HERPES VAGINALE, MEGADOSI-C E INFONDATI TIMORI GHIANDOLARI

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Preoccupazioni e stress emotivo

La Laura mi ha chiamato ieri da Roma, tre mesi dopo il suo primo contatto (vedi tesina Una vegetariana alle prime armi).
Risolti i problemi della lingua che brucia con l’ananas e i gonfiori intestinali.
In linea generale ha fatto dei progressi ed è felice della strada intrapresa.
Due cose però le stanno causando preoccupazione e stress emotivo.
La prima è la tiroide con qualche valore alterato, e la seconda è l’herpes vaginale.

Un mondo moderno fatto di stressors e di constipators

Ho già detto che il primo nemico da combattere è lo stress, e che a ruota viene la costipazione.
Chiunque al mondo ti induca con pensieri, parole e opere, in situazione di stress, deve essere considerato uno stressor, un emerito rompiballe, una persona dannosa verso il singolo e verso la comunità, in quanto lo stress è il primo produttore di malattie al mondo.
Ognuno faccia il suo esame di coscienza, e si collochi nella sua appropriata casella.
Chiunque poi ti induca con pubblicità o disinformazione, con pseudoscienza o cattivo esempio, a mangiar male e a bere peggio, è da considerare un constipator, cioè un emerito scassa-fisico, una persona dannosa verso il singolo e verso la comunità.

Un mondo moderno fatto di supplementators

Nella classifica dei cattivi non possiamo non elencare gli amici del corrotto Linus Pauling.
Ho scritto una tesina su questo vecchietto americano pieno di Nobel e di riconoscimenti, come tutti coloro che si vendono al sistema.
Ne sono seguiti 100 dibattiti sui quali non ho voluto intervenire.
Gente scandalizzata, per aver demonizzato in qualche modo l’inventore e il profeta massimo delle megadosi di vitamina C, di quelle megadosi che avrebbero salvato il pianeta dallo scorbuto di massa.
In Italia pare che siamo ancora inguaribilmente all’età della pietra in termini di scienza dell’alimentazione.
Esiste gente che vede la frutta e la verdura cruda solo col binocolo.
L’eccesso risultante di grassi-proteine-zuccheri non viene mai risolto dai supplementi.

D’accordo che esiste gente priva di vitamine, gente che si riempie di pane bianco e riso sbramato, di cadaveri e di merendine, di vegetali in scatola, di cocacola e caffè.
D’accordo che esiste gente che vede la frutta e la verdura cruda col binocolo.
È giusto che queste persone prendano delle vitamine sintetiche e degli integratori minerali?
La risposta purtroppo non può che essere negativa.
Le disgrazie nutrizionali delle diete assurde risultano da eccesso di grassi, eccesso di proteine, eccesso di zuccheri.
Nessun supplemento al mondo sarà mai in grado di proteggere la gente da questo tipo di disastri alimentari.

Gli sconsiderati consumatori di vitamina C sintetica non amano se stessi

Quanto alle mega-dosi di vitamina C, tipiche della filosofia paulinghiana, siamo ai livelli della pura demenza umana.
Se una persona si alimenta con abbondante frutta e verdura crude, può metter vicino 500 mg di vitamina C al giorno, quota ottimale (e non criminalmente bassa e diseducativa come indicato dalla FDA, con 40-60 mg/giorno).
Gli sconsiderati clienti delle vitamine sintetiche usano contrastare il raffreddore con 10-20000 milligrammi di vitamina C al giorno.

La scienza biochimica ha bocciato con chiarezza le vitamine di sintesi e gli integratori minerali.
L’esperimento di Cambridge ha confermato inequivocabilmente le stesse cose.

La biochimica insegna che le vitamine e i minerali funzionano nel corpo umano, in modo assai simile a come fanno le candele in un motore di automobile.
Servono 4 candele vere, una per cilindro, e non certo 20 o 100 candele fasulle, per far scattare la scintilla e mantenere il motore in funzione.
Il maxi-esperimento di Cambridge2000 ha dimostrato come per combattere i due maggiori killer mondiali, ovvero le cardiopatie e il cancro, e tutte le malattie intermedie, serve 6 volte più vitamina C naturale e vitamina E naturale (associate), sottolinenando l’inutilità totale e la dannosità estrema delle rispettive controparti sintetiche.
Da lì è nata la famosa formula five-per-day, dei 5 pasti-sazianti minimi di sola frutta al giorno.

Liebig e la legge del componente minimo

Il grande Justus von Liebig (1803-1873), che istituì a Giessen in Germania uno dei più grossi laboratori chimici d’Europa, ha insegnato al mondo la legge del minimo, dimostrando come le sostanze vengano assorbite ed assimilate in rapporto al componente minoritario dei composti.
In pratica, le megadosi non sono altro che un mega-avvelenamento che, a non troppo lungo andare, si finisce per pagare molto caro.

