INSUFFICIENZA IPOFISARIA E RIEQUILIBRIO SPONTANEO

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LETTERA

DIAGNOSI GIOVANILI DI MORBO CELIACO E DI TOTALE INSUFFICIENZA IPOFISARIA

Salve Dr Vaccaro, mi chiamo Sara ed ho 24 anni. Le scrivo dopo aver riflettuto a lungo ed essere giunta alla conclusione che non mi bastano i pareri medici tradizionali. Quando avevo sei anni, dopo gravi problemi intestinali persistenti (diarrea e nausee continue) e dopo una biopsia, mi è stata diagnosticato il morbo celiaco. Cambio di dieta istantaneo e mantenuto fino ad oggi. A otto anni, dopo svariati esami, mi è stato diagnosticato il panipopituitarismo (deficit ormonale globale), contrastato inizialmente iniziato con GH, Hydrocortisone, Eutirox e pillola anticoncezionale.

STOP A TUTTE LE TERAPIE E RIEQUILIBRIO SENZA DANNI

Sei anni fa, di mia spontanea volontà, ho interrotto tutte le terapie. Ho vissuto per sei anni senza quegli ormoni che, a detta dei medici, sarebbero stati indispensabili alla mia sopravvivenza! Poi, a novembre di quest’anno ho ricontattato i medici che mi avevano in cura, e mi sono sottoposta ad analisi. I medici erano letteralmente stupiti. Si chiedevano come io avessi potuto vivere senza danni gravissimi o peggio senza morire. Al test con somministrazione di GH e Arginina per la diagnosi del deficit di GH, risulta che la mia tiroide abbia iniziato a funzionare da sola, mentre stando alle analisi avrei ancora bisogno di GH, cortisone e pillola.

CAMBIAMENTI DIETA E MIGLIORAMENTI

Nel frattempo, 5 anni fa, ho eliminato carne e pesce dalla mia alimentazione, poi ho eliminato latticini e uova ( successivamente reintegrati) percependo miglioramenti dal punto di vista della forza fisica.
Ora io mi domando come sia possibile che la tiroide abbia iniziato a funzionare in modo spontaneo. E mio chiedo ancor di più come è possibile che io abbia vissuto e come stia tuttora vivendo senza gli ormoni definiti necessari e indispensabili.

INFEZIONE VAGINALE, CISTITE E INCONTINENZA URINARIA

Gli unici problemi di salute che ho avuto in questi anni, oltre a delle influenze (ridotte rispetto a quando mangiavo carne), sono state un paio di occasioni in cui la mia pressione e la mia temperatura corporea sono scese molto. Ho reintrodotto il cortisone a sbalzi e la pillola. Da un mese e mezzo sono tormentata prima da una infezione vaginale non meglio definita dal ginecologo (con cura a base di ovuli lavande e crema antibiotica) e ora da una fastidiosissima cistite che mi ha anche comportato un caso di incontinenza urinaria. Avrei davvero interesse nel sentire un suo parere sulla mia vicenda. La ringrazio in anticipo per l’eventuale aiuto. Distinti saluti.
Sara

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RISPOSTA

PANIPOPITUARISMO E CELIACHIA

Ciao Sara. Se sulla celiachia, essenzialmente intolleranza al glutine, ci sono diverse tesine sul blog, poco esiste sull’insufficienza pituitaria. Uno degli articoli medici più chiari su tale argomento appare nel sito del dr Massimiliano Andreoli, da cui prendo alcuni brani. Per ipopituitarismo si intende il quadro clinico conseguente a ridotta o assente secrezione di ormoni dell’ipofisi anteriore. Se è compromessa la secrezione di tutte gli ormoni ipofisari si parla di panipopituitarismo. Se, invece, è compromessa solo la secrezione di alcune tropine ipofisarie si parla di ipopituarismo parziale. Se infine il deficit riguarda un solo ormone viene definito ipopituarismo unitropico o isolato.

FATTORI CAUSATIVI

Le cause dell’ipopituitarismo sono numerose. Fra queste ricordiamo lesioni invasive (adenomi ipofisari), lesioni infartuali (sindrome di Sheehan), lesioni infiltrative (istiocitosi, granulomatos), lesioni immunologiche (ipofisiti autoimmuni), lesioni infettive (tubercolosi), lesioni traumatiche (traumi cranici), forme idiopatiche, forme isolate e forme iatrogene (secondarie a farmaci e a precedenti interventi medici).

EVOLUZIONE DEI SINTOMI

Solitamente i sintomi dell’ipopituitarismo parziale o del panipopituitarismo si sviluppano in modo lento e variano a seconda dell’entità dell’insufficienza ipofisaria ed in rapporto all’età di insorgenza. Se il danno ipofisario è progressivo, si assiste solitamente ad un coinvolgimento degli assi funzionali ipofisari che riguardano progressivamente prima il GH (ormone della crescita), poi l’LH (ormone luteinizzante) e l’FSH (ormone follicolo-stimolante), poi il TSH (tireotropina) ed infine l’ACTH (corticotropina), ormone dello stress, agente su aldosterone e angiotensina (metabolismo sodio), su glicocorticoidi e cortisolo (metabolismo zuccheri), su androgeni (funzione muscolizzante).

