HERPES, MONONUCLEOSI E TERRORISMO ANTI-DONNA

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LETTERA

MENOPAUSA, STRESS, ALIENAZIONE

Gentile dottore, mi sono imbattuta da poco nel suo blog che trovo molto interessante. Mi permetto di farle presente la mia situazione. Ho 56 anni e da 5 sono in menopausa. Ho avuto una esistenza molto attiva, con periodi stressanti. Soprattutto ho vissuto una vita non mia in alcuni specifici periodi.

UNA SERIE DI DRAMMATICI CAMBIAMENTI

Circa 3 anni fa è scoppiata la bomba. Dopo un periodo di forte dispendio energetico e di perdite economiche, con soldi prestati e mai restituitimi (36000,00 euro), con la fine di una relazione, il cambio del posto di lavoro, il cambio di casa. E tutto vissuto in piena solitudine.

TUTTO D’UN COLPO IL PRECIPIZIO

Dopo tutto ciò, da un giorno all’altro, è iniziato l’inferno. Non riuscivo più a stare in piedi, avevo palpitazioni, insonnia, terrore di tutto, non digerivo, l’intesitno era andato in tilt con forte disbiosi, piangevo, ero depressa, sentivo un buco dentro il corpo, non respiravo, mi sentivo ompletamente disconnessa dal mondo, mangiavo poco e male. Insomma una situazione sull’orlo del precipizio.
Qualcuno lassù mi ha voluto bene e mi ha salvata.

BRUCIORI AL PLESSO PELVICO E IN ZONA ADDOMINALE

Insieme a tutti quei sintomi descritti ho iniziato ad avere i primi bruciori intimi, mai avuti in vita mia. Si sono acutizzati insieme a fortissimi bruciori in tutto il plesso pelvico, nel retto e in vagina. Passati due anni sono uscite delle zone infiammate sulla vulva che ancora non mi lasciano. Il bruciore è diminuito ma non del tutto scomparso, accompagnato da urgenze nella minzione e fastidi pelvici.

HERPES SIMPLEX E MONONUCLEOSI

Dopo aver curato con antibiotici dei batteri vaginali, ora risulta dalle analisi del sangue che ho l’herpes simplex 1-2 e la mononucleosi. Insomma io sono disperata perchè non riesco ad uscire da questa situazione. Potrebbe consigliarmi come intervenire in merito? Al momento sto facendo una cura omeopatica e sto apploicando in vagina ovulicolpotrophine consigliata dal ginecologo. Grazie mille.
Rosalia

*****

RISPOSTA

OCCORRE SPIEGARE ANCHE LA CAMPANA MEDICA, VISTO CHE IN OGNI PAESINO C’È IL CAMPANILE E C’È PURE L’AMBULATORIO

Ciao Rosalia. Inizio come mio solito cercando di inquadrare in modo sintetico il problema dal punto di vista medico. Lo faccio anche perché, non me ne vogliano i medici ricercatori seri che per nostra fortuna esistono e fanno spesso anche un importante e fondamentale lavoro, la chiarezza e la sintesi pare non facciano parte del loro bagaglio culturale. Qualcuno obietterà dicendo che la loro ricerca implica orribili sperimentazioni e vivisezioni. Posso assicurare che conosco medici superlativi e dal cuore grande che odiano e subiscono queste cose, e che ugualmente studiano e si danno da fare nelle giuste direzioni. Non posso e non voglio citarli solo perché fare loro danno professionale.

DEFINIZIONE MEDICA DI HERPES SIMPLEX

L’Herpes simplex è per la medicina una infezione virale e infettiva provocata all’omonimo virus. Colpisce generalmente bocca e naso (herpes labiale HSV I) o i genitali (herpes genitale HSV II). L’uomo è l’unico ospite del virus, pertanto rappresenta l’unica fonte di contagio. L’herpes simplex, in genere, esordisce con piccole vesciche, localizzate su cute o mucose dell’area facciale o genitale, responsabili di bruciore, fastidio, prurito e rossore localizzato.

TRASMISSIONE E CONTAGIO VIRALE TIPICI CONCETTI DELLA MEDICINA MONATTA

Il virus dell’Herpes simplex si trasmetterebbe quasi esclusivamente per via interumana diretta, attraverso micro-goccioline di saliva (herpes labialis) o per rapporto sessuale (herpes genitalis). Raramente si registrano problemi sistemici e febbre. Tra i fattori predisponenti l’Herpes simplex si ricordano:

  • Calo delle difese immunitarie,
  • Eritemi solari,
  • Malattie infettive,
  • Stress prolungati,
  • Variazioni ormonali.

