LIBERI COME IL VENTO E INNAMORATI DELL’UNIVERSO

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Appunti dalla Vacanza Igienista di Fano all’11 al 23 Settembre 2021

UNA VACANZA IMPEGNATA E FATICOSA, MA ANCHE PIACEVOLE E PRODUTTIVA

Concepire una vacanza igienista quando il mondo sta sprofondando in un vortice di angoscia, di povertà e di illibertà mai visto prima in millenni di storia potrebbe sembrare un insulto alla logica, un sottrarsi abusivo ed egoistico alla sofferenza generale che la gente è costretta volente o nolente, consapevole o inconsapevole, a subire nei giorni che stiamo vivendo. In realtà, la vacanza di cui parliamo non è stata affatto la vacanza di chi stacca la spina e abbandona il caos e le follie in corso. Non è stata affatto la fuga dalla realtà o il raduno di una nicchia di persone privilegiate alla rincorsa di una salvezza per pochi. Al contrario abbiamo lavorato duramente, abbiamo sofferto, ci siamo impegnati dall’alba a notte inoltrata per capire di più e meglio quali strade scegliere per uscire al più presto dall’impasse e dallo stato di confusione mentale e di bufera nella quale sta navigando il mondo. Sia ben chiaro per tutti, vaccinati e non vaccinati, sani e malati, bianchi e neri, ricchi e poveri, che senza una chiara, vera e precisa percezione dei problemi sul tappeto, andiamo tutti al KO tipico dei pugili suonati. Noi amiamo vedere le stelle, ma non stesi a terra sotto una gragnola di cazzotti.

UN TOCCO DI SAGGEZZA VEDA NON POTEVA MANCARE

Se esiste una definizione che ci contraddistingue e ci pone in modo umile ma determinato e veritiero ai vertici, è un mantra che si ispira al Bhagavad-gita (il Canto del Signore), gioiello della Saggezza indiana, libro millenario del Sapere per eccellenza, opera in Sanscrito più conosciuta al mondo e contenente l’essenza della spiritualità e della filosofia Vedica, l’essenza della non-violenza o dell’Ahimsa, quel testo di cui Albert Einstein disse “Quando lo leggo e rifletto su come Dio ha creato l’universo, tutto il resto mi sembra davvero superfluo e dozzinale”. Ringrazio Marino per il gentile omaggio del prezioso libro.

UN MANTRA CHE CI DISTINGUE E CI IMPREZIOSISCE

Il mantra descrittivo e augurale per tutti noi non è ovviamente di nostra stretta ed esclusiva pertinenza, proprio per l’interconnessione e l’incantesimo che ci lega tutti uno ad uno: “Noi siamo liberi come il vento, caldi come il sole, delicati come un fiore, dolci come un frutto, leggeri come una foglia, umili come un filo d’erba, saggi e stabili come un albero, trasparenti come l’acqua di fonte, affezionati a tutte le creature, senza secondi fini e senza distinzioni.

L’UOMO NON PUÒ RINUNCIARE ALLE SUE NATURALI DOTI

Quando l’uomo sa di essere vero uomo, sa di doversi sempre elevare e mai sottovalutare, sa di essere protagonista e di appartenere a un disegno creativo di Ordine Superiore, e i risultati si vendono e si sentono, saltano agli occhi di ognuno. Noi siamo per natura esseri felici, vigorosi, intelligenti, creativi, desiderosi di vivere bene, pieni di progetti e di iniziative, colmi di curiosità. Quando il microcosmo all’interno del nostro corpo è armonizzato col macrocosmo dei grandi spazi, non esiste differenza tra sistemi di diversa grandezza, dal momento che esiste un Ordine Supremo, esistono delle Leggi Universali, esiste un Sistema di Valori che mettono in relazione tutto ciò che ha vita, tutto ciò che vibra e che respira. Le stesse leggi che governano le orbite dei pianeti e delle galassie si applicano alla crescita di un filo d’erba o di una cellula, si applicano alle comunicazioni interne tra le sinapsi, si applicano allo sviluppo neuronale e cerebrale.

CHI NON È SUFFICIENTEMENTE EVOLUTO VA SEMPLICEMENTE AIUTATO

Esistono purtroppo anche umani poco evoluti, capaci di generare paura e senso di insicurezza. Ed è nella paura e nell’insicurezza che le persone perdono di valore cadendo nell’intolleranza e nella conflittualità, o peggio ancora nell’indifferenza. La passività può trasformarsi in assuefazione e legare la vittima al carnefice e al boia. Chi è veritiero è amico di tutti, mentre la mendacità confonde, depista, pone la gente fuori strada. Pulizia e purezza sono molto collegate. La stragrande maggioranza delle malattie fisiche e mentali si risolvono con le buone abitudini e non con l’uso di farmaci. L’alimentazione è importante per mantenersi puliti e puri, nutrendosi di cibo fresco, sano e vitale, non troppo soggetto a conservazione, consumato entro 3 ore circa dalla cottura. Tuttavia, attenzione e sensibilità verso il cibo non devono diventare una ossessione e un pensiero fisso.

