IMPIETOSO QUADRO DELL’AMBIENTE POLITICO ITALIANO

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UN PAESE AMBIZIOSO E LEGATISSIMO AL GIOCO CALCIO

Premettiamo che l’Italia è un paese dalle ambizioni elevate, un paese che di norma mira all’eccellenza e al primeggiare. Una nazione protagonista e non comparsa. Non è particolarmente attratta dai secondi posti, dalle medaglie d’argento e di bronzo, dalla militanza in serie B. È una nazione che non si accontenta di poco e che non si rassegna alla piattezza e alla mediocrità. Il suo obiettivo fisso rimane il record, l’alloro, il primato. Il rimedio principe per il popolo italiano rimane la ripresa del campionato di serie A e la riapertura anche se parziale degli stadi. Per molti decenni Totocalcio e schedina rappresentavano il fulcro della vita in Italia, con 1-X-2 marchiati a fuoco nella testa di ogni cittadino.

DA PAESE LIBERO E PROTAGONISTA A PAESE COLONIZZATO E SOGGIOGATO

La 2° guerra mondiale finita nel peggiore dei modi ha reso il paese indebolito, colonizzato, privo di reale autonomia politica e finanziaria, privo di libertà di emissione monetaria, paese finito per sua stessa iniziativa autolesionista nel marasma e nell’anonimato di una Unione Europea a sua volta disunita, traballante, sgangherata e costosissima, con tanti uffici vuoti in giro per il mondo e nemmeno un barlume di forza miliare per farsi rispettare e avere qualche voce in capitolo tra il consesso delle nazioni.

UNA ESTATE ECCELLENTE PER IL CALCIO E PER GLI ORI NELLE MASSIME SPECIALITÀ OLIMPICHE

In questi giorni di fine Agosto è inevitabile che gli animi risultino piuttosto riscaldati. La canicola è stata più intensa del solito sia per i governanti che per i governati. Il rimedio principe per il popolo italiano rimane la ripresa della serie A di calcio e la riapertura, anche se parziale, degli stadi. Dopo una estate trascorsa a livelli di eccellenza, di esaltazione e di orgoglio nazionale, con la conquista brillante dell’agognato trofeo europeo a spese dell’Inghilterra, e poi in rapida successione con medaglie d’oro mai viste prima nella sua storia, guadagnate nelle massime specialità olimpiche dei 100 metri piani, della staffetta 4×100 e del salto in alto, questo paese è come rinato.

TRIONFI SPORTIVI PANACEA DI TUTTI I MALI INTERNI

Una intera nazione carambolata improvvisamente ai vertici mondiali, trovando consolazioni impreviste e insperati riconoscimenti che ne hanno lenito le ferite e le devastazioni interne derivanti dal Covid e dai poco onorevoli record di provvedimenti restrittivi e di morti strane, di morti nascoste da mancate autopsie “per ordine dello stato”. Ne hanno lenito le ferite derivanti dal disastrante bilancio turistico, dall’economia catastroficamente scricchiolante, dal morale a terra nello studio, nel lavoro e in tutte quelle attività che qualificano e caratterizzano un grande paese. Non è la prima volta che lo sport salva il paese dai disastri economico-sociale e politico-istituzionali, nascondendo le varie magagne, anestetizzando ferite e sofferenze, e stemperando le varie tensioni.

COME FINISCE L’ESTATE ARRIVANO LE STANGATE

Esiste da noi un rientro drammatico dalle vacanze estive dove i problemi accumulati e mai risolti si ripresentano aggravati diventando fatalmente malesseri, disturbi, imbarazzi gastrici, sia nelle istituzioni che nel tessuto sociale, nonché negli stessi individui presi singolarmente uno per uno. Tasse in costante aumento, bollette salate tutti i giorni, prospettive grame e minacciose di tasse patrimoniali e di modifiche catastali, disoccupazione giovanile in costante aumento, immigrazione fuori controllo, violenze familiari con crisi depressive, suicidi e omicidi.

