LO STRAORDINARIO MONDO DELLE ENERGIE RADIANTI

ENERGIE SOTTILI E MODELLAMENTO DELLA REALTÀ

Scienza moderna e fisica quantistica confermano che tutto nell’universo è energia e che non vi è separazione tra l’osservatore e ciò che viene osservato. Tutto è collegato, tutto è vivo e quindi tutto vibra. L’acqua ad esempio, esposta a stimoli diversi, come le emozioni umane, le parole o anche la musica, risponde alle vibrazioni, si trasforma e comunica formando bellissimi cristalli, come evidenziato dal grande ricercatore giapponese Masaru Emoto. Tra le incredibili dotazioni degli umani esiste dunque quella di modellare la realtà esterna, oltre che all’interno del proprio corpo.

DEFINIZIONE DI RADIESTESIA

Radioestesia deriva dal latino radium che sta per raggio o radiazione e dal greco aisthesis che sta per ricerca. Radioestesia può essere definita come l’arte di captare determinate radiazioni, o anche come una tecnica consistente nel localizzare oggetti nascosti servendosi di strumenti come il pendolo. Radioestesia significa anche sensibilità alle radiazioni. Si effettua sempre con un pendolo lasciato libero di oscillare appeso ad un filo tenuto fra le dita di una mano, oppure con un bastone normale o a forcella tenuto fra le mani. Quest’ultima tecnica è comunemente denominata Rabdomanzia.

TECNICHE PRATICATE SIN DALL’ANTICHITÀ

Il fenomeno della radioestesia era molto conosciuto fin dall’antichità tant’è che grandissime civiltà quali gli Egizi, i Sardi, gli Etruschi, i Cinesi, i Sumeri, i Greci, si servivano della bacchetta e del pendolino. Il pendolino in genere viene utilizzato in ambienti chiusi, al tavolino, mentre la verga (o bacchetta) si presta meglio nelle ricerche all’aria aperta.

OGNI CORPO VIVENTE E NON VIVENTE EMETTE RADIAZIONI

La radioestesia dunque è basata sulla ricerca, sulla individuazione o intercettazione delle radiazioni emesse da corpi viventi o non viventi, vicini o lontani, servendosi del principio che ogni corpo materiale emette delle proprie radiazioni o anche assorbe delle radiazioni provenienti da corpi esistenti nelle sue vicinanze. In effetti gli strumenti  riescono a registrare le onde vibratorie generate naturalmente con una frequenza determinata simile a quella generata dalle radiotrasmissioni.

SINTONIZZAZIONE SU UNA DETERMINATA FREQUENZA

Se si ha una radio e ci si vuole sintonizzare su una frequenza determinata, escludiamo le stazioni emittenti che non interessano ed andiamo a sintonizzarci su quella prescelta individuando la frequenza. Così fa il radioestesista. Si concentra escludendo tutte le altre frequenze, e cerca di captare soltanto quelle emesse dall’oggetto cercato. Il movimento della bacchetta o del pendolo evidenzia il percepimento delle radiazioni in esame. Captati i segnali, il radioestesista li dirige involontariamente sulle proprie mani consentendo allo strumento di muoversi.

RECETTORI DI ONDE O MICROANTENNE RICEVENTI E TRASMETTENTI

Istologia deriva da istos=tela o tessuto, e da logos=parola o discorso. Studi istologici effettuati sul cervelletto hanno messo in luce che il corpo cellulare di quest’organo si allunga attraverso innumerevoli ramificazioni nervose che rappresentano, in pratica, delle microantenne riceventi, capaci di vibrare in una ben determinata lunghezza d’onda che poi trasmette al cervello tramite impressioni sensoriali. L’uomo rappresenta esso stesso un’antenna ricevente sensibilissima capace di captare le onde trasmesse dall’ambiente e, lui stesso, è emittente di onde che si espandono in vibrazione.

IL POTENZIALE PERCETTIVO ESISTE IN OGNUNO

La reazione del movimento della verga è indipendente dalla nostra volontà e pare che sia diretta dal sistema del Gran Simpatico e non dal cervello, altrimenti qualsiasi persona potrebbe percepirle tramite la sola forza di volontà . Tutte le persone sono dotate, ovviamente, di sensibilità da radioestesista. Esiste tuttavia chi l’ha più accentuata di altri, ma con l’allenamento si può sempre sviluppare. In effetti il cervello umano possiede proprietà straordinarie ma sfrutta di esse soltanto una parte molto ridotta.