RISPETTO ASSOLUTO DELLA VITA IN TUTTE LE SUE FORME

Nessuno è autorizzato a esercitare dominio o possesso sulla vita degli altri. Da qui la necessità di educare le persone a pensare con la propria testa, a rispettare il prossimo, a difendere gli animali. Tutti sanno che gli animali hanno diritto alla vita, anche se spesso taluni fanno finta di non saperlo.

SERENITÀ E ISPIRAZIONE SONO FATTORI IRRINUNCIABILI

Questo vale sempre e vale per tutti, salvo che per quelli che scivolano sulla buccia di banana, o che cadono nelle insidiose trappole del sistema, o che inciampano banalmente negli ostacoli che la vita ci presenta per stimolarci a migliorare, per metterci alla prova di volta in volta. È provato scientificamente poi che le persone serene ed ispirate che si dedicano alle cose in cui credono, innalzano notevolmente il livello del loro sistema immunitario. Se invece sono depresse, tristi, cariche di rancore, di invidia, di gelosie, di paure e di altri sentimenti negativi provocano in sé un forte abbassamento dell’immuno-competenza.

I DIKTAT DEL SISTEMA VANNO DURAMENTE CONTRASTATI

Un sistema politico-sociale autoritario, al di là delle facili apparenze, è intrinsecamente debole. Ed è proprio per questo che ha bisogno di arroganza, di forza e di violenza per imporsi. Questo vale anche per le singole persone. Chi possiede forza interiore non è autoritario ma autorevole, non è collerico bensì sereno, non è angosciante ma benevolo, non distribuisce smorfie ma sorrisi. Quanto ci ritroviamo oggi a dover affrontare è qualcosa di tremendo e di sconvolgente, qualcosa di difficile persino da descrivere. Siamo precipitati in modo progressivo in un periodo di massima illibertà e di non ragionevolezza mai sperimentati prima. L’uomo sta sopportando una ragnatela di diktat impostigli da un potere miope e cieco, fine a se stesso, fine a voraci interessi di parte e totalmente scollegati alle esigenze dei popoli.

LE CASTE DI PREPOTENTI E OPPORTUNISTI AL POTERE SONO OGGI IL LATO PEGGIORE DELL’UMANITÀ

Prevale la cultura dei beni materiali riservati a una casta di eletti e di prepotenti. Si dimentica peraltro che tali beni attraggono i ladri e le mafie, gli ufficiali delle tasse, i falsi amici. I beni materiali in eccesso alimentano desideri irreali e smodati, aggravano l’attaccamento alla vita mondana. L’uomo sta correndo in maniera affannosa, sta inseguendo i falsi valori della super-tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Si tende a dimenticare il mondo interiore, la consapevolezza, la conoscenza di se stessi, la realizzazione del sé. Si tende a smarrire il senso della vita. Occorre essere davvero deficienti ed irresponsabili per non rendersi conto di queste evidenze.

PIÙ CHE VACANZA UNA RICOSTRUZIONE DEL MORALE

È chiaro che la parola vacanze non si addice a quanto abbiamo appena fatto e portato a termine in Fano. Una sessantina di persone con si radunano sia pure in un magnifico centro di riflessione come Villa San Biagio sulla Dorsale Adriatica semplicemente per scrollarsi di dosso le scorie della vita turbolenta che sta tormentando gli animi, o per fare qualche nuotata rinfrescante oltre le scogliere. Ognuno ha portato il suo desiderio di socialità, la sua voglia di incontrarsi con chi parla la sua stessa lingua libera, verace e trasparente, ma ha portato anche le sue sofferenze, le sue pulsazioni, i suoi crucci segreti, i suoi dubbi, i casi drammatici riguardanti qualche persona cara. Ognuno ha avuto modo di misurarsi, di confidarsi e di trovare qualche parola di conforto, di rassicurazione e di serenità.

