FONDAMENTALE IL RIASSETTO DEGLI EQUILIBRI DIGESTIVI

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LETTERA

VOGLIO DARE UNA SVOLTA ALLA MIA VITA

Ciao Valdo, sto cercando di studiare i tuoi scritti per dare una svolta alla mia già bella vita. Molte modifiche allo stile le ho già fatte togliendo carne, latticini, zucchero, alcolici, caffè, prodotti industriali, ma avrei bisogno di un paio di chiarimenti, quando puoi. Cercherò di essere breve, sapendo che sei molto impegnato.

POLIPI ALLA COLECISTI, ACIDITÀ GASTRICA, DOLICOCOLON, DIVERTICOLI, ANTEROLISTESI E ANSIE DA PREMENOPAUSA

Ho numerosi polipi alla colecisti, spesso acidità gastrica, dolicocolon, alcuni diverticoli nel sigma, emorroidi saltuariamente sanguinanti, anterolistesi l5/s1, ansia da premenopausa mentre ho ancora ciclo regolare a 49 anni. Sto facendo vari tentativi per capire cosa mi può dare fastidio, ma mi risulta difficile capirlo.

VARIE DOMANDE

In particolare vorrei sapere: 1) Se limoni e agrumi in generale possono peggiorare l’acidità,  2) Se semini vari, curcuma e zenzero possono dare problemi alla colecisti al mio colon lungo e ai diverticoli, 3) Se le fibre di frutta e verdura cotta e cruda, e se le fibre di cereali integrali tipo saraceno, farro, quinoa, possono causare infiammazioni al mio adorato colon lungo e ai diverticoli, visto che una proctologa, la stessa che mi voleva operare alle emorroidi, mi ha prospettato grosse tribolazioni per il futuro se non smetto di alimentarmi in questa maniera, 4) Se è il caso di fare una legatura alle 2 emorroidi prolassate che non rientrano nonostante produca feci morbide, abbondanti e senza alcuno sforzo tutti i giorni a dispetto del mio dolicolon, 5) Se l’anterolistesi può avere qualche influenza sui miei disturbi digestivi? 6) I polipi me li devo tenere, vero? Non voglio tediarti oltre, ti mando un bacio e ti ringrazio per tutto quello che stai facendo.
Paola

*****

RISPOSTA

EQUILIBRARE, TESTARE E PERSONALIZZARE

Ciao Paola. Le domande che fai non sono tutte facili e scontate, per cui vanno tutte prese con le pinzette. Gli agrumi non causano acidità ma al contrario alcalinizzano. Però occorre prendere in considerazione la propria condizione del momento. Semini, curcuma e zenzero, non dovrebbero dare problemi e anzi sono validi contro vermi e parassiti intestinali. Le fibre a volte aiutano assorbendo materiale acquoso rilasciabile quando serve in fase liberatoria, ma a volte appesantiscono. Dobbiamo puntare sempre all’equilibrio. Legare le emorroidi mi pare una soluzione abbastanza cervellotica ed innaturale. Molto meglio puntare tutto sulla regolarizzazione funzionale della digestione in tutte le sue fasi.

ANTEROLISTESI E POLIPI

L’anterolistesi è l’altra faccia della retrolistesi. Quando una vertebra non riesce a starsene al suo posto e viene spinta in avanti la chiamiamo anterolistesi, quando lo fa all’indietro allora è retrolistesi. Si dice laterolistesi, in genere quando essa va di lato, cioè scivola lateralmente dentro un quadro di artrosi abbastanza complesso. Il corpo è un tutt’uno, per cui ogni sua disfunzione ed ogni sua alterazione non è mai priva di influenze sulle maggiori attività funzionali. I polipi poi non vanno tenuti ma ci si libera di loro mediante autolisi da miglioramento dieta e da eventuale accelerazione digiunistica.

