LINFOMA HODGKIN, LEUCOPENIA, IPOTIROIDISMO E TIMORI DI SBAGLIARE

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LETTERA

HO SEGUITO UNA SUA CONFERENZA AD ASCOLI PICENO

Salve dottor Vaccaro sono Alessia, mi scuso subito per il disturbo in quanto so che è molto impegnato e l’ammiro per il lavoro che sta facendo. Grazie per l’impegno e soprattutto per la pazienza che mette nell’aiutare le persone, anche se tra mille difficoltà. Ho avuto il piacere di ascoltarla ad Ascoli Piceno se non sbaglio 2 anni fa, ma ancora non ero ancora preparata così tanto per recepire tutto quello che ha detto in quel contesto.

STO SEGUENDO I SUOI LIBRI E IL SUO BLOG PER IL MIO LINFOMA HODGKIN, NONCHÉ PER SCLEROSI MULTIPLA E SINDROME GILBERT IN FAMIGLIA

È da un po’ che mi informo, leggo, studio per trovare il miglior stile di alimentazione e piano piano ho fatto dei piccoli passi in avanti, cercando sempre di migliorare. Sto leggendo i suoi due libri Alimentazione Naturale e Alimentazione naturale 2 e, da qualche tempo giro per il suo blog in cerca di preziose informazioni, sia per me che per i miei familiari, avendo una sorella con sclerosi multipla e suo marito col morbo di Gilbert riscontrato da bilirubina alta.

TANTI TIMORI DI SBAGLIARE

Premetto che per il mio problema ho cercato molto nel suo sito, ma volevo chiederle se quello che faccio va bene o no. Ho sempre la sensazione di sbagliare qualcosa e questo è comprensibile quando si è stati colpiti da una malattia grave come la mia. Ho letto molte tesine dove spiega il linfoma e anche i danni causati dalle cure che io purtroppo ho fatto tutte, compreso le radiazione da accertamenti tac e Pet continui.

LEUCOPENIA, IPOTIROIDISMO, IRREGOLARITÀ MESTRUALE E COMPRESSIONE MEDIASTINICA

Attualmente, convivo con le seguenti anomalie.

  • 2.500 globuli bianchi soltanto, e dopo la radio non ho più recuperato. Come posso fare per migliorare questa situazione, se qualcosa si può ancora fare?
  • Ipotiroidismo indotto da radioterapia e da tutti farmaci e radiazioni di tac e pet che mi sono sorbita. All’ultimo controllo ho rifiutato di fare la tac e ho detto basta. Ipotiroidismo trattato con Eutirox 50 che poi ho tolto piano piano questa estate da sola, contro il parere dell’endocrinologa che voleva aumentarlo a 75 gr. Quest’estate è andata bene. Spero che continui così. Non ho nessuna intenzione di prenderlo ancora.
  • Irregolarità mestruale senza ovulazione, dopo amenorrea di un anno con vampate di calore come se fossi in menopausa, poi il ciclo è ripreso ma mai con regolarità e non so se ho ovulazione o no, ma credo proprio di no. Anche qui ignoro come fare per ripristinare il tutto. Come avrà capito sono contro ogni forma di intervento farmacologico.
  • Danni da compressione al mediastino, con
    • Ematomi al petto (alla tac circoli venosi collaterali)
    • Vene a destra che scendono verso la gamba in alcuni periodi evidenti
    • Giugulare più marcata e segni degli elettrocardiogrammi sul petto, e tutto questo dopo 5 anni di trattamenti.

STORIA MALATTIA

Nel 2009 all’età di 30 anni mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin al mediastino. Nel giro di poco tempo non riuscivo più neanche a camminare, nonostante sia stata sempre sportiva. Ho cominciato con il dolore alla spalla destra, fitte continue all’orecchio destro, braccio e zona dell’ascella gonfie, per finire con viso gonfio a destra ed ematomi nel petto. Poi sono cominciati i sudori anche notturni, calo di peso, tosse dovuta alla posizione del linfonodo. Dopo la diagnosi è iniziato il mio calvario, con biopsia al mediastino, chemio ogni 15 giorni poi 4 cicli ABVD per 4 giorni e per finire autotrapianto di cellule staminali e radioterapia. Può immaginare in quali condizioni fossi ridotta. Mi fu pure somministrato cortisone in dosi da cavallo. Eppure, tutti i giorni regolarmente cercavo di fare otto Km di camminata per aiutarmi.

