ZUCCHERI AMICI E ZUCCHERI NEMICI

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IL NUTRIZIONISMO UFFICIALE CONTINUA A DISEDUCARE IL PUBBLICO

Cominciamo col dire che ci sono zuccheri e zuccheri, dolci e dolci, dolcificanti e dolcificanti, carboidrati e carboidrati, e che pertanto occorre fare le debite distinzioni, cosa che generalmente non avviene e che quindi provoca diffusa diseducazione alimentare tra la gente. Si ripete quanto succede poi con le vitamine naturali, equiparate e confuse con quelle di sintesi, e quanto avviene con i minerali organicati e allo stato naturale crudo, equiparati e confusi con quelli inorganici, ovvero quelli depositati nel terreno, quelli da integratori, e quelli che mediante cottura vengono ritrasformati in minerali inorganici.

È SEMPRE UNA QUESTIONE DI SOLDI

Come mai tutto questo travisare e tutto questo confondere? Semplice. Franchezza, chiarezza e lealtà informativa non portano benefici di tipo economico alle industrie, e pertanto gli spot televisivi, quelli che fanno presa sulla gente, si guardano bene dall’essere veritieri e trasparenti. È del resto risaputo che oggigiorno le industrie alimentari e le farmaceutiche realizzano enormi guadagni più con gli integratori che con gli stessi farmaci.

DENTE SALATO, DENTE DOLCE, DENTE GRASSO E DENTE INSANGUINATO

L’essere umano va anche capito. Ha i suoi punti deboli. Si dice anche che ha il dente salato, per cui è attratto dal sale, che ha il dente dolce, per cui è attratto dagli zuccheri, ed ha il dente grasso, per cui è attratto da oli, da burro, da latticini e da strutto. Cacciatori e pescatori ritengono che l’uomo abbia anche il dente insanguinato, per cui si spiegherebbero e si giustificherebbero le attività di pesca e quelle venatorie.

GRAVI ERRORI PERSINO CON LA SEMPLICE ACQUA

Il discorso si estende persino all’acqua che è poi il liquido basilare della nostra vita, essendo noi composti quasi interamente da acqua. Anche qui si continuano a promuovere gravi confusioni e inesattezze, spingendo ad esempio i consumatori verso le acque ad alto contenuto minerale, pur sapendo che tali acque contengono minerale inorganico negativo per il corpo umano. Anche la stessa spinta dei medici a bere litri di acqua ogni giorno è priva di logica e di buon senso, bastando uno o due bicchieri al giorno, soprattutto se si ha l’accortezza di consumare frutta acquosa e verdure crude in abbondanza, ricche di acqua biologica (ottimo succo zuccherino privo di effetti avversi in quanto ricco di contenuto mineral-vitaminico e di enzimi vitalizzanti, e ottima clorofilla verde ricca di minerale organicato). Sull’argomento acqua ho scritto un articolo specifico.

INSULINA E GLUCAGONE

In ogni caso è risaputo che il carburante umano fondamentale è il carboidrato vivo, lo zucchero semplice di cui è particolarmente ghiotto il nostro apparato cerebrale. I due ormoni che giocano un ruolo chiave per facilitare la combustione interna del glucosio sono l’insulina e il suo opposto glucagone. Dell’insulina si fa un gran parlare in quanto la sua carenza porta a una delle peggiori patologie di questo secolo che è il diabete.

ALLA LARGA DAGLI ZUCCHERI COTTI E LAVORATI

E anche qui non manca l’ennesimo errore clamoroso da parte dei medici, che è quello di accusare di inefficienza un magnifico organo come il pancreas che è del tutto innocente. Non è infatti la mancanza di insulina a causare la crisi diabetica, ma piuttosto la presenza di un sangue grasso che rallenta e impigrisce la velocità metabolica, ritardando l’azione insulinica nei punti critici. Il campionario di errori si completa con la distinzione tra zucchero di canna (a torto ritenuto innocente) e lo zucchero bianco di barbabietola o saccarosio (giustamente ritenuto colpevole). In effetti sono entrambi dannosi per l’organismo, sono entrambi dei killer silenziosi, come scrive Franco Libero Manco nell’articolo che mi ha gentilmente inviato come regalo di Natale, festa del torrone, dei dolci e del panettone.

