L’EFFETTO PAULING, OSSIA LO SCANDALO DELLE INTEGRAZIONI MINERAL-VITAMINICHE

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LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Una cosa di buono esiste a questo mondo, ed è che le verità prima o poi vengono sempre a galla.
A volte lo fanno con troppa lentezza, per cui i danni provocati risultano enormi e disastranti.
Qui si tratta di sbugiardare una volta per tutte non soltanto Linus Pauling, inventore e Nobel-premiato della beffa vitaminica, ma anche tutti quei dietologi incompetenti ed imbroglioni che hanno imparato a far calare rapidamente di peso i loro clienti ingozzandoli di proteine animali, e integrando le inevitabili carenze con decine e decine di pillole integratrici.

SBUGIARDIAMO LE ACQUE KANGEN, GLI ORTOMOLECOLARI, I DOTTORI OPPORTUNISTI STILE STRAND, YOUNG E SHINYA

Qui si tratta di sbugiardare non soltanto tutta la medicina ortomolecolare, il caro dr Ray Strand, divenuto il simbolo americano delle integrazioni facili, il furbastro profeta dell’acqua Kangen e degli integratori enzimatici Hiromi Shinya, al top del successo commerciale in USA, ma anche tutta una mandria di incompetenti, di collusi e di facili-creduloni, pronti a prescrivere vitamine che non sono vitamine naturali, minerali che non sono minerali organicati, ormoni che non sono ormoni naturali, enzimi che non sono enzimi naturali, grassi polinsaturi Omega3 avvelenanti da pesce al posto della innocente e prodigiosa manciata giornaliera di mandorle e pinoli, acque alcaline che non sono acque distillate naturali o almeno prossime al naturale.

È BASILARE RILEGGERE ALCUNE TESINE

Su questi argomenti sono pieni zeppi i miei scritti controcorrente, ma segnalo ugualmente le tesine di maggior successo sul medesimo argomento, che portano tuttora i commenti ed anche gli insulti dei partigiani di Pauling:

– Nessun minerale vale se privo di vibrazioni, del 4/11/09
– Linus Pauling, ottimo uomo ma cattivo maestro, del 23/2/10
– Tuberi, legumi, integratori ed acqua leggera, del 29/8/10
– Integratori velenosi e fonti attendibili, del 13/5/11
– Pauling e il bidone ortomolecolare, del 7/7/11
– Dannosità integratori e quadratura del cerchio, del 3/9/11
– L’acqua alcalina dei miracoli, del 3/10/11

UNA RICERCA VENTENNALE DELL’UNIVERSITÀ DEL MINNESOTA SULLE DONNE
AMERICANE

Veniamo ai fatti, importanti come sempre e più di sempre. L’articolo originale in inglese è riscontrabile su http://news.yahoo.com/vitamins-may-increase-womens-risk-dying-research-finds-212402256.html.
Fatti importanti poiché si tratta di una ricerca ventennale condotta a vasto raggio su 39 mila donne americane integrate e non-integrate, sessantenni al momento iniziale del test partito nel 1986, con controlli e verifiche successive nel 1997 e nel 2004. Una ricerca condotta da medici e non da igienisti, e firmata dal dr Jaakko Mursu, epidemiologo presso la “University of Minnesota School of Public Health”.

NON ESISTE ALTERNATIVA A UNA DIETA SANA, OVVERO A UNA DIETA VEGANA E TENDENZIALMENTE CRUDISTA

Alla fine della maxi-indagine sono emerse le conclusioni della ricerca, del resto in linea con diversi altri esperimenti fatti in precedenza e già citati nelle tesine sopra elencate. Il dr Mursu ha detto le seguenti parole “We would advise people to reconsider whether they need to use supplements, and put more emphasis on a healthy diet instead”, che tradotto significa “Consigliamo la gente di riconsiderare l’uso dei supplementi, e di porre la massima enfasi possibile su una alternativa che si chiama dieta sana”. Dieta sana, un termine ricorrente, che va da Ippocrate, ad Asclepiade, a Leonardo, a Voltaire, a Kuhne, ad Ehret, a Lezaeta, a Metchnikoff, a Kouchakoff, a Pettenkofer, a Lezaeta, a Shelton, a Simoneton e, se volete, anche a chi vi elabora e vi manda questi scritti.

GLI STESSI APPASSIONATI ED INFUOCATI MESSAGGI CHE LANCIAVA IL GRANDE SANDLERS DALLA RADIO DEL NORTH CAROLINA

Un po’ la stessa cosa che gracchiava alla radio del North Carolina il grande dr Benjamin T. Sandlers nel 1948, quando invitava i bambini americani in modo sincero e concitato a smetterla con gli zuccherini, i lecca-lecca, i gelatini e i salatini, quando li allontanava dalla Coke e dalla Pepsi, dai farmaci e dai vaccini, dalle carni e dalle proteine animali, sconfiggendo clamorosamente le montanti epidemie di poliomielite (vedi tesina “Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti”, del 30/4/09).