STANNO CERCANDO DI DEMOLIRE QUANTO DI BUONO RIMANE

Un fatto saliente che non mi stanco di ripetere sta nella perentorietà e nella determinazione che poniamo nelle nostre risposte, nelle nostre comunicazioni. Si tratta di battere la concorrenza dei media che martellano impietosamente sulla povera gente, sulla massa spesso impreparata e indifesa. Se il nostro messaggio ha toni timidi e delicati fa presto a entrare da un orecchio ed uscire dall’altro. Serve un megafono, serve uno strillone che ripeta e ribadisca i fatti eccezionali di questi giorni: “Edizione Straordinaria, il sistema sta cercando di demolire e frantumare la vita sulla Terra, sta cercando di trasformare quel po’ di Eden che tuttora rimane in un deserto secco e inabitabile!”.

COSA MAI È SUCCESSO A WUHAN ?

Tant’è che, appena rientrato a casa, la mia compagna Kathleen mi ha raccontato un piccolo ma significativo episodio. Mentre faceva la spesa all’Ortofrutta di Reana del Roiale tra una cassetta di verdura e l’altra, ha familiarizzato con una signora che non conosceva e che, saputo che non è vaccinata, tamponata e che non possiede il mitico pass, le ha posto un quesito. “Visto che sei cinese, mi sai spiegare cos’è successo a Wuhan con la diffusione virale?”. “Io in verità non ho saputo risponderle”.

SMETTIAMOLA DI PARLARE DI VIRUS SENZA NEMMENO SAPERE CHE COSA SONO

Ti dò un consiglio, valido sia per quando parli con la gente comune che quando parli al telefono con amici o con i tuoi familiari in Hong Kong. Non serve affatto inoltrarsi in spiegazioni che non portano a niente. Meglio essere chiari e tagliare corto. Devi dire quanto segue: “Niente polemiche e niente offese innanzitutto. Ma come fai tu a parlare di virus e di batteri se non sai nemmeno di cosa si tratta, se non sai distinguere un batterio da un virus (condizione di ignoranza che del resto accomuna pure medici e virologi e premi Nobel che conoscono al massimo l’uno per mille della realtà?). Come puoi porre domande su qualcosa che conosci (e che io stessa conosco) solo per sentito dire, su qualcosa che il sistema ci propina giorno per giorno con modalità decisamente manipolative? Cambiamo argomento che è meglio”.

TUTTO PARTE DALLA MENZOGNA PIÙ ECLATANTE DEL CONTAGIO

Tutto verte su un fatto chiaro, limpido e lampante, su un fatto accertato e documentato che prevale su ogni altra considerazione, ovvero sul CONTAGIO. Contagio che non esiste e che viene dato per scontato. Se fosse vero il contagio, vale a dire la trasmissione della malattia da una persona all’altra e da un animale all’altro, o da una pianta all’altra. Porto un esempio semplice e probante, che è poi la risposta che diedi al mio figlio William quando era in prima media. Se fosse vero il contagio, in una classe di 24 alunni non sarebbero presenti 10 alunni e 14 assenti, ma ci sarebbero zero presenti e 24 assenti, visto che un contagio non ha limiti in quanto colpisce tutti o nessuno. Chiaro? Se 10 alunni sono presenti in aula significa che altri sono i fattori causanti l’influenza o l’esantema o la malattia stagionale in corso. Ci può essere la tensione dell’essere interrogati, l’eccesso di ore davanti alla tivù o al computer, le identiche pessime abitudini alimentari e comportamentali, la stessa carenza di sole, la stessa carenza di affetto, le stesse perturbazioni elettromagnetiche sfociate nel micidiale 5G.

CHI PARLA DI CONTAGIO OFFENDE L’OPERA DIVINA

Non c’è spazio nella creazione per appestamenti, per climi da lazzaretto, per monatti e untori e azzeccagarbugli. Chiunque porti avanti questi dubbi e queste demenziali nefandezze la pagherà cara in quanto si rende responsabile di un crimine odioso e biasimevole contro la verità e contro la creazione divina, la quale ha stabilito che virus e batteri sono microrganismi amici e soci dell’uomo e non mostri pronti a sbranarlo. I nostri inquilini batterico-virali sono preziosi amici che lavorano gratis giorno e notte se li trattiamo bene, se si trovano in un ambiente non ostile. Senza di essi la nostra vita si troncherebbe immediatamente dall’oggi al domani.

LA MEDICINA ATTUALE SI STA LETTERALMENTE AUTO-DISTRUGGENDO

Fatta questa lunga premessa di ordine prevalentemente spirituale e morale, che è poi il primus movens della nostra presenza a Fano, passo ai fatti concreti, agli accadimenti che riguardano in particolare i temi della salute fisica e mentale. Mi preme chiarire innanzitutto che, per quanto critiche e pungenti siano le posizioni igieniste verso la medicina convenzionale odierna, non c’è in me alcun desiderio di smembrarla e demolirla. È semmai la stessa medicina che fa questo. È la medicina stessa che si auto-demolisce da sola, si sgretola e si frantuma ogni giorno di più. Definire supponente e ignorante il mondo attuale della sanità, il mondo delle farmacie stile supermarket, il mondo delle terapie di vario genere attuate dagli umani al fine di attenuare e silenziare le problematiche del corpo e dell’anima, significa essere troppo generosi ed eufemistici.