DEFINIZIONE MEDICA DI MONONUCLEOSI

È una delle malattie più ostiche da curare in quanto può durare molte settimane ed è spesso molto fastidiosa. Stiamo parlando della mononucleosi, la cosiddetta malattia-del-bacio che ha afflitto e affligge migliaia di persone nel mondo. Il virus che può essere trasmesso attraverso il contatto di saliva può bloccare una persona a letto con la febbre alta per diversi giorni. Ecco quindi nel dettaglio i sintomi della malattia e gli accorgimenti da prendere per evitare di essere colpiti dalla mononucleosi.

DIFFUSIONE COL BACIO, LA SALIVA, LA TOSSE E I LIQUIDI SEMINALI

Sin dal suo riconoscimento, la mononucleosi è di difficile interpretazione. Il virus che la fa nascere può colpire fino al 90% degli individui adulti ma, in molti di essi, può anche non manifestarsi, tant’è vero che molte persone non si rendono nemmeno conto di aver contratto la malattia. La mononucleosi si trasmette con il bacio, la saliva ma anche con la tosse, anche se quest’ultimo caso è meno frequente rispetto ai precedenti. Se invece la mononucleosi è sintomatica, e lascia intravedere i propri sintomi, una persona affetta subirà un ingrossamento tonsillare, un ingrossamento dei linfonodi, una ipertrofia del fegato e della milza. La mononucleosi si manifesta attraverso mal di gola e febbre alta e persistente. Il periodo di incubazione va dai 10 ai 30 giorni.

FARE ATTENZIONE A CHI SI FREQUENTA

Il problema di questa malattia, sempre secondo i medici, è che non esiste una cura specifica. La mononucleosi, infatti, passa da sé attraverso tanta pazienza e cura del proprio corpo. Quando si è colpiti da mononucleosi è bene andare dal proprio medico curante che prescriverà alcuni farmaci volti a far diminuire gli effetti della mononucleosi e a interrompere il proliferarsi del virus. La febbre, ad esempio, può essere abbassata tramite farmaci antipiretici mentre per le tonsille si può ordinare del cortisone che agisca come antinfiammatorio. Per prevenire questa malattia si dovrebbe fare attenzione alle persone con cui si scende in intimità o con le quali si hanno rapporti amorosi. Se però si viene colpiti da mononucleosi è bene portare tanta pazienza e curarsi affinché il virus se ne vada il più velocemente possibile.

SPAVENTARE LA GENTE PER RENDERLA OBBEDIENTE ED ARRENDEVOLE ALLE CURE

Se noi al posto della parola Herpes mettessimo la parola Aids, o la parola sifilide, o la parola scolo, o la parola peste bubbonica, faremmo la stessa operazione logica e otteremmo lo stesso effetto di tipo eminentemente terroristico. Ricordo che ai primi segnali di Aids e di Herpes Genitalis mi trovavo a Singapore, tipica repubblica pulitissima e super-monatta, con un imponente parco-taxi. Come per magia, da oggi a domani, su ogni taxi venne installata una scritta tipo “Attento a chi prescegli per la cena serale”. Nella stessa Bangkok, apparivano all’ingresso di ogni ambiente di prestigio, tipico della clientela giapponese, un segnale con “divieto di ingresso per gli americani”. Non è che la cosa mi interessasse o mi riguardasse ma, siccome è facile essere scambiati per americani, la cosa non mancò di darmi fastidio.

MENZOGNE ASSOLUTE CHE CONTINUANO AD ESSERE DISINVOLTAMENTE USATE NEL LINGUAGGIO GIORNALIERO

La cosa più paradossale è che il tempo passa e le abominevoli menzogne dei monatti continuano a fare testo. Un po’ come la chemio col cancro. Fallimento noto e totale e non cambia una virgola. Se sei esclusivista di qualcosa, se operi in regime di monopolio, se sei protetto dalle leggi dello stato, se sei dominato dal regime monatto internazionale che fa capo a Big Pharma, quanto sopra trova piena giustificazione.

STORIA DELLE ULTIME PESTILENZE CHIAMATE HV OSSIA HERPES VIRUS, E HPV OSSIA HUMAN PAPILLOMA VIRUS

I microbiologi cominciarono a studiare il cancro della cervice ancora nel XIX secolo, quando un anonimo medico italiano riscontrò che questo tipo di tumore colpiva più facilmente le donne sposate che le monache. Una varietà di microbi fu ritenuta responsabile della malattia, compresi i batteri della sifilide e della gonorrea, i micoplasmi, le clamidie e il triconomas che è un protozoo.

