ISTERIA SCOLASTICA FILO-MACELLATORIA DEL COMUNE DI MERANO BOCCIATA DAL TAR

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Ciao Valdo. Vorrei segnalare il recente articolo di Marcello Pamio riguardo la vicenda, successa a Merano, del bambino espulso dall’asilo perché vegano, e successivamente riammesso grazie ad una sentenza del Tar. Cose dell’altro mondo!!!

Elena

*****

RISPOSTA

GRAZIE AD ELENA E GRAZIE AL DR MARCELLO PAMIO

Ciao Elena. Ti ringrazio per il modo con cui stai tallonando l’amico e collega Marcello Pamio, mai banale, mai disinformato, carico di spirito scientifico e di passione etico-animalistica al punto giusto.
Approfitto per salutarlo e mi scuso con lui per il modo sbrigativo col quale peschiamo nel suo blog senza nemmeno consultarlo e chiedergli autorizzazione. Un po’ dovuto al tempo materiale che è davvero tiranno. Ma soprattutto dovuto alla figura stessa di Marcello che, alle qualità appena citate, assomma pure un carattere bonario, amichevole e concessivo. Posso solo dire che gli siamo grati per lo splendido lavoro che sta conducendo in favore di una nobile causa pienamente condivisa.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

10 commenti

  1. Elisabetta on

    Il certificato medico poi sa anche di "vaga" insinuazione. Quasi che un bimbo vegano possa "infettare", che sia in qualche modo pericoloso per la comunità. E' un po' la proiezione della paura del diverso che mette in crisi i "valori" (in questo caso virgolettati…) della comunità.
    Chi ripaga questo bambino del trauma di essere stato cacciato? Cose di una perversione infernale, veramente. Il lato positivo sarà che con una mamma così brava e coraggiosa (ed evidentemente "tosta", ma noi che seguamo questo regime alimentare sappiamo cosa vuol dire..) non sbaglierà certamente strada nella vita. E probabilmente sarà di esempio per gli altri.
    Comunque è un caso di follia pura, allucinante.

  2. Elisabetta on

    Ancora più assurda una situazione come questa, se si pensa che un bambino o adulto vegano, chiede – sia in termini di varietà che di costi -meno, molto meno di un onnivoro. Un primo di cereali possibilmente integrali SENZA carne né formaggio. Il resto è frutta e verdura, che in mensa devono essere comunque presenti (sulla qualità ci sarebbe da discutere ma questo è un altro discorso). Quindi non ci sono appigli che si possano addurre contro la richiesta di menù vegani. Una guerra aperta alle penne al pomodoro perché non vogliamo il parmigiano sopra? Voglio dire, rendiamoci conto. Come società in generale, intendo.

  3. 8 anni di calvario, 3 di materna e 5 di elementari!!! Se segui la mensa li avveleni, se segui i tuoi sani istinti li isoli… Sono un branco di delinquenti!!!
    Poi alle medie e alle superiori ci pensano i distributori automatici di merendine e cole ma se hai "istruito" a dovere i tuoi ragazzi alla sana alimentazione nulla più ti spaventa.
    Come dico sempre…" Verrà il giorno prima o poi, in questa vita o in un'altra, che la pagheranno tutti ".
    Un caro saluto a tutti Andy

  4. Fatemi sottolineare la frase di Elisabetta : "guerra alle penne al pomodoro perché non ci metti il parmigiano sopra". Un'autentica idiozia. Se dai loro retta, come dice Andy, ti avvelenano piano piano. Ma a ben pensarci, non stanno già pagando i loro errori giorno dopo giorno? Dalle nostre parti questi giorni sono morti di infarto, in due circostanze diverse, due tizi ancora non sessantenni; senza essere mai stati cardiopatici o aver avuto apparenti problemi di salute in passato. Così, d'improvviso, dopo malori. Cosa sarebbe stato di loro se avessero abbandonato l'onnivorismo anni indietro? Io una risposta ce l'avrei. Ovvio che non posso imporre niente a nessuno e che non ho le controprove.