OGNUNO DI NOI È FATTO IN MODO DIVERSO

Tutte le considerazioni fatte e tutte le ipotesi accampate hanno valore relativo, visto che ognuno di noi ha un suo percorso personale e diverso, per cui vale e prevale il fattore personalizzazione, il testare le varie soluzioni su te stessa. Alla fine, la cosa migliore da farsi è sfrondare al meglio le tesine usando come motore di ricerca le parole diverticolite, menopausa, colecisti, fegato, emorroidi, colon, colite, digestione, digiuno. Leggiti in particolare “Stipsi da mega-colon, svuotamenti incompleti e vani accorciamenti chirurgici“. Non è un caso che Orazio, 2000 anni fa, dicesse che una buona digestione e uno stomaco funzionante valgono più di qualsiasi prezioso omaggio del re.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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12 commenti

  1. Qui non si sono fatte distinzioni ma va detto che le fibre non sono tutte uguali, per cui se c'è bisogno di limitarle è meglio farlo nei confronti di quelle dei cereali. Quanto ai semini, io resto sempre perplesso, perché mi ricordano troppo il cibo per volatili. Ma su questo non c'è unanimità anche in campo vegano. Circa gli agrumi non c'è quasi di meglio per combattere l'acidità anche se sono acidi in partenza.
    Infine sarebbe curioso sentire la signora Proctologa, per sapere quale dieta lei proporrebbe per eliminare i problemi menzionati. Immagino pensi al succo di carne e alla spremuta di farmaci che come è noto contengono poca fibra. Però non sono il massimo per la salute.

  2. Ha ragione Arvo, non tutte le fibre sono uguali: ottime sono quelle della frutta (pectina e gomma di guar) e nelle verdure a foglia tenera, che sono solubili in acqua, quindi assorbono acqua che mantiene voluminose e morbide le feci. Poi ci sono le fibre insolubili dei cereali integrali, che sono del tutto, indigeribili e grattano la mucosa intestinale, costringendola ad ispessirsi per proteggersi riducendo così la capacità dell'organismo di assimilare le sostanze nutritive. Fibre insolubili si trovano pure nelle crocifere (cavoli, brocoli ecc) e nei tuberi e nelle radici (patate, carote, rape, barbabietole ecc), fibre che tuttavia vengono ammorbidite a seguito della cottura (non così per i cereali integrali).
    Personalmente ho riscontrato grandi benefici al mio sistema digestivo passando alla dieta frugivora, a base principalmente di tanta frutta, integrata da verdure crude (a fibra solubile, fruttortaggi compresi) e cotte, con esclusione quindi dei cereali. Uno dei vantaggi più vistosi, insieme a quello della massima regolarizzazione e velocizzazione del transito intestinale, è quello dell'aumento della capacità di assimilazione dei nutrienti attraverso la mucosa intestinale: la differenza fra un organismo ipernutrito a dovere e un corpo malnutrito è enorme; gli effetti non sono immediati, occorrono diversi mesi prima che la mucosa intestinale (villi intestinali compresi) si possa rinnovare, ma poi è davvero un'altra storia. Quindi il mio consiglio sai qual è.

  3. Ciao Francesco,
    Posso chiederti una tua giornata ideale a livello alimentare? Io durante il giorno mi nutro di frutta mentre la sera mi ci concedo , dopo l'insalata, dei piatti di cotto (patata e fagiolini, quinoa, riso, miglio ) o a volte continuo con il crudo (gazpacho, mega insalate). Il problema e' che evacuo male (feci molli) e a volte, dopo il pranzo a base di frutta la lingua mi diventa bianca. Non so se si tratta di detox o di altro…. Spero in una tua risposta. Elena.

  4. Elena, solo riformulando la richiesta in una tesina più recente avrai una risposta da Francesco, perché qui non credo ci torni più. A tutti viene comunque la lingua bianca e l'evacuazione è esattamente quel che deve essere. Tutto è nella norma. Altrimenti io sarei già morto da un pezzo invece di scoppiare di salute. (Ti prego di non dire che ti ho risposto io….è un tipo molto vendicativo!)

