COILOCITOSI ALLA CERVICE UTERINA

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LETTERA

DIAGNOSI DI COILOCITOSI ALLA CERVICE UTERINA

Buonasera ho scoperto da poco il suo blog, ottima fonte di informazioni ed ispirazione. Colgo l’occasione per ringraziarla per tutto quello che sta facendo. Non è da tutti! Ho deciso di scriverle perché ieri una colposcopia ha evidenziato la presenza di cervicite acuta erosiva e una metaplasia squamosa. In altre parole una coilocitosi alla cervice uterina.

REMISSIONE SPONTANEA O EVOLUZIONE TUMORALE?

Ho venticinque anni, e il ginecologo mi ha detto che questo problema potrebbe anche risolversi spontaneamente nel giro di un paio d’anni. In caso non si risolvesse si parla di un possibile tumore all’utero e terapie varie da seguire.

HO GIÀ PROVVEDUTO A CAMBIARE RADICALMENTE IL MENU

Da qualche giorno la mia alimentazione è cambiata da onnivora a vegana tendenziale crudista.  Da ieri mi sono convinta in modo definitivo sulle necessità autentiche del mio corpo. In precedenza mi alimentavo in modo totalmente scorretto, con schifezze ad ogni ora, fast food, tantissimi formaggi e carne e pesce consumati occasionalmente.

INFORMAZIONI CIRCA IL DIGIUNO NEL POST-PILLOLA

Premesso questo, volevo chiedere informazioni per quanto riguarda il digiuno con scopo curativo e mirato proprio verso la risoluzione del mio problema, considerando il fatto che io abbia assunto la pillola contraccettiva fino alla settimana scorsa. Ho letto diverse sue argomentazioni a riguardo. Immagino che il digiuno sia il mezzo ideale con il quale il mio organismo potrà disintegrare ed espellere questo tipo di neo-formazioni, e so che ci vuole una preparazione al digiuno in questi casi.

CURIOSITÀ SU ALIMENTI SPECIFICI DI AIUTO

Quanto dovrebbe durare, sia la preparazione che il digiuno stesso? Ci sono specifici alimenti o altre cose che mi possono aiutare nelle altre fasi? C’è da considerare però che non posso monitorare lo stato della guarigione se non tra sei mesi, per cui viene difficile capire quando il mio utero potrebbe tornare alla normalità durante il digiuno. La ringrazio per il tempo dedicatomi. Un suo consiglio per me sarebbe un prezioso aiuto.
Elisa

*****

RISPOSTA

LINGUAGGIO MEDICO E COLOICITOSI

Ciao Elisa. Sei sicura si dover seguire un falso dio chiamato ginecologo? Sei sicura di dover vivere per altri sei mesi nel terrore che ti rode dentro e ti impianta davvero il cancro anche se non ce l’hai?
Ribadiamo intanto dati e concetti medici sull’argomento. Coloicitosi indica la presenza di coilociti, cellule epiteliali pavimentose a forma rotonda, con nucleo centrale ipercromico o picnotico (senza struttura regolare), attorniato da un alone chiaro, che separa il nucleo dalla membrana nucleare. Fa parte delle anomalie cellulari che si possono riscontrare durante la lettura di uno striscio colpocitologico detto Pap-test.

DONNE NON SPAVENTATEVI TROPPO!

Ma, gentile concessione della medicina monatta, donne non spaventatevi! Non rappresenta una lesione precancerosa. È soltanto un modesto segno indiretto dell’infezione da virus del papilloma umano HPV, agente eziologico dei condilomi e del cancro della cervice uterina. Sai che consolazione!

CERVICITE CRONICA E INQUIETUDINE ASSICURATA PER DIVERSI MESI

Nessuna stranezza che, nei vari forum sull’argomento, la frase d’obbligo che più si ripresenta è di questo tipo: “Salve, ho 29 anni. Ho eseguito ad agosto un pap-test e in ottobre nuovamente paptest e colposcopia in secondo livello (con biopsia). Il risultato è stato Cervicite cronica con minima coilocitosi. Mi potete dare un consiglio? Il ginecologo dice di non preoccuparsi e mi invita a rivederci tra ben 6 mesi. Ma io non mi fido molto. Vorrei un’altra opinione. Il mio ragazzo deve fare dei controlli?”.

