INSEGNARE SALUTE E INSEGNARE MALATTIA SONO COSE ESTREMAMENTE DIVERSE

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NIENTE MALINTESI E NIENTE EQUIVOCI

Mi chiamo Valdo Vaccaro, e più di qualcuno ormai mi conosce per il mio hobby diventato in questi ultimi 20 anni una quasi professione.

La prima cosa che faccio quando incontro i miei interlocutori su temi riguardanti il benessere fisico-mentale-spirituale, è informarli delle mie peculiari caratteristiche, dandogli cioè dei ragguagli e un virtuale biglietto da visita che metta le cose in chiaro e che non generi malintesi ed equivoci di alcun tipo.

Non amo particolarmente le etichette applicate in fronte a una persona. Sono sempre limitanti e riduttive, sono delle gabbie mentali che ti costringono ad assumere determinate pose e atteggiamenti. Tuttavia esse a volte servono per qualificarti e permettere al prossimo di conoscere meglio la persona con cui hanno a che fare. Offrono insomma una risposta sintetica alla tipica domanda “Che fai nella vita?”

ESISTE L’AUTO-GUARIGIONE A PATTO DI CREDERCI E DI PRATICARLA

Se dovessi stampare oggi un biglietto da visita o applicare alla porta d’ingresso del mio studio una tabella metallica ci scriverei sopra “Libero Insegnante di Salute Naturale, di Filosofia del Benessere, di Alimentazione Sobria-Vitale-Virtuosa-Sostenibile, e di Scienza Comportamentale”. Pertanto non-medico, non terapista e non guaritore.

Se il mio insegnamento è centrato e corretto, e se viene applicato con fiducia e coerenza, la gente semplicemente autoguarisce mediante una remissione naturale che finisce per sorprendere e sbalordire spesso gli stessi medici oltre che le persone protagoniste.

LASCIAMO STARE LE ETICHETTE

Niente parole tipo igienista, nutrizionista, naturopata, terapista o peggio ancora guaritore, o guru o pseudo-medico. Al contrario e all’opposto di quanto fanno i curomani di tutte le risme, di tutte le terapie mediche e non mediche, omeopatiche, allopatiche e persino naturopatiche, sono un convinto sostenitore della Non-Cura, della Non-Cura sul Sintomo ma sui Fattori Causanti del sintomo stesso.

Sono un acceso sostenitore della Malattia Amica e non Nemica, della Malattia che fa da campanello d’allarme e da scarico veleni, oltre che da strumento e barriera del sistema immunitario, si tratti di semplice raffreddore o di complessa sindrome tumorale.

C’È URGENTISSIMO BISOGNO DI STUDIARE SALUTE AUTENTICA IN TUTTE LE SCUOLE DEL MONDO

Mi sento di appartenere per attitudine e predisposizione alla sfera multi-millenaria della Medicina Pitagorica-Ippocratica-Leonardesca. Il fatto che io tenga sul palmo di mano la scienza igienistica indica solo una particolare caratteristica della mia formazione culturale e delle mie attitudini, indica solo un orientamento specifico verso quella unica e straordinaria esperienza storica che si chiama Natural Hygiene nella versione originaria americana e che oggi viene ridefinita più propriamente Health Science o Scienza della Salute.

I DIPLOMI DI CARTA VALGONO POCO PIÙ DI ZERO

C’entrano poco e niente in tutto questo i diplomi di carta e i pomposi titoli professionali. Ognuno di noi ha un suo specifico percorso di vita, di studio e di lavoro. Ognuno ha un suo campo operativo variabile ed in continua evoluzione nel corso degli anni.

Immaginare che uno abbia studiato ingegneria o fisica o economia o sociologia o architettura o legge o qualunque altra cosa e che sia poi costretto per tutta la vita a proseguire nell’alveo di quello specifico indirizzo professionale è illusorio e fuorviante, anche se in molti casi questo avviene normalmente e dà luogo pure a fior di specialisti, oltre che a famiglie e dinastie di medici e notai e avvocati, tutte professioni non a caso lucrose ed appaganti e socialmente invidiate.

