I DANNI DEL THE VERDE E DELLA CAFFEINA

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LETTERA

PERCHÈ NO AL THE VERDE?

Buonasera Valdo, essendo un regolare consumatore di the verde vorrei capire perché sconsiglia anche questa varietà di the che uso come prevenzione e piacevole abitudine. Grazie.
Giuseppe da Torino


RISPOSTA

Ciao Giuseppe. Spero che non si pensi a una mia voglia di criticare bevande e alimenti per il gusto sadico di farlo. Soprattutto nel caso di piacevoli abitudini, preferirei davvero lasciarle intatte come stanno a ognuno.

TISANE E THE TOLGONO SPAZIO ALL’ACQUA BIOLOGICA

In linea generale, le bevande calde, le tisane e i the, assunti regolarmente, non incontrano i miei favori in quanto tolgono spazio all’acqua biologica naturale della frutta, sottoforma di succo zuccherino e mineralvitaminico e all’acqua verde clorofillata delle verdure crude. Accetto invece che essi vengano assunti a volte come scopo terapeutico, come nel caso di tisane di ortica, di malva, di camomilla, di tiglio e così via.

IL CAFFÈ COME IL PETROLIO E COME L’ACCIAIO

Negli scambi mondiali, sui mercati internazionali, il caffè è ai primi posti come valore, e pesa sul volume d’affari come il petrolio e più dell’acciaio. L’economia di molti paesi dipende interamente dalle esportazioni di questo autentico oro verde. La produzione mondiale è stabile negli anni e si fissa intorno ai 6,8 milioni di tonnellate, circa 115 milioni di sacchi. I consumi mondiali pro-capite sono stazionari e stanno sui 4,4 kg annui. L’Italia detiene il quinto posto fra i Paesi maggiori importatori e il decimo posto in Europa per consumi pro-capite. Il relativamente basso consumo pro-capite in Italia ha diverse spiegazioni. Il caffè da noi è infatti legato quasi esclusivamente al risveglio e al dopo pasto, mentre in altri paesi è piuttosto una consuetudine, un consumo che si estende a tutta la giornata e che accompagna i pasti.

IL THE NON È DA MENO

Il commercio mondiale del the raggiunge i 2,5 milioni di tonnellate ma, avendo peso specifico minore, si pone ai primi posti mondiali come bevanda effettiva. Il 78% del totale è costituito dal the nero, il 20% dal the verde e il 2% da altri tipi minori. Il contenuto in caffeina del the nero è di 40-80 mg per una tazza da 225 grammi. Quello del the verde è di 30-50 mg di caffeina per tazza da 225 grammi, inferiore sì ma non tanto.

Nonostante il the verde contenga meno caffeina del the nero o del caffè, ciò non significa che sia immune dagli effetti collaterali che tale veleno può causare. Inoltre, si è scoperto che se consumato in quantità eccessive, in qualunque forma, può risultare tossico, soprattutto per fegato e reni, per cui si raccomanda di evitarne l’abuso.

THEINA E CAFFEINA SONO LA MEDESIMA COSA

Ricordiamo che caffeina e theina sono la stessa cosa. L’unica differenza consiste nel fatto che la prima viene chiamata così perché contenuta nel caffè, mentre la seconda viene estratta dalle foglie del the.

Solo tardivamente si è venuti a conoscenza che le due formule chimiche erano identiche, quando ormai gli era stato dato un nome differente. Dunque si tratta della stessa sostanza.

CAFFEINA POTENTE VELENO E NEMICA DEL FERRO

La caffeina o theina è una sostanza appartenente alla famiglia degli alcaloidi naturali ed è presente in numerose piante, come quella del caffè, del the, del cacao (teobromina), della cola, del guaranà. La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale, oltre che un potente veleno con effetti dopanti.

Stimola ed accelera il sistema nervoso e causa aritmie. Irrita lo stomaco e danneggia il fegato. È parente non lontana dell’acido urico, ed è considerata una delle 20 sostanze più nocive al mondo. È una versione leggermente meno potente della cocaina. Obbliga il cibo a lasciare lo stomaco troppo presto e rallenta la peristalsi intestinale. Appesantisce l’alito e ingiallisce i denti.

I DANNI DEL CAFFÈ SONO TROPPO EVIDENTI PER ESSERE SOTTACIUTI

Il caffè è droga additiva, è teratogeno (causa malformazioni nei feti), è mutageno, è cancerogeno. È carico di acido ossalico. È causa di calcoli renali e di calcoli in ogni parte del corpo. È un distruttore di funzionalità renale, spesso responsabile di dialisi e di trapianti renali, quando si assumono 7 tazzine al giorno e oltre.

Una tazza di caffè impiega 24 ore per attraversare reni e sistema urinario. Acidifica il sangue, disturba la digestione, causa l’insonnia, è causa di emicrania e di crisi depressive.

EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI DEL THE VERDE

Tornando al the verde, esso non sta lontanissimo dal caffè. Tra i suoi effetti collaterali ci sono insonnia, nervosismo e altri sintomi simili, come ad esempio aumento della pressione arteriosa, quindi il suo consumo deve essere limitato in caso di ipertensione.

L’azione diuretica aumenta l’eliminazione di liquidi contenenti elettroliti, pertanto proprio come il the nero, se bevuto in quantità eccessive, potrebbe avere un effetto demineralizzante.

Per via del suo contenuto di tannini, in infusi concentrati o a digiuno, può causare nausea e vomito. Inoltre, i tannini interferiscono nell’assorbimento del ferro, pertanto il consumo eccessivo di the verde può causare anemia.

THE VERDE NEMICO DEGLI ANEMICI E DEGLI IPERTESI

È sconsigliato per i bambini, dato che può causare insonnia, nervosismo e irritabilità. Dato che uno degli effetti della caffeina è l’aumento della pressione sanguigna, il consumo eccessivo di the verde è nocivo per le persone ipertese.

In caso di anemia sideropenica, evitare il consumo di the verde, immediatamente prima o dopo i pasti, in modo che i suoi tannini non interferiscano con l’assorbimento del ferro.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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