NESSUNA PAURA, SI TRATTA SOLO DI UNA DELLE MAGGIORI CAUSE DI MORTE

Le malattie del collo dell’utero, l’estremità più bassa e stretta dell’utero detta anche cervice, sono molto comuni. Possono variare da problemi semplici, quali infezioni e infiammazioni, a quelle più serie, quali displasia e cancro. Alcuni tipi di alterazioni cervicali possono trasformarsi in cancro.
Il cancro del collo dell’utero rappresenta, oggi, come 60 anni fa, una delle maggiori cause di morte, femminili, in una fascia di età tra l’altro 35-55 anni, in cui la donna è ancora tutto sommato giovane ed attiva.

NASCITA DEL PAP-TEST

Nel 1943, sebbene non si sapesse ancora la causa che provocava il cancro del collo uterino, fu proposto un esame di semplice attuazione e di basso costo, che fosse in grado di prevedere, con anni di anticipo, l’insorgere del cancro del collo uterino. Ed è cosi che nacque il Pap Test il cui nome deriva dalle iniziali del citologo rumeno dr Papanicolau, che lo inventò e lo mise a punto.

FUNZIONI DEL PAP-TEST

Il Pap Test ha il compito di valutare la normalità delle cellule del collo dell’ utero, ma anche di rilevare infiammazioni, individuare le pazienti che sono affette da lesioni del collo dell’ utero non ancora di tipo tumorale, ma con potenzialità evolutiva in senso neoplastico. Tali lesioni vanno sotto il nome di Displasia. Il Pap Test intravede anche il potenziale di cancro cervicale.

SIGNIFICATO DEL TERMINE DISPLASIA

Le cellule epiteliali normali rivestono la superficie del collo dell’utero e se ne stanno tranquille al loro posto. Le cellule displastiche non hanno più l’inibizione da contatto con le altre cellule, pertanto tendono a moltiplicarsi senza limiti anche a costo di sovrapporsi una sull’altra (vedi formazioni condilomatose). Si moltiplicano velocemente, inducendo la formazione di nuovi vasi capillari necessari per il loro nutrimento. Si trasformano mettendo intorno alla loro membrana cellulare uno strato di cheratina che le rende più resistenti (cheratosi displastica). Raggiungono un elevato tasso di mitosi (moltiplicazione cellulare) con ammasso ed accrescimento in senso verticale.

SVILUPPO ALTERATO DI CELLULE RIBELLI

Displasia vuol dire letteralmente sviluppo alterato. Infatti le cellule displastiche sono cellule trasformate, diverse da quelle normali in quanto si comportano come cellule ribelli, che non ubbidiscono più alle regole.  La displasia diventa grave le cellule diventano più aggressive, aumentano la loro capacità di infiltrasi tendendo a superare la membrana basale che separa i tessuti epititeliali da quelli connettivali (stoma). Esistono due gradi di displasia: LSIL (Lesione intraepiteliale squamosa di basso grado) e HSIL ( Lesione intraepiteliale squamosa di alto grado).

SUPERAMENTO DELLA MEMBRANA BASALE

Ed è proprio il superamento della membrana basale che costituisce il sottile limite tra displasia grave e cancro. Le cellule cancerose sono trasformate al massimo grado, la loro struttura è ridotta oramai all’essenziale, solo ciò che serve per moltiplicarsi rapidamente ed invadere i tessuti adiacenti. Queste invadenti cellule alla fine acquisiscono anche la capacità di impiantarsi su altri tessuti appartenenti ad altri organi o distretti generando le cosiddette metastasi.

COSA RENDE LE CELLULE DISPLASTICHE?

In pratica si tratta di una infezione virale, dice con dogmatica sicurezza la medicina monatta. Il virus HPV ha un ciclo vitale anomalo detto ciclo oncogeno, nel senso che una volta penetrato nella cellula, libera il proprio DNA che entra nel nucleo della cellula e si fonde con il DNA della cellula stessa. Si ottiene così una cellula ibrido metà umana e metà virale, una specie di cellula-mostro in grado di generare il cancro del collo dell’utero. Il riconoscimento microscopico di tali lesioni (che non sono valutabili clinicamente e macroscopicamente) consente il loro trattamento, con interventi chirurgici molto limitati, e quindi conservativi della funzione dell’utero, impedendo così la loro degenerazione in senso neoplastico.

MODALITÀ OPERATIVE DEL PAP-TEST

Si può effettuare un Pap Test durante una visita ginecologica. È un esame rapido e semplice che necessita soltanto di alcuni minuti. Occorre spogliarsi come per una visita ginecologica, quindi togliere gli slip, adagiandosi su di un lettino apposito mettendo i piedi o le ginocchia su supporti denominati staffe. Un foglio o un telo, coprirà i vostri piedi e l’addome. Lo specialista metterà uno strumento denominato uno speculum nella vostra vagina, lo aprirà delicatamente per vedere la cervice e per effettuare il test. Utilizzerà una spatola di Aire (in legno o in plastica) ed uno spazzolino speciale Citobrush. Con questi strumenti prelevererà alcune cellule dall’interno ed intorno alla cervice.

