMBOCITEMIA ESSENZIALE

La trombocitemia essenziale è una patologia classificata tra le sindromi mieloproliferative del sangue (dal greco myelos, ossia midollo) e, pur essendo caratterizzata da livelli piastrinici costantemente superiori a 600 mila, e spesso superiori anche a 1 milione, è considerata malattia a prognosi relativamente favorevole, a condizione che non esistano altri fattori di rischio.

TERAPIE MEDICHE ANTIAGGREGANTI A BASE DI INTERFERONE E TALINOMIDE

Nei soggetti asintomatici, la terapia medica è basata su terapie antiaggreganti, dove la prima scelta è l’acido acetilsalicilico o la ticoplidina, oppure si ricorre a farmaci chemioterapici come l’idrossiurea o il pipobromano, che sono in grado di ridurre stabilmente i livelli di ematocrito e di piastrine. L’obiettivo medico è il controllo della leucocitosi, della piastrinosi e della splenomegalia (aumento di volume della milza), e qui, oltre alla idrossiurea, si impiegano anche l’interferone e la talidomide a basse dosi, un nome che fa venire i brividi solo a nominarlo.

PER L’IGIENE NATURALE E’ ASSURDO PENSARE CHE IL MIDOLLO PRODUCA PIÙ PIASTRINE A CASACCIO

Il ragionamento igienistico parte invece sempre da un discorso olistico, dove il corpo è un tutt’uno, per cui non si vanno a modificare i singoli valori e non si interviene specificamente sulle piastrine.
Non è affatto vero che il midollo osseo produca senza ragione più piastrine. Il midollo ha ragioni da vendere per mantenere le piastrine su quei livelli, anche se al limite nessuno può conoscere tali ragioni con precisione e certezza.

LIVELLARE PICCHI E TAPPARE BUCHI

Un po’ come la faccenda dello zucchero nel sangue dei diabetici, e delle iniezioni di insulina allo scopo di eliminare o contenere il problema dell’iperglicemia. Modificare gli sbalzi ghiandolari agendo sul sintomo, ovvero limando i picchi o tappando i buchi, è inaccettabile nella visuale igienistica, mentre è regola stabile nella pratica medica.
Picchi e buchi si devono normalizzare nell’ambito di un riequilibrio generale dell’organismo.

TRE COSE SI EVIDENZIANO NELLA TROMBOCITEMIA E NELLA PIASTRINOSI

1) La presenza costante di leucocitosi (sovrabbondanza di leucociti e di globuli bianchi, e quindi tendenze leucemiche).
2) La sideropenia, ovvero carenza di ferro e conseguenti tendenze all’anemia.
3) La splenomegalia, ovvero l’ipertrofia o il volume abnorme della milza, costretta evidentemente a superlavoro per colpa di un sangue denso e lipotossico. Niente dunque di idiopatico e di misterioso, niente di ereditario e criptogenico. Tutte condizioni chiare e conosciute sulle quali poter lavorare in modo naturale e igienistico.

LA STRADA IGIENISTICA PER IL RIPRISTINO DELLA NORMALITÀ

La leucocitosi si riduce consumando pasti crudi ed eliminando ogni proteina animale. La sideropenia si riduce migliorando l’assimilazione del ferro, consumando quindi verdure crude (tarassaco, crescione, ortiche, selene, cavoli, cicorie), cereali integrali, germe di grano, lupini, tegoline. Si eviteranno nel contempo inibitori e distruttori di ferro, tipo caffè, the, fumo, aspirina, zucchero, sale, farmaci, vaccini, tranquillanti e analgesici. La milza ipertrofica si riporta alle giuste dimensioni fluidificando il sangue, ovvero collezionando una serie continua di digestioni virtuose, ovvero un percorso netto in termini ippici, privo di acidificazioni, di putrefazioni, di leucocitosi, di farmaci e vaccinazioni.

