I CONTI DEL CONTAGIO NON TORNANO E NON QUADRANO

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LETTERA

Buongiorno carissimo Valdo, sono un tuo sostenitore da anni e in questi giorni di follia sei uno dei miei pochi punti di riferimento. Non guardo i telegiornali perché sono disgustato dall’informazione che viene data, ma in questo momento è impossibile non imbattersi nel tema del momento, il famigerato coronavirus.

Ti volevo raccontare la mia personale esperienza. Lavoro in un lussuoso hotel 5 stelle lusso sulle Alpi svizzere, tra gennaio e febbraio sono arrivati centinaia, per non dire migliaia di clienti dalla Cina, così come negli altri lussuosi hotel della zona, altrettanti dall’Italia, la maggior parte da Lombardia e nord Italia. Siamo stati a contatto con migliaia di persone da tutto il mondo, e qualcuno di questi sicuramente sarà stato positivo al famigerato virus.

Tre clienti che hanno preso parte a cene di gala con centinaia di persone, sono stati a contatto con il personale. Dopo essere stati in giro per tutta la località turistica, hanno inviato una email scrivendo di essere positivi al coronavirus, avendo fatto il tampone non dopo il rientro in patria.

Il fatto risale a circa un mese fa. A questo punto non solo l’intero hotel ma tutta la località e anche le località vicine dovrebbero essere contagiate. Qui nessuno mai ha indossato la mascherina, eppure non vedo questa pandemia in atto nei dintorni. In hotel lavoriamo in 380 e non c’è stato nessun caso!!! I conti non tornano, non doveva essere altamente contagioso??

Nonostante faccia questi discorsi ai miei colleghi, mi guardano come fossi un visionario. Ormai il panico ha preso il sopravvento, e chiunque pensi con la propria testa è un blasfemo. I media e il sistema hanno ragione, punto. Mi sento come Winston Smith di Orwell 1984. Sembra che la gente abbia perso la capacità di pensare e si faccia condizionare da qualsiasi cosa gli dica il sistema. Se potesse, ti rinchiuderebbe perché non la pensi come loro, questo è raccapricciante.

Fortunatamente trovo sostegno in pochi cari che ancora riescono a ragionare, e in persone come te, che divulgano il buon senso. Grazie per quello che hai fatto e che continui a fare, spero che sempre più persone seguino il tuo mantra e che si sveglino dal torpore che li attanaglia.
Steven dalla Svizzera


RISPOSTA

SONO I FATTI CONCRETI CHE SMENTISCONO IL CONTAGIO

Ciao Steven, Ottima e significativa testimonianza la tua. Hai centrato perfettamente il problema. Non servono tante chiacchiere inutili. Non servono nemmeno grandi giornalisti investigativi ed eroici per raccontare quanto sta avvenendo. Sono i fatti da soli a sconfessare clamorosamente le paure, le pestilenze, i contagi e tutto quello che segue.

Siete in 380 nel vostro hotel, vivete uno accanto all’altro dalla mattina alla sera, avete incontrato frotte di turisti cinesi e italiani, alcuni dei quali ammalatisi pure di coronavirus, e niente è successo tra di voi.

L’IPNOSI COLLETTIVA GIOCA BRUTTI SCHERZI

Nulla è successo, nemmeno uno di voi ammalato. Ennesima e clamorosa smentita della teoria del contagio? Ma nemmeno per sogno! Secondo i Monatti potreste benissimo essere tutti voi 380 portatori sani senza sintomi.

In pratica quando entri nel linguaggio fantascientifico degli untori, non ne salti più fuori, vieni invischiato e fagocitato. Il lato grottesco poi è che molti dei tuoi colleghi mantengono queste credenze salde e inamovibili al proprio interno. Come dire, la forza irresistibile degli Opinion Makers.