UNA INTERA POPOLAZIONE SCHIAVA DEI FARMACI

In realtà la scuola medica contemporanea è una fornace che non produce di certo dei professionisti educatori di salute come sarebbe urgentemente richiesto, e men che meno sforna dei soggetti capaci di dare il buon esempio. Trattasi piuttosto di una consorteria che produce dei geniali cerusici, degli abili sezionatori di cadaveri, dei propinatori di vaccini, di intrugli, di pillole e di tutto quello che si vuole, fuorché di quanto serve a favorire il riequilibrio chiamato salute. Gli errori, le magagne, le cantonate, i fallimenti sistematici della medicina sono tanti e tali da lasciarci in totale sbigottimento. Ma quello che più sbalordisce e sorprende è l’incapacità della gente a cogliere la realtà, a rendersi conto di queste cose.

CHI SBAGLIA PAGA, MA LA MEDICINA ATTUALE HA LA LICENZA DI UCCIDERE IMPUNEMENTE

Se degli architetti, degli ingegneri, dei geometri, degli imprenditori, dei costruttori di palazzi-strade-ponti-gallerie sbagliassero le percentuali di calcestruzzo, se facessero opere difettose che franano e crollano alle prime scosse di un terremoto causando morti e feriti, le denunceremmo e le manderemmo davanti ai giudici per direttissima, e li metteremmo in condizioni di non nuocere ulteriormente.

ESISTE UNA MOLTITUDINE DI VERI MAESTRI DA SEGUIRE

Primo non nuocere, primo non interferire, primo non impaurire i popoli, primo non alterare le prerogative perfette ed eccezionali del corpo umano che è stato ideato, concepito e disegnato in modo sapiente e ineccepibile dal Creatore dell’Universo. Questo direbbe Euclide, questo direbbe Pitagora, questo direbbe Platone, questo direbbe Parmenide, questo direbbe Ippocrate, questo direbbe una lunga e infinita serie di Maestri autentici che vanno da Herofilo (fondatore della Scuola Medica di Alessandria), a Hypatia (grande matematica e naturista fatta a pezzi dai sicari dell’arcivescovo cattolico Cirillo), a Giordano Bruno (arso vivo dai sicari di papa Clemente VIII per aver sostenuto che credere solo in quello che si vede con gli occhi e si tocca con mano è stupidità manifesta), a Leonardo (costretto a morire da esule in Francia per aver detto che “Verrà giorno in cui ogni uccisione di animale sarà considerata orribile delitto”), a Paracelso, a padre Taddeo, a William Osler, a Herbert Shelton e alle migliaia di medici igienisti americani sgominati dalla banda Rockefeller e dalla banda Morgan.

I PEGGIORI MANGIA-MEDICI SONO SPESSO I MEDICI STESSI

A volte qualcuno si sorprende delle pesanti accuse di incompetenza, di presunzione e di infantilismo evidenziati in continuazione dalla medicina di questi ultimi cento anni. Le opinioni graffianti sui medici sono tante, sono importanti e sono documentate, basate su formule, numeri e statistiche. Provengono non solo da pazienti delusi e rovinati dalle cure sanitarie e dalle malattie croniche e cronico-degenerative di tipo iatrogeno (malattie medico-causate, farmaco-causate, vaccino-causate) che stanno superando ormai le malattie di cuore e cancro messe assieme, ma provengono dai tanti studiosi e analisti indipendenti del campo biologico, scientifico e persino dal campo medico. Le critiche più corrosive arrivano per paradosso proprio dal campo medico e infermieristico.

SIAMO SOTTOPOSTI A BARBARIE SANITARIA

Vladimir Illich è fra le tante voci un anti-medico per eccellenza. Ne ha dette di cotte e di crude sul regime sanitario e sulle pratiche della medicina moderna. Forse che esagerasse. No, la realtà è ancora peggiore di quanto appare e di quanto non si dica. Troppo gentili, troppo generosi e troppo educati quei commenti. Oggi si sente parlare di dittatura sanitaria. In realtà si tratta di barbarie sanitaria, di accanimento terapeutico continuato. Fatta eccezione per alcuni medici in prima linea per coraggio, umiltà, competenza, bravura, spirito autocritico, autentica voglia di essere utili al mondo e di non sfruttarlo da opportunisti, i medici presi nell’assieme formano una consorteria di gente inquadrata. Si comportano spesso da caporali e da manovali al servizio della chiesa sanitaria mondiale associata alla case farmaceutiche.