SANGUE PURO UGUALE MILZA SANA, SANGUE DENSO UGUALE MILZA GONFIA

La milza è una delle ghiandole del sistema immunitario, preposta a distruggere le sostanze estranee e tossiche del sangue, ed in particolare i farmaci, ovvero i peggiori veleni di matrice umana. Più il sangue è impuro e più la milza si irrita e si infiamma, gonfiandosi oltremisura. Una semplice visita dell’iride rivela immediatamente lo stato patologico della milza, poiché, nella zona iridale corrispondente a quest’organo, appaiono macchie o infiammazioni prodotte da tali veleni.
Chiaro che la milza non si ammala da sola, per sfortuna o per capriccio.

SCELTA VEGANO-CRUDISTA E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ELIMINATIVE

A una milza ingrossata corrisponde normalmente un sistema epatico ingrossato, una cistifellea ribollente e un sistema renale intasato. Essendo le malattie della milza derivate dall’impurità del sangue, è importantissima una scelta dietologica vegano-crudista, accompagnata da un forte ripristino delle funzioni eliminative cutanee e della traspirazione. Una scelta diametralmente contraria a quella della medicina, e a quella delle diete low-carb, neo-mediterranea e a zona, a quelle delle diete dimagranti-imbroglianti stile Dukan, riduttrici di chili nel breve e micidiali accumulatrici di mortali tossine, scompagnate dal grasso perduto.

SINISTRI SCENARI MANZONIANI

Non esistono nel corpo umano ghiandole nobili e ghiandole plebee. Eppure, non appena qualcosa accade nel settore delle gonadi, scatta il meccanismo mentale della discriminazione, delle ipotesi allarmanti, della terminologia infettiva. I testicoli fanno parte del sistema endocrino al pari di pineale, ipofisi, tiroide, timo, pancreas e adrenali. Non sappiamo il motivo reale per cui si è verificata una infiammazione in zona genitale, ma non è affatto il caso di partire con definizioni stile “infezione uro-genitale”, echeggianti sinistri scenari manzoniani.

IPOTESI DI BLENORAGGIA, DI SIFILIDE E DI HIV/AIDS

Si parlasse di sifilide causata da spirocheta pallida, o di blenorragia causata da gonococco, sappiamo che la presenza dei citati batteri non è causa ma bensì conseguenza di situazione patologica pre-esistente. Si parlasse di trasmissibilità, l’igiene sostiene al limite la teoria della suscettibilità e mai quella del contagio. Suscettibilità che scatta quando siamo deboli e pretendiamo tuttavia di piazzare delle performance da atleti del sesso, magari con l’aiuto illusorio di Viagra di Cialis e di papaverine.

DEFINIZIONE DI POTENZA SESSUALE

La potenza sessuale non è un regalo casuale, né tantomeno si può acquistare al supermarket.
La potenza sessuale è la ciliegina di contorno su un capitale chiamato salute, chiamato motivazione, chiamato anche allenamento a farlo, poco importa se 1-3 volte al giorno, alla settimana, al mese o all’anno. La potenza sessuale può consistere anche nella capacità di non volerlo fare, o di indirizzare i proprio surplus energetico verso altri canali tipo lo sport, il lavoro, le arti, le missioni umanitarie, secondo i noti meccanismi della sublimazione.

NON SI PUÒ RICAVARE MATERIALE SPERMATICO DAL MURO

La potenza sessuale è un capitale chiamato interesse fisico ed erotico di scambio, chiamato partner valido, eccitante ma soprattutto consenziente. Un capitale chiamato voglia genuina di farlo all’infuori dell’interesse pecuniario o promozionale, all’infuori di obblighi psicologici o matrimoniali, all’infuori della noia ripetitiva o dei cosiddetti obblighi matrimoniali. Come non si può cavare sangue dal muro, tanto meno si può ricavare materiale spermatico dal muro medesimo.

SCARICARE IL BARILE NON SERVE

Scaricare il barile sulle malattie degli altri è diventato un alibi troppo comodo. Tutti alberghiamo l’intera flora batterica mondiale e viviamo in sinergia ed in simbiosi con essa fin quando siamo sani, puliti e in forma accettabile. Quando i nostri indici di difesa, di resistenza, di potenza enzimatica e metilica, rasentano il fondo, siamo suscettibili e vulnerabili a qualsiasi patologia.