DIFETTI UNITROPICI

I difetti unitropici danno luogo a quadri clinici analoghi, ma più sfumati, a quelli conseguenti al deficit delle rispettive ghiandole bersaglio (ipogonadosmo, iposurrenalismo, ipotiroidismo, deficit di GH). Nel bambino il deficit di ormone della crescita GH causa riduzione della crescita e bassa statura, mentre nell’adulto determina un quadro clinico più complesso.

DIFETTI PLURITROPICI E DA PANIPOPITUARISMO

I deficit pluritropici ed il panipopituitarismo, invece, causano dei quadri clinici più complessi. Il soggetto panipopituitarico si presenta solitamente in lieve sovrappeso con cute pallida e sottile, depigmentata, con fini rughe al viso conferenti un aspetto vecchieggiante e nel contempo con caratteristiche infantili se il difetto si è instaurato in età prepuberale. Le unghie sono fragili, i capelli sottili e spesso si assiste alla caduta dei peli pubici ed ascellari. Nell’uomo si riduce la libido e la potenza sessuale, nella donna si può osservare amenorrea, ipoplasia dei genitali ed infertilità. Se il deficit ormonale è insorto prima della pubertà si assiste anche al mancato sviluppo puberale ed a un difetto di crescita. Il paziente è solitamente astenico, debole e con scarsa forza muscolare in conseguenza dell’anemia (secondaria alla mancanza di ormoni tiroidei e sessuali), dell’ipotensione (secondaria al deficit surrenalico) e del deficit di GH. Infine, il deficit di ormone della crescita e del cortisolo favoriscono la tendenza alle ipoglicemie.

TERAPIE MEDICHE

La terapia è finalizzata a compensare i vari deficit secretivi. Il trattamento sostitutivo, per motivi economici e di praticità, consiste nel somministrare gli ormoni sintetici delle ghiandole bersaglio (tiroxina per la tiroide, cortisolo per il surrene, ormoni sessuali per le gonadi) e non direttamente le tropine ipofisarie. Fanno eccezione, invece, le gonadotropine (LH, FSH) che vengono somministrate direttamente nel paziente con ipogonadismo desideroso di prole e l’ormone della crescita (GH).

COMMENTO IGIENISTA A QUANTO SOPRA

Nulla avendo da eccepire sulla parte descrittiva, il discorso si sposta sulle terapie. È risaputo come le terapie sostitutive ormonali creino dipendenza e causino effetti indesiderati. L’uso generalizzato di Eutirox ne è un classico esempio. Che si possa farne a meno è provato, anche se con casistiche a volte contraddittorie e incerte. Serve però cambiamento radicale di dieta e adozione di crudismo, per dar modo al sistema immunitario di rimettere le cose in ordine e di puntare al riequilibrio generale. Non dunque una remissione spontanea dei problemi in essere, ma una remissione guidata e intelligente.

SMENTITE LE PREVISIONI E SBALORDIMENTO MEDICO

Del resto, la vicenda vissuta in prima persona dalla Sara lo dimostra. Ha potuto smentire le previsioni mediche, accoppianti allo stop generale agli ormoni e ai farmaci uno stop alla carne e al pesce, al formaggio e alle uova. Lo ha poi fatto in modo non completo e non stabile, ottenendo comunque dei miglioramenti in termini di forza e di energia. Con una strategia più rigorosa e stabile ci sarebbero di sicuro stati risultati ancora più eclatanti. L’andamento negativo e le complicazioni dell’ultimo periodo sono legate alla ripresa del cortisone (a sbalzi) e della pillola, oltre che da qualche trasgressione alimentare in più. Senza contare gli effetti negativi dell’andamento climatico, che si fanno sentire su sani e malati.

CISTITE E INCONTINENZA URINARIA

Per la le infezioni vaginali, la cistite e l’incontinenza urinaria, vale sempre il ricorso a una dieta vitale, ricca di succhi di verdure e di frutti di stagione. Più facile farlo non appena il sole riprenderà a scaldare le nostre terre sottoposte in questi giorni a una quasi-glaciazione stagionale. Evitare i dolciumi, abbondare con l’acqua biologica e i flavonoidi. Inserire nell’alimentazione il peperoncino e i semi di zucca.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Anche io sono affetta da panipopuitarismo totale sono in cura con GH Eutirox Hydrocortisone e pillola vorrei sapere se esiste cura o maniera di curare questo male?

  2. rossella scardina on

    Salve dottore io sono affetta da un ipopituitarismo idiopatico,infatti la sera faccio la cura con humatrope l'ormone da 0,60. .ora le volevo chiedere mi viene difficile perdere peso ..pur eliminando pane e pasta ma una dieta adatta a questa patologia che magari mi stimolasse lipofisi

  3. rossella scardina on

    Ho sbagliato dottore lumatrope lo faccio da 0,6 cioè una fiala divisa in 10 giorni poi eutirox da 137,5 al mattino e 35 gocce di( di base )alla settimana ora mi sono fatta un esame particolare ACTH test e ancora aspetto i risultati se lei mi da la sua e-mail le spedisco le mie cose