IL NAZI-ALIMENTARIUS E IL FLUORO DELL’OBBEDIENZA

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La preziosa fluorizzazione delle acque potabili

Ci viene detto dai fanatici ideologhi che stanno patrocinando la fluorizzazione delle acque potabili americane che lo scopo dell’operazione è ridurre l’incidenza della carie nei bambini.
Quando i nazisti sotto Hitler decisero di invadere la Polonia, nel 1939, lo stato maggiore tedesco e quello russo si scambiarono idee scientifiche, progetti, personale, ed anche gli schemi per il controllo delle masse attraverso l’alterazione delle acque.
Tali schemi furono presto acquisiti dai comunisti russi perché si abbinavano perfettamente al loro piano di comunistizzare il mondo.

Le confessione imbarazzanti e clamorose di uno scienziato trasparente

Dico questo con la serietà e la sincerità di uno scienziato che ha passato 20 anni di ricerche sulla chimica, sulla fisiologia e sulla patologia della fluorina.
Ogni persona, che beve acqua addizionata artificialmente di fluoro per un anno, non è più la stessa.
Si trasforma sia mentalmente che fisicamente.
Così scriveva Charles Elliot Perkins in una lettera del 1954 alla Lee Foundation di Milwaukee-Wisconsin.

Tanti sono i modi di sbarazzarsi della dissidenza, dei popoli e degli individui che la attuano

Tanti sono i modi di soggiogare i popoli, di tarpare le ali allo spirito indomito e ribelle di chi non accetta i diktat del paese dominatore o dei gruppi di potere.
Si può usare il bombardamento ideologico-mediatico, l’addomesticamento e la strumentalizzazione di un credo religioso, la sottomissione militare, il controllo medico-sanitario-vaccinatorio, l’utilizzazione di microchips da nascondere abilmente negli stessi vaccini, lo sterminio da attuarsi disseminando materiale radioattivo o microrganismi bio-ingegnerizzati, o anche l’assai più semplice avvelenamento dell’aria e delle acque potabili.

I Romani e la sacralità dell’acqua e della natura

I Romani non conoscevano ancora i trucchi della chimica e della farmacologia ma, anche se li avessero posseduti, non avrebbero di certo potuto concepire un’aberrazione come quella di drogare la popolazione tramite le acque.
L’acqua era qualcosa di troppo sacro per gli imperatori della Città Eterna, che amavano circondarsi non solo di vespasiani e latrine lussuose, ma soprattutto di fontane e di magnifiche terme, tutte cose di cui andavano giustamente fieri.
Oltre che alle magnifiche grandi vie di comunicazione, lastricate di sassi a regola d’arte, i Romani avevano inventato, progettato e costruito una rete di acquedotti che portavano l’acqua fresca delle sorgenti montane non solo a Roma, ma a tutti i nuovi centri che conquistavano.
I Romani erano portatori non solo di dominio ma anche di civiltà e di progresso.

L’America è nata dalla violenza e dal dispregio della natura, dell’uomo, dell’animale

Ma l’America invece, nata e sviluppata dalla spogliazione e dalla sopraffazione degli Indiani d’America, l’America che già aveva trasformato l’Arizona in deserto inabitabile, modificando il corso dei fiumi, distruggendo le risorse idriche e le canalizzazioni delle popolazioni Pimas ivi insediate, l’America che dava più importanza alle perforazioni petrolifere e alla debisontizzazione del territorio, non aveva certamente questo tipo di rapporto religioso con la natura e con le acque.
La Germania di Hitler e l’Unione Sovietica di Stalin, per motivi diversi, non erano da meno degli Stati Uniti, in questo atteggiamento sprezzante, sopraffattore, antidemocratico ed antiecologista.

Quattro metalloidi estremamente pericolosi, con in testa il fluoro

Fluoro, cloro, bromo e iodio sono quattro metalloidi che, combinandosi facilmente con altri metalli danno luogo a diversi sali e, combinandosi con l’idrogeno, producono acidi forti, come l’acido fluoridrico, l’acido cloridrico e l’acido muriatico.
Questi metalloidi vengono chiamati alogeni (dal greco halos = mare, sale), per questa loro caratteristica di generare sali.
Ripetute dosi infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale, ogni velleità personale, ogni voglia di resistere alla dominazione.
Sopravviene infatti una specie di avvelenamento e di narcosi di una specifica area del cervello, rendendo così l’individuo obbediente e remissivo, rilassato e quasi-ipnotizzato, docile e sottomesso alla volontà di quelli che desiderano manovrarlo e governarlo.