  5. Ciao Elena, si tratta quasi certamente di detox, anch'io ho sofferto a lungo di feci molli. Patina bianca sulla lingua, feci molli e di cattivo odore (importante è l'odore delle feci, che non dovrebbero puzzare, e molto importante è comunque evacuare), sono chiari sintomi di detox, vale a dire di un processo depurativo dell'organismo in corso, indotto da una dieta, come la tua, di cibi prevalentemente crudi. Per accelerare il processo, potresti eventualmente eliminare anche i cereali senza glutine e limitarti, per quel che riguarda il cotto, nella stagione fredda, alla verdura cotta: io al tuo posto lo farei (anzi l'ho già fatto a mio tempo), la verdura cotta infatti contiene alquanto la detox senza però fare danni, mentre i cereali qualche danno probabilmente lo fanno. Il tuo organismo sta insomma mettendo le cose in ordine, sta facendo grandi pulizie, sta soprattutto rinnovando i tessuti e le cellule del tuo intestino, e non sarà probabilmente una cosa breve, potrebbe volerci anche un anno (togliendo però i cereali, o comunque limitandoli drasticamente). E più in generale l'organismo è impegnato a fare tutte le riparazioni necessarie per giungere ad una completa guarigione, quindi non è da escludere che possano manifestarsi altri episodi di detox (sfoghi cutanei, affezioni respiratorie, dolori vari anche lancinanti), anche se al momento non sembri denunciare rischi di questo genere. Quanto alla tua dieta prevalentemente cruda, potresti tener presenti almeno un paio di cose: la prima è che dev'essere sufficiente in termini calorici, quindi che si deve mangiare tanta frutta (mentre la verdura è scarsamente calorica, tranne quella amidacea che però si mangia cotta); una dieta insufficiente ha tra l'altro l'inconveniente di accelerare ulteriormente la detox, cosa che forse preferiresti evitare in questa fase. La seconda cosa da tener presente è che più la frutta è acquosa (succhi ancora di più) e maggiori saranno gli effetti depurativi, quindi magari meglio mangiare qualche banana in più se vedi che la detox morde troppo.
    Se non ti dispiace, fammi capire con un cenno di risposta che mi hai letto.

  6. Grazie Francesco!!! Ho appena letto la tua risposta (non avevo visto che c'era l'opzione "inviami notifiche" ahahhaha)… Con l'occasione ti chiedo se ti concedi frutta tipo mango o frutta esotica in generale. Io li adoro e in questo periodo ne mangio tanti (provenienza bio)…. Ma siccome leggo che bisognerebbe nutrirsi solo di frutta del nostro paese mi sorgono dei dubbi sui benefici della mia scelta. Un altro dubbio che ho riguarda appunto l'introito calorico perche a volte mi sembra di non mangiare a sufficienza. Ti riporto una mia giornata ideale cosi ti fai un idea sulla quantita' di frutta che mangio…. Ore 5.30 vado a correre faccio un'oretta, rientro e mangio mezza anguria o uno due meloni (mangio a sazieta'). Ore 9.30 o una centrifuga di carote sedano mela o mangio mele o pesche…. A volte mi faccio un frullato di banane e datteri. Ore 12.30 maxi frullato di 4 banane, datteri, spinaci o mi faccio il banana ice cream con le banane surgelate o maxi coppa con 4 mango e pesche a volonta'…. Pomeriggio continuo con frutta e la sera come ti dicevo mi faccio delle insalatone seguite da qualche piatto di cotto… Che ne pensi? Scusa il disturbo ma vedo dai tuoi commenti che sei molto preparato e un tuo consiglio non puo' che giovarmi. Grazie ancora! Elena.