SIAMO FINITI IN UNA STRADA SENZA USCITA

Non vi è alcun dubbio sul fatto che l’umanità del cosiddetto Covid abbia toccato il fondo o la prossimità del fondo. Peggio di così, più sotto di così non è possibile andare. Se poi concentriamo e focalizziamo le nostre attenzioni sull’Italia, sul nostro caro paese, le cose appaiono ancora più drammatiche. Ci sono paesi come la Polonia, la Croazia, la Danimarca, la Svezia, il Portogallo e diversi altri che cominciano a capire di essere finiti in una strada senza uscita e che hanno pertanto deciso che ogni restrizione va abolita e troncata subito e del tutto. Hanno capito che non se ne può più e che il trend imposto al mondo sta diventando un ruzzolone senza fine lungo il precipizio.

ALLUCINANTI AFFERMAZIONI IN SENO AL GOVERNO ITALIANO

Qualcuno l’ha capita e qualcuno no. L’Italia sta pagando il fio delle sue gravissime colpe di paese guida, di paese di riferimento, dl paese-lazzaretto che si illude di saperla più lunga degli altri. L’Italia rimane pesantemente ancorata alle sue scelte scellerate e allucinanti. Basta ascoltare le dichiarazioni dei vari Draghi, Berlusconi, Figliuolo, Zaia e simili. Basta soppesare le risposte del ministro Mariastella Gelmini a una intervista di Paola di Caro (Corriere della Sera, domenica 19 Settembre, pagina 5). “Con l’85% della popolazione vaccinata avremo un autunno quasi normale”. Ma, on. Gelmini, pochi hanno un green pass esteso come l’Italia, non le pare? Era davvero necessario? “Assolutamente sì. Dobbiamo stroncare la circolazione del virus e le varianti per continuare a riaprire il Paese. Con il green pass proteggiamo vita, lavoro e attività economiche: è un piccolo sacrificio che porta grandi benefici. Il mondo intero ci guarda e LE PAROLE DI FAUCI SONO UNA ULTERIORE CONFERMA CHE SIAMO SULLA STRADA GIUSTA”. Prendere nota che Fauci è un emerito delinquente sotto processo negli Stati Uniti, non meno inguardabile e vomitevole di Bill Gates.

UN GOVERNO PARANOICO E FUORI DI TESTA

Qualcosa di più sbalorditivo e manicomiale è assai difficile da riscontrare. Sentirlo pronunciato poi da un ministro in carica appare ancora più aberrante ed abominevole. Ho riportato questo episodio e questa frase come simbolo di quanto si pensa, si dice e si fa oggi al governo, come simbolo del pensiero unico e consolidato di un governo paranoico, schizofrenico e fuori di testa, nonché di una popolazione soggiogata e ipnotizzata fino al punto di non essere più in grado di pensare in modo autonomo e indipendente, di una popolazione italiana che pare non accorgersi e non sospettare di essere finita nelle mani più infide, illuse e inaffidabili della sua storia.

MARIO DRAGHI MAGGIORDOMO DEI ROTHSCHILD

Un Draghi che agli occhi delle grandi banche mondiali e di chi manovra dietro le quinte è la quintessenza dell’Ordine Supremo, è l’ultimo baluardo del Regime Dittatoriale mascherato di saggezza e di capacità manageriale, il perfetto manovale-esecutore degli ordini superiori impartiti dalle Famiglie Rothschild e Rockefeller, dalle dinastie nobiliari Tudor, dalle sotto-dinastie Agnelli e simili, e dalla solita scia di pidocchi rifatti e di lobby voraci ed assetate di briciole monetarie e di potere riflesso. Un Draghi che ha la sfacciataggine di presentarsi persino alle Nazioni Unite col piglio del grande leader internazionale, con un inglese maccheronico e farfugliato dai contenuti grotteschi, comici ed esilaranti, ridicolizzando il suo paese e spoetizzando chiunque abbia a cuore di essere un italiano erede di Giordano Bruno e di Leonardo da Vinci.

