GESTIONE OTTIMALE DEL COLESTEROLO E STRENUA DIFESA DELLA GHIANDOLA TIROIDE

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LETTERA

IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTENSIONE, PROSTATA E CURE A BASE DI REPATHA

Egregio dr Valdo Vaccaro, ho 73 anni, da tantissimi anni soffro di ipercolesterolemia poligenica, iperteso, con intolleranza alle statine, noduli tiroidei multipli, IPB o ipertrofia prostatica benigna, pregresso intervento neurochirurgico per idrocefalo normoteso e, dal mese di agosto 2016 assumo sotto controllo dell’Università Federiciana di Napoli il prodotto “Repatha-Evolocumab”.

QUALCHE RISULTATO SU COLESTEROLO E TRIGLICERIDI E CARCINOMA ALLA TIROIDE

Ho per adesso ottenuto i seguenti valori col metodo cinetico colorimetrico, ed enzimatico-colorimetrico: colesterolo totale mg/dL 142, trigliceridemia mg/dL 115, Hdl colesterolo 68 mg/dL. Premesso quanto sopra, faccio presente che, a seguito di indagine di routine della tiroide si é riscontrato un carcinoma maligno su nodulo di mm.5, peraltro non riscontrato nel mese di ottobre 2016.

CONSIGLI SUL DA FARSI

Avendo letto, su internet le sue teorie pubblicate su alcune sue tesine, concordo pienamente che le statine e tutti i prodotti che fanno diminuire i valori del colesterolo siano nocivi. I valori bassi del Colesterolo totale pare provochino tumori. Devo continuare l’assunzione del Repatha mg.140 ogni 14 giorni, dovendo sostenere l’intervento di tiroidectomia totale? Gradirei una sua risposta e nell’attesa Le invio i miei più deferenti saluti.
Raffaele

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RISPOSTA

ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ

Ciao Raffaele. Premesso che sei in cura presso il citato ospedale partenopeo e che comunque non sono medico e non faccio il medico, ma esprimo dei liberi pareri di tipo igienistico, importanti, efficaci e spesso formidabili sì, ma non riconosciuti dalle vigenti leggi, dovrai prenderti in proprio ogni responsabilità sull’uso delle mie opinioni, e questo mi pare ovvio.

DATI SUL FARMACO REPATHA

Repatha contiene evolocumab, un anticorpo monoclonale umano che abbassa i livelli elevati di colesterolo e aumenta la capacità del fegato di rimuovere il colesterolo cattivo dal sangue.
Repatha riduce i livelli di colesterolo totale nel sangue, i livelli di colesterolo LDL e i livelli dei trigliceridi, ed aumenta i livelli del colesterolo HDL. Il colesterolo è uno dei diversi composti lipidici del sangue. Il colesterolo totale è composto principalmente dal colesterolo LDL e dal colesterolo HDL.

COLESTEROLO BUONO E COLESTEROLO CATTIVO

Il colesterolo LDL viene spesso denominato colesterolo cattivo perché può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando delle placche che le restringono limitando o bloccando l’apporto di sangue a cuore e cervello. Un blocco dell’apporto sanguigno può causare infarto miocardico, ictus o altri problemi di salute. Il colesterolo HDL viene spesso denominato colesterolo buono perché contribuisce a prevenire l’accumulo di colesterolo cattivo nelle arterie e protegge dalle malattie cardiache. Da rilevare che non si può parlare solo di colesterolo e trigliceridi. Per avere un quadro completo della situazione cardiovascolare, vanno considerati pure i valori dell’omoocisteina (vedi tesina “Omocisteina barometro funzionale della salute umana”.

FARMACO SGRADITO A FEGATO E RENI

Repatha viene impiegato in aggiunta alla dieta ipocolesterolemizzante e a una statina, con o senza altri medicamenti ipocolesterolemizzanti. Come con tutti i farmaci in circolazione, occorre usare molta prudenza, visti gli effetti collaterali indesiderati che essi comportano. Il Repatha non è certamente gradito agli organi emuntori più importanti del corpo umano, e mi riferisco in particolare a fegato, sistema biliare e reni, nonché alla pelle. Può inoltre provocare sonnolenza e ridurre la capacità di condurre un veicolo e di utilizzare attrezzi o macchine, tutte controindicazioni non di poco conto.

CONTRARIETÀ ALLA ASPORTAZIONE DELLA TIROIDE

Mi sorprende che tu approcci un esponente della Health Science parlando disinvoltamente di asportazione della tiroide. Sia tu come persona, che la medicina convenzionale che ti sta governando, vi guardate bene dal citare la parola auto-guarigione, quasi si trattasse di uno sproposito. Il fatto è che esiste una gravissima tendenza generalizzata verso la curomania sul sintomo e verso la disobbedienza alle leggi naturali. Nessuno di voi parla di corpo umano health oriented.

IMPARIAMO A CONOSCERE LE LEGGI IMMORTALI DI MADRE NATURA

Nessuno di voi che si renda conto come il corpo non vada mai contro se stesso, a condizione che non si compiano gravi atti invasivi e disturbanti a danno dell’equilibrio endocrino e del sistema immunitario. Pronti tutti a dividere il mondo in benigno e maligno. Nessuno che accetti la realtà della inimmaginabile sporcizia interna che alberga nell’individuo medio. Tutti pronti ad asportare le ghiandole, ma nessuno disposto ad asportare la sporcizia, nessuno propenso ed incline a modificare le proprie abominevoli abitudini alimentari e le proprie convinzioni.