L’ENTRATA IN CAMPO DEI VIROLOGI E DEI NEO-MONATTI

I virologi entrarono in campo negli anni 60, subito dopo che il virus di Epstein-Barr era stato isolato e ritenuto (a torto) responsabile del linfoma di Burkitt (che in realtà si rivelò essere, come al solito, malattia tossicologica e non virale-infettiva). Nel 1966 i virologi giocarono di nuovo sporco, rispolverando l’asserzione che le pazienti con cancro della cervice tendevano ad aver avuto più rapporti sessuali rispetto a quelle meno attive sessualmente. In più, un laboratorio gettò ad arte benzina nel fuoco, riferendo che le pazienti cancerogene avevano avuto in precedenza un’infezione da herpes. Questo era un boccone troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire.

LA CARTA STRATEGICA DELL’HERPES TIPO II

In due anni riuscirono a distinguere due tipi di herpes, il tipo I (più comune, intorno alla bocca) e il tipo II (infezione ai genitali, cervice compresa). E quest’ultimo diventò per anni il bersaglio preferito, come presunto responsabile del cancro. Ma anche qui si dovettero fabbricare nuove ipotesi assurde e fantasmagoriche. Secondo questa teoria, il virus prima infettava e uccideva milioni di cellule, ma ogni tanto faceva cilecca e si mescolava con delle cellule diventando impotente.

L’85 PER CENTO DEGLI AMERICANI È PORTATORE DI HERPES

Le balle e le bufale vennero ben presto a galla. L’85% degli americani adulti sono infettati dal virus herpes II in modo spesso asintomatico, compreso donne prive di alcun segno di cancro al collo dell’utero. Molte donne poi, affette dal tumore alla cervice, non erano addirittura mai state infettate dal virus herpes II. Cose da chiodi davvero.

CON LE LORO IPOTESI DEMENZIALI I VIROLOGI-INFETTOLOGHI DIVENTARONO LO ZIMBELLO DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA

Nel 1983, i virologi-infettologi disperati ma mai disposti a mollare l’osso, proposero una nuova trovata da Carnevale. Sostennero l’ipotesi di toccata e fuga, per cui l’herpes virus infetterebbe brevemente le cellule della cervice delle donne ignare, provocando qualche misterioso cambiamento. Questa idea peregrina minacciava di rendere i virologi lo zimbello della comunità scientifica. Come si potevano mai fare delle sperimentazioni e delle teorie per dimostrare un evento ipotetico che non lasciava traccia? Eppure questa schizofrenica ipotesi sopravvisse in medicina fino agli anni ’90.

L’ULTIMA BRILLANTE TROVATA DEL PAPILLOMA VIRUS

Nel 1977, un virologo tedesco, Harald zur Hausen, che lavorava al centro di ricerche sul cancro di Heidelberg, propose un altro virus come agente responsabile del cancro alla cervice. Si trattava dell’Hpv (human papilloma virus), un virus non aggressivo che causa delle innocue verruche.
Tant’è vero che le prove a favore di questa ipotesi Hpv sono tutte regolarmente fallite e naufragate.
Infatti, non appena Harold zur Hausen e i suoi colleghi si accorsero che:

  • Metà delle donne americane era regolarmente portatrice del virus Hpv,
  • Solo l’1% della popolazione femminile portatrice Hpv sviluppava poi il cancro,
  • Un terzo di quell’1% non era comunque mai stato infettato dal virus Hpv, conclusero giustamente di aver seguito una pista sbagliata e, da scienziati onesti, cestinarono il tutto.

C’È ANCHE CHI È BRAVO A PESCARE NEI RIFIUTI E A RILANCIARLO IN GRANDE STILE

Ma il mondo è fatto di persone per bene ed anche di filibustieri. Perché mai buttare via tutte quelle ricerche, quelle ipotesi, quelle buone occasioni per fare denaro sulle spalle della povera gente, sulle spalle delle donne, sulle costole di Eva? Abbiamo perseguitato i maschi, e raggranellato enormi capitali sull’Aids maschile, perché non fare lo stesso tiro mancino alle donne, e trasformare l’Hpv in un nuovo planetario Aids femminile? Questo si devono essere dette certe industrie farmaceutiche.

PICCOLE ESCRESCENZE CHE TENDONO A SCOMPARIRE SPONTANEAMENTE

Il virus Hpv provoca papillomi o verruche, ovvero piccole escrescenze anomale e non maligne di cellule che possono comparire e scomparire spontaneamente nel giro di una settimana. A patto che non venga messo in crisi dal fumo e dal caffè, dai cibi sbagliati e da stili di vita assurdi, da pensieri e atteggiamenti negativi, il sistema immunitario riconosce le proteine virali e fa piazza pulita con estrema facilità sia delle verruche che dei virus che le hanno provocate.