IL LINGUAGGIO FORBITO E RISPETTOSO DEL DR MURSU

Chiaramente, il dr Mursu ha usato un linguaggio pacato e sfrondato da ogni allarmismo e da ogni spunto eccessivamente polemico, anche perché doveva stare attento a non fare la fine delle dr Khaw e Welch dell’esperimento di Cambridge2000. Non penso sia piacevole lavorare per anni con dedizione e serietà scientifica, e ricevere alla fine il benservito del licenziamento, perché i conti non tornano per i finanziatori dei test, per le solite multinazionali del cibo avvelenante, del farmaco pseudo-guarente e dell’integratore pseudo-integrante.

L’ENNESIMO CLAMOROSO FLOP DEGLI INTEGRATORI

La ricerca del Minnesota ha evidenziato come gli integratori sintetici di ogni specie non aiutino affatto a prevenire le malattie croniche o le malattie carenziali, e come non servano affatto a creare una specie di “safety net” o di rete di salvataggio contro gli squilibri alimentari, contribuendo piuttosto a provocare effetti avversi e perversi, ovvero effetti controproducenti. È successo paradossalmente che il campione di donne imbottite di integratori multavitaminici B6, B9, B12, ferro, magnesio, zinco e rame, abbia registrato un tasso di mortalità più alta (40,8%) rispetto al campione di donne che non ha preso alcun integratore (tasso di mortalità 39,8%).

VERITÀ IMPORTANTI CHE DELEGITTIMANO LE LAUREE IN MEDICINA DEL MONDO INTERO, TRASFORMANDOLE IN CARTA FALSATA E SVALUTATA

“Sapevamo che la maggior parte di queste sostanze sintetiche sono tossiche a dosi elevate, e che l’uso prolungato degli integratori predispone la persona a danni imprevedibili, con depositi ed incrostazioni di materiale non assimilato in diverse parti del corpo, ma non pensavamo che si arrivasse al paradosso dell’incrementato rischio di morte per chi assume gli integratori”, ha dichiarato il dr Mursu al sito salutistico MyHealthNewsDaily. Queste notizie hanno effetti delegittimanti nei riguardi dell’intero Ordine Medico Internazionale.

UN CASTELLO DI CARTA CHE SI SFALDA

Un castello di carta che si sfalda, un apparato pompato all’inverosimile di arroganza, presunzione, dogmatismo e intoccabilità istituzionale, che si affloscia indecorosamente. Medici scambiati per semidei. Medici equiparabili ormai ad avvocati delle cause perse, ad ingegneri dei palazzi che cedono, ad economisti dei paesi allo sbando. Si salveranno con merito i medici onesti, umili e trasparenti, una categoria che, per nostra fortuna, non è affatto scarsa in numero e in qualità, a patto che si decida a sghettizzarsi, a saltare il fosso, a ricreare quella medicina vera e tradita che si praticava con enorme successo continentale presso la mitica Scuola Medica Salernitana.

OGNI ESPERIMENTO HA I SUOI LIMITI

Quello che non ha detto il dr Mursu lo si intravede tra le righe. La differenza del tasso di mortalità tra i due gruppi, ancorché minima, è significativa. Nelle statistiche anche l’1% di differenza ha il suo valore.
La cosa più importante è che l’esperimento ha riguardato tutto sommato persone in età avanzata, e pertanto caratterizzate da debole e bassa reattività.

AMORE PER LA VERITÀ E NON INSAZIABILE APPETITO PER IL DANARO

Intendo dire esattamente che, se l’esperimento venisse esteso a persone di giovane età, le problematiche negative poste dagli integratori verrebbero a galla con ancor più chiarezza e veemenza, non sottoforma di mortalità, ma sottoforma di vulnerabilità a determinate patologie. “Questa è solo una inferenza, una ipotesi da verificare, visto che le statistiche si fanno coi numeri e non con le opinioni o i preconcetti”, dirà la controparte. Ma le prove a sostegno della mia inferenza non mancano. Basta solo allargare il raggio visuale, con in testa sempre e solo una cosa, ovvero l’amore per la verità, e non l’insaziabile e vorace appetito per quel danaro che può anche rappresentare un valore positivo ed auspicabile, ma che in molti casi non è niente altro se non vile e debosciata moneta di scambio.

Valdo Vaccaro

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