I micidiali danni della vitamina C sintetica

1) Distruzione a livello cellulare dei globuli rossi.
2) Irritazione delle mucose intestinali.
3) Formazione di calcoli in diverse parti del corpo.
4) Gravi interferenze con l’assorbimento del ferro, del rame, del calcio-fosforo e della vitamina A.
5) Gravi interferenze con il sistema ghiandolare e con il buon funzionamento del sistema cerebro-spinale.
6) Causatrice di infertilità e di morte improvvisa dei feti.
7) Causatrice di crisi diabetiche.
8) Causatrice, paradossalmente, di scorbuto, in quanto la vitamina C sintetica finisce per ostacolare e cacciare quel po’ di vitamina C naturale che serve a far sopravvivere ascorbicamente il corpo dei disgraziati assuntori di veleno-C sintetico.
9) Causatrice di dipendenza e di conseguenti crisi depressive di astinenza.

I micronutrienti sintetici sono sempre droga e mai nutrimento

Per la cronaca, con le altre vitamine la musica non cambia affatto.
A tutte le dosi, le vitamine sintetiche agiscono come veleni eccitanti al pari del caffè e del the, dando l’illusione di potenziare la gente, ma disastrandola internamente.
A megadosi poi, la niacina B3 danneggia pesantemente il fegato, il pancreas (elevando la glicemia nel sangue), e l’intestino (vedi dolori addominali), e incrementando gli acidi urici.
Le megadosi di E producono colesterolo nel sangue, sbalzi nei trigliceridi e nell’omocisteina, crescite tumorali ai polmoni, mancata assimilazione intestinale di vitamina A e di ferro, problemi di stomaco, disturbi gravi alla tiroide, e danni muscolari.
In pratica, ogni scienziato serio conosce oggi un fatto fondamentale.
La nutrizione è un conto, e la drogatura è un altro paio di maniche.
I micronutrienti sintetici, mancando del bilanciamento e della vitalità tipici dei micronutrienti naturali, agiscono in tutto e per tutto come droghe e mai come nutrimento.

Una corposa farfalla chiamata tiroide

La tiroide, situata nella parte bassa del collo, sotto la laringe, grazie ai suoi due lobi laterali, connessi da trecce di tessuto, ha l’aspetto di una corposa farfalla.
Un’abbondante quantità di sangue, stimata in oltre un litro per ora, passa in continuazione attraverso questa piccola centrale elettrica di 25-30 grammi di peso, che provvede a sintetizzare i suoi ormoni intrisi di iodina, a filtrare, monitorare, depurare ed ormonizzare il sangue.
Il suo compito è strettamente legato alle più importanti funzioni vitali, come il ritmo metabolico, la crescita, la calcio-regolazione (tramite il suo ormone calcitonina), il ritmo di ossidazione cellulare, la termoregolazione, l’attività psichica.

L’equilibrio globale porta alla normalizzazione tiroidea

La disfunzione o l’anormalità di questo piccolo ma nobile organo può provocare gravi disturbi, specialmente nelle facoltà intellettuali.
Una ridotta attività della tiroide (ipotiroidismo) può portare a diverse forme di apatia e di ottundimento che sfociano nel cretinismo.
Un eccesso di funzione tiroidea porta a instabilità, ansia e depressione, fino al morbo di Basedow (gozzo, occhi sporgenti).
Quando si passa però da queste considerazioni generali ai numeretti, alle tabelle ormonali, allora cominciano i problemi, le ansie e le incomprensioni.

La torre di Babele dei valori di riferimento

Occorre infatti sottolineare alcune cose importanti.
Ad esempio, che le tabelle minime e massime dei valori TSH, FT4 ed FT3 variano a seconda delle fonti mediche, e vengono usati pure parametri diversi, non si sa bene se per confondere e imbrogliare ancora di più le donne.
Donne che imparano a memoria numeri e numeretti, ma mai l’unità di misura che a volte viene data in ng/dL (nanogrammi per decilitro, dove un nanogrammo vale un miliardesimo di grammo), altre in pg/mL (picogrammi per millilitro, dove un picogrammo vale un miliardesimo di milligrammo), altre ancora in micro U.I. per mL, ovvero micro unità internazionali per millilitro.
Una vera torre di Babele.

La variabilità e la relatività delle rilevazioni strumentali

C’è poi da dire che i valori rilevati, anche se depurati di queste incostanti, variano secondo gli individui sulla base dei fattori caratteriali e costituzionali che non sempre e non necessariamente sono di tipo patologico.
Senza scordare che i valori rilevati variano a seconda dell’ora del giorno, a seconda della fase lunare, a seconda della stagione, a seconda della dieta in corso, e a seconda dell’umore di una persona nel momento in cui si fa la verifica strumentale.