DALLE NUOTATE RINFRESCANTI IN MARE ALL’AUTUNNO CALDO

Si tratta di un meccanismo ormai ben noto dove la forza benefica e ricostituente del sole e dei cibi carichi di energia solare incapsulata rendono la gente più sensibile e reattiva. Questa nuova forza si trasforma a volte in vigoria spirituale e costruttiva, in calma e autocontrollo. Altre volte la super-energia si trasforma in quello spirito ribelle che porta a disobbedire, a esprimere vivace dissenso e a fare manifestazioni e scioperi. Un fenomeno tipicamente italiano è infatti l’Autunno Caldo. Due anni di Covid hanno tarpato le ali ai voli pindarici delle istanze rivoluzionarie, anche se i semi del dissenso covano sempre sotto la brace.

GRAVI INSIDIE DELLA CRISI AFGHANA

Il periodo di fine agosto che stiamo vivendo è apportatore di nuove insidie e complicazioni sul piano internazionale con la tragedia dell’Afghanistan, sia sul piano umano che su quello politico. Si teme una ripresa del terrorismo e immigrazioni fuori controllo. Con la crisi afghana i delicati equilibri internazionali vengono sconvolti. In America si parla diffusamente di maggiore sconfitta degli Stati Uniti nella ìntera storia del paese, qualcosa di ben più grave della guerra persa in Vietnam. Ovvio che le ripercussioni si hanno particolarmente da noi, visti i legami tradizionali dell’Italia con Kabul. Prima con il re e poi con il governo filo-occidentale. Il 17 Luglio 1973, mentre il re Amanullah Khan si trovava in Italia, il cugino Mohammed Daud Khan, ex primo ministro, organizzò un golpe incruento e mise fine alla monarchia, dando così inizio al dominio islamico dei Talebani, per cui furono spazzate vie tutte le conquiste democratiche e socialmente avanzate che la costituzione monarchica dell’illuminato e moderno re Amanullah aveva apportato ancora nel 1919, come parità di sessi, scuola obbligatoria di maschi e femmine fino alla 5° elementare, ed altro ancora.

PIÙ CHE FERIE UN SURROGATO DELLE VACANZE ESTIVE

Nel biennio 2020-2021 sarebbe improprio ed assurdo parlare di ferie e di vacanze estive. Nessuno ha potuto realmente usufruire di tali prerogative. Tra restrizioni e impedimenti di vario genere, tra viaggi aerei problematici, tra tamponi, vaccini e green pass, la gente è rimasta in prevalenza nei dintorni di casa. Pochi si sono avventurati in viaggi all’estero o in reali trasferimenti estivi stabili. Lungi dal trovare poi al rientro una situazione serena e rilassante.

TUTTI I POLITICI AGGUERRITI ALLA RICERCA DI UNA ENNESIMA POLTRONA

Eppure, sul piano politico interno, si assiste più che mai a nuovi rimescolamenti delle carte, a illusorie divagazioni dei partiti su nuove alleanze e cose di questo genere. Particolarmente attivo Silvio Berlusconi coi suoi tentativi di creare una mitica coalizione di centro-destra. Non meno speranzosi i Grillo, i Conte, i Di Maio, i Renzi e i Letta. Un improbabile tentativo di riproporsi a un elettorato italiano che li sopporta con sempre maggiore noia, indifferenza e distacco. Pare che niente e nessuno possa mettere in dubbio le loro certezze che anche questa volta se la caveranno a buon mercato.

SE NE VADANO TUTTI A CASA PER IL BENE DELL’ITALIA

Ed è a questo punto che mi arriva il documento del prof Giuseppe Altieri, agroecologo sempre pronto e abile a raccogliere gli umori reali dell’Italia alternativa che pensa, che studia, che produce e che lavora. Uno di quei personaggi che operano giustamente perché tutto questo ciarpame politico si tolga una buona volta dai piedi. Questa sua lettera evidenzia pure le grosse incongruenze legali e incostituzionali dell’attuale parlamento.