ALIMENTAZIONE IN MALATTIA

Nessuno le giuro mi ha mai parlato di alimentazione sana o innovativa, né in ambito medico né al di fuori, anzi tutti mi dicevano di mangiare carne e latte.  Lo stesso ospedale, da ricoverata, prevedeva una rigorosa dieta a proteine animali. Per mia fortuna ho cominciato ad informarmi di alimentazione per conto mio e, come prima cosa ho tolto il latte. Ora sono 4 anni che non lo bevo più. Assumevo del formaggio solo sulla pizza, ma sono diversi mesi che non tocco neanche quello. Poi ho cominciato a ridurre drasticamente la carne, mantenendo il pesce azzurro e qualche uovo. Non senza difficoltà ho rinunciato ad ogni dolce contenente zuccheri raffinati, malto e altre sostanze simili. Non bevo caffè, non ho mai fumato e non prendo farmaci.

SCARSA COMPRENSIONE E PRECARIA COLLABORAZIONE IN FAMIGLIA

Non le dico le reazioni scomposte e deplorevoli delle persone intorno a me. Ho dovuto fare continue lotte per disegnarmi una dieta adeguata alle mie esigenze. E sto tuttora lottando giorno dopo giorno.
Mi devo sorbire prediche quotidiane e commenti ironici del tipo “Quelli che mangiano così sono tutti matti!”

TIMORE DI CADERE IN SCHEMI ALIMENTARI TROPPO RESTRITTIVI

Ci metto molto impegno e leggo molto, nel timore che questa malattia terribile possa ritornare. Poi ho letto delle gravi conseguenze a cui portano queste cure maledette. Ma non vorrei nemmeno essere troppo limitata ed ingabbiata dalla paura. Non vorrei cadere in schemi alimentari troppo rigidi e penalizzanti. Ritengo pertanto fondamentale che lei mi aiuti in questa direzione.

GIORNATA TIPICA DOPO AVER LETTO ATTENTAMENTE IL SUO SITO

D’inverno tre volte a settimana e tutte le mattine d’estate vado alle sei a fare otto Km di corsa prima di mangiare la frutta. Va bene così o è il caso di mangiare prima la frutta? Non ho problemi nel correre senza mangiare e poi pratico una volta a settimana il Tai chi, trovandone tantissimo beneficio. Quando non lavoro cerco di stare il più possibile all’aria aperta e al sole. Esco quasi sempre a piedi senza macchina.

MIO ATTUALE MENU GIORNALIERO E DUBBI VARI

  • Alle 07:00 Inizio giornata con un’arancia o un pompelmo. Vanno bene lo stesso se non sono spremuti? Spremuta di melograna e anche i kiwi in alternanza. Melone e anguria in tempo estivo, lontano da ogni altro alimento
  • Alle 09:00 Crema di avena con semini aggiunti. Quale è la quantità giusta? Va bene anche mangiata dopo 30-40 minuti dalla frutta delle 7:00? Si può in alternativa mangiare un po’ di pane integrale tostato fatto da me con farine macinate a pietra e di grani antichi lievitato con lievito madre, con marmellata senza zucchero sempre fatta da me?
  • Alle 11.00 solitamente porto in ufficio mela e carote mangiate al naturale senza centrifugare, con un pezzettino di zenzero. Che quantità per mele e carote? Posso sostituire questa colazione con altro?
  • Alle 14:00 Pranzo con verdure crude tipo insalata, rucola, ravanelli, finocchio, radicchio. Si possono inserire anche carote o sedano se uno non le ha consumate in giornata, o è meglio di no? Poi proseguo con un po’ di verdura cotta al vapore come broccoli, verze, bietola, cicoria, cavolo cappuccio e, non so se sbaglio, con un cereale sempre integrale prima messo a bagno per diverse ore (miglio, orzo, riso, saraceno, farro, amaranto, quinoa, avena se non mangiata già in crema a colazione). Qui vengono i miei dubbi sul cotto. Il cereale mi dà senso di sazietà. Cosa intende cottura conservativa? Il riso in quanti minuti andrebbe cotto? Se uno sente i macrobiotici deve cuocere più di un’ora
  • Alle 17:00 una mela o una pera o un kiwi
  • Alle 20:00 Cena con verdure crude, legumi, zucca, una volta a settimana pizza con lievito madre.

ALTRE DOMANDE ANCORA

Ma non riesco a variare con altro. Qualche volta pesce azzurro e ogni due settimane uova. Ho anche l’abitudine di consumare del pane integrale che preparo io, ma farà male per la mia situazione? Come si possono mangiare le carote, il daikon, la barbabietola rossa (se si può) a pasto o in quale altro modo? Uso regolarmente zucchina e porri per cucinare le verdure. Mandorle, noci, nocciole le consumavo al mattino, ma se è meglio le inserirò dopo il pranzo e la cena. Come è concepito lo strudel e il castagnaccio, impasto di farina, acqua e poi? Immagino l’olio nell’impasto, vero? Uso sempre olio d’oliva extravergine a crudo. La cottura a quanti gradi sotto i 120? La pasta integrale ogni tanto va bene? E sempre al dente vero? Minestroni o passati di verdura mettendo anche delle carote cipolla, sedano? Se si possono fare, come si possono limitare i danni da cottura e quali verdure sarebbe meglio inserire. Qualche volta proprio per il problema della tiroide utilizzo l’alga Kombu, l’alga Wakame, ho letto che non è proprio favorevole alle alghe. Che consiglio mi da?