IL CIN NON HA NULLA A CHE FARE CON UN BRINDISI

Il CIN è una vecchia classificazione del Pap Test e significa Cervical Intraepitelial Neoplasia. Esistono tre gradi di CIN, il CIN 1 che corrisponde alla displasia lieve, il CIN 3 che corrisponde alla displasia grave, e il CIN 2 che ha creato solo confusione, visto che in effetti non esiste una displasia media, la displasia o è lieve o è grave.

A QUESTO PUNTO PARLIAMO DI COSE SERIE, OSSIA DI COSE NON FANTASIOSE, NON SPAVENTEVOLI E NON MEDICHE

Siccome spaventare una persona equivale trafiggerla e devastarla, ed anche farle venire il cancro quando non ce l’ha, cerchiamo di vedere come stanno realmente le cose, fuori dalle bacate fantasie hollywoodiane dei virologi e dei mostrologi.

TESINE DA LEGGERE E DA STUDIARE A MEMORIA

INFETTOLOGI CHE DIVENTANO LO ZIMBELLO DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA SIA IN AMERICA CHE ALTROVE

Con le loro ipotesi demenziali e peregrine i virologi-infettologi diventarono ben presto lo zimbello della comunità scientifica, come scrive Peter Duesberg nel suo best-seller L’invenzione dell’Hiv. Nel 1983, i virologi-infettologi disperati ma mai disposti a mollare l’osso, proposero una nuova trovata da Carnevale. Sostennero l’ipotesi di toccata e fuga, per cui l’herpes virus infetterebbe brevemente le cellule della cervice delle donne ignare, provocando qualche misterioso cambiamento. Come si potevano mai fare delle sperimentazioni e delle teorie per dimostrare un evento ipotetico che non lasciava traccia? Eppure questa ipotesi manicomiale sopravvisse in medicina fino agli anni ’90.

L’ARRIVO DELL’ULTIMA BRILLANTE TROVATA CHIAMATA PAPILLOMA VIRUS

Nel 1977, un virologo tedesco, Harald zur Hausen, che lavorava al centro di ricerche sul cancro di Heidelberg, propose un altro virus come agente responsabile del cancro alla cervice. Si trattava dell’Hpv (human papilloma virus), un virus non aggressivo che causa delle innocue verruche.
Tant’è vero che le prove a favore di questa ipotesi Hpv sono tutte regolarmente fallite e naufragate.
Infatti, non appena Harold zur Hausen e i suoi colleghi si accorsero che:

  • Metà delle donne americane era regolarmente portatrice del virus Hpv,
  • Solo l’1% della popolazione femminile portatrice Hpv sviluppava poi il cancro,
  • Un terzo di quell’1% non era comunque mai stato infettato dal virus Hpv, conclusero giustamente di aver seguito una pista sbagliata e, da scienziati onesti, cestinarono il tutto.

MA CI SONO SEMPRE I MENDICANTI PRONTI A PESCARE NELLE IMMONDIZIE

Ma il mondo è fatto di persone per bene ed anche di filibustieri. Perché mai buttare via tutte quelle ricerche, quelle ipotesi, quelle buone occasioni per fare denaro sulle spalle della povera gente, sulle spalle delle donne, sulle costole di Eva? Abbiamo perseguitato i maschi, e raggranellato enormi capitali sull’Aids maschile, perché non fare lo stesso tiro mancino alle donne, e trasformare l’Hpv in un nuovo planetario Aids femminile? Questo si devono essere dette certe industrie farmaceutiche.

VERRUCHE INNOCENTI CHE COMPAIONO E SCOMPAIONO

Il virus Hpv provoca papillomi o verruche, ovvero piccole escrescenze anomale e non maligne di cellule che possono comparire e scomparire spontaneamente nel giro di una settimana. A patto che non venga messo in crisi dal fumo e dal caffè, dai cibi sbagliati e da stili di vita assurdi, da pensieri e atteggiamenti negativi, il sistema immunitario riconosce le proteine virali e fa piazza pulita con estrema facilità sia delle verruche che dei virus che le hanno provocate.

IL CANCRO DELLA CERVICE È DI TIPO TOSSICO E NON CONTAGIOSO

Le spiegazioni più plausibili dei rari casi di cancro della cervice rimangono quelle del cattivo invecchiamento (cibi e stili sbagliati prolungati nel tempo), del fumo, dell’uso continuo di contraccettivi. In ogni caso, il cancro della cervice non è contagioso per nessuno, essendo una situazione personale e irripetibile riguardante esclusivamente la paziente che se lo è fabbricato.
Chiaro poi che i cacciatori di virus, al soldo di ben specificate industrie del farmaco e del vaccino, continuano a propagandare l’ipotesi virale.