DIMETTERE IL PARLAMENTO ILLEGITTIMO E INDIRE IMMEDIATAMENTE ELEZIONI CON SISTEMA PROPORZIONALE

Non ci resta che mandarli tutti a casa prima che facciano ulteriori danni. Ogni giorno che passa la situazione si aggrava e si complica. Siamo in condizione anomala di paralisi costituzionale perché il presidente è illegittimo e non può presiedere la Corte Costituzionale!


SERVE RICORSO IMMEDIATO ALLE FORZE ARMATE

Bisogna dare ordine popolare alle Forze Armate di dimettere il parlamento in esecuzione della sentenza della corte costituzionale n. 1 del 2014 (…il potere spetta al popolo nelle forme stabilite dalla Costituzione…, le quali forme di rappresentanza sono state dichiarate illegittime e incostituzionali). Sentenza che ha definito la legge elettorale incostituzionale, in quanto senza raccolta di firme per i candidati e con sistema a premio di maggioranza che è pure illegittimo. Le successive modifiche sono illegittime in quanto apportate da un parlamento illegittimo e non cambiano la sostanza. Il presidente della Repubblica è stato eletto pertanto illegittimamente e non può dare esecuzione alla sentenza in qualità di presidente della Corte Costituzionale.

SIAMO GOVERNATI DA UN BRANCO DI RINCOGLIONITI E DI FUORI-LEGGE, AL SERVIZIO DELL’INDUSTRIA CHIMICO-FARMACEUTICA

Ormai siamo governati da un branco di rincoglioniti al servizio della dittatura agro-chimico-farmaceutica i quali hanno anche sospeso la costituzione, confermando in tal modo il colpo di mano in modalità decisamente mafiosa. Costituzionalmente sono illegali e per governare non potevano fare altro che sospendere la costituzione !!!

FERMIAMO QUESTA DITTATURA E RIPRISTINIAMO LA DEMOCRAZIA IN ITALIA

Siamo pertanto alla follia istituzionale. Dobbiamo marciare su Roma altrimenti finisce come con il Nazismo e saremo costretti ad abbracciare le armi, visto che è la stessa Costituzione ad obbligare il popolo italiano alla difesa della democrazia costituzionale. Abbiamo una sentenza che aspetta da 7 anni. Forza e coraggio ! Fermiamo la dittatura, in Nome del POPOLO ITALIANO. Siano le Forze Armate a ripristinale la legalità. Ne sono obbligate dalla Costituzione stessa a difesa della Democrazia.
Prof. Giuseppe Altieri, Agroeologo – Premio Internazionale Padre Pio alla carriera 2016


FACCIAMO CHIAREZZA UNA VOLTA PER TUTTE SU COSA È OGGI L’ITALIA

Prendo dal canale Telegram Radio Greg una magnifica sintesi su quanto un italiano autentico e pensante può oggi provare nei riguardi del suo stesso paese.

