MASTECTOMIA, CHEMIO, TAMOXIFENE E SIL DI BASSO GRADO

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LETTERA

TI SEGUO DA DUE ANNI

Carissimo Valdo, buongiorno. Il mio nome è Gionata e sono un tuo grande ammiratore nonché sostenitore. Ti seguo da circa due anni, ovvero da quando, scoprendo il tuo blog, ho intravisto una nuova luce che ha illuminato e dato un senso alla mia vita.

TI DEDICHEREI UNA STATUA ED UNA INTERA CITTÀ

Se io fossi un bravo scultore, ad esempio come il ben noto Michelangelo, ti dedicherei una statua, che piazzerei al centro di una piazza di un’affascinante città alla quale ovviamente darei il tuo nome e cognome. Ciò che stai facendo, non è soltanto un modo per far aprire gli occhi ed illuminare il pensiero di moltissime persone in cerca di verità, è anche una vera e propria ancora di salvezza per tutti coloro che, come me, avevano dei problemi fisici e, non sapendo come risolverli, si sentivano abbandonati ed amareggiati per colpa di un destino crudele. Sì, perché il solo pensiero che “ciò che la medicina chiama malattia” sia qualcosa di naturale a una certa età è debilitante, fuorviante e privo di senso. E come tu ci insegni, l’igienismo chiama benettie molte delle malattie.

STRABILIANTI RISULTATI POSITIVI

Ma veniamo a noi. È da circa un anno che vorrei scriverti, caro Valdo, e parlarti di me, dei miei strabilianti risultati positivi seguendo semplicemente un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista. Ma non è questo il momento, poiché avrei troppo da scriverti ed al momento ho qualcosa di più importante da chiederti.

VORREI DARE UN AIUTO A UNA ZIA CHE LO MERITA DAVVERO

Ti vorrei parlare di mia zia. Si chiama Lucia ed è un anima felice, il cui sorriso mette allegria a chiunque si trova intorno a lei. Circa 4 anni fa le fu diagnosticato un tumore al seno. Venne operata e sottoposta alla solita terapia chemio. Risolse apparentemente il problema principale, ma oggi sembra che sia sorto un nuovo problema. Le ho chiesto di scrivere alcune righe sul suo percorso medico in modo che io, trascrivendole, possa comunicarle a te. Le riporto qui di seguito.

MASTECTOMIA TOTALE E CHEMIO, CURA TAMOXIFENE E SIL DI BASSO GRADO

“Nel 2011 mi è stato diagnosticato un cancro al seno e dopo due mesi sono stata operata: mastectomia totale della mammella destra. Prima dell’operazione, mi hanno sottoposto ad un altro intervento prelevandomi tre ghiandole ascellari sempre sul lato destro. Dopo altri due mesi, mi sono sottoposta alla chemioterapia. Tre cicli in sei mesi. Dopo la chemio, ho iniziato la terapia con il Tamoxifene, che dura da quattro anni ed è tutt’oggi ancora in atto. Nel frattempo, ogni 6-12 mesi mi ripresento in ospedale per i dovuti controlli medici. 2015: Pochi giorni fa ho fatto una visita ginecologica ed il risultato del Paptest è risultato positivo. Diagnosi: quadro citologico compatibile con lesione virale associata a Sil di Basso Grado. Il prossimo martedì sarò sottoposta, quindi, ad analisi approfondita con colposcopia e biopsia”.

PERSONA ATTIVA E TENDENTE A UNA VITA SALUTARE

Ora, lei non è ancora completamente vegana, ma si può dire che sia sulla buona strada. L’influsso che stiamo avendo noi nipoti, nonché i suoi figli su di lei e certamente tendente ad uno stile di vita più salutare ed a un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista. Lucia è una persona molto attiva. È spesso in movimento in quanto, oltre a gestire un Bed and Breakfast, va ogni tanto a correre e frequenta una palestra. Fino a non molto tempo fa, praticava anche il ballo di coppia con il compagno.

LE MANCA IL SOSTEGNO DI UNA PREPARAZIONE IGIENISTICA

Spesso mangia frutta e verdura cruda, con qualche sgarro qua e là in materia di gelato e biscotti. Ha una buona volontà ed è una persona molto forte, ma purtroppo, come molte persone che sono ancora all’oscuro dalle conoscenze provenienti dalla scienza igienista, è insicura sul tema della salute e quindi ha bisogno di certezze.

LO STUDIO ACCURATO DELLE TUE TESINE È FONDAMENTALE

Le ho consigliato di seguire il tuo blog e scrivere le parole chiave per cercare più nello specifico ciò che potrebbe essere di suo interesse. Personalmente ho letto centinaia di tue tesine, che a tutt’oggi reputo fondamentali per qualsiasi genere di chiarimento. Per me sono state come un tutore sempre al mio fianco in questi due anni di veganismo/fruttarianismo, durante i quali ho vissuto non poche difficoltà in termini di strane sensazioni, dolori e flussi disintossicanti.

