TIROIDE HASHIMOTO SUPERABILE CON MENTE SERENA E CIBO DIGERIBILE

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LETTERA

INNALZAMENTO TSH NEL 2001 CON ALCUNE RIPETIZIONI

Buongiorno Dottore, mi chiamo Fabio ho 34 anni e sono papà di due splendide bimbe. Alto 1,79, peso 72 kg, pratico corsa in modo costante da 3 anni con un pizzico di agonismo. Le scrivo per chiederLe consiglio. Nel lontano 2001 mi fu riscontrato un innalzamento del Tsh poi ritornato subito nel range dopo pochi mesi senza alcuna terapia. Ma col passare degli anni questo episodio si è ripetuto fino ad oggi.

TIROIDITE CRONICA HASHIMOTO SECONDO L’ENDOCRINOLOGO

L’endocrinologo, nell’ultima visita che risale a gennaio 2014, mi comunicò che oramai si trattava di tiroidite cronica Hashimoto con presenza di un nodulo nel lobo dx di non sospetta natura e che, per mettere tutto a posto ossia valore Tsh e anticorpi schizzati alle stelle, dovevo prendere l’Eutirox. Da quel momento in poi non ci sono più andato e ho lasciato le cose così.

VEGETARIANO DAL 2009 E CRUDISTA-IGIENISTA DA UN MESE, MA DI CARATTERE ASSAI APPRENSIVO

Sono vegetariano dal 2009 ma solo da poche settimane ho intrapreso un regime alimentare totalmente crudista-igienista, l’unico modo naturale per disinfiammare i nostri tessuti. Ecco, sono a chiederle consigli in merito. Le dico sono subito che per natura sono molto apprensivo sullo stato di salute sia mio che delle persone che mi circondano. Pertanto evito di fare esami e ecografie che sicuramente mi destabilizzerebbero.

NON CI SONO SINTOMI EVIDENTI

C’è da dire che sintomi evidenti e facilmente riconducibili a tale scompenso non ne ho mai rilevati, ma forse erano collegati ad esso ed io non li ho mai collegati. Ho dunque bisogno di aiuto in questo percorso di guarigione della mia tiroide.

NIENTE MEDICINE MA QUALCHE RIMEDIO OMEOPATICO

In famiglia non prendiamo medicine. Le mie due bimbe non sono per niente vaccinate (neppure quelle obbligatorie). Faccio uso sporadico di rimedi omeopatici. Cerchiamo di essere il più possibile sereni e di tenere lontano le negatività, televisione spenta e tanto altro ancora. Le dico questo con la speranza di inquadrare meglio il mio caso, ma resto a sua totale disposizione per tutte le domande. Una buona e serena domenica.
Fabio

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RISPOSTA

TIROIDE DI HASHIMOTO

Ciao Fabio. La tiroide di Hashimoto è una anomalia della tiroide per cui la ghiandola non produce sufficienti ormoni T4 tiroxina e T3 triiodotirosina, fondamentali per crescita, metabolismo, peso, colesterolo, sistema nervoso centrale. La sintesi di tali ormoni è controllata da ipotalamo ipofisi, due ghiandole cerebrali che producono tireotropina Tsh, l’ormone neurotrasmettitore che stimola la tiroide. Quando la tiroide non funziona bene, produce T4 e T3 in minore quantità causando ipotiroidismo o ipertiroidismo. Ipotiroidismo sub-clinico o latente se c’è aumento di Tsh con valori normali di fT4 e fT3, o ipotiroidismo conclamato quando ad un alto valore Tsh si associano valori ridotti di T4 e T3.