PUNTARE ALLA SALUTE SE VOGLIAMO MANTENERCI POTENTI ED INVULNERABILI

Quando il nostro bancomat biochimico-vibrazionale personale segna rosso, in corrispondenza di un calo della metilazione intorno al 60%, siamo fritti. Una perdita approssimativa del 40% dei gruppi metilici dai livelli integrali (100%) di nascita, è associata al crollo degenerativo dell’intero organismo. Si producono nel corpo alti livelli di omocisteina, e si accelera l’accorciamento dei telomeri (le code terminali dei cromosomi che ad ogni nuova divisione cellulare, anziché mantenersi integri, si scheggiano, si sfilacciano e si accorciano, sotto l’azione disgregatrice dei radicali liberi). Vedi mia tesina “Omocisteina barometro funzionale del corpo umano”, del 6/12/11.

LA VIS PATOLOGICA, LA FORZA AMMALANTE, STA NEL TERRENO

Non è il caso dunque di metterla sul piano del terrorismo monatto. Un semplice digiuno ad acqua leggera è in grado di espellere tutto il materiale patologico accumulato nel corpo, come dimostrato personalmente da Manuel Lezaeta, guarito ai suoi tempi con tale metodo, quando era ragazzo sifilitico, da Padre Taddeo di Wiesent. Questa è la dimostrazione concreta che non c’è vis patologica nei batteri quanto nel terreno umano che li ospita e li richiama. Ripulito il terreno dalla sporcizia, i batteri, gente educata, utile e civile che non imbroglia mai, scompaiono di scena.

LA FARSA MONDIALE DELL’HIV/AIDS

Si parlasse di Hiv/Aids, cadremmo nel ridicolo e nel tragi-comico degli esaurimenti psico-fisici di varia natura, sintetizzati dalla CDC in una unica etichetta commerciale ed esportabile chiamata Hiv/Aids, da imporre al mondo intero al pari della Coca-Cola e dei McDonalds, al pari nell’ultima peste mondiale Papilloma inventata contro le donne. Lo stesso ricercatore originario dell’Aids, nonché fruitore del Nobel sull’Aids, Luc Montagnier, ha alla fine riconosciuto il bluff dell’intera vicenda, cosa di alcuni mesi fa, verificabile anche sul filmato-intervista circolante on-line.

CONFONDERE SINTOMO CON CAUSA NON È COSA DA POCO

Disgraziatamente, la medicina di oggi non è solo arrogante e fuoristrada, ma è andata indietro persino rispetto a Pasteur che, di fronte alle evidenze degli avversari ebbe almeno il buon senso, in punto di morte, di riconoscere che “il terreno è tutto ed il microbo è niente”.
La medicina di oggi vive di precisi protocolli che le impediscono persino di ragionare e di aggiornarsi. Ed è esattamente per questo che ha un falso concetto della malattia, confondendo il sintomo con la causa che lo produce.

UNA CONCATENAZIONE DI ERRORI

Confondere sintomo con causa porta anche a confondere l’azione intelligente nella natura, ovvero lo scarico naturale di tossine in fase eliminativa, con grave patologia auto-immune, con pazzia e limite mentale non propri della medicina ma del sistema immunitario, pazzia e limite non del sistema sanitario ma del buon padre Ippocrate e del suo dogma “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”. Confondere sintomo con causa significa non riconoscere le regole eterne della natura, a partire della legge di causa ed effetto, fino a quella delle capacità del corpo di auto-guarire, se messo nelle condizioni di farlo.

LE MENTI DEBOLI DELLA MEDICINA

Invece di aiutare la saggia azione dell’organismo, tendente ad espellere le sostanze estranee e in decomposizione, la medicina ostacola l’azione immunitaria-eliminativa con veleni (farmaci, vaccinazioni, diete alto-proteiche ed integratori) che annichiliscono le difese, impossibilitando la vera e definitiva guarigione. Questo è il dramma che stiamo vivendo quotidianamente.
Vale più che mai il monito della Florence Nightingale. “La dottrina delle malattie specifiche, nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli della medicina”.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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