L’ETERO, L’OMO, LA MANTIDE E LA FABBRICA DI MOSTRI

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

Siamo sepolti da tonnellate di detriti culturali

Dottor Vaccaro, mi chiamo Peppe D. G., e vorrei esprimerle tutto il mio apprezzamento per la sua incomparabile capacità divulgativa, che riesce a mettere sempre in primo piano quelle che dovrebbero essere le verità più ovvie e riconosciute dal nostro intuito o dal nostro istinto naturale, e che invece siamo costretti a recuperare sotto le tonnellate di detriti culturali in cui ci ha sepolti questa nostra illuminata civiltà.

Una spinta verso il crudismo igienista

Faccio il vegan da due anni quasi, e la lettura del suo Alimentazione Naturale mi sta spingendo verso il crudismo igienista.
Ci sono però tante informazioni e dritte che ancora mi mancano, anche se sto scorrendo pure su Internet i suoi articoli, che contengono una reale miniera di consigli preziosi.
Spero di ricevere regolarmente le sue tesine, e di poter dissipare via-via le mie incertezze.
Volevo anche chiederle, dato che le sue idee mi stanno appassionando e convincendo parecchio, se mi autorizza a diffonderle nella mia cerchia di amicizie e conoscenze.

Tutto collima con le mie intuizioni dell’infanzia

Mi spiego meglio.
Le sue teorie sono talmente convincenti rispetto a quelle sentite e sperimentate finora che non solo sto cercando di applicarle su me stesso, ma mi sento spinto a consigliarle ad altri, specialmente alle persone cui tengo di più.
E lo sto già facendo con determinazione e risolutezza.
Vorrei che lei mi confortasse ulteriormente in questa direzione, tenendo presente che ho ancora un universo da esplorare in ambito salutistico-igienista-vegan-crudista.
Un suo incoraggiamento sarebbe prezioso per un neofita come me, anche se il mio intuito mi dice che la direzione è quella giusta e che, quanto lei mi sta rivelando, collima perfettamente con le vaghe ma potenti intuizioni che ho sempre avuto sin dalla più tenera infanzia.

Il fastidio persistente ed insopportabile delle campane

Mi diverte e mi attrae il suo spirito di indipendenza, e mi hanno fatto sorridere i suoi riferimenti alla fastidiosa invadenza delle campane, perché io stesso da sempre mi lamento di questo incivile disturbo pubblico.
Pensavo di essere una mosca bianca. Sto in campagna, in vicinanza del campanile, e non è solo una questione di semplice scampanio, già di per sé angosciante ed offensivo.
Da queste parti diffondono a volte anche tutta la messa amplificata.
Libertà di religione va bene, purché questo non implichi intrusione e aggressione sonora ai timpani altrui, nonché condizionamento e disturbo della quiete pubblica.
Come opporsi a questa antidemocratica imposizione evangelica?

Qualche superficialità di giudizio nei riguardi dei diversi

Ho anche un’altra osservazione da fare.
Dopo aver letto il suo libro e aver apprezzato pure l’acume, la schiettezza e la verità di alcuni suoi scritti, mi hanno meravigliato alcune frasi che mi è capitato di leggere ad esempio in Il dramma del fico e della fica nella caduta degli Dei.
Mi riferisco a quelle sulla lobby dei finocchi americani o sulle laide deviazioni lesbiche e omosessuali.
Mi sembra un po’ stridente questa sua superficialità di giudizio in confronto a tutto il resto da lei argomentato.

Meglio non allinearsi con le posizioni più ottuse e intransigenti della chiesa

Mi trova d’accordo sulla deriva e sullo svuotamento della sessualità odierna, rispetto a quella che dovrebbe essere una sessualità secondo natura, ed anche sulle forzature e spesso sulla sterilità del matrimonio, a parte l’esistenza di alcune belle eccezioni.
Ma mi sembra alquanto riduttivo e frettoloso definire l’omosessualità una manifestazione sessuale deviante e contro natura, allineandosi così alle posizioni più intransigenti e ottuse di nostra madre chiesa.