(video con i numeri del contagio aggiunto il 29 marzo)

LA VITA INSEGNA A DIFFIDARE DALLA GIUSTIZIA UMANA

È un mondo finito a gambe all’aria. In vita mia qualche cosa forse non la rifarei, ma in linea generale ho un percorso netto. Ho sempre lavorato e studiato, di giorno e anche di notte. C’è gente che mi deve dei soldi, ma non ho mai sottratto qualcosa agli altri e non ho un centesimo di debito. Ho sempre praticato attivamente il principio del non far male a nessuno.

Eppure, per aver espresso le mie idee sull’Aids ho ricevuto denunce e offese, e mi sono pure guadagnato una fedina penale macchiata da una condanna a 4 mesi con la condizionale, mentre rimango in status di indagato per altri 2 anni, con immaginabili spese legali. Non certo per abuso di professione medica, essendo la medicina una pratica medica che non conosco, non prediligo e non pratico nel modo più assoluto. Condannato per semplice reato di opinione sui virus.

AIDS: DA INDEGNA FARSA A DOGMA DIVINO E INTOCCABILE

Pensare e dire che l’Aids è un goffo tentativo di raggruppare varie patologie in una sola singola malattia da immunodeficienza, dotata poi di un correlato virus Hiv inevitabilmente inesistente, viene giudicata bestemmia criminale, mentre ogni scienziato serio e trasparente sa benissimo che quanto dico è verità dimostrata.

Dire che il contagio Aids è una indegna e indecente invenzione del CDC, tanto più che il 90% dei colpiti sono maschi e non c’è una situazione equa 50-50 come richiesto da ogni teoria attributiva del contagio, è bestemmia criminale. Pensare e dire oggi che è la paura a uccidere e non il virus, e che il contagio nominato e rievocato dagli strilloni e dalle pecore televisive 1000 volte al minuto è una superstizione vudù non da medici autentici ma da medicastri suonati e intontiti è una bestemmia contro il potere divino della Spallanzani, del Sacco e del San Raffaele.

PENSARE CON LA PROPRIA TESTA È DIVENTATO PRIVILEGIO DI POCHI

Come dici giustamente, la gente sembra aver perso la capacità di pensare con la propria testa. Questo è purtroppo vero. La vita ossessiva e affannosa dei nostri giorni, tutti alla rincorsa del diploma, del posto, del potere, del successo, del guadagno. Tutti in competizione e in arrampicata sociale. Tutti oberati da bisogni inutili e da aggiornamenti tecnologici. Tutti presi a chattare col telefonino.

Tutti avvolti in modo ormai insostenibile nel consumismo più sfrenato. Tutti stimolati a comprare, a spendere al di là delle proprie capacità di reddito, e quindi a indebitarsi. Tutti scontenti della propria condizione, della propria vita, del proprio lavoro, del proprio status. È anche comprensibile il voler andare oltre, ma un minimo di più calma non guasterebbe.

STANCHEZZA E PIGRIZIA MENTALE TRA LA MASSA

Dove mai si può trovare il tempo per riflettere, per allenarsi e abituarsi a fare uso del proprio cervello? A fine giornata, a rincorsa conclusa, tutti stanchi, stremati e boccheggianti. Prevale la necessità di staccare la spina. Prevale la pigrizia di accodarsi agli altri e di percorrere la strada battuta dalla massa.

Se mille persone dicono che il virus è vivo, è un mostro contagiante in belligeranza col corpo umano non si sa per come e perché, e 3 persone sole sostengono il contrario con dati e prove alla mano, sto con la maggioranza e non se ne parla più.

RIDIMENSIONAMENTI E DECRESCITE

Questo delegare le proprie risposte agli altri è un dramma irrisolto della vita contemporanea. Non è escluso che questa batosta planetaria, a parte i danni incalcolabili in termini di economia, di salute e di equilibrio mentale, abbia anche qualche aspetto positivo, facendo da freno alla folle rincorsa e alla crescita indiscriminata.

Più gente dovrà necessariamente rivedere i propri orizzonti e i propri obiettivi. La stessa società umana dovrà ristrutturarsi e rimodellarsi su basi sostenibili, accettando persino una eventuale decrescita dovunque si sia sforato ed esagerato.

Valdo Vaccaro

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