L’ORO PUZZOLENTE DEL TERZO MILLENNIO

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LETTERA

LA B12, IL TALLONE DI ACHILLE DEI VEGANI?

Carissimo Valdo, innanzitutto sei un grande, complimenti. Il tuo blog è mitico.
Sono vegano da molto tempo, e non ho mai preso sul serio la storia della B12.
Da poco però ho incontrato una ex-vegana, ora latte-ovo-vegetariana per colpa di questa vitamina.
Mi diceva che, anche secondo le più autorevoli società vegane del mondo, la B12 è il tallone di Achille dei vegani!
Tra l’altro lei, a buona ragione, mi diceva che, se deve prendere dei preparati chimici di tale vitamina B12, tanto vale mangiare qualche uovo e qualche latticino.
Vorrei gentilmente chiederti cosa ne pensi a proposito.
Grazie in anticipo. Un abbraccio.
Cesare

*****

RISPOSTA

QUELLO DELLA B12 È UN COLOSSALE IMBROGLIO SENZA FINE

Ciao Cesare, mi state inviando complimenti graditi ed anche imbarazzanti, conditi però di piccole salse putrescenti ed indigeste, che non posso né voglio metabolizzare.
Su questa faccenda della B12 ho già scritto troppo per dovermi ripetere, per cui ti rimando ad alcune tesine precedenti, come:

NON HO PAROLE TENERE NEI RIGUARDI DI CHI FA IL PERCORSO ALLA ROVESCIA

La tua amica-gambero, ex-vegana diventata latte-ovo per spavento, farebbe bene a tenersi per sé le proprie paure e le proprie disgrazie culturali e non a trasmetterle agli altri.
Chi fa il percorso alla rovescia non è degno di molto rispetto.
Significa che ci era arrivato male e per sbaglio, per cui alla prima sparata dell’avversario, prende paura e la banderuola gira col ruotare del vento.
Ti ha parlato di autorevoli società vegane. E quali mai sarebbero queste dispensatrici di verità eterne?
Quali sarebbero queste nuove divinità dell’Olimpo Moderno, queste nuove Igea e Panacea, depositarie di saggezza e sapienza universali ed incontrovertibili?

I TEATRINI DELLE MARIONETTE

La verità, caro Cesare non sta nei palchi e nei teatri, dove ci sono attori, comparse, e marionette, guidate da un regista con in mano un certo spartito, e da un padrone che tira le fila in un senso piuttosto che nell’altro.
La verità sta nella storia e nella natura, nella realtà delle cose, nel tuo stesso cervello che deve ragionare sempre in modo autonomo, e chiedersi chi è che dice le cose e perché le dice.
Un’autorità vegana, chiunque essa sia, che diffonda in giro il nuovo-panico per la B12, non è degna di chiamarsi vegana.
Sta usurpando ed infangando il proprio movimento per un pugno di dollari e di favori politici.
Sta tradendo la propria causa e facendo enorme danno alla salute pubblica.

I GRANDI MAESTRI SE NE SONO ANDATI

L’Italia è un grande paese. Ma su queste questioni è particolarmente colonizzato e preso di mira.
Purtroppo i grandi come Ehret, Bircher e Shelton, non ci sono più, ed hanno lasciato il campo a persone molto più mediocri, molto più incompetenti e molto più corruttibili.
Persino tra gli allievi di Shelton ce n’è qualcuno che cade in queste contraddizioni ed in questo franare nel campo avverso, e mi riferisco a gente tipo il dr Joel Fuhrman.
Per fortuna che le maggiori cliniche igienistiche non cadono in queste truffe ed in queste debolezze mentali, e si guardano bene dal prescrivere minerali e vitamine, e tantomeno la B12. Primo perché non serve, secondo perché fa male a tutti, e terzo per coerenza con le precise leggi della natura.

È BENE CHE PIÙ DI QUALCUNO CAMBI MESTIERE

Un igienista-naturale-vegano che voglia ricorrere a questo tipo di contrabbando intellettuale, che voglia dedicarsi a queste scorciatoie malandrine, è bene che cambi mestiere, e che annunci coerentemente di essere passato con armi e bagagli sulla sponda avversa.
Il nemico lo rispetto e lo riconosco. Le sue motivazioni sono chiare.
Gli sparo a vista i miei proiettili ideologici e culturali.
Il suo obiettivo è esplicito, dichiarato ed onesto, metodi a parte.
Si tratta di fare soldi e mandare avanti la dorata baracca farmaceutica.
I soldi non sono da disprezzare. Sono come le calorie nell’alimentazione.
Servono a vivere. Sono basilari. Sono benedetti se guadagnati bene e non a scapito di altri.