L’omosessualità è fenomeno diffuso anche tra gli animali

Non c’è bisogno dell’etologo, visto che possiamo rilevarlo da noi stessi osservando la natura che ci attornia, l’omosessualità è fenomeno naturale e diffuso tra gli animali cosiddetti superiori, soprattutto nei mammiferi.
Il fatto che sia di solito una soluzione di ripiego tra giovani maschi che non hanno a disposizione un proprio harem femminile, non toglie a queste esperienze il loro carattere di naturalità e di piacere che sembra comunque esservi scambiato.
Abbiamo poi un esempio illuminante presso certi nostri cugini prossimi come i Bonomo, simpatici scimpanzé in miniatura che fanno sesso indifferentemente tra maschi o tra femmine, o tra maschi e femmine, con una frequenza ed un evidente piacere che non lasciano dubbi sulla loro autentica genuinità.

Il piacere di fare sesso per il gusto di farlo, fuori dagli orientamenti canonici

Anche fra gli umani, il sesso fra individui dello stesso genere è una eventualità che io rivedrei statisticamente al rialzo.
Non sto parlando di fenomeni esteriori e teatrali, tipo parate gay e raduni lesbo.
Non mi riferisco a travestimenti, a maschi effeminati o a femmine mascolinizzate, che sono aspetti minoritari del fenomeno.
Parlo semplicemente del piacere di fare sesso per il gusto di farlo, che a mio parere è legato poco agli orientamenti canonici di maschio-femmina.

La nostra sensualità va ben oltre quanto ci impone la cultura dominante

Credo in altri termini che la nostra capacità sensuale e sessuale sia molto più ampia e variegata di quella che ci vuole far credere qualsiasi cultura dominante.
Non parlo di teorie astratte e fumose, ma di realtà di cui ho fatto esperienza personalmente e che sono evidenziate anche nelle culture più apparentemente retrograde o sessuo-mortificanti come quella araba, dove paradossalmente molti europei anche illustri hanno cercato e trovato terreno di caccia omosessuale piuttosto favorevole.

Mi attendo una sua opinione, anche contraria e critica

Mi piacerebbe che queste mie modeste ma autentiche considerazioni potessero trovare il confronto e il conforto di una sua opinione, anche contraria o critica, nella certezza che sarebbe comunque tenuta in gran conto, così come sono state finora condivise tutte le sue asserzioni sull’alimentazione e sulla filosofia comportamentale.
La ringrazio anticipatamente.
Peppe D.G.

*****

RISPOSTA

Il veganismo-crudista è una strada maestra verso la natura e la salute

Ciao Peppe,
Per quanto concerne il veganismo-crudista, è ovvio che non ho alcuna esitazione a incoraggiarti su questa strada, come lo faccio coi miei figli e con chiunque me lo chieda, trattandosi poi non di qualcosa di strano e perverso, o di utopistico ed impercorribile, ma di una strada maestra verso la natura e la salute, con tutto da guadagnare e nulla da perdere.
Giustamente, quando si scoprono dei nuovi valori, o quando riaffiorano concetti validi che già ci appartenevano, viene automatico e a volte irresistibile volerli trasmettere a chi ci sta vicino, alle persone che amiamo in famiglia e nella società.

In parte, ne possono beneficiare persino cani e gatti

C’è qualcuno, ed è un’amica vegana di Roma, che cerca di introdurre il veganismo persino ai suoi gatti.
Sto provato pure io a convincere una bella gattina bianca, arrivata chissà da dove, e ormai pienamente adottata e sistemata esternamente in giardino, a gustare qualcosa di alternativo rispetto ai topini che cattura nelle vicinanze e a qualche crocchetta che le rifilano (contro il mio parere i miei ragazzi).
Per ora sono riuscito a farle mangiare il caco maturo, la carruba, le nocciole e le castagne crude debitamente frantumate.

Tutti gli umani, sotto la loro scorza, hanno corpo e anima essenzialmente vegetariani

Dici che le mie teorie sono molto convincenti.
Non sto facendo nulla di speciale e di straordinario se non tentando di risvegliare un po’ certe coscienze sopite su questioni di vitale importanza che, nella maggior parte dei casi, già ci appartengono e già teniamo nascoste dentro noi stessi.
Non vi è alcun dubbio che tutti gli umani, incluso quelli che frequentano giornalmente la macelleria, incluso lo stesso macellaio che li serve, nascondano e contengano precariamente a malapena, sotto la scorza più cinica ed insensibile, un’anima essenzialmente vegetariana, mentre il loro corpo resta smaccatamente vegetariano dalle unghie dei piedi all’ultimo dei capelli, poco importa quali schifezze improprie gli stiano mettendo dentro.
Chiaro che ti autorizzo a diffondere le mie tesine. Se parli bene pure del mio libro mi fai persino un doppio piacere.