Le diversità dei valori lasciano ampi margini di interpretazione personale

Se per il TSH (thyroid stimulating hormone) prodotto dalla ghiandola pituitaria o ipofisi (che sta nel cervello), e che agisce sul rispettivo recettore TSHr della tiroide, i valori minimo-max di riferimento sono abbastanza univoci (qualche fonte parla di 0.3-2.5, qualche altra di 0.27-4.20, e qualche altra di 0.27-4.50), per la FT4 (free tryroid tetraiodothyronine) e la FT3 (free thyroid thriodothyronine) le variazioni sono davvero paradossali.
Il manuale Nuovo Roversi di diagnostica e terapia parla di 2.3-5.8 pg/mL (per la FT3), che è più affidabile indice per la determinazione dell’ipertiroidismo, e di 6-16 pg/mL (per la FT4), che è più affidabile indice per la determinazione dell’ipotiroidismo.
Altri autori propongono il min-max FT3 a 2.8-7.1 e il minimo-max FT4 a 11.5-24.5, altri ancora l’FT3 1.82-4.62 e l’FT4 a 9.3-17.1.
Una specie di abracadabra che lascia margini notevoli di interpretazione personale.

Le uniche strade terapeutiche rimangono quelle del riequilibrio nutrizionale-funzionale

Questo sta a significare che, come osservato dal dr Max Bircher-Benner e confermato da Herbert Shelton, nel corso di 40 anni di carriera terapeutica, le uniche terapie possibili sono quelle del riequilibrio nutrizionale-funzionale, e non quelle delle correzioni ormonali.
Tanto più che il sistema ghiandolare non funziona per singole ghiandole ma opera in sinergia e correlazione.
Una vera e propria bocciatura in tronco di ogni intervento ormonale.

Il clamoroso errore delle terapie e degli interventi ormonali

I valori che una persona rileva agli esami sono quelli che, in quel momento specifico e particolare, il suo sistema immunitario ha stabilito, in stretto rapporto con tutte le altre condizioni dell’organismo.
Il solito discorso del sintomo.
I valori giusti o sballati della tiroide, in un dato momento, sono il sintomo di situazioni giuste o sbagliate che stanno a monte, nell’alimentazione e negli stili di vita del soggetto, oltre che nella congiuntura stagionale ed esistenziale che sta sperimentando.
Ancora una volta si comprende quanto sbagliato e sciocco sia intervenire ormonalmente, o ancor peggio chirurgicamente su una qualsiasi ghiandola individuale.
Anche perché l’errore e la disfunzione non stanno mai nella ghiandola presa di mira, ma altrove.

Gli ormoni liberi FT4 ed FT3 regolano il tiraggio della nostra stufa

Guardando il fenomeno da un’altra angolazione, è il colesterolo più basso, in fase migliorativa della dieta passata da alto-proteica (carni-formaggi-cibi concentrati) a basso-proteica (vegana-crudista), a far aumentare intelligentemente l’attività della tiroide, spingendola a produrre più ormone e a bruciare più ossigeno.
È da questo che si deduce la particolare importanza degli ormoni tiroidei liberi L-tiroxina FT4 e
L-tiroxina FT3, i quali sono l’indice più fedele dello stato funzionale tiroideo, rappresentando la quota ormonale metabolicamente attiva, cioè quella che conta davvero.
Sono loro che regolano il tiraggio, il ritmo vitale, il consumo di ossigeno nelle nostre cellule.

L’umanità è come un grande bosco in fiamme, a combustione lenta e regolata

Più ormone arriva e più calorie bruciamo nel forno, e più si abbassa nel contempo la materia grassa combusta (colesterolo, trigliceridi e omocisteina).
Più ormone arriva e più forte arde la fiamma nei 3000-30.000 mitocondri, o microforni cellulari, che stanno racchiusi in modo miracoloso e sbalorditivo in ciasuno dei nostri 75 trilioni di cellule, che fanno di noi creature viventi che ardono.
Creature che si carbonizzano al pari di un bosco in fiamme, ma a un ritmo controllato e regolato.
Una vita equivale dunque a un incendio boschivo che non si consuma nel giro di poche notti, ma nel giro di 150 anni, per chi si comporta a regola d’arte e per chi è assistito da un pizzico di fortuna.

Le gravi preoccupazioni della Laura.
Le miserie e le incompetenze dei massimi cervelli medici sono eclatanti.

La Laura era preoccupata al telefono.
Un cretino qualsiasi (magari illustre e chiarissimo luminare, magari in corsa per il Nobel), che si qualifica endocrinologo di razza divina, in forza di un pezzo di carta rilasciata da una qualsiasi università, e in forza di anni da esperto-in-esperienze-sbagliate, l’ha spaventata a morte, ed è soprattutto per questo che lo chiamo qui cretino.

Il solito terrorismo assurdo della malattia ereditaria ed inguaribile

Con tanto di camice autoritario e di prosopopea, ha preso in considerazione che pure la madre di Laura ha problemi di tiroide, per cui sta già prendendo Eutirox.
E ha inoltre rilevato che dai controlli di gennaio 2009, dove i valori erano TSH 2.63, FT3 3.87 e FT4 1.35, si è passati ai valori di marzo 2010, dove i valori sono TSH 2.00, FT3 2.89 e FT4 1.18, per cui si dovrà ricorrere presto a delle correzioni ormonali, visto il fuori-norma perdurante dell’FT4.