TELE-RADIOESTESIA E CHIAROVEGGENZA

Benedetto Lovagna, uno dei più grandi radioestesisti d’Italia, definisce la radioestesia come supernormale sensibilità verso le radiazioni extrasensoriali. Sensibilità che permette di acquisire un enorme potere di conoscenza. Le ricerche dei radioestesisti possono riguardare sia persone che oggetti, o ogni qualsiasi altra cosa posta nelle vicinanze dell’operatore, ma possono essere seguite anche onde a grandissima distanza. In tal caso la radioestesia viene definita più giustamente Teleradioestesia. Il radioestesista in quel caso deve agire sopra una carta geografica avendo a portata di mano un testimone della persona o della cosa che si sta cercando, e verrà indicato sulla carta con la massima precisione la località dove si trova l’oggetto della ricerca. Le operazioni in teleradioestesia impongono capacità particolari vicine alla chiaroveggenza e la massima concentrazione al fine di consentire la sensibilizzazione a distanza.

TESTIMONE COME ANTENNA RICEVENTE CONTINUA

Per qualche studioso la radioestesia a distanza sarebbe una percezione extrasensoriale (o chiaroveggenza) che andrebbe ricavata da onde riflesse emanate dal testimone che funge da antenna ricevente continua. In effetti l’operazione effettuata tramite la bacchetta o il pendolo fa sì che questi strumenti assumano la caratteristica di amplificatori delle percezioni. L’uomo dovrebbe essere in grado di percepire le sensazioni senza alcun aiuto strumentale, limitandosi ad interpretare le informazioni attraverso i diversi processi nervosi che avvengono nel suo organismo.

RADIOESTESIA E RADIONICA

La Radioestesia è pertanto una disciplina antichissima che insegna a sintonizzarsi sulle energie più sottili, quelle che sfuggono ai 5 sensi. Queste energie vengono recepite dall’operatore attraverso l’uso di appropriati strumenti come pendoli, biotensor, bacchette di vari tipi. Questa arte, a livello concreto, può essere utilizzata in tanti settori, come la geobiologia, che ha come possibile ambito di applicazione la ricerca delle geopatie presenti nelle case (faglie, falde acquifere, nodi di Hartmann, ecc.) che sono fonte di notevoli disturbi, ed anche nella ricerca dei traumi presenti sul campo energetico umano, causa prima dei disturbi più ricorrenti (stati d’ansia, insonnia, dolori di vario genere, mal di testa). Una volta individuate le diverse problematiche, la radioestesia ci aiuta a trovare i rimedi più adatti per risolverli in maniera semplice e non invasiva. Questa disciplina si apprende come si apprendono la musica, la scultura, la pittura, le scienze e richiede un lungo lavoro di studio e di allenamento.

LA FIGURA DI GIANCARLO SAGRINI

Abbiamo ospitato per la seconda volta, sabato 10 marzo alla HSU Heath Science University, presso la sala Tosa dell’Olimpia, uno dei più attivi ricercatori di questo campo. Giancarlo Sagrini, proviene da questa terra dell’Emilia Romagna, particolarmente fertile e attiva nel campo delle energie sottili. Si interessa di radiestesia, radionica, geobiologia da oltre 10 anni. Ha approfondito quest’arte leggendo libri e seguendo diversi corsi e seminari in giro per l’Italia. Ha inoltre nobilitato ed arricchito il suo palmares tramite i contatti con Pier Luigi Ighina. Fondamentale nella sua formazione sono stati gli insegnamenti di Demetrio Iero, grande esperto in materia, che gli forniscono gran parte degli strumenti con cui tuttora opera. Impara così ad usare vari strumenti come pendoli, biotensor, bacchette varie, bacchette rabdomantiche, bacchette a L, solidi platonici, solidi armonizzatori di Archimede, antenna di Lacher, emettitori di ritmo magnetico Erim, oscillatori a ferro di cavallo creatori di impulsi magnetici protettivi, molti dei quali da lui costruiti personalmente.

IL PENDOLO E I FARAONI

Quando si dice conoscenza, questo riguarda la vita presente e anche le altre vite. L’impegno profuso non si limita alla mente ma coinvolge il cuore. Questo succede a chiunque si interessi intensamente di questi fenomeni. Lo strumento basilare rimane il pendolo, il cui uso veniva riservato ai Faraoni e agli imperatori. Tra gli Etruschi il pendolo era di uso comune. I movimenti antiorari (negativi) e orari (positivi) vengono valutati in Angstrom (1 A°= 1 decimilionesimo di mm. Si fa largo uso di un alfabeto della Nuova Era, con grande attenzione riservata alle percentuali dei fenomeni, alle proporzioni auree, ai rettangoli aurei, alla magia dei numeri che ci connettono all’istante col cosmo.