La fluorizzazione dell’acqua a tutti i prigionieri di guerra, e i piani della I.G. Farben per addomesticare i paesi occupati dalle truppe hitleriane

Il modo migliore, dunque, per creare una maggioranza silenziosa filo-governativa.
Non a caso, sia i tedeschi che i russi aggiungevano regolarmente 1 ppm (una parte per milione) di fluoruro di sodio all’acqua da bere dei prigionieri di guerra, per tenerli tranquilli e per istupidirli.
Anche in questo caso, salta fuori la solita I.G. Farben, che aveva sviluppato durante l’Ultima Grande Guerra autentici piani globali per fluorizzare le acque dei paesi occupati.

Niente di nuovo sotto il Sole. Vedi i piani della CIA per il controllo della mente umana.

In effetti non si scopre nulla di nuovo, dicendo questo.
L’esercito americano e la CIA si stavano dando da fare da anni allo sviluppo di sostanze stupefacenti ed incapacitanti, in grado di produrre un’apatia indotta sulla popolazione nemica e sottomessa, ma al limite anche in quella interna, spesso troppo vivace, troppo disobbediente e troppo contestatrice.
Nei composti testati per tali scopi, erano inclusi il noto allucinogeno LSD e l’amnesiaco BZ, dieci volte più potente dell’LSD, nonché un agente schizofrenico chiamato bulbocapina.
C’è addirittura un Rapporto Rockefeller, indirizzato alla presidenza USA, che parla di un programma sulle droghe facente parte di un più vasto piano CIA per studiare i possibili mezzi di controllo della mente umana.

La droga MK-ULTRA e il ruolo della Colgate Corporation nell’uso del fluoro

Una droga che ricevette parecchia attenzione negli anni 50-60, sotto il criptonimo di MK-ULTRA, fu il suxamethionium chloride o Anectine, un agente alogenato anti-colinergico, ossia anti-enzimatico.
Il dr George Estabrooks, consulente del governo americano sui problemi dell’ipnotismo e del controllo psicologico del comportamento, divenne direttore del dipartimento di psicologia della Colgate University. A livello internazionale, la Colgate era ed è tuttora il più assiduo produttore e sostenitore dell’uso del fluoro nei dentifrici.

La I.G. Farben, Hitler e la Seconda Guerra Mondiale creati al 100% dalla Casa Bianca

Nel suo libro Wall Street e l’ascesa di Hitler, Anthony Sutton sostiene con argomenti precisi e documentati che, senza l’aiuto dei banchieri americani e del gruppo Rockefeller, non ci sarebbero stati una I.G. Farben, un dittatore di nome Adolf, e una guerra chiamata Seconda Guerra Mondiale.
D’accordo che la Intressen Gemeinschaft Farben già esisteva, essendo stata fornitrice del cloro usato dall’esercito germanico nella Prima Guerra Mondiale.
Ma l’effettiva creazione del gigantesco cartello I.G. Farben inizia nel 1924, quando i banchieri americani cominciarono a pompare all’estero il surplus finanziario derivante dal boom petrolifero.
Nel 1928 emergono le attività in terra di Germania di Henry Ford con la I.G. Farben, seguite da quelle ancora più massicce della Standard Oil Company dei Rockefeller, che assieme alla Farben sviluppò il processo di idrogenazione per trasformare il carbone in petrolio.

L’inestricabile alleanza tedesco-americana nelle parole storiche dell’Ambasciatore Dodd

Nei primi anni 30, in una lettera da Berlino al presidente Franklin Delano Roosevelt, l’ambasciatore William Dodd parla di oltre un centinaio di grosse società americane coinvolte in accordi di collaborazione e joint-venture con la Germania.
I Dupont hanno una filiale in Germania che provvede al riarmo accelerato delle truppe tedesche.
Il principale alleato strategico rimane sempre la I.G. Farben. Lo prova anche uno stanziamento di 200 mila DM l’anno per un’organizzazione di propaganda che lavora sull’opinione puibblica americana.
La Standard Oil ha trasferito qui nel dicembre 1933 una cifra di 2 milioni di US$, ed ha speso 500 mila dollari/anno per aiutare i tedeschi a fabbricare il gas ersatz (derivato dalla idrogenazione del carbone) da usarsi per scopi bellici.
Perfino i nostri costruttori di aerei, come la Lockheed, hanno i loro patti segreti con i Krupp, mentre la General Motors e la Ford fanno enormi affari tramite le loro rappresentanze locali, conclude l’ambasciatore.