ASSOLUTA NECESSITÀ DI ADOTTARE UN LINGUAGGIO COMUNE E CONDIVISO

La tiroide ha importanza fondamentale e non accessoria. Nessuno che parli di equilibrio ormonale ed endocrino. Nessuno che parli di malattia amica e non nemica. Nessuno che parli di ambiente biochimico da modificare radicalmente, Nessuno che parli di sangue guasto e viscoso che nessuna ablazione medica è in grado di sanare. Nessuno che sappia che ogni malattia nasce solo quando serve e dura solo finché necessario. È un problema di linguaggio e di concetti-base che ci separa. Tra l’igienismo naturale e il medicalismo artificioso passa la stessa differenza che si ha tra le nostre lingue comuni e l’ostrogoto.

SI MUORE SEMPRE E SOLO DI MANCANZA DI SALUTE, DI SANGUE GUASTO E VISCHIOSO

Armiamoci una buona volta di un pizzico di saggezza e di coraggio nel fare le nostre scelte. Morire dobbiamo morire tutti, questo è poco ma sicuro. Il fatto è che si muore solo per mancanza di salute, altro che malignità e benignità, altro che Dna e malattie genetiche. Se una malattia è guaribile ci pensano il sistema immunitario, l’ipotalamo e i meccanismi riequilibranti del nostro organismo a spingere verso la remissione naturale, grazie anche alle nostre opzioni basate sul buonsenso e sul rispetto dei sintomi. Se invece la malattia è davvero inguaribile serve ancor meno intervenire, a meno che il paziente non si diverta a subire degli inutili e devastanti accanimenti terapeutici. Mi pare di essere stato chiaro.

CITAZIONE DI UNA TESTIMONIANZA SUL CAMBIO DIETA

Prendo una lettera intelligente di una delle tante donne che hanno evitato cure farmacologiche ed interventi asportativi, optando per un deciso cambiamento dieta. Da notare che tale dieta non è nemmeno il massimo. Molto di più si otterrebbe mediante marcata prevalenza di cibi crudi e mediante frutta fresca a colazione e sul tardo pomeriggio, ma cito ugualmente questa testimonianza per confermare l’importanza di fare scelte innocenti e vicine alle esigenze reali del corpo umano.

I DISTURBI ALLA TIROIDE SONO SUBDOLI E SI CONTRASTANO MEDIANTE ALIMENTAZIONE NATURALE

“A distanza di tre anni dall’inizio della nuova dieta (in questo caso si tratta di vegetarismo tendenziale frammisto a macrobiotica, e quindi con abbondanza di cereali integrali, miglio, saraceno, riso e alghe), non solo non mi s’ingrossano più le cisti, ma non soffro più neanche di tachicardia, spossatezza e di sbalzi d’umore. In effetti, i disturbi alla tiroide sono molto subdoli, perché si ripercuotono inevitabilmente anche sul lato emotivo. Prima del cambio di marcia vivevo giorni terribili con il morale sotto le scarpe e poi due giorni dopo magari mi sentivo al settimo cielo. Ora il mio umore si è stabilizzato. Grazie all’eliminazione dei latticini, anche i reni hanno tratto giovamento dalla nuova dieta. Non ho più avuto un raffreddore né una febbre e le mie difese sono notevolmente migliorate. Inoltre mi sento più vitale. Prima, mi sentivo molto spesso stanca. Adesso sono molto attiva e sento di avere la mente molto lucida. L’alimentazione naturale ha semplificato la mia vita e mi ha liberato la mente. Ho imparato ad essere più padrona di me stessa”.

ABBASSARE IL COLESTEROLO E GUARIRE DALLA PROSTATA INGROSSATA

In ultima analisi, il colesterolo si abbassa contrastando lo stress del vivere quotidiano e l’ipertensione. Si abbassa in particolare assumendo magnesio organico naturale, vale a dire avocado, banane, uva secca, datteri, mandorle, nocciole, germe di grano, legumi, funghi, mandarini, semini vari. Ottima una dieta a base di frutta, verdura, sedano, crescione, germogli vari. Il più possibile alla larga dalle proteine animali, dai cibi stracotti, dagli zuccheri commerciali e dai dolciumi, dal sale, dai caffè e dalle cole, dai vaccini, dai farmaci e dagli integratori sintetici. Per la prostatite stesso discorso. In più servono pomodori, cachi, cavoli, lupini, bietole, melegrane, mezza cipolla al giorno, the di ortica e di malva.

SIAMO IN PERFETTA ARMONIA CON LA SCUOLA MEDICA SALERNITANA

Alla Health Science abbiamo un pacchetto salute che non ha eguali in termini di logica, di buon senso e di risultati garantiti, in perfetta armonia tra l’altro con la mitica Scuola Medica Salernitana: Aria pura giorno e notte, sole abbondante, acqua pulita e leggera, acqua biologica dalla frutta acquosa-zuccherina e dalla verde clorofilla, esercizio fisico regolare e buon riposo notturno, pensiero positivo e, mi pare ovvio, lettura delle tesine e dei miei testi in circolazione, incluso “Diabete”, ottenibile presso la [email protected]

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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