LA LEZIONE MORALE DI ALESSANDRO MAGNO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

La santificazione delle feste

Non trovo miglior modo di santificare le domeniche, ed anche le feste di Pasqua, di quello di mettere a dimora qualche alberello di fico o di mele, di mirtillo o di nespolo germanico, oppure di interrare delle profumate piantine di pomodoro e dei beneauguranti cespi di lattuga e di cicoria, o anche di seminare delle patate.
D’accordo, può sempre arrivare la tempesta e la gelata, a rovinarti tutto.
Ma in genere, le piante non ti tradiscono, e ti ripagano dandoti grosse soddisfazioni, regalandoti i loro frutti e insegnandoti che la natura non ti tradisce mai, essendo ligia e fedele a se stessa.

La grande voglia di migliorare e di risorgere

Non trovo miglior modo di quello di impiegare le ore serali e notturne, se non quello di mantenere contatto con la tanta gente vera e tosta che mi sta scrivendo, aprendosi il cuore ed anche l’anima, raccontandomi le proprie vicende e i propri piccoli drammi, esprimendo timori ed insicurezze, ma anche speranze e tanta voglia di risorgere.

Qualche messaggio stonato arriva pure, ma tutto fa brodo

D’accordo, c’è anche chi rema contro, come il signor De Sabata da Udine, che non conosco di persona, ma che con una sua mail dei giorni scorsi, ampiamente si qualifica e si rivela.
Un De Sabata che ha sempre mangiato carne, latte, caffè e zucchero, provando disgusto per le stupidaggini e le menzogne dei vegetariani e dei vegani, che con la loro ignoranza crassa vogliono privarci perfino del latte, che anche gli analfabeti sanno essere componente essenziale per l’organizmo umano.
Un De Sabata che, non contento di dire la sua opinione in termini inviperiti ed offensivi, aggiunge gratuiti insulti e profonda maleducazione, chiedendosi quale rettore abbia mai dato una laurea in medicina e quale vescovo abbia mai dato una patente di cattolico a uno come lo scrivente, e ironizzando sull’inquietante cognome del medesimo, quasi che De Sabata significasse titolo nobiliare e Vaccaro titolo stallatico.

I pediatri seri sanno, e la maggioranza della gente sa fare scelte libere e consapevoli

Il demenziale sproloquio prosegue con questo eroe udinese del carnelattismo che dice di fregarsi dei grandi filosofi e dei grandi scienziati, e che è inalienabile diritto umano di uccidere tutti gli animali che vogliamo.
Il suo postulato finale è che una volta erano i comunisti a mangiare i bambini, e oggi sono i vegani a danneggiare le nuove generazioni, visto che i pediatri seri sanno che il latte e la carne sono semplicemente indispensabili per la crescita e lo sviluppo umano.
Alla fine del suo messaggio, che non pubblico integralmente solo per non infierire e per stendere un velo di pietismo sulle sue evidenti (e sperabilmente provvisorie) difficoltà mentali e culturali, De Sabata si consola perché la stragrande maggioranza della gente non la pensa come noi e sa fare scelte di vita libere e consapevoli.

Voltiamo pagina, caro De Sabata, sentiamoci quando avrai fatto un bagnetto di saggezza, di umiltà e di buon galateo

Lungi da me odiare chi la pensa in modo diverso. Avrà i suoi motivi interiori o professionali per farlo.
Ma darmi del medico, quando sono un igienista naturale e dunque un anti-medico, e darmi del cattolico, quando non sono mai andato in nessun tipo di chiesa o di moschea o di tempio che non fosse il tempio di Madre Natura, e darmi delle etichette gratuite, quando non ho mai amato giudicare le persone in base ai loro titoli e alle loro categorie, significa davvero mettere a dura prova le mie capacità di sopportazione.
Non sono un vendicativo, ma non mi piace nemmeno ricevere le sberle e ricambiarle con una carezza.
Giriamo pagina che è meglio.

Scatta il primo week-end igienistico-naturale dell’anno a Boario

Volevo ricordare il pubblico che dal 14 al 17 maggio è in programma il primo week-end igienistico-naturale dell’anno in quel di Lozio-Boario (vedi tesina Testimonianze e progetti di salute ABIN, del 9 Marzo 2010), con la presenza del Maestro Igienista Carmelo Scaffidi e del suo staff di collaboratori.
È previsto un corso pratico-essenziale di cucina innocente-quasicrudista, un semidigiuno disintossicante, una visita iridologica per verificare lo stato intestinale dei convenuti, una ricerca di erbe selvatiche con l’assistenza di un erborista.

