GLOMERULOSCLEROSI GFS

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LETTERA

COLPITO DAL SUO MODO RIVOLUZIONARIO E NATURALE DI CURARE

Gent.mo Dottor Vaccaro, ho letto alcune sue recensioni sul web e sono rimasto colpito dal suo modo di curare senza usare farmaci dannosi. Le scrivo per dirle che ho fatto la biopsia ai reni e la diagnosi è “Glomerulosclerosi focale e segmentale” . Ho la creatininemia a 3,0 quando il valore massimo dovrebbe essere 1,3 e l’azotemia a 84 mentre i valori massimi dovrebbero superare 50. La cosa più preoccupante sono le proteine urinarie nelle 24 h che superano quota 1500 mentre i valori dovrebbero essere inferiori a 300. Non ho mai fatto dialisi, cosa mi consiglia di fare? La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
Maurizio

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RISPOSTA

NON SONO MEDICO, NON CURO, NON HO TERAPIE E SOSTANZE, MA SOLTANTO DRITTE E, SPERO, BUONI INSEGNAMENTI

Ciao Maurizio, chiariamo una cosa innanzitutto. Ho l’onore, il vanto ed il piacere di non appartenere alla categoria dei medici e di non curare nessuno, sia in termini pratici che in termini di legge. Se qualche università andasse fuori di testa e mi proponesse una laurea honoris causa in medicina, la rifiuterei. Rispetto tutti i medici del mondo, come rispetto gli ingegneri e gli avvocati. Non sono nemmeno affetto da medico-fobia o da preconcetti sulla personalità medica, visto che molti dei maestri che spesso cito sono medici. Troppi i concetti che mi dividono dalla medicina. Più antimedico che medico dunque.

CREDO NELLA LIBERAZIONE UMANA DALLA PESTE DEL FARMACO

Credo nella liberazione dell’uomo dalla schiavitù del regime sanitario mondiale e dalle cure che Big Pharma impone giornalmente a tutti. La salute si conquista giorno per giorno col cuore e con la mente, e mediante un coerente pacchetto di comportamenti alimentari, sociali, ecologisti e salutistici. Basilare dunque una cultura igienistico-naturale che porti la gente a non avvelenarsi e a non rovinarsi innanzitutto, e a saltar fuori dalle eventuali crisi o perdite di equilibrio, nel modo più rapido possibile.

VIVIAMO IN UN MONDO DI FARABUTTI E DI VORACI LUPI AFFAMATI (SENZA OFFESA ALL’ANIMALE LUPO)

Viviamo in un mondo di farabutti che ci controllano e pretendono da noi determinate scelte di tipo non salutistico. Viviamo in un mondo che ci vuole tutti malati di diabete, tutti avviati verso la dialisi, tutti impotenti, tutti ipertesi, tutti depressi, tutti ansiosi, tutti privi di tiroide, tutti cardiopatici, tutti cancerosi e tutti farmaco-dipendenti.

SE NON CI OPPONIAMO FINIAMO PER ESSERE FAGOCITATI

Se non prendiamo nota di queste considerazioni, siamo già finiti in partenza. Pronti a sventolare bandiera bianca e a delegare la nostra salute agli aguzzini, agli onoranti funebri e ai becchini. Per aguzzini non intendo i medici. Non tutti almeno. Mai fare di ogni erba un fascio. Sovrabbondanti sì. Presi uno per uno sono in genere persone eccezionali, pur con i loro limiti umani che tutti abbiamo. La mia durezza si riferisce sempre e solo al sistema sanitario mondiale, colluso con le multinazionali, la politica e i servizi segreti.

COS’È LA GLOMERULOSCLEROSI FOCALE E SEGMENTALE

Veniamo dunque al tuo problema, che è tanto diffuso quanto grave, se uno non cambia registro. La glomerulosclerosi focale e segmentale (GFS) è una malattia renale che colpisce i bambini e i giovani adulti, e che statisticamente porta il 50-70% dei colpiti alla dialisi renale nel giro di 5-10 anni, e il restante 40% circa alla remissione naturale. Già in questi dati c’è molto su cui riflettere. Come mai c’è gente che guarisce naturalmente e altra che finisce nella spirale della dialisi e del trapianto renale? Chi sono quelli che cadono nella parabola discendente e drammatica della medicina? La mia risposta è che le vittime sono quelli che mantengono le vecchie abitudini alimentari e quelli ligi agli attuali protocolli medici della nefrologia, quelli che seguono le cure mediche e la nutrizione suggerita dai medici.

