FRAGILITÀ MENTALE, DEPRESSIONE E PARANOIA

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LETTERA 1

Problemi intestinali e problemi familiari

Gentile dr Vaccaro, ho tanto bisogno del suo aiuto. Leggo sempre la sua rubrica e da 4 mesi ho eliminato carne, latte e formaggi. Per un po’ mi sono sentita bene, ma un mese fa ho avuto forti coliche e sono stata pure ricoverata in ospedale. Purtroppo ci sono cose che non si possono eliminare. Ho 33 anni e ho sempre dovuto convivere con un fratello malato di mente e con genitori in fase di negazione, per cui negano la malattia e non lo fanno curare, anche se lui si comporta in modo terribile e coinvolge la mia stessa esistenza.

Depressione e fragilità sono all’ordine del giorno nella mia vita

Tutte le mie amiche sono sposate con figli, ed io invece sono rimasta sola. Sono una ragazza carina e, a detta di tutti, molto intelligente. Ma la violenta depressione, che mi attanaglia il cuore e la mente, fa scappare tutte le persone che mi si avvicinano. Spesso sono vittima di uomini che intravedono la mia fragilità e la usano per prendersi gioco di me. Ieri sera ho tentato il suicidio, anche se, mi creda, non volevo e non voglio morire.

Voglio vivere e dare un contributo per un mondo migliore

Vorrei vivere e stare bene, vorrei un organismo che funzioni perfettamente, e vorrei dei figli da istruire sui valori dell’etica comportamentale, soprattutto nel campo dell’alimentazione e del rispetto ambientale. Davvero vorrei vivere perché sogno un mondo migliore senza rifiuti interni ed esterni. Ma la vita mi piega e mi spezza, e mi sento vittima della paranoia. Non voglio prendere farmaci che annebbiano la mente e distruggono il corpo. Voglio vivere. Mi aiuti!
Anonima

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LETTERA 2

È vero che sono penalizzata da un intestino problematico

Grazie per la sua celere e sensibile risposta. È una persona molto gentile e la apprezzo. Se posso le scriverò ancora volentieri perché voglio davvero guarire. Il mio medico personale ha detto che, con un intestino disastrato come il mio, la dieta vegana non va bene, poiché legumi e fibre peggiorano la situazione. Ho sempre avuto problemi gastroenterici, ma continuo ugualmente a non mangiare grassi animali e a nutrirmi di frutta, verdura, cereali e legumi. Questo mi fa sentire meglio con me stessa e cerco pure di convincere anche gli amici a farlo.

L’alimentazione vegana può migliorare non solo noi stessi, ma anche l’economia e la società

Io credo fermamente in questo tipo di alimentazione. Credo anche nelle ricadute positive che essa può avere in ambito economico e sociale. Anche per questo voglio stare bene e dimostrare che la mia scelta è quella giusta. Spero che la depressione non mi vinca. Grazie ancora.
Anonima

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RISPOSTA

Hai sicuramente i numeri per sollevare le sorti della famiglia, ed anche quelle tue personali

Per non dirti Ciao Anonima, ti chiamerò Anna. Ciao Anna, dunque. Non capisco come e perché tu abbia sviluppato tali coliche. Sarebbe importante saperlo nei dettagli. Forse hai consumato qualcosa di sbagliato, o forse hai consumato il tuo pasto in condizioni di nervosismo, oppure senza adeguata masticazione. Chiaro che la situazione familiare incide e sballa. Se non vuoi o non puoi staccarti dalla famiglia e da un fratello in tali condizioni, diventa indispensabile che tu lo aiuti ancora di più di quanto stai già facendo. Devi diventare lo strumento di emancipazione dell’intera famiglia, e non il lato debole di essa.

Occorre sconfiggere il ricorso agli psicofarmaci

I medici non hanno cure valide per quelle patologie, come sai bene. Gli possono dare sì degli psicofarmaci, buoni solo a deprimere, a compromettere e peggiorare la situazione, preparando il terreno a farmaci più ancora efficaci. Una dieta rigorosamente vegana-crudista, con abbandono di ogni farmaco, e con tanti esercizi di aerobica e di respirazione, lo aiuterebbe a normalizzare il suo intestino infiammato e lo aiuterebbe a decongestionare l’area cerebrale, ritrasformandolo in persona normalissima.

