LINEE GUIDA PER UNA ALIMENTAZIONE SANA E NATURALE

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LETTERA

COME AVVICINARSI ALL’ALIMENTAZIONE NATURALE

Buongiorno, vorrei chiederle come avvicinarsi all’alimentazione naturale, partendo da una dieta generalizzata, per mantenere uno stato di salute e di equilibrio anzichè affrontare la patologia in sé.

VORREI DELLE LINEE GUIDA PER INIZIARE DA SUBITO

Ho comprato due suoi libri ma vorrei partire subito con delle linee guida dalla colazione alla cena. Va bene se mi indica anche in quali tesine ne parla. Grazie mille.
Roberta

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RISPOSTA

LA VERA SAGGEZZA STA NEL PUNTARE COSTANTEMENTE ALL’EQUILIBRIO

Ciao Roberta. Grazie intanto per le tue belle intenzioni e per le scelte che stai facendo. La tua idea di mantenere uno stato di salute e di equilibrio, anziché affrontare la patologia in sé, dimostra che ti stai muovendo con decisione, con saggezza e buon senso. Comprendo anche la tua fretta di partire subito, determinata evidentemente da quella molla indispensabile che si chiama entusiasmo.

OBIETTIVO PRINCIPALE È RENDERE MINIMO IL NOSTRO IMPATTO SULLA NATURA E SUL PIANETA CHE CI OSPITANO

Quelle che tu chiami linee guida, noi alla Health Science lo chiamiamo pacchetto-salute o repertorio-salute, inclusivo non solo di indicazioni alimentari ma anche di pensieri, azioni e comportamenti atti a star bene e a vivere in armonia con noi stessi e col pianeta, atti a prender nota che qualche sfruttamento e qualche sofferenza andremo sicuramente a causarli, volenti o nolenti, ma che potremo accontentarci allorquando saremo riusciti a rendere il nostro impatto minimo nei limiti del possibile.

SIAMO HEALTH ORIENTED E ANDIAMO CONTROCORRENTE OGNI VOLTA CHE È LOGICO FARLO

Linee guida per noi significano concetti decisamente controcorrente ed opposti a quanto insegna e pratica il potere medico-sanitario correntemente al potere. Linee guida per noi è garantire che il corpo umano è normalmente health oriented, dotato di strumenti autoguaritivi che gli impediscono di andare contro se stesso. È garantire che la malattia non è nemica ma amica, che è ammonimento e campanello d’allarme nonché scarico veleni e nonché via rimediale per ripristinare l’equilibrio e la salute persi per strada. È garantire che la Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali. È garantire che ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario. È garantire che in tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia. È garantire che se non cambi il tuo ambiente interno insudiciato dalla chimica, dai farmaci e dalla cadaverina, non salterai mai fuori dal tuo tunnel patologico piccolo o grande che sia.

SISTEMA VEGETO-CRUDISTA TENDENZIALE

Sul modo di alimentarsi parliamo sempre di sistema vegeto-crudista tendenziale, sostenibile e personalizzato, che puoi consultare nell’articolo Vitto Valdiano. Per tendenziale si intende che tende al vegeto-crudismo secondo una percentuale variabile e rapportata alle possibilità di ciascuno. Niente carne, tanto per capirci, ma per i cibi cotti con criterio ognuno fa del suo meglio in base alle sue possibilità, puntando a un 70-90% di crudità tra frutta, spremute, verdure. Chi riesce a fare di più e in modo stabile ben venga, tutto di guadagnato.