UNA FRODE MONDIALE CHE TROVA TERRENO FERTILE NELL’IGNORANZA DELLA GENTE

Per cercare di risolvere i tanti paradossi e i tanti vuoti logici, i virologi, quanto mai corrotti e in malafede, hanno persino riportato in auge il virus herpes Simplex II, come cofattore Hpv, fingendo di ignorare che in matematica zero più zero fa ancora zero, per cui due cofattori assurdi non producono un fattore concreto. Eppure, la Diogene Diagnostics, una ditta di biotecnologie del Maryland, ha ottenuto l’appoggio e i fondi del governo federale per il suo test del papilloma virus. Molti altri laboratori di ricerca, sulla scia di questo fatto, hanno bussato ai finanziamenti degli NHI National Institutes of Health, per cui la frode prosegue e va avanti in tutto il mondo.

TUTTI PARLANO ORMAI LA LINGUA DELLA PESTILENZA E DEL LAZZARETTO

La beffarda teoria del papillovirus non è altro che terrorismo puro al servizio della donna. Gli scagnozzi delle industrie farmaceutiche stanno convertendo mezzo mondo alla loro beffarda teoria Papillovirus. Hanno oliato per bene governi, stati e sanità. Si sono comprati giornali, riviste e canali televisivi. Tutti parlano ormai la loro lingua, la lingua della pestilenza e del lazzaretto. Stanno arringando la popolazione femminile, invitandola a fare sonni tranquilli, a non aver paura di niente.
Basterà solo far vaccinare bambine e adolescenti, per ora dai 10 anni in poi, ma più avanti forse già dalla culla.

DECINE DI VACCINI PRONTI E ALTRE CENTINAIA IN PROGRAMMAZIONE

Alla Glaxo hanno già pronti 20-30 vaccini per i diversi tipi di Hpv appena individuati, ma ne stanno già preparando un altro centinaio. Anche perché il virus Hpv consta di un’infinità di varianti, per cui la copertura totale, la protezione globale dalle infezioni, si realizzerà mediante non una o due vaccinazioni/anno, ma con qualche decina di esse. Fuori e dentro gli ambulatori, con grande soddisfazione dei Nuovi Monatti, i quali, udite udite, amano spacciarsi per benefattori dell’umanità e, sulle orme di Luc Montagnier, sono pure in corsa per il Nobel. La motivazione ufficiale sarà Per i loro grandi meriti e le loro benemerenze, per la difesa dell’amore e della vita, della serenità di bambine, donne e controparti maschili.

COME DIFENDERSI DAI MONATTI E DAGLI UNTORI DEL TERZO MILLENNIO

I test diagnostici e le vaccinazioni non sono solo interventi inutili, superflui, assurdi, seccanti (a meno che qualcuna non ami stare più negli ambulatori che a casa o distesa sull’arenile a prendersi il sole), ma possono pure avere drammatiche conseguenze. Come difendersi dunque dai monatti e dagli untori del Terzo Millennio? Molto semplice. State tutte felici, pimpanti e tranquille, verruche o non verruche, e migliorate le vostre conoscenze sulla salute, studiando di più, andando più di frequente a spasso per campi e i boschi, a respirare aria pura e a raccogliere erbe selvatiche.

QUALCHE CONSIGLIO SCIENTIFICO SUL DA FARSI

Meglio se in buona compagnia dell’amico o del fidanzato (per le maggiorenni), del marito o dell’amante (per le sposate), delle sorelle o delle amiche (per le monache), frequentando più il fruttivendolo che la macelleria e la formaggeria, lasciando le farmacie e gli ambulatori per le rarissime emergenze, o meglio ancora per il 32 dicembre e per il 30 febbraio di ogni anno.

NON DARE RETTA AI PERSECUTORI CORROTTI E COLLUSI

Fare una bella pernacchia agli agenti della paura. Ridicolizzare la coalizione del maschilismo farmaco-vaccino-terrorista. Riscoprite il maggior medico della storia, la magnifica dottoressa inglese Florence Nightingale, ed imparare a memoria il suo prezioso insegnamento. Niente arrendevolezza ma ribellione a questa colossale ed epocale frode.