Una petizione a favore del divino silenzio

Quanto all’invadenza delle campane, mi fa piacere che tu abbia apprezzato la mia annotazione.
Si trattasse almeno di suoni autentici ed originali di campane vere che scandiscono le ore in modo accettabile e sopportabile.
Il più delle volte si tratta invece di suoni registrati ed amplificati, vere e proprie torture sonore.
Non esistono più i campanari disposti a tirare la corda come in passato, quando le città e le campagne erano anche troppo tranquille e silenziose, per cui i rintocchi e i suoni a distesa, il chiamare la gente a messa, rappresentava in qualche modo qualcosa di familiare per i parrocchiani, oppure di inevitabile per
i mangiapreti.
Come opporsi? Unirsi, raccogliere delle firme, portare una petizione, offrire un premio o un contributo pecuniario al prete perché ci regali più divino silenzio e meno diabolico rumore bronzeo, rispettando i nostri timpani dallo scempio giornaliero, riducendo almeno il volume e la durata, risparmiando anche nella bolletta della luce.

Il legame tra sessualità e riproduzione

Veniamo ora al tema più piccante e delicato.
Che la sessualità e l’attrazione sessuale siano fattori legati alla riproduzione della specie è un fatto incontestabile, ed è da lì che bisogna necessariamente partire.
Che si siano chiamati indifferentemente Eva ed Adamo, o Letizia e Girolamo, i primi due esseri umani a calcare il suolo terrestre devono essere per forza stati una donna e un uomo, altrimenti qualcuno dovrebbe spiegarci come avrebbero mai potuto generare dei figli.

Lo Spirito Santo e le combinazione intrafamiliari

D’accordo che nei tempi antichi era di moda anche l’intervento riproduttivo dello Spirito Santo, ma lascerei queste storielle a chi è disposto a crederle.
Pare dunque che tutte le possibili combinazioni intrafamiliari, tipo rapporti padre-figlia e nonno-nipotina, madre-figlio e nonna-nipotino, rapporti fratelli-sorelle estesi poi a zii e cugini dal primo grado in avanti, abbiano rappresentato in modo inevitabile il meccanismo originante della comunità umana.
A quel tempo le cose non si discutevano e non si catalogavano, né davano luogo a particolari riflessioni, definizioni, valutazioni.

La società umana sorta da un incesto collettivo

La società umana è nata dunque da un incesto collettivo e generalizzato, anche se questa affermazione può far arricciare il naso ai benpensanti.
Per tutti gli animali vale lo stesso discorso, visto che anche per il leone e la tigre si ripropone il problema dell’Adamo-leone e dell’Eva-leonessa.

Dai concetti di parentela e di estraneità alla morale sessuale

A quei tempi si poteva parlare di combinazioni naturali e non certo di degenerazione.
Quando poi con lo sviluppo della civiltà, delle abitudini sociali, delle tradizioni e delle mode, dei regolamenti e delle leggi, di determinati modelli sociali tipo tribù e famiglia, si sviluppò anche il pensiero religioso e filosofico, arrivarono i concetti di parentela e di estraneità, i termini nostrano e straniero, e si svilupparono codici di comportamento e morali sessuali su cosa è giusto, accettabile, etico, normale, e su cosa è spregevole ed abominevole.
Tutti gli atteggiamenti strani, fuori dalle righe e dal seminato, incluso quelli contro-natura, diventarono automaticamente infrazioni alle regole della comunità umana.

