LA SCUOLA STA DIVULGANDO UN SACCO DI SCIOCCHEZZE

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LETTERA

UN ANNO SPERIMENTALE CARICO DI RISULTATI POSITIVI

Caro Valdo, vorrei condividere il risultato di un test durato 1 anno e 1 mese. Sono vegano tendenzialmente crudista, e questo a partire dal 15 agosto 2010.
Alcuni risultati non si possono sottovalutare, anche se ognuno di noi rappresenta un esperimento non replicabile con il rigore della scientificità.
Ebbene, da 35 anni ero affetto da lieve ma fastidiosa psoriasi ai gomiti. Dopo circa 3 mesi dall’inizio dell’esperienza vegana non si è fatta più vedere. Eppure quante volte accennavo al dato di fatto che questa si facesse più viva dopo il consumo di formaggio (di cui ero ghiotto) senza che qualcuno, me medesimo, tirasse le dovute conseguenze sulla sua origine.

STOP A PSORIASI DEL GOMITO E A RINITE

Ogni anno, da decine di anni (ne ho compiuti 57 in aprile), al cambio di stagione mi beccavo la rinite.
Il naso diventava un colabrodo e la gola si infiammava. Regolarmente il mio medico mi prescriveva Sobrepin e Fluibron più Clenil A, da prendere con quegli apparecchi etti che trasformano quei farmaci in vapore da respirare. Dopo una settimana la respirazione si normalizzava. Ma dovevo stare attento a praticare una delle mie passioni, la bike.

USCITE INVERNALI IN BICICLETTA

Se uscivo d’inverno con l’aria fredda, ero obbligato a tutelare la mia gola con apposite protezioni (passamontagna, foulard, sciarpa, ecc). Solo gli occhi restavano scoperti, ma protetti dagli occhiali, altrimenti era sicuro che scattava una nuova rinite.
Beh, in questi primi 13 mesi, mi sono permesso di fare uscite invernali, anche con aria gelida e senza protezione. Non mi è capitato nulla di nulla. Incredibile ma vero. Solo una volta la gola ha accennato ad un inizio di infiammazione. Ma non ho consultato il medico. Ho fatto digiuno e, il terzo giorno, tutto è rientrato. Sembra una grossa balla, ma è proprio così.

IL COLESTEROLO E LE STATINE

Colesterolo. Già il Colesterolo. Non sono mai stato sovrappeso, probabilmente perché sin da giovane svolgo tanta attività sportiva. Ma questo non bastava a mantenerlo al di sotto di una soglia accettabile.
Il così detto Colesterolo buono era a livelli discreti, 60-70 ed oltre, ma quello “cattivo” a volte sforava i 260-270.
Così mi prescrissero la pillola a base di statine. Non sono mai stato amico dei farmaci e, nonostante le raccomandazioni del medico (un bravo cardiologo) di prenderla tutti i giorni per il resto della mia vita, le statine finirono fuori della finestra. Pensai di cavarmela con una dieta onnivora di poca carne e grassi animali, orientata più su verdure e frutta. Ma il colesterolo non calava più di tanto, anche perché formaggi, uova e altri derivati del latte, restavano nella lista.

TANTI BENEFICI E NIENTE SVANTAGGI

Ebbene, dopo i primi 4 mesi di dieta vegana tendenzialmente crudista, il valore del colesterolo è calato di 40 unità. Probabilmente, se facessi un controllo oggi, me lo ritroverei ancora più basso.
Questi in breve gli effetti della dieta vegana. Ma sento tanti altri benefici. La maggiore sopportazione al caldo, ad esempio. O la maggiore efficienza e prontezza di tipo cognitivo.
In sintesi, l’esperimento si è concluso in modo estremamente positivo.
E non ho alcun desiderio di modificare questo tipo di regime alimentare che, oltretutto, è appagante anche dal punto di vista etico e morale. Anzi, mi preoccupo per diffonderlo ed eventualmente migliorarlo.