Non ce l’ho affatto contro l’endocrinologo singolo, ma con la medicina nell’assieme

Chiedo venia al luminare per la parola cretino, che non userei nemmeno contro il gatto.
So benissimo quanto studio e quanta fatica stiano dietro ogni certificato di laurea, e dietro ogni onorata carriera sanitaria.
So benissimo che ha fatto il suo dovere ufficiale, seguendo alla lettera i criteri e i metodi standard.
Ma, gli chiedo umilmente, è davvero così difficile liberarsi degli orpelli e degli schemi farraginosi ed idioti che la medicina impone a ciascuno di loro, costringendoli a prescrivere ormoni e a voler raddrizzare le gambe ai cani con la pressa e con l’operazione, anziché insegnargli a mangiare giusto, a respirare, a correre e a saltare?

Il medico deve fare il medico, non il terrorista

La mia non è una dichiarazione di guerra agli endocrinologi o ai medici in generale.
L’invito è semplicemente quello di usare i valori ormonali delle varie ghiandole, come punto di riferimento per una valutazione complessiva della salute di una persona, e non invece come cifre di condanna a schiavitù farmacologiche e a scioccanti e menomizzanti rimozioni ghiandolari.
Quello è il lavoro giusto e vero degli endocrinologi.
Usare la specializzazione come alibi per trasformarsi in orchi e in satrapi spaventa-femmine non può essere più tollerato in un mondo ormai disincantato, dove le malefatte vengono a galla e non si possono più celare con le foglie e le contro-foglie del fico.

I consigli che ho dato alla Laura

Per quanto mi concerne, ho invitato la Laura a continuare nella sua strada di miglioramento nutrizionale, e a dimenticarsi dei numeretti relativi alla sua tiroide.
Il suo sistema immunitario penserà a sistemarli al meglio, man mano che lei troverà adeguati equilibri fisico-mental-spirituali.
Il problema non sta nell’ipertiroidismo e nell’ipotiroidismo, ma piuttosto in tutti gli altri sbalzi che esistono a livello di iperglicemia diabetica e di ipoglicemia, di sistema nervoso centrale eccitato o rilassato, di sistema neurovegetativo (vagotonismo e simpaticotonismo), di ipertensione e depressione.
Chiaro che sua madre sbaglia a prendere un regolatore ormonale, chiunque al mondo glielo abbia prescritto.
Ha mai provato, sua mamma, a chiedere un parere al proprio sistema immunitario?
Ha mai provato a interrogare il proprio corpo, anziché fidarsi dei fabbricanti di veleni bio-chimici?

Herpes vaginale? Non andare dal medico (almeno fino a quando la medicina non rinsavirà)

Quanto all’herpes vaginale, meglio non andare da nessun medico, se non vuoi ricevere un’altra batosta psicologica.
Quando si arriva a comprendere che la malattia non è mai un attacco nemico dallo spazio, ma una crisi eliminatoria istituita, pianificata e condotta intelligentemente dal sistema immunitario interno, significa che stiamo ragionando.
Il fatto che colpisca in un punto del corpo piuttosto che in un altro, non significa che l’herpes sia di un’altra razza, peggiore di quella che colpisce sul labbro o sulla narice.
L’area genitale è stata scelta solo perché l’infiammazione maggiore proviene da quella zona.

Mai intervenire con creme o altri sistemi contrastanti

La formazione di pustole e ferite è strettamente un’attività biologica e distruttiva-ricostruttiva del corpo, che sta disintegrando cellule morte e che ha trovato dei canali escretori di emergenza per espellere dei veleni intrattabili e non-riciclabili.
Il corpo, in altre parole, ha creato delle vie d’uscita per il materiale tossico interno, non certo dei punti di ingresso.
Mai intervenire con antibiotici, creme, alcol o altre cose del genere che potrebbero anche bloccare il fenomeno in atto, aggravando però la condizione tossiemica interna.
La cura con l’alcol ha fatto regredire l’herpes?
Tutto sbagliato, tutto da rifare. Direbbe l’indimenticabile Gino Bartali.

L’unica cosa utile da fare è eventualmente un riposo fisiologico

Il miglior modo per rimediare a questo tipo di condizioni avverse interne, è quello di intraprendere prontamente un riposo fisiologico vero, cioè un digiuno.
Bloccare cioè ogni alimentazione eccetto quello di aria pura abbondante e acqua pura abbondante.
Bloccare ogni attività fisica e ogni dispersione di calore.
Il sistema immunitario avrà così a sua disposizione tutte le energie per ridirigerle nell’emissione rapida e massiccia dell’intossicazione interna.

Le crisi eliminative sono una prerogativa esclusiva delle persone che auto guariscono, evitando così le micidiali batoste improvvise

Non è casuale che la Laura sperimenti questa crisi eliminatoria in concomitanza con il suo miglioramento nutrizionale intrapreso da alcuni mesi.
Se una persona è intossicata, e continua a intossicarsi, non ci sono facili crisi eliminative, ma solo pesanti batoste che arrivano all’improvviso, a tradimento e tra capo e collo, come si suol dire.
Una alimentazione leggera e ripulente ha in sé, in misura più limitata, le caratteristiche eliminative del digiuno, e favorisce la fuoriuscita di materiale tossico, non la ritenzione del medesimo.