DENUNCIA DI INCITAMENTO ALL’ODIO CONTRO IL PRESIDENTE MATTARELLA

Rilevante e significativa la denuncia in corso contro Mattarella. “Che Sergio Mattarella abbia da molto tempo smarrito il suo ruolo istituzionale super partes, e che sia non un garante bensì un traditore della Costituzione Italiana, è un fatto evidente sotto gli occhi di tutti. I fratelli Marco e Andrea Zuccaro, avvocati siciliani, hanno impostato in questi giorni presso la Procura della Repubblica di Brindisi una querela nei riguardi di questo pseudo-presidente Sergio Mattarella, che si appresta a concludere il suo disgustoso e disonorevole mandato settennale, dove nessuno ha fatto peggio di lui. La denuncia è per INCITAMENTO ALL’ODIO contro una sostanziosa fetta della popolazione italiana, la migliore, la più cosciente, la più preparata e la meno disposta a subire passivamente le angherie, le vessazioni e le molestie del sistema vaccinofilo. I diktat non sono altro che l’arma dell’ignoranza e della corruzione imperanti nell’attuale panico e nell’attuale crisi di arrendevolezza planetaria.

ROBERTO MOISE E ITALO BUSATTO IN GRANDE SPOLVERO

Nei 10 giorni di Fano è successo di tutto e di più. Qualcosa di unico ed esilarante. Cerchi e circoli dove ognuno esprimeva apertamente le sue idee, i suoi dubbi, le sue confessioni in modo aperto e sorridente, a volte con lacrime liberatorie. Il solito Roberto Moise a tenere altissimo il morale del gruppo con la sua verve, con le sue rose rosse alle signore, coi suoi valzer eleganti al suono della fisarmonica. E pensare che i suoi diabetologi gli avevano diagnosticato pochi mesi di vita, quando fece la provvidenziale scoperta del mio blog e del mio testo Diabete. Stesso discorso per Italo Busatto, 84enne, instancabile camminatore ed abile nuotatore oltre la barriera proibita degli scogli, pure lui beneficiato dalle mie tesine. Per non dire delle lezioni di Giuseppe Cocca sul digiuno, della conferenza di Diego D’Onofrio sulle 5 leggi biologiche di Hamer, del brillante intervento di Marco Mularoni, oggi romanziere igienista di altissimo livello, tornato a correre e a vivere dopo un’artrite reumatoide di diversi anni che lo aveva quasi messo su una carrozzella, e per la quale i medici avevano espresso le solite lugubri previsioni.

C’ERANO PURE I QUATTRO MOSCHETTIERI

Abbiamo rafforzato e cementato i nostri rapporti. Ci siamo anche divertiti come è giusto che sia. Da rilevare il ruolo basilare di alcuni giovani protagonisti come Niccolò La Lumia e Davide Pantanella dalla Sicilia, come Thomas Mattia Cabriolu da Cagliari, come Alberto Di Megale, 34enne calabrese, autore di una memorabile scorribanda ciclistica a tappe lungo la penisola fino al Veneto e al Trentino, per una maggiore diffusione della scienza igienista. Un Alberto carico di eccezionale sprint e vitalità, sempre disponibile a dare una mano. Un quartetto che ho chiamato “I quattro moschettieri”. Non più semplici allievi diplomati ma autentici pilastri della HSU.

FORTE PRESENZA FEMMINILE

Non è mancata poi la presenza importante e ingentilente di ragazze esemplari, belle e intelligenti come la Anna Di Lorenzo, Viviana Galasso, Gemma Cocca, sempre elegante, le due splendide gemelle Serena e Monia Franco, la Francesca Mila capace di inventarsi un magnifico laboratorio creativo, Elisabetta, provetta ballerina, di Giusy dalla voce imponente e dalle mosse fulminee da cintura nera dello judo. Senza scordare Michele da Lecce, 79enne e camminatore del mattino, Ettore da Barletta, avvocato dal cuore tenero con un padre da poco operato al colon, al 66enne milanese Lino Di Paola, in strepitosa forma muscolare, e con un record di 10.7 secondi sui 100 piani nel suo palmares giovanile. Perla finale da parte di Nati e Giorgio Malvezzi, capaci di inventare una piacevole quanto improvvisata visita nelle Marche, e di regalarci pure una utilissima lezione sugli investimenti in borsa, visto che, pur producendo cultura igienista indispensabile per il paese, nessuno pensa a dare sostanziale sostentamento alla HSU, per cui dovremo diventare pure oculati investitori delle nostre magre risorse finanziarie.

FIORENZA E AZZURRA IN PRIMA LINEA, CON A FIANCO IL GRANDE MAESTRO OLIVIERO

Non ho citato i due massimi protagonisti del convegno. La Fiorenza Guarino con la sua inseparabile Azzurra, e il grande Oliviero Lanzoni, insegnante unico ed irripetibile di ginnastiche orientali fluidificanti e rigenerative, oltre che colonna portante e insostituibile della HSU. Chiaro che alla fine eravamo tutti più o meno sfiniti. L’impegno continuo e prolungato assorbe energie a iosa e richiede tempi di recupero che in queste circostanze latitano del tutto. Non faccio in tempo a ricordare tutti. Posso solo ricordare che ognuno ha dato il meglio di sé, contribuendo al successo della manifestazione. Ringrazio Stella e Fabio che mi hanno ricordato le bontà culinarie di Trieste e che mi hanno pure riaccompagnato a casa in auto.