GLI EDULCORANTI DI SINTESI SONO ANCORA PIÙ MICIDIALI

Va ricordato in proposito che è giusto demonizzare questi zuccheri lavorati e privi di enzimi e di qualsiasi valore alimentare, ma che comunque stanno circolando da anni degli edulcoranti ben più distruttivi e più killer dei citati zuccheri, e mi riferisco all’aspartame (E951, 180 volte più intensivo), all’acesulfame K (E950, 200 volte più intensivo), al ciclamato (E952, 30 volte più intensivo), alla saccarina (E954, 500 volte più intensiva) e al sucralosio (ER965, 600 volte più intensivo). L’aspartame è fonte di una pericolosa proteina come la fenilalanina che provoca la fenilchetonuria.

SIA LA BARBABIETOLA DOLCE CHE LA CANNA SONO OTTIMI ALIMENTI A CRUDO

Ovvio che il materiale naturale di provenienza è salubre e perfetto, sia crudo che leggermente cotto. Le rape bianche o barbabietola da zucchero sono ottime. La canna poi, se spremuta con gli appositi rulli usati dai venditori ambulanti, è deliziosa, rinfrescante ed energizzante.

LE FASI DI TRASFORMAZIONE IN SACCAROSIO

Ma veniamo invece ai dettagli critici e spesso rivoltanti che riguardano il saccarosio nelle sue varie forme (sciolto, in zollette o spruzzato nei dolciumi, nei biscotti, nelle caramelle, nei gelati, nei pandori e nei panettoni. Lo zucchero bianco o saccarosio viene innanzitutto depurato con latte di calce e, per eliminare la calce residua in eccesso, viene trattato con anidride carbonica. Poi si passa all’acido solforoso per eliminare il colore scuro. A questo punto viene filtrato e decolorato con carbone da ossa di animali e infine trattato con il blu oltremare (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).

LO ZUCCHERO MORTO FINALE È CAUSA DI MOLTE GRAVI MALATTIE

Ovvio che tutte queste operazioni avvengono ad alte temperature, per cui si perdono tutte le sostanze nutritive di partenza. Rimane una sostanza bianca cristallina senza vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi. Una sostanza morta che può causare stress pancreatico, fermentazioni intestinali, gas, alterazione della flora batterica, picchi glicemici, aggressività nei bambini, diabete, obesità, debolezza, problemi visivi, carie, osteoporosi, perdita di capelli, alterazione del sistema endocrino; inoltre può paralizzare i moti peristaltici intestinali, generare acidità gastrica, alterazione del sistema endocrino, sottrarre calcio alle ossa e può essere causa di cancro allo stomaco.

SACCAROSIO RAZZIATORE E LADRO DI VITAMINE E MINERALI

Essendo un prodotto senza vita, mancano al saccarosio tutte le sostanze vitali. In pratica contiene calorie vuote al 100 percento. Mancando di sostanze vitali e di minerali sottrae gli uni e gli altri all’organismo, in particolare le vitamine del complesso B necessarie al corretto funzionamento delle cellule cerebrali, la cui carenza può essere causa di aggressività e comportamento violento dell’uomo. Quando il cervello non è alimentato di glucosio si genera difficoltà di attenzione e minore resistenza intellettuale e fisica.

DANNI ALLO STOMACO AL FEGATO E AL PANCREAS

Il saccarosio si caramellizza sulle mucose intestinali rallentando le funzioni digestive e bloccando la funzione degli enzimi. Di conseguenza lo stomaco è obbligato a fabbricare quantità sempre maggiori di acido cloridrico e il pancreas si atrofizza nell’assorbire l’eccesso di acido prodotto. Il fegato a sua volta si incrosta perché non può eliminare questa sostanza. Il danno e l’alterazione riguardano l’intero apparato emuntorio, oltre che il sistema endocrino.