TEMATICHE DI CRESCENTE INTERESSE

Partendo dal fatto che ogni cosa esistente emette una frequenza, ogni suono ed ogni voce emettono una frequenza misurabile in Hertz, il campo di applicazione è enorme. Per secoli e secoli queste conoscenze e queste tecniche sono state perseguitate dalla Inquisizione Cattolica che le vedeva come emanazioni di diavoli e demoni. Nessuna meraviglia che oggi esista una enorme ripresa di interesse in questo tipo di tematiche. Nessuna meraviglia che Sagrini desti interesse e richiamo dovunque vada. Il successo è frutto non solo di approfondite conoscenze nel settore ma anche delle sue capacità percettive, generare dall’entusiasmo, dai risultati concreti, dal fatto che esistono sempre tante cose nuove da apprendere. Parliamo di una disciplina che genera motivazione ed entusiasmo.

INTERVENTI CONCRETI SU RICHIESTA

Sagrini è un pratico che ama anche studiare e filosofare, ma che rimane legato alla manualità, alla costruzione, agli interventi concreti. Esegue bonifiche ambientali a domicilio o anche su piantine spedite via internet. Ricerca acque sotterranee per la costruzione di pozzi. Costruisce campane a vento e amplificatori energetici per riarmonizzare gli ambienti e per regolarizzare il campo energetico umano. Può essere liberamente contattato (sagiancarlo@alice.it e cell. 3341704878).

FORTE SENSIBILITÀ A MANI NUDE

L’uso regolare di questi strumenti ha affinato la sua sensibilità al punto che ora, dopo anni di esperienza, riesce a percepire le energie sottili attraverso le mani e senza l’ausilio di alcun strumento. Questa sua sensibilità gli consente di rilevare acque sotterranee, energie negative presenti nelle case, nonché di percepire e individuare sul corpo umano a livello di aura eventuali blocchi bioenergetici dovuti a traumi eliminandoli attraverso appropriati trattamenti. Il nostro personale parere è che leggere l’aura della gente può essere utile, ma modificarla esternamente no, essendo l’aura negativa un sintomo. Vale anche in questi casi l’intervento sui fattori causanti.

I SEGRETI DELLE MANI E DELLE DITA

Sagrini insegna pure i piccoli segreti insiti nelle mani e nelle dita. Nella mano sinistra l’energia entra, in quella destra, l’energia esce, per cui la mano destra serve a tirare via e a purificare i campi magnetici negativi. Il pollice rappresenta il cosmo, l’indice è l’acqua, il medio rappresenta il fuoco e il cuore, l’anulare rappresenta la terra, il mignolo l’aria. Tutti i flussi operano per spirali come insegnava Ighina. Ogni cosa che esiste a livello materiale ha polarità positiva e negativa, tanto che l’energia scorre solo in presenza di due poli. La sua esperienza concreta trova applicazioni dovunque si tratti di proteggersi da campi magnetici generati dai telefonini e dai computer, ed anche dai vari tentativi di inquadrare, di sottomettere e di rendere passiva ed obbediente la popolazione mediante materiale magnetico incorporato nei numeri, nei codici, nei simboli di tessere sanitarie, carte d’identità, passaporti e patenti.

ESISTONO ANCHE FATTI STRANI ED INUSITATI

Ascoltando Sagrini si aprono comunque nuovi scenari. Parla a ruota libera di vita e di morte, di fantasmi e demoni, di entità, di dogmatismo legato al cervello sinistro e di leggerezza legata invece al cervello destro, per cui uno sta preferibilmente sulle nuvole. Parla di microchip inseriti spiritualmente a distanza, di anime spirate ma attaccate alla vita, di corda d’argento, di Rudolf Steiner, di karma, di esorcismi, di spazio-tempo che non esiste nell’al di là, per cui un secondo o un secolo non fa alcuna differenza. Parla di quadri che cadono da soli come segnale di qualche anima che vuole farsi sentire, di oggetti materializzati, di madonne piangenti, di sofferenze emozionali, di bolle energetiche mentali e così via. Per più di qualcuno si tratta di argomenti sbalorditivi ed incredibili, a volte traumatizzanti. Per tutti questi argomenti fuori dalle righe e fuori dal comune, non è il caso di prendere tutto per oro colato e di morirci magari di ansia e di spavento.

C’È MOLTO ANCORA DA SCOPRIRE

L’atteggiamento giusto sta nel saper prendere quanto c’è di buono e di salvabile, e di stendere un velo protettivo sulle cose che potrebbero arrecare sconvolgimenti inutili e dannosi nelle persone impreparate a questi fenomeni. La vita è bella perché varia e perché piena di cose che spesso ci sfuggono in quanto non siamo portati ad affrontarle con il giusto piglio. Mettiamola sempre sul piano del divertimento e dell’umorismo. Ridiamo di noi stessi, delle nostre paure e di tutte le cose che accadono al di là della nostra portata e della nostra comprensione.

Valdo Vaccaro