La composizione del consiglio direttivo della I.G. Farben America Corp la dice lunga

La I.G. Farben America comprendeva nel suo consiglio direttivo Edsel Ford, presidente della Ford Motor Co, E. Mitchell, presidente della National City Bank of New York (proprietà dei Rockefeller), Walter Teagle, presidente della Standard Oil di New York, Paul Warburg, direttore della Federal Reserve e fratello di Max Warburg, finanziere dello sforzo bellico tedesco, e Herman Metz, direttore della Manhattan Bank (controllata dai fratelli Warburg).

I carri armati tedeschi erano costruiti dagli americani della Ford, e movimentati dalle benzine speciali della Standard Oil

Nel 1938, la I.G. Farben acquistò 500 tonnellate di piombo tetra-etile, un additivo per benzine speciali prodotto dalla Standard Oil.
Nel 1939, anno in cui Hitler invase con la Guerra Lampo l’Austria e la Polonia, la Standard Oil del New Jersey fornì alla I.G. Farben benzina ad alto numero di ottani per 20 milioni di US$.
In quello stesso anno, l’American Aluminium Co (Alcoa), maggiore produttore mondiale di fluoruro di sodio, trasferì la sua tecnologia in Germania, con l’accordo chiamato Alted, mentre la Dow Chemical faceva altrettanto con le proprie formule.
I due più grossi costruttori di carri armati erano la Opel, sussidiaria della General Motors, e la filiale tedesca della Ford Motor Co.

L’Armata Rossa fu la prima ad arrivare su Auschswitz

Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz.
Prima della Guerra in Europa v’erano quasi 10 milioni di Ebrei, incluso donne e bambini.
Dopo la Shoah erano rimasti solo 3 milioni e mezzo, con tanti giocattoli tristi ed abbandonati, e qualche agendina come quella dell’indimenticabile Anna Frank.
Le stime parlano anche di 3,5-4 milioni di civili slavi, di 2,5-4 milioni di prigionieri di guerra, di 1-1,5 milioni di dissidenti politici, di 200-800 mila tra Rom e Sinti, di 200-300 mila handicappati, di 10-250 mila omosessuali e di 2000 testimoni di Geova.
Tutta gente finita nei forni crematori e uscita in forma di fumo dagli orrendi camini-ciminiera delle lande germaniche.

Gli esperimenti del Dottor Morte o dell’Angelo della Morte, ovvero del dr Joseph Mengele

Nel laboratorio annesso al numero 10 del campo di Auschwitz, il dottor Joseph Mengele (1911-1979), aveva appena terminato di fare i suoi agghiaccianti esperimenti, effettuando operazioni senza anestesia, mutilando, iniettando virus, procedendo a castrazioni, trapianti, congelamenti ed altri incredibili orrori.
L’Angelo della Morte, come veniva chiamato, ispezionava le fila dei nuovi arrivati, scegliendo le sue vittime (soprattutto persone strane e non comuni, tipo nani e gemelli), e li metteva sul lato destro, per portarli subito dopo nelle sue sale di anatomia massacratoria, dove amava fare raffronti tra parti sezionate di persone normali e di persone atipiche.

Una carriera brillante di dilaniatore, di sezionatore e trapiantatore

Alla fine della sua carriera tra gli sventurati di Auchswitz e di Birkenau, aveva orrendamente dilaniato 3000 persone, tra cui 850 gemelli, categoria che, per qualche strana ed aggiuntiva deviazione mentale, scatenava i suoi sinistri interessi di macellaio.
Il più pericoloso dei criminali nazisti non venne mai processato e morì banalmente annegato in una spiaggia del Brasile nel 1979. Pare che abbia vissuti gli ultimi suoi 40 anni rubati alla giustizia terrena, senza troppi traumi e senza particolari rimorsi.
Dopotutto, aveva firmato la condanna a morte di milioni di persone in armonia con la teoria razziale tedesca di cui era imbevuto fino all’osso. Quella gente non apparteneva al genere umano ma a razze inferiori che portavano influssi deteriori sull’umanità.