  • Una nazione che è al 77° posto per libertà di stampa nel mondo;
  • Una nazione che paga 1.300 euro al mese ad un ricercatore mentre un calciatore viene pagato milioni dallo stesso presidente che mette in cassa integrazione i suoi operai, il quale ha spostato la sede dell’azienda in una nazione dove le tasse sono inferiori, chiedendo contributi all’Italia, facendo inoltre produrre le auto all’estero, dove la manodopera costa meno, stipulando un contratto col governo italiano per la produzione di mascherine…;
  • Una nazione che da decenni non ha un presidente del consiglio eletto da una maggioranza vincitrice alle lezioni politiche;
  • Una nazione che ha un commissario speciale per il Covid-19 che afferma, vantandosi, “siamo riusciti a produrre in così poco tempo un vaccino, ma soprattutto si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, SENZA SAPERNE L’ESITO SE NON QUELLO SPERIMENTALE”
  • Una nazione che ha un presidente della regione Veneto che afferma: “Dobbiamo esserne consapevoli. Sapere che le vaccinazioni stabiliranno un nuovo ordine mondiale. Piaccia o non piaccia, questa è la realtà: meglio cercare di attrezzarci”.
  • Una nazione nella quale le FFOO sono impegnate a vessare il proprio popolo, magari per non indossare uno straccio sulla faccia mentre camminano, o chi vuole soltanto lavorare, mentre a scovare gli spacciatori ci va un tizio in bicicletta;
  • Una nazione dove un comico è riuscito a creare un partito di maggioranza facendo promesse mirabolanti per poi governare con chi voleva sconfiggere;
  • Una nazione in cui non esiste una vera opposizione – da Lega a Leu tutti insieme – con una “patriota” che gioca a fare l’opposizione su twitter o nei talk show;
  • Una nazione dove un certo Palamara, magistrato, ex membro del Csm dichiara: “Sono consapevole di aver contribuito a creare un sistema che per anni ha inciso sul mondo della magistratura e di conseguenza sulle dinamiche politiche e sociali del Paese”;
  • Una nazione che da 76 anni terrorizza i giovani per un eventuale ritorno del partito di un uomo nato nel 1883 e morto nel 1945, mentre nel 2021 sopprime tutte le libertà individuali – anche quelle sancite dalla Costituzione – per una influenza ormai curabilissima;
  • Una nazione che ha infiltrazioni mafiose all’interno delle stesse istituzioni, le quali sono esportate in tutto il mondo;
  • Una nazione dove cinema, teatri e musei sono chiusi da un anno, senza lamentele, mentre centri commerciali e tabaccai – monopoli di Stato – continuano a lavorare senza grandi problemi;
  • Una nazione che ha un ministro degli esteri che ignora i congiuntivi – e la lingua italiana – il quale ha avuto, come unica esperienza significativa, quella di steward in uno stadio di calcio;
  • Una nazione che ha un figlio di un grande artista il quale si è vantato sui social di aver fatto il delatore nei confronti di un suo vicino di casa, per poi lagnarsi per gli insulti ricevuti.

MI VERGOGNO PROFONDAMENTE DI ESSERE ITALIANO

Una nazione del genere è sicuramente abitata da una maggioranza di persone estremamente ignoranti e intrinsecamente omertose e mafiose. Individui egoisti, senza il senso d’appartenenza ad una collettività, senza valori edificanti. Una popolazione di opportunisti pronti a vendersi per quattro soldi o per il favore del politico di turno. Mi vergogno profondamente di far parte di questa popolazione. Ho scritto volutamente popolazione e non popolo, perché popolo significa “collettività etnicamente omogenea, in quanto realizza o presuppone anche unità e autonomia di ordine civile e politico”.

CERTI PERSONAGGI NON SONO FINITI AI VERTICI CASUALMENTE

Un quadro inquietante e a tinte fosche, ma del tutto realistico fino a prova contraria. Come dargli torto? Se vivi in un paese che è retto costantemente da certi partiti, da certi presidenti, da certi governatori, da certi occupatori di cattedre universitarie comprate o ereditate, da certe lobby pronte a farsi in quattro pur di mantenere e rafforzare i privilegi accumulati, non puoi dire che non c’entri e che non sei corresponsabile.

OGNUNO HA IL GOVERNO CHE SI MERITA

Se vivi in un paese che tende a fare da anni le peggiori scelte tra quelle a disposizione, dimostrandosi refrattario ed incapace di proteggere i diritti, le libertà e il benessere dei suoi stessi cittadini. Se vivi in un paese che tende a impoverirsi e a depauperarsi, a giocare un ruolo subalterno e a voler sollecitare persino elemosine e concessioni internazionali, evidenziando incapacità di dire la sua da protagonista e di contare davvero nel mondo da paese-guida, da paese-trascinatore, da paese all’altezza della situazione non solo nel mondo del pallone e dello sport ma anche in tutto il resto, non puoi sempre accampare delle scuse.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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