VIETATO VENDERSI PER UN PIATTO DI LENTICCHIE

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UN GIURISTA DI PRESTIGIO CHE TUTTI GLI ITALIANI DOVREBBERO ASCOLTARE

Non se la prendano gli avvocati e nemmeno i virologi seri. Non li ho in particolare considerazione. So già in partenza dove vanno a parare i loro discorsi per cui spesso li evito. Ho fatto ieri una eccezione nei riguardi di Paolo Sceusa e non me ne pento affatto. Era da tempo che non ascoltavo una voce di tale prestigio e credibilità. Guardando poi il suo curriculum personale i conti tornano. Avvocato dal 1984, è stato tra l’altro consigliere legale per la regione Friuli Venezia Giulia nel biennio 1983-1984, per cui si è fatto per così dire le ossa dalle mie parti. Ma poi ne ha fatta di strada diventando direttore e docente presso la Scuola Superiore di Diritto e Protezione dei Minori, giungendo alla fine al ruolo di presidente emerito di sezione della Cassazione. Parliamo pertanto di un ex magistrato di grande valore e di grande prestigio.

NON SORPRENDE LA COLLISIONE FRONTALE CON CHI È SUL LIBRO PAGA DI BIG PHARMA

Il fato che Sceusa poi si sia messo di traverso a uno dei più odiosi medici e virologi oggi al potere in Italia, quell’Andrea Crisanti che di recente, in un ormai celebre confronto televisivo, è stato definito dal senatore Ignazio La Russa come terrorista della peggiore specie, è un inequivocabile segno di coraggio, oltre che di saggezza. Non è casuale che Crisanti sia salito alla ribalta politica nel 1° semestre 2020 proprio grazie al Covid, segnalandosi come il più fanatico sostenitore di mascherine, di tamponi, di vaccinazioni, di green-pass e di restrizioni varie. Penso che se BigPharma dovesse scegliere tra i benemeriti della sua penetrazione in Italia, il primo ad essere considerato e premiato sarebbe proprio lui. Paolo Sceusa non ha perso l’occasione per citarlo: “Crisanti sostiene che il green-pass rende i luoghi più sicuri? Si tratta di una bufala colossale!”.

ACCURATO APPELLO ALLA NAZIONE ITALIANA

In questo suo video-intervento più che mai azzeccato del 16 Agosto 2021, da lllustre giurista quale è, Paolo Sceusa lancia un accorato appello alla nazione italiana, e lo fa con un tono straordinariamente pacato e responsabile, con tono di rara sensibilità e competenza giuridica. Lo fa da persona che ha a cuore il suo paese e che invita ogni suo abitante uno per uno, senza eccezione alcuna, a fare il proprio dovere. Chiede di riappropriarsi del proprio destino e di sfoderare ogni sua risorsa alla difesa diritti suoi e di chiunque viva in questo paese oggi martoriato e messo in grave pericolo da insidiose ideologia neo-totalitarie.


NELLA DEMOCRAZIA SI SONO INFILTRATI GLI AUTORITARI DELLA PEGGIOR SPECIE

Buongiorno, questo è un appello a tutti i libertari, e non dico a tutti i democratici, perché tale categoria include ormai molti tra gli autoritari della peggiore specie, sotto mentite spoglie. Questo appello è rivolto a tutti i libertari che come me vivono in questa era dominata dal Covid-19, indipendentemente dal fatto che siano guariti, vaccinati, negativi o positivi ai tamponi, o non vaccinati per impossibilità o per scelta. Queste sono infatti categorie delle quali la neo-democrazia della divisione si nutre per involversi in qualcosa di abominevole.

IL CASTELLO SI REGGE TUTTO SU UN PATTO DI LEALTÀ TRA CITTADINO E POTERE

Io sono un giurista e un libertario. Ho passato tutta la vita a cercare di trasformare la legge in giustizia perché credo che si possa tentare di conseguire quest’ultima solo attraverso la prima. Ma è un tentativo che vale la pena di essere compiuto solo finché sussiste la fiducia e la buona fede di chi è chiamato al compito di farle e poi di promulgarle, e infine di pubblicarle , le leggi. So benissimo che tale fiducia è stata tradita molte volte e allora ho confidato in quei correttivi a quelle leggi ingiuste che passano attraverso nuove leggi, oppure attraverso le corti che giudicano la compatibilità delle leggi coi diritti assoluti e inalienabili. Quelli appunto più cari ai libertari ai quali mi rivolgo. Orbene, tutto questo meccanismo di leggi, di giudizi, di impegni, di ragioni, tutto questo castello si regge in definitiva e sostanzialmente su di un patto di lealtà, infranto il quale il castello si dimostrerà fragile e caduco, come una costruzione fatta di sabbia.

HO RAVVISATO GRAVISSIME VIOLAZIONI DI TALE PATTO

Non mi interessa di difendere le ragioni più o meno fondate di chi crede migliore questo o quell’atteggiamento di contrasto al virus. Mi interessa invece, da giurista, di schierarmi fieramente contro chi sta violando il patto di lealtà di cui ho detto. Ho ravvisato queste gravissime violazioni del patto di lealtà fra potere e cittadini, nella pubblicazione del testo in italiano del considerando N. 36 del regolamento N. 953/2021 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 14 Giugno 2021. Regolamento che disciplina il green-pass europeo. Mi riferisco in particolare alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE del 15 Giugno 2021, ripeto versione italiana del considerando N. 36, dal quale è stata saltata una parte dal testo originale, e precisamente le parole “o non hanno scelto di non essere vaccinate”.