IL CANCRO DELLA CERVICE NON È CONTAGIOSO ED HA MOTIVAZIONI TOSSICHE

Le spiegazioni più plausibili dei rari casi di cancro della cervice rimangono quelle del cattivo invecchiamento (cibi e stili sbagliati prolungati nel tempo), del fumo, dell’uso continuo di contraccettivi. In ogni caso, il cancro della cervice non è contagioso per nessuno, essendo una situazione personale e irripetibile riguardante esclusivamente la paziente che se lo è fabbricato.
Chiaro poi che i cacciatori di virus, al soldo di ben specificate industrie del farmaco e del vaccino, continuano a propagandare l’ipotesi virale.

ZERO PIÙ ZERO FA ANCORA ZERO

Per cercare di risolvere i tanti paradossi e i tanti vuoti logici, i virologi, quanto mai corrotti e in malafede, hanno persino riportato in auge il virus herpes Simplex II, come cofattore Hpv, fingendo di ignorare che in matematica zero più zero fa ancora zero, per cui due cofattori assurdi non producono un fattore concreto. Eppure, la Diogene Diagnostics, una ditta di biotecnologie del Maryland, ha ottenuto l’appoggio e i fondi del governo federale per il suo test del papilloma virus. Molti altri laboratori di ricerca, sulla scia di questo fatto, hanno bussato ai finanziamenti del Nhi, per cui la frode prosegue e va avanti in tutto il mondo.

TERRORISMO ANTI-DONNA E LINGUAGGIO DA LAZZARETTO

Gli scagnozzi delle industrie farmaceutiche stanno convertendo mezzo mondo alla loro beffarda teoria Papillovirus. Hanno oliato per bene governi, stati e sanità. Si sono comprati giornali, riviste e canali televisivi. Tutti parlano ormai la loro lingua, la lingua della pestilenza e del lazzaretto.
Terrorismo puro al servizio della donna. Stanno arringando la popolazione femminile, invitandola a fare sonni tranquilli, a non aver paura di niente. Basterà solo far vaccinare bambine e adolescenti, per ora dai 10 anni in poi, ma più avanti forse già dalla culla.

DECINE DI VACCINI PRONTI E ALTRE CENTINAIA IN CANTIERE

Loro hanno già pronti 20-30 vaccini per i diversi tipi di Hpv appena individuati, ma ne stanno già preparando un altro centinaio. Anche perché il virus Hpv consta di un’infinità di varianti, per cui la copertura totale, la protezione globale dalle infezioni, si realizzerà mediante non una o due vaccinazioni/anno, ma con qualche decina di esse. Fuori e dentro gli ambulatori, con grande soddisfazione dei Nuovi Monatti, i quali, udite udite, amano spacciarsi per benefattori dell’umanità e, sulle orme di Luc Montagnier, sono pure in corsa per il Nobel. La motivazione ufficiale sarà “Per i loro grandi meriti e le loro benemerenze, per la difesa dell’amore e della vita, della serenità di bambine, donne e controparti maschili”.

COME DIFENDERSI DAI MONATTI E DAGLI UNTORI DEL TERZO MILLENNIO

I test diagnostici e le vaccinazioni non sono solo interventi inutili, superflui, assurdi e seccanti, ma possono pure avere drammatiche conseguenze, a meno qualcuna non ami stare più negli ambulatori che a casa o disteso sull’arenile a prendersi il sole. Come difendersi dunque dai monatti e dagli untori del Terzo Millennio? Molto semplice. State tutte felici, pimpanti e tranquille, verruche o non verruche, e migliorate le vostre conoscenze sulla salute, studiando di più, andando più di frequente a spasso per campi e i boschi, a respirare aria pura e a raccogliere erbe selvatiche.

RISCOPRIRE LA GRANDEZZA DI FLORENCE NIGHTINGALE E RIBELLARSI ALLA MACCHINAZIONE PERSECUTORIA

Non date retta alla coalizione del maschilismo farmaco-vaccino-terrorista. Riscoprite il maggior medico della storia, la magnifica dottoressa inglese Florence Nightingale, ed imparate a memoria il suo prezioso insegnamento. Non fatevi condizionare ed accalappiare da chi vuole trasformarvi da sexy e procaci creature, o comunque da simpatiche compagne e controparti del maschio, in orribili esche rivoltanti, in trappole infernali, in esseri dai seni tagliati e siliconati, in depositi viventi di verruche, di herpes e di papillomi. Non siate arrendevoli. Ribellatevi a questa colossale ed epocale macchinazione persecutoria nei vostri confronti.