Dalla Farben del deodorante ascellare Zyklon-B alla Farben dei micidiali Sarin e Soman

Tornando ai gas e al fluoro, nel 1941, quando il mortale Zyclon-B della Farben, a base di cianuro, venne letalmente utilizzato per lo sterminio degli innocenti di Auschswitz e Buchenwald, vi erano legami più che sostanziali tra l’America e la Germania.
Chi altri se non la I.G. Farben poteva formulare il Sarin e il Soman, i terribili gas nervini tedeschi
derivati dal fluoro, a confronto dei quali il Zyclon-B è poco più di un deodorante ascellare?

L’uso del Sarin in Laos e in Vietnam

Il Sarin è in grado di uccidere entro pochi minuti dalla sua inalazione.
Una minima quantità sulla pelle o sugli indumenti causa lo stesso micidiale effetto.
Il Sarin agisce inibendo un enzima indispensabile per il controllo di quel movimento muscolare senza il quale il nostro corpo non ha la possibilità di funzionare.
I marines americani, nel settembre 1970, sul punto di lanciare un assalto in Laos, si ritrovarono contro un numero soverchiante di vietnamiti e di soldati della forza comunista Pathet Lao.
Chiesero rinforzi e l’aviazione americana riversò sul nemico enormi quantità di Sarin (identificato anche come CBU-15 o CBU).

Le imbarazzanti ammissioni di Cyrus Vance, sottosegretario alla difesa

In Vietnam, l’esercito americano impiegò anche i gas CS, DM e CN.
Il CS è ad esempio un agente incapacitante che provoca soffocamento e vomito incontrollato.
La sezione nordvietnamita della Croce Rossa Internazionale, ed altre fonti aggiuntive, riferirono di numerose morti di donne e bambini causate da quei gas, nonché di ulcere, ustioni ed eruzioni cutanee sul volto e su tutto il corpo delle vittime.
Il vicesegretario della difesa Cyrus Vance ammise che erano stati utilizzati anche composti a base di cianuro e di arsenico.
Altre terribili armi chimiche impiegate dagli Stati Uniti in Indocina furono il noto Napalm e i lanciafiamme caricati con naftalene, a conferma che Hiroshima e Nagasaki, più che errori di percorso, più che necessità strategiche, erano stati momenti espressivi della solita tendenza egemone e sterminatrice della civile, umana e democratica potenza americana.

Che fine ha fatto la I.G. Farben? Nessuna fine, è più che mai viva e vegeta.

L’hitleriana I.G. Farben che colpisce ancora nel 1970 e lascia il segno di morte coi suoi prodotti ideati nel 1930, con gli stessi alleati di allora.
Ma cosa è rimasto oggi della I.G. Farben a livello concreto? Essa esiste ed è più che mai attiva.
Essa è presente in accordi di collaborazione, con legami di vario tipo, oppure con suoi ex-dirigenti nella stanza dei bottoni, in diverse aziende leader tipo la Kellogg, la Nestlé, la Bayer, la Squibb, la Procter and Gamble, la Colgate, la Hoechst, la Sanofi Aventis, la Roche, e diverse altre.

Vuoi fare molti soldini e non pagare le tasse? È un gioco da bambini. Crea una fondazione.

L’America intanto sta letteralmente scoppiando di fondazioni, vale a dire enti registrati a scopo benefico, e come tali non colpibili dal fisco.
Vuoi guadagnare tanto e non pagare le tasse? Semplice. Crei una fondazione a scopo culturale o umanitario, con la modica spesa di 100 dollari, e poi vai ad elemosinare denaro in giro per il mondo come ha fatto Bill Clinton.
Il modo di tirar fuori poi i soldi dal gruzzolo accumulato lo si trova sempre.
Le prime fondazioni furono la Rockefeller Foundation e la Carnegie Foundation, tutte legate alle omonime Università.

La scoperta che trasformò la vile spazzatura fluoruro di sodio in autentico oro

La potente famiglia Carnegie si alleò con la famiglia Mellon e la relativa Foundation, creando l’Università Carnegie-Mellon a Pittsburgh in Pennsylvania nel 1967.
Dalla famiglia Mellon vegono i fondatori dell’Istituto Mellon, autori dell’idea truffaldina e infame di collegare la carie dentaria al fluoruro di sodio, ossia quella scoperta che trasformò la spazzatura inquinante chiamata fluoruro in autentico oro.
La famiglia Mellon, infatti, era proprietaria dell’American Aluminium Company (Alcoa), e non sapeva come liberarsi delle montagne di fluoruro di sodio, una tossina pericolosa derivante dagli scarti di produzione di duralluminio.
Divenne così automaticamente il maggior fornitore mondiale del fluoruro di sodio.