  7. L'ho scoperta anch'io adesso questa opzione.
    Beata tu che ti puoi permettere tanta frutta esotica bio, io mi limito alle banane, non bio neppure quelle. Certo meglio la frutta/verdura a km zero, ma se ci pensi quasi ogni aspetto della nostra vita organizzata è una sfida (diciamo pure insulto) alla natura, anche vivere in comode case riscaldate, vestirsi ecc. La frutta esotica, ti assicuro, è il meno. Fa parte dei compromessi che dobbiamo fare quotidianamente.
    A me sembra proprio che mangi a sufficienza. Puoi accertartene tu stessa, utilizzando la tabella delle calorie/grassi messa a disposizione da Marco Urbisci sul suo sito internet: la puoi scaricare sul tuo p.c. ed è semplicissima da usare, basta inserire le quantità, e hai il totale delle calorie e la percentuale di grassi (che non dovrebbe superare il 10% del totale calorico). Comunque mi sembra che il tuo sia un ottimo menù, stai solo attenta a non esagerare coi datteri, perchè sono un frutto concentrato (in quanto essiccato) in zuccheri e quindi producono un picco glicemico sconsigliabile; puoi consumarli secondo il rapporto una mela/un dattero grande (medjoul) (nel caso della banana la quantità di dattero accettabile si riduce drasticamente, perchè la banana è molto più zuccherina della mela).

  8. Ammistratore on

    Buon pomeriggio,
    sono circa 2 anni che seguo i consigli di Valdo e devo dire che, sebbene mi trovo daccordo con le sue tesi, putroppo per il momento non ho sperimentato i benefici raccontati da tante persone ma sono andato incontro a vari problemi che a volte sono anche di mia difficile comprensione. Vorrei però raccontare brevemente una mia esperienza.
    Nel periodo invernale per 2 stagioni fila ho mangiato 3-4 arance la mattina per il peso di circa 800-1200 grammi (pesate con la buccia che ovviamente tolgo). Sono arrivato alla conclusione che le queste, almeno nel mio caso dopo parecchio che le mangio in quella quantità, mi producono dei bruciori persistenti alla vescica e all’ano che mi stimolano ad andare spesso al bagno a urinare e questo non credo sia normale. Forse ho esagerato e ne ho consumate troppe continuativamente?
    Adesso che la stagione delle arance è finita ho preso coscienza di avere fortemente peggiorato il mio reflusso. La mia gola è fortemente irritata e sono costretto a dormire con la schiena rialzata da cuscini.
    Riguardo agli agrumi alcune persone proprio non li possono tollerare, a mia moglie ad esempio bastano poche gocce di limone in acqua a digiuno la mattina a provocarle i sintomi del reflusso.
    Ho notato che adesso tollero male anche gli estratti di carote/barbabietole in quanto mi aumentano fortemente il bruciore, ma credo che questo un poco lo faccia anche la frutta acquosa. Le pesche ad esempio basta mangiarne una certa quantità per dover correre al bagno: non è questo un segnale del corpo per "scaricare" il troppo.
    Inoltre dalle ultime analisi che ho ripetuto di recente risultano dei problemi di malnutrizione e globuli bianchi bassi: credo di avere un problema di assimilazione testimoniato anche dalle feci che sebbene non abbiano cattivo odore, non hanno mai avuto una forma in questi 2 anni.
    Grazie per ogni consiglio.
    Gianni

  9. Gianni, non è colpa della frutta acida, o della frutta acquosa, o del succi di questa o quella verdura, ma sei tu che sei fortemente intossicato, e il tuo organismo te lo fa capire piuttosto nettamente attraverso le tue crisi gastro-intestinali. Spesso questo genere di problemi si accompagnano a condizioni abbastanza malandate della mucosa intestinale, e in particolare dei villi intestinali, che non ti permettono un'adeguata assimilazione dei nutrienti, atrofizzati come sono da anni di alimentazione sbagliata (non solo di origine animale, latticini in particolare, ma anche i cereali, per via del glutine). I tuoi disturbi intestinali (che si ripercuotono anche sulla vescica) costituiscono una legittima e normalissima reazione del tuo organismo ai tuoi tentativi di metterti in regola con la dieta: si tratta di semplice iperproduzione di bile, che l'organismo produce per autodepurarsi, e la bile è molto alcalina per cui finisce per alterare il ph gastrico, con spiacevoli conseguenze per il tratto digestivo e pure intestinale. Per poterti dare qualche ulteriore consiglio, dovrei sapere di più su di te.