CAUSE PIÙ FREQUENTI DI IPOTIROIDISMO

La cause più comune di ipotiroidismo è la tiroide di Hashimoto dove l’organismo reagisce contro se stesso mediante una reazione autoimmune, producendo anticorpi contro la sua tiroide che, gradualmente viene disattivata e depotenziata. Così almeno la pensano gli endocrinologi. L’ipotiroidismo può essere causato anche da insufficiente apporto di iodio nella dieta. Questa carenza col passar del tempo fa ingrossare la tiroide e formare il tipico gozzo. Altri casi rari di ipotiroidismo sono dovuti a malfunzionamento di ipotalamo e ipofisi che non secernono a sufficienza l’ormone tireo-stimolante necessario al funzionamento della tiroide, oppure a malattie quali l’amiloidosi che deposita sulla ghiandola sostanze amiloidi, oppure alla emocromatosi che vi deposita accumuli di ferro inorganico.

TIROIDE SOTTO-ATTIVA

Nel caso di ipotiroidismo la tiroide lavora poco, producendo quantità ridotte di ormoni e pertanto un rallentamento di tutto il metabolismo corporale, con sintomi quali depressione, sonnolenza, perdita memoria, sovrappeso, stipsi, brividi di freddo, pelle spenta e diradamento capelli.

MANTENERE LA MENTE LIBERA DA PREOCCUPAZIONI

Tornando al tuo caso specifico, non è il caso di preoccuparsi. Tutto sommato non mi pare che tu soffra di tutte queste cose, se è vero che non avverti sintomi negativi. Il tuo peso regolare ed anche il fatto che pratichi attività fisica parlano a tuo favore. Le tue scelte alimentari di tipo virtuoso, e quelle recenti di tipo migliorativo, ti faranno da ulteriore schermo protettivo. Pensa piuttosto a mantenere il ritmo e a digerire bene, evitando di assumere latticini, cereali glutinosi, cibi con lieviti proibiti, zuccheri raffinati, cibi e bevande spazzatura.

ESSER TROPPO APPRENSIVI SIGNIFICA SCIVOLARE NELL’IPOCONDRIA

Del resto hai già saputo resistere alle spinte mediche verso l’Eutirox. Non è dunque il caso di demordere, ma di rafforzare la tua determinazione a farcela. Cerca pertanto di sconfiggere le tue tendenze all’apprensione che ti farebbero scivolare verso l’ipocondria. La tendenza della famiglia a vivere in un clima di serenità ti dovrebbe aiutare in questo.

APPORTO DI IODIO

L’adozione di una dieta vibrante e vitale ti porterà sicuramente dei vantaggi. La carica di iodio che ti potrebbe mancare la troverai nei cavoli, broccoli, cavolfiori, crescione, sedano, alghe, ananas, sedano, asparago, mirtilli, fragole, carciofi, melanzana, funghi. Ma la iodina si trova anche nelle banane, carote, patate, lattuga, radicchio, tarassaco, pesche e pomodori.

L’OBIETTIVO STA NEL RIPRISTINO DELL’EQUILIBRIO GHIANDOLARE

In ogni caso, il sistema ghiandolare è fatto di alti e bassi che portano facilmente da una situazione ipo a una iper, per cui diventa importante rincorrere nel mondo più naturale possibile non tanto dei correttivi specifici quanto un buon equilibrio generale. A mio avviso non ti servono nemmeno le cure omeopatiche che sono sempre cure sul sintomo. Nella tua lunga storia ghiandolare c’è sicuramente anche una tendenza caratteriale e quasi-fisiologica verso la condizione ipotiroidea, per cui sei allenato ad affrontare e a resistere, senza bisogno di paure, di preoccupazioni e di test, almeno fino a quando non ci sono evidenti necessità verso tale direzione.

PROTEGGERSI DAL CLIMA INVERNALE, DALLE PERDITE ENERGETICHE E DAGLI STRESS

Tener presente piuttosto che il clima freddo umido e lo stress emozionale esacerbano tutte le patologie e decurtano la capacità digestiva dell’organismo, inibendo una buona assimilazione di calcio organico. Quel calcio che trovi nei semi di sesamo, nelle mandorle, nel germe di grano, nei ravanelli, nell’avena, nell’assorbimento solare. In linea generale è importante evitare ogni dispersione di energia. Leggiti anche le tesine sul blog, citando i termini “tiroide, tiroidite, Hashimoto”.