Tipica qualità americana il saper trasformare gli immondezzai in dollari lucenti

È tipico dell’America questa capacità di trasformare l’immondezza in pietre preziose, il sangue di bovino e di maiale in eparina (Pfizer leader mondiale del business eparina), la carne in vitamina B12 (FDA, chiesa mondiale degli imbrogli piramidali), le frattaglie e gli intestini di pesce in Omega-3 (dieta a zona di Barry Sears, leader mondiale delle diete scassa-uomo), lo scarto dei macelli in ferro-eme per gli anemici (McDonalds, BurgerKing e KentuckyFriedChicken, leader mondiali del fast-food), la scemenza dei balordi e dei drogati-nottambuli nella pestilenza AIDS, ovvero nel più grosso e vergognoso affare mediatico-farmaceutico del ventesimo secolo (CDC-Atlanta, chiesa mondiale delle pandemie inventate).
È una fortuna che la tecnica della scissione dell’atomo abbia avuto paternità italiana in Enrico Fermi.
Ci fosse stato di mezzo il vecchio Rockefeller, avrebbe di sicuro trovato il modo di vendere le scorie radioattive ai paesi del Terzo Mondo, per guarire le loro deficienze di ordine economico.

La scuola del furbastro ambulante di cianfrusaglie e pozioni John Davison Rockefeller

Il maestro di queste operazioni fu proprio il fondatore del gruppo Rockefeller, John Davison Rockefeller (1839-1937). Prima di fondare la Standard Oil, gigante mondiale del petrolio e socio maggioritario della I.G. Farben, è ormai nota la sua attività di venditore ambulante di cianfrusaglie e di clamorosi brogli farmaceutici ai danni degli ignari contadini-coloni americani, ai quali propinava a prezzi esorbitanti pastiglie contenenti niente altro che petrolio grezzo, come cura preventiva di tutte le malattie, incluso il cancro che già affiorava a quei tempi, come vendetta di Toro Seduto e di Chiefe Seattle, che avevano a più riprese ammonito i coloni invasori e vittoriosi di rispettare, e non di annientare i sacri e intelligentissimi bisonti che popolavano le loro terre in perfetta armonia con le tribù indiane.

Alogenare un farmaco col fluoro significa renderlo decine di volte più potente

Tornando al fluoro, nello sforzo di aumentare la biodisponibilità degli ingredienti e l’effetto sensibile dei rimedi, molti prodotti farmaceutici vengono oggi alogenati.
Negli ultimi anni, il catalogo dei farmaci al fluoro si è raddoppiato più volte.
Traspare la chiara volontà di Big Pharma di potenziare ulteriormente la stimolazione metabolica dei farmaci e le loro conclamate virtù terapeutiche.
Il passaggio dai farmaci ai miracolosi superfarmaci non può prescindere dai sali e dal fluoro.
Ad esempio, l’acetato fludrocortisone ha un’azione gluocorticoide 15 volte più potente dell’idrocortisone (che è senza fluoruro), ed effetti mineralcorticoidi addirittura 100 volte maggiori.
Il fatto è che, potenziando il rimedio, vengono aggravati gli effetti collaterali.

Il disgraziato paziente diventa così cliente almeno due volte

Un paziente trattato con prodotti alogenati diventa in breve cliente delle stesse industrie una seconda volta.
Ed è così che Big Pharma guadagna quattrini da due parti.
Prima col trattamento della malattia originale, e poi col trattamento degli effetti iatrogenici provocati dal suo stesso farmaco iniziale.
Purtroppo, la terza volta e la quarta volta il business gli scappa di mano.

Dalla culla al vaccino, dall’AIDS al Viagra, dalla tomba alla predicazione evangelica

Ma, anche qui, non tutte le speranze sono perdute, dal momento che i potenti undertakers americani (le pompe funebri) vengono quotati in borsa a Wall Street, e col giochino degli scambi azionari è facile estendere un controllo razionale e integrale del mercato, seguendo l’essere umano come dei segugi.
Dalla culla (B12 e Omega3), alla crescita da proteggere (industria del vaccino, del Tamiflu di Donald Rumsfeld, ex ministro della difesa USA), all’apice da tarpare (industria del profilattico e dell’AIDS, fondazioni Clinton), al declino da limitare (Viagra della Pfizer), alla tomba da onorare (pompe funebri), allo spirito da eternizzare e collocare in Paradiso (industria della predicazione evangelica).