Amici o nemici della salute?

Uno degli errori tipici, che la medicina continua a commettere, è quello di voler combattere le malattie della pelle con medicamenti a base di veleni che paralizzano la preziosa attività eliminatrice, e obbligano l’organismo a tenersi dentro le sostanze corrotte.
Medici amici della salute o amici della malattia?
A parole tutti santi e tutti eroi, tutti laureati e tutti garantisti.
Nessuno cattivo, nessuno incompetente e nessuno ciarlatano.
Ma quanto sopra dimostra che, a livello concreto, assai lunga e dissestata è la strada medica, per arrivare al traguardo della verità.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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12 commenti

  1. paulingreloaded on

    Leggo ora quest'altro suo discorsetto gravemente critico sulle megadosi/optidosi di vit. C che lei si ostina a distinguere ancora fra "sintetica" e "naturale", come se ci fosse una qualche differenza chimica a livello molecolare.

    Poi, Vaccaro, lei non potrà prevenire l'arteriosclerosi con 500mg di vit. C al giorno: lo vuole capire?

    E con qualche limone al giorno non potrà neppure prevenire né curarci l'epatite virale o un avvelenamento qualsiasi, tanto meno dopo un morso di vedova nera, come invece troverà essere stato dimostrato con l'uso delle optidosi di vit. C (si veda la bella e ampia bibliografia scientifica pubblicata in lingua italiana nel libro di Thomas Levy, "Vitamina C. Malattie infettive e tossine. La via naturale per la guarigione", Macroedizioni).

    La prossima volta, prima di denigrare l'uso delle OPTIDOSI di vit. C, cortesemente si vada a leggere anche l'ampio archivio degli studi che hanno comprovato l'utilità dell'acido L-ascorbico nella prevenzione e cura di diabete, malattie cardiocircolatorie e cancro, così come di tante altre patologie.

    E poi: ma lei da dove è andato a tirare fuori quella lista di presunti effetti avversi della vit. C??? Chi le ha passato la velina per questo post? Rockefeller o qualche spiritato affetto da ipoascorbemia cronica?

    Lo sa che assumo 15-18 grammi al giorno di vit. C da un anno e mezzo circa e tale dose è pari alle quantità di vit. C prodotte nel fegato di tutti i nostri cugini mammiferi? Conosco un signore anziano che ne assume dosi analoghe da quasi 20 anni e non ha più problemi di salute dal giorno in cui ha iniziato ad assumerne queste quantità di vit. C purissima (che lei tanto demonizza ancora).

    In base a quanto lei scrive, la vit. C purissima assunta in grammi più volte al giorno porterebbe di fatto alla morte prematura… niente poco di meno!… Le sue affermazioni sono infondate e le spiego perché.

    Secondo quanto lei scrive io dovrei già essere morto e sepolto da un bel pezzo, così come dovrebbe esserlo intere famiglie, milioni di individui nel mondo, che si sono liberati dalle malattie croniche, anche le più incurabili, grazie alla vit. C in queste quantità (fino alla massima tolleranza intestinale) e in questa forma che lei chiama "sintetica".

    Eppure, come può vedere, sono qui a scriverle senza neppure un disturbo di salute… proprio io che, guarda caso, un tempo soffrivo di disfunzioni alla tiroide: ho rifiutato gli ormoni e ho assunto integrazioni di vitamine ad alte dosi e minerali, abbinati ad alimentazione con prevalenza di frutta e verdura (su questo punto concordiamo una volta tanto).

    Le quantità di vitamina C autoprodotte in natura dai mammiferi sono comprese fra i 3 e i 15 grammi al giorno, in assenza di stress.

    Ora, signor Vaccaro, quante limonate crede che occorreranno per assumere almeno i 3 grammi di vit. C prodotti giornalmente da un topo?

    Lo sa che uno scimpanzé di montagna deve nutrirsi con parecchi chili di frutta al giorno, contenenti mediamente 4-5grammi di vitamina C, per rimanere in buona salute e tende ad ammalarsi se non lo fa? Sarà sufficiente una piantagione di limoni al giorno per ogni persona a soddisfare questo fabbisogno naturale?

    E poi, lei che ama tanto fare il purista facendo paragoni fra l'uomo e il comportamento degli animali, dove troverà mai un mammifero che produce appena mezzo grammo di vit. C? Ci può fare un esempio? Oppure vorrebbe farci credere che l'essere umano sfugge alle leggi di natura SOLO quando si tratta di vitamina C?

    Si informi meglio prima di scrivere altre sciocchezze sulle OPTIDOSI di vitamina C, grazie.

  2. Lo sa che assumo 15-18 grammi al giorno di vit. C da un anno e mezzo circa e tale dose è pari alle quantità di vit. C prodotte nel fegato di tutti i nostri cugini mammiferi?