Il Che bello-Che bello della mantide religiosa

Non sono un grande esperto di etologia, limitandomi ad apprezzare il grillo e la cicala per i loro fantastici concerti estivi in concorrenza con le raganelle, i rospi e gli uccellini, e a notare con simpatia le lucciole, per il loro misterioso girovagare notturno col fosforino addosso.
Penso comunque che la mantide religiosa abbia imparato fin dalla notte dei tempi che la cosa migliore da farsi fosse quella di copulare col maschio, dicendo Che bello-Che bello, e poi di ringraziarlo e contraccambiarlo mangiandoselo in un baleno, non si sa bene se per troppa avidità alimentare o per eccesso di amore e di gelosia, col motto di Sei stato bravissimo, Sei solo mio e Non lo rifarai più con nessun’altra, alla stregua delle non rare donne che minacciano il proprio compagno con frasi del tipo
Se vai con un’altra te lo taglio (che per molti aspetti sarebbe peggio ancora che subire un’opera di cannibalizzazione).

Copulare va bene, ma rimetterci pene, palle e testa, tutte in un colpo, è una bella fregatura

Questo comportamento mostruoso ed assai poco pio della mantide è diventato una prassi naturale, accettata, standardizzata, per cui non si può nemmeno parlare di degenerazione.
Al punto che ogni maschio-mantide, dall’istante in cui viene messo al mondo, diventa una vittima predestinata al banchetto orrido di sua sorella, di sua mamma o di sua nonna.
Davvero una bella fregatura.
È probabile che, se lo sapesse, cercherebbe una femmina di altra specie e di colore diverso dal verde, o magari si iscriverebbe al club della vela.
Copulare va bene, ma rimetterci pene, palle e testa tutte in un colpo solo, non è cosa da prendersi sottogamba.
Il problema è che nessuno è in grado di andarglielo a raccontare, e di informarlo sul rischio mortale che sta correndo, visto che suo bisnonno, suo nonno, suo padre e pure i suoi fratelli hanno fatto, ignari e disinformati, l’esatta stessa fine.

La condanna dell’omosessualità e dell’incesto, una costante in tutte le religioni

Restando all’uomo, abbiamo appena visto come l’idea sesso-riproduzione si fece probabilmente strada nella mente umana fin dai primordi, rinforzandosi con l’evoluzione sociale.
Siccome però ci andavano di mezzo anche altre importanti considerazioni, tipo la protezione, il possesso, il dominio, l’esclusività, la gelosia, la violenza, la sopraffazione, l’attitudine, l’indisponibilità, il piacere puro e semplice di farlo comunque, nacquero le tensioni.
Sorsero le teorie predominanti e pure quelle controverse.
La condanna dell’omosessualità e dell’incesto diventarono una costante di tutte le maggiori religioni.
L’etica, l’estetica, la morale sono infatti valori aggiunti, elaborati attraverso le tradizioni, le convenzioni,
i comportamenti codificati delle varie forme di società umane.

Ti figuri in Italia una donna con nella stessa casa 2 o più mariti?

È un po’ lo stesso discorso della poligamia e della poliandria, praticate legalmente e con successo in diverse tribù africane ed asiatiche.
Ti figuri in Italia una donna sposata e convivente con due mariti?
Farebbero a gara per sommergerla di sputi ed imprecazioni, mentre in una regione della Cina, il Sindaco di un paese di montagna, madre di diversi bambini, è moglie in contemporanea di 3 pimpanti mariti, amata e rispettata dai concittadini.

Le insidie dell’amore codificato a due

Da noi, civiltà sessuale significa uomo e donna che si amano e si posseggono vicendevolmente in esclusiva, in toto e per sempre, secondo la benedizione e la legge della chiesa e dello stato.
Chiaramente la formula è semplificativa e facilona, teorica ed utopistica, per cui nasconde insidie e fregature.
Come risultato, moglie e marito finiscono troppo spesso, nel migliore dei casi, per sopportarsi più che amarsi, per respingersi più che attrarsi, per stare insieme per abitudine e convenienza, per male minore, più che per reale entusiasmo, fatta eccezione per pochi casi nei quali le famose due metà della stessa arancia si sono magicamente ricombinate.

Non ho risposte sicure ed assolute da darti sulla naturalità e sulla funzionalità della famiglia

Se tu mi chiedi un parere sulla naturalità assoluta della coppia umana nell’ambito della famiglia e nel breve periodo di 2-5 anni, potrei dire che a volte funziona.
Se mi chiedi la stessa cosa per il lungo periodo, mi metti un po’ in crisi.
Non è necessariamente un discorso autobiografico, visto in qualche modo me la sto barcamenando al meglio o alla menopeggio, da 20 e più anni, con l’unica e per molti versi stupenda moglie che ho, e coi miei due ragazzi, che considero pure magnifici, ma sempre dotati di tutti i pregi e di quasi tutti i difetti consumistici ed ideologici delle presenti generazioni (non almeno quelli del carnelattismo e dell’alcol-fumo-zucchero-caffeinismo).