I NUOVI PROMOTORI SCIENTIFICI DELLA PFIZER, DELLA GLAXO, DELLA BAYER E DELLA MONSANTO

Ma i voltagabbana e i trasformisti non li sopporto.
È lecito cambiare idea nella vita. Non è lecito far finta di professare la vecchia idea mentre ne stai praticando un’altra.
Le autorevoli fonti vegane di cui parla la tua amica farebbero bene a cambiare mestiere e a entrare nelle fila dei piazzisti e dei promotori scientifici della Pfizer, della Glaxo, del Codex Alimentarius e, perché no, della Monsanto.

L’ARIA BUONA FA MALE AI POLMONI, CI VUOLE L’INTEGRAZIONE NICOTINICA

Dove non ci sono cose ancora peggiori, c’è un grave errore ideologico alla base di questa Waterloo mentale di alcuni.
Ed è il concetto che per vivere non bastino le cose della natura.
Non bastano perché la vita non è abbastanza naturale e perché frutta e verdura sono troppo inquinate e troppo poco biologiche.
Ragionando in questo modo, avrebbero ragione quelli della Marlboro che avevano ammonito la gente a non respirare più aria di bosco, perché mette a soqquadro l’aria ormai nicotinizzata dell’umanità.

IL VELENO VA COBATTUTO A TUTTI I LIVELLI

La realtà è che non ci si ripara dal veleno con altri veleni.
Tali posizioni segnano un arretramento e una disfatta ideologica.
Trattasi di una rinuncia a dei principi basilari ed eterni delle leggi naturali.
Quando si fa questo non si possono più impostare piani di risanamento, ma si cade in una spirale di decadimento morale, fisico e salutistico.

NEANCHE UN MILLIMETRO DI CONCESSIONE AGLI ESTREMISTI DELLA MEDIOCRITÀ

Mi hai chiesto un parere, e te lo sto dando.
Boccio in modo fermo e drastico chiunque parli a favore della B12.
Nessun igienista al mondo venga a parlarmi di questo stomachevole problema.
Quale autorità, quali titoli, quali referenze ho per dettare le mie contromosse?
Nessuna al di fuori di quelle di parlare scientificamente a favore della salute, libero da ogni condizionamento.

COSA STRANA, I VEGANI NON SOFFRONO DI MALATTIE CARDIACHE

Un milionesimo di grammo al giorno è richiesto, ed in più il nostro corpo ha una riserva valida per almeno 5 anni (ma a volte il doppio ed anche il triplo).
È verissimo che i vegani si attestano sulle quote basse della B12.
Ma non è quello il problema.
Le vere statistiche si calcolano sulle patologie, e non su dati isolati e teorici.
Quanti vegani da 100 pg/mL (e a volte anche in presenza di omocisteina altina ma LDL basso) soffrono di problemi cardiaci? Nessuno, in nessuna parte del mondo, salvo le solite rare eccezioni.
Quanti carnivori da 500-1000 pg/mL (e spesso con omocisteina alta, LDL alto e trigliceridi alti) soffrono e muoiono di ictus e di infarto? Tantissimi, una marea, purtroppo per loro.
Questi sono i veri criteri di valutazione.

LA GRAN VOGLIA DI STARE IN MEZZO AL RANGE

Nessuno cita l’errore ideologico che sta già nei dati relativi alle tabelle FDA.
L’errore ideologico sta nel fissare un range da un minimo (157) a un massimo (1059), che porta la gente a ritenersi sicura quando i suoi valori veleggiano intorno alla media, mentre la realtà è che, nel caso della B12 i valori ottimali sono soltanto quelli minimi (meno B12 c’è e meglio è, salvo prova contraria individuale, dove possono essere presenti delle complicazioni).

LA B12 È BENE TENERLA AI MINIMI TERMINI

Meno B12 c’è e meglio è perché la B12 alta significa sangue denso, viscoso e lipotoxemico, derivato da una dieta carnivora che sta apportando tutte le disgrazie possibili nell’organismo.
Meno B12 c’è e più scorrevole è il sangue, per cui si crea nel soggetto vegano un fabbisogno minimo e virtuoso di B12. In ogni caso, è il sistema immunitario a stabilire quanta B12 produrre nell’intestino, e si tratterà della quantità di B12 pertinente e consona al proprio apparato. Alla fine ognuno ha i suoi valori costituzionali. Senza poi contare il fatto importantissimo dei folati (B9) che agiscono come trasportatori della B12, e che nei vegani sono quasi sempre in eccedenza rispetto al range delle tabelle FDA.