    Riteniamoci fortunati dunque, nel non sapere se gli esseri umani producono meno ptialina di un cercopiteco: non vorrei dover leggere di integrazioni giornaliere di saliva per non sentirsi, quantitativamente parlando, meno di una scimmia catarrina.

    Conosco un signore anziano che ne assume dosi analoghe da quasi 20 anni e non ha più problemi di salute dal giorno in cui ha iniziato ad assumerne queste quantità di vit. C purissima

    Pensa che io invece conosco un tizio, storia vera eh, che nel momento che ha cominciato le assunzioni di Vitamina C in megadosi ha smesso di bere e di fumare. E da allora non ha piu’ avuto problemi di salute.

    Secondo quanto lei scrive io dovrei già essere morto e sepolto da un bel pezzo,

    E quanto dovrebbe essere lungo codesto “pezzo” ? Sei sicuro che il fatto che non sia ancora successo significa che non succedera’ che so, per dire, tra un anno ? Voglio dire, supponi di esserti beccato la sifilide senza saperlo…potresti certamente rispondere “secondo la MU dovrei essere morto e sepolto da un bel pezzo, eppure dopo 25 anni sono ancora qui e godo di ottima salute”. Cosa che potrebbero testimoniare tutti coloro che hanno convissuto in buona salute per 30 anni in compagnia del Treponema p. e al trentunesimo , zac, neurosifilide manifesta e via, andati, morti, sepolti. Eppure poco prima stavano bene ed erano in giro per blog a parlar di quali colossali balle si raccontano sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulla Vitamina C

    così come dovrebbe esserlo intere famiglie, milioni di individui nel mondo, che si sono liberati dalle malattie croniche, anche le più incurabili, grazie alla vit. C

    Addirittura milioni ….e li conosci tutti immagino o hai letto di loro in qualche rivista di medicina ortomolecolare ?

    Eppure, come può vedere, sono qui a scriverle senza neppure un disturbo di salute…

    Eppure sara’, ma io non vedo niente…voglio dire, cos’e’ che si dovrebbe vedere , che non avevi una gastrite in atto nel momento in cui hai scritto “Eppure, come puo’ vedere” ?

  3. Le quantità di vitamina C autoprodotte in natura dai mammiferi sono comprese fra i 3 e i 15 grammi al giorno, in assenza di stress.

    E l’uomo che mediamente non assume come regola decine di grammi di Vitamina C e conduce mediamente una vita piu’ stressante di un mammifero medio ha una vita media piu’ lunga. Curiosa la vita certe volte.

    Ora, signor Vaccaro, quante limonate crede che occorreranno per assumere almeno i 3 grammi di vit. C prodotti giornalmente da un topo?

    E per che farne ? Per accorciare la vita sicche’ sia di lunghezza comparabile a quella di un topo ?Un consiglio: un topo al giorno leva il medico di torno e risparmi su limonate e Vitamina C.

    Lo sa che uno scimpanzé di montagna deve nutrirsi con parecchi chili di frutta al giorno, contenenti mediamente 4-5grammi di vitamina C, per rimanere in buona salute e tende ad ammalarsi se non lo fa?

    Non mi dire… uno scimpanze’ che non mangia si ammala (e magari a lungo andare muore). Roba da non crederci.

    E poi, lei che ama tanto fare il purista facendo paragoni fra l'uomo e il comportamento degli animali, dove troverà mai un mammifero che produce appena mezzo grammo di vit. C? Ci può fare un esempio?

    mm…vediamo…un ratto per esempio, mammifero noto anche a Pauling ne produce non piu’ di 2 centesimi di grammo (0.02 g) circa al giorno (cfr: Evolution and the Need for Ascorbic Acid, by Linus Pauling correva l’anno 1970)

    Oppure vorrebbe farci credere che l'essere umano sfugge alle leggi di natura SOLO quando si tratta di vitamina C?

    Mai sentito parlare di evoluzione immagino. Pensa che il successo evolutivo dell’uomo potrebbe essere stato influenzato proprio dalla perdita di quel gene per la produzione di Vitamina C: minore la quantita’ di antiossiadnti in circolo, maggiore la frequenza di mutazioni casuali, maggiore la frequenza delle mutazioni maggiore la probabilita’ di incontrarne qualcuna vanataggiosa. No, non si sfugge alle leggi di Natura, ma non la si inganna neppure assumendo dosi massicce di Vitamina C quando 25 milioni di anni fa [1] la Natura decise di far perdere quel gene ai nostro progenitori.

    [1] cliccare per credere: Did the loss of endogenous ascorbate propel the evolution of Anthropoidea and Homo sapiens?

  4. E come mai si sarebbero evoluti solo gli uomini? e non le scimmie, e neanche le cavie?
    Invece di prestare tutta questa attenzione alle ipotesi sull´evoluzione si potrebbero guardare i fatti ( solo pochi giorni fa sui giornali qualcuno é rimasto in vita grazie a infusioni di C ).

    Io prendo da almeno 2 anni 40 gr. di C al giorno, e stó benissimo, mai stata bene cosí! ma come dice lei, io cerco solo di ingannare le leggi della Natura.