UNA LUNGA SERIE DI INCONVENIENTI

Per essere assimilato il saccarosio preleva dal nostro organismo vitamine e sali minerali al fine di bilanciare il pH del sangue a causa del suo forte potere acidificante, causando indebolimento delle ossa, cuscinetti adiposi, cellulite, ritenzione idrica, alterazione della flora batterica, coliti, diarrea, oltre naturalmente al citato diabete. Inoltre, un eccessivo consumo di zucchero può causare irritabilità, depressione, candidosi, picchi glicemici che compromettono il pancreas costringendolo a produrre insulina e rischiando crisi ipoglicemiche.

SVILUPPO DI MICRORGANISMI NOCIVI, DI PARASSITI E DI CANDIDA ALBICANS

Lo zucchero, essendo una sostanza altamente acidificante, oltre a creare un ambiente adatto allo sviluppo di batteri, lieviti, muffe, funghi all’interno dell’organismo, è in grado di produrre acetaldeide (una tossina cancerogena) ed alcol. Più zucchero riceve l’organismo più microrganismi nocivi si sviluppano. Inoltre lo zucchero può danneggiare il nostro corredo genetico: una singola dose di zucchero può compromettere le cellule per una decina di giorni.

SENZA VITAMINA B SI HANNO DANNI CEREBRALI , AGGRESSIVITÀ ED IRRITABILITÀ

Una ricerca clinica condotta su minorenni particolarmente rissosi, reclusi in 14 istituti di pena statunitensi, ha dimostrato che eliminando lo zucchero industriale dalla loro dieta le risse diminuivano del 40%. Analogo esperimento fu condotto in Inghilterra su 50 detenuti, con risultati pressoché analoghi. Un’altra ricerca, condotta in Virginia su 276 giovani delinquenti detenuti, ha dimostrato la riduzione del 50% del comportamento violento a seguito della soppressione dello zucchero industriale. Annullando l’efficacia delle vitamine del complesso B si danneggia il corretto funzionamento delle cellule cerebrali rendendo l’individuo più irritabile, più soggetto allo stress e all’aggressività.

Quando si consumano troppi farinacei raffinati o zuccheri industriali viene secreta l’insulina che alla fine causa infiammazioni e, col tempo, obesità, diabete ed alcune forme di tumore. Questo perché l’insulina, essendo un ormone della crescita, può portare ad una proliferazione incontrollata delle cellule tumorali. Gli obesi ed i sedentari necessitano di molta insulina, per questo sono più degli altri soggetti al cancro del pancreas.

STRESS ORMONALE E ABBASSAMENTO DIFESE IMMUNITARIE

Lo zucchero ruba calcio e cromo per la sua digestione. Dà falsa euforia, eccitazione cui segue depressione, irritabilità, bisogno di altro zucchero. Viene velocemente assimilato nel sangue perché privo degli altri componenti nutrizionali: enzimi, minerali, vitamine, proteine, acqua. Il pancreas deve riequilibrare l’innalzamento repentino di zucchero nel sangue e questo causa stress ormonale e abbassamento delle difese immunitarie.

L’UNICO ZUCCHERO UTILE ALL’UOMO È QUELLO DA FRUTTA ACQUOSA

Lo zucchero di canna integrale biologico, lo sciroppo di acero, di mele, di agave, di riso, di mais, il malto d’orzo, la manna, l’amasake giapponese (ottenuto dalla fermentazione del riso), sono meno dannosi dello zucchero bianco, ma soltanto leggermente. Meglio pertanto non utilizzare zucchero raffinato. Lo zucchero di cui ha bisogno il nostro organismo è solo quello della frutta fresca ed essiccata. Il fruttosio è il vero, solo carburante della macchina umana. Quando si sente la necessità di qualcosa di dolce la cosa migliore è consumare datteri, prugne o albicocche secche, fichi secchi, uva passa. Le bevande che necessitano di essere addolcite (caffè, tè, cappuccino, ecc.) non dovrebbero comunque essere consumate.

Valdes Sepich Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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