L’importanza di essere in armonia continua col creato e le leggi cosmiche

Carmelo Scaffidi mi ha appena telefonato per gli auguri pasquali.
Mi ha chiesto di ribadire a chi ci segue che è importantissimo praticare in modo coerente le regole di vita salutari.
Non basta essere igienisti a singhiozzo, un’ora al giorno o un giorno a settimana.
Serve acquisire coerenza e stabilità di pensiero e di comportamento.
I cibi sono importanti, ma ancora più basilare è mettersi in armonia col creato e con le leggi cosmiche della creazione, con le improrogabili esigenze della nostra parte spirituale.
Il corpo non guarisce se non guariamo anche la nostra anima.
Non è un concetto di parte e non è una considerazione bigotta di qualche prete.
Trattasi di verità scientifica e comprovata.

Non siamo medicastri da ambulatorio né pretastri da canonica

Noi igienisti-naturali, noi animalisti, noi salutisti, noi spiritualisti, non siamo medicastri da ambulatorio, e men che meno siamo pretastri da canonica (senza offesa verso i tanti ottimi medici e preti che pur stanno anche in quei posti, barcamenandosi e facendo del loro meglio).
Se qualcuno vuole davvero metterci delle etichette, ci inquadri pure come terapisti culturali, come insegnanti di cultura fisica-mentale-spirituale.
Facciamo quello che dovrebbero fare i medici e i preti, e che invece non hanno mai fatto e non stanno oggi facendo, almeno in linea generale.
Facciamo quello che dovrebbero fare le scuole e le università, e che invece non fanno.

I medici, salvo poche eccezioni, non insegnano ma diseducano

I medici non insegnano ma diseducano. Non gli interessa insegnare. Non gli conviene farlo.
Loro sono per la dipendenza totale ed esclusiva, o meglio per la schiavitù ideologica e terapeutica della popolazione.
Quelli predicano medicalizzazione forzata e militare a tutto spiano, in barba alla Costituzione Italiana e all Magna Charta, i cui principi difendono il diritto inalienabile degli uomini alla salute e alla libertà da ogni intervento invasivo e sopraffattore.

Noi insegnamo alla gente ad autogestirsi, a diventare medici di se stessi

Noi igienisti-naturali insegnamo alla gente a liberarsi dalle servitù e dal neo-schiavismo sanitario.
Noi insegnamo alla gente ad autogestirsi, ad essere medici di se stessi.
Rispettiamo assolutamente la figura del medico onesto e trasparente, ed anche quella del farmacista serio. Nessun rispetto invece per la ganga internazionale petrolchimico-medicalfarmaceutica, che ha in questa delicata fase storica le redini della situazione mondiale.

Rispettiamo e difendiamo la medicina e la farmacia del pronto soccorso e dell’emergenza.
Siamo contrari a tutte le cure mediche preventive e successive.

Rispettiamo e difendiamo la medicina e la farmacologia del pronto soccorso e dell’emergenza, nonché il ruolo importantissimo che i medici specialisti possono e debbono avere entro quei precisi limiti e steccati. Accettiamo la chirurgia in tale ambito, riducendo al minimo possibile l’ampiezza degli interventi e delle terapie anestetiche.
Siamo totalmente contrari a tutte le cure mediche preventive e successive.
Siamo totalmente contrari alle terapie basate sui farmaci e sui vaccini, e a quelle basate sui milioni di operazioni chirurgiche ingiustificate che vengono effettuate giornalmente, dando priorità alle esigenze di cassa e di bilancio delle mostruose ed elefantiache realtà chiamate ospedali e lazzaretti.

Siamo contrari al terrorismo delle visite strumentali

Siamo totalmente contrari al terrorismo delle visite diagnostiche e degli esami strumentali che il più delle volte (escluso la vera e rara emergenza) non servono proprio a niente.
Verificare strumentalmente e numericamente la nostra salute, quando sappiamo benissimo che i nostri valori si alzano e si abbassano in continuazione secondo l’ora del giorno, il clima, la stagione, le vicende personali, le scelte dietetiche e comportamentali, gli stress che subiamo, non ha grande importanza.