La mafia del fluoro e la conquista di un intero paese come l’Australia

La letteratura medica non ha ritrosie a citare come la debolezza muscolare sia un effetto evidente di molti ormoni corticosteroidi, ed in particolare del fludrocortisone e del triamcinilone (entrambi ormoni fluorati).
Un utile esempio è pure il dentifricio al fluoro che, nel lungo periodo, non solo non fa migliorare la salute dei denti, ma per la sua azione anti-metabolica, ne compromette gravemente la salute.
Basti citare l’esempio del piccolo Jason Burton che ingerì una dose di pastiglie anticarie (fluoruro di sodio) e morì.
Alcuni scienziati curiosi, europei ed americani, hanno invano cercato risposte ai propri interrogativi, dal momento che le autorità australiane, da sempre favorevoli al fluoro, hanno negato persino l’esistenza di un certificato di morte.
Non a caso, l’alleanza Farben-Colgate-Kellogg, chiamata in modo irriverente la mafia del fluoro, ha grossi amici in Australia, dove la Sydney University Foundation reclamizza addirittura il fluoro e la fluorizzazione.

I nomi precisi dell’apatia e dell’istupidimento da fluoro

Consenso, letargia, apatia e stupidità da fluoro, sono gli effetti ormai noti dei tranquillanti alogenati, tra i quali:
1) BENPERIDOL: Anquil, frenactil, Glianimon
2) DROPERIDOL: Droleptan, Dridol, Inapsin, Inapsine
3) FLUANISONE: Sedalande
4) FLUBUPERONE HYDROCHLORIDE: Buronil
5) FLUNITRAZEPAM: Rohypnol
6) FLUOPROMAZINEH: Psyquil, Siquil, Vesprin
7) FLUOESONE: Bripidan
8) FLUORIPROFEN: Froben
9) FLOPENTHIXOL DECANOATE
10) FLOPENTHIXOL HYDROCHLORIDE: Depixol, Fluanxol, Emergil
11) FLUPHENAZINE DECANOATE
12) FLUPHENAZINE ENANTHATE
13) FLUPNENAZINE HYDROCHLORIDE: Modecate, Moditen, Anatensol, Dapotum, Lyogen, Omca, Pancinol, Siqualone, Permitil, Prolixin, Sevinol

Il Valium Diazepam e le vittime di incidenti stradali. La Roche e i suoi legami con la I.G. Farben.

Il FLUNITRAZEPAM (Rohypnol), che altro non è se non Valium fluorato, venne recentemente prescritto a un giovane del Western Australia, causandone il decesso.
Il Valium Diazepam è ritenuto tra i tranquillanti più coinvolti in vittime di incidenti stradali, secondo gli studi condotti dall’Università di Sydney (prof Graham Starmer, Quantum, 26 aprile 1988).
Quale effetto aggravante possono avere le varietà fluorate a potenza moltiplicata (Rohypnol) sugli incidenti stradali?
Rohypnol e Valium sono marchi di proprietà della Roche, socio svizzero del cartello I.G. Farben.
È giusto che automobilisti sani, ciclisti e pedoni ultrasani, debbano correre dei rischi aggiuntivi per i porci profitti delle industrie farmaceutiche?

Un salto di qualità dal terribile cloro al più ancora micidiale fluoro

Come gli anestetici e i tranquillanti, i gas chimici per uso bellico sono pure alogenati.
I gas per l’ordine pubblico, i gas lacrimogeni, contengono sia cloro che bromo (clorurati e brominati, ad esempio il Mace).
Ma i mortali gas nervini Soman e Sarin, sviluppati in Germania dalla I.G. Farben, espertissima in gas mortali grazie ai campi di sterminio, sono entrambi fluorurati, e rimpiazzarono il precedente gas Tabun a base di cloro per la loro ottima velocità ed efficacia nella eliminazione istantanea del nemico, tramite il loro agente anti-colinergico ad effetto immediato.
La morte sopravviene per il blocco della catalisi e dell’azione dei nervi da parte dei gas al fluoro che provoca un blocco enzimatico, e la conseguente cessazione delle funzioni del cuore e dei polmoni.
La I.G. Farben che danneggiva orribilmente le truppe nemiche col cloro nella Prima Guerra Mondiale, ha fatto un salto di qualità-terrore adottando in pianta stabile il più ancora micidiale fluoro.