OCCHIO AL FABBISOGNO ENERGETICO

Altro punto rilevante è che non sempre, non in tutte le stagioni e circostanze il Vitto Valdiano vale per tutti, trattandosi di un sistema essenzialmente eliminativo, disegnato appositamente per chi ha delle specifiche esigenze di depurare l’organismo. In altre parole, per noi igienisti già operanti ai limiti, bisognerebbe porre maggiore attenzione al fabbisogno energetico. Non sto mettendo sotto accusa il mio sistema alimentare, ma solo indicando che esso deve essere ancora più tendenziale, ancora più sostenibile e ancora di più personalizzato, se vogliamo che resista e non porti a qualche carenza di tipo calorico. Il rischio è insomma di finire come i respiriani e come i melisti che, per alcuni mesi fanno gli eroi e si alimentano solo di sole e di acqua, oppure di mele rosse Stark, ma che poi finiscono per andare in crisi di fame e per ingerire carne e pesce in abbondanza per qualche settimana.

TESTIMONIANZE ECCEZIONALI E SCOMODE AL SISTEMA

Ma a chi mai interessano le formidabili testimonianze di affetto e di auto-guarigione di Valdo Vaccaro su casi eclatanti di epatite, di diabete, di blocchi renali, di tiroidite, di prostatiti, di cancro e di quant’altro ancora? A chi mai interessano le auto-guarigioni di un non-medico che educa alla salute e non alla malattia? Non è forse risaputo che la salute non porta alcun fieno nella sempre più vorace cascina ospedaliera? Ben vengano pertanto i medici che mantengono malati i malati e che trasformano i soggetti sani in soggetti malati, perché è solo così che si riempiono i reparti di malattie inguaribili e di terapie intensive. Una pura e semplice questione di vile danaro, dove la salute conta quanto il due di spade a briscola.

ANATOMIA DELLA CURA E SVENTURE DELLA MENTALITÀ CURATIVA

Una ultima questione riguarda le cure mediche che continuano ad occupare le attese di troppa gente, illudendola di poter risolvere i propri problemi a suon di pillole e di integratori. Cerchiamo dunque di capire una buona volta l’assurdità della mentalità curativa. “Le cure specifiche vecchie e nuove possono venire e andarsene, comparire e scomparire. Tutti i giorni sono buoni per scoprire un nuovo super-farmaco. Il curare come mentalità continua a bacare la mente umana in eterno”. Questo è uno slogan del dr Shelton. Cosa significa la parola cura? Cosa capisce e intende la gente comune da frasi come “Puoi curarmi?” o da altre come “Esiste una cura?”. Poniamoci due semplici domande: La malattia (non quella da ferite e da pronto soccorso ovviamente) deve essere curata? E, ancora più importante, la malattia può essere curata?

PAROLE SENZA SIGNIFICATO E UN GROSSO EQUIVOCO DI FONDO

Il termine inglese “cure” deriva dal latino cura che significa riguardo, attenzione. La parola appare in contesto religioso tra il 16° e il 17° secolo, derivata dal termine curato o prete. Poi nel 18° secolo cura diventa sinonimo di trattamento medico o anche sinonimo di guarigione o di rimedio. Ti ho curato significa insomma ti ho guarito. Nella accezione popolare, quando la gente pensa alle cure, pensa ai farmaci e alle varie forme di trattamento medico. Siccome pensa anche erroneamente che ogni malattia è diversa, pensa pure che ciascuna malattia richieda un farmaco diverso. Il concetto di cura viene raramente connesso a quello di causa. Questo perché esiste una interpretazione tradizionale sulla natura della malattia. Noi siamo condizionati a pensare alla malattia come a una cosa, a una entità, o a qualcosa che possiamo prendere e contrarre, o qualcosa alla quale siamo esposti o suscettibili, a qualcosa contro la quale dobbiamo resistere, combattere, superare, sradicare, curare per l’appunto. Nella mente, nei meandri cerebrali della gente comune, il focus sta nella cura della malattia. Ma purtroppo curare la malattia non è affatto sinonimo di ripristino-salute. Questo è il grosso equivoco, il qui-pro-quo, il tranello mentale in cui cadono tutti come dei birilli.