VENDITA DI INTEGRATORI ALLE STELLE, E SALUTE UMANA A TERRA

Tutti questi fatti contraddicono sonoramente quanto si legge sui libri medici ufficiali.
L’anemia perniciosa poi può colpire chiunque, vegano e carnivoro, il che significa che non è un problema di dieta ma semmai di inabilità di un determinato corpo ad utilizzare la B12, oppure di carenza associata di B6-B9 e di ferro.
La vendita di vitamine sintetiche e di integratori minerali è divenuta il business numero uno del globo.
La salute non ne sta guadagnando affatto. Stiamo diventando un pianeta di gente integro-drogata.
L’unico risultato concreto è che nei vespasiani pubblici le urine della gente sono oggi molto più ricche e costose, cariche di residui vitaminico-minerali faticosamente espulsi dai reni.

UNA VITAMINA CRUCIALE PER LA PFIZER

La maggioranza delle vitamine sintetiche confezionate contengono livelli di zucchero del 50-70%, sono colorate artificialmente e includono pure indesiderabili quantità di sodio inorganico.
La B12 è una vitamina cruciale, scrive su Internet una persona che ho sempre stimato culturalmente, come la dottoressa Luciana Baroni.
Cruciale per chi? Per la gente o per la Pfizer?
Confesso di essere molto deluso dalla cosiddetta Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che, in questa circostanza, si qualifica come Società Scientifica di Diseducazione Vegetariana.

UN DOCUMENTO ILLUMINANTE DEL MEDICO DR BRUNO GIOVANNETTI

Molto utile rileggere la lettera di risposta ad Alessandro Zanoni sul problema B12 e dintorni.
Il documento porta la firma doc un medico trasparente, il dr Bruno Giovannetti, che già avevo pubblicato nel 2008, utile a far capire da quale parte va il mondo.

IL CASO DEI BETABLOCCANTI, PRIMA DEMONIZZATI E POI ESALTATI

Sono medico e sento il bisogno di dire qualcosa sulla B12.
Qualcosa che, beninteso, non troverà scritta in giro, perché la sanno veramente in pochi.
Ho fatto per 33 anni il medico della mutua, e non sono affatto un vegetariano (questo mi può dare una certa aura di imparzialità).
Ho dovuto assistere mio malgrado a corsi di aggiornamento in cui si sosteneva con forza una certa cosa, come per esempio che i betabloccanti sono severamente controindicati negli scompensi cardiaci e, dopo 5 o 6 anni, corsi che affermavano categoricamente l’opposto.
In altre parole, i betabloccanti prima banditi, divenivano all’improvviso farmaci di primo impiego, farmaci che a non prescriverli era da criminali.

I MEDICI PRESCRIVEVANO LA B12 A FIUMI

Lei Zanoni dice che i medici raramente prescrivono la B12.
Io le assicuro che, quando alle ditte farmaceutiche interessava di sbarazzarsi di grosse ed ingombranti quantità di B12, stivate a bidoni nei loro depositi, i medici la prescrivevano a fiumi.
Ho vissuto quel periodo in prima persona.
Poi, cessata la produzione di streptomicina, le industrie della pasticca sono passate ad altri farmaci.

STREPTOMICINA E COBALAMINA

Lei si chiederà cosa c’entra la streptomicina con la B12.
La tubercolosi, ed anche altre patologie, sono state curate per 30-40 anni con la streptomicina che, come dice il nome, veniva prodotta coltivando un tipo di streptomyces, il griseum.
Era ottima contro la Tbc, ma aveva dei seri effetti collaterali, per cui negli anni 70 si è cominciato a sostituirla con altri antibiotici.
Io mi sono laureato nel 1975, e quindi ho assistito coi miei occhi al rapido declino della streptomicina.
Ora, la cosa interessante è che nella coltivazione di qualunque streptomyces, si ottiene come materiale di scarto la vitamina B12. Di questo importante dettaglio, sembra incredibile, nessuno ne ha mai parlato sulla stampa o sulle reti televisive.