  5. @Barricius:
    bello come esercizio dialettico. complimenti

    Grazie. Ma dovresti ringraziare in primis se non leggere, Linus Pauling che negli anni '70 gia' aveva dato la risposta alla tua domanda dove troverà mai un mammifero che produce appena mezzo grammo di vit. C? Ci può fare un esempio? nell'articolo citato
    Pauling L. – Evolution and the Need for Ascorbic Acid

    @Pina:
    E come mai si sarebbero evoluti solo gli uomini? e non le scimmie, e neanche le cavie?
    Scimmie e cavie sono mammiferi tanto quanto l'uomo. Chi le ha raccontanto questa sciocchezza sul fatto che non si siano evoluti ?

    Io prendo da almeno 2 anni 40 gr. di C al giorno, e stó benissimo

    Ci mancherebbe…avesse scritto Io prendo da 2 anni 40 gr. di KCN al giorno e sto benissimo avrei strabuzzato gli occhi per l'incredulita' ma con 40 gr di C al giorno posso solo obiettare in questo modo:
    io non assumo Vit C se non con la normale dieta. E sto benissimo.

  6. paulingreloaded on

    è ovvio che un topo produce meno di mezzo grammo di vit C al giorno, ma se rapportato ad un mammifero di 70kg di peso corporeo è una quantità equivalente ad almeno 3 grammi al giorno, in assenza di stress e patologie. Lo scrisse lo stesso Pauling nei suoi libri.
    In effetti barricius ha ragione, Purtroppo ci sono persone in malafede che disseminano disinformazione, altrimenti si potrebbe parlare di dialettica.
    Se poi uno dice che le vitamine non sono la panacea per tutti i mali, allora sarei pure d'accordo: ci sono tanti fattori che incidono. Ma se fino al giorno prima di integrare l'alimentazione con la vitamina C avevo un numero esorbitante di disturbi di salute, nonostante non fumassi e non bevessi alcolici… allora non si può affermare che si tratti di combinazioni casuali.
    La scienza empirica è anche questo.

  7. La vitamina C è importantissima ma:
    1) Prima cosa la C deve essere naturale e non sintetica (questo vale per tutte le vitamine e per tutti i minerali, e citare Pauling per le vitamine è la stessa cosa che citare Pasteur per i batteri, vale a dire stare nell'obsolescenza e nella retrogiuardia): L'esperimento di Cambridge 2000 insegna.
    2) Seconda cosa la C non va inseguita singolarmente ma in modo sinergico, anche in ottemperanza alla legge del minimo di Liebig.
    3) Terza cosa. Non confondiamo gli effetti velenosi e stimolanti delle megadosi di vitamina C sintetica, con effetti positivi stabili e senza conseguenze collaterali e dopanti.

  8. @Paulingreloaded:
    è ovvio che un topo produce meno di mezzo grammo di vit C al giorno

    Ovvio a chi ? Non certo a te direi se nel post precedente sprezzante della figura meschina che si profilava all’orizzonte, incalzando il Vaccaro scrivevi "dove troverà mai un mammifero che produce appena mezzo grammo di vit. C? Ci può fare un esempio?"…segui questo mio consiglio: la prossima volta che citi qualche cosa assicurati che l’entusiasmo e il desiderio di finire non ti abbia fatto leggere tutto d’un fiato-una-riga-si-una-riga-no. E non te la prendere se ogni tanto ti chiamo Tafazzi.

    ma se rapportato ad un mammifero di 70kg di peso corporeo

    E chi dice che sia giusto calcolare questo rapporto ? E' l'uomo, uno dei mammiferi piu' longevi in barba alla sua dipendenza di Vit. C dall'alimentazione che ha conquistato il pianeta, ne’ cani ne’ gatti ne’ topi che di C ne producono la quantita' giusta e vivono meno della meta' dell'uomo.

    è una quantità equivalente ad almeno 3 grammi al giorno

    E se crediamo a quel che scrivi, tu ne prendi non meno di 5 volte tanto il rapporto necessario. Ottimo esempio. Ma ho letto di alcuni illuminati, su consiglio di chi guarda caso la Vitamina C la vende, che il dosaggio ottimale e' quello della TI = Tolleranza Intestinale mica le pippe che ti stai facendo citando le estrapolazioni di Pauling. Oh, cerberi voraci, ma qualche domanda ogni tanto ve la fate ?

    in assenza di stress e patologie. Lo scrisse lo stesso Pauling nei suoi libri.

    Pauling era un chimico, uno dei piu' grandi della storia della chimica, la teoria del legame chimico e' praticamente tutta opera sua, ma lasciatelo dire, le sue idee in biologia a volta lasciano alquanto a desiderare. Non a caso chi non sa di cosa parla come te lo cita tirando in ballo non solo il premio Nobel per la chimica ma anche quello per la Pace. Che guarda caso con la scienza non ci azzecca. Tanto varebbe citare Maria Teresa di Calcutta per le sue idee sulla chimica.