  5. Ah dimenticavo…
    Vedendo l'opera di isolamento e prese in giro che hanno fatto certi compagni di classe(al bimbo) e il lavoro ai fianchi di genitori e docenti(ai genitori del bimbo) ho cercato di fare il minor danno. Ho educato le mie figlie(soprattutto quella più grande)a mangiar sano e a scartare il malsano. Ora a scuola lascia da parte carne, formaggi e pesce e mangia il primo e contorno di verdure, pur sapendo che la qualità delle mense scolastiche lascia molto a desiderare, anche se il menù è vegano(cotto e stracotto e privo di vitalità). Al giorno d'oggi con dei figli piccoli, bisogno cercar di mediare e causare il minor danno possibile all'intestino, ma guardare anche alla psiche dei nostri piccoli senza isolarli e senza fargli troppo il lavaggio del cervello( vedi compleanni e feste in genere).
    Un abbraccio a tutti e specialmente chi ha ancora figli piccoli. Andy

  6. Ultima cosa e poi non vi scoccio più…
    Quello che mi rincuora di più è che io per 40 anni ho mangiato le più grandi schifezze di questo mondo, ero sovrappeso, non mi muovevo ed ero sempre sul divano a guardar la tv.
    Adesso dopo 4 anni sono 20 kg in meno e triatleta. Ieri ho fatto 16 km di corsa. Oggi 4km di nuoto… Sono rinato e son felice di condividerlo con voi!!!
    Un caro saluto a tutti Andy

  7. Antonio Armando on

    Congratulazioni Andy. È giusto "dare i numeri" delle proprie "gesta". E' fondamentale fornire l'ordine delle grandezze in gioco.
    Con i bambini siamo riusciti a risolvere i problemi legati alla mensa, grazie ad una direttrice molto umile e propensa al confronto. Pensa che, dopo averle prestato il China Study e Alimentazione Naturale di Valdo, ha provato a cambiare stile alimentare. Oggi anche lei è vegana e da celiaca, spesso mi ringrazia per i miglioramenti che ha tratto dal nuovo stile di vita. Manco fosse mio il merito!
    Lei si è fatta carico di migliorare il menu scolastico: ha ridotto all'osso la quantità di proteine e di cibi di origine animale. Un giorno a settimana il menu è completamente vegano. Purtroppo ha dovuto mediare con l'ASL per l'approvazione del menu e scontrarsi con i genitori, che ancora la criticano ritenendo il menu inadatto allo sviluppo dei loro figli! Tenuto conto che parliamo di un asilo, c'è di che arrabbiarsi!
    Quasi ogni mattina mia moglie oltre alla colazione prepara la pietanza alternativa per la piccola, in sostituzione della portata scolastica.
    Il grande non fruisce della mensa scolastica. Da parecchio tempo ha maturato una sua coscienza alimentare e tiene botta a testa alta ai timidi tentativi di denigrazione mossigli da qualche coetaneo. Ti dirò di più: a scuola è famoso per le sue merende alternative (carote e piselli crudi, panino con gli spinaci o lenticchie, lupini, panino con olio e mela o banana, frutta di stagione, etc.) suscitando l'emulazione tra compagni di classe e, in qualche caso, insegnanti.
    È dura, occorre impegno ma si può e si deve fare.
    Il futuro è nelle loro mani. Abbiamo il preciso dovere di cercare di migliorarlo. Per tutti e tutto. O no??!!

  8. Ciao Antonio, qui se ce uno che deve ricevere dei complimenti, quello sei tu. Quello che hai fatto è veramente fantastico. COMPLIMENTI!!!
    L'idea poi di andare alla radice del problema (la direttrice) che poi è quello che ci insegna l'igienismo, è stata fondamentale! Io purtroppo mi sono fermato al sintomo( cioè insegnare a mia figlia cosa scartare) ma la causa del problema rimane(mensa).
    Un caro abbraccio a te e alla tua famiglia.
    Andy

  9. Antonio Armando on

    Tutto ha avuto inizio nel 2012, quando il grande frequentava l'asilo in parola. Mi ricordo che un giorno a settimana il menu prevedeva: pasta ai 4 formaggi, piselli e affettato di tacchino, pane e frutta. Preso da particolare sgomento feci le mie rimostranze alla direttrice. Da lì in poi, il merito è tutto suo. La sua apertura mentale ed il ruolo ricoperto hanno fatto il resto. Certo siamo lontani da una dieta ideale ma, per fortuna, adesso quel menu è solo un triste ricordo!
    Alla direttice si è aggiunta recentemente anche una maestra; mamma di una bimba di un anno.
    Avanti così e speriamo bene!