Chi decide e comanda è il nostro sangue e il nostro sistema immunitario

Chi decide e chi comanda è la condizione del nostro sangue, l’efficienza autoriparativa del nostro sistema immunitario, il nostro modo di armonizzarci con le esigenze di relax, di salute, di pace spirituale che il nostro corpo prepotentemente reclama.
Altro che i freddi burocrati e gli allucinati laboratoristi addetti alle mammografie e alle colonscopie, ai responsi strumentali cifrati, privi di ogni intelligenza cinematografica ed emozionale, e dunque privi di ogni validità scientifica, e vuoti di ogni significato costruttivo.

Siamo per il controllo della lingua, del polso, dell’iride, e della forma fisica-mentale-spirituale

Siamo per una diagnostica semplice e naturale che preveda il controllo della lingua, del polso, della fronte, dell’iride, dell’urina, della parola, dell’aspetto, delle idee e delle aspirazioni.
Il nostro compito è quello di insegnare alla gente a diventare autosufficiente, proprio in forza del medico impeccabile che sta dentro ognuno di noi.
Il corpo umano ha l’intelligenza e la saggezza di non andare mai contro se stesso, per cui risultano sciocche ed autolesionistiche le paure e gli esami diagnostici correlati, tutti rivolti poi a imporre cure farmacologiche e chirurgiche, e quindi a costringere la popolazione alla dipendenza a vita dalla chimica, dai farmaci, dagli integratori, dagli apparecchi diagnostici, dai bisturi e dai trapianti.

Siamo in linea con la Prima Scuola Medica Mondiale, che è la Scuola Salernitana.
Il protagonismo venale e terroristico della Scuola Americana di Atlanta non fa al caso nostro.

Il corpo non va mai contro se stesso, e lo ripetiamo in linea con Pitagora, Ippocrate, Galeno, e la migliore scuola medica mondiale, che è la Scuola Salernitana.
La medicina sopraffattrice odierna sostiene l’esatto contrario, e si vuole ergere a protagonista della salute.
La realtà è che essa è sì protagonista, ma soltanto della malattia, vista come occasione di reddito e come ragion d’essere di una lucrosa, sinistra ed inquietante professione.
Ed è proprio per questi motivi che essa fa illimitato uso dello strumento terroristico.

Guai permettere all’umanità di stare bene, di rilassarsi e di armonizzarsi con se stessa e la natura

Se la gente è rilassata e rasserenata, se impara a respirare, dormire, alimentarsi, e a fare uso ottimale dell’aria, dell’acqua e del sole, non si ammala più, e questo non deve assolutamente succedere.
Se questo avviene, la gente non va a farsi la mammografia, non va a farsi vaccinare, non va a farsi prescrivere l’Eutirox, non va a farsi macellare la tiroide o altre indispensabili ghiandole del proprio organismo.

Ci vengono offerte sedi in diverse amene località italiane

Alla ABIN DI Bergamo e alla AVA di Roma insegnamo i modi semplici e naturali di comportamento e di cura, i modi corretti e nobili di sentire e di pensare, i modi congruenti di percepire la spiritualità insita in noi, nella vita animale e nei disegni della natura.
Il nostro messaggio di richiesta di una sede accogliente ha ricevuto entusiastici consensi.
Dalle villette sulla riviera triestina e sul lungomare romano, addirittura a un intero monastero in quel di Bergamo.

La generosità della gente sensibile, acculturata e non inquadrata, ha per noi un grosso significato

Non siamo in concorrenza con la chiesa di Roma.
Non chiediamo a nessuno oboli o lasciti.
Le dimostrazioni di disponibilità e di generosità nei riguardi delle nostre iniziative, testimoniano però che siamo in linea con la parte più responsabile e sensibile dell’umanità, quella che fa da trascinatrice e da apripista per il progresso, non accodandosi al gregge maggioritario imbambolato dagli schemi e dagli spot eruttati a getto continuo dal mezzo televisivo e dai quotidiani di regime.

Il progresso della televisone: da amica degli animali a esaltatrice dei macelli

Mezzo televisivo che anni addietro aveva una certa anima, e trasmetteva rubriche come L’Amico degli Animali, dell’indimenticato Angelo Lombardi.
Oggi, la televisione si è sviluppata e si è evoluta, ed è diventata palcoscenico e grancassa dei casari e degli ammazza-porci di San Daniele e di Parma, promossi a nuovi eroi del balzo in avanti della nuova Italia macellara, prosciuttara e mortadellara.
Casari e scanna-maiali di un PIL Italiano che cova grandi progetti e grandi ambizioni internazionali, pensando a filiali e distaccamenti in ogni regione del globo.