  10. Grazie del cortese interessamento, adesso fornisco altre informazioni su di me e le mia esperienza.

    CHI SONO
    Ho 48 anni e fino a 45 anni ho mangiato di tutto da omnivoro. Poi mi sono alimentato un anno da vegetariano al termine del quale le mie analisi del sangue riportavano tutti i valori nella norma.
    Due anni fa circa, imparando piano piano dalle tesine di Valdo, ho abbandonato tutto ciò che fa male cioè:
    – carne, pesce, latte e derivati, farine bianche, fritti, the, caffè, zucchero, bibite, prodotti industriali, medicine ed integratori alimentari oltre che alcolici, fumo e droghe del resto mai consumati e ridotto il consumo di sale.
    Al posto di questi ho inserito ciò che fa bene cioè:
    – frutta succosa e acida a colazione, centrifugati lontano dai pasti, insalata fresca di verdure (doppio/triplo piattone di esordio a pranzo e cena), secondo piatto abbondante di pasta, riso o cereali integrali o verdure cotte, poco pane integrale e legumi, semini, frutta secca cercando di adottare, in modo più vario possibile, lo schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista.
    In mancanza di tempo disponibile non riesco a fare attività fisica o sportiva in modo continuativo che sono certo mi farebbe bene.

    QUESTI SONO I BENEFICI CHE HO SPERIMENTATO CON LA NUOVA ALIMENTAZIONE
    Nel corso del tempo ho avuto alcune piccole crisi eliminative e poi mi sono progressivamente scomparse le frequenti afte che avevo in bocca, i problemi alle emorroidi, è scomparsa la sonnolenza post pranzo, sento una maggiore vitalità e voglia di vivere, sono meno sensibile alla stanchezza, mi sono spariti dei punti rossi persistenti/croste/brufoli sulla schiena, alitosi migliorata, odore delle feci è migliorato anche se queste non hanno mai avuto una forma. Soprattutto ho notato un approccio migliore con la vita e con l’universo.
    E fin qui tutto bene, ma i miei problemi sembrano iniziare dopo una esperienza fallita di digiuno fatto a inizio 2014 che adesso racconto.