RENE E FUNZIONE RENALE

Ricordiamo che il rene è l’organo dedicato alla filtrazione e quindi alla purificazione del sangue. il compito della funzione renale è di fondamentale. Si tratta di equilibrare il bilancio idrico del corpo, di regolare l’osmolarità, di mantenere costante la composizione e il volume di liquidi corporei. I reni sono 2 grosse fave rossastre 12 cm lunghezza, 6 di larghezza e 3 di spessore) volte a mantenere la giusta salinità del sangue separandolo nel contempo dai prodotti di rifiuto con la collaborazione dell’urina e del sudore.

I GLOMERULI SONO DEGLI ULTRAFILTRI, UNITÀ FUNZIONALI-STRUTTURALI DEL RENE

I glomeruli di Malpighi rappresentano l’unità funzionale e strutturale del rene. Trattasi di ultrafiltri che setacciano il sangue, trattenendo i materiali a molecola più grossa e lasciando passare acqua, sali, glucosio e materiale utile. La funzione emuntoria regola infatti la quantità di H2O eliminata, la quantità scaricata dei soluti (1,5 lt/die), l’eliminazione di acidi e basi in eccesso, l’escrezione del prodotto azotato (creatinina e ammoniaca). La funzione endocrina è svolta dalle capsule surrenali poste sopra i due reni a regolazione degli ormoni neurotrasmettitori mediante escrezione di adrenalina (che tende a far aumentare il glucosio nel sangue in funzione antagonistica rispetto all’insulina).

IL NEFRONE, UNITÀ ANATOMICA DEL RENE CONTENENTE TUBULI E GLOMERULI

L’unità anatomica del rene si chiama nefrone ed è costituita da glomerulo, capsula di Bowman, tubulo contorto e ansa di Henle, ed è qui che si forma l’urina. Ciascun rene contiene oltre un milione di nefroni. Nel linguaggio comune, glomerulo e tubulo costituiscono il nefrone, che è l’unità funzionale del rene. L’80% dei nefroni stano nella regione corticale del rene, il restante 20% nella regione midollare del rene stesso. In ciascun rene ci sono 560000 tubuli uriniferi che, sviluppati, danno una lunghezza di 22 km. Il glomerulo appare in sezione come un melograno sezionato con un groviglio di capillari sanguigni del diametro di 1 o 2 decimi di millimetro.

COMPOSIZIONE DELL’URINA

L’urina è normalmente di colore giallo paglierino e ha composizione assai complessa e variabile a seconda delle condizioni di un soggetto, come del resto il sangue e la linfa. Su 1000 parti di urina 950 sono di acqua, 20 di sostanze organiche (urea, acido urico) e 30 di inorganiche (cloruri, fosfati, solfati, carbonati, ammoniaca). Acqua e cloruro di sodio sono eliminati dai glomeruli, urea, urati, carbonato di ammonio sono eliminati dai tubuli contorti. L’acido urico, se non viene rapidamente eliminato con l’urina, cristallizza nelle sierose (arteriole e capillari) producendo nelle pareti dei vasi dolori acutissimi dovuti a malattie come la gotta, Le forme artritiche, il mal della pietra.

SPENDIAMOLI DUE MINUTI AD OSSERVARE LA COMPLESSITÀ E LA PERFEZIONE DI UN GLOMERULO

Solo osservando al microscopio la complessità di un glomerulo, con tutta la sua rete di arteriole e di capillari venosi, si comprende l’importanza di mantenere il nostro sangue fluido evitando melmosità e viscosità. Dobbiamo pensare che i poveri glomeruli devono sobbarcarsi la filtrazione di circa 500 litri di sangue nelle 24 ore, un lavoro che diventa improbo davvero se il sangue è addensato.