La I.G. Farben ha fatto e sta facendo scuola di degrado, di monetizzazione della natura, dell’uomo, dell’animale, dell’ambiente

L’intrecciarsi, il sovrapporsi, l’accavallarsi e l’incastrarsi di coincidenze tra quelle che furono aziende del gruppo I.G. Farben e il continuo degradamento della salute umana, della nostra ecologia, del nostro ambiente, in cambio di un flusso enorme di dollari per le multinazionali, è virtualmente un processo senza fine.
Le influenze dirette e indirette della I.G. Farben si fanno sentire.
L’idea che andare contro la natura, contro l’uomo, contro l’animale, conviene e paga in contanti, è stata acquisita non solo dalle imprese farmaceutiche, ma anche da quelle alimentari.

L’esempio della Nestlé e degli altri gruppi simili

La tanto declamata Nestlé, che controlla poi un numero incredibile di prodotti e di marchi (Nescafé, Nesquick, San Pellegrino, Perrier, Milo, ecc) non è esente da colpe, ed è soltanto un esempio.
È stata accusata di vendere latte dalle formule nutritive insane ai bambini del Terzo Mondo.
È rimasta coinvolta nello scandalo del latte alla melammina in Cina.
Ha messo in commercio del puro succo di mela che tutto era fuorché puro e fuorché di mela.
È additata come tra le eccellenti distruttrici della foresta pluviale amazzonica, uno dei maggiori polmoni verdi del pianeta.
Gli altri gruppi tipo Philip Morris e Unilever non rivelano certamente caratteristiche migliori della Nestlé.

Il gioco calcio come tampone assorbente dei malesseri sociali

Il calcio, lo sappiamo tutti, è sempre stato una grande valvola di sfogo per le masse.
Tiri via il calcio alla domenica e metti in crisi intere città ed intere nazioni, ingrossando le fila dei cortei di protesta contro i soprusi e le ingiustizie, contro le magagne sociali ed economiche che acidificano inevitabilmente l’umore dei popoli.
Calcio come diversivo e come droga, come tampone assorbente di molti gravi malesseri sociali.
Pochi atleti superallenati e super pagati che giocano e fanno circo, e tanti, troppi tifosi poco atletici e tendenzialmente semi-paralitici che li seguono con sentimenti di amore misto ad odio, di ammirazione intrisa di invidia.

Sport coinvolgente ed appassionante ma anche strumento di supporto macellatorio-medico-farmaceutico

Calcio dunque come camomilla ed allucinogeno popolare, come droga di massa, soprattutto a livello degli stadi affollati delle serie maggiori.
Il famoso panem et circenses.
Il calcio, gioco coinvolgente ed appassionante di efficienza fisica, di movimento, intelligenza, coralità e salute, viene usato non solo in funzione dopante di atleti e tifosi, di sportivi e di masse rese malleabili ed impecorite, ma diventa spesso strumento e veicolo di supporto macellatorio-medico-farmaceutico.
Da simpatico e divertente giocattolo sociale si trasforma così in colossale presa in giro della gente, in insulto alla salute umana ed animale, alla natura, all’etica, all’aria e all’acqua.

È giusto che i tifosi aprano bene gli occhi

Se il Bayer Leverkusen si chiamasse Sarin Leverkusen, se il Bayern di Monaco di Baviera, dove gioca Luca Toni, portasse il marchio Zyklon-B, se la Nazionale Irlandese allenata dai nostri bravi e simpatici Marco Tardelli e Giovanni Trapattoni, si chiamasse Eparina-Irlanda, se la Nazionale Americana si chiamasse Monsanto-USA, se la Nazionale Italiana diventasse veicolo pubblicitario delle vaccinazioni grazie alle improvvide dichiarazioni del suo trainer Marcello Lippi, spaventato a morte dal contagiosissimo virus della pandemia suina, il tifo calcistico comincerebbe ad aprire di più gli occhi.

Forse è più interessante guardare le ragazze del Tavagnacco e della serie A femminile

Se squadre italiane di nobili tradizioni evidenziassero in modo trasparente legami e sponsorizzazioni, e persino presidenze, in settori critici (vedi il Bologna di Francesca Menarini, la quale ha in mano il più potente gruppo farmaceutico italiano, vedi l’Udinese di Giampaolo Pozzo, sponsorizzata dalla multinazionale Belen nel settore pellicce), i tifosi diventerebbero ancora più scettici e disincantati.
E andrebbero magari a vedersi il calcio femminile, dove almeno c’è qualche seno ballonzolante e qualche bel paio di gambe da apprezzare, oltre che alle amate-odiate sviste arbitrali e al gioco del pallone in sé.