Tanti soldi tanti divorzi, tanta ristrettezza e tanto amore indissolubile

Faccio considerazioni di ordine generale e statistico, e riscontro che tutto dipende dal grado di indipendenza economica delle due parti in causa.
L’America insegna. Tanti soldi uguale tanti divorzi. Tanta ristrettezza uguale tanto amore indissolubile.
In altre parole, la famiglia standard è una soluzione di compromesso, una formula convenzionale e relativa, non certo assoluta.
Gode chiaramente della tutela da parte della religione, delle leggi e dello stato, ma non risolve il problema sessuale, al punto che i maggiori sessuologi del mondo non esitano a defirla addirittura come la tomba del sesso.

L’omosessualità è catalogata come una aberrazione sessuale

Quanto all’omosessualità, è catalogata in ogni dizionario ed anche dalla pubblica opinione come una aberrazione sessuale caratterizzata da rapporti sessuali anomali con persone dello stesso sesso.
Tecnicamente parlando può essere attiva, passiva ed ambivalente.
Per quanto mi concerne, cerco di essere il più aperto e tollerante possibile. Ho il massimo rispetto per i diversi, nella misura in cui essi rispettano il mio essere normale. Ma non posso stravolgere il mio sentire ed il mio pensare, che è e rimane un pensiero di disapprovazione.

Differenziazione netta fra omosessualità e omoconfidenzialità ed omoamicizia

Occorre fare poi una netta differenziazione tecnica, culturale, sociale, etica ed estetica, tra omosessualità ed omocompatibilità, omodimestichezza, omoconfidenzialità, omosolidarietà, omogiocosità, omoamicizia.
Simpatia, cameratismo, affinità, omogeneità, compatibilità ideologica, valori condivisi, sono tutte cose che legano spesso maschi ai maschi e femmine alle femmine, ma sono comunque cose ben distinte dall’attrazione erotico-sessuale vera e propria, che è un fenomeno assai diverso.
La sessualità, la sensualità, l’erotismo non coinvolgono solo aspetti di tipo psicologico e culturale, ma anche sentimenti più intimi e sanguigni, tipo l’attrattiva biochimica per il sesso opposto, nello stesso modo in cui il polo positivo attrae quello negativo e respinge il proprio.

Omo-lesbo-sessualità non significa pacche sulle spalle o cene e party tra amiche

Per essere ancora più chiari, l’omosessualità non è la frequenza prevalente di gente del proprio sesso, la giocosità e l’abbraccio, la pacca sulle spalle, il confidare i tuoi problemi all’amico che frequenti.
I ragazzini delle scuole che fanno gruppo tra maschi non sono omosessuali ma semplicemente omogenei e compatibili psicologicamente, con problematiche, interessi e giochi generalmente diversi da quelli delle fanciulle. I tifosi che vanno allo stadio non sono omosessuali, e nemmeno i calciatori che si abbracciano e si baciano dopo un goal lo sono.
Le mogli che amano andare a cena con le amiche, lasciando regolarmente a casa i mariti, non sono necessariamente delle lesbiche, ma solo care amiche in vena di confidenze, impregnate di affetto di categoria.

Vedo l’omosessualità come una cosa patologica, schifosa e ridicola, soprattutto quella tra maschi

L’omosessualità di cui parliamo non è una cosa vaga ed imprecisa, ma un fenomeno assai specifico e particolare, spinto all’estremo dell’intimità. Un fenomeno implicante uno scambio psicofisico globale e coinvolgente, quale è il rapporto sessuale.
Mi chiedi quello che penso dell’omosessualità?
Te lo dico francamente. Ne penso male, anzi malissimo.
La vedo come una cosa patologica e non normale.
Anche piuttosto schifosa e ridicola, soprattutto quella tra maschi e maschi.
Non per discriminazione, ma trovo leggermente più tollerabile il lesbismo

Non per un fatto discriminatorio, ma perché nel caso delle lesbiche il grado di innaturalità mi pare meno eclatante e meno offensivo.
Diciamo pure che la donna, essendo lei la vera regina terminale e destinataria del sesso, sia nella direzione costruttiva della maternità che in quella ludica dell’amplesso, ha in un certo senso maggiore diritto di trasgressione e di ribellione, almeno a livello estetico.
Sarò di parte, cadrò come dici sulle posizioni ottuse della nostra madre chiesa, ma non riesco assolutamente a vederlo come un fatto naturale, positivo, istruttivo ed edificante.