  11. DIARIO DEL DIGIUNO
    Un pomeriggio stavo poco bene, ho misurato la febbre che era a 38,4, sono stato dal dottore che mi ha detto che era influenza e mi ha dato dei giorni di riposo. Così, visto che avrei dovuto rimanere comunque a casa, ho deciso di mettermi al caldo a letto, di saltare la cena e di cogliere l’occasione per iniziare un digiuno di 3 giorni a sola acqua che avevo in mente da tempo di fare, sia per dare una accelerata disintossicante al corpo. Nei mesi scorsi avevo già fatto esperienza di 1 giorno di digiuno e tutto era andato bene senza nessuna difficoltà.
    Comunque la prima notte, senza aver preso alcun che, ho fatto una grande sudata ed il mattino la febbre era sparita, erano rimasti soltanto alcuni doloretti che sono spariti anch’essi il pomeriggio non sentendo dopo più alcun sintomo influenzale. Anche la seconda notte ho sudato molto, sebbene meno della prima.
    Il primo giorno di digiuno quindi tutto bene senso di fame assente ma debolezza e bisogno di riposo.
    Il secondo giorno la fame si è invece fatta sentire e la giornata è stata davvero lunga da passare; presenti debolezza, sonnolenza, mal di testa, pessimismo, malessere generale e si è formata una afta sul labbro interno; di queste, prima di cambiare alimentazione, le ho avute spesso, ma durante il digiuno non è strano!
    Il terzo ed ultimo giorno il senso di fame è sparito ma la debolezza si sente, comunque sono felice di aver portato quasi a termine il digiuno.
    Durante i 3 giorni di digiuno ho dormito e riposato, giorno e notte, davvero tanto, riscontrando effetti comuni quali alito cattivo, sudore maleodorante, occhi limpidi, pelle del viso migliorata e al termine avevo perso circa 4 kg di peso (da 59,5kg a 55,5kg). Durante il digiuno non sono andato di intestino.
    Alle ore 18:00 (al termine dei 3 giorni di digiuno) riprendo ad alimentarmi con mezzo bicchiere di succo di carota: CHE BUONO! Dopo circa due ore mangio 200 grammi di arance: mai state così buone!
    Il mattino seguente faccio colazione con circa 400 grammi di arance, poi sono andato anche di intestino e fin qui tutto bene come da altre comuni esperienze di digiuno lette da tante parti.
    Dopo 2 ore circa mangio circa 300 grammi di kiwi e dopo poco comincio a stare poco bene (forse erano troppi, o forse sono i semini ad aver creato fermentazione); comunque mi sento gonfio all’addome, difficoltà a digerire, dolore, malessere generale, poi lingua gialla scura quasi marrone, mi sento come avvelenato, PANICO! Ho osservato l’iride degli occhi trovando delle macchie che non erano presenti prima del digiuno: guardando una mappa iridologia sembra che la macchie corrispondano agli organi della digestione.
    I giorni successivi i disturbi continuano però quando mangio, a stomaco pieno, sembra andare meglio. Dopo alcuni giorni la lingua piano piano si schiarisce e dopo 10 giorni è tornata ad avere un bel colorito. Invece per quanto riguarda l’addome i disturbi quali doloretti, bruciori, gonfiore e digestione difficile con eccessiva sonnolenza dopo i pasti si sono ridotti più lentamente fino a sparire del tutto.

  12. PROBLEMI ATTUALI
    Dopo quella esperienza temo di avere fatto dei “danni” che non sono più riuscito integralmente a recuperare. Neppure facendo un altro mini digiuno di un giorno alcuni mesi dopo.
    Non riesco a trovare un equilibrio e sono spaventato dal fatto che gli esami del sangue riportano sintomi di lieve anemia che non riesco a superare.
    Durante la primavera ho bevuto estratti di ortica con limone e miele (2 volte la settimana per 2 mesi) e anche pochi estratti di barbabietole ma i valori, nelle analisi ripetute questi giorni non tendono a migliorare come invece mi aspettavo.
    Indice di denutrizione, a mio avviso, è anche la comparsa di alcuni peli bianchi prima del tutto assenti e la perdita di energia sessuale che ovviamente ci terrei a recuperare. Sento inoltre sempre freddo, anche in estate, a mani e piedi. Ho scarsa forza muscolare e difficoltà a recuperare peso corporeo. Non capisco dove sbaglio! Tra breve saranno nuovamente disponibili le barbabietole rosse con le quali preparerò tanti succhi ma temo che questo non basti.
    Sono di corporatura piccola, attualmente peso 60 kg per 1,70 di altezza. Sebbene sono dimagrito di circa 5 kg rispetto al vecchio regime alimentare omnivoro.
    Nel corso di questi mesi ho provato ad incrementare la quota di crudo ed a togliere i cereali ma, sebbene mangio molto, ho comunque difficoltà a recuperare e mantenere il peso ed ho notato una perdita di forze; per questo motivo da pochi giorni ho reintrodotto la cremina di avena in tarda mattinata e altri cereali riportandomi più vicino ad una dieta di tipo vegetariana. Così facendo mi sembra però di aver ripreso un po di energie.