LA MALATTIA L’HO AVUTA IO E HO DIRITTO DI PROTEGGERMI

Mi scusi per i tanti quesiti ma, come vede, sto facendo del mio meglio e sto studiando veramente tanto, anche spesso in contrasto con mio marito che vorrebbe un’alimentazione inclusiva di proteine animali. Non so più come comportarmi. Spesso rispondo che la malattia l’ho avuta io e che non auguro a nessuno di passare quello che ho passato.

QUANTITÀ ALIMENTI E PROBLEMI DI FAME

Non riesco nenache a regolarmi con le quantità. Spesso ho fame anche dopo mangiato. Le chiedo anche se nel mio caso serva una disintossicazione solo con centrifugati di frutta e verdura per qualche giorno, per poi ricominciare con uno schema che mi possa apportare il maggior beneficio possibile? Grazie per quello che fa e l’impegno che mette nell’aiutare le persone anche se tra mille difficoltà. Persone come lei dovrebbero essere premiate e protette da ogni offesa. Grazie ancora di tutto.
Alessia

*****

RISPOSTA

L’INCERTEZZA SU BANALI DETTAGLI NON HA MOTIVO DI ESSERE

Ciao Alessia. Il tuo chiedere mille dettagli su questo o su quel punto, il suo costante timore di sbagliare qualcosa conta a mio parere assai di più di tutto il resto, più di tutte le risposte stesse che cercherò comunque di darti. Questo tuo atteggiamento di costante incertezza non nasce solo, come dici, dal trauma anche psicologico che ti ha segnata con il linfoma. Esso deriva anche e soprattutto dal fatto che tu sei convinta che esista uno schema ideale preciso per ogni cosa e che qualcuno, nel caso specifico io medesimo che ti sto rispondendo, abbia la chiave precisa e sicura per darti ogni risposta e dipanare ogni tuo dubbio.

L’APPROSSIMAZIONE, LA SPERIMENTAZIONE ED IL BUON SENSO VANNO BENISSIMO

La realtà è che l’alimentazione va affrontata in modo molto più sereno e rilassato e direi persino approssimativo. Non esistono infatti regole draconiane, pesi col bilancino, valutazioni che spaccano il millimetro. Ci sono piuttosto alcuni punti ed alcuni principi fondamentali, universali e validi per tutti. Punti-chiave da rispettare, basati sulle leggi naturali e rintracciabili nel nostro pacchetto-salute che ben conosci, e c’è un minimo di buon senso da applicare ogniqualvolta sorge qualche dubbio. I margini di interpretazione e di errore, o anche di spazio personalizzante ed adattivo, esistono e sono pure ampi.

FOCALIZZIAMO PIUTTOSTO OGNI NOSTRA ATTENZIONE SULLA FORMULA DEL SANGUE

La prima regola-benessere che ti dovrebbe preoccupare è di mantenere una condizione di sangue puro, fluido e scorrevole, non denso e non lipotossico, capace di garantire al sistema linfatico un costante rinnovamento, capace di irradiarsi attraverso le decine di migliaia di km della rete capillare.
Questo tipo di sangue si ottiene in un solo modo che è quello di scegliere una dieta vegan-crudista tendenziale, sostenibile, soddisfacente e ritagliata sulla persona a cui è destinata, sui suoi gusti e necessità, ma non certo sui suoi eventuali vizi o perverse abitudini.

CHI HA SEMINATO BENE NON DEVE ALBERGARE TIMORI ED INCERTEZZE

Il sangue puro e salvavita ce lo fabbrichiamo noi mediante digestioni semplici, rapide e complete. e per digestioni si intende la digestione stomacale, l’assimilazione intestinale e l’evacuazione renale-cutanea-polmonare e defecativa. Abbiamo pertanto le mani su tutti questi meccanismi basilari del nostro corpo. Quando tu hai raggiunto questo obiettivo ti puoi mettere il cuore in pace. Tutto il resto viene da sé. La condizione epatico-biliare punterà alla massima efficienza, il sistema immunitario ti offrirà massima protezione, la leucopenia si attenuerà gradualmente riportandosi su livelli di sicurezza, la tiroide segnerà sereno e non più tempesta, il ciclo sarà regolare e non problematico, e avrai pure dato una stangata alla tumorosità e alla linfomismo del tuo sistema, riparandoti da ritorni e recidive.