Nessun desiderio per il maschio

Non credo nemmeno si essere stato condizionato in questo.
Non dalla chiesa o dalla scuola, e nemmeno dalla famiglia.
Figurati che ho appreso dell’esistenza reale e non solo teorica degli omosessuali e delle lesbiche quando avevo più o meno 20 anni.
Credo si tratti di un’avversione innata e naturale, a livello di pelle prima ancora che di cultura.
Il maschio, per quanto atletico, simpatico, ricco, di successo, e tutte le qualità che gli vuoi dare, non ha mai costituito per me oggetto di desiderio.
La donna invece, dalla povera alla miliardaria, dalla santa alla prostituta, ammetto che sì.

Una esilarante puntata sul quartiere gay di San Francisco

Vent’anni fa, mi trovavo a San Francisco, e una delle attrazioni notturne di quella simpatica e straordinaria metropoli californiana, è la comunità gay che occupa un’area equivalente a una nostra cittadina di provincia.
Devo dire che il mio viaggio in auto attraverso quel rione mi fece divertire da matti.
Non appena il mio taxi rallentava a un semaforo, o si accostava al marciapiede, i ragazzini diversi arrivavano a gruppetti, visi carichi di cipria e di rossetto, unghie lunghe e smaltate dei colori dell’arcobaleno, con frasi di repertorio che si sprecavano, tipo Darling I love you o Baby you are wonderlul.

Dovessi incretinire e degenerare, opterei piuttosto per Patpong, sempre escludendo i lady-boys

Per non dire dei maschiacci grandi e grossi, rudi, capelloni e barba incolta che ancheggiavano goffamente lungo i marciapiedi, indossando dei jeans speciali dotati di un grande foro all’altezza del sedere.
Spettacolo e gossip ai massimi livelli.
Tutto dal vivo e tutto gratis. Morire dal ridere.
Ma non certo un posto per scendere dal taxi e fare un giro turistico tranquillo ed indisturbato.
Ne ho viste tante e troppe per scandalizzarmi.
In ogni casi questo tipo di cose non è per me.
Dovessi un giorno perdere il senno e degenerare, opterei piuttosto per vivere in pianta stabile dalle parti di Patpong I e II in zona Bangkok, lasciando rigorosamente fuori i lady-boys che non mancano pure da quelle parti.

Se uno pianifica la sua vita, meglio farsi frate che diventare gay

Lasciamo perdere qualche battuta irriverente che può essermi sfuggita nella tesina che hai citato, non per cattiveria verso i gay, ma forse solo per senso scherzoso e canzonatorio.
Voglio dire che non vi era deliberata volontà di offendere.
Quanto a dare dei consigli a qualcuno che si sente portato verso i maschi, o che tende a frequentare più amici che amiche, più maschi che femmine, gli consiglierei di non mescolare un accettabile cameratismo con innaturali scambi sessuali intermaschili.
Piuttosto meglio astenersi, andare in meditazione, anche farsi frate.
Il frate è una persona dopotutto umile e positiva, anche sana e saggia, visto che mangia noccioline, mandorle e pinoli come e più di uno scoiattolo.
Non prendertela. Mi hai chiesto di esprimere liberamente la mia opinione e lo sto facendo.

Manca la palestra di allenamento, manca l’harem femminile

D’accordo che si vive in una società sessuofobica dove non esiste la possibilità di avere a propria disposizione un’adeguata palestra di allenamento, o un minimo di harem femminile.
D’accordo che non sempre è facile imparare ed apprezzare come la controparte ideale sia sempre e solo il corpo tenero e flessuoso di una donna, più che quello spigoloso e ridicolo di un altro maschio.
D’accordo che ci vuole esperienza ed abitudine per percepire l’enorme differenza tra un corpo femminile caricato elettro-magneticamente ying, e uno maschile yang, privo di attrazione perché di potenziale elettrico identico al tuo.
Ma nella vita serve anche un po’ di sacrificio, di resistenza all’eventuale penuria, di ingegno, di attesa di momenti migliori.

