LA PRECARIETÀ DEI FRUTTARIANI D’ITALIA

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LETTERA

SIAMO DAVVERO INDIETRO

Ciao Valdo, voglio mandarti uno stupendo video dell’ultimo summit mondiale fruttariano negli Stati Uniti coi più grandi nomi del crudismo, dell’igienismo e del fruttarismo sportivo.
Ci tengo che tu lo guardi perché proprio questi giorni sto avendo accese discussioni con il gruppo dei fruttariani italiani (sono anche stato cacciato ed allontanato da loro per le mie vedute non conformi al loro pensiero), perché cerco di fargli capire che l’Italia è chiusa in un ghetto.
Mentre in Italia si discute sulla “mela cibo divino”, sulle “arance che fanno cadere i denti”, sui clisteri, sul muco di Ehret e le farneticazioni di un individuo con la faccia tatuata che inneggia al Breatharianismo e all’anoressia, in America stanno 30 anni avanti, mangiano tonnellate di frutta di tutti i tipi, con priorità per limoni, arance, pompelmi, durian e papaya, e possono contare pure su fior di atleti che stanno sul crudismo e sulla frutta, ma che hanno anche capito che non tutto gira esclusivamente intorno al cibo.

LE STRAMPALATE LODI ALLA MELA

Per essere franchi, la comunità italiana dei fruttariani è, senza voler offendere nessuno, una autentica barzelletta. Gente terrorizzata dal cibo, dalle ottime arance, dall’attività fisica e dal muco.
Gente che punta all’astinenza totale da cibo e acqua.
Siamo arrivati alla follia e alla demenza, e invece di evolversi e di imparare qualcosa, tutte le energie vengono convogliate verso delle conferenze inutili sulla lode alla mela, frutto divino per citazione biblica.

SE DIFENDI I LATI BUONI DELL’AMERICA DIVENTI UN ESTEROFILO

Non a caso tutti i miei maestri sono praticamente esteri, a parte qualche rarissima eccezione, di cui tu sei la più importante.
Qui siamo al limite della depressione, e questo riguarda tutti i campi.
Se uno cerca di portare all’attenzione del pubblico italiano i lati buoni che esistono in quel paese, e che mancano in Italia, viene considerato esterofilo, filoamericano e antinazionalista.

AMORE PER L’ESSENZIALE ED INSOFFERENZA VERSO IL SUPERFLUO

Il fatto che l’America è davvero un altro pianeta rispetto all’Italia.
Scartata la fetta di persone marce e colluse col potere (stanno sia da noi che Oltreatlantico), gli americani sono dotati di ottima apertura mentale, hanno la capacità di saper cogliere l’essenziale delle cose e di eliminare il superfluo da ogni cosa.
Sanno andare al nocciolo delle cose.
Sono motivati più ad agire che a parlare.

UNA GENERALE CADUTA DI STILE E DI MOTIVAZIONI

I fruttariani-vegani in Italia sono così fanatici ed ottusi perché lo sarebbero a prescindere.
Hanno scelto di riversare la loro inettitudine e la loro necessità di credere per forza in qualcosa nell’alimentazione, creando una sorta di setta, una specie di religione capace di farli sentire sicuri.
Un po’ come gli sportivi italiani, che si ritengono tali perché guardano la partita in pantofole la domenica, e perché discutono al bar sui nuovi acquisti della Lazio.

NIENTE FRANCHEZZA E TANTO STUCCHEVOLE BUONISMO

La cosa che mi innervosisce di più è la loro innaturale e posticcia propensione al buonismo e allo spiritualismo a tutti i costi.
Mai qualcuno che si arrabbi o dica un vaffanculo, mai una genuina presa di posizione in nome della critica costruttiva, mai un sano confronto con dati alla mano, ma solo una serie infinita di stucchevoli “pace e amore”, di frasi ipocrite tipo “non condivido la boiata che stai dicendo però la rispetto perché sei mio fratello”.

USCITI DA UNA GABBIA PER RINCHIUDERSI IN UN’ALTRA

Tutto in nome di un rispetto degli altri totalmente travisato e forzato, figlio di un lavaggio del cervello che annulla la personalità, l’obiettività e la critica, e quindi anche la crescita personale e sociale.
Sono usciti dalla gabbia costruita dalla società per rinchiudersi in un’altra costruita da loro, ancora più stretta e scomoda.