LE SCELTE SCOLASTICHE NON SONO SEMPRE LISCIE E LINEARI

Troppe volte la realtà dei fatti è più complessa e variegata. Troppe volte le scelte scolastiche si fanno seguendo criteri aleatori e variabili, incerti e di comodo, o su pressioni della famiglia o su necessità burocratiche ed economiche, o su ambizioni stile arrampicatori sociali, piuttosto che per vera e convinta ispirazione.

C’è insomma spazio sia per le carriere uniformi, incasellate ed impeccabili che per quelle più sfumate, più artistiche, più ribelli e più difformi rispetto al tracciato scolastico originario.

Servono i bravi specialisti, come servono gli artisti, i filosofi e i liberi pensatori. Il mondo è bello perché è vario. Un mondo di gente tutta specialista e incasellata sarebbe probabilmente di una noia mortale.

IL MIO PERCORSO È STATO PARTICOLARMENTE COMPLESSO

Nel mio caso personale il percorso è stato particolarmente complesso. Avviamento industriale alle medie inferiori (Malignani-UdIne), Perito commerciale (Stringher-Udine), 5 anni di lavoro come impiegato amministrativo aziendale, ripresa scolastica in ragioneria (Zanon-Udine), Economia e Commercio (Università Trieste), Filosofia (tutti gli esami escluso tesi finale-Università Trieste), Naturopatia e Filosofia Comportamentale (Newport-University-USA).

Le mie vicende professionali successive mi hanno portato a 40 anni di viaggi intercontinentali nelle Americhe, in Africa, in Medio Oriente, in Europa, in Asia e Oceania, come libero promotore export e market researcher per diverse aziende italiane.

In pratica sono rimaste fuori dal mirino Russia, Cuba, Caraibi, Brasile-Argentina e Korea del Nord. Per il resto sono stato dappertutto, e in particolare nelle aree del Sud-Est Asiatico e dell’Estremo Oriente. Una vita intensa e appassionante sotto ogni aspetto.

VIVERE SECONDO NATURA COME SCELTA PRIORITARIA

Su tutto questo è sempre prevalsa tuttavia una costante linea caratterizzante di tipo naturalistico. Ho sempre dato assoluta priorità e precedenza al vivere secondo natura e in mezzo alla natura ogni qualvolta gli impegni me lo permettevano, e per me natura significava anche il terreno erboso dei campi di calcio di Singapore, Malaysia e Hongkong.

Una specie di ispirazione naturale innata e coltivata, favorita anche dai posti e dalle circostanze nelle quali ho vissuto. Vita selvaggia e libera da ragazzino tra i prati e i boschi allora incontaminati e quasi selvaggi della Vallata del Torrente Cormor in zona Tavagnacco-Leonacco-Pagnacco-Ara-Fontanabona (15 km a nord di Udine), e vita sportiva improntata alla forma fisica, al benessere, all’equilibrio e anche alla competizione con me stesso e con gli altri, con libere scorribande solitarie in bici sulle montagne della Carnia e del Cadore e con 30 anni di calcio dilettantistico e semi-professionistico prima a Tavagnacco e poi a Singapore (4 campionati successivi nella locale serie A).

UNA SCELTA A FIN DI BENE

La prima cosa che faccio, dicevo all’inizio, è mettere in chiaro che non sono medico e che non guarisco nessuno. Chi me l’ha fatto fare di entrare in questo vespaio, in questo covo di serpi aggressive, in questa baraonda di medici, di nutrizionisti, di omeopati, di naturopati e di specialisti che pretendono di possedere tecniche sopraffine, strumenti di avanguardia e tecniche di guarigione esclusive, e che pretendono di guarire le persone a parole e non nei fatti?

Come ho detto si è trattato di una spinta irresistibile verso il rendere pubbliche le mie esperienze a fin di bene. Una scelta tutto sommato logica e coerente, di cui non penso di dovermi pentire.

UN FILO CONDUTTORE DOMINA SUL MIO CURRICULUM

Indipendentemente da quello che facevo nei miei 70 anni continuati di studio, di sport e di lavoro mi sono sempre dilettato a insegnare salute alle persone che incontravo, migliaia di persone di tutte le razze e di tutti i paesi frequentati, ai compagni di gioco nelle tante partite giocate, al pubblico che mi seguiva, sempre cercando di dare il buon esempio, evitando rigorosamente l’uso di pillole stimolanti, di caffè, cole, alcolici e fumo. E non ho mai smesso di impegnarmi nello studio e di aggiornarmi su quanto la scienza della salute produce e pubblica a livello mondiale.