COSTIPAZIONE MADRE DI TUTTE LE MALATTIE

Costipazioni, putredini, miasmi e retto-coliti, lupus e sclerosi sono oggi all’ordine del giorno.
Costipazione significa un blocco funzionale e un freno a mano tirato all’interno del sistema, un temibile impigrente del sistema linfatico, un rallentatore del metabolismo cellulare. Cos’è la costipazione se non uno stato in cui il colon non è perfettamente pulito da materiale fecale. L’essere umano non può permettersi di curarsi esternamente con creme, profumi e colonie, ed essere nel contempo una latrina in movimento e una tomba cimiteriale viaggiante.

FLORENCE NIGHTINGALE E LE MENTI DEBOLI DELLA MEDICINA

“La dottrina delle malattie specifiche, delle malattie nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli della medicina”, avvertiva la grande dottoressa londinese Florence Nightingale (1823-1910). “Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, o l’aria viziata e la sporcizia intestinale dall’altro, a determinare la situazione del corpo?”, “Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta ad ammalarsi di tutte le possibili ed immaginabili malattie?”, “Non sono forse le malattie reazioni naturali al vivere sbagliato della gente?”. Entrava negli ospedali e spalancava tutte le aperture e le finestre che incontrava sul suo cammino, mandando a quel paese i medici che osassero farle delle obiezioni.

LA DRAMMATICA SPORCIZIA INTERNA

Già Arnold Ehret (1866-1922), ricorda che la sporcizia interna dell’individuo medio è “qualcosa di inimmaginabile”. Il dr Robert Becker, nel 1938 conferma che le maggiori malattie a repertorio sono imputabili ad autointossicazione intestinale, e include cirrosi epatica, artriti e reuma, anemia perniciosa, dissenteria, fegato e milza ingrossati, dermatiti e lupus, insufficienza renale. Le patologie al colon sono le più diffuse. Su 41800 malati di tumore al colon, 290 hanno il tumore all’angolo destro (direzione fegato), 576 all’angolo sinistro (direzione milza), 3181 all’angolo del cieco, 5426 all’angolo del sigma e ben 32304 all’angolo del retto.

LA CONOSCENZA MEDICA ANTEGUERRA ERA SUPERIORE A QUELLA ODIERNA

Nelle sale di anatomia è comune non solo trovare arterie indurite dal colesterolo e dai minerali inorganici, dure più del cemento e a prova di martello, ma anche estrarre dal colon chili di materiale indurito simile a copertoni di pneumatico bruciato. Otto Einrich Warburg, nel 1930, sapeva sul cancro più di quanto se ne sappia oggi. Becker, nel 1938, sapeva su pancreas-fegato-reni più di quanto ne sappiano oggi epatologi e nefrologi, con tutta la loro prosopopea su transaminasi, ALT e AST.

I TEST FONDAMENTALI DELL’IGIENE

Si può evacuare tutti i giorni. Importante che sia così ma non basta. Si può evacuare tutti i giorni ed essere nel contempo dei costipati cronici. Ecco l’importanza di un auto-esame attraverso il laboratorio più affidabile e sincero al mondo che è il proprio corpo, con la prova giornaliera dell’alito, della lingua, della vista, dell’udito, del respiro, dell’urina chiara, della testa libera, del battito regolare, della voglia di ridere, della voglia di farlo o di sublimare e canalizzare la spinta gonadica su sport, lavoro, religione o altre attività appaganti.

INGRESSO SIGILLATO AD OGNI TIPO DI CANCRO

Il cancro non entra mai in un corpo sano dove i meccanismi immunitari non siano stati danneggiati:

  • dalle malattie psico-iatrogene o terrorismo medico,
  • dalle malattie farmaco-chemio-iatrogene.

Per chi non lo sapesse, iatrogene significa non auto-immuni, non microbiche, non misteriose, non causate da mostri interplanetari, ma medico-causate. Un paziente depresso e senza speranza può sempre recuperare la salute se pensa in positivo e sconfigge nel contempo il peggior fattore tumorale che è il sangue lipotossico.

LA DIETA VEGAN-CRUDISTA NON HA RIVALI

Cosa fare di concreto per prevenire e sconfiggere lo sviluppo di neo-formazioni? La dieta vegan-crudista tendenziale non ha rivali. Bere solo succhi d’arancia, o di melograno o di uva in mattinata. Ottimi i semidigiuni a succo di mela e di uva. Regolare centrifugato di carota, bietola rossa e sedano, anche 3 volte al giorno. Cavolo, cavolfiore, cavolino di Bruxelles, crescione, rapa e ravanelli nella dieta. Niente compensazioni zuccherine, niente pillole, e mille miglia lontani da ogni macello, da ogni fabbrica di sofferenza e di morte.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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