    In effetti barricius ha ragione, Purtroppo ci sono persone in malafede che disseminano disinformazione

    Esatto. Tra questi se ne conoscono diversi anche tra coloro che si spacciano per alternativi o naturopati e che fanno affari d'oro vendendo inutili intrugli a base di vitamine facendo leva sull'ignoranza, la speranza e la credulita' del popolo bue di cui tu, mi spiace dirtelo ma lo si evince da quel che scrivi, ne fai parte a pieno titolo.

    Se poi uno dice che le vitamine non sono la panacea per tutti i mali, allora sarei pure d'accordo: ci sono tanti fattori che incidono.

    E dove non arrivano le vitamine arriva il ciarlatano di turno con la giusta alternativa. Veh, che ciarlatani e furbacchioni ne sanno sempre una piu’ di te.

    a se fino al giorno prima di integrare l'alimentazione con la vitamina C avevo un numero esorbitante di disturbi di salute, nonostante non fumassi e non bevessi alcolici…

    …nonostante fossi ipocondriaco…

    La scienza empirica è anche questo.

    Ma lascia perdere , l’ippica ti e’ piu’ congeniale.

  9. paulingreloaded on

    Grazie Max, in un colpo solo hai ammesso che la vitamina C previene le mutazioni genetiche (quindi potenzialmente anche certe forme tumorali, in teoria) e permette di liberarsi da tossicodipendenze come quelle da nicotina (fumare) e alcolici (bere), in base all'esperienza diretta di una persona che hai affermato di conoscere realmente.

    Basta rileggerti per trarre queste conclusioni dal contenuto straordinario per la medicina convenzionale:

    Mai sentito parlare di evoluzione immagino. Pensa che il successo evolutivo dell’uomo potrebbe essere stato influenzato proprio dalla perdita di quel gene per la produzione di Vitamina C: minore la quantita’ di antiossiadnti in circolo, maggiore la frequenza di mutazioni casuali, maggiore la frequenza delle mutazioni maggiore la probabilita’ di incontrarne qualcuna vanataggiosa. No, non si sfugge alle leggi di Natura, ma non la si inganna neppure assumendo dosi massicce di Vitamina C quando 25 milioni di anni fa [1] la Natura decise di far perdere quel gene ai nostro progenitori.

    Pensa che io invece conosco un tizio, storia vera eh, che nel momento che ha cominciato le assunzioni di Vitamina C in megadosi ha smesso di bere e di fumare. E da allora non ha piu’ avuto problemi di salute.

    Oppure credi ancora che gli unici rimedi utili all'essere umano possano essere i farmaci e i medici? 😀

    Grazie a Valdo Vaccaro per la risposta, finalmente, seppur tardiva.
    Comunque l'unica vitamina C sintetica in commercio è il palmitato ascorbile, che però ha il vantaggio di essere anche liposolubile, mentre l'acido ascorbico è sempre identico all'acido ascorbico presente nella frutta o negli animali che lo sintetizzano da sè.

    Inoltre gli animali non sintetizzano frutta contenente vitamina C: questo è un dato di fatto pacifico, mi pare! 😉

  10. @Paulingreloaded:
    Grazie Max, in un colpo solo hai ammesso che la vitamina C previene le mutazioni genetiche

    (Spiegalo all'amico complottista Barricius adesso..)

    Non vedo cosa ci sia di male o di sbagliato nell'ipotizzare un ruolo della Vitamina C secondo quanto ho scritto nell'evoluzione delle specie animali, ma attenzione l'ipotesi che viene fatta e' che per potersi evolvere l'uomo si sia avvantaggiato della scarsita' di Vitamina C non delle megadosi degli alternativi un po' nevrotici e fissati.
    Del resto prova far mente locale: quali specie sono piu' evolute, l'uomo o quelle che producono da se' la Vitamina C?
    Di un po', vuoi forse regredire lungo la scala evolutiva ?


    (quindi potenzialmente anche certe forme tumorali, in teoria)

    ..cosa che nel caso e non in teoria nulla avrebbe a che fare con la cura di un tumore cioe' a mutazione avvenuta (Dio, ti sentisse Simoncini ti iscriverebbe di diritto nel libro nero dei sostenitori della MU e della 'teoria genetica'…). Come si dice: in teoria tra teoria e pratica non c'e' differenza ma in pratica la differenza c'e'.

    e permette di liberarsi da tossicodipendenze come quelle da nicotina (fumare) e alcolici (bere), in base all'esperienza diretta di una persona che hai affermato di conoscere realmente.

    Tu hai seri, serissimi problemi di comprensione lasciatelo dire: l'amico non si e' liberato grazie alla Vitamina C, ma ha preso una decisione : smettere di fumare ed iniziare a prendere la C. Capisci la differenza tra farmacologia e libero arbitrio ? Pronto, c'e' nessuno in casa ?

    Inoltre gli animali non sintetizzano frutta contenente vitamina C: questo è un dato di fatto pacifico, mi pare! 😉

    Pacifico, pacifico… i kiwi non crescono dentra la vescica…voglio dire e' noto a tutti che la frutta cresce sugli alberi…ma tu, che genere di turbe cognitive hai ?