INFIAMMARE IL CORPO IN CONTINUAZIONE È AUTENTICO SUICIDIO

Nessuna meraviglia che ci siano code sempre più consistenti di gente in attesa di dialisi. La razza umana sta attuando comportamenti suicidi nei riguardi nel proprio sistema renale. I glomeruli sono fatti per funzionare al meglio e durare 1000 anni, se sa come alimentarsi. Si infiammano e danno luogo alla glomerulite o alla glomerulo-nefrite, quando li sottoponiamo a stress insostenibili, facendo i coglioni e gli irresponsabili a tavola.

COME SI ARRIVA ALLA SCLEROSI, ALL’INDURIMENTO PATOLOGICO DEL GLOMERULO

Focale e segmentaria sono termini che riflettono la parzialità dell’infiammazione per come essa appare  in sezione all’interno del glomerulo. Un po’ come noi tagliassimo a metà un melograno per  tre quarti marcio e un quarto, per nostra fortuna, ancora sano e funzionale, visto che non siamo ancora in dialisi. Ovvio che un glomerulo sottostress si infiammi e dia luogo a ingrossamento e reazione infiammatoria (glomerulo-nefrite) e che, continuando su quella strada senza cambiare alimentazione ma facendo magari correzioni farmacologiche inefficaci,l’infiammazione inizialmente acuta diventa cronica, per cui le cellule perdono funzionalità e si sclerotizzano, dando luogo alla glomerulo-sclerosi, chiamata per sigla italiana GSF, e all’inglese FSGS.

LA SGS È CARATTERIZZATA DA PROTEINURIA  E IPERTENSIONE

La glomerulosclerosi SGF è una sindrome caratterizzata da proteinuria (proteine nelle urine) e ipertensione sistemica,  da ovvia insufficienza renale, da lesioni sclero-ialine glomerulari, da resistenza agli steroidi (rammarico di tipo medico e non igienistico), nonché da collegamenti eventuali a disordini immunitari e a diabete mellito. L’evoluzione della GSF è verso l’insufficienza cronica e la dialisi che sfocia nel trapianto nella metà e oltre dei casi, come già detto all’inizio.

CURE FARMACOLOGICHE, DIALISI E TRAPIANTI RENALI NON SONO PER NIENTE LA GIUSTA RISPOSTA ALLA SINDROME NEFROSICA

Nemmeno il trapianto, con tutta la sua drammaticità, risolve i problemi. e porta spesso alla recidiva e alla necessità di un secondo trapianto. Non parliamo poi dei trattamenti farmacologici a base di cortisone, di ciclosporine, e di farmaci citotossioci come il ciclofosfasmide. Il razionale che sta dietro queste terapie è di rallentare l’evoluzione negativa dell’insufficienza renale, e non certo di guarirla. Si cerca di mantenere i valori pressori e ridurre la proteinuria con sartanici e ACE-i, o ACE-inibitori, farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina, impiegati pure nel trattamento degli stati ipertensivi, ma anche negli scompensi cardiaci e nelle nefropatie diabetiche.

MANGIANDO VEGANO NON ESISTONO DISFUNZIONI RENALI

La vera e principale causa della nefrite cronica o della Sindrome di Bright, o del fallimento cronico renale è in realtà una malattia vascolare. La stessa malattia che si materializza negli infarti e negli ictus. L’infarto renale è simile all’infarto del miocardio o all’infarto cardiaco, e le cause sono identiche. Non a caso le malattie renali sono fortemente prevalenti nei paesi a forte consumo di proteine, di grassi animali, di farmaci e di integratori. Causa di disastro renale sono in particolare le enormi quantità di antidolorifici contro l’emicrania, di analgesici.