È nella donna che dobbiamo cercare la controparte erotica

Se la natura ci ha dotati di attributi sessuali maschili, c’è poco da fare.
È nella donna che dobbiamo cercare la controparte, non certo in qualcuno che se lo deve tagliare o nascondere, o che deve combinare altri pasticci al seno per imbrogliarsi ed imbrogliarti.
Chi cambia sesso mediante operazione non ottiene nulla di sostanziale.
Il maschio resta maschio e al massimo si eunuchizzerà, diventerà cioè maschio de virilizzato e rovinato, ma mai femmina.
Stesso discorso per l’operazione contraria.
Il maschio è maschio e non femmina, per quanto esistano persone davvero ai limiti della transessualità.

L’omosessualità mascherata degli animali

L’esempio degli animali in ogni caso non è probante.
Senza contare che il più delle volte la loro omosessualità non è reale ma mascherata, trattandosi di onanismo e di semplice sfogo sessuale contro qualcuno o qualcosa di adatto a favorire in qualche modo l’eiaculazione.
Un toro o un puledro tenuti irragionevolmente a secco di partner andranno in monta anche su una mucca di legno o di una cavalla di legno, come amano fare molti maschi umani con le bambole gonfiabili, o come fanno pure certe gentili dame e damigelle armate di vibratori e di aggeggi similari.

Non confondiamo masturbazione con scambio erotico

Quello che tu chiami poi fare sesso per il semplice gusto di farlo, senza pensare ai legami canonici maschio-femmina, non è omosessualità e nemmeno eterosessualità, ma pura e semplice masturbazione, ovvero scarico tecnico del proprio sperma senza nessun coinvolgimento di pensiero o di immaginazione.
Una perdita netta e a vuoto di preziosa energia biochimica.
In un sano e condiviso rapporto tra uomo e donna c’è sempre scambio non solo di calore, di passione, di emozioni e di stati d’animo, ma anche di energia biochimica ed elettromagnetica, ed è questa la grossa differenza da prendere in attenta considerazione.
Un sano e gioioso rapporto eterosessuale può sempre indebolire il maschio sull’istante, ma nell’assieme rappresenta per entrambi i partner un estasiante arricchimento.
Il rapporto omosessuale è perversione biochimica oltre che culturale, al punto di portare allo scasso psicobiologico e al ricorso alle droghe.

Omosessualità vera e propria al rialzo? Spero non sia vero. Non me lo auspico.

Tu vedi al rialzo le statistiche del sesso fra individui dello stesso genere.
Non so quanto ciò sia vero. Non so nemmeno quanto ciò sia auspicabile.
Aggiungi che la specie homo sapiens potrebbe essere pansessuale, come gli scimpanzé Binobo, se libera da certe pastoie culturali, e che la nostra capacità sessuale e sensuale sia molto più ampia e variegata di quella che ci vuol far credere la cultura dominante.
Concludi di non riferirti a teorie astratte e fumose ma a realtà di cui hai fatto esperienza personalmente.
E alla fine chiedi il conforto della mia opinione su questo.
Non puoi mettere la mano sul fuoco come Muzio Scevola e poi andare a chiedere a un altro, che non l’ha mai fatto e mai voluto fare, cosa si prova a farlo.

Drammatizzazione del solco tra maschi e femmine

Che esista poi una cultura ipocrita, sessuofobica e sessuo-sciovinistica, tesa ad aggravare e drammatizzare il solco tra maschio e femmina e a spingere la gente verso l’arroccamento e il distacco dal sesso opposto, è clamorosamente evidente.
Non è soltanto un discorso di chiesa e di religione, ma soprattutto un problema di speculazione economico-sanitaria, di guerra giocata sul filo dello schifo e della disaffezione, sul filo di malattie contagiosamente inesistenti come blenoraggia, sifilide, herpes, Aids, papilloma e persino pesti aviarie e suine, tese a creare barriere e sospetto tra uomo e uomo, uomo e donna, uomo e animale, uomo e cose, uomo e natura, uomo e Dio.