MANTENERE MENTE SERENA E BUONA CHIMICA CORPORALE

Per il resto sai benissimo che il pensare negativo cambia in peggio la body chemistry e sballa il funzionamento ghiandolare. La giusta strada è quella che hai saputo seguire finora. La maggior parte dei casi di ipotiroidismo rimane determinata dalla dieta della gente, basata in genere su cibi ad alto contenuto proteico. Questo è confermato dai ricercatori indipendenti e dalle statistiche sui sofferenti di tiroidite nei vari paesi. Come detto all’inizio, il tuo recente cambio radicale di dieta nella giusta direzione dovrebbe essere già di per sé rassicurante. Chi ha seminato bene, chi si è tenuto lontano dalle interferenze farmacologiche, ha diritto di attendersi risultati positivi.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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8 commenti

  1. Grazie mille la terrò informata? ,una sola cosa ho dimenticato di chiederle…qualche consiglio sulla cottura a vapore o meglio se consigliata o meno
    Grazie mille ancora

    • Francesco Paris on

      Valdo non risponde tramite commenti. Comunque per esperienza personale e visto che seguo il blog da anni e ho letto migliaia di tesine, posso garantirti che è la cottura più raccomandata. Vai sereno.

  2. Si ma per esempio una donna che ha la hashimoto ereditaria (tutta la famiglia parte femminile) e sta programmando la gravidanza, come fa senza la tiroxina? il feto rischierebbe tutti i problemi possibili e immaginabili

    • Infatti è ragionevole pensare di rimandare per un po’ adottando la dieta giusta e poi tornare al progetto iniziale. Dipende tutto da cosa si vuole veramente. Se uno è onnivoro e crede alla magia dei dottori non ha altra scelta che prendere la tiroxina.

      • Chi ha detto che sono onnivora?. Non posso rimandare, ho 35 anni e con l’ipotiroidismo (ripeto, ereditario) sono ad altissimo rischio di non poter concepire. Vabbè, chissà cosa speravo di trovare qui….

        • Se non ti spieghi e resti sul generico avrai sempre risposte generiche. Fammi capire….dici di non essere onnivora. Bene, immagino che tu sia vegana. A questo punto hai l’ipotiroidismo ugualmente. Cosa si può logicamente pensare? Le cose sono due : o l’approccio dietetico non funziona con te e dunque ti tocca prendere la tiroxina per la gravidanza. Oppure sei genericamente vegana e devi migliorare l’alimentazione, perché un vegano può mangiare anche malissimo, dipende.
          Per le guarigioni reali ci vuole tempo, perché la bacchetta magica non esiste e può essere il caso che la risoluzione vada per le lunghe.
          Quanto all’ereditarietà mi pare ti sia già stata data una risposta. Possono esistere predisposizioni, ma niente che non possa essere risolto col crudismo.

  3. La cosidetta ereditarietà genetica comincia ormai ad essere un po’ “snobbata” anche dai medici (almeno da quelli più longimiranti); insomma i programmi cellulari non sono fissi come si è sempre creduto, ma si possono tranquillamente cambiare. Come? Cambiando le abitudini che innescano-reinnescano il problema!
    Il dottor Lipton con La Biologia delle Credenze (epigenetica)
    http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/epigenetica-autoguarigione-livello-cellulare
    Infatti, certi problemi che sembrano tramandarsi tra i componenti di in un nucleo familiare o di una comunità sono più che altro imputabili alla ripetizione di abitudini sbagliate, quelle alimentari in prima fila. Certo, più la matrice genetica è “sporca” più sarà facile incappare nei medesimi guai di chi ce l’ha passata, ma è certo che cambiando certi comportamenti, in prima fila quelli alimentari, tutto si può riprogammare.
    http://www.federicagiacosa.it/il-percorso-della-salute/medicina-epigenetica/