ENORMI PRESSIONI SUL MEDICO PERCHÉ PRESCRIVESSE LA B12

Nei primi anni di aggiornamento, ho ricevuto enormi pressioni a prescrivere B12 da parte delle ditte farmaceutiche e da parte delle autorità mediche preposte ai corsi medesimi.
Secondo il parere dei soliti luminari (profumatamente remunerati per questo) e secondo tante riviste mediche che non si vergognano di chiamarsi scientifiche, sembrava che tutti fossero a rischio di carenza B12.
Giornali e TV collusi, mandavano tutti all’unisono lo stesso messaggio, per cui guai al medico che prescriveva antibiotico senza associarlo con le vitamine, che erano sempre quelle del gruppo B.
Come minimo veniva chiamato irresponsabile ed incompetente.
Il paziente stesso, prima di prendere la ricetta, mi chiedeva “Ce le hai messe le vitamine”?
Anche lui non voleva correre rischi.

IL TRAMONTO TEMPORANEO DI UN BUSINESS AUREO

Per le ditte farmaceutiche era una pacchia.
Era come se qualcuno fosse disposto a pagare per portarti via la loro immondizia.
Ma la grossa produzione di streptomicina era già finita.
Le grandi coltivazioni di streptomyces erano andate distrutte.
Ancora qualche anno per smaltire le scorte e la telenovela tristemente si spense.
I grossi luminari erano pagati già per parlare di nuovi farmaci.
All’epoca c’erano varie mutue, e la B12 era mutuabile solo per alcune di esse.
In ogni caso, la B12 la pagavano le mutue o direttamente il paziente. Un vero affare.

STORIE SIMILI CON CALCITONINA, COLESTEROLO, HELICOBACTER, OMEGA3

Stessa cosa poi successe con la calcitonina, usata come farmaco anti-infiammatorio, pagata dalla collettività 700 volte più dell’oro, pur derivando dagli scarti di macellazione dei salmoni. Ora, dopo 10 anni, non la prescrivo più, mentre prima, a non farlo, si correvano persino pericoli giuridici.
Le truffe continuano allegramente con gli Omega 3 (enormi depositi di olio di pesce da smaltire), col colesterolo, con l’helicobacter, con l’Azt dell’Aids, per non dire della storia poco edificante del Cronassial, e la truffa del Nobel alla Montalcini.

IL CRONASSIAL, OVVERO SANGUE DI TIGRE PER DARE IL RUGGITO A CHI NON CE L’HA

Una storia fatta di pressioni pecunarie e campagne promozionali della Fidia a favore della scienziata, per ottenere il premio stesso.
Al punto che Victor Hamburger accusa oggi l’asse Fidia-Montalcini di avergli usurpato letteralmente il Nobel (vedi Corriere della Sera 13/10/1989), grazie a un farmaco rivelatosi poi disastroso.
Il Cronassial, sostanza ottenuta dal cervello di bovini macellati, veniva comunemente prescritto dagli specialisti sottoforma di iniezioni per curare sciatalgie, paralisi facciali e demenza senile Alzheimer.
Era come prescrivere scelleratamente sangue di tigre per infondere coraggio a uno che non ne ha.

UN BALZO DA 600 MILIONI A 420 MILIARDI DI LIRE

Francesco Dalla Valle, gestore della Fidia, minuscola azienda farmaceutica di Abano, avendo bisogno di referenti scientifici per fare pubblicità al suo Cronassial, versa nel 1975 alla anziana ricercatrice 50 milioni di lire come contributo nella Fondazione Levi-Montalcini.
Nel 1986 la Montalcini riceve, assieme a Stanley Cohen, il Nobel per la scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa.
Nel suo discorso di ringraziamento dinanzi alla stampa mondiale, la donna si rivolge agli amici della Fidia che l’hanno aiutata nelle ricerche.
Per la Fidia e il suo Cronassial si tratta di un trionfo. Tale farmaco diventa in quegli anni il più venduto in Italia.
La Fidia, che nel 1968, all’arrivo di Dalla Valle, fatturava 600 milioni, balza a 420 miliardi di lire, e si colloca al 4° posto nelle industrie farmaceutiche nazionali.

IL CRONASSIAL E LA SINDROME DI GUILLAN-BARRÉ

Nel 1989, le autorità sanitarie tedesche mettono in relazione il Cronassial con una malattia che paralizza gli arti e uccide un paziente su 10: Trattasi della sindrome di Guillan-Barré.
Dalla Valle si mette in proprio e fonda una sua azienda, la Lifegroup.
Le vendite del Cronassial crollano del 95%, finché alla fine persino l’Italia (l’allora ministro Costa) è costretta a metterla fuori-legge nel 1993.
Ma le resistenze di Poggiolini riescono a fargli ottenere una temporanea riabilitazione da parte del Comitato Superiore di Sanità.
Il Cronassial è tuttora in vendita in Argentina, e i suoi componenti in questo caso sono i medesimi, ma derivati dal cervello del maiale.