I soldi non hanno colore

Ma si sa come va il mondo.
Quando si va verso le grandi cifre, tutti diventano di bocca buona e i soldi non hanno più alcun colore.
La stessa cosa succede nella Formula Uno e nel Motomondiale, dove gli sponsor più attivi sono le sigarette Marlboro, la Coca-Cola e la micidiale bevanda scassa-gioventù di nome Red Bull.
Come ha scritto Luigi Boschi in un suo articolo Boicottiamo la pubblicità, del 9/8/09, la pubblicità è diventata il vero cancro di questa società.
Più uno imbroglia più guadagna. Più guadagna e più pubblicità fa ai suoi prodotti. Un circolo vizioso senza senso e senza fine.

La società degli spot produce dementi e fa sparire l’informazione

Se all’inizio dello sviluppo industriale poteva essere un volano di coinvolgimento, la sua massificazione e la sua concentrazione è divenuta devastante. Abbinata alla tv di massa è una necrosi cerebrale. È la stupidità globalizzata.
È un processo di deresponsabilizzazione che impedisce di intendere e volere.
La pubblicità produce dementi e Zombie.
Nella società degli spot sparisce l’informazione. Tutto è celato e falsato. Tutto basato sulla stupidità sociale e sull’acquisto di prodotti il più delle volte inutili e dannosi.

Il consumatore abbindolato e costretto a sovvenzionare la propria dabbenaggine

Un sano di mente non può essere disposto a farsi raggirare e a sottomettere le proprie scelte a un messaggio idiota e sviante, facendosi anche scippare le proprie risorse.
Il consumatore non solo viene abbindolato, ma deve anche alimentare le tasche altrui a sostegno della propria dabbenaggine.
Nel mondo prossimo venturo, i nostri figli rideranno per la tragicomica idea su cui si basava la nostra presente società dei consumi.

L’America ci ha dato cose importanti, ma non si è scrollata da dosso la violenza delle sue origini

Nessuno abbia la faccia tosta di accusarci di sentimenti antiamericani o antitedeschi.
Sappiamo troppo bene che l’America ci ha dato cose eccellenti, fungendo da contro-barriera antisovietica ed antimaoista, regalandoci ottima musica, producendo la scuola igienistico-naturale più avanzata del globo, con migliaia di medici di alto livello oltre ai troppo noti Isaac Jennings, Sylvester Graham, Russell Thacher Trall, John Tilden ed Herbert Shelton, per non citare l’incommensurabile Peter Duesberg, scienziato tedesco, insegnante tuttora biologia cellulare e molecolare alla californiana Berkeley University.

Niente contro la Germania, purché la Bayer continui a fare le sue aspirine e non voglia di nuovo prendersi il mondo con una Nuova Guerra Lampo dietro nuove sigle

Sappiamo troppo bene come la Germania ci abbia dato personaggi irripetibili del calibro di Arnold Ehret e di Albert Schweitzer.
Ma la parte marcia, dovunque essa sia, va individuata e bersagliata, se vogliamo gustare la porzione sana della torta.
È un po’ la stessa discriminante che viene regolarmente posta allo stivale italico, che ogni giornale straniero dipinge di mafia, prima ancora di vederci dentro i Dante e i Leonardo da Vinci, i Giotto e i Raffaello.

Gira e volta i nomi sono sempre quelli, sintetizzati nell’ormai famigerato Codex Alimentarius

Gira e volta, i nomi sono sempre quelli, America e Germania, Casa Bianca e Hitler, Rockefeller e Farben, Bayer ed Hoechst, Pfizer e Monsanto, Clinton e Soros, Obama e Rumsfeld, Roche e Novartis, Baxter e Sanofi Aventis, GlaxoSmithKline e Nestlé, Philip Morris e Kraft. CDC ed FDA, NDC e CIA, Diete Atkins e diete a Zona, OMS e Ministeri della Salute (o meglio della Malattia).
Tradotti in un nome soltanto diventano una parola sola, una sola sintesi, ed è quel famoso Codex Alimentarius, dietro il quale si nascondono i vaccinatori di tutte le specie, gli avvelenatori delle terre e delle acque, gli appestatori degli OGM, gli sgozzatori impenitenti di creature magnifiche come e più di noi uomini, gli inventori di tutti gli AIDS e di tutti i Papilloma Virus, i veri terroristi e i più disinvolti delinquenti seriali e legali del Terzo Millennio.

Valdo Vaccaro

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