La gestione dello schifo e del terrore da parte del Ministero del Lazzaretto

Speculazione economico-sanitaria giocata sul filo dei profilattici e dei Viagra, delle mascherine e dei vaccini, delle creme antibiotiche e dei colluttori, delle amuchine e dei farmaci.
Enti sanitari e istituzioni governative, nonché i telegiornali di tutte le reti, sono responsabili solidati della diseducazione arrembante e delle inique campagne terroristiche via antenna, con bollettini giornalieri delle morti stupide e scontate, gestiti con spavalda ingegneria monatta da parte del Ministero del Lazzaretto, con accelerazioni e frenate, con gente impazzita che va ad intasare i pronti soccorsi, con linee telefoniche surriscaldate tra ospedali e ministero, dove i medici supplicano i politici di frenare il panico, di gestirlo meglio, in modo cioè più graduale e farabutto.

I mediocri direttori-fantoccio dei Telegiornali, tutti asserviti alla Matrigna Americana

Altre 3 vittime per l’influenza N1H1, blaterano i Telegiornali guidati da mediocri direttori-fantoccio, pagati e comandati da spersonalizzati governi-fantoccio, senza spiegare in dettaglio che si trattava in realtà di gente già minata da gravi patologie precedenti, già spacciata per altre malattie terminali.
Direttori per modo di dire. Direttori del niente. Diretti più che direttori. Manovali strapagati più che direttori.
Tutti asserviti e manovrati da BigPharma e dai servizi segreti americani, strumento essenziale di un’America che ha fatto della carne e del latte, del sangue e dell’eparina, dell’Aids e del Papilloma, delle aviarie e delle suine, del farmaco e del vaccino, la sua maggiore ragione di essere, la sua primaria ragione di vita, il suo più alto scopo civile e democratico, il suo vero strumento di dominio mondiale.

Tre vittime al giorno a peso d’oro, che valgono più di 1000 altre vittime non citate

Altre 3 vittime per l’influenza N1H1, con un totale di 40 dall’inizio della pandemia, ripete come un babbeo robotizzato il secondo telegiornale, e la gente, spesso stupida come la merda, se la fa sotto di paura.
Non ha ancora capito che se ci fosse un minimo di dignità e di sincerità, di obiettività informativa, nei governi, nelle istituzioni e nei media, gli stessi telegiornali dovrebbero elencare giornalmente:
Altre 155 vittime di cancro allo stomaco e all’intestino, causato da carne, pesce, zucchero ed aspartame.
Altre 145 vittime di cancro al polmone, causato dal fumo.
Altre 50 vittime di cancro al seno, causato da latticini e uova.
Altre 100 vittime di crollo epatico, causato da proteine animali e bevande alcoliche.
Altre 200 vittime di cardiopatie, causate da cibi stimolanti e non della specie, da bevande dolcificate e carbonate, da farmaci e vaccini, da integratori e supplementi, da caffeine e theine.
Altre 20 vittime di influenza stagionale normale, causate da febbre gastrointestinale causata da brodaglie ospedaliere, da cibi stracotti, e da prodotti antinfluenzali.

L’essere umano è anche un delicatissimo apparecchio elettronico ricetrasmittente

L’essere umano non è soltanto bocca e denti, occhio e orecchi, stomaco e intestino.
L’essere umano è una radio rice-trasmittente, un percettore sopraffino di umori e di sensazioni.
La sua dieta non consiste semplicemente di colazione, pranzo e cena, ma di tutte le porcherie che gli vengono messe nel cranio e nell’anima a getto continuo.

La gente sappia almeno il nome ed il cognome della fabbrica di mostri

Questo martellamento iniquo e criminale è una fabbrica di mostri, una fabbrica di gente alienata e complessata, di gente schifata di se stessa e degli altri, prima ancora che del sesso in sé e del sesso con la giusta controparte.
Una fabbrica di nevrotici e di boccheggianti, di sub-normali e disorientati, di disadattati e violenti, di eunuchi e stupratori.
Che il popolo sovrano e indipendente, che il popolo saggio e pensante, sappia almeno chi ringraziare.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
4 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
4
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x