LE CURE SONO INUTILI E PERICOLOSE

Tutte le cure hanno due cose in comune: 1) Non rimuovono le cause, 2) Non costituiscono e non soddisfano le normali necessità del paziente. Le cure, al contrario, risultano pericolose. Non vengono usate per mantenere la salute ma solo per curare, o meglio per manipolare la malattia. La maggior parte delle sostanze usate sono tra i veleni più virulenti conosciuti. La loro efficacia dipende dal fatto di essere dosati in modo tale da non uccidere una persona all’istante. In ogni caso, tutti sappiamo che il più delle volte le cure sono peggiori della malattia stessa.

L’IMBROGLIO E LA FALLACIA DELLA CURA

Facciamo un esempio concreto. Hai sviluppato una costipazione o una stipsi. Così prendi per cura un lassativo, una sostanza che irrita l’intestino a tal punto da costringerlo ad auto-difendersi espellendo forzatamente la materia irritante assieme al contenuto fecale. Tu hai dunque finalmente il movimento intestinale che cercavi. La cura ha realmente funzionato o no? Come puoi affermare questo, se la causa reale del problema non è stata rimossa? L’intestino, prima di introdurre il lassativo irritante, non si muoveva perché la domanda di azione defecante non giustificava la spesa energetica necessaria. Prendendo il lassativo hai incrementato drammaticamente la richiesta di azione. Ma il consumo di energia richiesto per la rimozione fecale, contro il naturale istinto espulsivo del corpo, ti ha indebolito fortemente. Come risultato la tua stipsi aggraverà e richiederà ulteriori cure, portandoti a dipendenza dai lassativi. Probabilmente diverrà male incurabile.

OCCORRE RIMUOVERE LA CAUSA DI MALATTIA E NIENTE ALTRO

Quando noi da igienisti neghiamo l’esistenza di cure, non neghiamo gli effetti dei farmaci, dei medicinali, dei sieri e dei vaccini, ma sottolineiamo che queste sostanze e questi metodi non possono usurpare gli innati processi dell’organismo. La guarigione è un processo biologico. Se una persona malata guarisce e si riprende, lo fa in forza di una legge naturale e di un ordinato processo del corpo. Un ubriaco non ridiventa savio e sobrio per merito di due tazze di caffè, ma lo fa smettendo di bere alcol. Il ripristino normale della salute è la costante tendenza del corpo. Quanto si richiede è che la causa di malattia venga rimossa. Niente altro che quello.

LA NATURA DELLA MALATTIA

Curare la malattia è una perniciosa superstizione, è una danza votiva vudù intorno al fuoco. Una superstizione curativa non solo dannosa ma anche impossibile. La natura della malattia è difensiva-rimediale-eliminativa-adattiva. La malattia amica e non nemica rappresenta un tentativo del corpo di ripristinare la normalità quando tale normalità è stata disturbata da qualche causa. Le funzioni corporali possono essere accelerate, stimolate, frenate o alterate. Se uno ingurgita inavvertitamente un veleno, chiaro che il vomito è misura difensiva ed eliminativa, un salvavita. Se si ricorre a una cura anti-vomito, essa diventa pericolosa e persino fatale.

LA MALATTIA STESSA È UN PERCORSO DI GUARIGIONE

La malattia non è qualcosa che si deve curare o che si può curare. Se la cura significa stare bene o recuperare salute, allora la malattia stessa è il processo di cura. L’errore dei vari sistemi terapeutici, posti in essere dalla medicina ufficiale o anche dalle varie medicine alternative, non sta nei metodi usati per curare la malattia. L’errore e l’equivoco stanno nel tentativo stesso di curare la malattia. Lo stesso concetto di immunità è una artificiosa panzana medica. Nessuno è immune dalla legge di causa ed effetto, meglio dunque parlare di semplice protezione limitata.

LA NATURAL HYGIENE RAPPRESENTA UN APPROCCIO NON-TERAPEUTICO ALLA SALUTE

Se non comprendiamo tutto questo, se non lo stampiamo nei nostri circuiti cerebrali restiamo fuori da ogni discorso igienista. Ovvio che le cure di emergenza (incidenti, studi dentistici, necessità urgenti da pronto soccorso) vanno rispettate usando logica e buonsenso. Nella health science igienista noi abbandoniamo la mentalità rimediale. Cerchiamo di rimuovere le cause di malattia e di fornire nel contempo le condizioni che facilitano il benessere e l’health building, sempre e solo mediante educazione. L’igiene rimane un approccio non-terapeutico alla salute, un approccio che richiede tempo, pazienza e fiducia, ma che garantisce reali e duraturi risultati. Gli altri sistemi invece giocano e si dilettano coi sintomi. Solo l’Hygiene punta a ricostruire salute vigorosa fin dalle fondamenta.

Valdes Sepich Vaccaro


Fano: 22 settembre 2021, con Italo Busatto e Roberto Moise

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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