ITALIA, PAESE DI GENTE MAGNIFICA MA DI ISTITUZIONI PRECARIE

Questo mio mettere in chiaro le cose in modo aperto, sincero e trasparente lo ho sempre fatto ad ogni colloquio individuale, ad ogni conferenza, ad ogni lezione presso la HSU Health Science University a Imola e dintorni, in ogni mio articolo. Pertanto chi mi conosce sa di quale pasta sono fatto e sa con chi ha a che fare.

Purtroppo, autentico paradosso oltre che massima ingiustizia ed assurdità, ho subito denunce clamorose per abuso di medicina, cosa che non sta né in cielo né in terra. Sono fatti ormai noti e stranoti. Non mi va di annoiare nessuno a ricordarli. Lo faccio solo per evidenziare come vanno le cose in questo paese e per far capire a chi mi segue che la mia vita ha subito e sta subendo delle persecuzioni che rendono difficoltoso e problematico per me operare a cuore e mente serena.

Vorrei poter dire che ho fiducia nello stato italiano, nella giustizia e nelle istituzioni, ma onestamente non è così, almeno fino a prova contraria. Siamo sempre nel paese che ha annientato vergognosamente Enzo Tortora, e questo è solo uno dei tanti esempi.

Il blitz di diverse gazzelle della polizia di stato non è una cosa dimenticabile facilmente. L’Italia è un paese magnifico e so di poter contare su molte persone gentili, generose e competenti. Ma gli apparati dello stato non sono di mio gradimento.

TUTTO FACCIAMO FUORCHÉ PRATICHE MEDICALI E CURATIVE

Un medico fa cose ben precise e circostanziate tipo medicazioni, prescrizioni, farmaci, vaccini, integratori, chemio, radio, interventi chirurgici e tante altre terapie il più delle volte invasive.

Non esistono dubbi su quello che fa e non fa il medico. È una professione che tutti conoscono nei minimi dettagli. L’abilità medica sta essenzialmente nelle cure di tipo medico e di competenza medica, niente altro che quello.

Non essendo io medico nessuno mi può radiare, ma alle industrie farmaceutiche nulla sfugge. In particolare la Hitachi Farmaceutica e la Merck si sono presa la briga di intervenire. Evidentemente il seguito che sto avendo non solo in Italia ma in molti altri paesi, gli sta dando un grosso fastidio, una grossa irritazione.

Ed è per questo che la giustizia italiana mi sta trattando come un criminale comune, macchiandomi un fedina penale immacolata e comminandomi 4 mesi di reclusione con la condizionale al tribunale di Pordenone in data 8 ottobre, con data spostata chissà perché a fine gennaio 2020. Devo ringraziare le Iene per questo regalo che non fa assolutamente onore né alla Mediaset né alle stesse Iene televisive.

IN REALTÀ L’ABUSO LO FA LA MEDICINA, OGNI VOLTA CHE PARLA DI SALUTE

Personalmente non soffro di alcun complesso di inferiorità rispetto alla Medicina. Anzi, quando si parla di salute e benessere mi ritengo su un livello superiore di serie A nella parte sinistra della classifica tanto per intenderci, e lo dico con tutta l’umiltà possibile.

Il vero abuso lo compie in realtà proprio la Medicina che pretende non solo di monopolizzare in esclusiva l’enorme mondo della salute, ma anche di sconfinare in un campo che è del tutto estraneo ed ostico come quello della buona salute e della buona nutrizione, materie che del resto non vengono nemmeno sfiorate e studiate nelle università di medicina.

Nemmeno un’ora di insegnamento è dedicata alla nutrizione nelle scuole mediche, e già questo spiega la situazione. Cosa sa la medicina sul cibo e sul comportamento, sul digiuno e sulle crisi eliminative, sui gravi danni causati dalle paure e dal terrorismo usato ampiamente sui pazienti per spingerli verso le cure mediche controvoglia?

Niente di niente. Dovrei essere io, o se vogliamo dovrebbe essere il Movimento Vegano e Salutistico Mondiale a denunciare la Medicina per questa sua intromissione in argomenti che non le competono nel modo più assoluto.