PAROLE-CHIAVE SCIENTEMENTE E NON CASUALjMENTE OMESSE

La norma è quella che prevede “la necessità di evitare” (il che equivale a un divieto) che gli stati membri dell’Unione Europea introducano discriminazioni, anche indirette, verso le persone che non abbiano un green-pass, perché abbiano semplicemente scelto di non essere vaccinate”. Ecco, le parole “hanno scelto di non essere vaccinate”, sono state omesse dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea per gli Italiani. Questa omissione, successivamente alle proteste di alcuni accorti giuristi, è stata corretta con una rettifica, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE (sempre per l’Italia) del 5 Luglio 2021 dove le parole omesse sono state finalmente svelate, alla stregua di un banale errore materiale.

L’OBBLIGO VACCINALE TOTALMENTE ILLEGALE, ESCE DALLA PORTA PER RIENTRARE DALLA FINESTRA

Ebbene, gli errori di pubblicazione dei testi normativi sono comuni e le rettifiche sono quindi nella norma. Tuttavia in questo caso l’errore mediante omissione delle prima pubblicazione riguardava proprio il divieto di discriminare i non possessori di green-pass che per scelta non hanno voluto vaccinarsi. Anche per loro, cito testualmente, il green-pass “non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali le linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Inoltre, il presente regolamento “non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati”, testuale.

GLI ERRORI E I SILENZI SUGLI ERRORI PROVANO LA MALAFEDE DELL’INTERO SISTEMA

Certo, la norma europea riguarda i servizi di trasporto transfrontalieri, ma è significativo che né l’errore, né la rettifica di quell’errore, siano mai stati evidenziati dai principali mezzi di informazione, né dal governo italiano, né da alcuno dei maggiori esponenti politici italiani, almeno per quanto mi consti. Ebbene, il combinato tra quell’errore, la sua tardiva rettifica, la usuale tecnica “a puzzle” per cui non si riporta mai la norma per intero, così come integrata con la sua correzione, ma solo le parole prima omesse, il silenzio sul vero testo di legge da parte dell’informazione televisiva e giornalistica di massa, il silenzio del governo e dei politici che lo sostengono (e anche di quelli della sparuta opposizione), ebbene questo combinato dicevo, mi appare come una inaudita e gravissima rottura di quel patto di lealtà che lega i cittadini all’ordinamento attraverso le leggi.

L’ALLERTA È CHE QUESTA GENTE È ORMAI CAPACE DI TUTTO

E allora questo mio appello vuole essere un invito alla massima allerta perché, chi fosse stato eventualmente capace di arrivare al punto di alterare scientemente la fonte ufficiale di conoscibilità di una norma di legge allo scopo di poter discriminare limitando i movimenti interni dei cittadini italiani, laddove non è consentito farlo quando si muovono in Europa come cittadini europei (e questo non sembri un assurdo logico e giuridico solo a me), ebbene, chi fosse capace di arrivare a un tanto, allora sarebbe forse capace di arrivare a qualsiasi altra cosa.

RESTARE IMMOBILI DAVANTI A UN NEO-TOTALITARISMO IPER-HITLERIANO SAREBBE PURA E IMPERDONABILE FOLLIA

Non possiamo stare a guardare inerti gli strepiti di un neo-totalitarismo, sia pure ammantato da proclamate ragioni di salute pubblica. Tutti siamo coinvolti, comunque la pensiamo sui vaccini. Qualunque competenza o funzione abbiamo: madri, padri, figli, studenti, disoccupati, lavoratori, insegnanti, forze armate, professionisti, medici, giuristi, scienziati. Qui si tratta dei diritti fondamentali di tutti e di ciascuno.

AGIAMO QUI ED ORA SE NON VOGLIAMO FINIRE COME DEI CRICETI AMMAESTRATI O COME CARNE DA ESPERIMENTO

Nessuno deve essere lasciato solo. Uniamoci e organizziamoci a difesa individuale e collettiva di quei diritti contro chiunque osi attentare al loro libero e inalienabile esercizio. Facciamolo qui ed ora, per carità. Facciamolo per via sia giudiziaria che politica. Ne cives ad arma ruant! (Evitiamo che la convivenza civile sia inquinata dal ricorso alle armi!).


QUESTO NON È IL SOLITO MESSAGGIO, MA SI TRATTA DI UN FORMIDABILE SCUOTIMENTO DELLE COSCIENZE

E qui termina l’eccezionale intervento di Paolo Sceusa. Non si tratta di parole vane che si spargono al vento, Arrivano da una fonte che le rende pesantissime ed incisive. Che l’Italia abbia perso smalto, mordente e caratteristiche peculiari evidenziate nel corso della sua lunga storia, è un fatto incontestabile. Ma l’esistenza di menti lucide e sensibili, non rassegnate per niente a tale caduta di virtuosità e di amore per la libertà dei popoli, fa ancora ben sperare che il futuro non sia tetro e oscuro come tanti Italiani sono portati a credere. Quello di Paolo Sceusa è un formidabile scuotimento delle coscienze perché non basta spiegare con ordine e onestà come stanno le cose, ma occorre renderle efficaci e trascinanti, rimettendo in moto le emozioni e i collegamenti spirituali con gli eroismi e i sacrifici dei tanti martiri che hanno reso grande questo paese.

NON VENDIAMOCI PER UN PIATTO DI LENTICCHIE

Non ci è consentito scadere nel disinteresse e nella dimenticanza. Non ci è consentito tradire e svalutare le loro nobili gesta in cambio di un miserevole piatto di lenticchie. Perderemmo per sempre il rispetto per noi stessi e quell’ingrediente indispensabile che serve a vivere gli anni che ci restano in piena armonia con noi medesimi e con le Leggi Universali che ci governano.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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