SOBRIETÀ, VITALITÀ E DIGERIBILITÀ INNANZITUTTO

Fondamentale è mettere in primo piano la capacità di scelta e di abbinamento dei cibi che devono rispondere in ogni caso a criteri di qualità e di digeribilità, visto che solo con una buona digestione si vive al meglio e si produce la giusta formula di sangue puro, fluido e scorrevole, indispensabile per il nostro benessere. La propensione verso il crudismo è legata alla vitalità, alla vibrazione, all’acquosità biologica e zuccherina della frutta, alla potenza minerale della verde clorofilla, ai profumi deliziosi, ai colori rosso ed infrarosso della frutta, riflessi nei valori micro-elettrici e micro-magnetici superiori ai 6500 Angstrom della Scala Bovis-Simoneton. Sobrietà, innocenza, semplicità e digeribilità dei cibi non possono mai essere sopravalutati.

SOSTENIBILITÀ E NON UTOPIA, SOSTENIBILITÀ E NON CHIUSURE DOGMATICHE

Per sostenibile significa che non siamo troppo rigidi e dogmatici, ma preferiamo l’apertura mentale, la flessibilità e l’applicabilità in concreto dei nostri suggerimenti. Personalizzata sta ad indicare che non crediamo troppo negli schemi fissi generali validi per tutti, ben sapendo che ogni soggetto è unico e diverso per cui dovrà imparare a dialogare col suo corpo scoprendone necessità ed esigenze. Ben sapendo poi che tutti noi cambiamo in continuazione i nostri connotati e le nostre esigenze ormonali-mineralvitaminiche-caloriche-gustative, e che pertanto, a maggior ragione, gli schemi fissi non hanno ragione d’essere, per cui quello che andava bene ieri potrebbe non andare bene oggi.

PALETTI ILLUMINATI LUNGO UNA STRADA DI MILLENARIA SAGGEZZA

Alla Health Science School, Scuola Superiore di Alimentazione e di Comportamento, le linee guida si concentrano sulle Leggi Millenarie che si diramano tra i vari maestri del passato (Pitagora, Parmenide, Ippocrate, Galeno, Marco Aurelio, Giordano Bruno, Leonardo, Luigi Alvise Cornaro), Scuola Romana Imperiale (proibizione di ogni attività medica), Scuola Medica Salernitana, Florence Nightingale, Scuola Francese (Antoine Béchamp, Claude Bernard), Scuola Igienista Tedesca (Paracelso, Louis Kuhne, Arnold Ehret, Max Pettenkofer, Padre Taddeo da Wiesent-Bavaria), Scuola Svizzera (Max Bircher-Benner), Scuola Russa (Paul Kouchakoff, Elie Metchnikoff), Scuola Americana (Isaac Jennings, Sylvester Graham, John Tilden, Herbert Shelton), Scuola Bulgara di Fratellanza Universale (Peter Deunov, Omraam Mickael Aivanhov), Scuola Cinese e Scuola Indiana Ayurveda.

TUTTO STA OPPORTUNAMENTE SINTETIZZATO NEL NOSTRO REPERTORIO-SALUTE

Tutti questi insegnamenti e tutti questi principi si ritrovano poi concentrati e riordinati in sintesi nel nostro repertorio-salute o pacchetto-salute che promulgammo in continuazione in ogni scritto, in ogni incontro ed in ogni conferenza. Leggiti pure le tesine “La salute umana parte dal colon“, “L’arte del mangiare semplice e sano” e “Le Molecole del Benessere“, che il collega igienista Paolo Ricci di Roma ha raccolto nei suoi Quaderni della Salute Olistica col titolo di Alimentazione e Igienismo Naturale.

TUTTI SANI E TUTTI AUTOGUARENTI SE NON METTIAMO I BASTONI TRA LE RUOTE AI MECCANISMI DI RECUPERO

Tutta la gente è sana, dotata di corpo health-oriented, orientato verso la salute e pertanto autoguarente, capace dunque di auto-riequilibrarsi mediante remissione naturale aiutabile grazie alla non-cura sul sintomo e alla non-interferenza coi meccanismi interni della immuno-competenza e della ormone-competenza. Tutti sani, salvo le rare alterazioni d partenza e salvo incidenti di percorso. Tutti sani con ovvie diversità potenziali dovute a circostanze più o meno favorevoli per concepimento-gravidanza-nascita-allattamento, e per gestione più o meno ottimale delle proprie sorti, condita dal solito pizzico di buonasorte che non guasta mai.