DISPONIBILITÀ POPOLARE A FARSI MASSACRARE

Quanta gente si fa togliere le tonsille e l’appendice, quando è vietato toccare gli strumenti del sistema immunitario, e quando un semplice, innocente, e migliorativo digiuno ad aria ed acqua, privo di effetti collaterali, risolverebbe la questione in pochi giorni? Quanta gente si lascia irretire in cure farmacologiche contro gli sbalzi della tiroide, quando lo stesso rimedio ora accennato, più un miglioramento della dieta, risolverebbero il tutto senza alcun dramma? Quanta gente si fa spaventare per un indurimento, una ciste, un costruttivo tumore benigno, dovunque esso si trovi? Quanta gente accetta rimozioni e menomazioni allucinanti di ghiandole basilari, di timo, di tiroide, di ipofisi, di pancreas, di cistifellea, di prostata, di vescica, di seno e di testicoli, mentre ogni ciste ed ogni tumore benigno si sgrovigliano, si sciolgono e si autolidono con una serie di 3 digiuni ad aria ed acqua, e con l’adozione di una dieta virtuosa, cioè uomo-compatibile?

I PAZIENTI NON SONO ESENTI DA COLPE

Non tutti i medici, non tutti i pediatri, non tutti i dermatologi sono ovviamente dei somari. Quelli che curano e quelli che prescrivono porcherie chimiche, possono anche essere persone valide, ma nell’atto specifico di tale prescrizione, e dunque anche nell’ideologia specifica che frullava e frulla nella loro testa a proposito dei virus, sono somari con la esse maiuscola. E somari, perdoni la gente che ricorre alla curomania, sono anche coloro che ci credono in modo acritico, pensando di trovarsi di fronte non a persone umane limitate che conoscono sì e no il 5% del conoscibile, ma a delle divinità onniscienti ed infallibili della guarigione.

USO IMPROPRIO DI UN ESPONENTE IGIENISTA

È improduttivo tenere i piedi in due staffe diverse. Ed è anche inappropriato che chi scrive venga usato come una specie di integratore di emergenza, dove prima si contatta la medicina e si sperimenta la nobile soluzione A poi, a fallimento verificato, si ricorre al salvataggio in corner, alla soluzione plebea di tipo B. Le abbiamo provate tutte, sentiamo anche quello. Sentiamo anche l’estremista, il fondamentalista della natura, l’apodittico, l’inconfutabile, il fantascientifico, il non-medico che si permette di parlare di salute. Così, alle ridicole etichette che tutti si sentono di appiccicarmi addosso, mi verrà pure appioppata quella di herpes-guaritore.

L’ALTERNATIVA ALIMENTARE IN SINTESI

Nulla di meglio che un digiuno ad aria e acqua di 3 giorni, magari preceduto da una settimana preparatoria a base di frutta, per attutire gli effetti eliminativi, preziosi sì ma spesso incompresi. Al termine di esso, si riparte mangiando normalissimo, cioè tutta la frutta che si vuole, fuori dai 2 pasti principali, riservando per pranzo e cena il piatto di verdure crude e di ravanelli, seguito da un piatto di amido (che è la vera proteina dei vegani) il più naturale possibile. Se si sceglie il gazpacho, in tempo di estate, sarà molto meglio del minestrone di verdure cotto per soli 15 minuti. Se optiamo per patate e zucche cotte conservativamente, cioè in modo limitato e protetto, sarà meglio rispetto alla pizza e alla pasta integrale alle verdure. In ogni caso, a fine pranzo e cena inserisci la manciata di mandorle e noci. Pane integrale ammesso, avocado raccomandato, crema di avena con semini pestati raccomandata, popcorn con banane o fichi o datteri, raccomandato. Panini con spesso strato di foglie e germogli, con noci o pinoli, carciofini e crema di olive, in alternativa al pranzo, promossi a pieni voti.

A PRIMAVERA INOLTRATA LE COSE ANDRANNO MOLTO MEGLIO

Che il vero carburante capace di rivitalizzare arrivi solo a Primavera inoltrata è cosa risaputa.
Fin quando non arrivano i frutti freschi di stagione tipo le ciliegie, i lamponi, le more di rovo e di gelso, le fragole, le pesche e le albicocche, le mele novelle e l’uva precoce, inonda pure il tuo intestino con centrifugati di carote, sedano e ananas, con centrifugati di rape, patate e patate dolci, con centrifugati di topinambur, zenzero e carote, sempre da prendere all’istante, a piccoli sorsi e a stomaco vuoto.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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