COME INSEGNANTI C’È DAVVERO DI CHE ARROSSIRE PER QUANTO STIAMO FACENDO E NON FACENDO

Mi rendo conto adesso che, come insegnanti (è la mia professione), abbiamo raccontato e distribuito un sacco di sciocchezze in tema di educazione alimentare, basandoci su quello che ci hanno fatto leggere e studiare sui banchi di scuola. Stupidaggini consolidate nei messaggi pubblicitari che penetrano e lasciano il segno. Ma anche nelle pieghe della nostra cultura che enfatizza tutto ciò che è tradizione, per cui quello che faceva la nonna era sempre indiscutibilmente buono e giusto.

SI TRATTA DI RECUPERARE UN ABISSO CULTURALE

Recuperare questo abisso di tipo culturale sarà una sfida molto impegnativa e molto lunga.
Provo a parlare e a convincere parenti, amici e colleghi. Mi sembra però aria fritta, anche se intorno a me, in famiglia, qualcosa si è mosso. Si sta muovendo.
Concludo passando ad altro, ma credo in tema.

ISPESSIMENTO NODULARE ALLE DITA

Una nostra amica, che cerchiamo di condurre sulla strada del veganismo, ha un problema con la mano destra. All’ecografia è risultato “Un ispessimento nodulare di circa 5 mm della guaina sinoviale dell’apparato flessore del IV dito. Altro piccolo nodulo cistico si rileva più distalmente a livello dell’articolazione MF. Lo scorrimento appare ancora discretamente conservato, senza fenomeni di scatto deoi tendini alla prova dinamica. Quadro ecografico di tenosinovite del IV dito”.
Anche lei è insegnante e non compie attività e sforzi particolari con l’arto citato.
Potresti consigliare qualcosa per questo problema?
Grazie comunque per la disponibilità e per il prezioso lavoro di condivisione della conoscenza, che è davvero in perfetta sintonia con la filosofia Open and Free che si sta diffondendo in altri campi del sapere. Con stima.
Roberto Bergonzini

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RISPOSTA

LA PRESA DI COSCIENZA DI UN INSEGNANTE

Ti ringrazio Roberto per questa ottima testimonianza.
L’importanza del tuo messaggio non sta soltanto nelle specifiche verifiche che hai potuto effettuare in diretta sulla psoriasi, sulla rinite e sul colesterolo, ma soprattutto sulla tua presa di coscienza, come insegnante e come persona a conoscenza dei fatti scolastici, di quanti danni la scuola abbia fatto in passato e stia facendo tuttora ai ragazzi che studiano e alle loro famiglie, rinunciando a diffondere le verità basilari sul cibo e la salute, quasi che si trattasse di argomenti estranei all’apprendimento.
Se la scuola facesse il proprio dovere, non mancherebbe come prima materia d’obbligo l’educazione alimentare, il linea poi con quanto Pitagora faceva nella sua mitica scuola crotonese.

BAGNI, FANGO ED ESERCIZI MICRO-CIRCOLATORI PER LE DITA

Per la tua amica insegnante con ispessimenti nodulari alle dita, consiglio di fare 3 bagni temperati-freddi al giorno in zona ventrale e ai piedi, al fine di migliorare la circolazione periferica.
Dieta crudista e vitale, con le solite raccomandazioni di contorno sulla respirazione e sul movimento, saranno utili a mantenere il sangue a livelli ottimali in fatto di fluidità.
Sulle dita si potrà applicare un piccolo cataplasma di fango nelle ore notturne. Di giorno andrà bene un cataplasma a base di foglie crude di cavolo.
Molti esercizi giornalieri per favorire la microcircolazione locale. Ad esempio chiudere la mano e farne un pugno, e poi riaprirla di scatto a dita aperte, e altre cose del genere.
Raccomando anche la tecnica degli auto-schiaffi sul dorso delle mani, sulle ginocchia e sui piedi, secondo la tecnica cinese del dr Xiao, ottima come stimolo micro-circolatorio.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. E pensare che,fino alle superiori,ho sempre creduto che l'uomo fosse un animale onnivoro,così come c'era stato insegnato alle elementari…Mammamia,se penso che ora sono l'esatto opposto di quanto credevo…!!La scuola sta rovinando la gioventù,anzi,l'ha sempre fatto!1)perchè bisogna garantire un futuro di ammalati alla medicina,2)perchè bisogna assoggettare la gente al potere di pochi… Se la gente si svegliasse e ascoltasse di più il proprio cuore…!!