CARNE, PESCE, UOVA, LATTICINI SUL BANCO DEGLI IMPUTATI

Ogni studioso serio di alimentazione (vegano e non vegano) sa al 100%, senza alcun dubbio, che carne e pesce, di qualsiasi tipo e colore, sono le peggiori sostanze esistenti al mondo, e che le loro implicazioni nelle malattie renali sono imponenti, sia che vengano consumate crude o che siano cotte, con ulteriori effetti peggiorativi legati alla degenerazione delle proteine e a formazione di altri veleni. Queste sono cose che si conoscono bene non da anni o da decenni ma da secoli, e che vengono pure evidenziate dalle esperienze personali quotidiane, oltre che dalle statistiche.

L’IGNOBILE E FARSESCO TEST EPIC-OXFORD, OPERA DEGLI INSABBIATORI DEL MAXI-ESPERIMENTO DI CAMBRIDGE-2000

E’ per questo che a Peppe II (non Peppe da Marsala, che mai mi porrebbe quesiti di tale genere), ho risposto che non serve nemmeno degnare di risposta il test Epic-Oxford apparso su internet (www.epic-oxford.org/publications/1506/cancer-risk-in-vegetarians), che vorrebbe provare il contrario di quanto diciamo. Non andrò mai dal macellaio a chiedergli quanto male faccia il prodotto che sta vendendo ed incartando.

LA COSTIPAZIONE SOVRACCARICA ULTERIORMENTE IL SISTEMA RENALE

La costipazione, che è ormai non l’eccezione ma la norma nella dieta dell’Occidente, non fa altro che creare ulteriore sovraccarico sui reni, visto che le tossine assorbite dal colon devono pure essere filtrate ed escrete per via renale. Nelle sue ricerche sulla viscosità del sangue, il dr Dienteefas, citato da Ross Horne nel suo testo Health Revolution, ha dimostrato come l’aumento di concentrazione di globuli rossi e di proteine porta a rigidità cellulare e a blocco renale.

ANCHE I CASI DISPERATI POSSONO ESSERE RISOLTI, STANDO LONTANO DAI FARMACI

Il dr Mackenzie Walser, medico della Clinica John Hopkins, ha testato con successo una terapia in grado di eliminare i rifiuti tossici nei pazienti nefritici. Tutte le proteine vengono eliminate e rimpiazzate da vegetali crudi e da frutta, e si ricorre a qualche supplementazione proteica sintetica, al fine di dosare il tutto con precisione. Basta che esista un residuo del 2% della funzione renale per evitare il disperante franamento nella dialisi.

SUCCHI VITALI, CRUDISMO E MALVA

In pratica, una dieta cruda a base di succhi vitali (non oltre 4 componenti per volta), soprattutto di succo di anguria e di semi di anguria, di centrifugati a base di carote e verdure verdi cariche di clorofilla, in particolare la malva che è la pianta regina per le malattie renali, associata a cetrioli, carciofi, cardi, ortiche, aloe, tarassaco, piantaggine, selene, pungitopo, equiseto, e la dialisi diventa un brutto incubo dei tempi passati. Associando poi uva ribes, uva spina, lamponi, fragole, pesche e ciliegie, da consumarsi separatamente, rimettiamo il sistema idrico in piena funzionalità. Il succo di limone e tutti gli agrumi sono tutti da includere senza timori.

INFUSI DI MALVA E CENTRIFUGATI DI ANGURIA, MELONE, CETRIOLO E CAROTA, PER RIATTIVARE LA FUNZIONALITÀ GLOMERULARE

L’ho già citato in precedenza, ma a volte “repetita juvant”, un giovane in condizioni supergravi, portato a braccia alla sala dialisi, si ribellò a tali condizioni e si fece riaccompagnare a casa. Cambiò RADICALMENTE dieta, adottando un rigoroso sistema crudista e simil-digiunistico, prima con un litro al giorno di infuso di malva, e poi con centrifugati di anguria o di melone alternati, associando il tutto a movimento, ad esercizi aerobici regolari e misurati, e a prolungata esposizione solare. Risultato? In 3 mesi soltanto, i suoi reni che erano andati a livello zero, tornarono a una funzionalità del 75%, Lo cita a pagina 324 del suo magnifico testo Own your own body, il dr Stan Malstrom, una vita al servizio delle terapie mediche naturali.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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