Normalizza la tua digestione, e non preoccuparti troppo dell’uomo giusto

Anche nel caso tuo personale, una particolare cura alla respirazione, e al movimento fisico, è d’obbligo. Cerca delle motivazioni nella vita e non chiuderti intorno ai tuoi problemi. Pensa a normalizzare la tua digestione e a rinforzare la tua salute fisica e spirituale, altro che suicidio. Sei giovane e carina. Troverai anche l’uomo giusto, se quello è il maggiore cruccio. Non pensare poi che la vita di coppia sia tutta rose e fiori. Guardati dalle apparenze. Questo non è un invito allo stato monacale e ai ritiri spirituali, ma solo un appunto realistico. Saper stare in armonia con se stessi viene prima ancora che saper vivere in coppia.

I fattori della salute e del buon vivere

La salute e la voglia di vivere scaturiscono non soltanto dai cibi che si assumono ma anche dall’aria che si respira, dall’acqua che entra nell’organismo, dal sole che si prende (e purtroppo in questa stagione ne stiamo prendendo assai poco), dalle motivazioni che ci sappiamo dare, dall’autostima che riusciamo a sviluppare. Mi chiedi di aiutarti e vorrei tanto poterlo fare. Tieniti in contatto e vedrò di seguirti nella misura del possibile. Su col morale.

Invita il tuo medico a studiare più Max Bircher-Benner e meno Louis Pasteur

Quanto alla osservazione del tuo medico, per cui avresti un intestino disastrato e inadatto al veganismo, pensi a darti qualche suggerimento costruttivo e a fare meno osservazioni insensate e demenziali. Ricordagli pure che Max Bircher-Benner, celebre medico personale degli Zar di Russia e di altri regnanti europei, guariva le coliti imponendo ai pazienti un bicchiere d’acqua seguito da verdure crude e frutta, aiutandoli a guarire in modo definitivo dai loro problemi intestinali.

Invita pure il tuo medico a leggersi Batmanghelidj

I medici non hanno voglia e tempo di leggere, anche perché credono di sapere e di conoscere già tutto. Circola nel mondo un bel testo dal titolo Il tuo corpo implora Acqua, di Fereydoon Batmanghelidj, medico iraniano (Edizioni Macro), per il quale non esiste al mondo gente malata, ma soltanto gente assetata, disidratata e surriscaldata. Scoperse gli effetti miracolosi dell’acqua (anche quella peggiore, quella di rubinetto) nelle superaffollate prigioni di Tehran dove stava prigioniero, e dove guarì molti carcerati con 2 semplici e banali bicchieri colmi d’acqua e niente altro, ripetuti ogni 2-3 ore. Chiaro che a guarire non siano i poteri terapeutici o magico-taumaturgici dell’acqua, come pare voglia farci credere questo medico persiano, ma sempre il sistema immunitario che con quel metodo viene comunque riattivato e messo in grado di intervenire, similmente a quanto succede col digiuno igienistico.

L’acetosa e il melograno

Chiaro poi che l’adozione di una dieta fruttariana e crudista sono cento volte migliori della sua cura dell’acqua, in quanto risparmiano al corpo una pericolosa immissione di calcare, e offrono al corpo stessa tutta la migliore acqua biologica di cui il corpo stesso ha bisogno. Ma già l’idea di un medico che va in giro per il mondo col suo libro e una bottiglia d’acqua in tasca, senza nessun farmaco, senza nessun the o caffè, e senza nessuna bevanda salata e zuccherata, mi pare molto educativa.

Ricordo come 30 anni fa, ai tempi dello Shah Reza Palhevi, gustai per strada a Isfahan manciate di foglie verdi crude e dissetanti, che un contadino col carretto vendeva alla gente. Si trattava di semplice acetosa, che cresce pure nei nostri prati e che nessuno conosce, raccoglie o apprezza. Entrai poi nei bar di Tehran per scoprirvi la migliore bevanda della mia vita. Non era acqua, ma semplice spremuta fresca di melograno.

Valdo Vaccaro

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