IL CORPO NON TRADISCE

Questa non è una rappresentazione ideale delle cose come nei bei sogni, ma l’esatto modo in cui si comporta il corpo quando viene messo nelle condizioni di farlo. I meccanismi interni sono disegnati e costruiti per autoguarire nell’assieme ed in modo coordinato, non certo a compartimenti stagni.

IL NOSTRO SCHEMA ALIMENTARE È SOBRIO, INNOCENTE E RAGIONEVOLE

Per la situazione immunitaria e per i leucociti bassi, leggiti la tesina “Connettivite differenziata, leucopenia persistente e alternative naturali“. Per il mestruo, inserisci nel motore di ricerca i termini mestruo e ciclo e troverai diversi titoli di tesine esplicative. Per i timori di cadere nella trappola di diete restrittive sai bene che il nostro vegan-crudismo tendenziale raccomanda livelli di crudismo e di vitalismo su percentuali ragionevoli e sostenibili del 50-70%, per cui il restante 30-50 offre ampi spazi su cui giostrare.

SEI NOTEVOLMENTE AVVANTAGGIATA DALLA NON ASSUNZIONE DI SOSTANZE TOSSICHE E DALLA TUA ATTIVITÀ FISICA

Nel caso tuo specifico a tuo notevole vantaggio c’è che non assumi farmaci e integratori, non fumi, non bevi sostanze nervine, e non fai vita sedentaria. Non è pertanto il caso di assumere deleteri atteggiamenti di ipocondria, di paura di questo e paura di quello. Taglia corto piuttosto con chi ti critica in famiglia arrecandoti inutili e dannose tensioni interne. Invitali ad essere più umili e spronali a studiare e a imparare, piuttosto che usare la lingua al posto del cervello.

RISPOSTE AI TUOI VARI QUESITI

  • Ovvio che mangiare l’arancia e spremerla sono equiparabili. La spremuta permette forse di assumere più liquido, più acqua biologica e meno fibra
  • Ottimi meloni si trovano anche d’inverno
  • Quantità crema di avena da farina rollata a freddo? Dipende da capacità digestiva e da giusti personali. Mezza scodella può bastare. Mangiabile 30-40 minuti dopo la frutta? Sì
  • Fetta pane casalingo e marmellata senza zucchero? Perché no
  • Frutta alle 11 va bene, alterabile con grappolo d’uva, o con dei mirtilli o con un pompelmo
  • Meglio non inserire troppe qualità di verdure nel medesimo piatto. Quello che manca oggi lo assumeremo domani, alternando
  • Se trovi certi cereali pesanti puoi anche diradarli
  • Cottura conservativa significa cottura protettiva e limitata dove si conservano e si proteggono vitamine e sali minerali
  • Tempo di cottura del riso? Varia molto in base al tipo di riso. La macrobiotica ama le forti cotture in quanto ritiene in modo alquanto riduttivo e semplicistico che lo yang (calore) significhi salute e che lo yin (freddo, crudo) significhi malattia
  • Il pane che fai in casa è di sicuro migliore di quello in commercio. Rimane che si tratta di un prodotto cotto da assumere in quantità non esagerate
  • Pesce azzurro e uova. Ti consiglio di sperimentare il menu con e senza tali alimenti, e di valutare da te la situazione
  • I tempi e i gradi di cottura vanno tenuti al minimo rapportandoli al cibo in questione. Amidi protetti, come la patata con la buccia, le rape, i cereali integrali, i legumi, resistono meglio delle foglie verdi tenere, ad esempio. Buona norma evitare micro-onde e pentole a pressione. Una minestra di verdure non dovrebbe andare oltre i 15 minuti in pentola normale e coperchio. Tutte le verdure saltate in padella vanno bene
  • La pasta integrale cotta al dente si può, anticipata da un bel piatto di crudità
  • Le alghe di qualità vanno bene, purché non si esageri con le quantità
  • Disintossicazione con centrifugati prima di ripartire con rinnovato schema alimentare innovativo? Ottima idea
  • Fame persistente al termine dei pasti? Segnale che non si sono assunte sufficienti calorie. Incrementare le patate, i legumi, la frutta da guscio, la polenta coi funghi, le peperonate, le vellutate di zucca
  • Castagnaccio e strudel si realizzano con i giusti ingredienti, estromettendo ogni zucchero raffinato, e ricorrendo a pinoli, e farina di castagne più uvetta secca per il primo, mele, pere, pinoli, noci, uvetta, fichi secchi e datteri per il secondo.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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