TRA I MEDICI ESISTE GENTE STRAORDINARIA

Questo ti fa capire perché, caro Cesare, ho un grande rispetto per i medici, nonostante le mie continue critiche.
Esistono grossi talenti e ammirevoli personaggi nel mondo medico, e non si può fare assolutamente di ogni erba un fascio. Il dr Giovannetti è uno di questi.

IL FALSO PROBLEMA DELLA SUPPLEMENTAZIONE B12 IN OTTO PUNTI CIRCOSTANZIATI

Tornando al problema dell’integrazione B12, esso è un falso problema, e te lo spiego perché:

1) È falso come principio generale. Il creatore non ha fatto tante vitamine banali, ed una speciale e regina chiamata B12, che richiede supplementazione per riparare a imperfezioni costruttive da lui commesse nell’atto creativo.
Dio ha assemblato un assieme di minerali e vitamine che devono armonizzarsi.

2) È falso storicamente, perché le tabelle sono state manipolate e manomesse dalla FDA, che ha portato i minimi di 80 pg/pg stabiliti dalla WHO a 157, in concomitanza con le folli tabelle macellaie imposte al mondo negli anni 70 (300 g di proteine minime al giorno, contro i 75 tuttora esagerati di oggi).

3) È falso statisticamente, visto che le statistiche FDA sono tutte prese tra gente comune generalmente malmessa.

4) È falso chimicamente, poiché la B12 fa parte integrante del gruppo B, per cui in ogni cibo ricco di votamine B ci sono tracce di B12, ed anche perché la B12 va sempre vista non da sola ma in associazione sinergica con i folati B9.

5) È falso salutisticamente, visto che, al contrario di quanto si pensa e si dice, avere la B12 ai minimi termini (senza altri problemi patologici associati) rappresenta un vantaggio ed un fiore all’occhiello dei vegani, caratterizzato da B12 minima e sangue spettacolarmente fluido.
Questo fatto mette in evidenza l’assurdità e l’incongruenza medica di supplementare la B12 da un lato e di prescrivere l’emo-fluidificante suino eparina dall’altro.

6) È falso metodologicamente. I test sulla B12 non sono mai validi, vista l’estrema difficoltà a captare strumentalmente con sicurezza i valori più importanti che sono, come appena detto, quelli minimi.
Ma il fallimento più clamoroso dei test resta quello della mancata distinzione tra B12 nella forma attiva ed operativa, e la B12 nella forma inattiva. Quest’ultima, derivata da supplementazioni, gonfia inutilmente ed artificialmente i risultati, e nel contempo inibisce e disattiva la B12 valida. Succede infatti che molte persone, imbottite da alimentazione ad alghe e a pasticche, sono convinte di avere una B12 sufficiente, mentre quella reale e attiva nel sangue è operativamente bassa.

7) È falso praticamente. È inefficace, inutile e dannoso sul piano fisico introdurre vitamine sintetiche.
È provato (sperimentazione personale del 2006, unica, che il sottoscritto non intende ripetere più) che un vegano con B12 ai giusti e razionali livelli minimi, ai livelli costituzionali che il suo sistema immunitario ha correttamente stabilito, facendo iniezioni ed assumendo pastiglie di B12, non riceve alcun beneficio e non registra alcun reale incremento nei valori strumentali, per cui mette solo sotto pressione il suo sistema escretorio, costretto a mandare fuori al più presto il veleno B12 assunto. Per il corpo umano ogni sostanza è nutrizione o veleno, senza vie di mezzo.

8) È falso come effetti sintomatici. Le supplementazioni e le integrazioni, proprio per il fatto di essere operazioni falsamente integrative e supplementari, ovvero soltanto avvelenanti-stimolanti, danno l’illusione al terapeuta ed al paziente di aver risolto al meglio la carenza. Essi confondono l’effetto sberla del veleno per un effetto guaritivo e risolvente. Il fatto di essere costretti a ripetere le integrazioni-supplementazioni a vita, per non ricadere in carenze cumulative peggiori di quelle inziali, è la prova che non si è trattato di nutrizione ma di vero e proprio doping.