UN MONDO DI FALSI GUARITORI

Di fronte a tutto questo, l’umanità si trova sottoposta a diverse tecniche e a diversi trattamenti in campo guaritivo. Per i bambini non c’è spesso scampo. Subiscono ignari e silenti ogni tipo di aberrazioni vaccinatorie e farmacologiche. Pure i grandi ne rimangono vittime, incapaci come sono di capire le situazioni e di reagire ad esse opponendosi, facendo prevalere la propria autonomia di giudizio e la propria personalità, ipnotizzati e addomesticati come sono dall’arroganza, dalla presunzione e dal nutrizionismo medico-sanitario. Non tutto è negativo ovviamente in campo medico. Ci sono gli interventi ricostruttivi, gli interventi di sopravvivenza, gli interventi di emergenza, dove l’abilità chirurgica ha modo di esplicarsi, di essere difesa, lodata ed ammirata.

STRATEGIE DELLA SERENITÀ E STRATEGIE DELLA PAURA VERSO I SANI

Esiste la tecnica rara e sopraffina di mantenere la gente sana al top, incoraggiandola e non spaventandola con le comuni strategie della paura e della curomania sul sintomo, e noi della Health Science andiamo fieri di appartenere a questa categoria serena e trasparente. Ma esiste contemporaneamente una tecnica opposta, diffusa e prevalente. Ed è quella di spaventare, deviare, diseducare e disinformare la gente sana, fino a terrorizzarla e a trasformarla in gente apprensiva, ansiosa, ipocondriaca o malata immaginaria, in gente assoggettata ed inquadrata medicalmente, a gente politicamente corretta ed obbediente.

STRATEGIE DI ULTERIORE INDEBOLIMENTO VERSO I MALATI

Allorquando i soggetti vanno fuori del seminato, mangiando male, pensando male, comportandosi male o agendo comunque in modo scriteriato, compaiono ovviamente dei sintomi e dei segnali d’allarme. La prima mossa è quella di spaventarsi e di andare nel panico, come pianificato ed insegnato su base quotidiana dalle istituzioni, dai media, dalle scuole, dai ministeri, dalle lobby farmaceutiche e dalle televisioni. E si ricorre al solito metodo dello spaventare, del visitare, del diagnosticare, del prescrivere, del curare a vuoto o del curare per spinte ospedaliere, o per disposizioni dell’Ordine, o per collusioni con Big Pharma.

CURARE IL SINTOMO EQUIVALE A PERNICIOSA SUPERSTIZIONE

Essendo la natura della malattia difensiva, rimediale, eliminativa, depurativa ed adottiva o personalizzata, appare assurdo e schizofrenico voler curare la malattia stessa. Il ripristino della salute è la costante tendenza naturale del corpo umano. Conseguentemente, curare la malattia è un errore marchiano oltre che segno di mediocrità scientifica. L’errore non sta tanto nel metodo terapeutico, si chiami esso allopatia oppure omeopatia, oppure Chinese Medicine, oppure Ayurveda, oppure Macrobiotica. L’errore sta nel tentativo stesso di curare. Ecco perché curare la malattia-sintomo o la malattia-effetto, senza fare adeguato collegamento logico-causale con le reali motivazioni a monte, non è altro che perniciosa superstizione.

NON PARLIAMO POI DEL NUTRIZIONISMO MEDICO

Il nutrizionismo medico poi ne combina di cotte e di crude, dimostrando in continuazione la sua tradizionale criticità. Non distingue tra vitamine sintetiche e vitamine naturali, tra minerali inorganici da verdure stracotte o da integratori, tra cibo vitale e cibo devitalizzato, tra cibo con lieviti e cibo privo di lieviti, tra cibo vegetariano-vegano compatibile e cibo carneo-latteo incompatibile, tra aria pura e aria viziata, tra sangue guasto-grasso e sangue fluido.