LA MEDICINA C’ENTRA SOLO CON LA MALATTIA, MOSTRO SPAVENTOSO DA ESSA CREATO E COLTIVATO

Noi non siamo in concorrenza e competizione con la Scuola Medica. Quello dei medici è un lavoro del tutto diverso e addirittura incompatibile con quanto pensiamo, diciamo, scriviamo e insegniamo.

Una domanda provocatoria che vorrei fare a tutti i medici e a coloro che per tanti versi sono legati alla Medicina Ufficiale Convenzionale: Cosa mai c’entra la medicina con la salute e il benessere? Niente, nel modo più assoluto.

La medicina è una tecnica particolare di intervento invasivo sui sintomi. Una tecnica che tra l’altro non porta mai ad autentica guarigione ma soltanto a temporanea attenuazione dei sintomi, e a frequente trasformazione dei sintomi stessi in altre complicazioni a breve e lungo termine, come dimostrato dai fatti e come riconosciuto dagli stessi medici onesti e trasparenti se liberi di esprimersi.

PERCORSO ROVINOSO E FALLIMENTARE DEL CARROZZONE MEDICO

Al massimo, un buon medico preparato, competente e dotato di obiettività può eccellere nella specialistica e nella abilità chirurgica. Nessuno nega che sia per legge che per effettive necessità di ordine pratico in tutte le emergenze, vadano protetti, migliorati e rafforzati i pronto soccorso, gli studi dentistici e oculistici, tanto per fare alcuni esempi.

Ma, per quanto concerne la parte curativa delle malattie, la medicina ha imboccato da oltre un secolo un percorso rovinoso e fallimentare di tipo dogmatico, monopolistico, impositivo e dittatoriale, privo di dialogo e confronto col mondo esterno e con le altre scienze.

Avere potere non significa affatto avere successo. Occorre suscitare ammirazione e simpatia, e non paura, antipatia e falso rispetto. La medicina ha sbagliato tutto. Si è messa di traverso rispetto agli interessi della gente. Quando la tua reputazione è sotto i tacchi, hai minato i pilastri che ti sostengono e sei prossimo al collasso.

TECNICA MALATISTICA E ANTI-SALIUTE

La medicina è diventata suo malgrado una tecnica malatistica e anti-salute. È diventata un enorme business planetario, un carrozzone mondiale, stracarico di potere economico e politico, stracarico di arroganza e presunzione, al servizio evidente delle multinazionali del farmaco, del vaccino e dell’integratore, oltre che della grandi banche, delle borse e dei servizi segreti.

Carrozzone delle malattie inventate e ingegnerizzate. Alleato di ferro dell’agroalimentare sanguinario dei grandi speculatori delle finanze occulte come George Soros e Billy Gates.

MEDICI OSTAGGI DELL’ORDINE

La medicina è divenuta un mostro che a tutto pensa fuorché al benessere delle persone e dell’umanità. Indegna di pronunciare la parola salute che le è ormai da troppi decenni totalmente estranea e straniera, fatte le debite eccezioni per i medici straordinari che essa racchiude ciononostante tra le sue file.

La medicina ha scelto Pasteur e ha scelto Flexner, tradendo una marea di ricercatori e di scienziati autentici, incluso Leonardo, inclusa una nutrita lista di medici valorosi che scalpitano e che soffrono al suo interno. Medici bravi e trasparenti ce ne sono tanti, probabilmente la maggioranza, ma sono costretti a masticare amaro e a inghiottire il rospo, tenuti in ostaggio dalla loro stessa Confraternita.

UNA FRATTURA QUASI DEL TUTTO INSANABILE

Niente preclude e impedisce a un medico di poter essere pure lui un insegnante di salute, e infatti non mancano dei medici-igienisti. Ho la fortuna di aver familiarizzato e conosciuto il grande e rimpianto Alec Burton.

Ma ce ne sono altri che operano tra mille difficoltà e che si espongono coraggiosamente a incredibili rischi. Fino a quando la medicina non saprà fare degli autentici passi avanti, ritrasformandosi in medicina naturale e ippocratica, la frattura fra tecnica malatistica e scuola naturale di salute, anziché ricomporsi e rimarginarsi diventerà un orrido e insanabile baratro.

Valdo Vaccaro

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