UN VIDEO CHE MERITA AMPIA CIRCOLAZIONE

Devo ammettere che l’Italia inizia a starmi veramente stretta e non credo che ci rimarrò a lungo, soprattutto perché vedo che oltreoceano vanno avanti nel bene e nel male, hanno degli obiettivi, concretizzano, sono sereni e motivati, mentre qui da noi si osservano le punte dei piedi, sono ipnotizzati e terrorizzati da gente altrettanto ipnotizzata.
Scusami se mi sono dilungato. Un caro saluto.
Augusto da Roma

*****

RISPOSTA

TI SEI SCALDATO FORTE, MA HAI SICURAMENTE RAGIONE

Ciao Augusto, grazie per queste critiche importanti che stai portando al movimento vegano e fruttariano di casa nostra, ed anche per il magnifico video allegato.
Condivido molte delle tue posizioni, non tanto per la gentilezza di non avermi incluso tra i reprobi, quanto perché hai centrato in ogni caso uno dei problemi.
Mi è successo troppe volte, spesso nella stessa sede AVA in Roma, di essere avvicinato, al termine di una conferenza, da amici vegani che mi proponevano le loro posizioni “avanzate”. Di tipo melista o anti-arancista. Cose da chiodi che mi lasciavano esterrefatto.

L’AMERICA RIMANE IL PAESE DEL MEGLIO E IL PAESE DEL PEGGIO

Lascerei da parte l’America. Sappiamo benissimo come in quel paese ci sia il peggio del peggio di ogni cosa al mondo, ma come esistano pure anche gli antigeni, le forze che contrastano il male.
Non è casuale che coca-cola, fast-food, chewing-gum, brogli pestilenziali, irradiazione cibi (patate, castagne, ecc), piramidi alimentari sballate, tabelle nutrizionali assurde, diete viscosizzanti ed eparine fluidificanti, arrivino tutte da quel paese, e che per contro i maggiori movimenti ehretisti esistano in America, e che pure la Natural Hygiene Society si sia sviluppata in quel paese e non in altri.

PIÙ PIGRIZIA MENTALE CHE SCARSA APERTURA

Quello che mi dà più fastidio dell’Italia è l’incapacità dei suoi abitanti (che sono poi i nostri connazionali) di guardare indietro alla loro stessa storia.
L’incapacità nostrana di trarre vantaggio e ispirazione da quanto detto e fatto dai nostri antenati.
Non penso però si tratti di un problema di apertura mentale, quanto di pigrizia mentale, di scarsa voglia di rimettersi in discussione, di inerzia culturale.

IL RUOLO DELL’INQUISIZIONE. SETTECENTO ANNI DI FILA, SANI E SENZA NEMMENO UN MEDICO.

Le colpe di questo scempio vanno suddivise tra la scuola, la religione e i media.
Non scordarti il ruolo della Chiesa e dell’Inquisizione. Non sottovalutare i milioni di persone finite sul rogo in tutta Europa per il solo aver posseduto qualche libro proibito in casa.
Questi fattori hanno creato uno iato e una barriera tra noi e il passato.
Come può essere che un paese che vanta una Roma imperiale anti-medica, rimasta sana per 700 anni senza medici (assoluto divieto legale di praticare la medicina), sia diventato baluardo della medico-dipendenza e abbia trasformato la materia medica in materia divina dell’Olimpo?

DA SAN FRANCESCO ALLA TRIPPA E ALLA MORTADELLA

Come può essere che un paese che ha avuto tra i suoi uomini moltitudini di religiosi, di artisti, di pensatori, tutti su posizioni vegetariane, vegane ed animaliste, sia diventato il paese della trippa, della fiorentina, dei salumi della mortadella e del grana?
Come può essere che il paese di Luigi Alvise Cornaro, autore di “La Vita sobria”, primo testo igienista della storia, non sa chi sia Cornaro e nemmeno cosa sia l’igienismo?

DALLA SCUOLA MEDICA SALERNITANA ALLE PUTTANATE DIETOLOGICHE DELLA MEDITERRANEA, DELLA ZONA, DEI GRUPPI SANGUIGNI E DELLA DIETA DUKAN

Come può essere che un paese che ha portato illuminazione e salute per un millennio al mondo intero, con la sua Scuola Medica Salernitana, di netta ispirazione pitagorica ed ippocratica, sia diventato facile preda dei marpioni delle diete e degli aguzzini delle multinazionali?
Queste sono le cose che più mi sbalordiscono.

GELATI E LECCA-LECCA, CON LA FRUTTA BIOLOGICA A MARCIRE SUGLI ALBERI

Quanto ai fruttariani di casa nostra, occorre non fare di ogni erba un fascio.
La realtà è che la frutta è stata messa da parte, e che al suo posto sono state introdotte le proteine animali. Un grosso lavoro rieducativo è dunque necessario per riportare la situazione in equilibrio.
Quanto ai melisti e agli anti-arancisti, ci vorrebbe lo spirito ironico e burlone di Pino Africano da Bari, per dar loro la giusta risposta e la giusta sistemata.
I veri fruttariani, quelli sensati e saggi, sono cosa rara e devono pertanto essere plasmati e moltiplicati.
Finché i ragazzi, e dico quelli di famiglie che hanno alberi a iosa nel proprio giardino, preferiscono il gelato confezionato e le patatine fritte, ai fichi, all’uva, alle susine ed alle meravigliose e impeccabili arance, c’è ben poco da commentare.
Sappiamo di dover fare la sola cosa logica e giusta, che è quella di rimboccarci le maniche.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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