SPREMUTE, SUCCHI FRESCHI E FRUTTA

In pratica, le linee guida che vai cercando insegnano a piazzare le spremute di agrumi, d’obbligo da noi in tempo invernale, e i meloni-angurie-pesche-uva-fragole-mirtilli del tempo temperato, nonché gli estratti freschi di carote-sedano-ananas e simili (qui trovi la guida alla scelta dell’estrattore), nel corso della mattinata (colazione fruttariana) e nel tardo pomeriggio (merenda fruttariana), lontano dai pasti solidi, visto che la frutta richiede di essere assunta sempre a stomaco vuoto (salvo mele, ananas e papaia). La frutta secca da guscio può essere assunta sia da sola che a fine pasti principali, visti i suoi tempi digestivi piuttosto lunghi.

VERDURE CRUDE A PRANZO E CENA, SEGUITE DA PIETANZE COTTE CON CRITERIO

L’altro punto basilare è il piatto super-abbondante di verdure crude (pranzo e cena verduriani), da assumersi come primo piatto ai due pasti principali, masticato lentamente e con cura. Tale piatto viene seguito dai cibi cotti ma non stracotti (mai oltre i 120°C per evitare la micidiale e cancerogena acrilamide, poche volte oltre i 50°C per salvare la vitalità enzimatica e poche volte oltre i 75°C per evitare la distruzione vitaminica e la disorganicazione minerale).

CONDIZIONI AMBIENTALI E PERSONALI FAVOREVOLI

Uso vietato di micro-onde, di pentole a pressione, di padellame in alluminio e in smalti dannosi. Niente cibi fritti, niente cibi arricchiti da integratori, niente farmaci-vaccini-integratori, niente cibi e bevande spazzatura, niente bibite gassate e dolcificate, niente zuccheri raffinati evidenti e nascosti, niente aspartame e simili, pochissimo sale concesso. Mangiare da soli o in buona compagnia, in presenza di atmosfera distesa e serena, sempre e soltanto in presenza di buon appetito.

STRATEGIE SUI SECONDI PIATTI BASATE SUL GRADIMENTO E SUL BUON SENSO

I secondi piatti possono includere verdure e tuberi amidacei non sbucciati, visto che l’amido resiste quasi inalterato alle cotture leggere e conservative (non prolungate e a fuoco lento). Tipiche le patate, patate dolci americane, batate rosse, topinambur, carote, carciofi, finocchi, asparagi, cavolfiori, cime di rapa, verze, rape, bietole, castagne, mais, legumi, cereali integrali (messi preferibilmente in ammollo per alcune ore prima della cottura).

CIBI SÌ E CIBI NO

Vanno dunque bene i purè e l’insalata di patate, i cereali con verdure, paste e pizze e pani senza lievito-fosfato e senza lievito di birra, minestre di verdura cotte in pentola e coperchio non oltre i 15 minuti, gnocchi di patate o di zucca, peperonate, verdure saltate in padella. Ridurre al minimo e al casuale di emergenza succhi confezionati e pastorizzati, cibi conservati in scatola, bevande alcoliche tipo vino e birra, bevande stimolanti tipo caffè, tè e cole. Zero fumo attivo e passivo, visto che una sola sigaretta ottunde il corpo e la mente, introduce radiazioni stile Chernobyl, annienta spietatamente aria respirabile e 25 mg di preziosa vitamina C.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Quindi, quando si intende di cuocere i cibi per 15 minuti, è dall’accensione del fornello? Da temperatura ambiente?
    In questo modo la cottura è pressoché assente, cioè non scaldi nemmeno un cavolfiore. A questo punto ha senso la cottura? Mangerei direttamente tutto crudo, come spesso già faccio.