VORREI TANTO CHE TU LE DESSI UNA MANO

Ti chiedo quindi di darle una mano e aiutarla a vedere le cose in positivo, donandole quella luce che hai donato non soltanto a me, ma a tutti coloro che hanno trovato in te un’ancora di salvezza. Grazie di cuore. A presto.
Gionata

*****

RISPOSTA

CURARE IL SINTOMO È IL TIPICO PERCORSO SBAGLIATO DI UNA MEDICINA CARICA DI PECCHE

Ciao Gionata. Grazie per la statua. Ma andiamo subito alla questione che più ti preme. Ovvio che non approvo il percorso curativo subìto da tua zia. Non vorrei comunque soffermarmi più del necessario su questo punto. Sarebbe meglio non fare recriminazioni e voltare pagina. Il fatto è che, quando si subiscono certe mutilazioni, il danno non sta soltanto nel fatto in sé ma nelle conseguenze che si prolungano a catena nel tempo, e mi riferisco alla chemio e al Tamoxifene, per cui a una cura drammatica sul sintomo tumorale originario seguono altre cure ormonali sui sintomi secondari, prolungando così le sofferenze e lo stato di malessere, tipici dell’interventistica invasiva.

LA TECNICA ASPORTATIVA NON TOGLIE DI MEZZO LE PATOLOGIE, MA LE COMPLICA E LE AGGRAVA

Si chiamano malattie iatrogene o medico-causate. Asportare delle ghiandole o del materiale prodotto dal corpo non significa affatto togliere di mezzo il problema. Se il corpo esprime un tumore ci sono delle motivazioni e dei fattori causativi. Intervenire sul sintomo tumorale lasciando il fattore causante al suo posto significa andare incontro alle recidive. Intervenire poi sulle recidive mediante chemio trasforma i pazienti in stracci viventi privi di protezione, indeboliti oltremisura e vulnerabili ad altre patologie.

UNO DEI TANTI PARERI SUL TAMOXIFENE

Ricorrere al Tamoxifene significa aggiungere ulteriore veleno in un corpo già stracarico di prodotti chimici. Su questo farmaco basta dare un’occhiata alle tante esperienze negative citate su internet. Ne prendo una a caso. “Continuo ad essere perennemente stanca, distrutta. Mi sento debolissima, fiacca, non ho le forze per fare nulla, mi stanco subito con svenimenti, nausea e mal di testa. Prima della chemio ero piena di vitalità e forze. Gli esami vanno tutti bene, la pressione è a posto. Eppure sto male. Oltre ai 10 kg in più, potrebbe essere anche questa una conseguenza del Tamoxifene che purtroppo devo prendere ancora per 3 anni?”

LESIONI INTRAEPITELIALI ALLE CELLULE SQUAMOSE

Con SIL di basso grado, ovvero LSIL (Low Squamous Intraephitelial Lesions), si indicano lievi cambiamenti, nella forma e nella dimensione, delle cellule squamose della superficie epiteliale, cioè del rivestimento esterno del collo dell’utero. In molti casi si associano anche altre tipologie di alterazioni che fanno supporre la presenza di un virus HPV (Human Papilloma Virus).

I VIRUS NON SONO ALTRO CHE POLVERE DISINTEGRATA DELLE NOSTRE CELLULE

Qui occorre ribadire che i virus non sono affatto dei mostri spaventosi che ci attaccano, ma sono invece dei detriti cellulari derivanti da moria fisiologica cellulare. Materiale morto ed inerte che, in caso di debolezza immunitaria per le vicende chirurgiche e chemio, non vengono espulsi prontamente e creano pertanto ostruzioni devitalizzanti secondo la formula di Ehret V=P-O (vitalità uguale potenza corporale meno ostruzione).

LE LESIONI A BASSO GRADO TENDONO A RISOLVERSI DA SOLE

Come scritto nella mia tesina “Lesioni HSIL alla cervice e rimedi naturali“, le lesioni di basso grado si risolvono spesso per remissione naturale senza fare niente. Ogni intervento chirurgico, ben lungi dal risolvere lo stato infiammatorio degli organi compromessi, mantiene l’infiammazione e la rende ancora più grave.

OGNUNO HA LA SUA SCORZA, IL SUO TERRENO ED IL SUO MILIEU INTERIEUR

Non conosco in dettaglio il Milieu Interieur, ovvero l’ambiente biochimico ed il terreno di tua zia, la formula del suo sangue e le condizioni degli organi basilari tipo fegato e reni, la forza protettiva a sua disposizione. Questi dettagli li può monitorare e conoscere al meglio solo il suo medico personale interno, finora mai considerato e consultato. Non v’è dubbio però che tutta la vis curativa, tutta la forza residua di recupero, va rivolta in ogni caso ad azioni razionali, non distruttive, non mutilanti, non chimicamente sovvertenti. Il ritorno alla salute è sempre possibile quando si riesce a ripristinare le proprietà auto-guarenti del corpo, quando si riesce a risvegliare le enormi ed insospettate forze interiori di cui tutti disponiamo.

SCIENZA IGIENISTICA E CUROMANIA MEDICA SONO INCOMPATIBILI

A questo punto, le difficoltà maggiori stanno nel rapporto che tua zia mantiene con la medicina, col sistema sanitario che la sta curando. Diventare igienisti nella testa e nella mentalità, e rimanere nel contempo oggetto di cure mediche che vanno in direzione diametralmente opposta, non è di sicuro una strada percorribile.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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