UNA SOSTANZA INQUINANTE CHIAMATA COBALAMINA

In altre parole, le supplementazioni-integrazioni mandano il corpo in accelerazione nel breve periodo, ed equivalgono in pratica all’abitudine di drogarsi e sostenersi col caffè.
Si può vivere anche in quel modo, ma non è un modo naturale, igienico e salubre.
In più c’è la questione della dipendenza.
La vitamina B12, più che una sostanza vera e propria, è materiale inquinante, è sporcizia organica.
Abbonda infatti nelle fogne e nei gabinetti.
Materiale inquinante per il corpo, lo spirito e la mente.
Per essere chiari, giustifico e comprendo le integrazioni sempre e solo come intervento straordinario di emergenza, e non come prassi curativa di lungo periodo.

L’OMOCISTINA CHE CALA DRASTICAMENTE CON IL SUCCO CRUDO DELLE BIETOLE

Le carenze di B12 non vanno mai da sole, ma derivano da squilibri vitaminici e minerali generalizzati, derivanti dal modo poco sano di mangiare, o anche dal modo balordo di vivere, in mezzo a alcol-fumo-caffè, convivendo col diabete e la vita sedentaria.
Quanto al can-can sulle supplementazioni di B6-B9 e B12, nei casi di omocisteina alta, è vero che esse fanno abbassare di qualche punto l’omocisteina stessa, ma non ci sono segnali e prove e indicazioni che le malattie cardiovascolari connesse abbiano ricevuto alcun beneficio concreto dalle supplementazioni stesse.
Molto più efficace comunque il ricorso a correzioni dietologiche, evitando cibi ricchi in partenza di metionina e di carne, per i non vegetariani, o prendendo la buona abitudine di farsi dei bei centrifugati di rape rosse, di bietole da zucchero, di topinambur e di carote, contenenti trimetilglicina, assai efficace nella riduzione della pressione arteriosa e nel riequilibrio dell’omocisteina.

SETTE MILIONI DI PERSONE VEGETARIANE IN ITALIA? MA È UN MERCATO!

Questa è la contromossa strategica di un nemico tentacolare dalle cento e una risorsa.
Questo è il rilancio mercantile dei grandi manovratori.
Hanno scoperto che in Italia ci sono 7 milioni di vegetariani, intere famiglie, padri e madri desiderose giustamente di dare il meglio alle loro preziose creature.
Hanno scoperto che non si tratta di quattro gatti.
È un po’ l’argomento del giorno.

OBIETTIVO PRIMARIO STOPPARE LA VOGLIA DI SALUTE E DI INDIPENDENZA DALLA FARMACIA

Caspita, un nuovo esercito!
Non possiamo non prenderlo in considerazione.
Non possiamo imporgli la proteina nobile e il latticino forzato.
Occorre pensare a qualcosa di altro.
Gli imponiamo un nuovo steccato, la nuova frontiera delle nuove meraviglie chimiche integratrici, così prendiamo due piccioni con la stessa fava.
Da una parte incrementiamo il business.
Dall’altra stoppiamo una volta per sempre questa assurda e insopportabile voglia di salute e di natura che
questa gente stramba continua ad albergare.
La dopiamo per bene, da mattina a sera, e la B12 servirà come sempre da bandiera.

QUANDO I PIRATI DELL’ALIMENTARIUS SI TRASFORMANO IN DISPENSATORI DI SALUTE

Purtroppo il mondo attuale continua ad andare storto e sbilenco.
Quando i ciarlatani di regime si atteggiano a scienziati e salutisti.
Quando i pirati dell’Alimentarius si trasformano in dispensatori di salute.
Quando i diseducatori seriali si atteggiano a distributori di bibbie.
Quando i vegetariani si adoperano per fissare i paletti di una nuova frontiera farmacologica del cibo contraffatto.
Quando succedono tutte queste cose, non è più questione di gridare allo scandalo, ma di prendere nota che stiamo davvero rasando il fondo del recipiente.

UN PITAGORA DI NUOVA GENERAZIONE

Pitagora non sta più a Samo e a Crotone.
Pitagora è oggi rinato nella città di Giulietta e Romeo.
Pitagora sta pure sotto la Madonnina.
Pitagora sta illuminando l’Italia col suo nuovo verbo.
Mangiate miseri frutti e scadenti verdure, figli miei, e rinunciate a quelle nobili e preziose sostanze derivate dal macello.
Avrete l’anima pulita, mentre i corpi, carichi di benefiche pasticche divine, non soffriranno troppo.
Amen.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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