Un coltello insanguinato come nuovo simbolo distintivo del Bel Paese

Esportatori non più di cultura e di scienza, non più di poesia e musica, non più di allegria e spirito, ma di bieca violenza, di malattie e di morte.
I legami tra la Illy Caffè e la Cocacola, tra la Cremonini e la McDonald’s, fanno da sfondo all’espansione e alla lungimiranza del made in Italy di nuova generazione, che marcia a braccettoinestricabile con le controparti americane.
Dicono che le banconote e il danaro non abbiano odore, e che i conti in banca siano un valore assoluto.
Rimando chi la pensa in questo modo ai discorsi del Mahatma Gandhi, e di Bob Kennedy.
Il PIL misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

La grandezza imperiale di Alessandro Magno

Concludo questa tesina con un interessante episodio storico dell’antica Ellade.
Alessandro Magno (356-323 a.C), figlio di Filippo e di Olimpia, vegetariano, ammiratore di Pitagora ed allievo di Aristotele, nonché re di Macedonia, era stato autore di gesta straordinarie.
Aveva espugnato Tebe, consolidando l’egemonia macedone sulla Grecia. Atteggiandosi a vendicatore dei greci, assalì e distrusse l’impero persiano di Dario III, conquistando l’Asia Minore, la Siria, la Persia e l’Egitto (dove fondò la città di Alessandria).
Giunse a conquistare persino una parte dell’India.
La sua vita breve e intensa era segnata però dal destino.
Una malattia lo colpì mentre stava nella città di Babilonia.

Le ultime sue tre volontà in punto di morte

Si rese conto di essere spacciato e, in punto di morte, convocò i suoi fidati generali, per dettar loro le sue ultime volontà. Ho tre precisi desideri da esprimervi, disse.

1) Che la mia bara sia trasportata a spalle, da nessun altro se non dai medici che non hanno saputo guarirmi.
2) Che i tesori, gli ori e le pietre preziose conquistate ai nemici vengano sparse e disseminate a vantaggio del popolo, lungo la strada che porta alla mia tomba.
3) Che le mie mani siano lasciate penzolare fuori della bara, alla chiara vista di tutti.

L’insegnamento morale di un grande uomo e di un irripetibile condottiero

Uno dei generali, scioccato da queste strane ed inaudite ultime volontà del grande condottiero, chiese ad Alessandro:
Sire, qual è mai il motivo di tutto questo?
L’imperatore, con la voce ormai bassa e tremula, gli rispose:

1) Voglio solo i medici a portarmi all’ultima mia dimora, per dimostrare a tutti che non hanno alcun potere di fronte alla malattia e alla morte.
2) Voglio il suolo pubblico ricoperto dai miei tesori, perché la gente umile ne tragga qualche vantaggio, ma soprattutto per ricordare a tutti che i beni materiali, qui conquistati, qui restano.
3) Voglio le mie mani penzolanti al vento, perché la gente capisca che a mani vuote veniamo e a mani vuote andiamo via.

Il capitale più prezioso e limitato che abbiamo è il tempo

Questo episodio ci ricorda e ci insegna che il regalo più prezioso che abbiamo nella nostra vita è il tempo.
Possiamo conquistare, possiamo costruire case e palazzi, possiamo dipingere più quadri e scrivere più romanzi, possiamo accumulare più ricchezze, ma non possiamo produrre più tempo.
È per questo che, quando dedichiamo quel po’ di tempo che abbiamo e quel po’ che ci rimane a un animale, a un’idea, a una persona che amiamo, alla gente che comprendiamo e rispettiamo, a un creatore che ci ha permesso di vedere la luce del sole, di amare, di gioire e di soffrire, insomma di vivere, facciamo una grande opera.
Stiamo cioè dedicando a qualcosa e a qualcuno una porzione della nostra vita che non potremo più recuperare, almeno nel corso della puntata in corso.

Un saluto ed un caloroso abbraccio

Il miglior regalo che puoi fare a qualcuno è dunque quello di dedicargli il tuo tempo.
Ringrazio dunque tutte le care lettrici e i tanti amici che mi dedicano il loro tempo, inviandomi mail, scrivendomi e telefonandomi.
Cerco di dimostrare la mia gratitudine con dei messaggi e delle idee, ma so di non fare abbastanza.
Un saluto e un abbraccio a tutti, sia per Pasqua che per i giorni dopo, che sono chiaramente importanti al pari e anche più della Pasqua stessa.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.